Milan Primavera-Fiorentina, Caldara flop al rientro in campo

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Giacomo Mirandola
Residente in un paesino in provincia di Novara, nasce a Gallarate il 21 dicembre 1998, poche ore dopo Kylian Mbappé, con cui condivide la passione ma non il talento. Diplomato al liceo scientifico e laureato in Scienze della Comunicazione, la sua vita, alla costante ricerca di emozioni, lo ha portato a conoscere e ad appassionarsi a quasi tutti gli sport praticati sul pianeta. Giornalista, speaker e audiodescrittore all'occorrenza, fa questo lavoro per esigenza, non per scelta. Un solo obiettivo: trasmettere agli altri anche solo un parte delle emozioni che lo sport gli sa regalare ogni giorno.

Il Milan Primavera perde male contro i pari età della Fiorentina: ritorno in campo piuttosto negativo per Mattia Caldara

Mattia Caldara è ritornato a calcare il terreno di gioco in occasione della sfida del campionato di Primavera 1 tra Milan e Fiorentina. I rossoneri di Ignazio Abate, dopo essere passati in vantaggio (guarda qui l’eurogol di Diego Sia), si sono fatti rimontare, anche a causa del rosso rimediato da Jimenez, e sono usciti sconfitti con il pesante punteggio di 4-1 in favore dei viola. In campo c’erano due fuori età, uno parte: Caldara per il Milan e Castrovilli per la Fiorentina. Entrambi rientranti da un lungo infortunio, si è preferito farli riadattare ai ritmi di gioco con la formazione under 19.

La prestazione di Mattia Caldara

Nella gara negativa dei rossoneri non riesce a salvarsi nemmeno Mattia Caldara. Il difensore classe 1994 ha accusato tutti i problemi tipici di chi non gioca da lungo tempo: tanta imprecisione nei passaggi, una condizione atletica tutt’altro che ottimale e poca sicurezza nel gioco. Il calciatore è riuscito a compensare, in alcuni casi, con la sua importante struttura fisica, alla luce dei dieci anni in più rispetto agli avversari più esperti in campo (addirittura 14 in più di Camarda). Nel corso della sfida, però, ha rischiato in più occasioni di regalare palle gol ai viola e all’ora di gioco Abate lo ha sostituito. In generale, la prima frazione di gioco non è stata particolarmente negativa, pur senza giocate degne di nota. Nei primi minuti della ripresa, però, sono arrivati errori a ripetizione (anche, probabilmente, a causa della condizione atletica molto precaria). Il Milan non è mai stato punito in occasione di queste sue sbavature, ma di certo non sono errori che un difensore può permettersi in Serie A. Pur essendo il più esperto in campo, inoltre, l’impressione è stata che il leader del reparto fosse comunque il classe 2005 Jan-Carlo Simic.

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