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Esclusiva, Sebastiano Rossi: “Derby partita speciale, la Sud mi dava la carica. Per domenica sono fiducioso, forza Milan”

Esclusiva, Sebastiano Rossi: “Derby partita speciale, la Sud mi dava la carica. Per domenica sono fiducioso, forza Milan”

ESCLUSIVA, SEBASTIANO ROSSI – Intervista esclusiva di Radio Rossonera all’ex portiere del Milan, Sebastiano Rossi. Argomento principale della chiacchierata non poteva che essere ovviamente l’imminente derby della Madonnina che vedrà opposti Milan ed Inter domenica prossima a San Siro. Qui di seguito, vi riportiamo l’intervista completa:

Tu sei stato icona rossonera, se ti dico la parola “Derby” cosa ti viene in mente? E soprattutto, quali erano le sensazioni nel viverlo sotto la curva sud o sotto la nord?

Il derby è una partita speciale, ho avuto la fortuna di vincerne qualcuno ma è sempre una grande emozione, sicuramente la gara contro l’Inter è una partita diversa, c’è sempre tensione ed a volte la tensione ti fa fare brutti scherzi. Durante i miei derby quando difendevo la porta sotto la Curva Nord mi arrivava di tutto, mentre quando avevo alle spalle la Curva Sud mi dava una carica incredibile ed i tifosi rossoneri sono unici su come ti possono caricare. Contro nessun attaccante interista ho avuto paura di prender gol, nemmeno contro Klinsmann che non segnava da quattro mesi. In generale rispetto per tutti e paura di nessuno“.

Tu sei stato uno dei migliori portieri della storia del Milan. Pensi che Donnarumma sia sulla strada giusta? In cosa deve migliorare?

Donnarumma deve ovviamente crescere ancora, ha sono 20 anni, è quasi “costretto” a crescere. Dovesse farlo anno dopo anno diventerebbe uno dei più grandi di sempre. E poi avere un secondo come Reina ti può render più tranquillo. Di sicuro l’esperienza di Pepe può aiutare la crescita di Gigio“.

Domenica finalmente torna ad essere un derby di Champions, che partita ti aspetti? E chi può essere l’uomo decisivo?

Fare pronostici sul derby non è mai facile ma io sono sempre fiducioso. Conta molto anche l’emotività di una squadra, a volte quella sfavorita tira fuori qualcosa che non ha mai messo prima sul campo. Rino però è capace di gestire questa emotività e di mandare in campo una squadra carica“.

Leonardo, Maldini e in panchina Gattuso: respiri un po’ di quel vecchio Milan vincente?

Con Gattuso, Leonardo e Maldini si comincia a respirare un po’ di quel vecchio Milan vincente. Speriamo bene per domenica sera e ovviamente: FORZA MILAN“.

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Esclusiva, Luis Oliveira: “Milan-Cagliari? Vincerà chi giocherà meglio. Piatek pronto per questa grande società”

Esclusiva, Luis Oliveira: “Milan-Cagliari? Vincerà chi giocherà meglio. Piatek pronto per questa grande società”

ESCLUSIVA, LUIS OLIVEIRA – Intervista esclusiva di Radio Rossonera all’ex attaccante del Cagliari, Luis Oliveira. Tra i temi trattati, non poteva naturalmente mancare un commento sull’imminente match di campionato che domenica sera vedrà proprio i rossoblu opposti al Milan. Qui di seguito, l’intervista completa:

Domenica Milan-Cagliari, un match che sicuramente ti farà affiorare diversi ricordi

Assolutamente sì, in quel periodo il Milan era il grande Milan: la squadra più forte d’Italia“.

Qual è stato il difensore del Milan che temevi maggiormente di affrontare?

Diciamo che Costacurta era uno che picchiava discretamente così come anche Tassotti (ride, ndr)“.

Cosa non ha funzionato secondo te nel rapporto tra Gonzalo Higuain ed il Milan?

Higuain è stato una grandissima delusione per me ma credo lo sia stato anche per se stesso. Credo che lui non si sia mai ripreso mentalmente dopo la cessione dalla Juventus. Higuain è arrivato in un Milan in difficoltà ed è stato chiamato a risolvere il problema del goal e credo che la squadra non è riuscita a giocare per lui come succedeva insieme ai bianconeri. Credo inoltre che quel rigore sbagliato proprio contro la Juventus abbia pesato“.

Via Higuain, dentro Piatek: quanto è importante arrivare in una nuova squadra e riuscire a segnare subito?

Piatek è un attaccante che abbiamo conosciuto quest’anno e ha già dimostrato di essere un grandissimo giocatore giocando in una squadra da media classifica come il Genoa. È pronto per una grande società come il Milan, è arrivato in rossonero con una grande motivazione. Attenzione però: non è solo l’attaccante che deve segnare, il Milan ha bisogno di trovare dei goal anche con i centrocampisti“.

Ti piace il Milan di Gattuso?

Gattuso è stato un grande giocatore ed è un grande allenatore. Con il suo carattere cerca sempre di dare qualcosa in più ai propri giocatori. Il difetto di questo Milan forse è che riesce a giocare bene solo un tempo. I rossoneri in questo periodo stanno cercando di valorizzare tanti giovani ma devono riuscire a cambiare marcia“.

E del Cagliari invece, che ne pensi?

Quello di quest’anno è un Cagliari a due facce: quando gioca in casa è molto attento e sviluppa un bel gioco; quando è fuori casa invece lascia molto a desiderare. Ai miei tempi avevamo Mazzone come allenatore e lui, contro le grandi, ci diceva sempre di evitare di prendere goal nei primi 15′ di gara. Questo Cagliari invece spesso è già sotto di 1 goal nei primi 15′“.

Domenica che partita ti aspetti?

Spero sarà una partita divertente. A vincere sarà chi giocherà meglio“.

Esiste un Luis Oliveira nel calcio di oggi?

Intravedo delle piccole somiglianze sia con Chiesa che con Muriel per velocità e capacità di Dribbling“.

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Esclusiva, Alessandro Costacurta: “Ginko persona speciale. Supercoppa? Juve squadrone ma con un po’ di fortuna…”

Esclusiva, Alessandro Costacurta: “Ginko persona speciale. Supercoppa? Juve squadrone ma con un po’ di fortuna…”

ESCLUSIVA, ALESSANDRO COSTACURTA – Intervista esclusiva di Radio Rossonera all’ex difensore del Milan, Alessandro Costacurta; intervenuto in diretta nel corso della trasmissione “Lunedìluca” condotta da Luca Serafini. Qui di seguito, riportiamo le sue dichiarazioni:

Iniziamo con un pensiero su Giovanni Battista Monti, ex medico del Milan soprannominato “Ginko” e recentemente scomparso:

Io sono arrivato al Milan nel 1979 e lui è rimasto fino al 1998 credo, per un certo periodo ho continuato lo stesso ad andare da lui. L’ho vissuto come medico della prima squadra: una persona per bene, garbata e un bravissimo dottore. Ciò che sorprendeva di lui era l’ironia: spesso scherzava quando avevi qualche infortunio e questa cosa in qualche modo ti aiutava a superare i momenti difficili“.

Ambrosini disse che con le mani era più preciso di un ecografo, capiva gli infortuni con uno sguardo…

Sì, lo confermo. Spesso vedeva da lontano un infortunio e ipotizzava cosa fosse, poi regolarmente era esattamente quello dopo i controlli strumentali. Quando una cosa del genera capita 1/2 volte pensi possa essere un caso, quando capita 60/70 ti rendi conto di avere davanti un dottore davvero molto bravo. Ginko era una persona davvero speciale, lo si dice tante volte per chi passa a miglior vita ma lui credetemi era davvero di un altro livello“.

Come giudichi l’esordio di Paquetà e quale contributo potrà dare al Milan?

Pensavo si potesse presentare peggio e invece… Ha tanta personalità e sono convinto che ogni tanto farà tremare i tifosi del Milan quando gestirà il pallone vicino all’area di rigore e proverà la giocata. Una cosa del genere io l’ho vissuta con Pirlo, certe volte si prendeva certi vaffa da noi (sorride, n.d.r.). Penso che Paquetà sia un giocatore di qualità e quantità; contro la Sampdoria l’ho visto correre ed impegnarsi e credo inoltre che possa fare ottime cose insieme a Calhanoglu. Proprio a proposito del numero 10: ho l’impressione che abbia bisogno di sbloccarsi; in teoria il suo pezzo migliore è il tiro ma credo arrivi sempre troppo stanco alla conclusione perché ripiega molto in fase difensiva. Probabilmente ha perso fiducia ma a me continua a piacere molto per quello che fa in campo e per come gestisce il pallone“.

Infine, un incoraggiamento ai tifosi del Milan in vista della finale di Supercoppa Italiana contro la Juventus…

La Juventus è uno squadrone, una delle 4 squadre attualmente più forti d’Europa. Ci vorrà un po’ di fortuna ma è anche vero che ogni tanto la sorte potrebbe girare in favore del Milan. Castillejo arma in più? La Juventus sa bene come ingabbiare Suso, Castillejo potrebbe sorprenderli in qualche modo“.

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Speciale Paquetà: l’analisi tattica di Radio Rossonera in collaborazione con AC Milan Brasil

Speciale Paquetà: l’analisi tattica di Radio Rossonera in collaborazione con AC Milan Brasil

SPECIALE PAQUETÀ – Attraverso una video analisi di Radio Rossonera in collaborazione con AC Milan Brasil, conosciamo meglio Lucas Tolentino Coelho de Lima, ovvero Paquetà; neo acquisto del Milan. Un giocatore che ha la sua naturale collocazione tattica da mezzala di costruzione in un 4-3-3 ma che dimostra di avere tante peculiarità potenzialmente utili all’idea di gioco proposta in questa stagione dal tecnico rossonero, Gennaro Gattuso.

SPECIALE PAQUETÀ – Ecco la video analisi di Radio Rossonera e AC Milan Brasil:

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Esclusiva, Nicola Pozzi: “Samp-Milan sfida aperta ad ogni risultato. Gattuso ricerca principi di gioco e ti difende fino alla morte”

Esclusiva, Nicola Pozzi: “Samp-Milan sfida aperta ad ogni risultato. Gattuso ricerca principi di gioco e ti difende fino alla morte”

ESCLUSIVA, NICOLA POZZI – Intervista esclusiva di Radio Rossonera all’ex attaccante di Milan e Sampdoria, Nicola Pozzi; ora attaccante del San Donato Tavarnelle. Tra i temi trattati non poteva ovviamente mancare un parere sull’imminente sfida di Coppa Italia che sabato prossimo vedrà opposti rossoneri e blucerchiati. Qui di seguito, l’intervista completa:

Ciao Nicola, tu sei un doppio ex: sabato si trovano davanti Samp e Milan… partiamo dalla Samp, ti piace la squadra di Giampaolo? Guidata da un certo Quagliarella che non è più un ragazzino ma continua a segnare…

Quagliarella sta vivendo una seconda giovinezza e sta collezionando numeri importanti marcando una serie di reti consecutive con cui è entrato nella storia del club doriano. Fisicamente è sano ed il gioco di Giampaolo sicuramente gli sta giovando; un gioco derivato da un percorso di 3 anni fatto di tanti principi di gioco che non sono cambiati con i giocatori“.

Il nuovo Milan firmato Elliott, con Maldini, Leonardo e soprattutto Rino Gattuso: la strada giusta per tornare in alto?

Maldini da capitano ha scritto la storia del Milan. Quando a 17 anni arrivai dal Cesena al Milan mi misero in camera con lui, ebbi questa fortuna. Una persona squisita e della grande professionalità, quando sbagliavi qualcosa ti faceva capire tutto con uno sguardo. Sono molto contento di rivederlo al Milan perché a livello umano ha tantissimo da dare. Ho avuto la fortuna di conoscere anche Gattuso durante i miei mesi di apprendimento in maglia rossonera: un leader indiscusso che riusciva a trascinare tutti i compagni e che continuava a lavorare su di sé alla fine di ogni allenamento. Gattuso vive il calcio in maniera quasi maniacale“.

Il Milan di adesso rispecchia il carattere del proprio allenatore?

Il Gattuso allenatore ricerca concetti di calcio e gioco paradossalmente diversi dal tipo di giocatore che era lui, in qualità di mister ha fatto questo salto. A volte si pensa che le sue squadre debbano avere necessariamente le sue caratteristiche. Normale che abbia fatto un po’ di fatica al Milan perché il Milan di adesso non è un organico a livello di quello della Juventus per fare un esempio“.

Quanto è difficile per un attaccante quando la palla non entra?

Quel momento lì è un problema, inutile negarlo. Il lavoro dell’attaccante è quello di fare goal e quando non ci riesci girano un po’ le scatole. In quei momenti bisognerebbe stare tranquilli ma non è facile e probabilmente anche Gonzalo Higuain ha sofferto di questi momenti. Il Pipita negli ultimi 3 anni non è mai andato sotto i 20 goal stagionali e dunque non credo che sia solo un problema sui ma di 2 mesi in cui il Milan ha avuto tante defezioni e non ha potuto esprimere il suo solito gioco. L’abbraccio con Gattuso dopo il goal contro la Spal? Molto significativo! Gattuso è una persona che non abbandonava mai i compagni di squadra in difficoltà e da allenatore se sei con lui ti difende fino alla morte“.

La sfida di sabato? che partita ti aspetti?

“Sarà una bella sfida perché la Sampdoria proverà a giocarsi il passaggio del turno perché la Coppa Italia potrebbe essere un obiettivo; il Milan d’altro canto è chiamato a superare questo turno. Penso sia una gara aperta a qualsiasi risultato”.

Infine una curiosità, chi vinceva alla playstation tra te, Pirlo e Nesta?

A volte io, a volte loro (sorride, n.d.r.). Durante i ritiri spesso andavo in camera loro, era il classico momento dopo la cena. Per me era già emozionante poter giocare alla playstation con campioni come loro, ragazzi straordinari dentro e fuori dal campo che non ti lasciavano mai in disparte ma anzi ti chiamavano in causa“.

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Buon compleanno Milan: Open Day Milanisti 1899 (13 dicembre 2018)

Buon compleanno Milan: Open Day Milanisti 1899 (13 dicembre 2018)

BUON COMPLEANNO MILAN – Il prossimo 13 dicembre l’Associazione Milanisti 1899 dedicherà un Open Day per celebrare i 119 anni dalla fondazione dell’A.C. Milan. Una giornata all’insegna del puro milanismo per poter festeggiare il compleanno del Milan in compagnia di numerosi fratelli rossoneri.

BUON COMPLEANNO MILANPerché il 13 dicembre?

La data di nascita del Milan non è certa. Nel 1899, la Gazzetta dello Sport veniva pubblicata due volte a settimana e le possibili date di fondazione erano il 13 ed il 16 dicembre. Gli storici sono relativamente divisi in merito, il Milan ha scelto il 16 come sua data di nascita.

Milanisti 1899 sceglie invece di iniziare a fare gli auguri al Milan il 13 dicembre in quanto data simbolica (si festeggia Santa Lucia; è il giorno più corto dell’anno; è il giorno della rinascita del sole) e, in maniera rispettosa, per non sovrapporsi alle celebrazioni del Milan ed alla festa organizzata dalla Curva Sud e da AIMC.

Data la felice ricorrenza l’Associazione vuole approfittare per celebrare il proprio Open Day presso Radio Rossonera.

BUON COMPLEANNO MILANLe coordinate dell’evento

Sarà Radio Rossonera la location designata per tale evento. L’Open Day inizierà a partire dalle ore 14 e proseguirà fino alle ore 19. Partecipazione libera.

Per maggiori informazioni, contattare Radio Rossonera mediante i seguenti indirizzi email:

Redazione@radiorossonera.it

Amministrazione@radiorossonera.it

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Esclusiva, Giancarlo Camolese: “Milan-Torino? Granata squadra fisica che sa costruire, rossoneri attenti a Iago Falque e Belotti”

Esclusiva, Giancarlo Camolese: “Milan-Torino? Granata squadra fisica che sa costruire, rossoneri attenti a Iago Falque e Belotti”

ESCLUSIVA, GIANCARLO CAMOLESE – Intervista esclusiva di Radio Rossonera all’ex allenatore del Torino, Giancarlo Camolese. Tema centrale la sfida di campionato di domenica prossima che vedrà proprio i granata opporsi al Milan di Gennaro Gattuso. Qui di seguito, l’intervista completa:

Come vede la partita di domenica tra il Milan ed il Torino anche in base alla loro vicinanza in classifica?

La classifica dice che dopo tanti anni entrambe le squadre, soprattutto il Torino, sono in alto in classifica; i granata mancano da tempo in quelle posizioni. Il Milan adesso è quarto ed il Toro sesto ma avrà sicuramente l’ambizione di provare a far meglio“.

Come valuta fin qui la stagione dei granata, cosa è mancato in determinate partite?

A mio parere il Torino quest’anno è una squadra forte perché ha fisicità e sa imporre il proprio gioco. Quando però ha avuto l’occasione di fare il salto di qualità non è riuscito a vincere determinate partite che sulla carta erano alla portata e ciò ha in qualche modo raffreddato alcuni entusiasmi. Credo però che la partita di domenica a San Siro si giocherà in un ambiente di grande fascino ed il Torino proverà a fare una grande impresa“.

A cosa dovrà stare attento il Torino ed a cosa il Milan?

Il Torino deve stare attento allo stato di forma di Cutrone: un attaccante che non molla mai e rincorre tutti i palloni; dovrà inoltre stare attento al sinistro di Suso che è in grado di inventare la giocata in ogni momenti e poi non so se giocherà Higuain ma di certo dovrà stare attento anche a lui perché è un campione. Dall’altra parte il Milan dovrà stare attento alle giocate di Iago Falque ed a Belotti; inoltre il Toro ha dimostrato di saper costruire gioco e mettere in difficoltà i propri avversari“.

Qual è il vero Belotti: quello di due anni fa o quello della scorsa stagione?

In questo momento è presto per fare una valutazione di questa stagione. Nella scorsa ha accusato alcuni problemi fisici ma, in generale, Belotti per il Torino è un riferimento importante per compagni e tifosi oltre ad essere il capitano in quanto ha capito benissimo cosa significhi indossare la maglia granata. I goal arriveranno anche in questa stagione ma dipenderanno anche da come la squadra riuscirà a sostenerlo“.

Una valutazione sull’operato di Gennaro Gattuso sulla panchina rossonera?

Pensando al Milan, penso a quello fatto di grandi nomi che ho affrontato diverse volte. Per arrivare a quel livello, Gennaro Gattuso dovrà ancora lavorare così come la società. Gattuso ha sicuramente avuto il merito di aver trasferito alla squadra la propria mentalità; il Milan è una squadra che lotta e sa reagire. Può contare su un ottimo organico ma ha bisogno che la società riesca a completare la rosa con dei giocatori che possano fare la differenza. Quale reparto rinforzerei? Quando me lo chiedono rispondo sempre così: una società illuminata deve ascoltare l’allenatore perché il tecnico conosce pregi e difetti di tutti i componenti della propria rosa. Per raggiungere posizioni di vertice in campionato bisogna essere continui nell’arco di tutta la stagione“.

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Esclusiva, Gianluca Di Domenico (Ag. Rodriguez): “Ricardo è uno dei migliori terzini d’Europa. Non tanti terzini sanno fare il centrale”

Esclusiva, Gianluca Di Domenico (Ag. Rodriguez): “Ricardo è uno dei migliori terzini d’Europa. Non tanti terzini sanno fare il centrale”

ESCLUSIVA, GIANLUCA DI DOMENICO – Intervista esclusiva di Radio Rossonera a Gianluca Di Domenico, l’agente del difensore del Milan, Ricardo Rodriguez. Qui di seguito l’intervista completa:

Dopo il primo anno di ambientamento, in questo secondo stiamo vedendo il vero Ricardo Rodriguez?

Ricardo è un giocatore con grande esperienza internazionale. Nel suo primo anno, il Milan ha acquistato 11 giocatori nuovi e ci voleva del tempo per creare i giusti automatismi. Il campionato italiano è difficile perché innanzitutto bisogna sapersi adeguare e questa è una cosa che in questa stagione sta dovendo fare anche Cristiano Ronaldo. Ricardo ha grande qualità ed è uno dei terzini più forti del campionato italiano“.

Come hai visto Ricardo domenica nella difesa a 3?

Per me è uno dei migliori terzini d’Europa, lo conosco da quando ha 14 anni. È molto bravo nella gestione della palla perché riesce a gestire ogni situazione con grande tranquillità facilitando la giocata successiva dei compagni; cosa che gli ha riconosciuto anche il tecnico del Milan, Gennaro Gattuso. Può inoltre vantare grande esperienza internazionale come testimoniano i 2 Mondiali e l’Europeo giocato con la maglia della nazionale svizzera. Ricardo sa giocare a 3 come centrale perché l’ha fatto con lo Zurigo e sa giocare anche come quinto. Inoltre è un giocatore che non si infortuna mai e riesce a dare sempre il massimo. È un giocatore di alto livello: chi gioca nel Milan deve avere altissima qualità e non ci sono tanti terzini che sanno fare anche il difensore centrale; Ricardo può inoltre essere considerato quasi un “playmaker” per i suoi cambi di gioco”.

Ricardo è contento in questo Milan?

Sì, molto contento! Chi gioca nel Milan e chi sta a Milanello sa bene cosa vuol dire vestire la maglia di uno dei club più importanti d’Europa. Al Milan devono giocare i giocatori di qualità ma non solo, anche quelli che sanno vivere bene fuori dal campo“.

Credits Photo: AcMilan.com

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Esclusiva, Luciano Zauri: “La Lazio ha trovato la quadratura ma il Milan è molto forte. Dei rossoneri mi piace Romagnoli”.

Esclusiva, Luciano Zauri: “La Lazio ha trovato la quadratura ma il Milan è molto forte. Dei rossoneri mi piace Romagnoli”.

ESCLUSIVA, LUCIANO ZAURI – Intervista esclusiva di Radio Rossonera all’ex difensore della Lazio (e non solo), Luciano Zauri. Tra i temi trattati non poteva mancare l’imminente big match di campionato tra i biancocelesti ed il Milan. Qui di seguito l’intervista completa:

Domenica Lazio-Milan, i biancocelesti arrivano meglio alla gara? Ti sta piacendo la squadra di Inzaghi?

Sì, ha iniziato questo campionato a corrente alternata ma ora ha trovato la quadratura del cerchio. La Lazio arriva meglio alla sfida di domenica ma il Milan è una squadra forte che avrà grandissima voglia di sopravanzare proprio i biancoceleste in classifica“.

Da allenatore, come si affronta una situazione che vede una lunga lista di giocatori infortunati?

È sicuramente una situazione difficile perché c’è poca possibilità di scelta e tante scelte obbligate. Ad ogni modo andranno comunque in campo giocatori forti e forse ci sarà la necessità di trovare qualche situazione forzata. Per quanto riguarda il match di domenica però, sarà talmente stimolante che ne sono certo: i rossoneri faranno una grande partita“.

C’è un giocatore del Milan che ti sta particolarmente piacendo?

Direi Romagnoli. Non tanto per la fase realizzativa ma per la responsabilità che è riuscito a prendersi dopo la partenza di Bonucci. È un giocatore molto importante per questo Milan“.

Come ti spieghi il “nervosismo” di Gonzalo Higuain?

Higuain è un giocatore molto carismatico e lo è dai tempi del Real Madrid. Al Napoli è stato un protagonista assoluto così come dovrà esserlo in questo Milan, ragion per cui si sente super responsabilizzato come è giusto che sia. È normale che quando alcuni risultati non arrivano può venir fuori qualche malumore come testimonia la sua espulsione contro la Juventus ma da grande campione qual è si è scusato subito“.

Hai un ricordo particolare di uno dei vecchi Lazio-Milan che hai giocato?

Certo. In quegli anni ho affrontato un Milan di un livello mostruoso. Ricordo la finale di Supercoppa italiana persa con la tripletta di Shevchenko. Ad ogni modo ricordo sempre con piacere tutte le sfide giocate contro i rossoneri“.

Tu che sei stato un difensore molto duttile, può un terzino fare il centrale in una difesa a 3?

Sì, è una situazione che ho vissuto sulla mia pelle nel mio ultimo anno. Vi posso assicurare che il ruolo di terzino è cambiato in positivo e che un terzino può fare anche il centrale di una difesa a 3: perdi qualcosa in fase difensiva ma ti garantisce ampiezza in fase di costruzione. È chiaro però che il quinto di centrocampo deve aiutarlo“.

Infine, come sta andando la tua avventura sulla panchina della Primavera del Pescara?

Sta andando molto bene ma lo diciamo piano, speriamo di continuare in questo modo. Sono molto contento: volevo provare un’esperienza da solo iniziando questa nuova avventura“.

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Esclusiva, Riccardo Cucchi: “Lazio-Milan non sarà decisiva. Ibrahimovic utile ma nel breve periodo”

Esclusiva, Riccardo Cucchi: “Lazio-Milan non sarà decisiva. Ibrahimovic utile ma nel breve periodo”

ESCLUSIVA, RICCARDO CUCCHI – Intervista esclusiva di Radio Rossonera a Riccardo Cucchi: voce storica del calcio italiano. Tra i temi trattati non poteva mancare un commento sull’imminente big match di campionato tra Lazio e Milan. Qui di seguito l’intervista completa:

Iniziamo dalla Nazionale, Mancini sta trovando la strada giusta del gioco e della qualità?

Sì, il grande problema della Nazionale italiana forse è quello di riuscire a trovare un attaccante con grande capacità realizzativa. Consideriamo inoltre che per Mancini non è certamente facile ricostruire dopo la grande delusione del Mondiale mancato; in più gli è stato chiesto di provare a lanciare qualche giovane e lo sta facendo. La strada è quella giusta: piacevole dal punto di vista del gioco ma sarà importante trovare maggiore concretezza. Auguro comunque al nostro Commissario Tecnico tutto il successo che merita“.

Domenica Lazio-Milan, scontro diretto per la Champions?

Sono dell’avviso che il campionato è ancora lungo e da qui a maggio si possono conquistare e perdere tanti punti. Lazio-Milan sarà sicuramente una sfida bella ed affascinante ma non decisiva per il quarto posto. Si affronteranno due squadre in grado di divertirsi e divertire e con ambizioni simili“.

Corsa Champions. Sarà una poltrona per 3: Milan, Lazio e Roma?

Sicuramente sì, a meno che non accada qualcosa di poco prevedibile. Juventus, Inter e Napoli hanno già dimostrato di avere maggiore qualità. Milan-Lazio e Roma se la giocheranno e sarà una sfida interessante; attenzione ai giallorossi: stanno rendendo al di sotto delle aspettative e credo che dal punto di vista dell’organico abbiano qualcosa in più rispetto alle altre due contendenti ma come sempre sarà il campo in qualità di giudice supremo a dare il verdetto a fine stagione“.

Secondo lei come mai la Lazio fa così fatica contro le big?

Il verdetto del campo è sempre attendibile. La Lazio in questo campionato ha perso contro squadre più forti. Rispetto all’anno scorso però non ha ancora recuperato appieno giocatori che sono stati fondamentali come Milinkovic-Savic e Luis Alberto; viceversa mi sembra invece che Acerbi abbia sostituito ottimamente De Vrij. La Lazio dell’anno scorso era una squadra difficilmente prevedibile, ora è conosciuta dagli avversari; forse Inzaghi potrebbe pensare di poterla rendere meno prevedibile“.

Complici gli infortuni, il momento del Milan non è proprio positivo. Quando dovrà essere bravo Gattuso nel tentativo di rimediare a tale problematica?

Milan sfortunatissimo! Il lavoro di Gattuso, del quale ho grande stima, sarà complicato. Il tecnico rossonero ha fatto bene e potrà sicuramente far bene ma dovrà far ricorso a tutta la fantasia e l’esperienza maturata. Personalmente il Milan mi piace perché è una squadra che ha dimostrato di potersela giocare anche se non è il Milan al quale i tifosi erano abituati: quello che fino a qualche anno fa vinceva tanti trofei. Ad ogni modo il Milan si trova in un periodo di transizione e credo che il percorso di crescita per tornare grande prima o poi verrà concluso“.

Ibrahimovic può essere utile a questo Milan?

Ibrahimovic, così come Cavani ed altri grandi campioni che sono già passati per i nostri campi, può essere importante anche oggi nonostante qualche anno in più sulle spalle. Credo però, pur con tutto il rispetto per un campione straordinario come lo svedese, il Milan abbia la necessità di costruire una squadra forte capace di durare nel tempo; il contributo di Ibrahimovic potrebbe durare pochi mesi“.

Ci racconta cos’è “Radiogol. Trentacinque anni di calcio minuto per minuto”?

Non è un’autobiografia, è un libro che esprime la mia storia d’amore con la radio mediante la complicità del calcio. Un libro di narrativa, un romanzo che vive intorno alle passioni di noi tutti che raccontiamo, viviamo e vediamo il calcio. Il mio è un libro emotivo nel quale spero che le parole scritte possano riuscire ad emozionare“.

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