“Milan, così puoi battere il Borussia Dortmund”: l’analisi di Gazzetta

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Punti forti e deboli del Borussia Dortmund: Milan, per Gazzetta devi analizzare questi aspetti!

Focus sul prossimo avversario in Champions League del Milan: il Borussia Dortmund di Edin Terzic. Per la seconda giornata del girone F, le squadre delle due fasce centrali si ritrovano contro al Signal Iduna Park per giocarsi il passaggio del turno. I gialloneri sono reduci da una sconfitta sul campo del PSG, mentre il Diavolo ha racimolato un solo punto in casa contro il Newcastle. Nel gruppo di ferro, trovare la prima vittoria per la squadra di Stefano Pioli è fondamentale. Come può farlo in Germania? La Gazzetta dello Sport sottolinea i pregi e i difetti del Borussia Dortmund che il Milan deve studiare in vista di mercoledì.

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Un solo punto debole

Per il sito della rosea, il punto debole della squadra di Terzic è la sofferenza nel pressing. In particolare, “perso Bellingham, la squadra fatica a creare gioco. Sabitzer e Nmecha a centrocampo non stanno incidendo, Sule e Schlotterberck dietro commettono troppi errori. Emre Can, in estate promosso capitano, non è ancora in condizione e nelle ultime partite ha perso il posto da titolare. I reparti sono troppo slegati l’uno dall’altro, motivo per il quale i gialloneri soffrono sistematicamente i contropiede degli avversari. I tifosi stanno perdendo la fiducia nel tecnico Terzic, considerato troppo tenero con la squadra. Alcuni cali di concentrazione vengono imputati all’allenatore”.

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Uno, due, tre… singoli

Uno solo, dunque, il difetto principale del Dortmund. Per quanto riguarda, invece, i punti di forza, Gazzetta ne indica 3. Sono tre singoli: Marco Reus, Julian Brandt e Mats Hummels.

“Sono loro al momento che stanno trascinando la squadra. La loro classe ha consentito al gruppo di vincere partite nelle quali non si è fatto bene (come quella di venerdì con l’Hoffenheim o quella di una settimana fa con il Wolfsburg). Reus ha segnato tre gol nelle ultime tre partite di campionato, rimandando così il piano di declassamento che era previsto per lui. Brandt è l’unico che ha spunti e riesce ad accelerare la manovra puntando (e saltando) gli avversari. Hummels, oltre a difendere, si è riscoperto goleador. Con la doppietta realizzata al Friburgo il 16 settembre scorso è il più vecchio giocatore del Dortmund ad aver mai segnato due gol in una singola partita (34 anni e 274 giorni). Tutto questo però crea confusione all’interno dello spogliatoio: la filosofia della società, da sempre propensa a dare spazio a giovani in rampa di lancio, viene infatti stravolta dal verdetto del campo. Terzic per ora è costretto a dare spazio alla vecchia guardia e improvvisamente il Dortmund, nelle prime giornate di campionato, è sceso in campo con l’età media più alta dal 2007 in poi (27,56 anni). Ancora più alta l’età media dei giocatori in gol (29,27). Non era questo il piano. Ed ecco perché i gialloneri in questa stagione devono ancora trovare l’equilibrio”.

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