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Pagelle Milan-Spal 1-0: Suso Ebbasta. Tre punti e sofferenza

Pagelle Milan-Spal 1-0: Suso Ebbasta. Tre punti e sofferenza

Pagelle, Milan, Spal – A giudicare dall’attesa nel prepartita, più che Milan-SPAL, sembrava la finale di Champions. E già questo basterebbe ad inquadrare il momento. Delle prime nove partite stagionali, erano salvabili 45 minuti contro il Lecce. Per il resto, tanta, tantissima confusione. Poi la sconfitta di Roma, dove sembrava essere arrivato uno step successivo: la rassegnazione. Tanti errori banali, superficiali. Nessun segno di reazione. Che il problema fosse un problema più di testa che di gioco, era chiaro. Qualcuno aveva mollato a livello mentale. Ad ottobre. Impensabile. Imperdonabile. A questo Milan sembra mancare tutto e il carattere più di tutto. Servono leader, servono prese di responsabilità, serve rabbia. Serve un capitano, si direbbe.

Il primo si apre malissimo. La SPAL è più determinata e fa la partita. Castillejo spedisce sulla traversa da due metri ed è tutto quello che il primo tempo offre. Il secondo tempo vede un Milan più vivo, che trova il gol con una punizione di Suso e sfiora il 2-0 con Paquetà, ma ancora troppa sofferenza.

Il calendario ora dice Lazio, Juventus e Napoli. Il rischio è trovarsi in zona retrocessione ad inizio dicembre. Impensabile retrocedere. Come lo era nel 1983. Sono arrivati i 3 punti, ma bisogna iniziare a metterci la testa e, di testa, reagire. Serve lucidità, serve voglia, serve rabbia. Perché così non si va da nessuna parte. A parte che in B

Pagelle

Donnarumma 6: È quello che ci tiene di più e si vede. Sembra anche l’unico a dare sicurezza. Gigio come il nuovo stadio, sembra assurdo ci sia qualcuno a non volerlo. #Puntofermo

Duarte 6: Terzino bloccato dopo i disastri dei due titolari. Prende un giallo decisamente evitabile, ma poche sbavature. Meglio centrale che terzino. #Benecosì

Musacchio 6: Dietro è forse il migliore. Sicuramente il più sicuro e deciso. A volte troppo. Ma è la prova che l’esperienza serve. Esce a primo tempo per infortunio, a dimostrazione che fortuna sarà cieca, ma la sfiga… #Mancavasoloquesta

Romagnoli 5,5: Sempre meno in sicurezza. Un anno fa salvava Gattuso con un eurogol contro l’Udinese. Oggi quel tiro non lo proverebbe nemmeno lui. L’insicurezza sembra divorarlo. Le qualità le ha, ma serve tornare in fiducia. La cosa migliore la fa allontanando Calhanoglu quando Piccinini ha il rosso in mano. #Daisu

Theo 6: A Roma era sembrato l’unico a provarci. Meno brillante del solito, ma Kessie aiuta pochissimo in entrambe le fasi. Quando spinge, però, è un treno. #Ancoracosì

Paquetà 5,5: Indecifrabile. La qualità c’è, ma la timidezza pure. Un gol semimangiato gli vale il meno 0.5. Deve muoversi di più, deve alzare di più testa, deve entrare nel gioco di squadra. Può e deve farlo. #Benino

Bennacer 5,5: Torna titolare al posto di Biglia. Ci voleva poco a far meglio, ma il primo tempo è un continuo nascondersi e passaggi all’indietro. Non prova quasi mai la giocata. E se non provi non riesci. Come tutta la squadra. #Coraggiodai

Kessie 4,5: Uno dei peggiori a Roma, emblema di rassegnazione e superficialità. Ripete la stessa identica prestazione. Molle come Celentano ai tempi d’oro, errori a chili. Lo specchio dei problemi della squadra. Siccome lui non cambia, va cambiato. #Ilmolleggiato

Calhanoglu 6,5: Il più in forma di inizio stagione, o forse l’unico in forma assieme a Gigio e Theo. Vive forse la sua serata meno brillante, ma almeno si sbatte. E visti gli altri, è già qualcosa. #Chalasiglu

Piatek 6: Tornato a segnare con il Lecce, tornato in panchina con la Roma, tornato titolare con la SPAL, tornato a non segnare, tornerà mai quello dell’anno scorso? Però prende la punizione del gol che fa tutta la differenza del mondo. #Circleoflife

Castillejo 5,5: Rileva il più criticato di inizio stagione. Spedisce sulla traversa da pochi passi, ci prova, ma è spesso in fuorigioco. Serve più attenzione. #Ni

Calabria 6: Quando è tranquillo, è un altro giocatore rispetto a quelli degli erroracci fatti vedere in stagione. Bene anche quando spinge. #Daidavidino

Suso 7: Bocciato giustamente, dimostra che la qualità c’è ancora. Torna a segnare con un gioiellino, ma soprattutto torna a lottare. #Jesustornaacasa

Bonaventura SV: Torna a San Siro dopo un anno ed è un’ottima notizia. La sua esperienza sarà fondamentale

Pioli 6: Era chiamato a fare un miracolo, al momento i risultati sono un disastro. Il primo tempo è da incubo. Squadra che non dà il minimo segno di vita. Nel secondo tempo, meglio. Ma serve lavorare tanto sulla testa, ma i 3 punti aiutano #playandpray

Federico Rosa

Posted by Redazione Rossonera on

Milan-Spal, il focus sui nostri avversari della prossima giornata

Milan-Spal, il focus sui nostri avversari della prossima giornata

MILAN-SPAL – Dopo la sconfitta con la Roma il Milan si appresta ad affrontare quella che qualcuno ha ironicamente definito una sfida salvezza. Nell’attesa andiamo a conoscere meglio il nostro avversario.

Ultimo precedente

L’ultimo precedente tra Milan e Spal risale al 29 dicembre 2018 e terminò 2 a 1 per i rossoneri con gol di Castillejo e Higuain.

Precedenti famosi

Uno delle gare che i milanisti ricordano con maggior piacere è il Milan Spal del 21 gennaio 1968, con il Diavolo che andò sotto due volte e due volte rimontò vincendo la partita 3 a 2.

Ultime gare Spal

La Spal arriva allo scontro con tre punti in meno del Milan e senza aver mai vinto fuori casa in questo campionato, ma reduce da un buon pareggio contro il Napoli.

Ultime gare Milan

Il Milan arriva alla scontro dopo la sconfitta di Roma seguita al pari con il Lecce. I rossoneri hanno bisogno dei tre punti per allontanarsi dalle zone basse delle classifica.

Occhio a…

Andrea Petagna, grande ex della sfida e in gol l’ultima volta che le due squadre si sono incrociate.

Curiosità sugli avversari

La Spal è nata nel 1907 come circolo religioso-culturale, per poi diventare una società polisportiva  poco tempo dopo.Nel 1913 la parte sportiva si separò definitivamente dal circolo assumendo il nome di Società Polisportiva Ars et Labor, da qui l’acronimo Spal.

Nel 2019 la squadra è stata insignita del prestigioso Collare d’oro al merito sportivo, la più alta onorificenza elargita dal comitato olimpico nazionale italiano.

Allenatore avversario

Leonardo Semplici ha affrontato quattro volte il Milan ottenendo quattro sconfitte. Quattro sono anche gli incroci tra Semplici e Stefano Pioli, fintiti con due pareggi e due vittorie dell’attuale tecnico rossonero.

Storico arbitro con le due squadre

Ad arbitrare la sfida sarà Marco Piccinini. Per il fischietto di Forlì sarà l’esordio assoluto con il Milan mentre con la Spal ha un precedente, datato 28 settembre 2019. Juve Spal, finita 2 a 0 per i bianconeri. A coadiuvare Piccinini ci saranno gli assistenti Del Giovane e Tolfo, il quarto uomo Valeri, il var Chiffi e l’assistente Var Alassio.

Ex e doppi ex

Tra gli ex di questa sfida che molto probabilmente scenderanno in campo ricordiamo il già citato Petagna, che giocò nel Milan dal 2012 al 2014 con in mezzo un prestito alla Samp e dal 2018 tesserato con la Spal. Partirà invece quasi sicuramente dalla panchina Alberto Paloschi, cresciuto nelle giovanili del Milan e aggregato alla prima squadra nel 2007/2008 gioca nella Spal dal 2017.

In panchina ci saranno anche Salamon, la cui esperienza al Milan nel 2013 lascio poche tracce e tesserato da quest’anno con la Spal, e Mattia Valoti, che dopo le giovanili del Milan venne aggregato alla prima squadra dal 2011 al 2013 e dal 2018 gioca nella Spal.

Giulia Galliano Sacchetto

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