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Milan-Torino 1-0, the day after! Le prestazioni di Paquetà, Romagnoli e l’esordio di Gabbia…

Milan-Torino 1-0, the day after! Le prestazioni di Paquetà, Romagnoli e l’esordio di Gabbia…

MILAN-TORINO – La squadra rossonera entra in campo con la stessa formazione della semifinale di coppa con l’unica eccezione di Paquetà al posto dell’infortunato Calhanoglu. La prestazione della squadra però non cambia, entra in campo con la stessa intensità delle ultime partite e riesce a dare continuità alle ultime prestazione. Baricentro della squadra alto, aggressività, recupero palla nella metà campo offensiva, buone trame di gioco… possiamo dire che finalmente il Milan è una squadra e ha un gioco ben definito. Mister Pioli è stato bravo in queste settimane a dare la possibilità ai giocatori di rendere al meglio cercando di trovare loro la collocazione tattica giusta. Il passaggio al 4-2-3-1 ha sicuramente giovato a tutta la squadra ed in particolar modo a Rebic, Calhanoglu e Castillejo che riescono ad interpretare questo modulo nel migliore dei modi. La partita di ieri è stata la conferma di quanto di buono visto nelle ultime settimane e finalmente oltre alla buona prestazione sono arrivati anche i tre punti. La squadra rossonera trova la rete che decide il match andando a recuperare palla alta con il pressing di Paquetà e Castillejo, quest’ultimo poi è abile a fornire l’assist per il solito Rebic che insacca alle spalle di Sirigu.

La prestazione della squadra è stata buona, ma partite come queste devono essere chiuse prima, Sono state sprecate molte occasioni per il raddoppio e la scarsa finalizzazione finora vista in questo campionato continua ad essere un problema per la squadra rossonera. Il Milan nonostante il sesto posto in campionato risulta essere ancora il quarto peggior attacco del campionato, peggio solo Spal, Brescia e Udinese.

PAQUETA’- Pioli lo manda in campo al posto dell’indisponibile Calhanoglu e lui sembra un po’ spaesato. Abbastanza bene la sua fase difensiva, mentre in fase offensiva, anche se partecipa all’azione del goal, non rende quanto dovrebbe. Troppo spesso prende la decisione sbagliata in azioni potenzialmente pericolose e Ibra giustamente in alcune circostanze si arrabbia con lui. Il brasiliano sembra aver perso quello smalto che ha contraddistinto parte delle sue prestazioni lo scorso campionato.

Da un giocatore come lui ci si aspetta molto di più, vedremo se nelle prossime partite riuscirà a far ricredere i molti tifosi ormai scettici sul giocatore brasiliano.

ROMAGNOLI– Dopo un inizio di campionato non proprio ad alto livello le sue prestazioni stanno crescendo partita dopo partita come tutta la squadra. La fase offensiva del Torino non è stata certo delle migliori ma Romagnoli è stato comunque abile a farsi notare per un paio di ottimi recuperi e a tenere in guardia tutta la difesa per tutta la partita.

Finora non è ancora riuscito a fare quel salto di qualità che tutti ci aspettavamo da lui, le qualità ce le ha, è ora di dimostrare quanto vale.

GABBIA- Chiamato di corsa in campo al posto dell’infortunato Kjaer ha ben figurato al suo esordio in serie A. Il discorso fatto per Romagnoli vale anche per lui, l’attacco sterile del Torino ha permesso al ragazzo di avere un esordio tutto sommato tranquillo. Si è fatto notare per una paio di buone uscite palla al piede e in fase d’impostazione. Il ragazzo nelle giovanili ha ricoperto più ruoli facendo spesso anche il centrocampista centrale. Per quello visto nelle poche apparizioni stagionali ( oltre all’esordio di ieri, 3 presenze nell’ICC Cup, 1 presenza in coppa italia) il ragazzo è ben strutturato e dotato di buone doti tecniche. Un giovane che può giocarsi le sue carte per rimanere in rosa nella prossima stagione.

Visto il problema al polpaccio che tormenta Musacchio e l’infortunio di Kjaer toccherà ancora a lui contro la Fiorentina?

Cristian Claretti

Photo Credits: AcMilan.com

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Pagelle Milan-Torino 1-0: REbic, there’s a new king in town

Pagelle Milan-Torino 1-0: REbic, there’s a new king in town

Pagelle Milan-Torino – Dopo l’ottima prova in Coppa Italia contro la Juve, il Milan si trova davanti l’altra squadra di Torino, affrontata anch’essa in Coppa Italia giusto qualche settimana prima. Alla vigilia la brutta notizia dell’infortunio di Calhanoglu, uno degli uomini più in forma di questo 2020. Per sostituire il turco, Pioli punta su Paquetà, che, nelle prossime partite, avrà la grande chance di far cambiare idea al tecnico di Parma.

Nel primo tempo, i rossoneri prendono il pallino del gioco in mano fin da subito e passano in vantaggio al 25′, con assist di Castillejo e gol del solito Rebic, che firma il quinto gol in sette partite da inizio anno. La prima frazione si chiude in totale controllo, con la nota stonata dell’infortunio di Kjaer, sostituito da Gabbia, visto un contemporaneo problema a Musacchio (perchè la fortuna sarà cieca, ma la sfiga ha un telescopio degno di Galileo). Il secondo tempo inizia in sofferenza e prosegue sulla stessa riga, con il Milan che soffre e spreca due occasioni in contropiede con Ibrahomivic e Castillejo, ma alla fine i rossoneri portano a casa il bottino pieno. Fondamentale

 

Pagelle:

Donnarumma 6: Poco sollecitato, si fa trovare pronto sull’unico pericolo. #Zzzzzzizzo

Calabria 6: Ha tanta voglia di dimostrare che quella maglia e quella fascia se le meriti, ma spesso lo fa con poca lucidità. Torna però più affidabile in fase difensiva. E sarebbe già un buon traguardo. Un passo alla volta. #Daivide

Kjaer 6,5: Sempre attento, buoni anticipi e contrasti. Grande lucidità, soprattutto palla al piede. Un infortunio che può pesare. #Kjaerlhavisto

Romagnoli 7: La miglior partita da tempo. Belotti e Zaza non toccano un pallone, Svetta, anticipa, scivola. Tutto perfetto, anche quando la squadra soffre. #Capitanomiocapitano

Hernandez 6: Da lui ci si aspetta sempre il partitone. Per una volta fa il terzino normale. E va benissimo così, se si pensa ai disastri del passato, su quella fascia. #Theogratias

Castillejo 6,5: Un ottimo assist per Rebic ed un gol sbagliato. Nel mezzo, una partita di sostanza e qualità. Col nuovo modulo, sembra imprescindibile. #SImuel

Bennacer 6,5: Cuper era l’hombre vertical in panchina, lui lo è in campo. Il passaggio orizzontale, per lui non esiste. Non fa mai giocate banali, a volte rischia, ma, se giochi nel Milan, devi farlo. #IsmaelefigliodiAbramo

Kessie 6: Partita di sostanza, ben fatta. Nulla di benissimo, ma nemmeno niente di malissimo. Ed è già qualcosa. #KesSI

Paquetà 5,5: Siamo sempre qui a ripetere le stesse cose. La giocata ce l’ha, ma ha anche poca fiducia. Qualche errore di troppo palla al piede, anche sui tempi di gioco. #Poquetà

Rebic 7: Senza alcun dubbio, l’uomo del momento. Al posto giusto, nel momento giusto, a fare la cosa giusta. Finalmente vediamo il vero Ante. E non fa solo gol, ma è anche uno dei pochi a tentare la giocata, che gli riesce spesso. #Antecipo

Ibrahimovic 6: Sempre fondamentale, anche quando non segna. Viene a prendersi palloni per portare su la squadra e, in area, si porta sempre via due uomini, cosa che permette a Rebic di segnare. Sbaglia un gol abbastanza facile e questo va detto. Ma rimane imprescindibile. #King

Gabbia 6,5: Entra molto bene, ottimo un anticipo in scivolata in area ad inizio secondo tempo. Attento, concentrato, sempre sicuro. I primi segnali sono ottimi ed è bene, visto che dovrà giocarne altre. #Matteoevangelista

Bonaventura 6: Porta lucidità, nel momento in cui serve lucidità.

Leao SV

Pioli 6,5: Nel 2020 la squadra sembra fare un ottimo calcio e fa anche punti. I cambi di modulo stanno portando risultati. Ora rimane solo unire due tempi di gioco. #PadrePioli

Federico Rosa

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Milan-Juventus 1-1, the day after! La prestazione della squadra ed un focus su Rebic e Calhanoglu

Milan-Juventus 1-1, the day after! La prestazione della squadra ed un focus su Rebic e Calhanoglu

MILAN-JUVENTUS – Pioli conferma in blocco la squadra del derby con l’unica eccezione di Calabria al posto di Conti. La squadra inizia alla grande come nella partita contro i nerazzurri, ottime trame di gioco, velocità, aggressività. Chi si aspettava un contraccolpo psicologico dopo la batosta del derby è rimasto deluso, il Milan c’è ed è vivo. La squadra rossonera riesce a creare molto ed impensierire più volte la difesa bianconera. T. Hernandez e Rebic sono una spina nel fianco per la coppia Cuadrado-De Sciglio e dalla loro fascia nascono le occasioni migliori del primo tempo. Nella ripresa arriva meritatamente la rete del vantaggio con Rebic che è abile a trafiggere Buffon sfruttando un assist dalla destra di Castillejo. Al 70′ arriva l’espulsione per somma di ammonizioni di T.Hernandez, che insieme ad Ibra e Castillejo salteranno la gara di ritorno. In inferiorità numerica il Milan sembra comunque riuscire a resistere, ma al 90′ arriva la beffa. Cross in area per Cristiano Ronaldo che si coordina e prova una rovesciata, la palla sbatte sul braccio di Calabria (girato di schiena) e Valeri fischia, dopo la Var-review, il rigore a favore della Juventus. Ronaldo trasforma dal dischetto e rende amara la serata ai tifosi rossoneri.

Un pareggio che sta molto stretto al Milan, la squadra ha dimostrato carattere dopo la sconfitta del derby e ha giocato una grande partita sotto tutti i punti di vista.

LA PRESTAZIONE- Il passaggio al 4-4-1-1 che in fase offensiva si trasforma in un 4-2-3-1 ha dato finalmente un’identità ben precisa alla squadra. Ogni giocatore in campo sa quello che deve fare e riesce a dare il meglio. La squadra sembra più viva e finalmente anche in fase offensiva si vedono grossi miglioramenti. Nel giro di 4 giorni il Milan ha giocato alla pari con le due squadre più forti di questo campionato. Anche sotto dal punto di vista mentale la squadra sta crescendo, dopo la batosta del derby era difficile immaginare una partita come quella di ieri sera, invece la squadra rossonera è riuscita a riprendersi subito ed a dare continuità alla prestazione del primo tempo del derby.

La squadra rossonera ora deve continuare questo percorso di crescita e sfornare prestazioni di questo livello per tornare a competere per le posizioni di alta classifica.

REBIC – Quinta rete per Ante da inizio Gennaio, nessuno poteva immaginare questa crescita imponente del giocatore croato dopo la prima parte del campionato. In poche settimane è diventato un giocatore fondamentale per lo scacchiere di mister Pioli. Importante anche la sua duttilità tattica, malgrado sia un giocatore prettamente offensivo, riesce a dare copertura in fase di non possesso palla e recuperare una discreta quantità di palloni. Deve cercare di migliorare ancora in fase di finalizzazione perché in alcune circostanze perde il momento giusto per provare la conclusione.

Nella semifinale di ritorno tutto il Milan sarà sulle sue spalle vista l’assenza di Zlatan. Sarà una bella sfida per lui e i tifosi del Milan sperano che riuscirà a vincerla.

CALHANOGLU- Con il cambio di modulo finalmente il giocatore turco sembra essersi tolto dal limbo nel quale era finito e partita dopo partita sta ritrovando le giocate che avevano caratterizzato le sue esperienze in Germania. Ora è al centro del gioco, si muove nella sua posizione prediletta, tra le linee, ed è bravo a cercarsi gli spazi giusti per poter far male alle difese avversarie. In questa posizione potrebbe risultare molto più determinante rispetto a quanto visto in questi anni rossoneri.

Se il giocatore dovesse riuscire a trovare la continuità di prestazioni, cosa che gli è sempre mancata, potrebbe davvero essere un nuovo acquisto in vista del finale di stagione e del prossimo campionato.

Cristian Claretti

Photo Credits: AcMilan.com

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Milan-Torino 4-2, the day after! Calhanoglu, la fase difensiva e la semifinale

Milan-Torino 4-2, the day after! Calhanoglu, la fase difensiva e la semifinale

MILAN-TORINOGrandi emozioni ieri sera a S.Siro. La squadra rossonera scende in campo con la coppia Piatek-Rebic. Il croato sembra subito in giornata e dalle sue giocate nascono sempre azioni pericolose, mentre il suo compagno di reparto gioca la partita opposta, sempre fuori dal gioco e quando viene chiamato in causa non riesce ad incidere. Sembra chiaro che Piatek abbia ormai la testa da un’altra parte e già in giornata potrebbero esserci sviluppi importanti. Il Milan passa in vantaggio proprio grazie ad una giocata di Rebic che si libera in area e serve l’assist a Bonaventura, ma non riesce a chiudere il match e il Torino approfitta di una distrazione della difesa rossonera e realizza la rete del pareggio con Bremer. Nella ripresa la squadra di Pioli non riesce a ripetere la buona prestazione del primo tempo e lascia più spazio alle ripartenze del Torino che si porta in vantaggio con un colpo di testa di Bremer, sì proprio lui.. il grande e irreprensibile Bremer! La squadra rossonera cerca di reagire ma crea troppo poco per impensierire la difesa avversaria. Pioli è abile a pescare dalla panchina il jolly Calhanoglu che cambia il corso della partita. Prima realizza il goal del pareggio al 90′ con un tiro da fuori area che porta la partita ai supplementari, e poi realizza la rete del 3-2 che spiana la strada al Milan verso la finale. Come ciliegina finale ecco il primo goal di Ibra a S.Siro sotto la curva… che chiude l’incontro.

I 120 minuti della partita di ieri sera potrebbero pesare nel prossimo turno di campionato contro il Verona, sarà una partita tosta che il Milan dovrà affrontare al massimo della concentrazione per dare continuità a questo filotto di risultati e cercare di rosicchiare ancora qualche punto alle dirette concorrenti.

CALHANOGLU- Risulta difficile giudicare questo ragazzo, dalle potenzialità enormi che spesso non riesce a mettere in mostra durante la partita e non riuscendo a dimostrare tutto il suo valore. Ieri ha dato la sensazione che volesse in tutti i modi essere il protagonista della serata, e ci è riuscito. Oltre ai goal decisivi tante buone giocate. La sua prestazione fa sorgere una domanda… il turco è questo, prendere o lasciare, o ci sono margini di miglioramento e può essere un giocatore su cui puntare anche per le prossime stagioni?

Le novità tattiche portate da mister Pioli nelle ultime partite potrebbero permettere a Calhanoglu di esprimersi al meglio. Ora la squadra rossonera tenta maggiormente la verticalizzazione, puntando molto sulla corsa di Leao e degli esterni, lasciando spazio centralmente con il turco è libero di entrare in mezzo al campo per cercare di trovare l’imbucata giusta o provare il tiro dalla distanza.

LA FASE DIFENSIVA- Nota negativa della partita di ieri. Due amnesie difensive hanno concesso al Torino di portarsi in vantaggio e per poco non sono costate care al Milan. La squadra dopo il 60′ sembra quasi spaccarsi in due lasciando ampi spazi fra i reparti e le squadre avversarie ne approfittano. E’ successo con l’Udinese, a Brescia e anche nella partita di ieri sera. Mister Pioli dovrà essere abile a risolvere questo problema il più in fretta possibile.

Le prossime partite saranno un bivio fondamentale per il proseguo della stagione della squadra rossonera, le distrazioni non sono permesse, il Milan non ha più la possibilità di sbagliare se vuole tornare in corsa per un posto nelle coppe europee.

LA SEMIFINALE- Il Milan disputerà per la quarta volta negli ultimi 5 anni la semifinale di Coppa Italia. Sul nostro cammino verso la finale ci sarà la Juventus, avversaria nelle ultime due finali perse. L’andata si giocherà a S. Siro il 12 febbraio e il ritorno a Torino il 4 marzo, con la Juve che potrebbe avere la testa occupata tra gli ottavi di Champions League e lo scontro scudetto con l’Inter.

Volevo concludere questo articolo cercando di trovare le parole giuste per ricordare un mito come Kobe Bryant, ma a mio avviso le parole giuste non ci sono… i nostri figli e i figli dei nostri figli e le generazioni che verranno.. sentiranno ancora parlare di lui.. perchè lui ha scritto la storia… lui è la storia… e il suo ricordo non svanirà mai…

Cristian Claretti

Photo Credits: AcMilan.com

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Brescia-Milan 0-1, the day after! Rebic, Bennacer e il Mercato

Brescia-Milan 0-1, the day after! Rebic, Bennacer e il Mercato

BRESCIA-MILAN – Una vittoria sofferta, di carattere, anche un po’ fortunosa se vogliamo dirlo.. ma l’importante era portare a casa i tre punti e così è stato. Per quello visto in campo sicuramente il pari sarebbe stato il risultato più giusto. Ennesimo primo tempo in sordina per il Milan, cosa della quale ormai siamo abituati da parecchio tempo, con pochi spunti, poche azioni degne di nota e tanta imprecisione. Meglio nel secondo tempo anche se troppo poco per definire positiva la prestazione della squadra rossonera. Ci ha pensato Rebic a regalare ancora una volta la vittoria alla squadra rossonera e ora la classifica torna a vedere il Milan in piena corsa per le zone europee.

Inutile pensare alla mediocre prestazione della squadra in questo punto della stagione… servono più punti possibili in questo girone di ritorno.. aldilà del gioco e delle prestazioni.. l’unica cosa che contava era la vittoria e così è stato.. ora testa alla partita contro il Verona per continuare questa serie positiva.

REBIC- Ancora lui.. Ante entra dalla panchina e regala un’altra preziosa vittoria. Ora ci aspettiamo di vederlo dal primo minuto nelle prossime partite e se riuscirà a dare continuità alle sue prestazioni il Milan potrebbe aver trovato già in rosa, e non sul mercato, quel tipo di giocatore che è mancato nella prima parte del campionato. Un giocatore in grado di saltare l’uomo in velocità e creare superiorità numerica, con giocate poco prevedibili e difficilmente marcabile.

Inutile nascondersi.. l’arrivo di Ibra ha dato quel qualcosa in più a tutta la squadra.. chi ha carattere e forza, come Rebic, sta dando il massimo ad ogni occasione e i risultati si vedono.. mentre chi ha perso la voglia di lottare.. o non vuole più lottare per questi colori.. si sta accomodando in panchina o in tribuna e ha chiesto la cessione. Giusto così!!! Spazio solo a chi ha voglia di dare tutto per questa maglia.

BENNACER- Altra grande prova del ragazzo algerino. Sembra sempre più padrone del centrocampo rossonero. Alcune incertezze ed errori che lo avevano accompagnato nella prima parte di stagione stanno via via scomparendo e partita dopo partita il suo rendimento si sta alzando sempre di più.

Unica nota dolente delle sue prestazioni, e forse non è tutta colpa sua, sono le innumerevoli ammonizioni prese durante questa stagione che lo porteranno a saltare il prossimo match di campionato.

MERCATO- Rimangono pochi giorni prima della fine di questa sessione invernale. Boban, Maldini e Massara avranno il loro bel lavoro da fare. Le partenze di Suso, Paquetà e Piatek sembrano ormai certe. Da capire se in pochi giorni si riuscirà a trovare la quadratura delle operazioni in entrata come in uscita, cosa sicuramente non semplice. Sembra ormai chiaro che i giocatori non facciano più parte del progetto.

Vedremo se gli innesti che arriveranno potranno dare quella marcia in più che serve al Milan per fare un grande girone di ritorno e tornare nelle coppe europee.

Cristian Claretti

Photo Credits: AcMilan.com

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Milan-Udinese 3-2, the day after! Le prestazioni di Rebic, Donnarumma e T. Hernandez

Milan-Udinese 3-2, the day after! Le prestazioni di Rebic, Donnarumma e T. Hernandez

MILAN-UDINESE 3-2 – Partita all’ora di pranzo per la squadra rossonera. Mister Pioli conferma il 4-4-2 e conferma la coppia d’attacco Ibra-Leao, con Ibrahimovic alla prima da titolare davanti al suo pubblico. Il Milan non parte bene, e per i primi 30 minuti praticamente non scende in campo. Donnarumma con un’uscita spericolata regala all’Udinese il vantaggio, al 6′ Lasagna scatta in profondità sull’esterno eludendo la difesa rossonera, l’azione sembra comunque poco pericolosa, ma Gigio decide di provare ad anticipare l’attaccante non calcolando bene i tempi, la palla dopo lo scontro fra i due finisce a Larsen che è abile da posizione defilata ad infilare la porta sguarnita. La reazione del Milan stenta ad arrivare, gioco lento e prevedibile, con poca aggressività e voglia di ribaltare il match. Nel secondo tempo, tutta un’altra storia. Il Milan ci mette voglia di vincere e grinta. Rebic entra per uno spento Bonaventura e pareggia subito sfruttando un assist di Conti. La squadra però sembra avere poco equilibrio e spesso rischia di subire contropiedi pericolosi, Donnarumma si riscatta e salva il Milan in almeno tre occasioni. A sbloccare la partita ci pensa il solito, inesauribile, T. Hernandez, che sugli sviluppi di un calcio d’angolo, fa partire un bolide da fuori area che si infila nell’angolino. Il Milan cerca di chiudere la partita, ma non fa i conti con l’Udinese, messa egregiamente in campo, che all’ 85′ trova il pareggio con Lasagna che sfrutta una disattenzione difensiva di Conti, non fa la diagonale, e di testa realizza il pareggio. La delusione compare sul volto di tutti i tifosi allo stadio e non solo, ma al 93′ Rebic prende palla al limite dell’area, salta due avversari e appena dentro l’area scaglia in rete di sinistro il goal vittoria… e S. Siro esplode!! Tre punti sofferti portati a casa.

Una vittoria così era quello che serviva per dare un’ulteriore scossa a tutto l’ambiente, vittoria in rimonta, cercata, voluta ed ottenuta. Ci sono tante note negative anche in questa partita, ma la vittoria ed i 3 punti dopo una prestazione non del tutto convincente devono essere solo uno stimolo per la squadra rossonera.

REBIC – Proprio lui, l’oggetto misterioso del mercato estivo rossonero, l’uomo che non ti aspetti.. cambia il match e permette al Milan di portare a casa i tre punti. Entra ad inizio secondo tempo al posto di Bonaventura, e subito sembra in palla. Accelerazioni, dribbling, scatti in velocità, oltre ai due goal fa vedere le giocate che ha nel repertorio… e sono un bel vedere. Dopo pochi minuti dal suo ingresso trova la rete del pareggio, corre, lotta ed è sempre al centro del gioco. All’ultimo secondo regala la gioia ai tifosi rossoneri realizzando una grande rete, tanto insperata quanto bella.

Potrebbe essere il ragazzo croato l’arma in più per il girone di ritorno rossonero. Risulta ancora difficile inquadrarlo dal punto di vista tattico, ma ora che è.. “on fire” .. bisogna sfruttare al massimo le sue potenzialità e dargli più continuità.

DONNARUMMA – La sua prestazione dai due volti è l’emblema della partita. Primo tempo da dimenticare per lui e per tutta la squadra e secondo tempo con voglia di rivincita e riscatto. Non pesa nella testa di Gigio la sua disavventura del primo tempo e nel secondo tempo sfodera almeno tre parate decisiva. Una su tutte quella su Mandragora neutralizzando un tiro ravvicinato sfoderando un grande riflesso.

Una cosa è da ricordare, il sig. Gianluigi Donnarumma è nato il 25/02/1999, ha solo vent’anni, un errore così può capitare e può solo aiutarlo a crescere. Il futuro è tutto suo..

T. HERNANDEZ – Non abbiamo più aggettivi per lui. Arriva il sesto goal stagionale in 17 presenze tra coppa italia e campionato. I tifosi rossoneri ogni volta che la palla è nei suoi piedi sanno che può nascere qualcosa di importante, ed è una sensazione che mancava da parecchio tempo. Difensivamente ha ancora molto da imparare ed è impossibile negarlo, ma la sua fase offensiva lo rende sicuramente il miglior terzino della serie A e non solo.

Non è mia intenzione fare paragoni, anzi è solo una considerazione pura e semplice. Il terzino francese potrebbe nei prossimi anni seguire il percorso fatto da Gareth Bale ai tempi del Totthenam. Partito da terzino sinistro e poi spostato, vista la sua grande dote offensiva, 30-40 metri più avanti diventando uno dei migliori esterni offensivi della nostra epoca. Potrebbe seguire Theo la stessa strada?…

Cristian Claretti

Photo Credits: AcMilan.com

 

 

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Milan-Napoli 1-1, the day after! Tra telefonini, il ritorno di Bonaventura e la fase offensiva

MILAN-NAPOLI 1-1 – La squadra rossonera si presenta in campo con alcune novità rispetto alla partita con la Juventus. Musacchio torna al centro della difesa, Biglia e Bonaventura sostituiscono gli squalificati Calhanoglu e Bennacer, mentre Rebic a sorpresa si ritrova titolare al posto di Suso. La partenza per il Milan è delle migliori, buone geometrie, squadra concentrata in campo, ma come al solito la fase offensiva, o meglio gli ultimi 15 metri, lasciano a desiderare. Alla prima disattenzione difensiva la squadra rossonera subisce il goal, come succede ormai dall’inizio del campionato. Insigne si libera facilmente di Biglia al limite dell’area e lascia partire un sinistro che si stampa sulla traversa, sulla ribattuta Lozano si avventa sul pallone sorprendendo la difesa del Milan. Il pareggio arriva subito grazie al ritrovato Jack che con un gran bolide dal limite dell’area scaraventa in rete la rabbia per il calvario dell’ultimo anno. Nella ripresa entrambe le squadre danno la sensazione di volersi accontentare del pareggio e la partita piano piano si spegne.

TELEFONINI – Le riprese negli spogliatoi andate in onda prima del fischio d’inizio hanno portato alla luce quello che da tempo si sapeva. Giocatori non attaccati alla maglia che pensano solo a loro stessi fino a pochi minuti prima dell’inizio della partita. Rebic, Biglia e Kessie ripresi con il cellulare in mano, segno che i tempi sono cambiati, segno che in questo Milan i giocatori veri si contano sulle dita di una mano. Ibrahimovic se fosse stato negli spogliatoi avrebbe appeso i tre giocatori ai loro armadietti e sarebbe entrato in campo sputando l’anima.

Al Milan in questo momento servono giocatori che diano esempio di serietà ed attaccamento alla maglia, servono giocatori che dimostrino cosa significhi indossare la maglia del Milan.

BONAVENTURA – Finalmente Jack torna in campo dal primo minuto e si riprende la scena. I primi minuti mostrano subito un Bonaventura in palla, accelerazioni, dribbling, cambi di direzione.. entra subito in partita e fino a quando la condizione regge è al centro del gioco. Realizza di prepotenza sfogando tutta la sua rabbia il goal che regala il pareggio al Milan.

Il rientro di Bonaventura a pieno regime sarà fondamentale per questo Milan, troppo importanti le sue giocate in mezzo al campo, troppo importante la sua propensione al goal. Deve solo riuscire a trovare un po’ di continuità di prestazioni e potremo finalmente tornare a rivedere il Jack che tutti conosciamo.

LA FASE OFFENSIVA – Tante volte in questi mesi, su queste pagine, abbiamo parlato grosso problema della squadra in fase di realizzazione. Troppo poche 12 reti in 13 partite, peggio della squadra rossonera solo Brescia, Sampdoria, Spal, Udinese e Verona. Piatek, malgrado le recenti dichiarazioni, è sempre più l’ombra di se stesso. Leao e Rebic fanno più da comparsa che altro.

La fase offensiva sembra funzionare fino agli ultimi 15 metri, dove poi si infrange spesso e volentieri contro la difesa avversaria. Serve sicuramente un intervento sul mercato, forse il solo Ibrahimovic non basterà a cambiare questa tendenza, ma sicuramente potrà essere un buon inizio…

Cristian Claretti

Photo Credits: AcMilan.com

Posted by Redazione Rossonera on

Milan, Rebić si presenta, personalità al servizio di Giampaolo: “È un sogno poter essere qui, sono pronto”

Milan, Rebić si presenta, personalità al servizio di Giampaolo: “È un sogno poter essere qui, sono pronto”

MILAN, REBIC – Sembra avere le idee chiare l’ultimo acquisto del Milan arrivato nel capoluogo milanese allo scadere della sessione estiva di calciomercato. Dopo le prime battute in italiano: “Voglio ringraziare tutti voi che siete qui, per me è un sogno poter essere in questo club, speriamo che sia una bella stagione”, l’ex Francoforte si presenta in croato con l’entusiasmo e la giusta sicurezza di chi è pronto per il definitivo salto di qualità in seguito ad una prima parte di carriera altalenante.

La prima volta in Italia non avevo ancora l’esperienza necessaria. Dopo il passaggio in Germania mi sento cresciuto calcisticamente e devo dimostrarlo al Milan. Sono più maturo rispetto a prima sia dal punto di vista calcistico che da quello umano, gli allenatori che ho avuto mi hanno aiutato molto”. Naturale il suo passaggio sul rapporto con Zvonimir Boban: “Con Boban abbiamo parlato di come debba giocare bene in questa stagione, conosco bene la storia di questo club perciò ci siamo concentrati sul futuro campionato. Mi ha dato qualche dritta quindi è stato molto importante”.

SULLE SUE CARATTERISTICHE  E SUL RUOLO

Sono sempre stato uno tosto (un osso) e soprattutto le stagioni con l’Eintracht mi hanno aiutato molto a migliorare. Ho giocato sempre nel 4-3-3, ma in Germania ho giocato anche da seconda punta. Sono un ragazzo combattivo, non ho paura della concorrenza e delle sfide, anzi, mi aiuteranno ad affinare le mie qualità: sono sicuro che tutti in attacco avremo l’opportunità di esprimerci al meglio e di interpretare il nostro ruolo”.

SU GIAMPAOLO E SULLA PROSSIMA SFIDA A VERONA

Non lo conoscevo, ma ho sentito molti pareri positivi su di lui, anche da parte di Boban. Questi primi allenamenti lo stanno sicuramente confermando. Io mi sento bene e, dopo aver giocato in Nazionale, sono pronto per scendere in campo: tutto dipenderà dalle decisioni del mister”.

SUL NUMERO DI MAGLIA

Il 4 era occupato (ride, ndr). Ho scelto il 18 perché è quello che indosso con la Croazia”.

SU UN POSSIBILE APPRODO ALL’INTER

Non ho mai parlato con l’Inter, può averlo fatto il mio agente, ma io non ne so nulla. Quando il Milan mi ha chiamato, non ho avuto nessun tentennamento e ho scelto di indossare questi colori”.

Equilibrio, dunque, per Rebic che il prossimo 21 settembre compirà 26 anni: “Sarà il giorno del Derby, spero che il Milan vinca”. Un ultima battuta sul suo primo gol in rossonero: “Sarà qualcosa di normalissimo, non sono il tipo che si esalta”.

Non ci resta che passare dalle parole ai fatti. Benvenuto Ante!

Photo Credits: AcMilan.Com

Federico Porta

Posted by Redazione Rossonera on

Milan, Rebic colpo dell’ultimo giorno. Così P. Nicolodi a Rossonera: “Giocatore tecnico, può giocare in più ruoli. Può essere straordinario se in giornata buona”

Milan, Rebic colpo dell’ultimo giorno. Così P. Nicolodi a Rossonera: “Giocatore tecnico, può giocare in più ruoli. Può essere straordinario se in giornata buona”

MILAN, REBIC – Si attende solo l’ufficialità ma Ante Rebic sarà un nuovo giocatore del Milan. Proveniente dall’Eintracht Francoforte, il nazionale croato diventerà una delle pedine dello scacchiere tattico offensivo di Mister Giampaolo. Per conoscere meglio le sue caratteristiche tecnico-tattiche, la redazione di Radio Rossonera ha contattato Pietro Nicolodi: giornalista di Sky Sport nonché grande esperto di Bundesliga.

Ante Rebic torna in Italia dopo l’esperienza tedesca: se lo aspettava? E soprattutto cosa si porterà dietro tecnicamente e tatticamente dalla Bundesliga?

Non sapevo se sarebbe andato in Italia o meno, ma era abbastanza certo che non sarebbe rimasto a Francoforte. Aveva fatto una buona stagione nel 2018, ma è soprattutto in quella scorsa che ha fatto benissimo, infatti dopo il mondiale ha preso tanta consapevolezza. Ovviamente ci ha messo un po’ perché aveva giocato tanto quindi era stanco e aveva finito tardi, però quando è entrato in squadra con Jovic e Haller ha fatto un’annata sensazionale.
L’inizio di quest’anno invece è stato un autentico disastro, è stato sostituito in Europa League a Strasburgo dopo un tempo perché non si stava impegnando, messo fuori squadra la partita dopo , espulso contro lo Strasburgo al ritorno, insomma ho capito che non c’era molto con la testa quindi normale se ne andasse“.

Nel Milan di Giampaolo visto fino ad ora, quale può essere la sua posizione migliore?

Non ho mai visto il Milan di Giampaolo, ma se il Milan cerca un trequartista o una seconda punta credo vada benissimo“.

Quali sono i suoi pregi? E dove invece può far fatica?

È un giocatore molto tecnico, sa giocare a calcio, da del tu alla palla in più può giocare in vari ruoli, dall’attaccante puro, non so se ha fatto anche il trequartista insieme ad altre due punte, a volte poi giocava anche punta perché non sempre le schierava tutte e tre insieme. Ha formato con Jovic e Haller un terzetto di grandissimo spessore, erano molto divertenti da veder giocare infatti credo sia stato uno dei miglior Eintracht dal punto di vista del gioco da quando seguo la Bundesliga“.

La sua testa e “cattiveria” calcistica: punti di forza o da migliorare?

È sempre stato una testa calda da parecchi cartellini, però anche in campo da il 100% quindi i cartellini sono sì un po’ per protesta ma anche perché va in pressing, corre, si sacrifica, ha voglia, poi è un brontolone è vero, vuole sempre avere ragione lui. Chiaro che forse è stato un limite per la sua carriera avere una testa così, ma forse anche un pregio“.

Se dovesse descrivere questo giocatore con un segno particolare…

La cosa che mi viene in mente è che può essere un giocatore spaventoso e straordinario se è in giornata buona, in giornata cattiva è un disastro, è come essere in campo in 10. Già dal primo pallone si capisce che giornata sarà per Rebic“.

Le prime parole a Radio Rossonera di Ante Rebic al suo arrivo in hotel:

 

Beatrice Sarti

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