Alex Jimenez, passato dal Milan al Bournemouth nell’ultima sessione estiva di calciomercato, ha parlato a gianlucadimarzio.com: i retroscena
“Al Milan, club che ho amato e amo, dico grazie per avermi lanciato in prima squadra”. Con queste parole Alex Jimenez, che è passato dal Milan al Bournemouth nell’ultimo calciomercato estivo, ha voluto parlare dei colori rossoneri. Il terzino spagnolo ha infatti spiegato i motivi dell’addio in un’intervista rilasciata a Luca Bendoni per gianlucadimarzio.com
Le parole del terzino ex Milan
Amore e riconoscenza, ma anche la consapevolezza di aver fatto una scelta necessaria. Jimenez spiega infatti: “Non volevo andarmene inizialmente, ma a inizio stagione ho capito che non avrei avuto un ruolo da protagonista: non ho apprezzato alcune situazioni”. Un esempio riguarda il numero di maglia: “Ho chiesto la numero 2 — racconta — e mi hanno detto che non ero ancora maturo abbastanza. Sbagliavano. Da lì ho perso concentrazione e ho iniziato ad arrivare in ritardo”.
In estate sono girati anche degli screen in cui lo stesso Jimenez, lamentandosi di Allegri, lo definiva “Un allenatore di merda”. Il terzino spagnolo ammette: “Ero arrabbiato dopo una partita in cui non ho giocato, ma quel che ho scritto è una cazzata: non ho mai pensato che Allegri non sia un buon allenatore. Mi sono subito scusato con lui e lui ha accettato le mie scuse”. Da lì in poi però è stato impossibile fare marcia indietro: “Queste situazioni mi hanno tolto serenità e ho chiesto di trovare una soluzione: non volevo influenzare il Milan in modo negativo”.
A ricalcare le sue orme, in questa stagione, è Davide Bartesaghi, che con Jimenez ha mantenuto un grande rapporto: “Ci sentiamo spesso, ora sta giocando tanto e sono molto contento per lui”, racconta lo spagnolo. Infine, sul futuro, spiega: “Non chiuderò mai le porte a un club come il Milan, che mi ha dato tutto. Ora sono felice in Premier, e solo il tempo dirà”.