Calabria spiega il tatuaggio: «Milan il mio drago, “bandiera” fa strano»

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Non bandiera, ma drago: Davide Calabria il suo rapporto con il Milan con il suo tatuaggio. Un paio di passaggi dalla lunga intervista

In una chiacchierata con Alessandro Alciato, il capitano del Milan Calabria non ha parlato solo del prossimo derby contro l’Inter e del suo primo provino con i rossoneri, ma anche di come vede il suo rapporto con il club che ha sempre tifato da bambino. Il suo pensiero contrastante si nota particolarmente in due delle tante risposte date a Radio Serie A.

Calabria si spiega

BANDIERA“La parola bandiera fa strano. Sono cresciuto guardando tantissimi fenomeni… Ho 27 anni e non mi reputo ancora così vecchio. Anche se comunque ne ho passate tante con questa maglia. Posso dire di ritrovarmici, perché se sono rimasto qui vuol dire che qualcosa c’è. Posso rivedermi in questo termine: questa fascia e questa maglia saranno sempre parte di me”.

DRAGONBALL – “Il mio tatuaggio? Il mio drago è il Milan. Il mio desiderio più grande è  di vincere la Champions League, come avevo detto quando ero piccolo“.

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