Torino, Buongiorno: “Ho consumato Youtube con le partite di Nesta e Maldini”

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

Alessandro Buongiorno, obiettivo di calciomercato del Milan fino a qualche settimana fa, si è raccontato tra Sandro Nesta e Paolo Maldini

Alessandro Buongiorno è stato un piccolo tormentone invernale per il calciomercato del Milan, squadra interessata ad uno dei migliori giovani difensori sul panorama nazionale. Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, il capitano del Torino ha parlato del mancato trasferimento in estate all’Atalanta, dei modelli che seguiva da ragazzo e delle partite più emozionanti della sua carriera.

Buongiorno a lezione da Nesta e Maldini

Le parole del difensore del Torino, Alessandro Buongiorno:

SUL MANCATO TRASFERIMENTO ALL’ATALANTA IN ESTATE: «Abbiamo parlato molto in quei giorni, il presidente Urbano Cairo e io, e ci è sembrato che restare fosse la scelta più giusta. Per me e spero anche per la squadra. Io qui sto bene, sono contento. […] È il Torino, la mia “grande”».

ATTACCANTI E FONTI DI ISPIRAZIONE: «Per me Lukaku è stato l’attaccante più difficile da marcare. È molto ostico. Ha una grande fisicità, e la usa. Bisogna stare molto attenti a non dargli campo. Con lui è necessario giocare di anticipo. Un altro fortissimo, anche se fin qui non l’ho mai marcato, è Osimhen. Ha corsa, potenza, cattiveria agonistica. Da ragazzo mi ispiravo a due difensori. Nesta e Maldini. So a memoria le loro partite, ho consumato Youtube per vedere il modo in cui difendevano e partecipavano al gioco».

Emozioni… contro il Milan

Nonostante non abbia rilasciato dichiarazioni sull’interesse del Milan in estate, Alessandro Buongiorno ha comunque parlato del club rossonero rispondendo alla domanda sulle partite più emozionanti della sua carriera finora.

SFIDE INDIMENTICABILI: «Quella in Coppa Italia contro il Milan. Vincemmo in dieci con un gol nella fase finale. Poi l’esordio in Nazionale, durante la Nations League. […] Ma soprattutto il mio esordio in maglia granata contro il Crotone. Entrai all’ottantesimo e mi infortunai al gomito sei minuti dopo. Gioia e dolore, roba da granata».

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