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Esclusiva, Giuseppe Pancaro: “Lazio-Milan scontro diretto per la Champions. Higuain deve togliersi responsabilità”

Esclusiva, Giuseppe Pancaro: “Lazio-Milan scontro diretto per la Champions. Higuain deve togliersi responsabilità”

ESCLUSIVA, GIUSEPPE PANCARO – Intervista esclusiva di Radio Rossonera all’ex difensore di Milan e Lazio, Giuseppe Pancaro. Tra i temi trattati non poteva ovviamente mancare la partita di domenica prossima tra le due contendenti. Qui di seguito l’intervista completa:

Com’era Gattuso da compagno di squadra, pensi possa essere diventato più “saggio” in qualità di allenatore?

Era il classico compagno di squadra che ogni giocatore e ogni allenatore avrebbe voluto avere con sé: un generoso e un trascinatore. Da allenatore sta facendo grandi cose perché è arrivato ad allenare il Milan facendo un percorso partendo dal basso. Tra di noi c’è un bel rapporto di amicizia e sono davvero contento per lui“.

Ti piace il Milan di Gattuso?

Assolutamente sì, sono anche convinto che ancora non sia riuscito ad esprimere tutto il suo potenziale a causa di tutti gli infortuni che stanno condizionando le prestazioni della squadra nell’ultimo periodo“.

Come te li spieghi tutti questi infortuni?

In questi casi è sempre difficile trovare una spiegazione logica o scientifica. Gli staff tecnici al giorno d’oggi sono talmente competenti che è difficile si sbagli qualcosa dal punto di vista della preparazione. A volte ci sono annate che nascono storte, le reputo delle coincidenze sfortunate“.

La rosa decimata dagli infortuni, può in qualche modo compattare il gruppo?

Può succedere ma quando ti mancano 4/5 giocatori importanti qualcosa viene meno per forza di cose. Ci sta comunque che nelle difficoltà il gruppo si possa fortificare ma alla lunga la differenza la fanno i giocatori forti“.

Cosa succede a Gonzalo Higuain? Quale può essere la ragione del suo nervosismo di fondo?

Secondo me sente molto il peso delle responsabilità, forse per la prima volta in carriera si trova ad essere leader assoluto forse unico. Higuain vorrebbe sempre trascinare la squadra alla vittoria ma deve realizzare che l’ultimo giocatore capace di vincere le partite da solo nel calcio fu Maradona. Deve togliersi delle responsabilità e pensare solamente a fare goal; a far quello è uno dei migliori giocatori al mondo“.

Da grande terzino, puoi descriverci quanto cambia per un difensore passare dalla difesa a 4 a quella a 3?

Noi siamo abituati a pensare che questo sia un limite e un problema ma in verità nel calcio di oggi il cambio modulo è un valore aggiunto. All’estero è tanti anni che non si parla più di numeri ma di principi di gioco; in questo devo dire che stiamo migliorando“.

Ti sta piacendo la Lazio di quest’anno?

La Lazio sta molto bene e l’aspetto positivo è che non ha ancora espresso il suo pieno potenziale: non è ancora la Lazio dell’anno scorso specie per quanto riguarda la condizione non al top di qualche suo giocatore importante“.

Che partita ti aspetti per domenica prossima? Lazio favorita visto il Milan decimato dagli infortuni?

La Lazio arriverà alla gara di domenica in migliori condizioni rispetto ad un Milan decimato dagli infortuni e senza Higuain. Mi aspetto comunque una partita equilibrata e combattuta perché Lazio-Milan sarà uno scontro diretto per la Champions; gli infortuni solitamente si pagano alla lunga e non in una partita secca“.

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Esclusiva, Luigi Delneri: “Gattuso sta facendo un lavoro importante, l’importante contro la Juventus sarà fare una prestazione di livello. Avrei allenato volentieri Cutrone”

Esclusiva, Luigi Delneri: “Gattuso sta facendo un lavoro importante, l’importante contro la Juventus sarà fare una prestazione di livello. Avrei allenato volentieri Cutrone”

ESCLUSIVA, LUIGI DELNERI – Intervista esclusiva di Radio Rossonera all’allenatore Luigi Delneri. Tra i temi trattati: il lavoro svolto da Gennaro Gattuso, l’imminente big match di campionato Milan-Juventus ed il 4-4-2 di matrice rossonera; ma non solo. Qui di seguito le sue dichiarazioni:

Come valuta l’ultima partita di campionato tra Udinese e Milan?

Il Milan ha un po’ sofferto ma è comunque riuscito a creare occasioni da rete. Alla fine del match ha approfittato di un errore avversario e ha vinto una partita che poteva finire sul risultato di 0-0. Non dimentichiamoci comunque che al Milan mancavano giocatori molto importanti ma nonostante ciò è riuscito a far prevalere il carattere“.

Domenica prossima Milan-Juventus, come vede questa partita?

Sarà sicuramente un impegno complicato per il Milan perché la Juventus è forse la squadra più forte d’Europa. Sono gare che comunque possono darti tanto a livello psicologico se riesci a vincerle perché tutto sommato puoi anche mettere in conto di perderle: ciò potrebbe far giocare il Milan libero di mente. La cosa importante per i rossoneri sarà fornire una prestazione di alto livello“.

Come valuta il 4-4-2 di matrice rossonera?

Il calcio non è una questione di moduli ma di interpreti e di organizzazione: a tal proposito Cutrone aiuta molto la squadra e credo che per tale modello di gioco possa perdurare per tutta la stagione. Il Milan ha degli esterni offensivi importanti e di qualità come Suso e Calhanoglu e tanta qualità e quantità in mezzo al campo con Kessiè e Bonaventura“.

Cosa ne pensa dell’operato di Gattuso?

Gattuso ha fatto un grande lavoro. Nel calcio non si vive di sola tecnica e tattica ma anche di psicologia. Il suo gioco mi piace: il tecnico rossonero sta dimostrando di saper fare il proprio mestiere; le critiche sono comunque sempre dietro l’angolo perché se fai bene va bene, viceversa no“.

Corsa Champions, chi arriverà a conquistare i primi 4 posti?

Quello di quest’anno è davvero un campionato tosto. Tolta la Juventus credo che Inter e Napoli lotteranno per le altre due posizioni di vertice; poi il Milan lotterà con le romane ma può starci anche qualche outsider; sto pensando ad Atalanta, Sampdoria, Torino e Fiorentina ad esempio allargando il discorso ai posti che danno accesso alle competizioni europee”.

Quale giocatore del Milan avrebbe voluto allenare?

Da giovane ho avuto la fortuna di allenare Bonaventura ed averlo seguito nel suo percorso di crescita. Reputo Cutrone molto interessante perché ha il senso del goal, si muove bene lungo il fronte offensivo e ha l’area di rigore nel suo dna. In generale però qualsiasi allenatore vorrebbe allenare i grandi giocatori perché guardandoli giocare si riesce sempre ad imparare qualcosa“.

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Milan Highlights (rubrica): goal, partita, eroe e stella del mese di ottobre

Milan Highlights (rubrica): goal, partita, eroe e stella del mese di ottobre

MILAN HIGHLIGHTS – Secondo appuntamento con “Milan Highlights” la rubrica di Radio Rossonera che ripercorre quanto accaduto del mese appena conclusosi. Tra i principali protagonisti dell’ottobre rossonero troviamo il capitano Alessio Romagnoli e l’esterno spagnolo, Jesus Suso.

MILAN HIGHLIGHTS – Il goal del mese: SUSO VS SAMPDORIA:

In una gara rocambolesca, Suso mette il sigillo del 3-2 nel secondo tempo grazie ad un tiro a giro dei suoi dalla fascia destra. Mese di ottobre assolutamente strepitoso per lo spagnolo

MILAN HIGHLIGHTS – La partita della svolta: MILAN VS SAMPDORIA 3-2:

Dopo un derby giocato in maniera davvero opaca e perso nel finale e dopo una brutta prestazione in Europa League contro il Betis, mister Gattuso decide di passare alle due punte contro la Sampdoria e i risultati in parte si vedono: la squadra porta a casa un’importantissima vittoria contro i blucerchiati, nonostante le solite amnesie difensive. Cutrone sblocca la gara di testa, poi la squadra rossonera va in svantaggio, ma Higuain e poi la perla di Suso nella ripresa permettono agli uomini di Gattuso di portare a casa 3 punti fondamentali.

MILAN HIGHLIGHTS – L’eroe che non ti aspetti: ALESSIO ROMAGNOLI:

Il premio per l’eroe che non ti aspetti rossonero del mese di ottobre va senza alcun dubbio a Romagnoli, grazie ad un pallonetto al volo nel finale contro il Genoa che trafigge il portiere Radu, autore di una brutta uscita su una palla buttata in area da Abate. Il capitano con questa rete negli ultimi secondi di match fa esplodere letteralmente San Siro e permette alla squadra di agganciare il quarto posto.

MILAN HIGHLIGHTS – La stella del mese: SUSO:

Il premio relativo alla stella del mese va a Suso: lo spagnolo mette a segno due assist al bacio per il Pipita contro il Chievo, realizza una rete e un altro assist per Cutrone contro la Sampdoria e un pregevole gol contro il Genoa. In campionato ha già collezionato ben 7 assist e anche in Europa nei campionati principali è in testa a questa classifica. In questo momento è semplicemente inarrestabile, trovando forse la consapevolezza di poter essere veramente decisivo per questa squadra.

Andrea Propato 

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Esclusiva, Pietro Paolo Virdis: “Higuain può decidere il derby ma spero sia Cutrone a farlo”

Esclusiva, Pietro Paolo Virdis: “Higuain può decidere il derby ma spero sia Cutrone a farlo”

ESCLUSIVA, PIETRO PAOLO VIRDIS – Intervista esclusiva di Radio Rossonera all’ex attaccante del Milan, Pietro Paolo Virdis. Tanti i temi trattati, immancabile un commento sull’imminente derby della Madonnina. Qui di seguito le sue dichiarazioni:

Lei che spesso è stato uomo decisivo, come si vince un derby?

Bella domanda, non so rispondere. Logico che per vincere un derby bisogna giocare al meglio delle proprie possibilità. Un piccolo segreto potrebbe però essere quello di lasciarsi trascinare dall’ambiente“.

Le piace il Milan di Gennaro Gattuso?

Sì. Il lavoro sta procedendo nel migliore dei modi. Faccio solo una piccola critica: io da attaccante sono sempre stato abituato a giocare con un compagno vicino e vedere il centravanti isolato in area non è il massimo anche se mi rendo conto che con a disposizione solo Higuain e Cutrone è difficile scegliere di giocare col doppio attaccante“.

Higuain può essere l’uomo derby?

Non saprei ma sicuramente può essere decisivo in qualsiasi maniera. È un giocatore importante che sa partecipare alla manovra e concretizzare le occasioni sotto porta. Ad ogni modo, mi piacerebbe assistere ad un derby risolto da Cutrone”.

Sfida Higuain-Icardi, chi preferisce?

Nelle loro caratteristiche sono due grandi attaccanti: Higuain è più partecipe alla manovra di squadra, Icardi è un finalizzatore tremendo“.

Che effetto le fa ritrovare Paolo Maldini al Milan?

Sentimentalmente mi fa molto piacere, gli auguro di contribuire come in passato ai successi del Milan“.

Se il Milan fosse un vino, quale sarebbe?

Frizzantino, di quelli che a poco a poco possono crescere d’intensità. Direi un Barbera Piemontese, mosso ma non troppo“.

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Esclusiva, Enzo Bucchioni: “Con Elliott il Milan è ripartito. Ibra? Le parti stanno lavorando, derby aperto ad ogni risultato”

Esclusiva, Enzo Bucchioni: “Con Elliott il Milan è ripartito. Ibra? Le parti stanno lavorando, derby aperto ad ogni risultato”

ESCLUSIVA, ENZO BUCCHIONI – Intervista esclusiva di Radio Rossonera ad Enzo Bucchioni: direttore di QS. Tanti i temi trattati in chiave Milan, ma non solo. Qui di seguito le sue dichiarazioni:

Cosa ne pensa dell’acquisto di Paquetà?

Non voglio fare il fenomeno perché di Paquetà ho visto solo qualche video però mi fido del giudizio di Leonardo. Bisognerà anche vedere come il giocatore saprà esprimersi nel campionato italiano; avrà certamente bisogno di un periodo di adattamento. Penso però che il pagare quella cifra un giocatore così giovane sia frutto di una lunga riflessione; Leonardo da questo punto di vista è un’assoluta garanzia. Mi sembra inoltre che Paquetà abbia quelle caratteristiche tecnica che ad oggi mancano nel centrocampo rossonero: molto tecnico e rapido sia di piede che di testa. Nel Milan di oggi mi sarei aspettato quel tipo di apporto tecnico da un giocatore come Calhanoglu“.

Il modo in cui il Milan ha acquistato Paquetà può essere il segno di un Elliott non semplicemente di passaggio?

Per come sta agendo, sembra che Elliott sia nel calcio da sempre. Intanto ha organizzato bene la società con dirigenti di alto livello come Leonardo, bandiere come Maldini e manager importantissimi come Scaroni. Con Elliott sono finiti gli anni delle incertezze, il Milan è ripartito come meglio non poteva; stanno lucidando il diamante per rimetterlo sul mercato rientrando dall’investimento: è un’operazione molto elementare pensandoci. Il tifoso è contento perché hanno intenzione di costruire una squadra all’altezza, poi certo bisognerà anche vedere quali provvedimenti arriveranno dalla Uefa“.

Crede che il calcio italiano possa mai arrivare ai livelli della Premier League: ovvero riuscire ad investire per costruire realtà rivendibili alle giuste cifre?

Intanto Elliott ha pagato il Milan meno rispetto a quanto fatto da Yonghong Li (bravo Berlusconi a venderlo a quella cifra). Credo che il brand Milan abbia una valenza molto importante oltre il contesto del nostro calcio. Pensando al nostro calcio penso a ciò che non funziona: la federcalcio è commissariata da gennaio e la Lega si sta ristrutturando: siamo all’anno zero del calcio italiano. È anche vero però che la Juventus funziona a prescindere da questo contesto: stadio di proprietà, aumento del fatturato ed acquisto di Cristiano Ronaldo lo dimostrano. Non so se i bianconeri quest’anno vinceranno la Champions League ma di certo potranno competere per farlo. Ecco, la strada del Milan la immagino molto simile. Il calcio italiano dovrebbe ripartite dalle cose principali come gli stadi: renderli belli, pieni di gente e capaci di trasmettere calore anche a chi decide di godersi lo spettacolo dal divano di casa“.

Cosa ne pensa degli interessamenti del Milan per Ibrahimovic e Ramsey?

Su Ibrahimovic si sta lavorando. Mi sembra che gli interessi di tutti possano coincidere: Raiola è tornato a lavorare con il Milan; lo svedese vuole lasciare un campionato minore considerato che è sempre stato abituato a lavorare in contesti diversi ed il Milan potrebbe trovare in lui quel giocatore dalla grande personalità capace di dare la scossa sia dentro che fuori dal campo. Credo che questa trattativa possa andare in porto anche se bisognerà vedere quali saranno le richieste di Ibrahimovic a livello di tempistica del contratto; d’altronde lo svedese ha sempre dichiarato di voler finire la carriera al Malmoe. Ramsey è in scadenza di contratto ed oltre al Milan piace anche all’Inter ed alla Juventus. Il problema principale è l’ingaggio, si parla di cifre sopra i 10 mln di euro all’anno e non credo che, Juve a parte, le squadre italiane possano permetterselo“.

Come si immagina il prossimo derby di Milano?

Aperto a qualsiasi risultato. L’Inter è più forte dal punto di vista fisico e sta vivendo un periodo in cui gli riesce tutto anche grazie ad un pizzico di fortuna; il Milan gioca meglio a calcio e si trova con un Suso in grande condizione e un Higuain che riesce sempre a buttarla dentro. Vincerà chi mostrerà di avere maggiore personalità in campo. Spero sia una partita diverte, potrebbe farci capire quale delle due squadre potrà avere una chance di insediarsi in alto in classifica dietro la Juventus“.

 

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Esclusiva, Cahê Mota su Paquetà: “Confermo l’accordo tra le due società. Credo che sia pronto per il calcio italiano”

Esclusiva, Cahê Mota su Paquetà: “Confermo l’accordo tra le due società. Credo che sia pronto per il calcio italiano”

Esclusiva, Cahê Mota – Intervista esclusiva di Radio Rossonera a Cahê Mota, noto giornalista di Globoesporte. Tema dell’intervista l’affare tra Milan e Flamengo per l’acquisto del gioiello brasiliano, Lucas Paquetà. Qui di seguito le sue dichiarazioni:

Milan-Flamengo per Paqueta: Affare fatto? Quando è iniziata la trattativa? Contratto di 5 anni? e qual è il prezzo finale?

Ciao a tutti! è un piacere parlare a Radio Rossonera! Mi manca davvero il periodo in cui sono stato a Milanello nel 2011 e nel 2012 per intervistare Thiago Silva e Robihno. è stata un’esperienza incredibile. Confermo che sì, è già stato fatto un accordo con tra i direttori sportivi del Flamengo che hanno accettato di lasciare andare il giocatore e Leonardo per la parte Milan ed entrambe le parti stanno soltanto aspettando che gli avvocati definiscano gli ultimi detagli del contratto. Leonardo è stato l’uomo incaricato della trattativa ed è stato anche colui che ha presentato Lucas a Gattuso. Il primo segnale di questo interesse è stato all’inizio di agosto e in questo momento la dirigenza del Flamengo e Lucas credono che pochi club siano in un momento migliore del Milan. Nessuno ha raggiunto i 35 milioni che società e giocatore chiedevano, solo il PSG ma il loro tentativo di render l’offerta ufficiale è arrivato tardi a causa del FFP e così il Milan ha potuto vincere il duello. I 35 milioni sono così suddivisi: 70% al Flamengo e 30% a Lucas e all’agenzia del suo agente“.

Qual è stata la reazione dei tifosi del Flamengo alla notizia della cessione di Paquetà?

I fan del Flamengo sono un po’ sorpresi, soprattutto perché non si aspettavano di perdere Lucas a questo punto della stagione. Il Flamengo sta ancora lottando per il titolo e lui è il giocatore principale. Ma ciò che li preoccupa di più è il motivo per cui Flamengo lo ha venduto a un prezzo inferiore alla clausola. Quindi credo che siano per metà tristi per aver perso il giocatore e per metà poiché credevano che avrebbero potuto guadagnare di più. Il Flamengo ha appena perso Vinícius al Real Madrid e sicuramente non è bello vedere i nuovi talenti che lasciano il club così giovani. Ma d’altronde è così che funziona il mercato“.

Paquetà è pronto per il calcio italiano? Qual e la sua posizione/ruolo preferita/o?

Credo che sia pronto per il calcio italiano ma allo stesso tempo ha molte potenzialità e può ancora migliorare. Lucas è un giocatore molto moderno che è in grado di giocare le tre posizioni del centrocampo e giocare anche come trequartista. Penso che la posizione in cui si sente più a suo agio sia la mezzala. In questo ruolo può esser in grado di fornire assist per i compagni di squadra, di giocare tra le linee e negli spazi con la libertà di inserirsi e concludere. è un giocatore ancora in fase di costruzione e dipende da come e quanto il Milan riuscirà ad insegnare a Lucas il calcio italiano ed europeo costruendo un giocatore ancor migliore di quanto non lo sia già“.

È davvero un craque? È paragonabile a Kaka?

Credo abbia un grande potenziale per poter diventare un “craque”, ma dobbiamo essere corretti e vedere cosa ci dimostrerà il tempo. Ha solo 21 anni, non ha nemmeno 100 partite da professionista e deve essere più naturale sul campo.Come detto è molto sicuro di sé, ma tutto dipenderà da come il Milan lavorerà su questo.  Sul paragone con Kakà, hanno stili differenti, Kakà tendeva a correre palla al piede, Lucas ha più intensità ed è più per il passaggio veloce, per l’imbucata e, per me, è più tecnico di Kakà. Sono davvero convinto che Lucas possa diventare persino meglio di Kakà, ai miei occhi per quello che mostra è più tecnico ma dobbiamo essere onesti e aspettare, ha bisogno di lavorare tanto per poter essere davvero al livello di questo confronto. Dobbiamo sempre ricordare che Lucas ha solo 88 presenze con il Flamengo, non ha mai vinto un trofeo, ha poche presenze in under 20 e solo 2 in nazionale maggiore, quindi deve dimostrare ancora tanto. Ma io credo abbia più “skills” e perché no anche più potenziale di Kakà. Quando Kakà arrivò al Milan era una situazione più facile rispetto a com’è all’arrivo di Lucas, perché era un altro Milan, un altro momento storico, oggi invece Lucas arriverà con più responsabilità di Kakà, ma come ho detto, dipende da come il Milan ci lavorerà su“.

È vero che anche Barca e Psg erano sul giocatore? Perché Flamengo e Lucas hanno scelto il Milan?

Assolutamente si. Il Barcellona ha fatto un’offerta di circa 25 milioni di euro tra la fine di luglio e l’inizio di agosto. Il Flamengo non l’ha ritenuta soddisfacente e quindi ha rifiutato. In realtà credo che i dirigenti blaugrana pensassero che il “fattore Barcellona” avrebbe fatto la differenza. Allo stesso tempo il PSG e due Club della Premier League chiedevano informazioni sulla sua situazione. PSG, Flamengo e il giocatore avevano raggiunto un accordo di massima sulle cifre dell’affare ma il Club francese non le ha messe su carta perchè stavano aspettando di esser più vicini al mercato di gennaio e la causa di questa attesa è la preoccupazione per il FFP. In questo momento d’empasse Leonardo ha presentato un’offerta simile, già formalizzata nero su bianco e ciò ha fatto la differenza. Oltre a questo Lucas al Milan è visto come un giocatore importante e probabilmente giocherà molti più minuti di quelli che avrebbe potuto giocare al PSG“.

Si ringrazia per la disponibilità Cahê Mota:

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Esclusiva, Maurizio Pistocchi: “Il Milan deve crescere in palleggio e manovra. Higuain è un minotauro calcistico”

Esclusiva, Maurizio Pistocchi: “Il Milan deve crescere in palleggio e manovra. Higuain è un minotauro calcistico”

ESCLUSIVA, MAURIZIO PISTOCCHI – Intervista esclusiva di Radio Rossonera al noto giornalista, Maurizio Pistocchi. Tanti i temi trattati riguardanti il Milan di questo inizio di stagione. Qui di seguito le sue dichiarazioni:

Si dice che il Milan “si è svegliato”: la pensi così anche tu o secondo te non si era mai addormentato? Come valuti la situazione Milan a livello di campo?

Il Milan ha prima di tutto ritrovato Higuain, che fa la differenza: non è solo un goleador ma è soprattutto un giocatore che permette di giocare bene a calcio. Lo ha fatto a Napoli, alla Juve e lo sta facendo al Milan. Lui è un “Minotauro calcistico”: un calciatore mitologico mezzo 10 e mezzo 9: ha la tecnica individuale da 10, la capacità di giocare tra le linee del 10 e capacità di segnare e risolvere in area di rigore da 9.

È  un giocatore che ho sempre amato, e fin da quando era a Napoli ho visto che ha bisogno di due cose fondamentalmente: prima un’idea di gioco forte, perché in una situazione così è straordinario – fa legare il gioco con i centrocampisti, prende palla, la difende, la gioca sul compagno e va a rifinire. Come seconda cosa ha bisogno di grande affetto, perché è un uomo di carattere particolare: sente molto la differenza tra chi lo stima e chi no – lo ha sentito a Napoli, dove il pubblico lo adorava e ha fatto delle cose straordinarie, ha battuto un record che durava da 50 anni; ha fatto meno alla Juve dove l’ambiente è più freddo, e adesso a San Siro l’entusiasmo del pubblico lo sta scaldando tanto. Bisogna partire da quello per un giudizio sul Milan, prima ancora delle cose tecniche“.

Tu hai detto che Higuain per rendere al meglio ha bisogno di un’idea di gioco forte. C’è al Milan quest’idea di gioco forte? Gattuso la sta imprimendo?

Io voglio molto bene a Gattuso, perchè è una persona per bene, nelle cose che fa noto sempre molto cuore e molto sentimento, cosa che eleva una persona nel mondo del calcio legato molto agli interessi e al denaro. Però sul piano del gioco non vedo ancora un Milan all’altezza del suo nome e della sua tradizione. Il Milan è diventato ciò che è nel mondo non solo per quello che ha vinto, ma per come ha vinto: dopo la vittoria per 4-0 del Milan sullo Steaua a Barcellona, FranceFootball titolò: “Dopo questo Milan il calcio non sarà più come prima”. Per la prima volta il calcio italiano si esprimeva con dei valori e dei contenuti europei. Noi siamo sempre stati abituati ad un calcio risultatista, di contropiede, brutti da vedere ma efficaci, non ci hanno mai gratificato del bel calcio, ma il Milan ce l’ha fatta e ha aperto un ciclo durato tanto, dall’87/88, epopea straordinaria.

Il Milan ancora non è all’altezza di questo, non è padrone, è un Milan che alterna prestazioni positive a prestazioni meno positive. Io non mi scaldo per le vittorie contro Sassuolo e Chievo. Contro il Sassuolo il Milan è stato molto preciso difensivamente, micidiale nelle ripartenze; mi è piaciuta la posizione in campo delle mezze ali, molto alte, tanto che la squadra quando non era in possesso di palla faceva un 4-1-4-1 con mezze ali ad affiancare la punta centrale in caso di pressing sui difensori in uscita di palla. È stato un Milan con contenuti importanti, ha vinto la partita in maniera strategica e l’ha vinta nettamente.

Deve crescere secondo me nella manovra, nel palleggio e a livello del gioco, perché su quel fronte sembra che manchi ancora un grande centrocampista in mezzo al campo: mi piacerebbe vedere un giocatore di maggiore qualità lì in mezzo al campo con Biglia, per cercare di migliorare questa squadra, che non è male ma con i tempi che corrono….Ballardini è appena stato esonerato, e il Genoa ha gli stessi punti del Milan“.

In ogni caso il Milan deve crescere senza dubbio, perché ha buone potenzialità, ha una buona rosa. Io proverei insieme Cutrone e Higuain: perché Higuain sa rifinire, viene fuori, si fa dare palla e va in profondità, come successe con il Tottenham l’anno scorso: la Juventus vince una partita dove era stata dominata per 70 minuti, lui viene fuori dalla zona cruciale, viene a metà campo, si fa dare palla e va in profondità a Dybala. Lui ha questa capacità“.

Varrebbe la pena usare due punte, ma avere solo due punte centrali vere e come terza Borini ti costringerebbe a cambiare schema, nel caso dovessi fare in cambio in corsa in partita. Può essere che la dirigenza non abbia quello come scopo?

Sotto le caratteristiche tecniche anche Bonaventura e Calhanoglu possono fare quel ruolo, quindi in realtà le alternative ci sono. Credo che Gattuso preferisca i 3 centrocampisti, ma non vuol dire escludere le due punte, perché si può sempre provare a giocare con il trequartista. Tuttavia siamo ad ottobre, e si può tranquillamente arrivare al mercato di gennaio“.

Secondo te, come si fa a migliorare questa squadra? Cosa manca al Milan per essere davvero top? Cosa fa una società in questo caso, grossi investimenti? La Rosa sulla carta è buona, tuttavia..

Una società in questo caso deve avere idee, progetto e cura nella ricerca del talento. I talenti ci sono. Per esempio vedendo il PSV contro l’Inter ho notato che ci sono giocatori bravissimi: il terzino destro per esempio giocava nei dilettanti, ed e veloce, fisico e con ottima tecnica. Anche vedendo la SPAL, Lazzari è un giocatore da grande squadra. L’ultimo Milan che ha vinto e convinto aveva Cafù e Pancaro sugli esterni: per giocare con il 433 i due esterni devono essere forti, fare la fascia avanti e indietro, dare continuità, qualità e fisicità.

Gli italiani tendono tanto a comprare giocatori già fatti, mentre a me è capitato in passato di vedere e segnalare giocatori importantissimi: a Braida e Marotta, segnalai uno in Brasile interessante, si chiamava Serginho. Dopo un anno l’hanno preso. Similmente con Thiago Silva, e in quelle trattative fu fondamentale Leonardo.

In una società servono persone che identificano il talento, anche quello nascosto (esempio: Cancelo, fino a due anni fa sconosciuto)“.

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Esclusiva, Paolo Condò: “Con Conti e Caldara rossoneri da Champions. Elliott ha intravisto nel Milan grandi potenzialità”

Esclusiva, Paolo Condò: “Con Conti e Caldara rossoneri da Champions. Elliott ha intravisto nel Milan grandi potenzialità”

ESCLUSIVA, PAOLO CONDÒ – Intervista esclusiva di Radio Rossonera a Paolo Condò: giornalista ed opinionista per Sky Sport. Tanti i temi trattati: la crescita del Milan di Gattuso, l’avvento di Elliott e il derby della Madonnina; ma non solo. Qui di seguito le sue dichiarazioni:

Il Milan di Gattuso è finalmente sulla strada giusta?

Sì, perché inoltre la reputo una strada sicura: di fatto è la stessa dell’anno scorso con la differenza che il problema del goal è stato risolto da Gonzalo Higuain; nello scorso anno il Milan di fatto poteva affidarsi al solo Cutrone, giocatore tra l’altro che ha vissuto la stagione del suo debutto. In questa stagione i rossoneri possono contare su uno dei 3 centravanti migliori del nostro campionato e, più in generale, al mondo. Lo stesso Higuain, oltre a segnare, è bravo a dettare il passaggio ai propri compagni come abbiamo visto in occasione del secondo goal realizzato al Chievo“.

Un Higuain che sta impressionando per la sua leadership

Quando hai giocato per anni in squadre abituate ad essere dominanti nelle rispettive nazioni come River Plate, Real Madrid e Juventus è normale sviluppare quel tipo di atteggiamento. Di sicuro un leader del genere mancava al Milan e, da centravanti di razza, ti garantisce freddezza in area di rigore ed abilità nel trovare i giusti spazi offensivi“.

Un Milan che è finalmente pronto per raggiungere la zona Champions?

Qualora nel Milan riuscissero ad entrare a regime giocatori come Conti e Caldara, aggiungo anche Laxalt che a parer mio entrerà in ballottaggio con Rodriguez, allora probabilmente sì. Secondo me ci sono 5 squadre per 4 posti perché al momento tengo sospeso il giudizio sulla Lazio che ha comunque meritato di combattere per i primi 4 posti nelle scorse stagioni. Esclusa la Juventus, che sicuramente entrerà tra le prime 4, solo una squadra resterà delusa a meno che Milan o Lazio sappiano vincere l’Europa League; impresa non impossibile considerando cosa è riuscito a fare il Manchester United“.

È un Milan che con Elliott sta lavorando per tornare grande a partire dalle proprie fondamenta?

Sì, era ora! Sono ancora curioso di sapere chi fosse Yonghong Li e di chi fossero i suoi soldi; la storia dei cinesi mi è sembrata una colossale mascherata. Adesso vedo grande serietà e solidità in questa nuova proprietà e vedo degli orizzonti leggermente diversi da quelli preventivati: non più un Elliott che avrebbe venduto il Milan entro un anno, ma un Elliott che ha intravisto grandi potenzialità nel Milan per un progetto almeno triennale. D’altronde, oltre all’entrata in società di Leonardo e Maldini, questa cosa è dimostrata dall’ingaggio di Gazidis dall’Arsenal a cui avrà certamente fatto un’offerta competitiva. L’unica cosa in cui non credo è la favola secondo la quale il figlio di Elliott si sarebbe appassionato al calcio“.

Domenica 21 ottobre ci sarà Inter-Milan. C’è una squadra che reputi superiore?

Vedo l’Inter molto superiore al Milan dal punto di vista fisico ed un Milan leggermente superiore dal punto di vista tecnico. Vedremo come i due allenatori decideranno di impostare la partita, sono proprio curioso. Mi viene da pensare che i tifosi milanisti debbano sperare nel bel tempo mentre quelli interisti nella pioggia“.

Su Totti: per lei è contento del suo attuale ruolo alla Roma o preferirebbe un ruolo più operativo alla Maldini nel Milan?

Totti ha vissuto una prima stagione da dirigente un po’ nostalgica e certamente di apprendistato. Immagino che stia studiando il ruolo da Monchi e potrà essere adatto per star vicino a Di Francesco ed alla squadra. Una volta i ruoli di Direttore Tecnico e Direttore Sportivo erano molto diversi, nel calcio di oggi invece sono quasi fusi insieme“.

Chi vincerà il prossimo Pallone D’oro?

Proprio oggi ho ricevuto la scheda di France Football. Noi giornalisti voteremo solo per il Pallone D’oro canonico e non per quello relativo alle donne ed ai giovani. Non posso dire per chi voterò ma dalle sensazioni che si respirano in giro, quest’anno ci sono 4 seri candidati alla vittoria: Modric, Ronaldo, Griezmann e Mbappé. Rispetto agli ultimi anni spicca la potenziale assenza di Messi considerati i flop della scorsa stagione di Barcellona ed Argentina“.

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Pagelle Milan-Chievo 3-1: che partita di Suso e Biglia! Calha e Kessiè non convincenti

Pagelle Milan-Chievo 3-1: che partita di Suso e Biglia! Calha e Kessiè non convincenti

PAGELLE MILAN-CHIEVO 3-1 – Terza vittoria in 7 giorni per il Milan di Gennaro Gattuso. Dopo i successi contro Sassuolo ed Olympiakos, i rossoneri vincono e convincono contro un Chievo sempre più fanalino di coda della nostra Serie A. Partita in discesa grazie alla doppietta di Higuain nel primo tempo, poi tocca a Bonaventura chiudere virtualmente i conti con un sinistro da fuori area; nel finale di gara arriva però il solito goal subito, problema sul quale si dovrà lavorare durante la sosta pre derby.

PAGELLE MILAN-CHIEVO 3-1 – I voti della nostra redazione:

DONNARUMMA 6 – Una buona parata su un tentativo di autorete di Abate, qualche pasticcio con i piedi e una buona uscita bassa nella ripresa. Nulla può sulla rete di Pellissier, la sufficienza è d’obbligo. #PomeriggioDomenicale

ABATE 5,5 – Nel primo tempo sbaglia praticamente…tutto! Nella ripresa contiene bene le scorribande clivensi e nel complesso offre una serie di buone sovrapposizioni che permettono a Suso di esprimersi al meglio. #Riserva

MUSACCHIO 6+ – Con l’assenza di Romagnoli diventa il principale leader difensivo, compito che lo rende tutt’altro che timido. Preciso e concentrato per 90′, forse qualche scorribanda offensiva di troppo però. #Affidabile

ZAPATA 6 – È ancora lontano dal ritmo partita ma non incorre in clamorosi errori, anzi si fa notare per qualche discreto recupero in scivolata e per la pulizia di alcuni passaggi. #OttimeIntenzioni

RODRIGUEZ 7 – Non sbaglia un pallone che sia uno! Impressionante in fase difensiva, leggermente timido dalla trequarti in su ma si alza sempre nei momenti più opportuni. #CertezzaSvizzera (dall’87’ Laxalt s.v.)

BIGLIA  7,5 – Pomeriggio mistico per il biondo mediano rossonero. 90′ perfetti disputati in pura trance agonistica. Giocasse sempre così accetterei di buonissimo grado l’assenza di un registra di costruzione nel 4-3-3 gattusiano. #BigliaDOro

KESSIÈ 5,5 – A conti fatti, il riposo di giovedì non gli ha giovato. Fa davvero fatica ad entrare in partita e ha il demerito di essere decisivo in occasione del goal di Pellissier. #RiposareFaMale

BONAVENTURA 6,5 – Non la sua partita migliore dall’inizio della stagione ma il suo compito lo svolge sempre con egregia dedizione. Si divora un goal nel primo tempo ma rimedia con un bel sinistro da fuori area (deviato) che chiude virtualmente la partita. #MezzalaOTuttala? (dal 76′ Cutrone 6 – Aiuta a tenere alto il baricentro ma non si contraddistingue per azioni offensive degne di nota. #Riscaldamento

SUSO 8-  – Altra partita da migliore in campo per l’esterno offensivo rossonero. Dipinge calcio dal 1′ al 90′, fa 2 assist (il secondo, meraviglioso) e non si intestardisce in azioni personali senza senso. Ottima inoltre l’intesa mostrata con il “Pipita”. #InJesusWeTrust (dal 90′ Castillejo s.v.)

CALHANOGLU 5,5 – A piccolissimi passi si sta avvicinando alla sua forma migliore ma anche oggi pomeriggio appare spento e sfiduciato. Di certo è cresciuta la sua condizione fisica e peccato per il goal annullato nel finale, gli avrebbe fatto davvero bene. #Aspettatemi

HIGUAIN 7+ – Non la sua miglior gara dal punto di vista tecnico ma questo giocatore sotto porta è veramente letale. Nei momenti difficili del match si carica tutti sulle spalle: tifosi e compagni di squadra. #ReMida

GATTUSO 7 – 3 indizi fanno una prova! Sassuolo, Olympiakos e Chievo: poco giro palla in difesa, baricentro più alto e pressione offensiva sui portatori di palla avversari. Cambiare idea non è da tutti, applausi a lui per averlo fatto. #Comandante

PAGELLE MILAN-CHIEVO 3-1 – I voti dei tifosi:

Donnarumma 6

Abate 5,5, Musacchio 6,5, Zapata 6, Rodriguez 6,5;

Kessiè 5,5, Biglia 7,5, Bonaventura 6,5;

Calhanoglu 5,5, Higuain 8, Suso 8;

Gattuso 6,5.

Donato Boccadifuoco

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Pagelle Milan-Olympiakos 3-1: Cutrone spacca la partita, molto male Bakayoko e Zapata

Pagelle Milan-Olympiakos 3-1: Cutrone spacca la partita, molto male Bakayoko e Zapata

PAGELLE MILAN-OLYMPIAKOS 3-1 – Buona anche la seconda in Europa League per il Milan di Gennaro Gattuso. I rossoneri riescono a rimontare l’iniziale svantaggio ad opera dell’Olympiakos grazie alla doppietta di Patrick Cutrone (velenoso come sempre a partita in corso) ed al solito Gonzalo Higuain. Ampio merito anche al nostro tecnico, capace di leggere la partita ed adoperare le giuste contromosse.

PAGELLE MILAN-OLYMPIAKOS 3-1 – I voti della nostra redazione:

Reina 6 – Poche occasioni di intervenire, su una prende gol e su un’altra non sembra sicurissimo. Comprensibile, considerando che non gioca praticamente mai, ma personaggio dotato di grande intelligenza. “La panchina per me è una novità ma devo lavorare ancora più forte per spingere Gigio a salire di livello”. #Leader

Calabria 5,5 – Meno sicuro di altre volte. In fase difensiva soffre l’esterno dei greci, fisicamente e (un po’ meno) tecnicamente. Non precisissimo anche in fase offensiva, rispetto al solito. #Sottotono

Zapata 4,5 – Cosa mi combini Christian? Forse non pronto a tornare in campo, in primis fisicamente. Si fa bruciare e perde l’uomo sul vantaggio di Guerrero, impreciso negli appoggi e in ritardo su qualche chiusura.  #Zapata97

Romagnoli 6+ – Una piccola incertezza nel movimento difensivo che porta alla rete di Guerrero, per il resto solita partita fatta di affidabilità e concretezza negli interventi. #Tranquillo

Rodriguez 7 – È decisamente “tornato” Ricardo Rodriguez. In fase difensiva non sbaglia un pallone, preciso, puntuale e bravo in chiusura quando provano a puntarlo. In fase offensiva sale senza paura e dipinge un capolavoro al bacio per la testa di Patrick Cutrone sul gol del pareggio. #ContinuitàAlPoter

Bakayoko 4,5 – Male, male, male. Per quasi tutta la partita da la sensazione di essere un corpo estraneo, vaga per il campo senza fissa dimora, non si propone mai come scarico per Suso, spesso leggero nei contrasti e indeciso sul da farsi palla al piede. Controfigura del giocatore visto al Monaco.#Aiuto

Biglia 7 – Senza l’aiuto del solito Kessie e con affianco il fantasma di un centrocampista vero, si trova a sorreggere tutta la mediana da solo. In questo momento Lucas però ha decisamente gamba, non si sottrae ai contrasti, recupera una miriade di palloni e viene a chiedere palla proponendosi per far partire l’azione. #TheRealGarraCharrua

Bonaventura 6 – Partita ambivalente per la mezzala rossonera: a tratti lucido, a tratti avulso dalla manovra offensiva. Sale sulle montagne russe da inizio gara fino al momento della sua sostituzione. #Altalenante

Suso 6 + – Quando la squadra non ha la forza di reagire la soluzione che cercano è molto semplice: palla a Suso e speriamo bene. Ieri lo spagnolo mette una miriade di palloni nell’area di rigore, ma non è lucido come in altre occasioni. Sente la mancanza di Kessie su cui scaricare palla e spesso è costretto a provare il dribbling schiantandosi contro gli avversari. Resta l’unico ad avere personalità per provarci sempre, quando la squadra è nel pallone.
#CroceEDelizia

Higuain 6,5 – Gonzalo passa i primi 45′ in un iperspazio fatto di nervosismo, un solo pallone giocabile, qualche stop e appoggio sbagliato e tanto nervosismo. Nel secondo, forse aiutato da una punta vera affianco, sale in catteda con un gol che è una mattonata: stop di destro, finta e sinistro a girare rasoterra. Porta il Milan in vantaggio, esulta sotto la sud e dimostra ancora una volta che il suo nervosismo è semplice voglia di spaccare il mondo. Avanti così Gonzalo! #CartellinoTimbrato

Castillejo 5,5 – Pasticcia ancora tatticamente. La sensazione che si ha vedendo questo ragazzo è che sia decisamente un buon giocatore, ma che debba essere mandato a ripetizione di “disciplina tattica”. Ha voglia di fare, ma spesso si perde e risulta troppo fumoso. Viene spostato da Rino affianco a Higuain, ma anche li non si fa sentire.
La sensazione è quella di un piatto potenzialmente buono, ma con troppi ingredienti male assortiti. #Mappazzone

Cutrone 7,5 – Si fa fatica a non vedere in lui l’uomo del destino. Entra in campo a partita in corso e fa gol, è ormai una costante. Il coro “Se c’è in campo Cutrone è Gol” non è cantato a caso, Patrick ha la fame di chi vuole arrivare in alto, a partita in corso diventa un’arma ancora più devastante. Ieri ne fa 2 e la vince insieme a Gonzalo. #Provvidenza2.0

Calhanoglu 7 – Insieme a Cutrone è il principale artefice della rimonta rossonera. Ha il merito di regalare due assist al bacio e quello, forse ancor più grande, di svariare lungo tutto il fronte offensivo non offrendo pertanto nessun punto di riferimento alla difesa greca. #Bentornato

Borini s.v.

Gattuso 6+ – La media è tra il 5 per l’approccio iniziale e la squadra vista nel primo tempo e il 7 per averla totalmente capovolta con i cambi. Vede troppo solo Gonzalo nel primo tempo e passa a un 4-4-2 con Baka e Biglia mediani, Suso e Bona ali e Castillejo seconda punta. Quando si rende conto che lo spagnolo non è incisivo li davanti, chiama Patrick e Calha e proprio questi cambiano l’inerzia del match. Forse, mezzo voto in più, per la battuta alla hostess che ha un malore in conferenza “Sai quante volte ho paura di fare la tua fine…”#REALISTA

PAGELLE MILAN-OLYMPIAKOS 3-1 – I voti dei tifosi:

Reina 6; Calabria 5,5, Romagnoli 6, Zapata 5, Rodriguez 6,5; Biglia 6,5, Bakayoko 4, Bonaventura 5,5; Suso 6, Castillejo 5, Higuain 6,5; Calhanoglu 7, Cutrone 7,5; Borini s.v. Gattuso 6,5

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