Calhanoglu

Calhanoglu – Errori, errorini e erroracci. O forse no

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Hakan Calhanoglu e il Milan si salutano dopo 4 anni in chiaroscuro e una tifoseria, quella milanista che si è sempre spaccata sulle prestazioni del turco.
Un saluto pagato dall’Inter, sua prossima destinazione, 5 milioni più 1 di bonus per i prossimi 3 anni. Una valutazione che il Milan non riteneva congrua al valore del calciatore, tanto che si era spinta a offrire 4 milioni bonus compresi.
Un investimento, quello interista, nato dopo il problema di salute di Eriksen e figlio di un mercato che per i cartellini non potrà avvalersi di grandi investimenti, anzi.

Il Milan ha quindi sbagliato con Hakan?

Facciamo un grosso passo indietro, all’incirca di 12 mesi, quando l’intero comparto sportivo era sul piede di partenza, da Maldini a Massara passando per Pioli, per far spazio a Rangnick (come da rivelazione dello stesso Maldini pochi mesi dopo).
In quella situazione di incertezza e confusione si è persa l’occasione per proporre un rinnovo con ancora un’ultima finestra disponibile per monetizzare una eventuale partenza di Calhanoglu (e Donnarumma). E questo è l’unico appunto che si può muovere alla società che invece da settembre in poi ha fatto il possibile per far restare entrambi offrendo rinnovi a cifre tutt’altro che misere.
Offerte glissate e spesso rifiutate.
Un “errore” che sarebbe imperdonabile per il rinnovo di Kessié e che il Milan non farà andando anche oltre il possibile pur di trattenere il Presidente. Perché Kessiè è ritenuto degno anche dell’impossibile e senza validi sostituti in Europa per rendimento e ancora margini di crescita.

La valutazione che il Milan ha fatto del calciatore – 4 milioni – mi pare in tutta onestà molto congrua al valore, anzi per certi versi è anche ritoccata al rialzo rispetto alle prestazioni di Calha da quando è arrivato al Milan, un giocatore molto apprezzato dalla parte tecnica ma che era ormai difficilmente proponibile in un S.Siro colmo di tifosi che mal hanno digerito il comportamento di Hakan. Un comportamento che gli ha fatto rifiutare l’ultima offerta milanista prima dell’inizio degli Europei sperando in una vetrina che invece si è rivelata quantomeno appannata e con la sola offerta del Qatar sul tavolo. Poi Eriksen e le necessità dell’Inter gli hanno regalato un’ultima via di fuga milionaria.

La storia con Calha finisce qua e avrà solo forse un appendice nei prossimi Derby.
Qui si apre la questione prossimo trequartista (che non sarà Zaccagni!): il Milan sapeva per tempo che entrambi i rinnovi sarebbero stati difficili e potevano anche saltare. Così come si aveva in mano Maignan così il Milan è chiamato a rispondere per la trequarti preferibilmente entro il raduno vista l’importanza del ruolo con un occhio sempre al calendario che recita 21 giugno: 2 mesi all’inizio del prossimo campionato

photocredits acmilan.com

Rileggi qui l’intervista di Gazidis a MilanTv

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