Calciomercato Milan, questione liste: fuori Giroud e Kjaer, ma occhio a Thiaw

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Giacomo Mirandola
Residente in un paesino in provincia di Novara, nasce a Gallarate il 21 dicembre 1998, poche ore dopo Kylian Mbappé, con cui condivide la passione ma non il talento. Diplomato al liceo scientifico e laureato in Scienze della Comunicazione, la sua vita, alla costante ricerca di emozioni, lo ha portato a conoscere e ad appassionarsi a quasi tutti gli sport praticati sul pianeta. Giornalista, speaker e audiodescrittore all'occorrenza, fa questo lavoro per esigenza, non per scelta. Un solo obiettivo: trasmettere agli altri anche solo un parte delle emozioni che lo sport gli sa regalare ogni giorno.

Il primo luglio inizia ufficialmente il calciomercato: il Milan guarda al portafoglio, ma deve tenere d’occhio anche la situazione liste

Il Milan ragiona sul calciomercato, ma per farlo non può limitarsi a guardare alle esigenze tecniche della squdra o alla questione economica. Va infatti rispettato anche il vincolo delle liste. Sia per la Serie A che per la Champions League, ogni squadra deve presentare una lista di 25 giocatori. Di questi 25, quattro devono essere cresciuti nel vivaio del club e altri quattro in un qualsiasi vivaio italiano. Gli altri 17, invece, sono liberi. Attualmente gli slot “italiani” per il Milan sono occupati da Calabria, Gabbia e Pobega (più Maldini e Colombo che sembrano essere in uscita) per ciò che riguarda il vivaio del club, mentre per i vivai italiani ci sono Sportiello, Florenzi e Terracciano. Ma soffermiamoci sugli stranieri.

Escono in due, ma uno entra. E poi la situazione Musah

Per ciò che concerne la lista dei 17 stranieri, il Milan libera due slot con gli addii di Olivier Giroud e Simon Kjaer. Uno di questi due slot, però, verrà occupato da Malick Thiaw. In Serie A, infatti, i giocatori sotto i 22 anni (da quest’anno i nati dopo il 1° gennaio 2002) possono essere iscritti illimitatamente senza occupare posti in lista, ma il difensore tedesco perderà questo vantaggio da quest’anno essendo nato nel 2001. Yunus Musah, invece, rientra ancora in questa categoria, ma il vantaggio per gli U22 vale solo per la Serie A. Di conseguenza, il Milan ha attualmente liberi tre “slot stranieri” per la Serie A, mentre solo due per la Champions League. Va poi ricordato che in Champions League si possono inserire tutti i giocatori U21, e con almeno due anni consecutivi alle spalle nel club, nella lista B.

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