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Pagelle Brescia-Milan 0-1: Re Mida Rebić e Top Gigio. Si rivede l’Europa.

Pagelle Brescia-Milan 0-1: Re Mida Rebić e Top Gigio. Si rivede l’Europa.

PAGELLE BRESCIA-MILAN 0-1 – Dopo la pazza vittoria di domenica scorsa con l’Udinese, prestazione deludente dei rossoneri a Brescia. Sesto primo tempo consecutivo chiuso senza segnare in campionato. Approccio sbagliato o difficoltà nel preparare le partite tatticamente? Nel secondo tempo la situazione non migliora ma ci pensa ancora Rebić a decidere la partita. Risolto il problema goal adesso c’è da trovare l’equilibrio perduto. Finalmente un pò di fortuna dopo un girone d’andata nero sotto tutti i punti di vista. Con il Torino in Coppa Italia servirà però tutta un’altra squadra per superare il turno.

PAGELLE

Donnarumma 7,5: Salva nel primo tempo sul colpo di testa di Ayé e nella ripresa sull’inserimento di Rômulo. Sono molte di più però le parate che tengono il Milan in partita soprattutto nel secondo tempo. Grazie Gigio. #SalvatoreDellaPorta

Conti 5,5: Si fa ammonire nel primo tempo come quasi tutti i suoi compagni di reparto. Va in affanno su ogni attacco bresciano, non è l’unico ma questo non lo assolve. Tira fuori gli artigli nel finale. #AnimoAndrea

Kjær 5,5: A sorpresa, manda ancora Musacchio in panchina. Ammonito dopo neanche un minuto di gioco, rischia l’espulsione per tutti i restanti minuti di partita. Tiene la posizione. #ARischio

Romagnoli 6+: Partita tosta e aggressiva del capitano. Forse il migliore dei quattro dietro. Avrebbe bisogno di una maggiore copertura da parte di tutti. Così rischia di andare sempre in affanno. #Help

Theo Hernández 5,5: Non una grande serata per Theo. Fa fatica a sfondare negli spazzi stretti. Ci aggiunge anche qualche controllo e appoggio inpreciso. Traversa nel finale, quasi in tempo per migliorare il suo voto. #TrenoInRitardo

Bennacer 6: Le sue serpentine sono ormai una piacevole abitudine quando c’è da mettere ordine in mezzo al campo. Va bene il coraggio ma si prega cortesemente di non esagerare. Altra ammonizione, salta la prossima. #Slalom

Kessié 5: Subito pericoloso dopo trenta secondi di gioco grazie al suggerimento di Ibra. Non lo si vede più se non per le classiche palle perse che fanno arrabbiare i tifosi. #ChiL’haVisto?

Castillejo 5: Matějů gli si attacca addosso e non lo fa respirare. Passo indietro dopo una serie di prestazioni positive. Gli annullano la rete che avrebbe chiuso la partita per il fuorigioco di Ibra. #Abajo

Çalhanoğlu 5: Si riprende la maglia titolare dopo un piccolo l’infortunio e la prova incolore di Bonaventura contro l’Udinese. Prestazione pigra e svogliata del numero 10 rossonero. Sfiora la rete con una conclusione da fuori. #çalhaNOğlu

Ibrahimović 6:  Si divora incredibilmente il goal che avrebbe sbloccato la partita nel primo tempo. Soffre il duello tra pesi massimi con Chancellor. Forse la peggiore prestazione da quando è tornato, entra però nell’azione del goal che decide la partita. #RiposoDelGuerriero

Rafael Leão 5: Partita molle da parte del giovane portoghese. Non è serata da colpi ad effetto. Cerca sempre di servire Ibra quando accellera sulla fascia. C’è ancora tanto da lavorare, il processo di crescita passa anche da queste partite. #Gattino

Rebić 7: Entra per dare la scossa come contro l’Udinese. Momento d’oro per il croato che sblocca ancora una partita difficile. Ci mette anche corsa e tanta voglia. Maglia da titolare in vista? #ReMida

Krunić SV: Pioli si affida sempre a lui quando c’è da mettere energie fresche a centrocampo.

Pioli 6: Trovare continuità di prestazioni e risultati nel bel mezzo del mercato di Gennaio non è mai facile. Infatti anche oggi i suoi fanno fatica ad entrare in partita. Prestazione opaca e vittoria arrivata quasi per caso. La classifica adesso comincia a sorridere però e ha il merito di scegliere ancora una volta Rebić. #Stefortunato

Tommaso Dimiddio

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Pagelle Milan Udinese 3-2: Partita Pazza. Show di Rebić, difesa in affanno.

Pagelle Milan Udinese 3-2: Partita Pazza. Show di Rebić, difesa in affanno.

PAGELLE MILAN-UDINESE 3-2 – Dopo le convincenti prove con Cagliari e Spal in coppa, i rossoneri decidono di non presentarsi in campo nei primi minuti della sfida con l’Udinese. Friuliani con più voglia e più idee nel primo tempo che chiudono meritatamente in vantaggio. Nella ripresa è tutta un’altra storia grazie all’ingresso di Rebić. Doppietta per il croato che sembrava destinato al ritorno in Germania. Una pessima prestazione difensiva però rischia di rovinare tutto e deve fare riflettere in ottica futura. Finalmente una vittoria di carattere, è questo che i tifosi vogliono vedere fino a Maggio. Solo così San Siro può finalmente tornare a ruggire.

PAGELLE

Donnarumma 6: Recupero lampo per Gigio dopo aver saltato la sfida infrasettimanale in Coppa Italia. Esce a vuoto e senza motivo su Lasagna nell’azione che porta al vantaggio avversario. Nel secondo tempo si riscatta con un paio di grandi interventi. #Up&Down

Conti 6: Con Calabria fuori dai convocati, tocca ancora all’ex Atalanta sulla fascia destra. Attento quando viene chiamato a difendere, timido quando c’è da attaccare nella prima frazione di gioco. Assist vincente per il pareggio di Rebić. Non segue Lasagna sul 2-2. #cONti

Kjær 6: Confermato titolare dopo l’esordio positivo di coppa con la Spal. Pericoloso e attento di testa. Soffre la velocità di Lasagna, tiene meglio su Okaka. Può essere utile. #SImon

Romagnoli 6-: Non riesce a recuperare sull’errore del suo portiere. Prende le misure agli attacchi dell’Udinese con il passare dei minuti. La linea difensiva rossonera soffre troppo però e lui dovrebbe avere il compito di guidarla. #alesSI&NO

Theo Hernández 6,5: Sembrava anche lui un pò sottotono nel triste mezzogiorno di San Siro. Quando gli spazi si fanno stretti, anche uno come lui fa fatica e va a sbattere. Si inventa però un goal assurdo al volo che ricorda quello annullato con il Sassuolo. #Golazo

Bennacer 6,5: In forma e si vede. Recupera palloni sempre con lucidità. L’unico ad essersi svegliato in tempo per scendere in campo come si deve. Manca ancora nell’ultimo passaggio. #Bennac’è

Kessié 5,5: L’unico che potrebbe contrastare fisicamente i rocciosi giocatori dell’Udinese, lo fa solo in parte. Come al solito ogni tanto si addormenta, dimenticandosi come passare il pallone e dando vita a pericolosi contropiedi avversari. #Smemorato

Castillejo 7: Ha ormai scavalcato Suso nelle gerarchie. Prova a prendere per mano l’attacco rossonero, con giocate d’alta classe che San Siro apprezza. Meritatamente titolare anche per la voglia che ci mette su ogni pallone. Tutti in piedi quando lascia il campo. #SuperSamu

Bonaventura 5: Ritorno dal primo minuto per Jack vista l’assenza di Çalhanoğlu. Quasi sempre in ritardo con giocate di bassa qualità. Quando manca il turco si sente la sua mancanza e viceversa. Entrambi non all’altezza? Si accomoda in panchina dopo soli 45 minuti. #MaleVentura

Ibrahimović 6,5: Per la prima volta dal primo minuto a San Siro da quando iz back. Uno dei pochi pericolosi nel bruttissimo avvio di partita, si inventa anche regista. Altro sfida pazza con l’Udinese per lui dopo il 4-4 della stagione dello scudetto. #AssistGod

Rafael Leão 7: Accende San Siro con le sue accelerazioni. Fa tremare le gambe ai suoi avversari quando parte. Ha le potenzialità per diventare grande. Contribuisce a cambiare la partita nel secondo tempo con qualità e voglia di incidere. #RafaelLeone

Rebić 7,5: Subito dentro per migliorare il pessimo primo tempo di Bonaventura. Due minuti e trova il pareggio. Come se non bastasse, si inventa la rete della vittoria a tempo scaduto. Che ingresso. #REbic

Krunić SV: Entra per fare legna a centrocampo quando c’è da difendere il risultato.

Pioli 6,5: Conferma modulo e coppia d’attacco. Inizio horror dei rossoneri, messi subito sotto dall’Udinese tatticamente. Cambia la partita nel secondo tempo con l’ingresso di Rebić centrando la terza vittoria consecutiva. Il campanello d’allarme in fase difensiva c’è e non va sottovalutato. #Ottimismo

Tommaso Dimiddio

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Pagelle Milan-SPAL 3-0: Il giorno in cui i milanisti riscoprirono la tranquillità nella vittoria

Pagelle Milan-SPAL 3-0: Il giorno in cui i milanisti riscoprirono la tranquillità nella vittoria

Pagelle Milan-SPAL – Nella stagione del Milan, la Coppa Italia può rappresentare l’unico obiettivo stagionale, oltre che l’unico modo per accedere all’Europa. E questa è una notizia, se confrontata con la storia del Milan. Altra notizia è che il Milan torna a fare tre gol. E per una squadra che in campionato ne ha fatti 18 in un girone, è cosa rara. I tifosi tornano a riscoprire la sensazione di tranquillità nella vittoria dopo tempo immemore. SPAL mai in partita e travolta a Milano. I rossoneri iniziano subito forte, sfiorando il vantaggio con Castillejo. Vantaggio che arriva poco dopo, al 31′, con gol di Piatek. Poco prima della fine della prima frazione, arriva anche il raddoppio di Castillejo, su assist del polacco. A chiuderla ci pensa un solitamente strepitoso Theo Hernandez a metà ripresa.

Un buon Milan, per quello che poteva valere il test. Ma squadra e Piatek tornano a segnare come ci aspetterebbe. E per un freddo mercoledì di gennaio, può essere abbastanza.

PAGELLE

A. Donnarumma 6: E anche per quest’anno, il milione ce lo siamo guadagnati #Lifeisbeautiful

Conti 6: Sembra sempre avvertire un po’ troppo la pressione di San Siro. Dopo le buone ultime uscite, un piccolo passo indietro. Ma la prestazione è comunque sufficiente, anche per tenere alta la fiducia #DajeAndre

Kjaer 6,5: Ottima prima prova del centrale danese. Sempre attento e concreto. La speranza è che la sua esperienza e qualità possa aiutare, capitàno in primis. E il riscatto a 2,5 milioni può essere un affare #SImon

Romagnoli 6,5: Leggere sopra. Sia per la prestazione, che per il futuro #Alealealeale

Theo Hernandez 7,5: Difensivamente perfetto e offensivamente il solito treno. Se poi ci aggiungi l’ormai solito gol, stiamo viaggiando su livelli altissimi #Threno

Bonaventura 6,5: Attento e sempre sul pezzo, sia in fase di smistamento che senza palla. L’emblema della partita pulita #King

Bennacer 7: Manda in porta Piatek con un gran lancio e sbaglia pochissimo. Sempre lucido e tiene anche di fisico. In crescita costante, predica in mezzo al campo, come il suo nome gli impone #IsmaelefigliodiAbramo

Krunic 6,5: Ringhia sull’avversario ed è un motorino in fase offensiva. Ottimo sulla quantità, miglioramenti anche sulla qualità. Il posto di Kessie non è inscalfibile #Radaje

Castillejo 6,5: Si mangia un gol, ma se ne inventa un altro. Nel complesso, buona prova, fatta di alti e bassi. Il nuovo modulo sembra piacergli e viceversa #SImu

Piatek 7: Gol, assist e tanti movimenti in profondità, tipo quello che porta all’1-0. Ancora qualcosa da migliorare sulla velocità d’esecuzione, ma la partita è più che buona. E Ibra gli spazi li apre… #Risortof?

Rebic 6,5: Lotta su ogni pallone fino al 90′. E questo già basterebbe, visto che i problemi sembravano più di atteggiamento, che di qualità. Mette anche qualche buona palla, agendo quasi da seconda punta. Il nuovo modulo potrebbe aprirgli nuove porte, ma dovrà sfruttarle #REbic

Suso SV: Solo perchè dare insufficienze in un 3-0 rovinerebbe l’atmosfera. Anìmo Jesus, anìmo. Che le gambe non corrono da sole. E par placare i fischi, basterebbe quello #Giùso

Paquetà SV: Vicari spara un pallone in mezzo al primo rosso, facendo sì che Maldini tocchi più palloni del brasiliano. Le qualità per riprendersi il posto le ha, la voglia non si sa. #LucasCasella

Gabbia SV

Pioli 6,5: La squadra gira e non corre nessun pericolo. Il tutto con Ibra in panchina. Il nuovo modulo sembra ancora oscuro, ma finchè funzi0na… #PulcinoPioli

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Pagelle Cagliari Milan 0-2: Ibra & Leão, il duo funziona. Super Castillejo.

Pagelle Cagliari Milan 0-2: Ibra & Leão, il duo funziona. Super Castillejo.

PAGELLE CAGLIARI MILAN – Dopo il deludente pareggio con la Sampdoria a San Siro, i rossoneri sono ancora una volta chiamati a reagire in questa stagione. Buona prestazione da parte dei rossoneri, che trovano la vittoria e finalmente le reti degli attaccanti su un campo dove in tanti hanno faticato in questo campionato. Nuovo modulo e qualche interprete diverso (Castillejo) sembrano funzionare. Il ritorno di Ibra sta già dando i primi frutti, dominatore e influenza positiva sui compagni. Adesso sotto con la Spal in Coppa Italia, vero obiettivo di questa stagione?

PAGELLE

Donnarumma 6: Rischia tantissimo quando si scontra con Romagnoli nell’area piccola. Rischia ancora di più con un’uscita titubante ed il pallonetto di Nandez per poco non lo punisce. Attento nelle altre situazioni in cui viene coinvolto. #Risiko

Calabria 6: Confermato a destra da ormai un paio di partite al posto di Conti. Non è ancora il terzino quasi perfetto dei tempi di Gattuso ma è in crescita e si vede. Peccato vederlo ancora una volta uscire per infortunio, sperando che non sia niente di grave. #DAIvide

Musacchio 6: In confusione quando c’è da spazzare gli attacchi avversari. Cresce con il passare dei minuti e non commette errori fatali. Sempre uno degli ultimi a mollare anche se dolorante nei minuti di recupero. #Benino

Romagnoli 6,5: Subito chiamato agli straordinari dopo un solo minuto di gioco. Autorevole come non lo si vedeva da tanto tempo. Chissà che la leadership di Ibra non sia d’aiuto anche alla sua crescita. #Pulito

Theo Hernández 6: Classico Theo, prima causa un contropiede sardo e poi per poco non trova l’ennesimo guizzo vincente della sua stagione. Altra prestazione comunque positiva, non gli si può sempre chiedere di fare goal. #VeroTheo

Bennacer 6,5: Alterna cose buone a cose meno buone nella prima frazione di gioco. Gioca un grande secondo tempo però, quando di solito si decidono le partite. Sembra non patire la fatica, a differenza degli altri 21 in campo. #Serbatoio

Kessié 6: Attento e presente in avvio di gara quando viene chiamato a difendere e battagliare. Poco incisivo quando c’è da attaccare. Anche lui come Bennacer cresce nel secondo tempo. Finisce la partita stremato. #Gladiatore

Castillejo 7: Si rivede Samu dal primo minuto dopo l’infortunio nel match casalingo contro la Lazio. Solita voglia di fare che di questi tempi è sempre ben accetta. L’assist furbo e vincente per Leão è l’emblema di una prestazione molto positiva. Suso prenda nota. #Vamos

Çalhanoğlu 5,5: Generoso quando recupera su Simeone lanciato a rete nel primo tempo. Poco brillante in fase offensiva, forse il peggiore oggi. Quando Bonaventura avrà recuperato la migliore condizione, servirà molto di più per meritarsi il posto su quella fascia. Scivola tanto, tacchetti sbagliati? #TuttiGiùPerTerra

Ibrahimović 7,5: Non lo si vedeva titolare con la maglia rossonera da Maggio 2012. Quando decide di mettersi in moto, il suo connazionale Olsen ed il palo gli negano la gioia del goal. Fa venire i brividi ai tifosi rossoneri, segnando la rete del raddoppio. Classico piattone sul secondo palo che sembra facile, ma solo per lui. Il fuorigioco gli nega la doppietta. #IZBack

Rafael Leão 6,5: Si muove su tutto il fronte d’attacco, girando attorno ad Ibra. Regala un grande assist a Ibra, dimostrando una buona intesa tra i due. Si divora la rete del vantaggio in spaccata dopo la spizzata di Romagnoli. Una deviazione fortunata gli regala la seconda gioia di questa stagione. #LeãoMeravigliao

Bonaventura SV: Entra giusto in tempo per festeggiare il goal di Ibra.

Rebić SV: Ibra lo manda subito in porta.

Pioli 6,5: Decide di sparigliare le carte, cambiano modulo e affidandosi alle due punte. Ha finalmente il coraggio di rinunciare a Suso e lancia Zlatan dal primo minuto. Aver ritrovato i goal delle punte è già una grande notizia. Con un Ibra così, tutto diventa più facile… #Rivoluzione

Tommaso Dimiddio

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Pagelle Atalanta Milan 5-0: Nightmare Before Christmas.

Pagelle Atalanta Milan 5-0: Nightmare Before Christmas.

PAGELLE,ATALANTA,MILAN – Dopo il pareggio con il Sassuolo ed i festeggiamenti per i 120 anni di storia, c’è l’Atalanta nell’ultima sfida dell’anno solare. Dal fischio d’inizio, la squadra di Pioli non è mai in partita. La differenza atletica e tattica con gli avversari è quasi imbarazzante. Poco da dire, una sconfitta così non si vedeva dal 1998 in campionato. L’Europa si allontana sempre di più, sarà un triste Natale in casa Rossonera.

PAGELLE

Donnarumma 5,5: Dopo 44 secondi si deve subito distendere sul tiro pericoloso di Iličić. Non può niente su quasi tutte le reti bergamasche. Prima salva il 5-0, poi sbaglia l’uscita su Muriel e quindi niente sufficienza. #HomeAlone

Conti 4,5: Subito beccato dai suoi ex tifosi. Gomez lo salta come un birillo nell’azione che porta al vantaggio bergamasco. Dalla sua parte gli avversari fanno quello che vogliono. Brutto passo indietro. #Sbornia

Musacchio 4,5: Sembrava in dubbio per un leggero problema alla caviglia nella vigilia di gara. Petto in fuori quando si propone in avanti, ma di ruolo fa il difensore e oggi non riesce quasi mai a contenere i suoi avversari. #MateMale

Romagnoli 4,5: Ancora incerottato sulla fronte, questa volta sono gli attacchi bergamaschi a fargli girare la testa. Ha il vizio di ricominciare l’azione sempre l’azione da Donnarumma e quindi di rallentarla. #Colpito&Affondato

Ricardo Rodríguez 5: Si rivede il terzino svizzero dopo tre mesi di panchina. Ci prova da fuori e non soffre tanto come Conti sulla fascia opposta. Esce nell’intervallo per un problema fisico. Lo rivedremo in maglia rossonera? #Addio?

Bennacer 4,5: Meglio in fase difensiva che quando viene chiamato ad impostare. Sono però molti di più i palloni persi rispetto a quelli recuperati. Forse la peggiore prestazione da quando indossa la maglia del Milan. #Apnea

Bonaventura 5: Ritorno a Bergamo per Jack. Sembra pagare un po’ di stanchezza dopo diverse prestazioni di alto livello. Nemmeno lui riesce ad accendere il Natale rossonero. #Stanco

Kessié 4: Anche lui come Bonaventura, conosce bene stadio e avversari. A certi livelli però non si possono vedere certi errori di imprecisione. Chissà se dopo il mercato invernale, farà ancora parte di questa squadra. #Prank

Suso 4: Poco preciso, spreca diverse transizioni offensive. Perde sempre un tempo di gioco e rallenta l’azione rossonera. Forse è giunto il momento che anche la sua titolarità venga messa in dubbio. #Sveglia

Çalhanoğlu 4.5: Nella sfida dell’anno scorso trovò un grande goal da fuori area. Oggi per poco non manda Suso in porta nel primo tempo. Leggermente più voglioso rispetto ad altri, manca però di qualità. #SuLaTesta

Piątek 4,5: Inizialmente in panchina, non incide sulla partita quando entra. Perde tutti i duelli fisici e fa fatica a tenere una palla. Dove è finito il pistolero Polacco che trafiggeva l’Atalanta con una magia al volo? La maledizione della numero 9 è ufficialmente verità. #BlueKrzyszmas

Rafael Leão 5: Schierato a sorpresa da Pioli al centro dell’attacco. Ha vita dura contro le marcature strette dei difensori di Gasperini. C’è da dire che non viene quasi mai servito con precisione. Lui ci prova anche. #SoloSoletto

Calabria 4,5: Entra al posto di Ricardo Rodríguez nell’intervallo. Al contrario di Conti, ha l’alibi di giocare sulla fascia che meno preferisce. Si fa però anche lui saltare troppo facilmente. #Involuto

Castillejo SV

Pioli 4: Bruttissimo passo indietro. Squadra mai in partita, che soffre l’avversario sotto tutti i punti di vista. Nel 2017 vinse 7-1 contro l’Atalanta, adesso è Gasperini a ridere e saltare sull’altra panchina. Risultato imbarazzante e duro da digerire a pochi giorni dal cenone di Natale. Si spera non si sia buttato via ciò che di buono era stato fatto fino ad oggi. #stefaNO

Tommaso Dimiddio

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Pagelle Bologna-Milan 2-3: Emilia Rossonera, stagione riaperta?

Pagelle Bologna-Milan 2-3: Emilia Rossonera, stagione riaperta?

PAGELLE,BOLOGNA,MILAN – Dopo la vittoria di Parma, l’Emilia Romagna si conferma terra fortunata per i rossoneri. Piątek torna al goal, Theo e Jack si confermano i migliori. Peccato per le due reti regalate al Bologna e le tante occasione sprecate nei minuti finali. Dopo aver trovato le prestazioni, adesso iniziano ad arrivare anche i risultati e la classifica non è più un tabù.

PAGELLE

Donnarumma 6: Non precisissimo in avvio di partita quando viene chiamato ad impostare ma gli avversari non lo puniscono come a Genova con la Samp nella passata stagione. Salva su Poli ad inizio ripresa, di più non può sulle due reti avversarie. #PocoDaFare

Conti 6: Confermato a destra dopo l’ottima prova al Tardini con il Parma. È in fiducia e si vede quando mette il turbo sulla fascia. Sansone è però un difficile cliente da arginare. #CONTInuare

Musacchio 6-: Duello tutto argentino tra lui e Palacio. Non commette grossi errori ma da l’impressione di essere più in difficoltà del solito. #TurnoDiRiposo

Romagnoli 6: Si presenta al Dall’Ara con un vistoso bendaggio post-incidente stradale in settimana. Come Musacchio, sembra soffrire gli attacchi bolognesi. Petto in fuori nei minuti di recupero. #Pirata

Theo Hernández 6,5: Si fa trovare pronto sotto porta per la quarta volta in questo campionato. Fiuto del gol da vero attaccante, altro che terzino. Infatti sbaglia porta e rimette il Bologna in partita. Ci riprova tamponando ingenuamente Orsolini in aerea di rigore. Va vicino alla doppietta nel finale quando ha ancora benzina nel serbatoio. #TurboTheo

Bennacer 6,5: Accetta la sfida con i più ruvidi centrocampisti bolognesi e ne fa le spese venendo subito ammonito. Si riprende con la solita precisione e caparbietà. A rischio espulsione per tutta la partita, Pioli saggiamente lo sostituisce. #CarISMAEL

Kessié 6: Tanta corsa nel primo tempo, peccato non vederlo sempre così voglioso e motivato. Gli si può perdonare qualche passaggio di prima meno preciso se lascia i polmoni sul campo. #KesSI

Bonaventura 7: Rinnovategli il contratto al più presto. Da qualche settimana, stabilmente tra i migliori. Altro grande gol, altro grande tiro da fuori. Questa volta più precisione che potenza. #JackDiCuori

Suso 6,5: Contro l’allenatore che meno ha creduto in lui in carriera, si riscatta servendo un cioccolatino a Theo per il raddoppio rossonero nel primo tempo. In crescita, cala però nel finale come Çalha quando c’è da difendere il risultato. #Vamos

Çalhanoğlu 6+: Ha il merito di recuperare la palla che porta al rigore di Piątek. Precisione e tecnica al servizio della squadra. Paga un pò di stanchezza nel finale quando il Bologna lancia l’arrembaggio. #Geometra

Piątek 6,5: Entra subito in partita procurandosi e realizzando il rigore che sblocca la partita. Vince il duello tutto polacco con Skorupski, spiazzandolo dal dischetto. Prende tante botte ma non molla. #KrzysztofÈRisorto

Biglia SV: Si rivede Lucas negli ultimi 20 minuti di partita per evitare brutte sorprese da Bennacer.

Paquetá SV: Con un Bonaventura così rischia di diventarne l’alternativa. 

Castillejo SV: Entra con la solita foga ma pecca di egoismo quando non serve Suso per il quarto gol che avrebbe chiuso definitivamente la partita.

Pioli 6,5: Conferma l’undici vittorioso di Parma, per provare a dare continuità non solo alle prestazioni ma anche ai risultati. Ci riesce. Insiste su Piątek e fa bene. Adesso il Milan è una squadra. #AvantiCosì

Tommaso Dimiddio

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Pagelle Milan-Napoli 1-1: I rossoneri durano un tempo. Bonaventura evita l’ennesima sconfitta.

Pagelle Milan-Napoli 1-1: I rossoneri durano un tempo. Bonaventura evita l’ennesima sconfitta.

PAGELLE,MILAN,NAPOLI – Contro un Napoli in difficoltà, i rossoneri non vanno oltre il pareggio a San Siro. La prestazione, soprattutto nel primo tempo, non è da buttare ma con questa classifica ogni pareggio equivale ad una sconfitta. Un Bonaventura così può sicuramente aiutare, arrivano invece i primi veri fischi di San Siro per Piątek. Perché duriamo solo un tempo? Problema fisico, di testa o di qualità della rosa?

PAGELLE

Donnarumma 6,5: Non può nulla sulla rete che porta in vantaggio gli ospiti. L’ennesimo miracolo su Lozano avrebbe messo a tacere ogni paragone con Meret. Chiude la porta su Insigne nel finale di primo tempo. #Certezza

Conti 6: Pioli gli da fiducia dopo la buona prova all’Allianz Stadium contro la Juventus. Ci mette un po’ a prendere le misure del campo scivoloso di San Siro. Qualche lancio lungo a vuoto ma non soffre più i suoi avversari come in passato. #SenzaInfamiaSenzaLode

Musacchio 6: Si rivede il numero 22 rossonero dopo l’infortunio, chiamato a sostituire Duarte anche lui non al meglio. Si merita gli applausi di San Siro quando ferma la corsa di Lozano in scivolata. #PallaPiena

Romagnoli 6: In fiducia grazie alla rete contro l’Armenia in maglia azzurra, ci riprova di testa senza successo 20 minuti. Più o meno attento per tutta la partita. #Fiducia

Theo Hernández 6: Tiene in gioco Lozano quando il Napoli si trova fortunatamente in vantaggio dopo il tiro sulla traversa di Insigne. Ha il merito di rifarsi immediatamente entrando nell’azione che porta al pareggio di Jack. #OK

Biglia 5: Senza la squalifica di Bennacer, avrebbe probabilmente iniziato la partita dalla panchina. Infatti si fa saltare facile da Insigne nella conclusione che propizia il vantaggio napoletano. Con il passare dei minuti perde sempre più lucidità e palloni pericolosi.  #SiPuòFareDiPiù

Krunić 6+: Pronti via e una sua conclusione dal limite dell’area quasi capitalizza il pressing rossonero in avvio di match. Insieme a Theo, apparecchia la conclusione vincente di Bonaventura. Bene così. #Proiettile

Paquetá 6- : Avvio frizzante del brasiliano dopo le critiche di Rivaldo per aver indossato la maglia numero 10 della seleção. Non si può più permettere certi azzardi da mezzala, avanza la sua posizione quando Rebić alza bandiera bianca. “Deve essere meno Brasiliano…” #Confusionario

Bonaventura 7: Si rivede il miglior Jack dopo l’operazione e la lunga assenza. Spunti, testa alta e presenza attiva nella manovra. Trova il pareggio con una saetta sotto l’incrocio che si merita tutta la sua esultanza rabbiosa. Da qualche anno, una delle poche luci rossonere. #WelcomeJack

Rebić 5: Dentro a sorpresa dopo i problemi intestinali di Suso nel riscaldamento pre-partita. In sofferenza fisica anche lui, si becca i mugugni di San Siro per un paio di appoggi pigri ed imprecisi. Si mangia il gol del sorpasso, la palla di Krunić avrebbe meritato di più. Pioli lo manda a farsi la doccia nell’intervallo. #Sveglia

Piątek 5,5: Reattivo e voglioso come non lo si vedeva da tempo. Sbaglia meno appoggi e aiuta di più i suoi compagni, è già qualcosa di questi tempi. Manca ancora una volta il gol sul e questo incide sulla sua prestazione. I tifosi hanno ancora negli occhi il pistolero dello scorso Milan-Napoli di Coppa Italia ed infatti lo fischiano. #NostalgiaCanaglia

Kessié 6: Deve entrare all’inizio della ripresa dopo l’esclusione comportamentale pre-sosta. L’atteggiamento è sicuramente diverso e si vede. Ci prova e lotta questa volta. #Meglio

Calabria 6: Sostituisce Biglia e si mette a centrocampo come nello sfortunato esperimento di Gattuso contro la Fiorentina di Pioli. Va meglio questa volta. Davide ci mette corsa e intraprendenza che aiutano la squadra nei minuti finali della partita. #Coraggio

Rafael Leão SV: I colpi di tacco non servono a niente quando c’è da evitare l’ennesima sconfitta stagionale.

Pioli 6: Ritorno a San Siro dopo la buona prova in casa della Juventus e la sosta delle nazionali. Costretto a fare a meno di Çalhanoğlu e Bennacer per squalifica, si affida a Bonaventura esterno d’attacco, confermando Krunić e Conti dal primo minuto. Ormai, che la squadra giochi meglio è un dato di fatto. Nel calcio però vince chi segna di più e subisce di meno. Serve una striscia di vittorie per svoltare, il calendario può aiutare. #PuntoACapo

Tommaso Dimiddio

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Pagelle Milan-Spal 1-0: Suso Ebbasta. Tre punti e sofferenza

Pagelle Milan-Spal 1-0: Suso Ebbasta. Tre punti e sofferenza

Pagelle, Milan, Spal – A giudicare dall’attesa nel prepartita, più che Milan-SPAL, sembrava la finale di Champions. E già questo basterebbe ad inquadrare il momento. Delle prime nove partite stagionali, erano salvabili 45 minuti contro il Lecce. Per il resto, tanta, tantissima confusione. Poi la sconfitta di Roma, dove sembrava essere arrivato uno step successivo: la rassegnazione. Tanti errori banali, superficiali. Nessun segno di reazione. Che il problema fosse un problema più di testa che di gioco, era chiaro. Qualcuno aveva mollato a livello mentale. Ad ottobre. Impensabile. Imperdonabile. A questo Milan sembra mancare tutto e il carattere più di tutto. Servono leader, servono prese di responsabilità, serve rabbia. Serve un capitano, si direbbe.

Il primo si apre malissimo. La SPAL è più determinata e fa la partita. Castillejo spedisce sulla traversa da due metri ed è tutto quello che il primo tempo offre. Il secondo tempo vede un Milan più vivo, che trova il gol con una punizione di Suso e sfiora il 2-0 con Paquetà, ma ancora troppa sofferenza.

Il calendario ora dice Lazio, Juventus e Napoli. Il rischio è trovarsi in zona retrocessione ad inizio dicembre. Impensabile retrocedere. Come lo era nel 1983. Sono arrivati i 3 punti, ma bisogna iniziare a metterci la testa e, di testa, reagire. Serve lucidità, serve voglia, serve rabbia. Perché così non si va da nessuna parte. A parte che in B

Pagelle

Donnarumma 6: È quello che ci tiene di più e si vede. Sembra anche l’unico a dare sicurezza. Gigio come il nuovo stadio, sembra assurdo ci sia qualcuno a non volerlo. #Puntofermo

Duarte 6: Terzino bloccato dopo i disastri dei due titolari. Prende un giallo decisamente evitabile, ma poche sbavature. Meglio centrale che terzino. #Benecosì

Musacchio 6: Dietro è forse il migliore. Sicuramente il più sicuro e deciso. A volte troppo. Ma è la prova che l’esperienza serve. Esce a primo tempo per infortunio, a dimostrazione che fortuna sarà cieca, ma la sfiga… #Mancavasoloquesta

Romagnoli 5,5: Sempre meno in sicurezza. Un anno fa salvava Gattuso con un eurogol contro l’Udinese. Oggi quel tiro non lo proverebbe nemmeno lui. L’insicurezza sembra divorarlo. Le qualità le ha, ma serve tornare in fiducia. La cosa migliore la fa allontanando Calhanoglu quando Piccinini ha il rosso in mano. #Daisu

Theo 6: A Roma era sembrato l’unico a provarci. Meno brillante del solito, ma Kessie aiuta pochissimo in entrambe le fasi. Quando spinge, però, è un treno. #Ancoracosì

Paquetà 5,5: Indecifrabile. La qualità c’è, ma la timidezza pure. Un gol semimangiato gli vale il meno 0.5. Deve muoversi di più, deve alzare di più testa, deve entrare nel gioco di squadra. Può e deve farlo. #Benino

Bennacer 5,5: Torna titolare al posto di Biglia. Ci voleva poco a far meglio, ma il primo tempo è un continuo nascondersi e passaggi all’indietro. Non prova quasi mai la giocata. E se non provi non riesci. Come tutta la squadra. #Coraggiodai

Kessie 4,5: Uno dei peggiori a Roma, emblema di rassegnazione e superficialità. Ripete la stessa identica prestazione. Molle come Celentano ai tempi d’oro, errori a chili. Lo specchio dei problemi della squadra. Siccome lui non cambia, va cambiato. #Ilmolleggiato

Calhanoglu 6,5: Il più in forma di inizio stagione, o forse l’unico in forma assieme a Gigio e Theo. Vive forse la sua serata meno brillante, ma almeno si sbatte. E visti gli altri, è già qualcosa. #Chalasiglu

Piatek 6: Tornato a segnare con il Lecce, tornato in panchina con la Roma, tornato titolare con la SPAL, tornato a non segnare, tornerà mai quello dell’anno scorso? Però prende la punizione del gol che fa tutta la differenza del mondo. #Circleoflife

Castillejo 5,5: Rileva il più criticato di inizio stagione. Spedisce sulla traversa da pochi passi, ci prova, ma è spesso in fuorigioco. Serve più attenzione. #Ni

Calabria 6: Quando è tranquillo, è un altro giocatore rispetto a quelli degli erroracci fatti vedere in stagione. Bene anche quando spinge. #Daidavidino

Suso 7: Bocciato giustamente, dimostra che la qualità c’è ancora. Torna a segnare con un gioiellino, ma soprattutto torna a lottare. #Jesustornaacasa

Bonaventura SV: Torna a San Siro dopo un anno ed è un’ottima notizia. La sua esperienza sarà fondamentale

Pioli 6: Era chiamato a fare un miracolo, al momento i risultati sono un disastro. Il primo tempo è da incubo. Squadra che non dà il minimo segno di vita. Nel secondo tempo, meglio. Ma serve lavorare tanto sulla testa, ma i 3 punti aiutano #playandpray

Federico Rosa

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Pagelle Roma-Milan 2-1: Altra sconfitta, stagione già finita?

Pagelle Roma-Milan 2-1: Altra sconfitta, stagione già finita?

PAGELLE,ROMA,MILAN-Come contro il Lecce, non basta cominciare bene per vincere le partite. Dormita collettiva sul gol di Džeko e regalo di Calabria sul raddoppio di Zaniolo, oltre alla solita poca cattiveria in fase offensiva. Il cambio allenatore ha portato alcune cose buone ma pochissimi punti fino ad oggi. Sarà ormai troppo tardi per salvare l’ennesima stagione finita ad Ottobre? Sono cambiati allenatori, giocatori e dirigenti. Da ormai troppi anni però, i tifosi si domandano di chi siano le maggiori colpe. Con Halloween alle porte, si spera di aver già visto le streghe questa sera anche se l’aria di San Siro con la Spal sarà nuovamente pesante.

PAGELLE

Donnarumma 6,5: Dopo i miracoli dell’anno scorso, compie l’ennesima paratona in quella porta dell’Olimpico salvando di faccia su Pastore. Non può nulla sulle reti subite. Altro miracolo su Zaniolo nel finale di partita. #Capitale

Conti 4,5: Pioli gli da fiducia nonostante il ritorno di Calabria dopo la squalifica. Ancora in affanno, gli avversari cambiano ma lui sembra ancora il lontano parente della freccia atalantina. Poco attento, tanti controlli sbagliati, lascia il campo dopo 50 minuti. #ContiInRosso

Musacchio 6-: Piuttosto nervoso nel primo tempo con Džeko, è costretto ad atterrare Perotti per rimediare all’ennesima palla persa del connazionale Biglia. Non compie grossi errori, lui e Romagnoli possono fare ben poco se costretti agli straordinari. #NonSiPuòFareDiPiù

Romagnoli 6: Ritorno a casa per Alessio, quella con la Roma è sempre una partita speciale per lui. Ci mette la testa sull’insidiosissima punizione di Kolarov ad inizio secondo tempo. Uno dei pochi a non commettere disattenzioni compromettenti nel festival degli horror rossonero. #Attento

Theo Hernández 6,5: Ingaggia subito il duello con Spinazzola che gli lascia spazio sulla fascia. Va sempre dritto per dritto anche quando i suoi compagni non lo assistono. Ormai costantemente tra i migliori da qualche settimana, si merita la seconda rete stagionale #Motorino

Biglia 5: Viene preferito a Bennacer per fronteggiare l’esperienza dell’undici giallorosso. Ricopre il ruolo di vice allenatore in campo come faceva nella Lazio di Pioli. Gli anni sono però passati, la lucidità diminuisce e gli errori aumentano partita dopo partita. #C’eraUnaVolta

Kessié 5,5: Come al solito, buone cose alternate a disattenzioni da paura. Tra queste pesa sulla sua prestazione la dormita sulla rete di Džeko che sblocca la partita. Fa della personalità la sua forza, deve imparare a dosarla nei momenti giusti. #Zzzz

Paquetá 5,5: La rete annullata nel primo tempo dimostra quanto ci sia bisogno dei suoi inserimenti senza palla. Paradossalmente, meno preciso tecnicamente rispetto ad altre partite. Deve imparare a fare entrambe le cose per fare la mezzala. Stanco, lascia il posto a Piątek. #CosìECosì

Çalhanoğlu 5,5: Dopo la grande prova contro il Lecce, è in fiducia e si vede. Ci prova da fuori, cerca sempre la grande giocata ed il fulcro del gioco. La sua prestazione cala però con il passare dei minuti e decide di prendersela con l’arbitro. Si sveglia solo nel finale ma è troppo tardi. #Çalho

Suso 5: Pioli si iscrive alla lista di allenatori rossoneri degli ultimi anni che decidono di affidarsi allo Spagnolo. Lui non parte malissimo e si propone spesso sulla fascia. Kolarov fa anche fatica a contenerlo. Sembra però essere arrivato il momento di archiviare la sua classica giocata. #Prevedibile

Rafael Leão 5,5: Sempre molto attivo e propositivo, deve iniziare però ad essere più concreto sotto porta se vuole diventare grande. Nonostante in momento meriti più fiducia di Piątek, senza guardare ai numeri e alla carta d’identità, avrebbe bisogno di crescere con calma e senza pressioni. #Acerbo

Calabria 5: Entra ad inizio ripresa per cercare di correre ai ripari dopo le sofferenze di Conti sulla fascia destra. Sembra riscattare il pessimo inizio stagionale con l’assist per il pareggio rossonero ma il gol di Zaniolo nasce da un suo regalo. #CalaNO

Piątek SV: Entra a metà ripresa dopo l’ennesima panchina stagionale. Si è visto?

Bennacer SV: Da il cambio a Biglia, forse troppo tardi. Solo per la prestazione dell’argentino però e non per l’apporto che l’ex Empoli aggiunge alla partita.

Pioli 5,5: Prima trasferta sulla panchina del Milan dopo l’esordio in casa contro il Lecce. Decide di dare continuità alle sue scelte di formazione e l’approccio dei suoi non è male. Servono però concretezza in avanti e maggiore attenzione difensiva per fare punti. Un punto in due partite è troppo poco. #Daje

Tommaso Dimiddio

Posted by Redazione Rossonera on

Pagelle Genoa-Milan 1-2: Giampaolo si salva (per ora)

Pagelle Genoa-Milan 1-2: Giampaolo si salva (per ora)

PAGELLE GENOA-MILAN 1-2 – Tra la contestazione da parte della Curva Sud e l’indisposizione di Donnarumma, la serata non promette niente di buono per i tifosi rossoneri. Il primo tempo è infatti lo specchio dell’inizio di stagione 2019/2020. Poco gioco, poca corsa, poca voglia. Poi i cambi e la svolta. La spensieratezza, la freschezza, la tecnica di Paquetà e Leão salvano la panchina a Giampaolo che se la vede veramente brutta nell’intervallo. L’espulsione di Biraschi sembra aiutare e non poco la formazione rossonera a difendere il vantaggio fino a quando Calabria cade nell’ennesima ingenuità e ristabilisce la parità numerica. Dopo la papera del primo tempo, Reina rimedia la sua prestazione parando il rigore di Schöne. Questa rosa ha un evidente problema mentale ormai da anni, servono leader d’esperienza in campo e forse un vero condottiero in panchina. Solo il tempo dirà se questi tre punti siano il più classico dei brodini per un malato destinato al peggio o se aiuteranno questo gruppo e, soprattutto, Giampaolo a svoltare definitivamente.

Reina 6: Chiamato a sostituire Donnarumma colpito da una crisi di vomito nel riscaldamento pre-partita, salva subito il risultato vincendo il duello con Lerager. Schöne è uno specialista ma è clamoroso l’errore sulla punizione che regala il vantaggio ai padroni di casa. Non sembra toccare Kouamè, neanche dopo mille replay. Si guadagna la sufficienza e si prende la sua personale vendetta quando ipnotizza l’ex Ajax dal dischetto. #Sale&Pepe

Calabria 5: Buona gamba nel primo tempo. Soffre però come il resto della retroguardia rossonera l’ampiezza e la velocità degli attacchi genoani. Si becca già la seconda espulsione della stagione, sinonimo di ingenuità ed inesperienza. Qualche passo indietro rispetto ad i netti miglioramenti dello scorso campionato. #ProfondoRosso

Duarte 6: Esordio da titolare con la maglia del Milan per il difensore brasiliano a causa della squalifica di Musacchio. Rischia di combinarla grossa dopo soli due minuti quando si perde Pinamonti nell’area piccola. Più attento e meno impacciato con il passare dei minuti. #Timido

Romagnoli 6: Soffre nel primo tempo la velocità di Kouamé. Si perde Romero che sfiora il raddoppio nel finale del primo tempo. Meno sicuro e più impreciso senza Musacchio al suo fianco, ha però il doppio compito di rendere meno complicato l’esordio di Duarte. La sua prestazione, come quella dei suoi compagni, cresce grazie al risultato. #Impreciso

Theo Hernández 6,5: Si perde Lerager che, per sua fortuna, non è abbastanza lucido a punire una retroguardia rossonera piuttosto allegra nelle battute iniziali del match. Dimostra sempre tanto coraggio e buona tecnica quando si affaccia in avanti. La stessa azione finita sul primo palo nel derby, questa volta regala il pareggio rossonero e la sua prima gioia italiana. #FrecciaRossoNera

Biglia 6: Primo tempo in affanno anche per il numero 20 rossonero. La sua esperienza si fa però sentire nel finale quando c’è da lottare e tenere stretto il risultato. Si dimostra uno dei pochi leader di questo gruppo, l’attaccamento alla maglia non manca mai. Guardare l’esultanza rabbiosa dopo il pareggio e il fischio finale per credere. #Garra

Kessié 6: Tanto spazio per lui e Calabria sulla fascia destra nel primo tempo. Non può però permettersi certe disattenzioni quando viene pressato ai ridossi dell’area rossonera. Inserendosi sempre a testa bassa pecca di egoismo e le sue conclusioni finiscono sempre sull’esterno della rete. Ha il merito di realizzare il rigore che cambia risultato e il destino di Giampaolo sulla panchina rossonera. #Ghiaccio

Çalhanoglu 5: Dopo i disastri della settimana scorsa, i Genoani sanno di poterlo pressare e spingerlo all’errore. Una mezzala deve fare entrambi le fase con coraggio, il numero 10 del Milan non può essere pigro e timoroso. Giampaolo rinuncia al turco tra il primo ed il secondo tempo. alhaNO

Suso 5,5: Come contro la Fiorentina, è il primo a impegnare il portiere avversario con una punizione dal limite. Qualche passo in avanti ma non merita la sufficienza questa sera. Troppo prevedibile e statico, visto anche lo spazio che si ritrova davanti nella seconda metà di gara. #Desaparecido

Bonaventura 6: A sorpresa ritorna in campo dall’inizio dopo quasi un anno di assenza. Paradossalmente sembra essere l’unico a dimostrare impegno e voglia di creare qualcosa. Fondamentale il suo ritorno per uscire da questo momento di crisi, dove la sua esperienza, la sua leadership e la sua serietà sono necessarie. #WelcomeJack

Piątek 5: Spesso isolato, Zapata non gli rende la vita facile. Ha disperatamente bisogno della profondità per rendere al meglio. Avrebbe sicuramente sognato e meritato un ritorno diverso nello stadio che lo ha fatto diventare grande. Le colpe sono sicuramente anche sue ma non è un caso che, prima o poi, tutti i numeri 9 del Milan hanno faticato negli ultimi anni. #SOS

Rafael Leão 6,5: Come Paquetá con Çalhanoğlu, lui entra e sembra fare tutto un altro lavoro rispetto al numero 9 polacco. Si guadagna il calcio di rigore poi trasformato da Kessiè grazie alla solita intraprendenza e spensieratezza. Lasciar partire, a malincuore, Patrick Cutrone per investire sul portoghese sembra rivelarsi la migliore mossa di mercato del duo Boban-Maldini. #Incontenibile

Paquetá 6,5: Sostituisce Çalhanoğlu nell’intervallo per cercare di fare tutto quello che non era riuscito al turco. Cambia la partita con la solita classe ed i soliti numeri da vero brasiliano. Ha la furbizia di cogliere la difesa avversaria impreparata nell’azione che porta al pareggio. Sfiora il goal del vantaggio subito dopo con una bella girata. Snaturarlo come con Piątek non porta a nulla. #Devastante

Conti SV: Entra al posto di Bonaventura dopo l’espulsione di Calabria per difendere il risultato nei minuti finali.

Giampaolo 6: La scelta di non indossare la divisa ufficiale di rappresentanza per poco non si rivela un pericoloso flash-forward. Ritorna ufficialmente al 4-3-3 di gattusiana memoria con Bonaventura esterno d’attacco. Lascia però in panchina una delle pochissime note positive di questo inizio stagione (Leão) e sconfessa definitivamente il suo credo tattico. L’ampiezza del Genoa mette a nudo tutte le difficoltà tattiche e fisiche dei rossoneri. Marassi si conferma però portafortuna per il Mister che grazie ai cambi ed al rigore parato da Reina salva il suo futuro alla guida del Milan. Ci sarà tanto da lavorare nella sosta. #NuovoInizio

Tommaso Dimiddio

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