L’analisi del nuovo acquisto di calciomercato del Milan, Andrej Kostic: un attaccante fisico con una grande propensione al tiro
Nella giornata di ieri è arrivato il consueto Here we go di Fabrizio Romano che chiude di fatto la trattativa di calciomercato tra Milan e Partizan Belgrado per Andrej Kostic. La discussione tra i due club andava avanti da mesi, e finalmente si è giunti all’accordo che consiste in una cifra vicina ai 3 milioni di euro.
Il focus sul calciatore
Il classe 2007 sfiora i 190 cm di altezza e dispone di una struttura fisica imponente, che gli permette di proteggere il pallone e tenere a distanza i difensori. Il montenegrino è una prima punta naturale: in alcune occasioni è stato impiegato anche sull’esterno sinistro, ma il suo habitat ideale resta l’area di rigore. Kostic cerca spesso la conclusione, anche dalla distanza, richiamando per attitudine al tiro il connazionale Nikola Krstovic. La sua costante presenza in area di rigore gli permette di farsi trovare sempre pronto anche nel gioco aereo, un fondamentale che padroneggia con naturalezza.
In stagione Andrej ha realizzato 11 gol: 10 nel campionato serbo e uno nelle qualificazioni alla Conference League. Nonostante un impiego raramente a tempo pieno, poco più di 1200 minuti complessivi in 34 presenze, con una media di circa 35 minuti a partita, ha comunque garantito un contributo offensivo significativo, partecipando a una rete ogni 112 minuti grazie anche a un assist.
Il costo contenuto dell’operazione rappresenta un rischio limitato per il Milan, che intende costruire un percorso di crescita graduale per Kostic. Il giovane attaccante approderà inizialmente al Milan Futuro la prossima estate, con l’obiettivo di guadagnarsi progressivamente spazio in prima squadra una volta ritenuto pronto.