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Esclusiva, Zaccheroni: “Dopo il Derby il Milan ha perso sicurezza. Suso? Se lo discutiamo non ne veniamo più fuori”

Esclusiva, Zaccheroni: “Dopo il Derby il Milan ha perso sicurezza. Suso? Se lo discutiamo non ne veniamo più fuori”

ESCLUSIVA, ZACCHERONI – Lunga intervista esclusiva di Radio Rossonera all’ex allenatore del Milan, Alberto Zaccheroni. Tra i temi della chiacchierata non manca l’attualità con una valutazione dell’operato di Gattuso e del momento vissuto dai rossoneri; più, un tuffo nel passato con il racconto dello storico Scudetto della stagione 1998/99. Qui di seguito, vi riportiamo le sue dichiarazioni:

Che idea si è fatto del Milan di Gattuso?

Di un Milan che è arrivato con una certa quadratura e consapevolezza fino al Derby e poi ha perso sicurezza dopo averlo perso. La squadra non è più quella di prima, quella in cui l’attaccante segnava sempre e che invece adesso fatica a fargli arrivare palloni. Ultimamente è diventato un Milan più prevedibile e Gattuso sta lavorando per cercare di ritrovare quella quadratura. I problemi non sono dunque dovuti solo a questioni tecnico-tattiche ma anche all’umore dei giocatori ed al rapporto che questi hanno con i compagni di squadra, l’allenatore e la società“.

Mister lei ha spesso utilizzato gli esterni offensivi a piedi invertiti. Come valuta Suso e Calhanoglu in questo Milan?

Se nel Milan di oggi mettiamo in discussione anche Suso non ne veniamo più fuori. Suso è uno dei pochi che sa saltare l’uomo e fornire assist agli attaccanti, è inoltre capace di andare sul fondo o rientrare sulla trequarti: un giocatore che non sa stare sulla trequarti ma ci sa andare. È importante che non riceva mai la palla spalle alla porta perché la tocca 4 volte. Non è un trequartista ma certamente non si può discutere“.

Un allenatore come gestisce all’interno dello spogliatoio un caso come quello di Bakayoko?

Nel caso specifico bisognerebbe conoscere bene le dinamiche. Certamente però vi posso dire che questi episodi accadono ma io ho sempre imposto una regola al primo giorno ovunque io sia andata: il rispetto dei ruoli! Raramente ho avuto problemi con un giocatore ma quando è successo o l’ho risolto subito oppure da lì a poco il giocatore in questione non gioca più: In ogni squadra, se non rispetti i ruoli non puoi giocare. Al Milan ho avuto meno problemi rispetto ad altre squadre che ho allenato perché avevo un capitano come Maldini che magari all’interno dello spogliatoio spiegava come bisognava comportarsi. L’allenatore è il responsabile delle prestazioni di una squadra, nella mia carriera ho avuto più problemi con i presidenti piuttosto che con i giocatori“.

Mister cosa può raccontarci di quella meravigliosa cavalcata che ha portato allo Scudetto nella stagione 1998/99

Innanzitutto avevo uno splendido zoccolo duro italiano formato da questi 3 giocatori: Albertini, Costacurta e Maldini. Tutti gli altri componenti della rosa si sono allineati a questi 3 giocatori che erano i primi ad arrivare e gli ultimi ad andare via. Quella era una squadra arrivata undicesima in classifica con Sacchi e decima con Capello, certamente due degli allenatori più bravi del calcio mondiale. Quell’estate il Milan non acquistò Cristiano Ronaldo o Messi, ovvero giocatori capaci di spostare gli equilibri ma giocatori funzionali. Non è vero che quel Milan era scarso, anzi; era composto però da molti giocatori a fine carriera ed il mio compito è stato quello di ripristinarne le motivazioni e gestirli affinché in campo potessero dare il meglio. Ad un certo punto eravamo l’unica squadra a rincorrere la Lazio che però non ci prese in grande considerazione e così iniziò a perdere qualche punto qua e là. Quando persero in casa contro la Juventus vidi brillare gli occhi dei mie “vecchietti” e io dissi a Galliani: “Non so se vinceremo lo Scudetto perché la Lazio è ancora davanti a noi in classifica ma di sicuro vinceremo tutte e 7 le partite che restano“.

Qual è il suo ricordo più bello dei suoi anni al Milan?

Non ho un ricordo più bello o preferito. Il goal di Ganz? Non direi che è il mio ricordo più bello anche perché è stata una delle partite più sofferte delle ultime 7. Forse Perugia, anche se quel rigore che ha riaperto la partita mi ha fatto morire (Sorride n.d.r.)“.

Cosa pensa della frase “Non contano i moduli, bensì l’interpretazione”?

La cosa importante nel calcio è dare soluzioni, permettere ad un giocatore di alzare la testa e vedere quanti più compagni liberi e pronti a ricevere la palla. Il modulo in realtà è solo la posizione di partenza dei giocatori e l’allenatore deve convincere i giocatori a fare quello che serve“.

Atalanta, Milan o Roma: chi andrà in Champions?

Credo che tra le tre sia l’Atalanta a meritare di più il quarto posto. I nerazzurri giocano un calcio fantastico dove tutti fanno la loro parte. Nessuna primadonna e tanto sacrificio; i tifosi devono esserne orgogliosi“.

Tottenham o Liverpool: quale squadra le piacerebbe allenare e chi vincere la Champions League?

Le allenerei entrambe volentieri ma dovendo scegliere sarei portato ad andare dove non hanno vinto perché la sfida sarebbe più intrigante. Quando allenavo in Italia mi ha cercato qualche club delle Premier League e non sono voluto andare, oggi però andrei perché il calcio inglese ha tanta qualità ed intensità. Klopp o Pochettino? Sono bravi tutti e due ma preferisco il secondo perché è più vario. Sulla carta dovrebbe essere il Liverpool a vincere la finale ma sappiamo bene che il calcio è imprevedibile“.

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#SentirsiCampioni: Radio Rossonera e Associazione Milanisti 1899 per il sociale

#SentirsiCampioni: Radio Rossonera e Associazione Milanisti 1899 per il sociale

#SENTIRSICAMPIONI – Nuova iniziativa all’orizzonte per Radio Rossonera e l’Associazione Milanisti 1899, #SentirsiCampioni: una serie di programmi, interviste, video (e molto altro) che avranno come denominatore comune il sociale, tema al quale la stessa Radio insieme con l’Associazione ha già dimostrato notevole sensibilità. Obiettivo di #SentirsiCampioni è dare maggior risalto e voce a chi difficilmente riesce ad esprimerla o semplicemente non ce l’ha.

Tra le diverse iniziative (perché saranno ben più di una) racchiuse sotto l’hashtag #SentirsiCampioni, una serie di clip video realizzate dai “Fedelissimi Tifosi Sordi” del Milan; clip che avranno l’obiettivo di spiegare con la Lingua dei Segni Italiana (LIS) e dinamiche calcistiche.

Lo staff dei Fedelissimi Tifosi Sordi: Lorenzo Tessarollo, Michele Vitale, Salvatore Gallo, Giuseppe Pignataro, Claudio Magnetti, Paolo Aisa, Andrea Ferraioli, Alessandro Piazza, Francesco Passarelli e Massimo Di Vito Francesco.

A tal proposito, ecco quanto dichiarato da Lorenzo Tessarollo in rappresentanza dei Fedelissimi Tifosi Sordi:

“Abbiamo deciso di fare queste clip in LIS ovvero Lingua dei Segni Italiana per far conoscere alla società ed a tutti i tifosi rossoneri il nostro mondo silenzioso. Nonostante la nostra sordità riusciamo a seguire appassionatamente la nostra squadra del cuore anche se in realtà purtroppo troviamo delle difficoltà. La nostra speranza – Prosegue Lorenzo TessarolloÈ di riuscire a coinvolgere la società a collaborare con i nostri progetti: noi siamo già a completa disposizione e per amore dei colori rossoneri siamo disposti a tutto. Inoltre con le nostre clip, i tifosi udenti avranno la possibilità di imparare le basi della nostra LIS e provare a comunicare come noi. Ringrazio Radio Rossonera che ha creduto in noi e nel nostro progetto, sostenendoci ed anche l’intero staff dei Fedelissimi Tifosi Sordi“.

#SENTIRSICAMPIONI: Ecco la prima clip realizzata dai “Fedelissimi Tifosi Sordi” del Milan:

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Esclusiva, Pancaro: “Il Milan è magico, come se ci avessi giocato una vita. Gattuso? È carico, ha saputo trasmettere i valori rossoneri”

Esclusiva, Pancaro: “Il Milan è magico, come se ci avessi giocato una vita. Gattuso? È carico, ha saputo trasmettere i valori rossoneri”

ESCLUSIVA, PANCARO – Intervista esclusiva di Radio Rossonera all’ex terzino del Milan, Giuseppe Pancaro. Tra i temi della chiacchierata non poteva ovviamente mancare un riferimento alla bellissima rete siglata dallo stesso giocatore sabato scorso in occasione della sfida tra le leggende di Liverpool e Milan. Qui di seguito, vi riportiamo le sue dichiarazioni:

Pancaro sabato scorso in versione Kakà, goal pazzesco quello che hai segnato contro il Liverpool…

Sì, un gran goal in una bellissima giornata. È stato veramente un piacere rincontrarci tutti ed indossare la maglia del Milan; sono stati due giorni davvero molto emozionanti“.

Che effetto ti ha fatto vivere una giornata di nuovo con la maglia del Milan insieme a tanti campioni e riassaporare le emozioni di un pre partita?

Tra di noi abbiamo fatto questa considerazione: il Milan ha una sorta di alone magico che riesce a creare sensazioni molto piacevoli e grazie alla storia che ha ed anche a quella creata sotto la gestione Berlusconi-Galliani tutte le volte che ci rincontriamo stiamo veramente molto bene insieme con il piacere di scherzare e ridere. Quando andiamo in campo abbiamo proprio il piacere di giocare bene, divertirci e vincere. Sono sensazioni uniche che il Milan ci regala ed è davvero una cosa molto bella“.

Quanta competizione c’era nella partita di sabato? Ai nostri microfoni Massimo Ambrosini ci ha confermato che era molta…

Assolutamente sì, anche se siamo un po’ più avanti con l’età la voglia di vincere questa partita c’era assolutamente, peccato perché ci siamo andati vicinissimo: per pochissimo Kakà non è riuscito a segnare la rete del possibile 3-2 in nostro favore su un mio assist. Detto questo, è rimasta una giornata bellissima in uno stadio pieno“.

A tal proposito, l’accoglienza di Anfield come è stata?

È stata delle migliori, loro culturalmente sono avanti a noi e vivono queste giornate come una festa: stadio pieno, tifosi con la maglia del Liverpool ma c’era anche un nutrito gruppo di nostri tifosi. Poi sull’aereo ci siamo rincontrati tutti, non solo i giocatori: amici, compagne, massaggiatori e magazzinieri; una bellissima rimpatriata“.

Si può dire che proprio questo rapporto è stato il segreto delle vostre vittorie?

Penso assolutamente di sì. Purtroppo io ho fatto parte di questo bellissimo gruppo solo per due anni ma è come se avessi giocato una vita con loro. Proprio questa empatia che c’era tra tutte le componenti era una delle chiavi di tutti i successi del Milan e grande merito va al presidente Berlusconi che è stato il primo a creare questo tipo di ambiente“.

Chi è stato il compagno che ti ha impressionato di più?

Premessa: quasi tutti, nonostante l’età, erano ancora dei grandissimi atleti. Kakà stava benissimo, Costacurta è ancora un grande atleta, Cafù è uguale identico a come giocava, Dida la stessa cosa come anche Serginho. Impressionante che dentro lo spogliatoio la sensazione era che tutti fossimo ancora degli atleti“.

Come hai visto Rino Gattuso, avete parlato anche del Milan attuale? Come lo vedi da allenatore?

Rino lo vedo alla grande, carico! Tempo fa ero stato anche a Milanello, abbiamo un grande rapporto. Ho visto il clima che è riuscito a ricreare, lo stesso clima presente ai nostri tempi. lui sa come bisogna comportarsi, sa cosa vuol dire indossare la maglia del Milan ed è riuscito a trasmettere questi concetti alla squadra. Faccio il tifo per lui e mi auguro che riesca a raggiungere il massimo aiutato anche da Leo e Paolo“.

Sconfitta nel Derby, resteranno scorie o il Milan saprà subito riprendersi?

Solitamente queste partite lasciano delle scorie ma conoscendo Rino non sarà questo il caso, lui riuscirà assolutamente a motivare nuovamente la squadra perché l’obiettivo Champions è troppo importante e ne è consapevole. Ha una determinazione incredibile che riuscirà a trasmettere a tutto l’ambiente“.

Cosa manca a questo Milan per fare un salto di qualità? Bisogna lavorare sulla mentalità o magari su qualche rinforzo in più?

Adesso serve continuità tecnica perché non bisogna dimenticare che due giocatori ad oggi fondamentali per questa squadra sono arrivati solamente a gennaio e quindi bisogna dare del tempo a Rino per lavorare e per fare apprendere a tutti le sue idee. Secondo me c’è già un’ottima base e una discreta qualità; normale poi che l’anno prossimo per poter provare ad alzare l’asticella bisognerà sicuramente aggiungere qualche giocatore di qualità“.

Ci confermi quindi che hai visto un Rino Gattuso super carico?

Sì, e chi lo conosce sa che non c’è alcun bisogno che io ve lo confermi. Se a fine primo tempo della partita di sabato Ancelotti non lo sostituisce, rischia di prendersi un malore in campo (sorride n.d.r.) perché ormai la condizione atletica è quella che è ma la volontà, il cuore e la grande determinazione che ha lo spinge sempre ad andare oltre il limite. Anche a me un paio di volte ha dato delle direttive dalla panchina. Prima di salutarvi voglio sottolineare una cosa: proprio questo amore che quasi subito è scoccato con i tifosi del Milan è un aspetto che secondo me può incidere molto anche per i risultati di questa squadra. Questi giocatori hanno bisogno di un San Siro pieno e di tifosi che possano spingerli come hanno spinto noi all’epoca”.

Infine, hai letto della possibile demolizione di San Siro?

No, onestamente no. Io sono sicuramente a favore degli stadi di proprietà perché è giusto mettersi allo stesso livello dei top club europei; uno stadio di proprietà ad oggi è una necessità economica e sportiva, però San Siro rimane ‘La Scala Del Calcio’ e secondo me va conservato come un bene da tramandare in futuro da tramandare a tutti i tifosi del mondo del calcio“.

Credits Photo: AcMilan.com

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Esclusiva, Ambrosini: “Milan, carte in regola per il quarto posto. Gattuso? Lavoro straordinario”

Esclusiva, Ambrosini: “Milan, carte in regola per il quarto posto. Gattuso? Lavoro straordinario”

ESCLUSIVA, AMBROSINI: Intervista esclusiva di Radio Rossonera all’ex centrocampista del Milan, Massimo Ambrosini; intervenuto in diretta nel corso della trasmissione “Lunedìluca” condotta da Luca Serafini. Qui di seguito, riportiamo le sue dichiarazioni:

Sappiamo che a brevissimo (alle 18.30) avrai un impegno

Sì, da settembre collaboro con la Nazionale italiana Under 21 in qualità di capo delegazione ed alle 18.30 inizierà la partita amichevole contro la Croazia. Ricordo che quest’estate in Italia si giocheranno gli Europei di categoria e sarà una bella esperienza e una grande occasione per tanti“.

Puoi raccontarci che esperienza è stata quella di sabato scorso con il match tra le vecchie glorie di Liverpool e Milan?

È sempre bello ritrovarsi in queste occasioni perché si rimette in moto qualcosa che c’era e ci sarà sempre. È stato un evento organizzato in maniera straordinaria in una cornice splendida. La foto in stile Beatles? Secondo voi chi è che ha avuto l’idea (sorride, n.d.r.)“.

In campo eri uno dei più in forma, c’è qualcun’altro che ti ha sorpreso in positivo?

Sì, spesso vado a correre anche se verso la fine della partita mi sono un po’ stirato, ho fatto anche troppo. Mi ha stupito tantissimo Billy, va per i 53 anni e ha fatto una partita pazzesca“.

Quanta competizione e quanto divertimento c’è stato in quella partita?

La competizione c’era eccome, noi siamo competitivi ed è proprio questo che ha reso bello l’evento perché alla fine in partite del genere se non ti impegni non ti diverti. La difficoltà nell’organizzare partite del genere sta anche nel trovare due squadre che si equilibrano per valori. Sabato le squadre erano equilibrate e la partita è riuscita bene“.

Veniamo al presente, che messaggio vorresti comunicare al tifoso del Milan dopo la sconfitta nel derby?

Sicuramente un messaggio di fiducia perché la squadra c’è e ha mostrato di esserci. Sabato il Milan avrà una partita complicata in casa della Sampdoria ma potrebbe usufruire di un turno di campionato favorevole in cui una buona spallata alla classifica rischierebbe di essere decisiva. Il Milan è nella posizione in cui voleva essere: raggiungere il quarto posto non sarà facile o scontato ma certamente ci sono le carte in regola per mantenere questa posizione specie ritrovando gli assoli di qualche solista, Suso ad esempio. Rino sta facendo qualcosa di straordinario in questa stagione“.

Cosa manca al Milan per tornare tra le grandi d’Italia?

Se il termine di paragone è la Juventus manca ancora molto, se invece parliamo di starle subito dietro allora manca un po’ meno. L’anno scorso è iniziato un processo di costruzione che sta continuando quest’anno. Chiaro che il ritorno in Champions League metterebbe in moto un processo che permetterebbe al Milan di migliorare la propria rosa“.

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Esclusiva, Sebastiano Rossi: “Derby partita speciale, la Sud mi dava la carica. Per domenica sono fiducioso, forza Milan”

Esclusiva, Sebastiano Rossi: “Derby partita speciale, la Sud mi dava la carica. Per domenica sono fiducioso, forza Milan”

ESCLUSIVA, SEBASTIANO ROSSI – Intervista esclusiva di Radio Rossonera all’ex portiere del Milan, Sebastiano Rossi. Argomento principale della chiacchierata non poteva che essere ovviamente l’imminente derby della Madonnina che vedrà opposti Milan ed Inter domenica prossima a San Siro. Qui di seguito, vi riportiamo l’intervista completa:

Tu sei stato icona rossonera, se ti dico la parola “Derby” cosa ti viene in mente? E soprattutto, quali erano le sensazioni nel viverlo sotto la curva sud o sotto la nord?

Il derby è una partita speciale, ho avuto la fortuna di vincerne qualcuno ma è sempre una grande emozione, sicuramente la gara contro l’Inter è una partita diversa, c’è sempre tensione ed a volte la tensione ti fa fare brutti scherzi. Durante i miei derby quando difendevo la porta sotto la Curva Nord mi arrivava di tutto, mentre quando avevo alle spalle la Curva Sud mi dava una carica incredibile ed i tifosi rossoneri sono unici su come ti possono caricare. Contro nessun attaccante interista ho avuto paura di prender gol, nemmeno contro Klinsmann che non segnava da quattro mesi. In generale rispetto per tutti e paura di nessuno“.

Tu sei stato uno dei migliori portieri della storia del Milan. Pensi che Donnarumma sia sulla strada giusta? In cosa deve migliorare?

Donnarumma deve ovviamente crescere ancora, ha sono 20 anni, è quasi “costretto” a crescere. Dovesse farlo anno dopo anno diventerebbe uno dei più grandi di sempre. E poi avere un secondo come Reina ti può render più tranquillo. Di sicuro l’esperienza di Pepe può aiutare la crescita di Gigio“.

Domenica finalmente torna ad essere un derby di Champions, che partita ti aspetti? E chi può essere l’uomo decisivo?

Fare pronostici sul derby non è mai facile ma io sono sempre fiducioso. Conta molto anche l’emotività di una squadra, a volte quella sfavorita tira fuori qualcosa che non ha mai messo prima sul campo. Rino però è capace di gestire questa emotività e di mandare in campo una squadra carica“.

Leonardo, Maldini e in panchina Gattuso: respiri un po’ di quel vecchio Milan vincente?

Con Gattuso, Leonardo e Maldini si comincia a respirare un po’ di quel vecchio Milan vincente. Speriamo bene per domenica sera e ovviamente: FORZA MILAN“.

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Esclusiva, Luis Oliveira: “Milan-Cagliari? Vincerà chi giocherà meglio. Piatek pronto per questa grande società”

Esclusiva, Luis Oliveira: “Milan-Cagliari? Vincerà chi giocherà meglio. Piatek pronto per questa grande società”

ESCLUSIVA, LUIS OLIVEIRA – Intervista esclusiva di Radio Rossonera all’ex attaccante del Cagliari, Luis Oliveira. Tra i temi trattati, non poteva naturalmente mancare un commento sull’imminente match di campionato che domenica sera vedrà proprio i rossoblu opposti al Milan. Qui di seguito, l’intervista completa:

Domenica Milan-Cagliari, un match che sicuramente ti farà affiorare diversi ricordi

Assolutamente sì, in quel periodo il Milan era il grande Milan: la squadra più forte d’Italia“.

Qual è stato il difensore del Milan che temevi maggiormente di affrontare?

Diciamo che Costacurta era uno che picchiava discretamente così come anche Tassotti (ride, ndr)“.

Cosa non ha funzionato secondo te nel rapporto tra Gonzalo Higuain ed il Milan?

Higuain è stato una grandissima delusione per me ma credo lo sia stato anche per se stesso. Credo che lui non si sia mai ripreso mentalmente dopo la cessione dalla Juventus. Higuain è arrivato in un Milan in difficoltà ed è stato chiamato a risolvere il problema del goal e credo che la squadra non è riuscita a giocare per lui come succedeva insieme ai bianconeri. Credo inoltre che quel rigore sbagliato proprio contro la Juventus abbia pesato“.

Via Higuain, dentro Piatek: quanto è importante arrivare in una nuova squadra e riuscire a segnare subito?

Piatek è un attaccante che abbiamo conosciuto quest’anno e ha già dimostrato di essere un grandissimo giocatore giocando in una squadra da media classifica come il Genoa. È pronto per una grande società come il Milan, è arrivato in rossonero con una grande motivazione. Attenzione però: non è solo l’attaccante che deve segnare, il Milan ha bisogno di trovare dei goal anche con i centrocampisti“.

Ti piace il Milan di Gattuso?

Gattuso è stato un grande giocatore ed è un grande allenatore. Con il suo carattere cerca sempre di dare qualcosa in più ai propri giocatori. Il difetto di questo Milan forse è che riesce a giocare bene solo un tempo. I rossoneri in questo periodo stanno cercando di valorizzare tanti giovani ma devono riuscire a cambiare marcia“.

E del Cagliari invece, che ne pensi?

Quello di quest’anno è un Cagliari a due facce: quando gioca in casa è molto attento e sviluppa un bel gioco; quando è fuori casa invece lascia molto a desiderare. Ai miei tempi avevamo Mazzone come allenatore e lui, contro le grandi, ci diceva sempre di evitare di prendere goal nei primi 15′ di gara. Questo Cagliari invece spesso è già sotto di 1 goal nei primi 15′“.

Domenica che partita ti aspetti?

Spero sarà una partita divertente. A vincere sarà chi giocherà meglio“.

Esiste un Luis Oliveira nel calcio di oggi?

Intravedo delle piccole somiglianze sia con Chiesa che con Muriel per velocità e capacità di Dribbling“.

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Esclusiva, Alessandro Costacurta: “Ginko persona speciale. Supercoppa? Juve squadrone ma con un po’ di fortuna…”

Esclusiva, Alessandro Costacurta: “Ginko persona speciale. Supercoppa? Juve squadrone ma con un po’ di fortuna…”

ESCLUSIVA, ALESSANDRO COSTACURTA – Intervista esclusiva di Radio Rossonera all’ex difensore del Milan, Alessandro Costacurta; intervenuto in diretta nel corso della trasmissione “Lunedìluca” condotta da Luca Serafini. Qui di seguito, riportiamo le sue dichiarazioni:

Iniziamo con un pensiero su Giovanni Battista Monti, ex medico del Milan soprannominato “Ginko” e recentemente scomparso:

Io sono arrivato al Milan nel 1979 e lui è rimasto fino al 1998 credo, per un certo periodo ho continuato lo stesso ad andare da lui. L’ho vissuto come medico della prima squadra: una persona per bene, garbata e un bravissimo dottore. Ciò che sorprendeva di lui era l’ironia: spesso scherzava quando avevi qualche infortunio e questa cosa in qualche modo ti aiutava a superare i momenti difficili“.

Ambrosini disse che con le mani era più preciso di un ecografo, capiva gli infortuni con uno sguardo…

Sì, lo confermo. Spesso vedeva da lontano un infortunio e ipotizzava cosa fosse, poi regolarmente era esattamente quello dopo i controlli strumentali. Quando una cosa del genera capita 1/2 volte pensi possa essere un caso, quando capita 60/70 ti rendi conto di avere davanti un dottore davvero molto bravo. Ginko era una persona davvero speciale, lo si dice tante volte per chi passa a miglior vita ma lui credetemi era davvero di un altro livello“.

Come giudichi l’esordio di Paquetà e quale contributo potrà dare al Milan?

Pensavo si potesse presentare peggio e invece… Ha tanta personalità e sono convinto che ogni tanto farà tremare i tifosi del Milan quando gestirà il pallone vicino all’area di rigore e proverà la giocata. Una cosa del genere io l’ho vissuta con Pirlo, certe volte si prendeva certi vaffa da noi (sorride, n.d.r.). Penso che Paquetà sia un giocatore di qualità e quantità; contro la Sampdoria l’ho visto correre ed impegnarsi e credo inoltre che possa fare ottime cose insieme a Calhanoglu. Proprio a proposito del numero 10: ho l’impressione che abbia bisogno di sbloccarsi; in teoria il suo pezzo migliore è il tiro ma credo arrivi sempre troppo stanco alla conclusione perché ripiega molto in fase difensiva. Probabilmente ha perso fiducia ma a me continua a piacere molto per quello che fa in campo e per come gestisce il pallone“.

Infine, un incoraggiamento ai tifosi del Milan in vista della finale di Supercoppa Italiana contro la Juventus…

La Juventus è uno squadrone, una delle 4 squadre attualmente più forti d’Europa. Ci vorrà un po’ di fortuna ma è anche vero che ogni tanto la sorte potrebbe girare in favore del Milan. Castillejo arma in più? La Juventus sa bene come ingabbiare Suso, Castillejo potrebbe sorprenderli in qualche modo“.

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Speciale Paquetà: l’analisi tattica di Radio Rossonera in collaborazione con AC Milan Brasil

Speciale Paquetà: l’analisi tattica di Radio Rossonera in collaborazione con AC Milan Brasil

SPECIALE PAQUETÀ – Attraverso una video analisi di Radio Rossonera in collaborazione con AC Milan Brasil, conosciamo meglio Lucas Tolentino Coelho de Lima, ovvero Paquetà; neo acquisto del Milan. Un giocatore che ha la sua naturale collocazione tattica da mezzala di costruzione in un 4-3-3 ma che dimostra di avere tante peculiarità potenzialmente utili all’idea di gioco proposta in questa stagione dal tecnico rossonero, Gennaro Gattuso.

SPECIALE PAQUETÀ – Ecco la video analisi di Radio Rossonera e AC Milan Brasil:

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Esclusiva, Nicola Pozzi: “Samp-Milan sfida aperta ad ogni risultato. Gattuso ricerca principi di gioco e ti difende fino alla morte”

Esclusiva, Nicola Pozzi: “Samp-Milan sfida aperta ad ogni risultato. Gattuso ricerca principi di gioco e ti difende fino alla morte”

ESCLUSIVA, NICOLA POZZI – Intervista esclusiva di Radio Rossonera all’ex attaccante di Milan e Sampdoria, Nicola Pozzi; ora attaccante del San Donato Tavarnelle. Tra i temi trattati non poteva ovviamente mancare un parere sull’imminente sfida di Coppa Italia che sabato prossimo vedrà opposti rossoneri e blucerchiati. Qui di seguito, l’intervista completa:

Ciao Nicola, tu sei un doppio ex: sabato si trovano davanti Samp e Milan… partiamo dalla Samp, ti piace la squadra di Giampaolo? Guidata da un certo Quagliarella che non è più un ragazzino ma continua a segnare…

Quagliarella sta vivendo una seconda giovinezza e sta collezionando numeri importanti marcando una serie di reti consecutive con cui è entrato nella storia del club doriano. Fisicamente è sano ed il gioco di Giampaolo sicuramente gli sta giovando; un gioco derivato da un percorso di 3 anni fatto di tanti principi di gioco che non sono cambiati con i giocatori“.

Il nuovo Milan firmato Elliott, con Maldini, Leonardo e soprattutto Rino Gattuso: la strada giusta per tornare in alto?

Maldini da capitano ha scritto la storia del Milan. Quando a 17 anni arrivai dal Cesena al Milan mi misero in camera con lui, ebbi questa fortuna. Una persona squisita e della grande professionalità, quando sbagliavi qualcosa ti faceva capire tutto con uno sguardo. Sono molto contento di rivederlo al Milan perché a livello umano ha tantissimo da dare. Ho avuto la fortuna di conoscere anche Gattuso durante i miei mesi di apprendimento in maglia rossonera: un leader indiscusso che riusciva a trascinare tutti i compagni e che continuava a lavorare su di sé alla fine di ogni allenamento. Gattuso vive il calcio in maniera quasi maniacale“.

Il Milan di adesso rispecchia il carattere del proprio allenatore?

Il Gattuso allenatore ricerca concetti di calcio e gioco paradossalmente diversi dal tipo di giocatore che era lui, in qualità di mister ha fatto questo salto. A volte si pensa che le sue squadre debbano avere necessariamente le sue caratteristiche. Normale che abbia fatto un po’ di fatica al Milan perché il Milan di adesso non è un organico a livello di quello della Juventus per fare un esempio“.

Quanto è difficile per un attaccante quando la palla non entra?

Quel momento lì è un problema, inutile negarlo. Il lavoro dell’attaccante è quello di fare goal e quando non ci riesci girano un po’ le scatole. In quei momenti bisognerebbe stare tranquilli ma non è facile e probabilmente anche Gonzalo Higuain ha sofferto di questi momenti. Il Pipita negli ultimi 3 anni non è mai andato sotto i 20 goal stagionali e dunque non credo che sia solo un problema sui ma di 2 mesi in cui il Milan ha avuto tante defezioni e non ha potuto esprimere il suo solito gioco. L’abbraccio con Gattuso dopo il goal contro la Spal? Molto significativo! Gattuso è una persona che non abbandonava mai i compagni di squadra in difficoltà e da allenatore se sei con lui ti difende fino alla morte“.

La sfida di sabato? che partita ti aspetti?

“Sarà una bella sfida perché la Sampdoria proverà a giocarsi il passaggio del turno perché la Coppa Italia potrebbe essere un obiettivo; il Milan d’altro canto è chiamato a superare questo turno. Penso sia una gara aperta a qualsiasi risultato”.

Infine una curiosità, chi vinceva alla playstation tra te, Pirlo e Nesta?

A volte io, a volte loro (sorride, n.d.r.). Durante i ritiri spesso andavo in camera loro, era il classico momento dopo la cena. Per me era già emozionante poter giocare alla playstation con campioni come loro, ragazzi straordinari dentro e fuori dal campo che non ti lasciavano mai in disparte ma anzi ti chiamavano in causa“.

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Buon compleanno Milan: Open Day Milanisti 1899 (13 dicembre 2018)

Buon compleanno Milan: Open Day Milanisti 1899 (13 dicembre 2018)

BUON COMPLEANNO MILAN – Il prossimo 13 dicembre l’Associazione Milanisti 1899 dedicherà un Open Day per celebrare i 119 anni dalla fondazione dell’A.C. Milan. Una giornata all’insegna del puro milanismo per poter festeggiare il compleanno del Milan in compagnia di numerosi fratelli rossoneri.

BUON COMPLEANNO MILANPerché il 13 dicembre?

La data di nascita del Milan non è certa. Nel 1899, la Gazzetta dello Sport veniva pubblicata due volte a settimana e le possibili date di fondazione erano il 13 ed il 16 dicembre. Gli storici sono relativamente divisi in merito, il Milan ha scelto il 16 come sua data di nascita.

Milanisti 1899 sceglie invece di iniziare a fare gli auguri al Milan il 13 dicembre in quanto data simbolica (si festeggia Santa Lucia; è il giorno più corto dell’anno; è il giorno della rinascita del sole) e, in maniera rispettosa, per non sovrapporsi alle celebrazioni del Milan ed alla festa organizzata dalla Curva Sud e da AIMC.

Data la felice ricorrenza l’Associazione vuole approfittare per celebrare il proprio Open Day presso Radio Rossonera.

BUON COMPLEANNO MILANLe coordinate dell’evento

Sarà Radio Rossonera la location designata per tale evento. L’Open Day inizierà a partire dalle ore 14 e proseguirà fino alle ore 19. Partecipazione libera.

Per maggiori informazioni, contattare Radio Rossonera mediante i seguenti indirizzi email:

Redazione@radiorossonera.it

Amministrazione@radiorossonera.it

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