Milan, ti serve il colpo teatrale: il calciomercato inizia in casa

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

È partita la finestra dei trasferimenti estivi e con lei la giostra mediatica su acquisti, cessioni e rinnovi. Il Milan quest’anno è necessariamente chiamato a stupire il proprio pubblico, ferito da un’annata deludente e poco fiducioso per il futuro sportivo del club in mano all’attuale società (e lo dimostra il sentiment condotto sui social di Radio Rossonera). Il tifoso in generale, ma in particolare storicamente quello milanista, è sognatore. Si esalta quando intravede la possibilità di vedere costruito qualcosa di bello per il suo Milan e che possa farlo emozionare. Dopo il tira e molla con Pioli, culminato nell’unico modo in cui poteva e doveva finire (ben prima) e quindi con la separazione, le scelte e le conseguenti rivolte contro Julen Lopetegui e Paulo Fonseca hanno contribuito ad alimentare un malumore complessivamente già compromesso. La maggior parte dei tifosi rossoneri sono arrabbiati e delusi in vista dell’imminente arrivo di un tecnico che (ancora generalizzando) non piace per svariati motivi. Ecco perché, arrivati a questo punto, la dirigenza ha un compito fondamentale: restituire l’entusiasmo. Facile a dirsi, meno a farsi. Basti pensare a un clima che si potrebbe creare in caso di risultati “al di sotto della media” alle prime 10 del prossimo campionato: insostenibile. La grande possibilità che ha una squadra calciomercato a cui piace parlare poco si presenta grazie a questa finestra estiva.

Provando a entrare nelle dinamiche di questi mesi, l’esigenza è quella di ripartire dai propri punti cardine. Leao, Theo Hernandez e Maignan sono i tre pilastri su cui costruire il futuro. I riferimenti da blindare il prima possibile. In particolare i due francesi, considerato che data dell’ultima firma, stipendio e clausola lasciano più tranquilli sul contratto di Rafa. La prima mossa, un colpo teatrale che coglierebbe tutti alla sprovvista e che manderebbe un segnale forte e chiaro, sarebbe proprio il prolungamento di Theo. Indubbiamente il profilo più ambito, il “più unico” e insostituibile e anche, e soprattutto, il vero beniamino dei tifosi del Milan.

Se l’anno scorso era stata alla lunga accettata la scelta di cedere l’idolo Sandro Tonali per una cifra più alta del suo reale valore, in una situazione come quella di oggi la dirigenza non verrebbe perdonata per un altro addio così pesante dal punto di vista romantico ma anche e soprattutto tecnico. Con qualsiasi modalità. Il primo vero acquisto sarebbe confermare i propri punti di forza per potersi dedicare esclusivamente ad altre zone del campo, dimostrando di voler solo crescere ed evitare player trading che, francamente, è giusto trovi lidi in altre piazze.

Che utilità avrebbe godere di un extra budget sul mercato se poi si ha bisogno di sostituire più pedine e doverne comunque acquistare di nuove? Andiamo sul pratico. Avessi i 100 milioni di euro di cui tanto si parla in questi giorni, non sarà meglio tenerseli e puntare direttamente (ad esempio) su centravanti, mediano e difensore? Magari facendo cassa con qualche altro pezzo meno pregiato? Fondamentale partire dalle certezze: il calciomercato deve cominciare da qui, da casa propria. Da Theo Hernandez.

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