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Milan-Juventus 4-2, the day after! Una grande rimonta… e prestazione..

Milan-Juventus 4-2, the day after! Una grande rimonta… e prestazione..

MILAN-JUVENTUS – Nell’aria si sentiva… si sentiva che il Milan potesse riuscire a dare fastidio a questa Juventus, ma mai avremmo immaginato una partita così perfetta.

Nel primo tempo la squadra rossonera parte bene, riesce a tenere bene il campo, un ottimo possesso palla e gioca senza paura. Spesso i giocatori rossoneri cercano e trovano il passaggio in verticale e riescono a creare superiorità numerica. La Juventus sembra essere vulnerabile e il Milan riesce ad essere pericoloso in un paio di occasioni con Ibrahimovic. La Juventus dal canto suo riesce ad impensierire il Milan soprattutto sui calci piazzati e la partita tutto sommato nel primo tempo risulta equilibrata.

Nel secondo tempo succede di tutto. La Juventus parte forte e nel giro di otto minuti si porta sul 2-0. Rabiot realizza la rete dell’1-0 dopo una discesa palla al piede e mettendo la palla all’incrocio, un goal bellissimo, ma la difesa rossonera doveva intervenire prima per fermare la discesa del talento francese. Subito dopo una disattenzione della coppia Kjaer-Romagnoli spalanca le porte a Ronaldo per il raddoppio.

Con il Milan sotto 2-0 e con la Juventus in pieno controllo in molti eravamo sicuri di assistere all’ennesima disfatta… ma un episodio a nostro favore, finalmente, cambia la partita. Minuto sessanta, mani in area di Bonucci, visto dal Var, e Ibrahimovic dal dischetto non perdona 1-2 e la fiamma rossonera si riaccende. La Juventus sembra alle corde e il Milan sfodera un’uno-due che mette al tappeto la Signora. Ibrahimovic apparecchia per Kessie, che si inserisce in area e scaraventa in rete il goal del pareggio. Neanche il tempo di mettere la palla al centro che Leao scatta in profondità e realizza il 3-2. Siamo al 67’ e il Milan ha ribaltato la partita.

La Juventus cerca di rientrare nel match, ma la squadra rossonera, al contrario di altre partite, non si lascia intimorire, anzi continua a giocare il suo calcio e all’80’ chiude la partita con l’ennesimo goal stagionale di Rebic.

La partita finisce e i tifosi rossoneri sono in estasi.

Partita dopo partita la squadra sembra aver ritrovato quella sicurezza e tranquillità nelle giocate che per per tanto tempo gli era mancata e i risultati si vedono. Avanti così, ora ci attende il Napoli e serve un’altra impresa.

LEAO – Il ragazzo sta crecendo e anche bene. Dalla ripresa del campionato 3 goal da subentrato in 4 spezzoni di gara. A differenza della prima parte di stagione ora sta fruttando le sue chances nel migliore dei modi dimostrando il suo valore. Il goal di ieri sera è la cigliegina sulla torta, sicuramente il goal più importante nella sua prima stagione rossonera. Salgono a 5 le sue reti stagionali.

La sue prestazioni stanno crescendo insieme alle prestazioni di tutta la squadra. La presenza di Ibrahimovic in rosa lo ha aiutato a maturare calcisticamente e imparare molto in questi mesi. Deve essere abile a continuare su questa strada ed apprendere il più possibile dal fuoriclasse svedese per crescere ulteriormente e diventare un giocatore importante e su cui puntare per il futuro

PIOLI – In questo momento, senza certezze sul futuro, si sta dimostrando sempre di più un allenatore preparato sia tatticamente che caratterialmente. Non risente delle pressioni esterne e riesce a trasmettere serenità e tranquillità alla squadra nonostante im momento così delicato. Ha preso la squadra in uno dei momenti peggiori nella storia rossonera e piano piano è riuscito a trasmettere alla squadra le sue idee di gioco. Finalmente il Milan è tornato ad essere una squadra e le ultime partite lo hanno dimostrato.

Va dato merito a Pioli della crescita esponenziale di alcuni giocatori, Kessie e Calhanoglu fra tutti. Fino al suo arrivo le prestazioni dei due giocatori erano molto altalenanti. Il mister è riuscito a trovare la collocazione tecnico-tattica che meglio si addice a loro ed entrambe sono stati bravi a raccogliere le indicazioni del tecnico e a trarne giovamento.

La questione della sua riconferma sarà un tema caldo per tutto il resto della stagione, nel frattempo lui si sta dimostrando sempre più una grande persona dedicandosi completamente al Milan nonostante l’incertezza del suo futuro.

REBIC- Undicesimo centro stagionale per lui, tutte le reti realizzate nella seconda parte della stagione. Giocatore determinate per questo Milan. La sua crescita coincide con la crescita dell’intera squadra, corre e lotta su tutti i palloni e quando gli capita l’occasione non la sbaglia. Ogni tanto perde qualche pallone rischiando qualche giocata di troppo, se riuscisse ad essere più incisivo anche in queste circostanze farebbe un ulteriore salto di qualità.

Altro problema per la dirigenza sarà trattare il suo riscatto. La prossima sessione di mercato sarà incandescente per il Milan, oltre al suo riscatto la società dovrà riuscire a trovare 4-5 innesti per far fare un ulteriore salto di qualità alla rosa e permettere al Milan di lottare per posti più prestigiosi nella prossima stagione. Quest’anno l’obbiettivo rimane l’Europa League e la vittoria di ieri sera è un tassello fondamentale per la ricorsa al 5° posto.

Cristian Claretti

Photo Credits: AcMilan.com

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Lazio-Milan 0-3, The day after! Il ritorno di Ibrahimovic, la prestazione di Kessie e la fase difensiva

Lazio-Milan 0-3, The day after! Il ritorno di Ibrahimovic, la prestazione di Kessie e la fase difensiva

LAZIO-MILAN – La squadra rossonera si presenta all’Olimpico con il dovere di riscattare la poco convincente partita di Ferrara. Ibrahimovic e Kjaer scendono in campo dal primo minuto. Nei primi venti minuti succede poco, le due squadre sembrano studiarsi e non vogliono rischiare di scoprirsi. È Calhanoglu a sbloccare la partita con un tiro da fuori, deviato, a portare il Milan in vantaggio. Dopo il goal la squadra rossonera aumenta il ritmo con un possesso palla ragionato e verticalizzazioni improvvise riuscendo a creare buone trame di gioco. Ibrahimovic su rigore porta il Milan sul 2-0 al 34’ e mette in ginocchio la Lazio.

Nel secondo tempo la squadra di Pioli continua ad esprimere un buon calcio, occupando bene tutti gli spazi e riuscendo spesso e volentieri a fare buone ripartenze che tengono la difesa biancoceleste in apprensione. T. Hernandez è una spina nel fianco per la squadra di Simone Inzaghi, nella ripresa spinge molto, e proprio da una delle sue discese nasce il goal del 3-0 che chiude la partita. Il terzino francese è abile a creare superiorità numerica e a scaricare palla su Bonaventura, il quale serve Rebic davanti al portiere che con freddezza non sbaglia.

In casa biancoceleste hanno sicuramente pesato le assenze per squalifica di Immobile e Caicedo, ma non tolgono valore alla prestazione della squadra rossonera. Il Milan contro la Lazio ha disputato la miglior partita stagionale, tanta intensità, qualità e molta concentrazione. La squadra di mister Pioli voleva assolutamente ottenere i 3 punti e ci è riuscita nel migliore dei modi.

IBRAHIMOVIC – Il ritorno dello svedese in campo si è sentito. La sua prestazione non è stata certo delle migliori anche per via della sua non ottimale condizione fisica. La sua presenza però ha permesso al Milan di cercare spesso la verticalizzazione trovando in lui un punto di riferimento fondamentale. Quando in attacco non è riuscito a trovare gli spazi è venuto in mezzo al campo a gestire la manovra e dettare il tempo delle giocate ai compagni. Fortunato sul rigore esce per un cambio programmato alla fine del primo tempo.

La sua condizione fisica non gli permette di fare quello che nella sua testa vuole e questo in campo lo si percepisce, ma la squadra sembra sempre dare quel qualcosa in più quando lo svedese è in campo. Speriamo torni presto ad avere una condizione accettabile e garantisca al Milan i goal e le prestazioni necessarie per centrare l’Europa League.

KESSIE- Con il passaggio al 4-2-3-1 è riuscito a trovare più continuità nelle sue prestazioni. Mister Pioli piazzando Kessie davanti alla difesa con compiti prettamente difensivi ha permesso al ragazzo di riuscire a dosare al meglio le sue energie. Senza grossi compiti offensivi riesce ad essere molto più lucido e determinate nei momenti chiave della partita dando molta più continuità alla sua prestazione. Contro la Lazio sfodera una grande prestazione annullando Milinkovic Savic e non è la prima volta che succede.

Se dovesse confermare le sue buone ultime prestazioni anche nelle prossime partite potrebbe anche riuscire a convincere la dirigenza rossonera a puntare ancora su di lui per la prossima stagione, non come un titolare fisso, ma come un giocatore importante all’interno della rosa.

LA FASE DIFENSIVA – Torna Kjaer al centro della difesa e la squadra ritrova il suo equilibrio. Un’ottima prestazione difensiva di tutta la squadra che praticamente annulla l’attacco della Lazio per l’intera partita. Dopo un breve periodo di rodaggio la coppia Kjaer-Romagnoli sembrano aver trovato la giusta intesa e stanno inanellando partita dopo partita ottime prestazioni. Sulla sinistra T.Hernandez è tornato a spingere e con le sue progressioni riesce sempre a creare superiorità numerica in fase offensiva permettendo al Milan di essere pericoloso quando decide di accelerare. Una buona prestazione anche per Conti che nelle ultime partite sembra aver ritrovato una buona condizione. Bravo a mettere in fuorigioco Lazzari durante un contropiede della Lazio che poteva riaprire il match.

La squadra rossonera sembra aver ritrovato solidità difensiva e più sicurezza rispetto all’inizio della stagione. Le ultime prestazioni hanno permesso alla squadra rossonera di ritrovarsi a soli 2 punti dal 5° posto che significherebbe accedere direttamente ai gironi di Europa League. Le partite contro Juventus e Napoli arrivano forse nel momento migliore della stagione per il Milan e la squadra di Pioli deve essere abile a sfruttare questo momento per riuscire a strappare ulteriori punti preziosi.

Cristian Claretti

Photo Credits: AcMilan.com

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Spal-Milan 2-2, the day after! Le prestazioni di Paquetà, Saelemaekers e Leao

Spal-Milan 2-2, the day after! Le prestazioni di Paquetà, Saelemaekers e Leao

SPAL-MILAN – Mister Pioli cambia 3 interpreti rispetto alla partita contro la Roma. Dentro Paquetà, Calabria, Gabbia e fuori Bonaventura, Conti e Kjaer. Inizio da incubo per la squadra rossonera che va sotto al 13’ con un goal in mischia di Valoti e subito dopo vede infortunarsi Castillejo. Nonostante il Milan riesca spesso ad arrivare in area avversaria nessuno riesce a trovare il colpo vincente. Paquetà tra le linee si muove bene e riesce a trovare qualche giocata interessante, ma la squadra di Pioli non riesce a trovare il pareggio. L’incubo sembra non finire mai quando Floccari trova un eurogoal da 30 metri beffando Donnarumma fuori dai pali. Sul finire del primo tempo, il goal annullato al var a Calhanoglu per un fuorigioco millimetrico e un palo colpito dallo stesso giocatore turco. Il primo tempo si conclude con 12 tiri a 2 per il Milan e 2-0 per la Spal.

La ripresa la storia non cambia. La squadra rossonera trascinata da Paquetà e dal subentrato Leao tenta in tutti i modi di scardinare la difesa della Spal. Entra anche Ibrahimovic e il Milan si gioca il tutto per tutto andando in attacco. Piovono le palle goal, ma solo al 79’ la squadra rossonera riesce ad accorciare con Leao che in buona posizione trova l’angolo giusto per trafiggere Letica. Nel forcing finale succede di tutto e il Milan riesce a trovare il pareggio al 93’ con un autogoal di Vicari, che nel tentativo di intercettare una bella palla di Saelemaekers, spiazza il proprio portiere.

Alla fine della partita il tabellino registra 39 tiri del Milan, ma solo 9 in porta. Le statistiche contano fino ad un certo punto. Partite come queste la squadra rossonera non può permettersi di sbagliarle se vuole ambire ad un posto in Europa League per la prossima stagione. Ora il calendario mette di fronte alla squadra di Pioli un trittico terribile, Lazio, Juventus e Napoli.

PAQUETA’- L’unico positivo nel primo tempo. Cerca spesso la giocata, e spesso gli riesce. La difesa della Spal è in apprensione quando ha la palla nei piedi e da lui partono quasi tutte le azioni più pericolose del primo tempo. Nel secondo tempo parte da dove aveva finito, cerca di prendere in mano il Milan e prova spesso la conclusione da fuori… forse anche troppo.

La prestazione del brasiliano è una delle poche note positive della partita di ieri, una buona prestazione che non basta per far ricredere molti tifosi rossoneri. Ancora poca incisività nel corso del match. Deve trovare la continuità oltre che di prestazioni anche all’interno della singola partita.

SAELEMAEKERS- Nel primo tempo entra al posto dell’infortunato Castillejo e non riesce ad incidere. molto meglio nella ripresa quando Pioli lo sposta terzino destro con libertà di spinta e lui riesce ad essere sempre pericoloso con i suoi inserimenti e i suoi cross. Proprio un suo cross costringe Vicari ad intervenire e a provocare l’autogoal.

In queste ultime due partite abbiamo visto qualche buona giocata del ragazzo belga. Molti tifosi si stanno ricredendo sul suo conto, speriamo continui così e cresca partita dopo partita.

LEAO- Entra all’inizio della ripresa per dare una svolta al match e ci riesce. Tiene spesso in apprensione la difesa avversaria e gioca molto di sponda con i compagni. Una prova di maturità per il ragazzo portoghese che chiamato ad essere incisivo e decisivo risponde nel migliore dei modi. Stando vicino ad Ibra in allenamento e nelle prossime partite deve riuscire ad imparare molte più cose possibili dall’attaccante svedese, sia dal punto di vista realizzativo che dal punto di vista caratteriale. Solo così potrà crescere e fare quello step che gli manca per diventare un giocatore su cui puntare.

In questa prima stagione rossonera ha dimostrato di avere ottime doti tecniche e anche alcune lacune. L’età è dalla sua parte e se partita dopo partita riuscisse a crescere il Milan potrebbe ritrovarsi in casa una risorsa molto importante per la prossima stagione.

Cristian Claretti

Photo Credits: AcMilan.com

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Milan-Roma 2-0, the day after! Le prestazioni di Kjaer, T. Hernandez e Rebic

Milan-Roma 2-0, the day after! Le prestazioni di Kjaer, T. Hernandez e Rebic

MILAN-ROMA – Pioli torna in campo con gli stessi undici di Lecce, recuperando all’ultimo secondo Kjaer. Nel primo tempo poche le azioni degne di nota, l’orario del match ed il caldo hanno sicuramente inciso sull’inizio sottotono della partita. Sembra avere poche idee la squadra rossonera nel primo tempo, cerca molto il lancio lungo che, in assenza di un attaccante di peso come Ibrahimovic, finisce spesso in mano alla difesa della Roma con Smalling e Mancini sempre attenti. Per il Milan solo una bella azione che porta al tiro Bonaventura e un’occasione per Calhanoglu che di testa, non il suo forte, spreca un ottimo assist di Theo Hernandez. Anche la Roma dal canto suo ha l’occasione per sbloccare il match con Dzeko che spreca malamente un’ottima occasione di testa da distanza ravvicinata.

Nel secondo tempo il Milan sembra riuscire a prendere minuto dopo minuto le redini del gioco e sfiora due volte il vantaggio. Prima Calhanoglu, ben servito da un ottimo Saelemaeker, si fa ipnotizzare da Mirante. Poi Paquetà impensierisce ancora il portiere della Roma dopo una bella percussione tra la difesa giallorossa.

La Roma sembra in difficoltà e il Milan cerca di alzare il ritmo. Al 76’ la squadra rossonera passa meritatamente in vantaggio. Mirante respinge per due volte, prima su Kessie e poi su Rebic con l’aiuto del palo, ma la palla torna al bomber croato che scaraventa la palla in rete.

Fonseca prova ad inserire forze fresche con Diawara e Pastore, ma la Roma non riesce ad essere pericolosa merito anche dell’ottima fase difensiva della squadra rossonera. All’88’ Theo Hernandez ha ancora la forza di spingere e si procura il rigore, trasformato da Calhanoglu, che chiude il match.

La squadra di Pioli riesce finalmente a vincere una partita contro una grande della serie A e porta a casa tre punti fondamentali per la rincorsa all’Europa League.

KJAER– Una menzione speciale oggi va al giocatore danese. Scende il campo stringendo i denti dopo l’infortunio di Lecce e disputa una grande partita. Neanche una sbavatura, riesce a reggere bene Dzeko quando l’attaccante si trova dalle sua parte e anche in fase di impostazione si fa notare per un paio di aperture preziose. Qualche lancio di troppo nel primo tempo, dovuti forse ad indicazioni ben precise di mister Pioli.

Il suo recupero è stato fondamentale per la partita di ieri. Visto le defezioni di Musacchio, stagione finita, e di Duarte, ennesimo infortunio, Kjaer rimane l’unico centrale affidabile al fianco di Romagnoli. Mancano ancora molte partite fino al termine della stagione e la sua integrità fisica sarà essenziale per le sorti rossonere.

T. HERNANDEZ– Siamo ancora lontani dalle prestazioni alle quali siamo abituati, ma la sua presenza in campo si fa sentire e anche tanto. Nel primo tempo sforna un grande assist per la testa di Calhanoglu che spreca malamente. Nella ripresa, complice anche il calo fisico della Roma, riesce a crescere e impensierire la difesa giallorossa. Si conquista il rigore che chiude il match con uno dei suoi inserimenti.

La sua condizione fisica non è ottimale e si vede. Nelle prossime partite deve cercare di ritrovare la sua miglior condizione per dare al Milan la spinta che serve per rimanere in scia alla Roma e tentare il sorpasso evitando così i preliminari di Europa League.

REBIC – Ancora lui. Ben 8 goal nelle ultime 9 partite di campionato. Dopo un girone di andata con molte ombre, un girone di ritorno da protagonista assoluto. Dopo l’infortunio di Ibrahimovic, che lo ha costretto a saltare le prime partite dopo la ripresa, in molti si sono chiesti se l’attaccante croato fosse in grado di reggere l’intero peso dell’attacco rossonero. La risposta Rebic l’ha data sul campo, subito due goal in due partite e 6 punti preziosi per la squadra rossonera.

Con il rientro di Zlatan, Ante potrebbe aumentare ancora di più la sua pericolosità in zona goal agendo alle spalle dello svedese. Tutti si augurano che il suo momento magico possa continuare a lungo. La dirigenza deve riuscire a riscattare Rebic il prima possibile dopo le ottime prestazioni che lo hanno reso una pedina fondamentale nello scacchiere rossonero.

Cristian Claretti

Photo Credits: AcMilan.com

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Brescia-Milan 0-1, the day after! Rebic, Bennacer e il Mercato

Brescia-Milan 0-1, the day after! Rebic, Bennacer e il Mercato

BRESCIA-MILAN – Una vittoria sofferta, di carattere, anche un po’ fortunosa se vogliamo dirlo.. ma l’importante era portare a casa i tre punti e così è stato. Per quello visto in campo sicuramente il pari sarebbe stato il risultato più giusto. Ennesimo primo tempo in sordina per il Milan, cosa della quale ormai siamo abituati da parecchio tempo, con pochi spunti, poche azioni degne di nota e tanta imprecisione. Meglio nel secondo tempo anche se troppo poco per definire positiva la prestazione della squadra rossonera. Ci ha pensato Rebic a regalare ancora una volta la vittoria alla squadra rossonera e ora la classifica torna a vedere il Milan in piena corsa per le zone europee.

Inutile pensare alla mediocre prestazione della squadra in questo punto della stagione… servono più punti possibili in questo girone di ritorno.. aldilà del gioco e delle prestazioni.. l’unica cosa che contava era la vittoria e così è stato.. ora testa alla partita contro il Verona per continuare questa serie positiva.

REBIC- Ancora lui.. Ante entra dalla panchina e regala un’altra preziosa vittoria. Ora ci aspettiamo di vederlo dal primo minuto nelle prossime partite e se riuscirà a dare continuità alle sue prestazioni il Milan potrebbe aver trovato già in rosa, e non sul mercato, quel tipo di giocatore che è mancato nella prima parte del campionato. Un giocatore in grado di saltare l’uomo in velocità e creare superiorità numerica, con giocate poco prevedibili e difficilmente marcabile.

Inutile nascondersi.. l’arrivo di Ibra ha dato quel qualcosa in più a tutta la squadra.. chi ha carattere e forza, come Rebic, sta dando il massimo ad ogni occasione e i risultati si vedono.. mentre chi ha perso la voglia di lottare.. o non vuole più lottare per questi colori.. si sta accomodando in panchina o in tribuna e ha chiesto la cessione. Giusto così!!! Spazio solo a chi ha voglia di dare tutto per questa maglia.

BENNACER- Altra grande prova del ragazzo algerino. Sembra sempre più padrone del centrocampo rossonero. Alcune incertezze ed errori che lo avevano accompagnato nella prima parte di stagione stanno via via scomparendo e partita dopo partita il suo rendimento si sta alzando sempre di più.

Unica nota dolente delle sue prestazioni, e forse non è tutta colpa sua, sono le innumerevoli ammonizioni prese durante questa stagione che lo porteranno a saltare il prossimo match di campionato.

MERCATO- Rimangono pochi giorni prima della fine di questa sessione invernale. Boban, Maldini e Massara avranno il loro bel lavoro da fare. Le partenze di Suso, Paquetà e Piatek sembrano ormai certe. Da capire se in pochi giorni si riuscirà a trovare la quadratura delle operazioni in entrata come in uscita, cosa sicuramente non semplice. Sembra ormai chiaro che i giocatori non facciano più parte del progetto.

Vedremo se gli innesti che arriveranno potranno dare quella marcia in più che serve al Milan per fare un grande girone di ritorno e tornare nelle coppe europee.

Cristian Claretti

Photo Credits: AcMilan.com

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Juventus-Milan 1-0, the day after! Tra la prestazione, i singoli e il modulo

Juventus-Milan 1-0, the day after! Tra la prestazione, i singoli e il modulo

JUVENTUS-MILAN 1-0 – Ed eccoci qui a commentare l’ennesima sconfitta del Milan. Questa volta a differenza di altre molti tifosi, me compreso, eravamo consapevoli che sarebbe arrivata la sconfitta. Troppo superiore la Juventus oltre che nell’undici titolare anche nelle riserve. Chiamare riserve i vari Dybala, Douglas Costa e Rabiot è un’eresia.. lo sappiamo.. infatti quando ti puoi permettere di togliere un affaticato Ronaldo e mettere Dybala vuol dire che non hai 11 titolari, ma 17-18.. cosa che al Milan manca ormai da parecchi anni.
Ieri sera alla fine del primo tempo praticamente giocato a senso unico dal Milan, apro il cellulare e mando un messaggio a mio padre, tifoso juventino, e gli scrivo: “Stiamo dominando e perderemo.. la partita è già scritta…”. Il mio presagio, come penso quello di numerosi tifosi, si è avverato. Nel secondo tempo Dybala realizza il goal sull’unica sbavatura difensiva della squadra e decide la partita.

LA PRESTAZIONE – La squadra rossonera ieri sera ha dato il massimo, ed il massimo purtroppo non è servito a portare a casa punti importanti. La prestazione però servirà a dare carica a questo Milan malato, servirà a dare consapevolezza ai giocatori ed al mister. Giocando al massimo delle proprie potenzialità e concentrati dal primo all’ultimo minuto questa squadra se la può giocare con tutte e rialzarsi in fretta da questa brutta situazione.

Il campionato è ancora lungo, le posizioni da scalare in classifica sono tante, ma per la prima volta ieri, dopo tanto tempo, si è visto un Milan con carattere e personalità che è riuscito a tratti ad imporsi sulla squadra più forte del campionato. Ora serve la continuità delle prestazioni per poter risalire presto posizioni in classifica e a marzo vedremo se questo Milan potrà ancora chiedere qualcosa a questo campionato.

I SINGOLI – Oltre alla prestazione di squadra nella partita di ieri spiccano le prestazioni di Conti, Bennacer e Krunic. Conti ha dato ampi segni di risveglio dopo le pessime ultime uscite, ha retto bene tutti i 90 minuti senza cali di concentrazione ed è risultato uno dei migliori in campo della squadra rossonera, peccato solo per un paio di passaggi sbagliati nel primo tempo in occasioni che potevano diventare molto pericolose, con la fiducia del mister potrebbe tornare presto il giocatore che tutti stiamo aspettando da due anni.
Bennacer ha fatto una grande partita contro il centrocampo più forte del campionato, si è dimostrato in grado di reggere, anche nel migliore dei modi, la pressione di indossare la maglia rossonera in partite così importanti, personalità e qualità al servizio della squadra. La sua giovane età lo portano ogni tanto a prendere delle decisioni non perfette, ma con il tempo regalerà grandi soddisfazioni alla squadra rossonera.
Krunic è la vera sorpresa di queste ultime due partite, sia con la Lazio che nella partita di ieri sera, ha dimostrato che Boban e Maldini non hanno sbagliato a puntare su di lui, il suo dinamismo e forza in mezzo al campo hanno dato al Milan nuove geometrie di gioco, ora anche per lui servirà continuità e ritrovare la sua miglior condizione fisica.

Nella partita di ieri si sono visti miglioramenti individuali da tutta la squadra, se ad ogni partita gli errori individuali cominceranno a diminuire, il Milan tornerà finalmente a poter dire qualcosa in questo campionato.

IL MODULO – Mister Pioli sembra mettere apposto un pezzo del puzzle ad ogni partita, sta studiando le soluzioni migliori per far rendere al meglio tutta la squadra e i singoli interpreti. Ci sarà ancora un lungo lavoro da fare, ma l’importante è che il Milan cresca partita dopo partita.

Rumori di questi giorni dicono che Pioli stia preparando la squadra per un 3-4-2-1… il passaggio a questo modulo consentirebbe a Conti ed Hernandez di spingere sulla fascia e dare molte più soluzioni alla fase offensiva del Milan e permetterebbe anche a Piatek di avere più palloni giocabili all’interno dell’area avversaria per tornare ad essere il pistolero che tutti conosciamo.. pum pum pum

Cristian Claretti

Photo Credits: AcMilan.com

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Milan-Inter 0-2, the day after! Tra la scelta di Leao, gli esterni e le dichiarazioni di Giampaolo

Milan-Inter 0-2, the day after! Tra la scelta di Leao, gli esterni e le dichiarazioni di Giampaolo

MILAN-INTER 0-2 – È finita come tutti i milanisti temevano, sonora sconfitta che pesa molto, e peserà molto. Un netto senso di smarrimento e paura in ogni situazione di gioco, sia in fase di possesso che senza. La squadra parte con il 4312 e con l’idea di arretrare per prendere campo poi sulle ripartenze, ma proprio qui il Milan pecca.. tutte le seconde palle sono della squadra nerazzura e raramente il Milan riesce a ripartire. Squadra troppo lenta, come nelle ultime partite, e Biglia non riesce mai ad entrare in partita. Proprio lui che dovrebbe dare geometrie e dettare linee di passaggio. L’autorete di Leao spiana la strada all’Inter e Lukaku chiude il match.

Risultato sicuramente giusto che poteva anche essere più largo per quello visto in campo.

LA SCELTA DI LEAO – Mister Giampaolo a sorpresa lancia in campo il talento portoghese, e, malgrado l’autogoal, risulta anche essere uno dei migliori del Milan, o dei meno peggio se vogliamo vederla così. L’idea è chiara, sfruttare la velocità di Leao per le ripartenze e cercare di allargare il più possibile la difesa dell’Inter. Lasciando 3 uomini davanti con Suso libero di svariare, il Milan cerca di andare in 1vs1 contro i marcatori avversari… infrangendosi spesso contro un muro.

Questa soluzione ha lasciato il centrocampo in mano alla squadra di Conte, gli esterni hanno avuto praterie per larga parte del match e un semplice cambio di gioco creava enormi problemi alla linea difensiva del Milan.

Dopo qualche mese di campionato probabilmente l’idea di Giampaolo avrebbe avuto un epilogo diverso, ma in questo momento con la squadra senza certezze è stato un azzardo che ha pagato caro.

GLI ESTERNI – La partita di Rodriguez è una delle peggiori della sua carriera, cerca in tutti i modi di far segnare la squadra avversaria e per poco non ci riesce con un grande passaggio per Lautaro. Emblematica l’azione in cui Suso platealmente indica allo svizzero di andare avanti e sovrapporsi in fascia. I 20 minuti finali di T. Hernandez lasciano un po’ di speranza per i tifosi, il padrone della fascia d’ora in avanti deve essere lui.

Mentre la partita di Conti era largamente prevedibile, si sperava in una rinascita che tarda ancora ad arrivare.

I tempi di Cafu’ e Serginho non esistono più, e i tifosi del Milan ne sono ben consapevoli.

LE PAROLE DI GIAMPAOLO – Lasciano perplesse le dichiarazioni del post-partita del tecnico “Nel complesso, siamo stati sempre in partita….“; continua poi: “Giocando alti, si corrono rischi ma era una scelta che dovevo fare. Aspettare gli avversari sarebbe stato un inutile dispendio di energie per i nostri attaccanti“.

Probabilmente il tecnico ha visto un’ altra gara rispetto ai tifosi rossoneri. La squadra ha dato un senso di impotenza per tutta la partita, non giocando mai alla pari dell’avversario, pochissimi i palloni recuperati in pressione avanzata. I tre attaccanti rimangono alti e non danno quasi mai una mano in fase difensiva soprattutto sugli esterni dove viene decisa la partita.

È giunta l’ora di fare delle scelte per il tecnico del Milan, scelte nette e decise. Sul campo in questo momento la squadra sta riflettendo l’indecisione di Giampaolo.

Photo Credits: AcMilan.Com

Cristian Claretti

Posted by Redazione Rossonera on

Verona-Milan 0-1, the day after! Tra idee di gioco, fase difensiva e Derby

Verona-Milan 0-1, the day after! Tra idee di gioco, fase difensiva e Derby

VERONA-MILAN 0-1 – In casa del neopromosso Verona, il Milan porta a casa i primi tre punti in trasferta del campionato. Nonostante la superiorità numerica per oltre 70 minuti la squadra rossonera non riesce a creare occasioni nitide da goal e rischia, anche molto, su una bellissima conclusione di Verre che si spegne di poco a lato. È necessario un episodio per cambiare il corso della partita, un fallo netto di mani in area permette a Piatek di sbloccarsi su rigore e realizzare il goal che decide il match. La partita si conclude con un brivido finale per i tifosi rossoneri che al 93° si vedono fischiare una punizione al limite con annessa espulsione di Calabria; il tiro di Veloso si infrange contro la barriera e sulla ribattuta Lazovic sfiora il goal un attimo prima del fischio finale.

IDEA DI GIOCO – La vittoria sicuramente è l’unica nota positiva della serata; il gioco continua a essere poco fluido e lento, troppi passaggi in orizzontale, palla da destra a sinistra e viceversa senza cercare una verticalizzazione degna di nota. La squadra rossonera sembra pensare troppo alle indicazioni del mister, non avendo di conseguenza velocità di pensiero, risultando spesso lenta e impacciata. Non avendo grosse manovre offensive la squadra si rifugia spesso in Suso che cerca ripetutamente, ma senza grossa fortuna, la soluzione personale visto anche il poco movimento dei compagni e i pochi spazi che vengono creati dagli inserimenti dei centrocampisti.

Siamo ancora molto lontani dall’idea di gioco di Giampaolo, e anche lui ne è consapevole.

DIFESALa fase difensiva sembra essere il punto da cui ripartire. La squadra rossonera ha concesso solo un goal su palla inattiva nei primi tre incontri di campionato. Nonostante qualche sbavatura la linea difensiva sembra solida e lo dimostra il fatto che dall’inizio del 2019 è la meno battuta di tutto il campionato. Romagnoli e Donnaurumma sono una sicurezza e Musacchio si sta dimostrando un perno importante per questa squadra. Le note negative rimangono i terzini che, nonostante la superiorità numerica, rimangono spesso bloccati e non cercano mai il fondo.

Ci sarà da lavorare tanto su questo aspetto nelle prossime partite per garantire una soluzione in più nella fase offensiva, fase che per ora è sicuramente la più preoccupante.

CONTI PER IL DERBY – Ora testa al derby, servirà una partita perfetta per riuscire a tenere testa all’Inter e riuscire a portare a casa punti importantissimi per il proseguo del campionato. Vista l’espulsione di Calabria, Mister Giampaolo sarà costretto a schierare Conti dal primo minuto nella partita di sabato sera. Molti tifosi sicuramente non vedono l’ora di rivedere Conti in campo, soprattutto il vero Conti, ma l’ultima partita ufficiale del terzino risale a Spal-Milan dello scorso 26 Maggio. In questi 4 mesi per lui solo qualche apparizione nelle amichevoli estive, sembrando anche molto indietro di condizione.

Un grosso punto interrogativo in vista del derby… Giampaolo cercherà altre strade o darà fiducia ad Andrea?

Photo Credits: AcMilan.com

Cristian Claretti

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