L’estate di Bakayoko, più fuori che dentro il progetto

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Quando Tiemoué Bakayoko lasciò il Milan nell’estate 2019, tutto il mondo Milan ha desiderato il suo ritorno in rossonero. I sei mesi di ottimo livello nella stagione 2018/19, la prima di Elliott e con Gattuso in panchina, legarono il giocatore all’ambiente Milan tanto da essere omaggiato con un coro sulle note di ‘L’amour toujours’ di Gigi D’Agostino.

Dopo due anni tra Monaco e Napoli, il suo ritorno a Milano la scorsa estate fu accolto con entusiasmo subito sopito dal responso del campo. Nonostante una stagione trionfale che ha portato la squadra a conquistare il 19esimo scudetto, Bakayoko è risultato uno dei pochi corpi estranei del gruppo.

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Il prestito biennale dal Chelsea ha permesso al centrocampista di iniziare regolarmente la nuova stagione con scarsi risultati. Il sentore che fosse fuori dal progetto tecnico ha trovato conferma questa mattina. Nonostante ieri, a poche ore dall’inizio del match contro il Vicenza la sua assenza era stata giustificata come una normale scelta di gestione in vista dell’ultima amichevole di questa mattina contro la Pergolettese.

La sua assenza di oggi certifica quanto detto. Milan e Chelsea attendono l’accordo del giocatore con un’altra squadra per interrompere il vincolo di prestito biennale con il Chelsea. E forse anche da questa situazione che si legherà la strategia futuro del nuovo centrocampista.

 

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