Il quotidiano: “Ecco i cinque motivi per cui Zaniolo ha scelto il Milan”

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Il futuro di Nicolò Zaniolo è certamente uno dei temi caldi di quest’ultima settimana della sessione invernale del calciomercato. Questa mattina, il Corriere dello Sport ha elencato i (tanti) motivi per i quali il giocatore ha una forte preferenza per il Milan.

In particolare, il quotidiano li divide in cinque capitoli: l’idolo, l’amico, l’allenatore, il dirigente e la città. Di seguito le spiegazioni delle varie parti dedicate al giocatore della Roma.

L’idolo. “Il primo nome è quello di Zlatan Ibrahimovic: ironia della sorte, proprio ieri Ibra è tornato ad allenarsi con il pallone e, indipendentemente da quello che accadrà a fi ne stagione, per Nicolò giocare almeno sei mesi e condividere lo spogliatoio accanto al suo idolo sarebbe un sogno che si realizza. E chissà che una presenza così forte non possa aiutarlo in una fase tanto delicata della carriera”.

L’amico. “Nello spogliatoio rossonero ritroverebbe anche un’altra persona importante: Alessandro Florenzi, amico e compagno nella Roma. Anche lui, come Zaniolo, ha subìto due operazioni alle ginocchia e, anche lui per trovare pace ha dovuto lasciare Roma. Quando Nicolò piangeva, spaventato dal doppio intervento, Florenzi era con lui a casa e in clinica e lo ha sempre trattato da fratello minore”.

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L’allenatore. “Non solo rapporti umani, però. Zaniolo a Milano troverebbe un allenatore come Stefano Pioli che stima e che, secondo lui, potrebbe metterlo nelle condizioni tattiche di rendere al meglio. Anche perché gliene parlano bene e lui stesso è rimasto impressionato da come abbia gestito Tonali, passato da possibile flop a centrocampista determinante”.

Il dirigente. Infine, Paolo Maldini. Zaniolo ha sempre sofferto il fatto che da parte di Totti non siano arrivate quasi mai parole concilianti nei suoi confronti. Secondo molti proprio un rapporto più stretto con Francesco avrebbe potuto aiutarlo a capire meglio Roma e a smussare certi angoli, ma non ne ha mai avuto voglia e possibilità. Sapere di essere accolto da una bandiera del Milan come Maldini a braccia aperte gli darebbe sicurezza”.

La città. “Infine il capitolo personale: Milano non è troppo distante da La Spezia e non è troppo distante dalla capitale, dove vive suo figlio, è una città che conosce, ama e che può offrirgli tutto quello di cui ha bisogno. E Roma? La Roma? E quei tifosi che lo hanno sostenuto fi n da subito? Non sono un dettaglio nella testa di Nicolò che, soprattutto nei confronti della gente, sente di avere un debito di riconoscenza. Lo avverte e, a tempo debito, lo dirà. Ma adesso pensa sia il momento di andare: la palla è nelle mani del Milan, la sua scelta Nicolò l’ha fatta tempo fa”.

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