Condò: “Brahim Diaz e De Ketelaere, dal Milan ai due chip opposti”

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Brahim Diaz decide nel Real Madrid, Charles De Ketelaere convince l’Atalanta: Paolo Condò spiega il diverso sviluppo di crescita partito dal Milan

Dopo aver realizzato un gol straordinario e decisivo nell’andata degli ottavi di Champions League tra Lipsia e Real Madrid, Brahim Diaz ha dimostrato di pensare ancora e, soprattutto, di essere ancora estremamente grato al Milan. Lo spagnolo ha dato la vittoria ai Blancos grazie a un mancino a giro che lo fa salire a quota 8 gol in tutte le competizioni, più di quanto abbia mai fatto in una singola stagione in rossonero. Nel post partita europeo su Sky Sport, Paolo Condò ha cercato un paragone tra lo status mentale di Diaz e di Charles De Ketelaere tra quando vestivano la maglia del Milan e quest’annata, per loro particolarmente positiva fin qui.

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Questione di chip

Nel corso del dibattito al tavolo di Federica Masolin, con ospiti anche Esteban Cambiasso, Billy Costacurta e Fabio Capello, il giornalista anche di Repubblica spiega il suo punto di vista. Così Condò:

“Faccio una postilla umana e non tecnica. L’anno scorso il Milan compra De Ketelaere e Brahim Diaz diventa, di partenza, la sua riserva. Questo status, unito al fatto che il belga l’anno scorso non andava neanche a spingerlo nel Milan, fa fare allo spagnolo la miglior stagione. E gli fa conquistare il ritorno al Real Madrid, perché era di loro proprietà. I Blancos decidono di riprenderlo e guardate poi quest’anno De Ketelaere come sta giocando nell’Atalanta. Questo è come, veramente, il chip nella testa di un giocatore e di un uomo può cambiare con questa facilità andando prima tutto da una parte e poi tutto dall’altra”.

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Ricordi rossoneri

Nonostante un’ottima prima parte di annata a Madrid, l’ex 10 rossonero ha ricordato con molto piacere le tre precedenti vissute a Milano. Dopo il fischio finale di Lipsia-Real Madrid ha parlato così ai microfoni di Giorgia Cenni:

“Ora sto bene, ma sono stato bene anche al Milan e lo ringrazio sempre. È stata un’esperienza unica, voglio bene a tutti lì. Sono stati anni magnifici. Parlo di più con Theo Hernandez che con la mia famiglia o la mia ragazza. Ma il Milan lo seguo sempre”.

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