Boninsegna: “Milan? Io quasi come Ibrahimovic! Non si fece perché…”

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Andrea Rabbi
Nato sul Lago di Garda alla fine del 1998, laureato in Editoria e Giornalismo. Ho da sempre coltivato il sogno che il calcio entrasse a far parte stabilmente della mia vita professionale, e poter iniziare questo percorso scrivendo della mia squadra del cuore è sicuramente motivo di grande orgoglio. Cresciuto accompagnato dalle gesta del grande Kakà, vago da tempo alla ricerca di un degno erede in maglia rossonera

Intervistato dal Corriere della Sera, l’ex centravanti di Inter e Juventus Roberto Boninsegna ha rivelato di essere stato molto vicino a anticipare la storia di Ibrahimovic col Milan

Come tutti i tifosi rossoneri riconoscono, Zlatan Ibrahimovic ha sicuramente fatto la storia recente del Milan. Il prossimo dirigente del Diavolo è stato infatti assoluto protagonista degli ultimi due Scudetti conquistati in ordine di tempo. Per l’ultimo in particolare, il nativo di Malmo viene ricordato soprattutto per essere tornato in Italia a fine carriera ed aver cambiato radicalmente la mentalità di tutto il gruppo, permettendogli di esplodere definitivamente. Tuttavia, c’è un altro grande nome del calcio italiano che, in tempi diversi, avrebbe potuto compiere una parabola simile a quella dello svedese. Intervistato dal Corriere della Sera, l’ex centravanti di Inter e Juventus Roberto Boninsegna ha infatti rivelato di essere stato molto vicino a anticipare la storia di Ibrahimovic col Milan.

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Boninsegna sul Milan e il paragone con Ibrahimovic

E’ vero che stava anche per andare al Milan?

“Il Milan, vinta la stella, mi aveva chiesto al Verona nel mercato di novembre. Dipendeva tutto dalla partita di Coppa Campioni contro il Porto, ma una papera di Albertosi li eliminò. Avevo 36 anni e potevo diventa l’Ibra del Milan quarant’anni prima”.

La sua Inter che impressione le fa ?

“E’ matura, lunga e cattiva. Si gioca lo scudetto con la Juve”.

Oggi si rivede più in Lautaro o in Thuram?

“Lautaro è più Mazzola, io sono più Thuram”.

Lei è ancora arrabbiato con loro?

“Su alcune cose ci sono rimasto male. Alla finale di Champions di Madrid di 13 anni fa mi invitarono al Bernabeu e poi mi lasciarono a casa. Poi Moratti mi offrì il posto di Team Manager, ma mentre sto andando a Milano mi telefonano: il dottore non può più, la richiamerà. Seppi dai giornali che aveva preso Cordoba”.

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Boninsegna su San Siro

Se le demoliscono San Siro che fa?

“Ignazio La Russa, che è un mio carissimo amico interista, dice che è come abbattere la Tour Eiffel e io sono d’accordo. Solo su questo però, perchè in politica siamo in due squadre diverse…”.

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