I voti al calciomercato di gennaio del Milan: “Nessun regalo”

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

Fuori Pellegrino, Chaka Traoré, Krunic e Romero, dentro Gabbia e Terracciano: i voti al calciomercato del Milan

Con i prestiti di Marco Pellegrino alla Salernitana e del giovane Chaka Traoré al Palermo si è chiusa la sessione invernale di calciomercato del Milan. Nonostante le richieste dell’allenatore e le aspettative della maggior parte dei tifosi, alle uscite di Krunic (direzione Fenerbahce), di Luka Romero (prestito all’Almeria) e dei due citati in apertura, i rossoneri hanno re-inserito in rosa Matteo Gabbia (richiamato dal prestito al Villarreal) e hanno acquistato Filippo Terracciano, jolly difensivo e di centrocampo dell’Hellas Verona per 4,5 milioni di euro + bonus (e una percentuale del 10% sulla futura rivendita). In linea con quello che è stato in generale il calciomercato di gennaio in Serie A, il Milan chiude di fatto con un solo volto nuovo.

Il voto è… la sufficienza

Di seguito, i voti e i commenti al calciomercato del Milan dei tre principali quotidiani sportivi nazionali.

GAZZETTA DELLO SPORT 6 – “Chiusa la finestra invernale, il cosiddetto “mercato di riparazione” come si diceva una volta. Non è stata una ultima ora frenetica, con il gong scoccato alle ore 20 che non ha riservato “sorpresissime” finali ma una serie di chiusure per operazioni che erano state annunciate e che nell’arco della giornata piano piano sono andate “a dama””.

LONGARI: “MILAN, NIENTE CALCIOMERCATO? UN MOTIVO DIETRO C’E’…”

TUTTOSPORT (non dà un voto) – “Cronaca di una richiesta – quella di Stefano Pioli – rimasta inascoltata… Nessun regalo per la difficilissima rincorsa in Serie A alla coppia Inter-Juventus, nessun regalo per provare la scalata all’Europa League. E il regalo aveva le sembianze di un difensore centrale. L’urgenza, a dire il vero, c’era già a dicembre, ma il Milan, dopo aver sondato tantissime strade – da Buongiorno, ritenuto incedibile da Cairo, a Kiwior, ai francesi Brassier, Lacroix, Lenglet e Nianzou Kouassi, passando per gli inglesi Chalobah, Kelly e Adarabioyo (gli ultimi due in scadenza e nel mirino anche per luglio), fino a Demiral – ha deciso di rimanere così”.

CORRIERE DELLO SPORT 6 – “Nessun colpo straordinario, nessuna clamorosa novità, è finito un mercato di gennaio che non ha modificato i valori già esistenti. Il voto che abbiamo assegnato a ogni squadra ha solo una natura tecnica, non economica: se è stata rafforzata voto positivo, se è stata indebolita voto negativo. Per il Milan era indispensabile riportare a casa Gabbia, senza Tomori, Thiaw e Kalulu la squadra di Pioli ha sofferto in difesa. Utile anche l’innesto di Terracciano”.

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