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Roma-Milan, conferenza Pioli: “Conta solo la Roma, bisogna tornare a vincere e a essere protagonisti”

Roma-Milan, conferenza Pioli: “Conta solo la Roma, bisogna tornare a vincere e a essere protagonisti”

ROMA-MILAN, CONFERENZA PIOLI – Dopo il deludente, almeno nel risultato finale, esordio casalingo con il Lecce, il nuovo tecnico rossonero è chiamato subito a una prova del fuoco, la trasferta nella Roma giallorossa, prima tappa di un durissimo tour de force. Anche la squadra capitolina non sta affrontando un momento semplice tra risultati (5 punti nelle ultime 4 partite) e infortuni, ma per il Milan, che dal 2010 è riuscito a espugnare l’Olimpico romanista solo due volte in dieci partite, si preannuncia comunque una sfida complicata. Molte le domande relative ai singoli giocatori, in particolare a Suso.

Lecce e settimana a Milanello

Con il Lecce abbiamo fatto delle cose buone e altre meno buone. Per capire i problemi del Milan parto da quella partita, cioè da quando sono arrivato io. Abbiamo creato molte occasioni, meritavamo di vincere e dobbiamo capire il motivo per cui non l’abbiamo fatto. Abbiamo fatto errori di lettura e di posizioni in campo. La settimana è stata utile, una buona settimana di lavoro. Dobbiamo portare le nostre idee in campo e dobbiamo farlo per tutta la partita, le situazioni di gioco vanno capite e affrontate meglio.

La società e le parole di Maldini

La squadra è unita e quando parlo di squadra mi riferisco a tutti. A Milanello c’è l’aria giusta e ci sono le competenze giuste. Vogliamo fare bene. Tutti qui sanno che il Milan ha certe ambizioni, nessuno può permettersi il lusso di aspettare dieci anni. Maldini ha fatto dichiarazioni lucide, spiegando il momento. Adesso conta la prossima partita, bisogna tornare a vincere ed essere protagonisti.

Calendario e Roma

Deve essere un’opportunità. Dobbiamo dimostrare cosa valiamo e che siamo una squadra forte. Io penso partita per partita, non mi preoccupo del calendario. A questo punto della stagione l’anno scorso il Milan era quarto, dobbiamo rimboccarci le maniche. Dobbiamo provare a vincerle tutte, poi dopo analizzeremo i risultati. Ci siamo preparati bene. La Roma ha perso solo una partita, è una squadra forte e me l’aspetto determinata. Dovremo rispondere colpo su colpo ed essere attenti e intensi per novanta minuti.

Squadra giovane e libera

Sono state fatte scelte chiare e nette. Sono stati presi giocatori da Milan, ormai i giovani sono quelli dal 2000 in su, noi abbiamo molti 23-24enni. Siamo una squadra costruita per fare bene, siamo giovani, ma non inesperti. Abbiamo giocatori che sanno stare in campo, professionisti consapevoli della maglia che portano. Io cerco di mettere i giocatori in campo nelle posizioni che prediligono. Voglio un calcio propositivo, poi sono i giocatori a fare la differenza. Dobbiamo conoscerci meglio. Domenica abbiamo creato tanto con uomini diversi. Abbiamo tanti giocatori che possono essere protagonisti.

Giocatori

Suso – Io non faccio parte dei processi social, siamo un gruppo coeso, unito, vogliamo fare il meglio ed essere squadra tutti insieme. Questo significa dare una mano al compagno in difficoltà, se si colpisce un giocatore, veniamo colpiti tutti. Se Suso giocherà? Domani giocherà la squadra migliore, lo leggerete domani. Comunque finché Suso mi darà più garanzie giocherà lui. Domenica ha fatto una rincorsa di 30 metri al 90esimo, anche se dopo si è fermato e ha sbagliato. Non ci sono intoccabili.

Leão e Piątek – Non faccio esperimenti, metto in campo la squadra che ritengo adatta per la partita da affrontare. Leão e Piątek sono diversi e possono anche giocare insieme con i giusti equilibri. I movimenti di Leão? Non è solo la punta centrale a dover attaccare la porta, ma lui in quella posizione deve crescere, deve sentire il difensore, che qualcosa ti concede. Deve migliorare anche nella fase difensiva per essere pronto quando recuperiamo il pallone. Piątek sta lavorando bene, ma non è ancora lucido, lo sarà presto.

ÇalhanoğluE’ un giocatore di livello, mi è piaciuto tutto, non solo il goal, anche l’intensità che ha messo in campo. Anche altri possono giocare a quel livello in questo Milan.

Paquetá – Ha fatto movimenti in smarcamento in cui è stato molto utile anche se non ha preso palla. Mi aspetto che finalizzi di più e che sia più pericoloso, ma rimane un centrocampista e serve anche intensità.

Biglia e Bennacer Per giocare insieme dovremmo cambiare altre posizioni e in questo momento non voglio farlo. Mi piace Bennacer, verticalizza molto, si vede che in passato ha giocato in posizioni avanzate. Arriverà presto la sua occasione.

Rebic Può fare meglio quando viene chiamato in causa, ha le qualità e mi aspetto un contributi superiore. Sono molto importanti anche i giocatori che entrano dalla panchina.

Caldara – Non sta ancora benissimo. Ieri era affaticato e aveva dolore a un tendine, ci vorrà ancora un po’ di tempo. E’ un giocatore importante che spero di avere presto a disposizione.

E Ibrahimovic? – Sono così concentrato su quelli che ho che non penso a queste cose.

Photo Credits: AcMilan.com

Joel Da Canal

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Milan-Lecce, conferenza Pioli: “Dobbiamo sprigionare le nostre individualità. La partita contro il Lecce ci dirà molto sul futuro della squadra. Sono pronto per competere a questi livelli”

Milan-Lecce, conferenza Pioli: “Dobbiamo sprigionare le nostre individualità. La partita contro il Lecce ci dirà molto sul futuro della squadra. Sono pronto per competere a questi livelli”

MILAN-LECCE, CONFERENZA PIOLI – Prima conferenza stampa pre-partita per Stefano Pioli alla guida del Milan. Il mister emiliano si prepara ad affrontare il primo match a San Siro contro il Lecce, dopo l’esonero di Marco Giampaolo. I pugliesi vengono da un inizio campionato in cui hanno espresso un buon gioco, senza però riuscire a concretizzarlo nei risultati: per questo, l’incontro di domani sarà da non sottovalutare e da giocare alla massima attenzione. È ciò che ribadisce anche il neo-allenatore Pioli: “Sarà un avversario difficile che vuole approcciare bene la gara. È  una squadra che si conosce bene. Servirà un’ottima prestazione.”

SULLA SETTIMANA TRASCORSA CON LA SQUADRA

Ho trovato un gruppo attento e curioso. Mi piacciono le persone curiose perchè le cose bisogna conoscerle a fondo prima di dare la completa fiducia. L’ambiente è positivo, sembra che sia qui da tanto tempo. La squadra ha bisogno di giocare insieme e anche io ho bisogno della partita di domani per esprimere meglio i miei giudizi e le mie valutazioni. In allenamento i giocatori mi stanno dando tutto, ho cercato di dosare i vari carichi che dovranno affrontare (mentale e fisico).”

SUL TEMPO A DISPOSIZIONE

“Il nostro obiettivo sarà la prossima partita, altre informazioni si possono avere dopo la sosta di Novembre, ma ora la nostra attenzione è rivolta a domani. In 10 giorni di lavoro dobbiamo avere delle idee di gioco, delle posizioni da prendere. Non possiamo essere perfetti, perciò dobbiamo essere generosi e avere un livello di attenzione adeguato. Dobbiamo essere il più ordinati e intensi possibile. Noi stiamo lavorando su idee, intensità e posizioni. Dobbiamo sprigionare le nostre individualità”.

SUL RITIRO OBBLIGATORIO E SUI COLLOQUI INDIVIDUALI

“Il mio provvedimento è inteso a responsabilizzare i giocatori. Un giocatore che va in ritiro pensa che abbia già fatto tutto per la partita. Lo facciamo per far ragionare i giocatori e far sì che siano responsabili di se stessi. Non è il dormire insieme che ci fa cambiare il modo di approccio. Ho sempre avuto colloqui individuali con i calciatori, perchè è importante entrare nella loro testa.

SULLA SFIDA DI DOMANI

“A nessun giocatore ho chiesto cosa ha funzionato o cosa no precedentemente. Domani inizia un nuovo percorso e la partita di domani dirà molto sul futuro della squadra. Noi abbiamo giocatori con buone qualità. L’importante sarà l’atteggiamento, una squadra che va in campo e superi i momenti difficili con compattezza e che ci dovrà far vedere un certo modo di stare in campo.”

SUI TIFOSI

“Uno dei dati importantissimi è il fatto dei tifosi presenti domani. Noi dobbiamo dare il massimo e mettere sul campo tutte le nostre qualità. La classifica non è quella che vogliamo e dobbiamo migliorarla. Quando ho accettato il Milan non ho pensato alla pressione, bensì al fatto di poter allenare un club prestigioso e così devono sentirsi anche tutti gli altri componenti della squadra.

SULLA SUA CARRIERA

“Mi sento un tecnico preparato per stare a questi livelli. Ho approfittato di tutte le situazioni per migliorare personalmente sia moralmente che tatticamente, soprattutto in quelle negative. Credo di avere la maturità e la completezza per competere a questi livelli.”

SUI DIRIGENTI

“Abbiamo una situazione di assoluto confronto. Nelle società ci vuole: competenza, condivisione e rispetto dei ruoli.”

SUI SINGOLI

Rafael è più attaccante centrale che esterno. Per essere esterno deve avere un bagaglio tecnico-tattico più ampio. Ha un talento importante. Vedo Calhanoglu più nella metacampo offensiva  che nella costruzione bassa, a volte avremo mezzali che dovranno costruire o più indirizzate sulla trequarti. Le mie scelte si baseranno anche su quello. Paquetà l’ho visto bene, ma le scelte di domani non saranno definitive. È un giocatore completo, di qualità e di inserimento. Ho allenato Rebic nel ritiro con la Fiorentina. L’ho trovato più dentro il gioco, prima si estraniava troppo, ha grande personalità e carattere.”

SULLA FORMAZIONE DI DOMANI

“Metterò in campo la squadra migliore per vincere la partita, aver giocatori affidabili sia in campo che in panchina. La formazione non la sanno nemmeno loro, ma in ogni caso dovranno dare tutti il massimo.”

SUL REGALO PER IL SUO COMPLEANNO

Speriamo sia una vittoria.”

Termina così la conferenza stampa di Pioli. Al nuovo allenatore, dunque, il compito di trascinare i tifosi verso un ritrovato entusiasmo, dopo un difficile inizio di stagione.

Photo Credits: AcMilan.com

Federico Porta

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Conferenza Pioli, il nuovo tecnico del Milan si presenta: “Intensità e spregiudicatezza, giocatori diano tutto”

Conferenza Pioli, il nuovo tecnico del Milan si presenta: “Intensità e spregiudicatezza, giocatori diano tutto”

CONFERENZA PIOLI – È cominciata sotto un cielo grigio come l’umore attuale dei milanisti l’avventura rossonera di Stefano Pioli. Alle 13 a casa Milan il tecnico si è presentato ad una piazza che pare, in larga parte, scontenta del suo ingaggio. Al suo fianco tutto il (contestatissimo dai tifosi) stato maggiore del Milan: Massara, Gazidis, Boban e Maldini.

A prendere la parola per primo è stato proprio colui che in questi mesi si è visto di meno, l’ad Ivan Gazidis. Dopo i saluti in italiano è passato all’inglese perché non ancora in grado di parlare in italiano con la precisione che vorrebbe. Dopo i ringraziamenti a Giampaolo, definito un “bravo mister a cui auguro una grande carriera” Gazidis dice la sua sulle tensioni che serpeggiano nella tifoseria: “Capisco la frustrazione, ma noi amiamo questo club, lo abbiamo salvato dalla bancarotta e vogliamo riportarlo su un sentiero positivo. Sarà un percorso non facile ma dobbiamo essere pazienti. Non posso dire che non faremo più errori ma posso garantire che li correggeremo in maniera onesta. La nostra volontà è chiara anche dall’investimento che stiamo facendo sul nuovo stadio. La squadra è stata migliorata con gli acquisti estivi che vedremo presto in campo. E per valorizzarli abbiamo puntato su un tecnico esperto che può migliorare le prestazioni. Sono sicuro che il Milan si risolleverà, sono circondato da colleghi che sanno come fare per far tornare grande il Milan”.

Prima delle domande dei giornalisti prende la parola anche Boban: “Il cambio di allenatore è una sconfitta per tutti” dice il CFO “ ma crediamo che cambiare sia stata la scelta giusta, così come  quest’estate pensavamo che Giampaolo fosse la scelta giusta”.

Stefano Pioli ci tiene subito a mettere in chiaro le sue tre parole chiave: “Idee, intensità e spregiudicatezza”. “Sono sicuro che partiamo da un buon livello” dice il neo tecnico “abbiamo giocatori che se messi nelle giuste condizioni possono fare la differenza. Io sono molto esigente, pretendo che tutti siano sempre sul pezzo. Cerco di adattarmi ai giocatori e di metterli nelle condizioni di fare bene perché sono convinto che se un calciatore si trova bene in campo poi dà il massimo sempre”. Sui singoli giocatori Pioli non si sbilancia: “Leao ha grandi potenzialità, ma è difficile dire ora se sarà un punto fermo. Suso ha grande qualità, dobbiamo far sì che riesca a fare tanti uno contro uno”. E a chi gli chiede il suo slogan risponde netto: “Vincere”.

Ma forse le domande più attese erano quelle sul caos societario, sul fallimento del progetto Giampaolo, sul caso Spalletti e sulla contestazione dei tifosi.

Sul fallimento del progetto Giampaolo è Massara a rispondere, dopo un paio di secondi di silenzio imbarazzato: “Ci siamo interrogati su ciò che non ha funzionato, abbiamo visto che ci sono dei margini di miglioramento e abbiamo ritenuto che mister Pioli potrà svilupparli al meglio”.

È sempre Boban a fornire uno dei pochi spunti interessanti in una conferenza alquanta scontata. Interpellato su una frase detta di recente, “Noi (io e Maldini) vorremmo vincere subito ma loro (Elliott) hanno idee diverse”, Zvone spiega: “Come sempre ciò che si dice viene ingigantito. Ciò che intendo è che quando fai il calciatore per tutta la vita poi rimani competitivo dentro e quindi è ovvio che se vai a dirigere una società vuoi che quella società sia competitiva e vinca. Anche Elliott vuole questo ma ha tempi diversi… come è normale che sia”.

Sull’ormai ex tecnico Giampaolo Maldini chiarisce “L’ho difeso dopo Firenze perché era giusto farlo e l’ho fatto fino a che abbiamo deciso di cambiarlo. Forse per noi sarebbe stato più facile andare avanti ancora un altro po’ ma abbiamo deciso di cambiare ora perché sappiamo che possiamo ancora dire la nostra”.

A chiudere la presentazione è ancora Gazidis che assicura: “Prometto di parlare con voi più spesso, abbiamo un team che siamo convinti valga la pena di supportare e abbiamo una vision precisa per il futuro”. A fine conferenza stampa su Milano piove… ma come si dice ai matrimoni: sposa bagnata sposa fortunata…

Photo credits: AcMilan.com 

Giulia Galliano Sacchetto 

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