il 10/07/2023 alle 18:11

Il giornalista sicuro: “Milan più muscolare, Pioli scottato dal euroderby”

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Nell’editoriale odierno su La Gazzetta dello Sport il giornalista analizza il mercato del Milan come conseguenza della scorsa stagione

Il Milan è certamente una delle società più attive sul mercato, sotto la guida di Furlani, Moncada e Stefano Pioli. Già una cessione importante, quella di Sandro Tonali al Newcastle, e tre acqusiti: Marco Sportiello, Ruben Loftus-Cheek e Luka Romero. Oltre a questi, sembra tutto fatto per l’arrivo di Christian Pulisic dal Chelsea e i discorsi sembrano ben indirizzati anche per Reijnders dell’AZ Alkmaar. Sono poche, o addirittura nessuna, le squadre di Serie A che possono vantare un avvio di calciomercato così vivace. È quello che sottolinea Sebastiano Vernazza sul suo editoriale sulle colonne dell’edizione in edicola oggi de La Gazzetta dello Sport. Il giornalista ha esaminato il calciomercato dei top club di Serie A e ha definito il nuovo Milan come “più muscolare”. Per lui una delle cause è dovuta all’Euroderby di Champions League, dove il Milan di Stefano Pioli ha accusato la fisicità dell’Inter perdendo sia all’andata che al ritorno

milan pioli

“Milan e Inter prese da trattative frenetiche”

“Tre squadre sono già al lavoro, dodici si radunano oggi, le altre cinque si ritroveranno tra domani e mercoledì. Vacanze finite, si ricomincia. Tra quaranta giorni, sabato 19 agosto, il via. Il mercato impazza e chiuderà il 1° settembre, a campionato avviato. Impossibile fare pronostici, avventurarsi in griglie di partenza. Ci sono squadre che non hanno chiuso neppure un acquisto, come la Lazio; altre alle prese con trattative frenetiche, come l’Inter e il Milan. Tutto è in divenire, ma qualcosa si può azzardare”.

“Per esempio, attenzione alla Juve, da oggi in ritiro alla Continassa. L’arrivo di Cristiano Giuntoli come Football Director, pomposa definizione che potremmo tradurre con un classico “direttore dell’area tecnica”, ha colmato un vuoto gigantesco e non ci riferiamo soltanto al mercato. Giuntoli, oltre a comprare e vendere calciatori, sarà l’uomo forte della società nel gruppo squadra, una figura che non c’era nella disgraziata stagione scorsa e che era stata surrogata suo malgrado da Massimiliano Allegri, lasciato solo nei mesi confusi e rabbiosi dei punti tolti, restituiti e ritolti. Pare che le prime connessioni tra Giuntoli e Allegri siano buone, così riferiscono gli “insider” del mondo Juve. Non crediamo che Allegri sia l’allenatore preferito di Giuntoli, ma Giuntoli può procurare ad Allegri i giocatori di cui ha bisogno per il suo calcio “risultatista”. Tutti e due sono toscani, Allegri di Livorno, Giuntoli di Agliana vicino a Pistoia, e la toscanità alla Juve ha un suo perché storico. Il tandem Lippi-Moggi, l’uno di Viareggio e l’altro del Senese, fruttò scudetti e coppe, prima che il secondo, Moggi, peccasse di onnipotenza e tracotanza con i magheggi di Calciopoli. Attenzione alla Juve, perché la base è buona: senza i 10 punti in meno e la tormenta giudiziaria, nella scorsa stagione si sarebbe avvicinata di molto al Napoli. Il “risultatismo” non è bello a vedersi, però fa classifica”.

“Milan? Mercato poco algoritmico e molto realistico. Pioli vuole un Milan più intenso”

“A proposito del Napoli. Se fosse rimasto Spalletti, non avremmo dubitato nel candidarlo a squadra da battere. Spalletti avrebbe potuto aprire un mini-ciclo senza chiedere rinforzi lunari. Garcia lo ha sostituito e chissà come gestirà l’eredità spallettiana, il lascito del gioco stellare: che cosa (ri)toccherà? E non sappiamo, al di là delle richieste roboanti, quale sia l’offerta reale che indurrebbe De Laurentiis a vendere Osimhen. Il Napoli è imperscrutabile, anche se certi meccanismi non si fermeranno di colpo. All’inizio il Napoli procederà per abitudine. Le difficoltà si avvertiranno quando Garcia accelererà i cambiamenti”.

“Nonostante il distacco da Brozovic, oggi l’Inter ha forse in canna il centrocampo più intrigante, con una mente (Calhanoglu) e due assaltatori, Barella e Frattesi. Se Inzaghi troverà la sintesi, lì nel mezzo l’Inter diventerà esplosiva. Lukaku il nodo principale: qualora fallissero nell’estremo tentativo con il Chelsea, Marotta e Ausilio dovranno per forza reperire un altro centravanti da almeno 15 gol, posto che ignoriamo quanti ne segnerà Thuram. Il giro dei portieri pare scritto, Trubin ha margini enormi. Come cambiare e migliorare una squadra finalista di Champions nonostante la precarietà finanziaria: quest’Inter gestita con mano ferma da Marotta è sempre più un caso di scuola”.

“E poi il Milan, con il suo mercato per ora poco algoritmico e molto realistico. Loftus-Cheek e Pulisic, due esuberi del Chelsea, ormai erano di troppo in Premier, ma in Serie A possono scavare solchi. Pare di capire che Pioli, scottato dalla fisicità dell’Inter nelle semifinali di Champions, voglia un Milan più muscolare e intenso.Di sicuro gli manca un centravanti che vada oltre l’anagrafe di Giroud. A chiudere la Roma, ultima di questa griglia prematura, ma quasi prima per mercato. Ndicka e Aouar sono due ottimi innesti. Se gli regalano Morata o un numero 9 di pari grado, Mourinho può giocare per lo scudetto”.

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