Brahim Diaz: “Al Milan la gente mi amava, ho avuto una fortuna”

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Piero Mantegazza
Nato il 21-11-2000. Laureando in Economia e gestione dei beni culturali e dello spettacolo all'Università Cattolica del sacro cuore di Milano. Redattore di Radio Rossonera, innamorato del Milan e dello sport in generale.

Brahim Diaz appena può torna a parlare di Milan, l’esperienza in Italia lo ha migliorato sotto tanti aspetti. Ora si gode il Marocco

Il trequartista del Real Madrid, Brahim Diaz, non dimentica il passato al Milan: l’amore della gente, le insidie della Serie A e il calcio di strada. Diaz ha appena compiuto la scelta di sposare il progetto della Nazionale marocchina, il ct spagnolo ha prontamente risposto. L’ex Milan ha spiegato a Cadena SER il motivo della sua decisione.

La crescita nel Milan e la nuova avventura in Nazionale

Dall’Inghilterra all’Italia Brahim Diaz non ha smesso di imparare, in particolare al Milan: “Si tratta di imparare sempre, perché significa migliorare. In Inghilterra all’inizio è stato difficile per me a causa della lingua, ma con Guardiola ho capito tante cose. In Italia ho trovato cose che mi mancavano. È un campionato molto tattico, il calcio è tutto molto misurato. Mi si adattava in modo spettacolare. E ho avuto la fortuna che la gente mi amasse molto. Mi piace la sfida di ribaltare la situazione. Ho il calcio di strada nel sangue, ma ho imparato molto dai difensori centrali”.

La Spagna farà sempre parte di lui, la scelta però è ricaduta sul Marocco: “Spagnolo al 100% e marocchino al 100%. Sono cresciuto in Spagna, se dovessi segnare contro di loro sarei felicissimo, ma preferirei farlo contro un altro paese. Decido sempre con il cuore e anche questa volta è stato così. Sono un ragazzo con dei sogni, semplici. L’affetto e il progetto che mi hanno prospettato in Marocco mi sembra molto buono. La decisione è presa. Adesso non vale più la pena pensare a cosa sarebbe successo”.  

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