Calabria racconta il primo “NO” del Milan: «Non era scontato»

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

I due provini necessari a Davide Calabria per arrivare a vestire la maglia del Milan: il racconto a Radio Serie A

Nella lunga intervista rilasciata da Davide Calabria ai microfoni ufficiali della Serie A, il terzino del Milan ha scelto di raccontare un aneddoto sul suo primo arrivo in rossonero da piccolo. Di seguito, un passaggio della sua chiacchierata a Milanello con Alessandro Alciato.

Racconta Calabria

I DUE PROVINI“Il primo provino fu con un mio amico. Anche solo indossare la maglietta del Milan per quell’oretta è stato bellissimo. Il mio amico era un portiere e c’è sempre stato un dubbio se gli avevo fatto un gol o meno, ma poi me l’hanno convalidato. Lui non l’hanno preso. Era molto forte, ma un po’ bassino. Al primo non hanno preso nemmeno me… Abbiamo scelto di rimandare, non era poi scontato che mi potessero riprendere. Ne ho fatto un altro dopo al Vismara e lì mi hanno preso”.

IL PRIMO STIPENDIO – “Sono partito con il minimo. Sono quasi sicuro che l’abbia gestito mia mamma, sicuramente una cena con gli amici: un’uscita al bar di mio papà. Avevamo fatto una mini festa…”.

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