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Torino-Milan 2-1: Un’ora di luce e poi il buio alle prime difficoltà

Torino-Milan 2-1: Un’ora di luce e poi il buio alle prime difficoltà

TORINO-MILAN 2-1 – Scusate il ritardo, sono ancora in tempo?
Potrebbe essere questo il riassunto della prima ora di gioco di Torino-Milan, gara ben impostata, ben giocata e ben gestita fino al cambio di sistema di gioco torinista. Gara che ha visto finalmente sprazzi di buon gioco, li vedremo tra poco, ma che ha confermato i limiti di una squadra che fatica ancora ad esser qualitativa e che alle prime difficoltà si disunisce, si impaurisce e inizia a sommare errori su errori. 

Il Torino fotocopia l’Inter cercando una pressione ultraoffensiva creando le coppie come aveva fatto Conte: le due punte su i due centrali, Verdi-Bennacer, Rincon-Kessiè, Baselli-Calha e i due esterni De Silvestri e Aina pronti a far la bilancia (ad esempio con palla a Theo, De Silvestri attacca e Aina rincula sulla linea difensiva e viceversa). Ma se nel Derby non eravamo riusciti a trovare contromisure a ciò, ieri sera Giampaolo dimostra di averci pensato a monte e ha messo sul campo ben due mosse diverse

Nel primo caso si tengono basse le nostre mezzali attirando le loro, Bennacer si alza e lo si cerca per una palla veloce sull’esterno oppure si cerca una giocata profonda per Paitek e soprattutto Leao. Questa variante per l’uscita di palla verrà cancellata dall’uscita di Leao e sarà uno dei problemi del secondo tempo. Fin quando il portoghese è rimasto in campo le sue doti di velocità, fisicità e ricerca della profondità ci hanno permesso di allungare gli avversari e creare spazio in mezzo al campo.
Nel secondo caso la contromossa è ancor più interessante e riprende il suggerimento che mi ero permesso di esporre nell’analisi post Derby (link): far prendere a Suso la zona di nessuno in trequarti. Bennacer e Calha rimangono bassi attirando così la pressione di Verdi e Baselli, Kessiè si alza molto e tiene così basso Rincon e Suso ha così un grande spazio centrale per ricevere, girarsi e giocare a piacimento. Bene quindi in questa occasione il Milan e Mister Giampaolo.

IL TREQUARTISTA NON C’È MA SI VEDE. Spesso ho sentito la frase: “il gioco di Giampaolo non si vede, dov’è? Mi sembra di vedere il Milan dell’anno scorso”. Eppure contro il Torino finalmente qualcosa del modo di giocare del mister si è visto.
Esempio.
Domanda: chi prende lo spazio in trequarti se giocando 1-4-3-3 il trequartista non c’è?
Risposta: la mezzala di qualità, ovvero Hakan Calhanoglu.
Vi porto due esempi che coinvolgono Calha, autore a dispetto di ciò che si dice di una buona gara ieri a Torino. Nel primo caso manteniamo tanti uomini in zona palla (ben 5, metà squadra!), sfruttiamo la superiorità creata per consolidare il possesso e grazie al movimento in avanti di Bennacer (attacca lo spazio appena Suso si libera della pressione: alleluia, abbiamo un mediano che pensa offensivo!) passiamo per il centro del campo e liberiamo spazio in trequarti per Calha che prenderà un buon tiro dal limite senza opposizione: bravi tutti qui, azione di gioco ben sviluppata!

Un paio di minuti dopo la più classica delle azioni di Giampaolo: l’attacco dello spazio in mezzo alle punte.
Ancora protagonista il nostro falso trequartista, Hakan Calhanoglu, qui al limite della perfezione per l’attacco dello spazio nei tempi e modi giusti. Ancora una costruzione a destra con Suso bravo a ribaltare il lato e a trovare Theo. Leao fa un ottimo movimento incontro e ad allargarsi e Calha compie il perfetto movimento contrario ad attaccare il tanto spazio creato: saremmo in porta. Azione ottimamente congeniata quindi, che però ha un difetto: l’errore tecnico di Theo nel controllo della palla fa perdere ben due tempi di gioco, De Silvestri ha il tempo di chiudere la linea di passaggio (questo è il momento dello stamp) e l’azione svanisce. Quando si dice che la qualità a volte non ci supporta…

SCIUPONI IN SALSA POLACCA
La ripresa riparte nello stesso modo, Milan bravo a chiudere in avanti (per 60 minuti bravi a restare alti e aggressivi), Toro in difficoltà e ben tre occasioni nate da recuperi palla e veloci riproposizioni offensive:

1. Veloce recupero della palla nato dal pressing coordinato di Suso e Kessiè, Suso attira il difensore e scarica molto bene a Piatek che ha tempo e spazio per attaccare l’area. Il polacco però porta troppo palla, perde un tempo di gioco e ci fa schiacciare contro la linea difensiva del Toro. Se invece la palla fosse stata giocata correttamente al rimorchio (Calha) sfruttando lo spazio creato da Leao avremmo avuto un tiro facile in posizione molto vantaggiosa.

2. Kris, Kris, Kris… Qui evito l’analisi. Bravi a recuperare palla con Romagnoli, sfruttiamo un erroraccio di Lyanco in pressione e ci presentiamo in area avversaria con uno scarico facile per Piatek che con lo specchio completamente spalancato non prende la porta… errore del singolo ma buona giocata di squadra

 

3. Altro giro, altro regalo: recupero veloce del possesso, Bennacer libero di attaccare, la linea avversaria è scoperta e scappa fino al limite dell’area di rigore. Nonostante la superiorità numerica del 4vs3 non riusciamo nemmeno a concludere in porta scegliendo Bonaventura, l’ultimo a sinistra e sbagliando la misura del passaggio.

 

 

DOPO UN’ORA LA LUCE SI SPEGNE AL PRIMO SPAVENTO
Bravo Mazzarri o noi troppo impauriti? Con l’ingresso di Ansaldi (e poco dopo di Berenguer) il Toro passa 1-4-4-2 e cerca di mettersi in parità numerica sugli esterni: De Silvestri e Ansaldi a destra, Aina e Berenguer a sinistra. Da questo momento in poi le nostre uscite sull’esterno saranno molto difficoltose; Bonaventura, entrato nel frattempo al posto di Leao, fatica a rimanere offensivo e aggressivo sul loro esterno basso. Proprio da questi problemi nascono i due gol del Toro: sul primo, al netto del fallo su Calha a Var spento, siamo molto pigri nelle corse all’indietro, la palla finisce a Belotti che ha modo di poter puntare Musacchio in 1vs1 e l’argentino non riesce a gestire bene il duello, sbagliando sia il lato dove indirizzare la punta e sia gli appoggi difensivi. MAI voltarsi e perdere il contatto visivo con palla e avversario. Proprio quel secondo di non-marcatura sarà fatale, consentendo a Belotti di calciare con la linea di tiro libera. Male in questo caso anche Donnarumma che come si nota da un replay retroporta compie due piccoli balzi a sinistra che gli fanno sbilanciare il peso e non gli consentono di spingere forte a destra tanto che la mano si piega al contatto con il pallone.

Sul secondo gol del Toro (primo stamp) invece influiscono le nostre difficoltà in chiusura: mancata aggressività su Ansaldi che cambia troppo facilmente il lato con un lungo passaggio su Aina, Kessiè è stretto per aiutare su Rincon e non arriva in tempo per chiudere lo stesso Ola Aina che ha la linea di passaggio libera per andare subito da Belotti.
Calabria nel mentre è scivolato in chiusura su Berenguer e Musacchio, non molto aggressivo sulla punta avversaria, viene attaccato ancora in campo aperto da Belotti che ha tempo e spazio che girarsi e puntare l’argentino (secondo stamp). Nello stesso momento Zaza legge bene lo spazio che si è creato tra i due centrali e si butta nel mezzo partendo due metri indietro rispetto a Romagnoli (disattento qui) non appena Belotti attacca Musacchio in 1vs1. Ultimi due-tre errori nell’azione del gol (terzo stamp): Romagnoli, che si è accorto tardi del taglio di Zaza ed è partito in ritardo, perde i due metri di vantaggio e si ritrova con due metri di svantaggio (1) al momento del tiro di Zaza (che avrebbe spazio e modo di far gol già in questa occasione). Calabria si perde il taglio di Berenguer alle sue spalle e anche lui è in ritardo in area di rigore (3). Infine Bennacer, probabilemente sulle gambe, fatica a tornare e a dar protezione sulla seconda palla che Belotti può tentare di calciare ben due volte senza opposizione: la prima verrà sbucciata la seconda ahinoi è la rovescita del 2-1 (2). La partita tatticamente finisce qui, il Milan proverà con l’ingresso di Rebic a bloccare gli esterni avversari e avrà un paio di grandi occasioni intorno al 90esimo ma gli errori dei singoli, Kessiè-Piatek saranno pesanti e consentiranno a Mazzarri di prendere i 3 punti. Detto ciò, il Milan finalmente fa vedere qualcosa di buono in campo, costruisce, va in vantaggio, spreca ma appena trova difficoltà si sfalda. Una strada, semplice e più chiara del recente passato, è però stata tracciata e val la pena di seguirla ancora. Urge far risultato ora e guadagnare quel tempo che Giampaolo ha detto di voler avere per proseguire la crescita della squadra.

Simone Cristao

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Pagelle Torino-Milan 2-1: tante ombre, poche luci

Pagelle Torino-Milan 2-1: tante ombre, poche luci

PAGELLE TORINO-MILAN 2-1 – Dopo la sconfitta nel derby, dal Milan ci si attendeva una risposta che è arrivata, parzialmente, ma per solo un tempo

Dopo un derby perso, rialzarsi è difficile quanto necessario. Torino e Milan arrivavano entrambe da una sconfitta. Arrabbiate entrambi, con un Mazzarri furioso nella conferenza di mercoledì. La vittoria rossonera a Torino manca dal 2012, sette anni, troppi se ti chiami Milan. Giampaolo sceglie di cambiare. Fuori Biglia e Rodriguez, due dei peggiori nel derby, dentro i due acquisti estivi Bennacer e Theo Hernandez e tifosi accontentati. Il primo tempo il Milan sforna la miglior performance di inizio stagione. Buon ritmo, la squadra gira e i singoli sembrano in fiducia. Poi arriva il secondo tempo e parte il blackout. Il Torino sembra più determinato fin da subito, Piatek sbaglia lo 0-2, Guida non fischia un dubbio contatto su Calhanoglu e il Torino pareggia sul ribaltamento dell’azione. Successivamente il Milan si spegne e il Torino raddoppia. Inutile il forcing finale. Poirot diceva che tre indizi fanno una prova. Le partite in cui il Milan non segna su azione sono 4 su 5. Situazione preoccupante, a cui si aggiunge il crollo delle certezze difensive. Qualche passo avanti, altri indietro. Fondamentale, però, confermare la fiducia a Giampaolo, come detto da Paolo Maldini nel pre-partita.

Donnarumma 5,5: Forse la peggior prestazione da inizio stagione. Un’uscita scellerata a fine primo e non perfetto sul pareggio di Belotti. A volte, però, sembra che in molti si dimentichino che Gianluigi Donnarumma sia nato nel 1999. È a livelli altissimi da almeno due anni e sta ancora crescendo. Sembra anche il più emotivamente coinvolto, oltre che l’unico campione. Dev’essere il futuro di questa squadra. Gradito il rinnovo con fascia omaggio. #Soragazzi

Calabria 5: Riprende la fascia dopo la prestazione di Conti nel derby. Soffre e non poco Ola Aina, che lo salta a più riprese. Male anche nei raddoppi, poco aiuto ai centrali. In fase di spinta, alterna buoni cross e sovrapposizioni a giocate poco lucide. #Siripresenti

Musacchio 5,5: Anche per lui, come per Gigio, forse la peggior prova di inizio campionato. Belotti è un cliente molto difficile e lui ha difficoltà a tenerlo, soprattutto quando abbassa la testa. Poco aiutato da Calabria. Si prega di rivedere quello delle scorse partite #Ritornoalfuturo

Romagnoli 6: Per gran parte della partita, tiene da solo in piedi la difesa. Svetta sui palloni alti e anticipa bene il duo Belotti-Zaza. Poi lo strapotere del capitano granata travolge anche lui. Luci e ombre, rispecchia la squadra. #Migliorabile

Theo Hernandez 6,5: Debutto dall’inizio in campionato. Ottimo primo tempo, buoni uno-due con Leao e sicuro in fase difensiva. Giampaolo si arrabbia per qualche palla indietro di troppo, ma rispetto a Rodriguez rischia molto meno. Anche nel secondo tempo, la sua fascia è quella su cui si rischia meno. #Lucenelbuio

Kessie 5,5: commette errori banali e sulla sua valutazione pesa tantissimo il gol inspiegabilmente sbagliato nel finale. Peccato, nel complesso uno dei migliori e costanti tra le fila rossonere nell’arco dei 90′ #Profondorosso

Bennacer 6: Prende il posto di Biglia dopo la brutta prestazione nel derby dell’argentino. Ammonito quasi subito, Mazzarri gli regala una marcatura a uomo asfissiante. Prova e proporsi e quando ha il pallone lo smista bene. Molta sicurezza, forse troppa. #Crediamoci

Calhanoglu 5,5: Quando la squadra gira, gira anche lui. Quando la squadra si spegne, è il primo ad andare in difficoltà. Rispetto agli altri, almeno ci prova, però spesso gli va male. Serve più velocità di gioco. Perde la palla dell’1-1, ma il fallo su di lui appare netto. #Arbitro!

Suso 5: Altra prova poco comprensibile. Perde tanti, troppi palloni e spesso rallenta la manovra. Rispetto al passato non gli riesce nessuna delle sue giocate. O Giampaolo cambia sistema, o Jesus deve cambiare radicalmente se stesso. #Change

Piatek 6-: Il rigore è perfetto. Il resto della partita è tanto lavoro e tanto fisico contro una difesa che non gli lascia mezzo metro. Errore e sfortuna sul possibile 2-0, che si mangia ad inizio ripresa. 6 di fiducia, rispetto alle scorse partite c’è più coinvolgimento, ora aspettiamo il cinismo #Teprego

Leao 6,5: Altra prova convincente dopo il derby. Si guadagna il rigore, si allarga, si propone, mette palloni in mezzo. Non fa la prima punta, ma lo fa benissimo. Probabilmente la nota lieta delle ultime due partite. #Leaone

Bonaventura 5,5: Entra e dopo poco il Milan subisce il pareggio, non per colpa sua. Mancava da undici mesi e il suo ritorno è un’ottima notizia. Ancora poco lucido e un po’ fuori dal gioco, ma era preventibabile. Potrà essere fondamentale per il futuro con la sua duttilità e tecnica #Welcomeback

Rebic SV.

Giampaolo 5,5: 5,5 è il voto medio della squadra e se lo becca anche lui. Buon primo tempo, probabilmente il migliore di inizio stagione. Imperdonabile, però, che il Milan si spenga ad inizio ripresa e crolli dopo il gol. La difesa torna a subire gol e l’attacco continua a non segnare, ma il problema sembra anche mentale oltre che tattico #Keepcalm

Reina 9: È vero, non si protesta. E chi scrive queste pagelle è ex-arbitro. Ma questa grinta, questa rabbia, questo attaccamento è fondamentale per ripartire #AntonioContedenoantri

Federico Rosa

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Alberto Fabbri (Dir. Hellaslive.it) a Radio Rossonera: “L’amalgama del nostro gruppo è già a buon punto. Domenica bellissima sfida polacca tra Piatek e Stepinski”

Alberto Fabbri (Dir. Hellaslive.it) a Radio Rossonera: “L’amalgama del nostro gruppo è già a buon punto. Domenica bellissima sfida polacca tra Piatek e Stepinski”

ALBERTO FABBRI, VERONA-MILAN – A due giorni dalla gara tra Hellas Verona-Milan, sfida valevole per la terza giornata di serie A, la redazione di Radio Rossonera ha contattato il direttore di Hellaslive.it, Alberto Fabbri, per affrontare alcuni temi relativi al match che si giocherà domenica sera alle 20:45. Qui di seguito, l’intervista completa.

Dopo il buon avvio di campionato del Verona, le speranze sono per una salvezza tranquilla o magari qualcosina in più?

Assolutamente l’obiettivo dell’Hellas Verona deve restare semplicemente la salvezza, non può sicuramente ambire ad altro ad ora. L’avvio di stagione è stato a dir poco positivo, perché 4 punti dopo soli 180 minuti sono un bottino che nemmeno il più ottimista poteva sperare ad avvio di stagione, indi per cui questo non deve far fare troppi voli pindarici ai tifosi gialloblu. L’obiettivo stagionale deve essere solo quello di mantenere la categoria”.

Come giudichi la squadra a disposizione di mister Juric? Quali sono i punti di forza e di debolezza?

Secondo me la società, grazie all’operato del presidente Maurizio Setti e del direttore sportivo Tony D’Amico, ha operato bene in sede di mercato con una logica rispetto alle precedenti sessioni, perché quest’anno si è comprato, si è speso e soprattutto si sono presi dei giocatori di comune accordo con l’allenatore Ivan Juric. Questo sicuramente avvalla molto di più quanto di buono ha fatto in sede di mercato la società, poi l’ardua sentenza spetta solo al campo, però è chiaro che questo avvio di stagione è stato molto positivo. Punti di forza la voglia di tanti di fare vedere le loro potenzialità, su tutti direi Miguel Veloso, un giocatore che qui a Verona vuole recitare una parte da protagonista e anche il suo avvio è stato molto importante; poi ci sono giocatori come Amrabat e Rrahmani, due giocatori sconosciuti per il panorama italiano ma che si sono dimostrati subito all’altezza del compito chiesto dal club gialloblu. Punti deboli sono i tanti giovani e il fatto che la squadra è stata cambiata tanto, ma l’amalgama del gruppo pare sia già a buon punto, quindi questo aspetto qui che ad ora può essere visto come negativo, in realtà può trasformarsi in un altro aspetto positivo e questo è l’augurio di tutto il popolo scaligero”.

Domenica Hellas Verona-Milan: che partita ti aspetti, a cosa e a chi deve stare attento il Milan e qual è il giocatore rossonero che temi di più?

“La Fatal Verona per voi del Milan è risaputa, ci avete lasciato due scudetti qua a Verona indi per cui è un campo molto difficile. Voi come noi avete cambiato tanto, con il nuovo tecnico Giampaolo non è stato un avvio di stagione molto importante per voi e non sarà una passeggiata giocare sul nostro campo domenica sera. Ci sarà una bellissima sfida tra gli attaccanti polacchi Piatek e Stepinski, saranno sicuramente loro due dei protagonisti in campo. Mi attendo quindi una partita anche equilibrata, soprattutto perché noi giochiamo davanti al pubblico amico, si contano già più di 20000 presenze per domenica quando mancano più di 48 ore alla chiusura della prevendita, ci sarà quindi il pubblico delle grandi occasioni. Questo può fare gioco alla squadra di Juric che nel suo carisma e nella sua voglia di trasmettere la sua passione di emergere, può essere una chiave di volta importante per una partita che ad ora è difficile fare un pronostico, vista anche la situazione del Milan. Se il Milan schiaccia sull’acceleratore può fare male a tantissime squadre, però ad ora prevedo una bella partita e anche mi aspetto qualche gol. Non mi sento di dire che finirà a reti inviolate la sfida di domenica sera”

 Andrea Propato

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Pagelle Milan-Frosinone 2-0: Piatek e Suso per 3 punti pesanti

Pagelle Milan-Frosinone 2-0: Piatek e Suso per 3 punti pesanti

PAGELLE MILAN-FROSINONE 2-0 – Il Milan fa il proprio dovere battendo il Frosinone per 2-0: a decidere la sfida una zampata di Piatek al 57′ e un arcobaleno su punizione di Suso al 66′. Tra gli eroi di serata anche Gianluigi Donnarumma che sullo 0-0 para un rigore a Trotta. Prestazioni sottotono invece per Rodriguez e Kessié.

PAGELLE MILAN-FROSINONE 2-0 – I voti della nostra redazione:

Donnarumma 7,5 – Guanti immacolati nel primo tempo, li “sporca” solo per battere una rimessa laterale. Nella ripresa sale in cattedra: si distende sulla propria destra neutralizzando il rigore di Trotta e compie un super parata su Valzania nel finale di gara. #Spartiacque

Abate 6 – La sua ultima partita a San Siro non verrà ricordata per una super prestazione ma per tanta corsa, alcune interessanti sovrapposizioni offensive ed il rigore causato che fortunatamente (per lui e per tutti) non incide sul risultato finale. Bellissimi gli applausi del pubblico al momento della sua uscita #BuonaFortunaIgna (dall’84 Conti s.v.)

Musacchio 6+ – Sicuro e misurato negli interventi nelle poche volte in cui viene impensierito dagli attacchi diretti avversari. #OrdineEDisciplina

Romagnoli 6+ – Inizia il match mostrando grandissima sicurezza nei disimpegni e sui palloni alti. Col passare dei minuti porta a casa una prestazione sufficiente senza particolari lodi. #InCarrozza

Rodriguez  5 – Brutta prestazione per il terzino svizzero. Insicuro in fase difensiva e troppo poco propositivo in avanti. Peggio del solito anche in fase di impostazione. #Bocciato

Bakayoko 6- – Prestazione senza infamia e senza lode. Se il Milan del primo tempo fa fatica a costruire gioco è anche per le mancate giocate immediate del centrocampista francese. #PiccoloTrotto (Dal 51′ Cutrone 6- – Migliora indirettamente l’assetto tattico della propria squadra lottando su ogni pallone e permettendo a Piatek di liberarsi delle asfissianti marcature che l’hanno afflitto per tutta la gara. Quasi nullo però il suo apporto nei 16 metri avversari #ArmaTatticaMaNonLetale)

Kessiè 5,5 – Rispetto ad altre gare la sua prestazione non migliora con il passare dei minuti. Protagonista di un paio di palloni pericolosi persi nella propria trequarti e di convincenti inserimenti offensivi. #Distratto

Calhanoglu 7 – Ha il “demerito” di non partecipare attivamente a nessuna delle azioni salienti del match ma la sua prestazione è decisamente positiva. Gioca una quantità notevole di palloni e svaria lungo il fronte offensivo offrendo sempre il giusto sostegno ai propri compagni. Ottima anche la sua interpretazione del ruolo di regista basso nella ripresa. #Factotum

Suso 7,5 – Dalla sua, la bellissima punizione che sigilla il risultato e una grande quantità di spunti individuali e palloni forniti ai propri compagni di squadra. Tecnicamente è forse una delle sue migliori partite della stagione. #Pittore

Borini 6 – La sua prestazione complessiva è abbondantemente sopra la sufficienza ma sul giudizio non possono non pesare le due reti fallite sullo 0-0 ad inizio ripresa: una di piedi (clamorosa) e una di testa. #DueVolti

Piatek 6 – Nei primi 45′ sbaglia praticamente tutto: movimenti, appoggi e conclusioni. Nella ripresa ha il merito di restare in partita e piazzare la zampata che, di fatto, decide la gara. #1Su1000 (dall’81’ Castillejo s.v.)

Gattuso 6,5 – Vede la squadra in difficoltà all’intervallo e studia le giuste contromisure. L’ingresso di Cutrone regala infatti più soluzioni offensive, poi gestisce le altre due sostituzioni regalando ad Abate il giusto applauso dei 60000 di San Siro. #Bravino(cit.)

PAGELLE MILAN-FROSINONE 2-0 – I voti dei tifosi:

Donnarumma 8;

Abate 6, Musacchio 6, Romagnoli 6, Rodriguez 5;

Bakayoko 5, Kessiè 5, Calhanoglu 6,5;

Suso 7, Borini 6, Piatek 6;

Gattuso 6,5

Donato Boccadifuoco

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Pagelle Chievo-Milan 1-2: magia di Biglia, sentenza Piatek

Pagelle Chievo-Milan 1-2: magia di Biglia, sentenza Piatek

PAGELLE CHIEVO-MILAN 1-2 – Una magia di Biglia su punizione ed un goal da vero rapace d’area di rigore di Piatek, regalano al Milan la quinta vittoria consecutiva in campionato e la certezza di affrontare il derby di domenica prossima da terza della classe. I rossoneri di Gennaro Gattuso salgono infatti a quota 51 punti in classifica a (provvisoriamente): + 4 dall’Inter, + 7 dalla Roma e + 10 da Lazio, Atalanta e Torino.

PAGELLE CHIEVO-MILAN 1-2 – I voti della nostra redazione:

DONNARUMMA 6 – Diciamoci la verità: Gigio ci ha talmente abituato bene che sul pareggio del Chievo tutti abbiamo avuto l’impressione che potesse (dovesse?) fare meglio. Ottima padronanza dell’area di rigore sulle uscite alte, fondamentale in evidente miglioramento. #Upgrade

CONTI 4,5 – Perde la marcatura su Hetemaj e non ne indovina una sia in fase difensiva che di costruzione. #SerataNo (dal 64′ Calabria 6,5 – Poche chiacchiere: il titolare della fascia destra è lui! Il suo ingresso in campo dona serenità e garantisce solidità difensiva. #Ingranaggio).

MUSACCHIO 6,5 – Pedina fondamentale per questo Milan. Mateo sprizza sicurezza per tutti e 90′ e non sembra andare mai in particolare affanno contro gli attaccanti clivensi. #Spavaldo

ROMAGNOLI 6,5  – E anche oggi Alessio lo saltate domani! Altra prestazione autoritaria del capitano rossonero. Sempre impeccabile nell’uno contro uno, gestisce discretamente il pallone in fase di costruzione. #AléOhOhAléSsio

LAXALT  5,5 – A grandi linee gioca la stessa mediocre partite del suo collega di fascia ma, oltre che sbagliare molto meno, dopo una smanacciata di Gigio mura un tiro a botta sicura salvando il risultato. #NelPostoGiustoAlMomentoGiusto

KESSIÈ 6,5  – Ha il demerito di non chiudere la gara non approfittando di una ghiotta occasione da rete ma la partita di Franck resta di altissimo livello per corsa, intensità e cuore. Collante assoluto tra difesa ed attacco nei momenti di difficoltà. #Bostik

BIGLIA 7,5 – In occasione delle rete che sblocca l’incontro dipinge una parabola meravigliosa. Perde un solo pallone ma lo recupera 2 secondi dopo con la grinta e la determinazione che caratterizza i più grandi. Equilibratore che rischia di essere irrinunciabile in questo finale di stagione. #Arcobaleno

PAQUETÀ 5 – Le 51 partite disputate in questa stagione (tra Brasile ed Italia) si sentono e si vedono, eccome. Meno spunti di classe, meno corsa, meno lucidità e meno dinamismo rispetto alle prime uscite in maglia rossonera. #Imbruttito (dal 54′ Calhanoglu 6,5 – Interpreta ottimamente il ruolo di mezzala con una serenità a lui quasi sconosciuta. Manca sempre qualcosa in rifinitura e finalizzazione ma i minuti disputati dimostrano quanto possa essere importante. #CrisiDIdentità)

SUSO 5+ – Nei primi 45′ di gioco non viene servito e non riesce a proporsi mai. Quelle poche volte che viene chiamato in causa nella ripresa risponde presente ma è davvero troppo poco. Lontanissimo dai propri standar. #Involuto (dall’84’ Borini s.v.)

CASTILLEJO 7 – Scheggia impazzita della serata. Non brilla per continuità e gioca a tuttocampo rendendo difficile agli avversari la propria marcatura. Ha inoltre il merito di fornire l’assist per il 2-1 definitivo firmato da Piatek. #Furetto

PIATEK 6,5  – Nella prima frazione di gara non riesce minimamente ad imporsi o ad entrare nel vivo della manovra offensiva della squadra. Nella ripresa, migliora il proprio rendimento e trasforma in oro l’assist di Castillejo. #ElSegnaSemperLu

GATTUSO/RICCIO 6,5 – Piccoli passi avanti dal punto di vista fisico e mentale rispetto alla scorsa gara vinta contro il Sassuolo. Ottima la gestione tecnica e psicologica delle forze in campo. #RivincitaTotale.

PAGELLE CHIEVO-MILAN 1-2 – I voti dei tifosi:

Donnarumma 6;

Conti 5, Musacchio 6,5, Romagnoli 6,5, Laxalt 5,5;

Kessiè 6,5, Biglia 7,5, Paquetà 5,5;

Suso 5, Castillejo 7, Piatek 7;

Calabria 6,5, Calhanoglu 7, Borini s.v.;

Gattuso 7

Donato Boccadifuoco

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Milan Highlights (rubrica): goal, partita, eroe e stella del mese di febbraio

Milan Highlights (rubrica): goal, partita, eroe e stella del mese di febbraio

MILAN HIGHLIGHTS – Nuovo appuntamento con “Milan Highlights”, la rubrica di Radio Rossonera che ripercorre gli avvenimenti principali del mese appena conclusosi. Come sempre dedichiamo i nostri piccoli focus a: goal del mese, partita della svolta, l’eroe che non ti aspetti e la stella del mese.

Il goal del mese: PIATEK VS ATALANTA

Allo scadere del primo tempo, Piatek realizza un gol pazzesco con una girata al volo, marcato e spalle alla porta, su un perfetto cross di Rodriguez. Il gol del polacco permette al Milan di agguantare il pari prima dell’intervallo e di entrare con una grande carica nella ripresa, realizzando l’uno-due micidiale prima con Calhanoglu e poi con lo stesso Piatek.

Il gol del Pistolero possiamo catalogarlo senza dubbio come uno dei più bei gol del campionato.

La partita della svolta: ATALANTA-MILAN 1-3

 La vittoria di Bergamo, su un campo veramente ostico, è la partita della svolta del mese di febbraio. Partita di grande solidità difensiva e intensità, dove gli uomini di Gattuso mettono in mostra una prova di maturità, con un Piatek cecchino e con un Calhanoglu autore di una prova di alto livello e di una realizzazione da fuori area che permette alla squadra di passare in vantaggio ad inizio ripresa.

Musacchio e Romagnoli sono praticamente perfetti, molto buona anche la prestazione di Paquetà.

Da Bergamo la squadra esce con 3 punti pesantissimi e con la convinzione di poter lottare fino alla fine per il sogno del piazzamento Champions.

L’eroe che non ti aspetti: CASTILLEJO

Castillejo gioca da titolare contro l’Empoli per sostituire lo squalificato Suso e risulta alla fine essere il migliore in campo. Va vicino al gol nel primo tempo con una grande conclusione a giro di sinistro, sventata in angolo da Dragowski. Nella ripresa recupera un ottimo pallone sulla trequarti permettendo l’1-0 del Milan, realizza l’assist per il raddoppio di Kessie e chiude la partita mettendo a segno il gol del 3-0 su un perfetto assist di Conti. Partita da 8 pieno per lui.

La stella del mese: PIATEK

 Il nuovo bomber rossonero nel mese di febbraio mette il suo sigillo in tutte le partite di campionato, tra queste la doppietta d’autore a Bergamo. Quando arriva un pallone in area lui c’è sempre.

Il popolo rossonero è già innamorato di lui; insieme a Paquetà è indubbiamente l’arma in più a disposizione di Gattuso. Si giocherà fino alla fine il titolo di capocannoniere di serie A.

Andrea Propato

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Pagelle Milan-Empoli 3-0: Piatek timbra ancora il cartellino, arrotondano Kessiè e Castillejo

Pagelle Milan-Empoli 3-0: Piatek timbra ancora il cartellino, arrotondano Kessiè e Castillejo

PAGELLE MILAN-EMPOLI 3-0 – Nell’anticipo della 25^ giornata di Serie A, il Milan si impone con un netto 3-0 casalingo contro l’Empoli. I rossoneri di Gennaro Gattuso disputano un timido primo tempo per poi scatenarsi nella ripresa. Ad aprire le marcature è il solito Piatek al 49′ con un tocco ravvicinato su assist di Calhanoglu; 2 minuti più tardi è Kessié ad arrotondare il risultato. Al 67′ è Castillejo a siglare la rete del definitivo 3-0. Grazie a questo risultato, il Milan resta saldamente ancorato al quarto posto.

PAGELLE MILAN-EMPOLI 3-0 – I voti della nostra redazione:

DONNARUMMA 6+ – Sicuro nelle prese alte e con il pallone tra i piedi. Nessuna incertezza nell’intercettare i pochi tiri in porta effettuati dai toscani. #Gigioneggiante

CONTI 6,5 – Al rientro da titolare dopo quasi 18 mesi, Andrea disputa una partita di sostanza in fase di copertura e mette a segno il suo terzo assist stagionale. #CONTInuativo

MUSACCHIO 6+ – Nel primo tempo perde un brutto pallone sulla propria trequarti, tolto questo singolo errore il resto della partita viaggia sui binari della tranquillità. #AnotherBrickInTheWall

ROMAGNOLI 7 – Semplicemente impeccabile! Gli attaccanti dell’Empoli restano ammaliati ogni qual volta passano dalla sue parti ed ogni pallone che passa dall’area di rigore rossonera viene attirato dal capitano. #Sirenetto

RODRIGUEZ 6+ – Serata senza particolari guizzi per il terzino rossonero. Preciso, ordinato e concreto. #TicTac

BAKAYOKO 6 – Non certamente una delle sue migliori prestazioni recenti, ciò non toglie che la partita del nazionale francese è priva di significative sbavature. #Equilibratore (dall’80’ Biglia s.v. #Bentornato)

KESSIÈ 7,5 – Un carrarmato per tutti i 90′. Nella prima frazione di gara è per distacco il migliore in campo; nella ripresa mantiene gli stessi altissimi standard impreziosendo la propria prestazione con il preciso tocco sotto che regala il 2-0 ai rossoneri. #KrenkTheTank

PAQUETÀ 6+ – Primi minuti di grande sostanza e qualità (come dimostra anche la rete annullata dal VAR); la sua prestazione peggiora con il passare del tempo, fa bene Gattuso a sostituirlo. #OutOfGas (dal 69′ Borini 6+ – Entra e fa il suo dovere, riesce anche a segnare ma ancora una volta è il VAR a dire di no. Il “+” è per il suo atteggiamento sempre positivo nei riguardi di compagni e mister nonostante il ruolo da comprimario. #MiFidoDiTe)

CASTILLEJO 7+ – La vera scheggia impazzita di questa partita. Nei primi 45′ è il più pericoloso tra le fila rossonere ma colleziona una serie di errori grossolani con e senza la palla tra i piedi. Ripresa da assoluto mattatore: si rende protagonista in tutte e 3 le reti segnate (1 goal, 1 assist e 1 pallone recuperato). #CapellaioMatto*

* volutamente con una “p”

CALHANOGLU 7 – Corre, recupera, crea e inventa. Il numero 10 rossonero è autore di una delle migliori prestazioni stagionali. Impressionante la velocità d’esecuzione e pensiero nell’assist che permette al “Pistolero Polacco” di sbloccare l’incontro. #NeuroniEPolmoni

PIATEK 7 – Ad onor del vero i suoi primi 45′ destano qualche perplessità ma il dimostrarsi letale anche in serate apparentemente negative è un plus che non può assolutamente essere sottovalutato. #ClintEastwood (dal 69′ Cutrone 6 – Ha il “muso” e si vede ma al minuto 88 recupera un pallone all’altezza della bandierina nelle propria trequarti e (seppur in fuorigioco) davanti al portiere avversario non tira e serve Borini. Ha bisogno del goal come l’aria. #Palombaro)

GATTUSO 7 – L’impegno non è stato sottovalutato, il risultato è arrivato e la prestazione dei singoli nel complesso è decisamente sopra la media. Ottima gestione delle forze in campo e dei cambi a partita in corso. #InRinoVeritas

PAGELLE MILAN-EMPOLI 3-0 – I voti dei tifosi:

Donnarumma 6,5;

Conti 7, Musacchio 6,5, Romagnoli 7, Rodriguez 6,5;

Bakayoko 6,5, Kessié 7, Paquetà 6;

Castillejo 7,5, Calhanoglu 7, Piatek 7

Borini 6,5, Cutrone 6,5, Biglia 6

Gattuso 7

Donato Boccadifuoco

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A TUTTO PIATEK: Da Milanello al mate,da Paquetà a Bakayoko, il primo mese del pistolero polacco

A TUTTO PIATEK: Da Milanello al mate,da Paquetà a Bakayoko, il primo mese del pistolero polacco

La Gazzetta dello Sport di lunedi ha titolato “Piątekstein” scrivendo che hai qualcosa delle migliori leggende del Milan. Vedi la porta come Inzaghi, tiri come Shevchenko, di testa come Gilardino, fai acrobazie come Van Basten e hai lo spirito di Ibrahimovic. Con l’ultimo paragone hanno sbagliato perchè Zlatan direbbe che verrebbe in Nazionale solo per giocare titolare o non verrebbe per niente…

Queste le dichiarazioni rilasciate da Krzysztof Piatek a Przeglad Sportowy; dichiarazioni tradotte per noi da Roman Sidorowicz, presidente del Milan Club Polonia:

“Rimango calmo. So che abbiamo tre forti attaccanti e tutti siamo in ottima forma. Al momento non voglio pensare ancora alla nazionale. Mi aspettano partite importanti con il Milan in campionato e coppa italia”.

Come vedi questi confronti con le leggende del Milan? Solo dopo la partita con l’Atalanta ti hanno descritto come mago o Re Mida, che trasforma in oro tutto ciò che tocca con i piedi. Ti fa piacere o non ti interessa?
Se io avessi, come ha scritto la Gazzetta, tutte quelle caratteristiche che avevano le grandi leggende del Milan, allora dovrei essere il miglior calciatore della storia del Milan. La strada è ancora lunga. Spero che il Milan ritorni grande con me e che un giorno sarò degno di potermi confrontare con tutte queste leggende. Gli amici mi mandano qualche titolo di giornale ma io rimango calmo. Tutto questo non mi mette la pressione. Alcuni titoli poi sono veramente esagerati. Rimango me stesso sapendo che per vincere bisogna lavorare tanto e che grazie al lavoro ho cominciato a segnare. Di questo sono contento e non dei titoli che parlano di me.

Parliamo del primo gol con l’Atalanta: eri in piena corsa con le spalle alla porta. È stata una conclusione casuale o volevi tirare proprio così?
In un primo momento volevo attaccare il secondo palo però sapevo che la palla sarebbe arrivata sul primo. Non ho calcolato, non sapevo nemmeno dov’era la porta e il portiere. Ho segnato d’istinto, è stato tutto perfetto.

Pensi che un gol cosi’ si possa ripetere? Ho visto che oggi in alenamento lo hai provato di nuovo e ci sei riuscito
Sarà difficile fare un’altra volta un gol identico, però uno simile si potrebbe fare.

È stato un gol molto importante. Eravate sotto con una rivale diretta per un posto in Champions, che stava anche giocando meglio in quel momento. All’improvviso, come ha scritto il Corriere dello Sport: “Piątek si e’ inventato un gol che ha dato speranza al Milan e ha messo in depressione l’Atalanta”
Credo che questo gol sia stato fondamentale. L’Atalanta stava giocando meglio e noi eravamo chiusi in difesa. Abbiamo avuto forse solo una o due occasioni e non riuscivamo a mettere a frutto il nostro gioco. Questa rete ci ha permesso di cambiare tutto e di mostrare il Milan che vogliamo essere in ogni partita. Dopo il gol abbiamo giocato molto meglio e abbiamo vinto,

Il secondo gol fatto lo hai realizzato di testa, la prima rete del Milan su calcio piazzato in SerieA dopo quasi un anno intero. Qualche giorno fa i giornali hanno riportato le parole del tuo ex-allenatore Probierz che diceva di aspettare perchè il miglior Piątek lo avremmo visto quando avrebbe cominciato a segnare di testa. Ora hai iniziato…
È vero, in Polonia ho segnato molto di più di testa, in Italia finora solo due volte. Penso che questo venga dal fatto che non ho avuto tante occasioni. A volte mancava pure la fortuna, come nella partita col Parma quando ho preso il palo. Alla fine non mi interessa se segno di testa o con il piede sinistro o con il destro. L’importante è segnare.

C’è qualcosa che vorresti ancora migliorare?
Sicuramente! Nel calcio di oggi devi sempre migliorare sia fisicamente che tecnicamente. Sto cercando di migliorare il gioco di testa, con le spalle alla porta o il tiro con entrambi i piedi. Vedo che al momento il lavoro porta i suoi frutti.

Quando giochi non si nota mai la pressione che portano le tante aspettative, i titoli dei giornali oppure le grandi partite. Perchè proprio tu hai sfatato lo stereotipo del giocatore polacco che ha bisogno di un periodo di addattamento quando va a giocare all’estero?
Ho lasciato la Polonia quando ero già pronto sotto tutti i punti di vista. Fisicamente, tecnicamente e mentalmente. Potevo andare via prima ma ho preferito rimanere ancora un anno in Polonia e non me ne pento. Devo dire che mi hanno accolto molto bene sia al Genoa che al Milan. Il clima è perfetto, quasi familiare, tutti si vogliono bene, sicuramente questo mi ha aiutato nel periodo di addattamento.

Con quale giocatore del Milan ti stai trovando meglio?
Ho buoni rapporti con tutti i giocatori, qualcosa in più con i ragazzi con i quali sono seduto al tavolo mentre mangiamo: Calhanoglu, Bakayoko, Paquetà, Kessie, Rodriguez e Borini. Facciamo veramente un bel team.

Guardando i social media sembra che il miglior rapporto tu lo abbia con Bakayoko. Avete foto insieme e lui è stato anche il primo che ha fatto il gesto delle pistole come te. Ho sentito che ascolta anche il rap polacco…
Gli ho fatto sentire il brano “Bakayoko” di Taco Hemingway e gli è piacuto. Prima non conosceva nè questo brano nè il rapper. Mi ha detto di salutarlo, ora lo ascolta e forse presto preparerà qualcosa di speciale.

Ancor più importante è che vi capiate tutti sul campo. È vero che chiedi già ai tuoi compagni di passarti la palla in un certo modo?
Proviamo diverse giocate e diversi schemi ma credo che sia più importante il dialogo che abbiamo poco prima della partita quando gli chiedo: passami la palla qua o passamela là. Prima della partita con il Napoli Gattuso ci ha fatto vedere i difetti della difesa del Napoli, abbiam discusso di come poter approffittare di questi errori e direi che ha funzionato alla grande.

I tifosi del Milan hanno fatto girare due foto sui social: nella prima ci sei tu con Paquetà sulle spalle, nella seconda Shevchenko portato sulle spalle da Kakà. Sperano che diventiate così come loro. È vero che vi capite perfettamente?
Ci sentiamo bene sia in campo che fuori. Lui sa già come mi piace ricevere i palloni e anch’io la chiedo nel modo in cui lui preferisce passarla. E’ veramente fortissimo tecnicamente. Passa una palla diagonale perfetta e posso sfruttare questi passaggi. Ci parleremo tanto perche è fondamentale. Se gli esperti dicono che grazie a noi il gioco è migliorato ed è più creativo allora posso esserne solo contento. Bisogna pero’ ricordare che non siamo soli e giochiamo in undici e tutti lavorano per la squadra. Sto cercando di aiutare in difesa e dopo ricevo da loro gli assist come quello di Rodriguez con l’Atalanta. Abbiamo una squadra giovane, creativa e molto forte tecnicamente. Siamo in forma e vogliamo approfittare di questo momento. Vogliamo arrivare in Champions League e arrivare fino in fondo in Coppa Italia.

Ho promesso ai tifosi in Polonia di chiederti della “Yerba Mate” che bevi sempre. Hai preso questa abitudine qua in Italia o mentre eri ancora in Polonia?
Ho letto tanto sul mate su internet e ho provato. È una bevanda molto buona e sana. Bevo RosaMonte e Canarias.

Hai qualche dieta speciale come Lewandowski grazie alla quale non ti infortuni?
Non ho faccio niente di speciale, sto solo cercando di mangiare sano. Ho fatto le analisi sulla intolleranza ma non ho nessun problema con glutine o lattosio quindi non voglio per forza eliminarli. A Milanello dove puoi mangiare a qualsiasi ora, il cuoco già sa cosa mi piace, cosa prepararmi per la trasferta e cosa per gli altri giorni. I cuochi preparano i pasti individuali per ogni giocatore in base alle esigenze di ogni giocatore.

Milanello è veramente così magico?

Si merita la sua reputazione. E’ di prima classe. C’è tutto ciò che serve ad un calciatore. Abbiamo ognuno la propria camera, ottimi pasti. Quando volevo prenotare un tavolo ad un ristorante dove solitamente bisogna prenotare con due settimane di anticipo, è bastata una chiamata da Milanello… Ci sono sette campi, due riscaldati, uno coperto e un altro solo per i portieri. Ci sono poi due palestre, piscina, rigenerazione biologica e infine Milan Lab dove si fanno tutti i test.

Le scarpe sono i tuoi “attrezzi da lavoro”. Come devono essere per renderti felice?
Devono essere comode perchè se non lo sono allora dopo fanno male i piedi. Gioco con le Adidas X18 e come si vede dal primo gol con l’Atalanta a volte segnano da sole (ride). Sono comode e questo è più importante. Non hanno i lacci quindi non ti deconcentrano quando si slanciano.

Non ti posso non chiedere della tua esultazione con le pistole perchè di questo già parla tutto il mondo. Sembra che sia stata progettata da uno staff di public relations. E’ veramente nata per caso?Si, è nata quando ho segnato al mio debutto in Coppa Italia col Genoa. Dopo il primo gol sono andato in scivolata sulle ginocchia come sempre ma dopo il secondo ho fatto casualmente quel gesto. È stato accolto bene ed è diventato un talismano perchè da quel momento non mi sono ancora fermato.

Cosa senti quando i tifosi cantano la canzone per te con gli spari “POM POM POM POM” come hanno fatto a Bergamo?

Durante la partita non l’ho sentita perche ero cosi’ concentrato che non sentivo niente. Ho visto però i filmati: è una cosa incredibile, sono molto contento che i tifosi mi hanno accolto così velocemente e così bene. È per loro che voglio essere in forma, segnare e aiutare la squadra. Sono un attacante, sono “fatto” proprio per questo.

Dopo la tua fantastica partita con Atalanta hai parlato con il ct della nazionale polacca. Avete già stabilito chi giocherà titolare contro l’Austria?
Prima di tutto voglio che la nazionale diventi una squadra e che si qualifichi agli Europei 2020. Sicuramente il ct ha un bel mal di testa perche tutti e tre – io, Milik e Lewandowski – siamo in ottima forma. La decisione spetta a lui, noi sicuramente faremo di tutto per essere titolari.

Ti immagini una Nazionale con il 4-4-2 con te al fianco di Lewandowski? Al Milan giochi da solo in attacco.
Al Genoa pero’ ho giocato con Kouame e funzionava bene. Sono diverso da Milik e Lewandowski. Non ho nessun problema a giocare insieme con qualcuno, credo che la nazionale dovrebbe giocare con due attacanti per rendere al meglio.

Alcuni vorrebero di vedervi tutti e tre insieme. Credi che esista questa possibilità?
È da vedere durante gli allenamenti. Il ct potrbbe avere qualche idea, che cosa si inventerà lo vedremo presto.

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Pagelle Atalanta-Milan 1-3: Calhanoglu spacca il match, Piatek fenomenale

Pagelle Atalanta-Milan 1-3: Calhanoglu spacca il match, Piatek fenomenale

PAGELLE ATALANTA-MILAN 1-3 – Il Milan espugna il campo dell’Atalanta per 3-1, consolida la quarta posizione in classifica e finalmente lancia un forte segnale in chiave Champions League. I rossoneri di Gennaro Gattuso rimontano l’iniziale svantaggio targato Freuler grazie ad una doppietta del solito Piatek ed alla prima rete in questo campionato di Calhanoglu. Tra i migliori in campo anche Calabria e Paquetà.

PAGELLE ATALANTA-MILAN 1-3 – I voti della nostra redazione:

DONNARUMMA G. 5,5 – Sicuro, anzi sicurissimo, nelle uscite alte; non irresistibile sulla rete orobica: il tiro di Freuler è centrale e si distende per intervenire con evidente ritardo. #Buffering

CALABRIA 7- – Altra prova maiuscola del terzino rossonero. Nei primi 45′ è uno dei pochi a navigare ampiamente sopra la sufficienza e si conferma su altissimi livelli anche nella ripresa. #Golia

MUSACCHIO 6 – Perde qualche pallone di troppo in zone pericolose ma sopperisce con la consueta precisione nei tackle difensivi. #AltiEBassi

ROMAGNOLI 6+ – Della sua partita non si ricordano grandi interventi ma se Zapata non si è reso mai pericoloso un motivo certamente ci sarà. #Plexiglass

RODRIGUEZ 6,5 – Abbocca alla finta di Ilicic in occasione della rete del momentaneo 1-0, tolto ciò solidissima prestazione difensiva e cross al bacio per il “Pistolero Polacco” nell’azione che cambia l’inerzia del match. #Cioccolatino

KESSIÈ 6- – Primo tempo da peggiore in campo: tanti errori e un goal fallito. Nella ripresa, più passano i minuti e più riesce a imporsi sia nei duelli individuali sia nello sviluppo della manovra offensiva. #Inossidabile

BAKAYOKO 5,5 – Anche per il nazionale francese primo tempo di grande sofferenza su tutti i fronti. Cresce in confidenza e giocate insieme con tutta la squadra nei secondi 45′. #Appannato

PAQUETÀ 7 – Regala giocate da fuoriclasse ed è uno dei pochissimi in maglia rossonera a meritare solo applausi già dalla prima frazione di gara. Preziosissimo sia in fase difensiva che in fase di impostazione e rifinitura. #Tacco12 (dall’87’ Laxalt s.v.)

SUSO 5 – Il peggiore in campo per distacco. Fatta eccezione per un buon cross sulla testa di Kessié, la partita dello spagnolo è un’accozzaglia di tentativi non riusciti in tutte le zone del campo. #DallaPaellaAllaBrace (dal 77′ Castillejo 6 – Entra con il giusto spirito e prova a portare avanti il pallone ogni volta che ne ha l’occasione. #6PerLImpegno)

CALHANOGLU 6,5 – Diciamoci la verità, la sua prestazione ricalca per larghi tratti quella di Suso, ma dalla sua ha il bellissimo goal che spacca la partita e tutti i minuti successivi in cui si è rivisto il giocatore della seconda parte della scorsa stagione. #Fenice

PIATEK 8 – La girata al volo di sinistro che regala al Milan l’1 a 1 prima dell’intervallo sarà probabilmente inserita nella top 10 dei goal più belli di questa stagione. Come se non bastasse, letale anche sui palloni alti come dimostra la sua seconda rete. #CalcioTotale (dal 68′ Cutrone 6 – Pecca in frenesia e voglia di far bene a tutti i costi ma la prestazione nel complesso resta sufficiente. #BassoVoltaggio)

GATTUSO 7 – Quando le squadre non mollano dopo uno svantaggio è SEMPRE merito degli allenatori. Buona la preparazione della partita, ottima la lettura a gara in corso. #BiondoOcchiAzzurri

PAGELLE ATALANTA-MILAN 1-3 – I voti dei tifosi:

Donnarumma 6;

Calabria 6, Musacchio 6,5, Romagnoli 6,5, Rodriguez 6;

Bakayoko 6,5, Kessiè 6, Paquetà 7

Suso 5, Calhanoglu 7, Piatek 9

Gattuso 8

Donato Boccadifuoco

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Pagelle Milan-Cagliari 3-0: Paquetà e Piatek mandano ko i rossoblu

Pagelle Milan-Cagliari 3-0: Paquetà e Piatek mandano ko i rossoblu

PAGELLE MILAN-CAGLIARI 3-0 – Prova di forza del Milan che battendo il Cagliari con un netto 3-0 si riappropria del quarto posto in classifica lasciandosi alle spalle il terzetto di inseguitrici. Gara sempre in controllo per i rossoneri: apre le marcature un’autorete di Ceppitelli, poi arriva il primo goal a San Siro di Lucas Paquetà ed il sigillo del solito ed implacabile Piatek.

PAGELLE MILAN-CAGLIARI 3-0 – I voti della nostra redazione:

DONNARUMMA 7- – Un’ottima parata per tempo ed una copertura della porta ottimale su un possibile tap-in vincente di Joao Pedro. Lievi imprecisioni nelle uscite alte. #Mr150Presenze

CALABRIA 7 – Inizia la partita nel peggiore dei modi regalando un pallone in uscita, il resto dei minuti disputati sono perfetti e impreziositi da un pregevole assist per la rete di Paquetà, #FrecciaRossoNera (dal 65′ Conti 6 – 25 minuti utili soprattutto a mettere benzina delle gambe. Nessun errore da segnalare. #IContiTornano)

MUSACCHIO 6+ – Meno appariscente di altre uscite. Garantisce sostanza in fase difensiva e intelligenza gestionale in fase di impostazione. #Compitone

ROMAGNOLI 6,5 – Ormai è una costante: se un pallone transita nel cuore dell’area rossonera, Alessio c’è e lo rispedisce al mittente sia di testa che di piede. Ad ogni modo, il capitano passa una serata tranquilla. #Tisana

RODRIGUEZ 7 – Il terzino svizzero torna prepotentemente ai livelli che lo competono con una sontuosa prestazione difensiva e qualche timida sovrapposizione che però non regala sussulti. #Imprescindibile

KESSIÈ 6,5 – Altra buona prestazione per  il tank rossonero. Dalla sua, una quantità importante di palloni sradicati e contropiedi condotti; di contro, la mancanza di lucidità una volta raggiunti i 16 metri avversari. #CorroQuindiSono

BAKAYOKO 6,5 – Giganteggia come sempre in mezzo al campo. Il giusto tributo alla sua serata è il nuovo coro che la Curva Sud gli dedica. Da riscattare assolutamente! #BakayokoBakayokoLottaPerLaCurvaEPerIlDiavolo

PAQUETÀ 7+ – Dialoga con i compagni offensivi, difende da metacampo alla propria bandierina, regala tocchi da vero fuoriclasse e sigla il suo primo goal in maglia rossonera. Può bastare per essere decretato come il migliore in campo? #SiamVenutiFinQua

SUSO 6+ – Propizia l’autorete di Ceppitelli ed entra spesso nel vivo della manovra d’attacco: c’è tanto Jesus nel bel Milan dei primi 45′. Peccato però che i secondi 45′ lo vedano poco incisivo e un po’ ciondolante per il campo. #DottorJesusEMisterSuso

CALHANOGLU 6+ – Alterna cose buone a cose meno buone e cose buonissime a cose pessime. Gioca e fa giocare la squadra ma davanti spreca davvero troppo sia in termini di goal che di contropiedi. #CalhaMaNonCalhissimo (dal 77′ Borini 6 – Ordinato, preciso e propositivo come quando prova a trovare la porta dalla lunga distanza. #Pastasciutta)

PIATEK 7 – Nel primo tempo ha il demerito di fallire un’occasione a tu per tu con Cragno. Tolto questo episodio riesce a far girare bene la squadra anche in fase di palleggio e regala magistrali aperture sulle fasce. Come se non bastasse, riesce ancora una volta a timbrare il cartellino. #TassaDiLusso (dal 65′ Cutrone 6 – Attacca la porta con la solita cattiveria ma non riesce a trovare il guizzo decisivo. Si sacrifica in fase di ripartenza diventando un buon riferimento per i compagni. #CaricatoAMolla

GATTUSO 6,5 – La partita non presenta grandissime difficoltà e viene sbloccata per tempo, ragion per cui attribuiamo un bravo per l’atteggiamento trasmesso alla propria squadra. Questo match non richiedeva miracoli tattici ma tutti gli accorgimenti presi hanno funzionato benissimo. #Napoleone

PAGELLE MILAN-CAGLIARI 3-0 – I voti dei tifosi:

Donnarumma 7,5

Calabria 7, Musacchio 6, Romagnoli 6,5, Rodriguez 6,5

Kessié 6,5, Bakayoko 6,5, Paquetà 7,5

Suso 6, Calhanoglu 6,5, Piatek 7

Gattuso 7

Donato Boccadifuoco

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