Calabria: “Come singolo puoi fare bene solo con un reparto che funziona”

Calabria

CALABRIA MILAN – Davide Calabria, intervenuto sul canale Twitch del Milan, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni:

Vieri, Cassano, Adani e Ventola lo considerano il giocatore più cresciuto negli ultimi anni

Non li ho sentiti ma me l’hanno raccontato. È un piacere perché sono stati dei grandi calciatori, ma sono ancora all’inizio, la strada è ancora lunga per tutti. Fa piacere ma c’è ancora tanto da fare

Su come si interpretano i diversi ruoli nel calcio moderno

Penso che tutto il mondo del calcio si sia evoluto negli ultimi anni ispirandosi al Barcellona di Guardiola. C’è sicuramente una tattica e un ordine, però poi nell’azione ti puoi trovare avanti o indietro. Non è importante il ruolo che fai, magari se sei un terzino e ti trovi in attacco devi fare come se fossi un attaccante. Bisogna avere disciplina ed essere una squadra che si conosce, anche nei momenti in cui sei sbilanciato devi trovare la quadra giusta per provare ad affrontare nella maniera giusta l’avversario. L’evoluzione del calcio dal punto di vista atletico ha portato a questo

Su chi sia l’avversario più tosto questa stagione

È un bel campionato, siamo tante squadre in pochi punti, una partita può cambiare tutte le posizioni, dalla prima alla decima praticamente, questo è molto avvincente e penso che possa far solo bene al calcio italiano. Ci sono tanti singoli forti in Serie A, non saprei sceglierne uno solo. 

Un commento sul Milan

Siamo una bella squadra, ci vogliamo bene a vicenda e c’è spirito di sacrificio anche nei momenti di difficolta. Non a caso stiamo facendo bene da più di un anno. C’è tanta voglia di far bene e molti che vogliono dimostrare il loro valore, diversi che hanno avuto delle difficoltà e stanno tirando fuori il meglio da sé stessi. Fa molto piacere ma c’è ancora tanto da fare, siamo contenti per ora ma non abbiamo ancora fatto niente.

Il compagno col quale ha legato di più quest’anno

Daniel Maldini, lo conoscevo già e con lui ho un bel rapporto

Su come faccia a giocare meglio contro i grandi avversari

È merito del lavoro, della preparazione alla partita, studiare in maniera dettagliata i movimenti che possono fare, guardare le loro vecchie partite e i movimenti che li contraddistinguono rispetto ad altri giocatori. Non è mai facile perché dipende anche dalla giornata, se un giocatore è in una super condizione è anche difficile fermarlo: se trovi Cristiano Ronaldo in giornata non è mai facile. Cerco sempre di limitare i miei avversari e quest’anno ce la sto facendo bene ma non solo io: tutto il reparto difensivo. Alla fine, tu come singolo puoi fare bene ma se non hai un reparto che lavora bene fai fatica, quindi stiamo lavorando molto bene di squadra e alla fine risalta anche il singolo. La nostra preparazione cambia sempre, ogni settimana si volta pagina e quindi anche se sei soddisfatto, dalla mattina dopo devi pensare alla prossima partita. È una cosa positiva e negativa allo stesso tempo.

Un commento su Tomori

Tomori non lo conoscevo. Nonostante la giovane età è un giocatore già pronto e sul pezzo, ha una buona personalità. È molto aggressivo e per un difensore è positivo, soprattutto nel nostro gioco. Sicuramente può farci comodo e può aiutare, con il Bologna ha fatto un’ottima partita.

Sulla promessa fatta a Di Molfetta e Ferrari

Quest’estate siam andati a cena insieme, abbiamo mangiato un bel po’ di ostriche e abbiamo fatto questa scommessa: se a fine campionato succede quello che deve succedere dovremo ritornare là e io dovrò offrire un’altra cena a base di ostriche. 

Sul suo idolo da bambino

Sono cresciuto guardando il Milan e in quel Milan c’era Maldini, sicuramene è stato uno di quelli che ho seguito maggiormente, giocando anche nel suo stesso ruolo. Francamente non ho seguito un giocatore in particolare, non credo molto nell’avere un calciatore come riferimento perchè ogni giocatore dev’essere sé stesso, non imitare. Sicuramente come squadra e come uomo il mio riferimento era il Milan di Maldini, poi in quella squadra erano tutti campioni, quindi non si sbagliava a seguire quella squadra.

Su cosa fa prima della partita per concentrarsi

Dall’hotel o Milanello ascolto una playlist creata apposta che contiene tutti i generi. È varia ma è fissa e da un anno a questa parte mi aiuta a concentrarmi e a immaginare le varie azioni della partita. La preparazione al match giocando ogni tre giorni è di solo uno o due, lavoriamo tanto sul video e guardandolo ti immagini cosa può succedere in partita. Questo può essere una cosa positiva perché quando rivivi quella situazione in campo l’hai già vista. 

Sull’ultimo album di Leao

Non l’ho ancora ascoltato ma ho in programma di farlo. Non è il genere di canzoni che ascolto prima della partita però nel tragitto da casa a Milanello potrei metterlo ogni tanto.

Un commento su Kobe

La sua scomparsa mi aveva toccato molto. Ero a cena con la mia ragazza e siamo dovuti andare via perché mi veniva da piangere e ho pianto per due o tre giorni riguardando i suoi video. Dal negativo però ho cercato di tirar fuori il positivo, cioè cercare di imitarlo: ho preso come esempio la sua mania nel lavoro perché gli ha portato tanti trofei e tanta riconoscenza. La determinazione che aveva lui, la Mamba mentality, ho cercato di farla mia il più possibile, perché, anche se è un altro sport, la mentalità è comunque importante. Sicuramente è stato un’ispirazione, mi ha aiutato. Non mi aspettavo che mi toccasse così tanto, non sono uno molto emotivo, però quella tragedia mi ha toccato abbastanza.

Marco De Cristofaro

photocredits acmilan.com

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