Gazzetta – Milan, occhio a Caldara: Pioli può rilanciarlo! Ma le opzioni restano tre

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Dopo flop e sfortuna, è la volta buona per Caldara al Milan? L’indiscrezione di Gazzetta

Il curioso strano di Mattia Caldara, un giovane in rampa di lancio che arriva al Milan e dopo 5 anni si ritrova ad essere un “peso” per le casse rossonere, praticamente un fuori rosa. Da quel 2018 ne è passata di acqua sotto i ponti, il Milan ha cambiato diversi cicli e Caldara ha cambiato… Squadre. Atalanta, Venezia e infine Spezia hanno provato a rilanciare il difensore classe 1994, ma ogni volta senza successo. Questa sera, il sito della Gazzetta dello Sport lancia una suggestione particolare nonostante le voci degli ultimi giorni.

Pioli lo può rilanciare? Tre le opzioni

Come scrive la rosea, l’ultima apparizione di Caldara in maglia Milan risale a più di quattro anni fa, quando a San Siro i rossoneri ospitarono la Lazio di Simone Inzaghi in Coppa Italia. “Nel frattempo Mattia ha continuato a girare l’Italia in prestito – scrive Gazzetta. Un anno e mezzo all’Atalanta, poi Venezia e Spezia. Nel mezzo un altro infortunio e due retrocessioni di fila“. Ma dopo 1566 giorni il centrale bergamasco può restare a Milanello a disposizione di Stefano Pioli.  Così ne parla il sito:

“Caldara potrebbe restare come quinto centrale a disposizione di Pioli. Il ruolo di Gabbia insomma, volato in prestito a Villarreal per giocare con più continuità. Una suggestione dettata dallo status attuale. Caldara è all’ultimo anno di contratto e guadagna due milioni a stagione, quindi le opzioni sono tre: rescindere l’accordo, salutare Milanello in prestito o mettersi in scia di Tomori, Kalulu, Thiaw e Kjaer, magari strappando una manciata di presenze da comprimario. Caldara, escluso dalla tournée americana come Origi, Rebic, Lazetic e Ballo-Tourè, al momento non ha offerte”.

Obiettivo battere la malasorte

Poi, la firma Francesco Pietrella si lascia andare a un amarcord e a uno sliding door:

“Nel 2018 si parlava di Mattia come di un talento innato, destinato a prendersi la Nazionale dopo una stagione da 30 presenze e 7 gol con l’Atalanta. Il Milan, pur di strapparlo ai bianconeri e rispedire Bonucci alla base, sborsò 35 milioni di euro per portarlo a San Siro. In un universo parallelo, forse, Caldara viaggia verso le 250 presenze in rossonero e ha vinto da protagonista lo scudetto del 2022, ma la sorte si è messa di mezzo. Prima la lesione parziale al tendine d’Achille, poi la rottura del legamento crociato. E tanti saluti ai sogni”.

La guerra con la sorte sembra essere finita. Ma l’avventura con il Milan, forse, ancora no…

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