Ordine critica il calendario della Serie A: “Una maratona infinta: c’è un’anomalia”

I più letti

Piero Mantegazza
Nato in provincia di Como nel 2000, laureato in Economia dei beni culturali e dello spettacolo. Ho mosso i primi passi nel giornalismo a “La Provincia di Como” per poi passare a Radio Rossonera. Raccontare lo sport è la mia passione: calcio e tennis non devono mai mancare. Fin da bambino il focus è il Milan, che è come una seconda famiglia. Innamorato delle bandiere e delle loro ineguagliabili storie, ormai sempre più in via d’estinzione

Il nuovo calendario della Serie A fa subito registrare polemiche, per Ordine si tratta di un “gigantesco labirinto”

Siamo alle porte di una nuova stagione di calcio per il Milan e per tutte le squadre di Serie A: ieri è stato sorteggiato il calendario e sono da subito iniziate le polemiche. Franco Ordine su “il Giornale” ha analizzato il moltiplicarsi delle partite e ha riscontrato un’anomalia. Si gioca troppo e il nuovo formato della Champions League non aiuta.

“Una maratona infinita”

Non è un campionato di calcio: è diventata una maratona infinita. Si gioca sempre, ogni giorno della settimana per via dello spezzatino televisivo, anche prima di Natale (22 dicembre), dopo Natale (il 29 dicembre) e prima della Befana (5 gennaio). Non c’è un attimo di sosta anche per due noti eventi del 2025: 1) l’edizione prossima della Champions comporta 2 partite in più (si passa da 6 a 8), si giocherà quindi anche a gennaio solitamente mese riservato a campionato e coppa Italia; 2) le 4 finaliste designate (Inter, Milan, Juve e Atalanta) per la Supercoppa d’Italia dovranno viaggiare in Arabia e recuperare in un paio di slot già previsti tra gennaio e febbraio. L’altra “anomalia” che renderà la preparazione dei club diversa da quella solita riguarda i raduni: si svolgeranno, specie per le squadre top, a puntate. Perché ci saranno calciatori convocati fin dal primo giorno e altri che si aggregheranno successivamente in quanto reduci chi dall’europeo che chiude il 15 luglio e chi addirittura dai Giochi di Parigi. Per questo motivo l’ingorgo di impegni tra gennaio e febbraio trasformerà il calendario in un gigantesco labirinto: guai in vista per eventuali partite sospese e da recuperare”.

Ultime news

Notizie correlate