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Memoriale Shoah Milano: Milanisti 1899 presente alla mostra su Arpad Weisz

Memoriale Shoah Milano: Milanisti 1899 presente alla mostra su Arpad Weisz

MEMORIALE SHOA MILANO – Nella giornata di ieri (25 marzo 2019) Milanisti 1899, nelle persone del Vice Presidente Vicario Alessandro Jacobone, del Vice Presidente Davide Grassi, del Segretario Generale Pierangelo Rigattieri, del Presidente del Milan Club Radio Rossonera Sergio Pellegrinelli in rappresentanza dei propri associati e di tutti i tifosi milanisti che rifuggono ogni forma di violenza come da statuto dell’Associazione, ha partecipato ad una mostra al Memoriale della Shoah di Milano dedicata ad Arpad Weisz: ex allenatore dell’Inter (con cui ha vinto uno Scudetto nel 1930), deportato ad Auschwitz nel 1942 dall’Olanda insieme alla propria famiglia.

 

Durante il periodo di apertura della mostra, inoltre, l’Inter, partner dell’esposizione insieme a Bari, Novara, Alessandria e Bologna, darà la possibilità a 400 ragazzi del proprio Settore Giovanile di visitare la mostra e incontrare Gianfelice Facchetti, figlio di Giacinto Facchetti, ex calciatore, dirigente e presidente nerazzurro. Gianfelice, attore, drammaturgo e regista teatrale, darà vita per l’occasione proprio ad un monologo celebrativo della figura di Arpad Weisz e contro ogni sorta di discriminazione.

Oggi più che mai dunque vogliamo raccontarvi, tramite la penna di Davide Grassi, la storia di Ferdinando Valletti

La storia di Ferdinando Valletti eroe rossonero dimenticato dal Milan

di Davide Grassi

Una società senza memoria non ha futuro, si usa dire. E per società si può intendere anche una di calcio. Vi raccontiamo la storia di un grande milanista, che i più giovani forse non conoscono: Ferdinando Valletti, calciatore rossonero deportato in campo di concentramento e trattato in maniera indecorosa dalle vecchie dirigenze milaniste.

Per parlare di Valletti bisogna fare un salto nel tempo fino al primo marzo del 1944 quando – sotto l’occupazione nazista – iniziarono gli scioperi nelle principali fabbriche milanesi. Fu una protesta contro le razzie di operai e macchinari da parte dei tedeschi, contro la guerra, la militarizzazione delle fabbriche, le deportazioni. Valletti, calciatore che ha giocato come mediano nel Verona, nel Seregno e, soprattutto, come difensore nel Milan per due stagioni, lavorava all’Alfa Romeo. Anche lui aderì allo sciopero e per questo motivo venne catturato dai fascisti, consegnato alle famigerate SS naziste e rinchiuso nel carcere di San Vittore. Presto venne fatto salire su un treno del binario 21 della Stazione Centrale di Milano e deportato prima nel campo di concentramento di Mauthausen e dopo in quello di Gusen II, dove lavorò nella “squadra cemento” che doveva scavare gallerie per nascondere alcune fabbriche belliche tedesche. A Gusen la vita era durissima e furono in tanti a soccombere presto alla fatica e alle violenze. Ma un giorno a Valletti – marchiato con I57633 – capitò un fatto inaspettato: un kapò entra nella baracca e chiese se qualcuno sapesse giocare a calcio. Il motivo? Strano a dirsi, ma anche le SS di divertivano con il pallone e avevano bisogno di un giocatore.

Valletti si fece avanti: all’inizio nessuno gli credette quando disse di aver giocato nel Milan. Ma gli venne data la possibilità di dimostrare quello che diceva. Gli aguzzini lo fecero giocare a piedi scalzi e Nando si impegnò, dimostrò di essere un vero calciatore. Questo gli consentì di essere esentato dal lavoro massacrante nella “squadra cemento” e di avere il “privilegio” di diventare sguattero in cucina, dove iniziò anche a trafugare cibo da dare ai compagni di baracca, ormai ridotti allo stremo. Qualcuno ce la fece, qualcun altro no: quando arrivarono gli alleati, il 5 maggio 1945, nella sua baracca erano ancora vivi in cinque, tra cui proprio lui. Tornò a Milano, dove fu insignito del Diploma di medaglia garibaldina e gli venne riconosciuta la qualifica di Partigiano combattente. In famiglia all’inizio preferì parlare poco di quello che aveva visto, ma poi finì per tenere conferenze sulla terribile esperienza che ha aveva vissuto.

Il Milan rimase sempre nel suo cuore, tanto che a 80 anni la figlia Manuela pensò di contattare la società rossonera per chiedere un piccolo regalo per il padre. Racconta: “Il Milan aveva completamente dimenticato mio padre, ricordo che al compimento dei sui 80 anni, fui io a telefonare in via Turati per chiedere sommessamente che gli venisse recapitato un qualsiasi oggetto che potesse fargli sapere che la sua squadra del cuore lo ricordava. La mia richiesta cadde nel vuoto e io ci rimasi davvero molto male, ma di questo lui non seppe mai nulla”.

Ferdinando Valletti morì nel 2007, malato di Alzheimer, dimenticato dalla squadra in cui ha giocato e che ha amato per tutta la vita. L’anno scorso, però, a seguito forse anche di una trasmissione a lui dedicata trasmessa da Radio Rossonera in occasione del Giorno della Memoria, la figlia e i nipoti di Valletti vennero invitati a Milanello dove furono ricevuti da Rino Gattuso, che regalò loro una maglia del Milan.
Qui sotto potete trovare il link alla trasmissione.

(tratto da MilanNight.com)

Ascolta qui la puntata di Casciavit su Ferdinando Valletti andata in onda su Radio Rossonera

Ascolta “26-01-2018 Casciavit Lezioni di storia SPECIALE Ferdinando Valletti” su Spreaker.

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Milanisti 1899: un viale intitolato ad Herbert Kilpin

Milanisti 1899: un viale intitolato ad Herbert Kilpin

MILANISTI 1899 – L’associazione Milanisti 1899 si schiera affianco allo storico milanista Luigi La Rocca nella richiesta al comune di intitolare una “location” a Herbert Kilpin fondatore del Milan.

L’associazione Milanisti 1899, da sempre sensibile ad ogni iniziativa riguardante il rispetto e la rievocazione della storia rossonera, ha deciso di sostenere lo storico e saggista milanista Luigi La Rocca nella richiesta al Comune di Milano di intitolare un Viale al fondatore del Milan Herbert Kilpin.

Milanisti 1899 è già stata protagonista lo scorso 13 dicembre con un’azione di rivendicazione toponomastica, con la trasformazione autonoma di Piazza Axum in Piazza Nereo Rocco, gesto atto a sottolineare lo squilibrio a Milano di luoghi dedicati al Milan rispetto a quelli dell’Inter

Ancora una volta Milanisti 1899 ribadisce il suo impegno nel celebrare e rispettare i grandi personaggi che hanno fatto la storia del Milan, con azioni e iniziative concrete, nel rispetto dell’ideologia per la quale l’associazione stessa è nata.

MILANISTI 1899La visita alla tomba di Herbert Kilpin. Questo il video di quanto accaduto lo scorso 9 marzo:

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Milanisti 1899, lettera aperta al Real Murcia

Milanisti 1899, lettera aperta al Real Murcia

Spett.le Real Murcia
Alla cortese attenzione del Presidente dell’Assemblea ed agli azionisti.

Buongiorno,

sono Giuseppe La Scala Presidente di Milanisti 1899, associazione di tifosi dell’AC Milan, la
più antica e prestigiosa squadra di Milano.
La nostra associazione, fondata il 2 maggio 2017, riunisce i supporter rossoneri che condividono un progetto di sostegno ai colori e all’attività del club ed inoltre possiede quasi 50.000 azioni dell’AC Milan Spa, essendo il secondo azionista per importanza della società rossonera.
A nome dei nostri quasi 1.500 soci abbiamo ritenuto fosse importante partecipare all’aumento
di capitale del Murcia per testimoniare il nostro sostegno al concetto di azionariato
diffuso. Milanisti 1899 infatti è tra i promotori del comitato Nelle Origini Il Futuro (NOIF) che,
insieme a tifosi di altre squadre (Torino, Roma, Modena, Cosenza ed i Leones Italianos
dell’Athletic Bilbao) sta promuovendo e sviluppando, attraverso appositi disegni di legge,
l’azionariato diffuso in Italia.
Quindi, ovunque sia possibile avvicinare i tifosi di qualunque città e di qualunque sport alla
propria squadra, Milanisti 1899 è in prima linea, per sottolineare l’importanza dei tifosi nella vita del club e per il senso di appartenenza che questi rappresentano.

Abbiamo scelto di aderire con le quote necessarie per partecipare all’assemblea dei soci e per
portare il saluto dei tanti nostri associati che hanno partecipato e che ci hanno chiesto di
apporre la loro firma a questo nostro saluto.

Abrazos de gol.

Giuseppe La Scala
Presidente di Milanisti1899

Anche per i seguenti:
Pietro B.P.
Manuel C.
Simone C.
Alessandro J.
Pierangelo R.

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Buon compleanno Milan: Open Day Milanisti 1899 (13 dicembre 2018)

Buon compleanno Milan: Open Day Milanisti 1899 (13 dicembre 2018)

BUON COMPLEANNO MILAN – Il prossimo 13 dicembre l’Associazione Milanisti 1899 dedicherà un Open Day per celebrare i 119 anni dalla fondazione dell’A.C. Milan. Una giornata all’insegna del puro milanismo per poter festeggiare il compleanno del Milan in compagnia di numerosi fratelli rossoneri.

BUON COMPLEANNO MILANPerché il 13 dicembre?

La data di nascita del Milan non è certa. Nel 1899, la Gazzetta dello Sport veniva pubblicata due volte a settimana e le possibili date di fondazione erano il 13 ed il 16 dicembre. Gli storici sono relativamente divisi in merito, il Milan ha scelto il 16 come sua data di nascita.

Milanisti 1899 sceglie invece di iniziare a fare gli auguri al Milan il 13 dicembre in quanto data simbolica (si festeggia Santa Lucia; è il giorno più corto dell’anno; è il giorno della rinascita del sole) e, in maniera rispettosa, per non sovrapporsi alle celebrazioni del Milan ed alla festa organizzata dalla Curva Sud e da AIMC.

Data la felice ricorrenza l’Associazione vuole approfittare per celebrare il proprio Open Day presso Radio Rossonera.

BUON COMPLEANNO MILANLe coordinate dell’evento

Sarà Radio Rossonera la location designata per tale evento. L’Open Day inizierà a partire dalle ore 14 e proseguirà fino alle ore 19. Partecipazione libera.

Per maggiori informazioni, contattare Radio Rossonera mediante i seguenti indirizzi email:

Redazione@radiorossonera.it

Amministrazione@radiorossonera.it

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Milan, bilancio 2017/18: l’analisi approfondita di Milanisti 1899

Milan, bilancio 2017/18: l’analisi approfondita di Milanisti 1899

MILAN, BILANCIO 2017/18 –  L’associazione dei piccoli azionisti “Milanisti 1899” ha potuto analizzare in anteprima il bilancio 2017/2018 che sarà approvato nella prossima assemblea del 25 ottobre. A tal proposito risultano confermate alcune anticipazioni già effettuate (https://www.radiorossonera.it/milan-bilancio-2018-19-analisi-milanisti1899/) infatti il valore della produzione del club si è attestato a 236,4M, mentre quello consolidato a 256,3M. Ricordiamo che il bilancio consolidato attiene al “gruppo Milan”, quindi coinvolge anche le società controllate dal club (compresa quella cinese sulla quale, purtroppo, torneremo più avanti). È bene precisare, inoltre, che la società ha confrontato il bilancio 17/18 con un bilancio virtuale 16/17, giacché il Milan ha modificato il suo bilancio da “anno solare” a “stagionale” e questa modifica è andata a regime soltanto nel 17/18. Quindi il bilancio 16/17 è stato creato unendo il semestre giugno-dicembre 2016 e gennaio-giugno 2017.

(valore club)

(valore gruppo)

Per quanto riguarda i costi della produzione, invece, il club ha generato uscite per un ammontare pari a 345,3M, mentre il gruppo 354,4M.

(costi club)

(costi gruppo)

Il gruppo risulta avere una posizione finanziaria netta negativa pari a 128,4M

Sul punto è bene ricordare ai tifosi che la voce “obbligazioni” non comparirà più nell’attuale bilancio in quanto gli azionisti di maggioranza in data 25 settembre 2018 hanno rimborsato anticipatamente i due bond quotati sul terzo mercato di Vienna. Non si trascuri, inoltre, la favorevole circostanza che per effetto di questo rimborso il club, in futuro, si vedrà esentato dal corrispondere ancora cospicui interessi e nondimeno godere di miglior trattamento circa le maggiori commissioni per le fideiussioni prestate.

A ciò bisogna aggiungere che per effetto dei versamenti in conto futuro aumento di capitale per complessivi 170,4M effettuati dalla proprietà nei mesi di agosto e settembre, l’equilibrio patrimoniale della società è stato ripristinato.

La continuità aziendale

Il collegio sindacale ha statuito che non esistono rischi inerenti la “continuità aziendale” in quanto ci sono diversi indicatori che danno sicurezze al riguardo:

Quindi uno dei requisiti più chiacchierati della passata stagione è ampiamente garantito dagli amministratori e certificato dai revisori che non hanno avuto nulla da obiettare. La UEFA ovviamente gradirà, visto che in queste settimane dovremo discutere delle sanzioni riguardanti il “passato” ma che potrebbero incidere anche sul “presente/futuro” qualora sul tavolo ci fosse il VA che, per chi non lo sapesse, è comunque una sanzione al pari del SA ma, ovviamente, dalle maglie molto più larghe e di cui possono beneficiare solo quei club che hanno avuto un recente cambio di proprietà.

Il deficit della stagione 2017/2018

Il club risulta avere un deficit pari a 135,6M, mentre la perdita consolidata si attesta a 126M. La differenza rispetto al precedente bilancio è dovuta principalmente:

– all’imponente campagna acquisti effettuata dal club che ha generato un incremento degli ammortamenti e svalutazioni dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori per 49,3M

– da maggiori costi per il personale tesserato pari a 13,2M

– da maggiori oneri finanziari pari a 23,6M

– da minori proventi da sponsorizzazioni pari a 10,1M.

Queste deminutio sono mitigate da maggiori incrementi derivanti da attività quali:

– gestione dei calciatori per 36,6M

– maggiori incassi da gare per 13,7M

– maggiori proventi da diritti TV per 10,9M

Il deficit, inoltre, è maggiore rispetto a quello che tutti ipotizzavano (80/90M) per due fattori principali:

– la svalutazione dei giocatori per 21M

– l’accantonamento di 17,5M per eventuali sanzioni che potrebbe comminarci la UEFA

Le principali voci positive del conto economico

I ricavi da stadio:

I ricavi da sponsor segnano un decremento dovuto alla rimodulazione del contratto con Adidas che dopo il cambio di proprietà ha deciso di rinegoziare al ribasso il contratto nella stagione 17/18, per poi abbandonare definitivamente il club al 30 giugno 2018 in luogo di Puma.

Importanti le plusvalenze generate e contabilizzate subito tra cui quelle di Niang, Lapadula e Kucka:

Le principali voci negative del conto economico

I costi per servizi sono in leggero aumento ma si attestano su un proporzionato 23% rispetto al valore della produzione.

I costi specifici tecnici sono aumentati in virtù delle spese sopportate per gli agenti ma percentualmente sono in linea con i costi dei cartellini come vedremo più avanti.

Le consulenze, invece, sono aumentate principalmente per le attività legate al rifinanziamento del debito e per la difesa legata alla disputa con la UEFA.

Il costo del personale in forza al club è aumentato di soli 15M:

Questo invece il prospetto relativo ai calciatori, tecnici e istruttori:

Le principali minusvalenze sono quelle legate a Rodrigo Ely e Sosa:7

Il calciomercato estivo

La somma algebrica tra i crediti (36+16,9) e i debiti (83,2+88,7) verso altri club, sia italiani che stranieri, comporta un disavanzo da calciomercato pari a -119M, inferiore rispetto a quello che avevamo immaginato:

Questi sono i principali crediti e debiti verso la lega nazionale professionisti (camera di compensazione) e verso squadre straniere:

È bene specificare che le svalutazioni effettuate su Kalinic (8,6M) e Bacca (11,3M) hanno comportato un valore residuo dei giocatori pari a 1,9M per Bacca e 11,6M per Kalinic. Ciò vuol dire che nel bilancio corrente ogni cifra superiore a 1,9M e 11,6M genererà una plusvalenza per i due succitati giocatori.

I reali costi del calciomercato 2017/2018

Qui di seguito potete leggere tutti i costi storici dei nuovi calciatori ed i compensi legati agli agenti al 30.06.2018:

Bonucci: costo 44M, agente: 1,6M

Borini: costo 5,5M, agente: 0

Conti: 24,2M, agente: 0,96M

Cutrone (rinnovo): agente: 0

Donnarumma G. (rinnovo): agente: 0,36M

Donnarumma A.: costo 0,9M, agente: 0

Biglia: costo 19,2M, agente: 0,8M

Calhanoglu: costo 21,3M, agente: 1M

Suso (rinnovo): agente: 0,3M

Halilovic: costo 20mila euro, agente: 0

Kalinic: costo 27M, agente: 1,5M

Kessie: costo 32M, agente: 1,4M

Musacchio: costo 17,7M, agente: 1,2M

Reina: costo 0M, agente: 3M

R.Rodriguez: costo 14,2M, agente: 0,3M

Strinic: costo 0M, agente: 2M

Costi storici per giocatori nuovi al 30.06.2018: 205,1M

Costi storici per nuove spese agenti al 30.06.2018: 14,42M (7% del costo complessivo dei giocatori, leggermente superiore al 5% preventivato a causa degli importi elargiti per Reina e Strinic).

Il de profundiis firmato Cina

Infine purtroppo dobbiamo soddisfare un’ultima curiosità: l’andamento della società cinese creata per aumentare gli introiti commerciali dall’oriente.

La società chiamata “AC Milan (Beijing) Sports Developemnt Co. Ltd.” al 30.06.2018 ha generato un valore della produzione pari a 600 mila euro, con una perdita d’esercizio pari a 1,3M.

Inutile aggiungere altro: per il momento è un colossale fallimento che, speriamo, nei prossimi mesi possa invertire la tendenza.

Conclusioni finali

Il bilancio 2017/2018 si chiude con una perdita importante, maggiore di quella preventivata dalla precedente proprietà. Come specificato, la differenza negativa è il risultato di una serie di costi difficilmente prevedibili (pari a circa 40M) caricati nel bilancio chiuso al 30 giugno 2018. Questa scelta, la cui paternità probabilmente è attribuibile alla proprietà americana, trova diverse giustificazioni:

– l’accantonamento pari a 17,5M si è reso necessario in virtù della disputa che stiamo affrontando con la UEFA che, com’è stato già diffusamente spiegato, potrebbe sanzionare l’AC Milan con un Settlement Agreement o comunque con sanzioni pecuniarie non diverse da quelle comminate a Roma e Inter.

– la svalutazione di diversi giocatori per un ammontare complessivo pari a 21M, la maggior parte attribuibili a Kalinic e Bacca, hanno consentito al club di ottenere dei valori residui molto più bassi di prima. E, grazie a ciò, nella campagna acquisti “a saldo zero” appena conclusa, la società ha potuto vendere Kalinic e Bacca senza generare minusvalenze; anzi, probabilmente, il contrario.

– appesantire maggiormente il bilancio 2017/2018, come già accennato, potrebbe avere una sua logica qualora la società decidesse di richiedere nuovamente un Voluntary Agreement. Infatti il nuovo bilancio 2018/2019, grazie al maquillage contabile fatto in quello precedente e alla conversione del debito in equity, risulterà avere una PFN invidiabile (la maggior parte dei debiti sarà collegata al semplice factoring), neanche lontanamente paragonabile alle posizioni finanziarie nette di Juventus, Roma e Inter.

Quindi la nuova proprietà si presenterà davanti alla UEFA con una situazione contabile e finanziaria ampiamente sotto controllo, avendo già ripristinato l’equilibrio patrimoniale e avendo già azzerato o quasi i debiti.

Degno di nota anche il calciomercato 2017/2018, che ha registrato passività per -119M (saldo tra debiti e crediti) e nel corso del quale la precedente proprietà ha saputo mantenere un corretto equilibrio tra costi dei cartellini e spese per agenti sportivi. Il rapporto è di un ottimo 7% ma sarebbe stato anche più basso senza gli ultimi due acquisti: Reina e Strinic. Malgrado le spese imponenti il rapporto fatturato/spese personale è in diminuzione e si attesta al 58,7%. Infine vanno menzionate anche diverse plusvalenze importanti, su tutte quella di Niang.

L’unico vero fallimento del bilancio 2017/2018 è la società cinese creata per aumentare gli introiti dall’oriente. Dalla lettura del conto economico e dello stato patrimoniale della suddetta società, possiamo affermare che ad oggi ha comportato più spese (1,9M) che ricavi (0,6M).

Associazione Milanisti 1899

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Milan, bond refund: in-depth analysis by Milanisti 1899

Milan, bond refund: in-depth analysis by Milanisti 1899

MILAN, BOND REFUND – “Today, A.C. Milan S.p.A. (the “Company”) exercised, with a communication sent to the sole owner of the bonds called “Guaranteed Bonded Loan Association Calcio Milan S.p.A. 2017 – 2018 – Series 1 “(ISIN Code IT005254435) (the” Series 1 Bonds “) and” Guaranteed Bond Loan Association Football Milan S.p.A. 2017 – 2019 – Series 2 “(ISIN Code IT0005254443) (the” Series 2 Bonds “and, together with the Series 1 Bonds, the” Bonds “) issued by the Company and listed on the Vienna Stock Exchange Third Market, as well as to the agent of calculation and payments, the voluntary full repayment option of the Bonds pursuant to art. 9.2 of the respective regulations of the Bonds.

The repayment date of the Bonds is set at 28 September 2018. ”

 

With this statement, AC Milan said it had fully repaid the two bonds listed on the third market in Vienna. But to understand well what really happened it is necessary to take a step back: in April 2017 Mr. Li’s Milan contracted with Elliott Management a loan for a total debt of about 308M, of which 180M to be borne by the owner (Mr. Li ), loan required to complete the purchase of the club.

And another 128M for the club, with the issue of two bonds fully underwritten by Elliott:

 

– a 73M bond to cover direct bank debt

– a 55M bond covering the first tranches of the summer market operations

It is good to further specify the following:

– AC Milan as at 31.12.2016 had a net financial position (hereinafter PFN) consisting of 110M of factoring debts (bank advances from future receivables, such as TV rights or commercial contracts) and 70M of direct financial indebtedness. Therefore, net of the balance of the market operations (which at the time recorded a -26M) the NFP of Milan was about 180M.

– AC Milan at 30.06.2017 had an NFP consisting of 73M of financing (first bond issued by Elliott which covered direct bank debt), 10M of shareholder debt and 68M of factoring for a total of about 150M net of market balance. Attention: as you can see the bank advances have fallen by about 40M, which simply means that Milan at that time no longer used factoring to manage the company, but accessed other sources of credit: capital increases, turnover and bonds issued by Elliott.

 

– AC Milan at 31.12.2017 had a PFN of 165M. We discovered this by reading the half-yearly published by the company, which then provides us with a perfect assist to obtain another data: in fact the company in the following months to 30.06.17 also charged the second 55M bond (the one used for the market) ) thus bringing the financial exposure to 128M.

So if we subtract 128M from 165M, we get 36M which represents the maximum amount that Milan at the time could have for factoring debts (always net of market transactions). At this point it is necessary to make a further reflection: it is reasonable to imagine that the company from 31.12.17 to 30.06.18 has continued to use other forms of access to credit, in fact until the final summer crack, Mr. Li has always paid capital increases . So – although I cannot know for sure – it is likely to imagine that Fassone did not use bank advances, which consequently also after 30.06.18, given that a quarter of the new year has already passed, today, could have fallen to around 30M .

This means that AC Milan in the 2018/2019 financial statements (the current one, which will be approved in October 2019) could have an NFP in which only factoring debts will result, therefore the residual of those 36M. The other financial debts, however, will no longer be present because with the capital increase carried out in recent days, Elliott has transformed into capital the credit it had towards the club, or those 128M related to the two bonds. So it has transformed into value what until recently was a slope first towards third parties and then – after the enforcement – to members.

As regards relations with UEFA, the 2018/2019 financial statements are in line with the provisions of art. 62, paragraph 4, of the FPF ediz. 2015 and 2018. On the basis of the aforementioned regulation, financial indebtedness net of liquid assets, with the addition of the balance between trade payables receivables and payables, must not exceed net sales (sum between TV / commercial revenues / tenders / other revenues).

Well, from the reading of the financial statements to June 30, 17, which also includes the advances of expenses incurred after the end of the year, it is possible to deduce that AC Milan at 30.06.2018 has a balance between credits and debts from transfers of about 130 / 140M.

This sum derives from the incoming and outgoing operations carried out in the first Chinese summer, ie 126.5M at 30.06.17 and another 52.9 from 1 July ’17 onwards, discounted by the first tranches of installments equal to about 30% of the total. The latter should not be changed after the recent purchase campaign, as (as we have already specified in another study) Leonardo was very skilled in carrying out a shopping campaign practically at almost no cost. But we also assume that our DS has worsened this balance of 10 / 20M.

Therefore, said that Milan at 30.06.19 should have a negative market balance of -140 / 160M (unless it is heavily invested in January), this figure added to the probable -30M relating to factoring debts in the financial statements 18 / 19, would bring the net financial debt, for the purposes of the FPF, then with the addition of the market balance, to about 170 / 190M.

This sum, however, is much lower than the turnover that the company expects to get already this year (therefore in the budget 17/18) and that estimates from the same club should increase by 20M, then go from the current 236M to 256M that , net of capital gains (from the last six months to 36M), net sales amount to approximately 220M. Therefore 50M more than the net financial debt for the purposes of the FPF. Ultimately: UEFA exam passed.

Precisely for this reason, ie having a PFN Milan practically close to zero and being able to count on a margin of about 60M compared to net sales, well above the financial debt including the transfer market, it is reasonable to assume that UEFA carefully evaluates the opportunity to be able to grant Milan a “chat” with the Investigative Chamber, just as it was just done with the PSG that was sent back under investigation by the Chamber of Justice (which preferred to deepen the situation of the Paris club).

Of course it is that Milan will have to be sanctioned, but even the VA is: it simply represents the lighter sanction but, above all, more suitable in light of the club’s current financial situation. If not, then if an SA is applied to Milan or simply similar sanctions, UEFA would lose a unique opportunity to apply an institution that until now has only been a dead letter.

MILANISTI 1899

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Milan, rimborso bond: le considerazioni di Milanisti 1899

Milan, rimborso bond: le considerazioni di Milanisti 1899

MILAN, RIMBORSO BOND – “In data odierna, A.C. Milan S.p.A. (la “Società”) ha esercitato, con comunicazione inviata all’unico titolare delle obbligazioni denominate “Prestito Obbligazionario Garantito Associazione Calcio Milan S.p.A. 2017 – 2018 – Serie 1” (ISIN Code IT005254435) (le “Obbligazioni Serie 1”) e “Prestito Obbligazionario Garantito Associazione Calcio Milan S.p.A. 2017 – 2019 – Serie 2” (ISIN Code IT0005254443) (le “Obbligazioni Serie 2” e, unitamente alle Obbligazioni Serie 1, le “Obbligazioni”) emesse dalla Società e quotate presso il Terzo Mercato della Borsa di Vienna, nonché all’agente di calcolo e dei pagamenti, l’opzione di rimborso anticipato volontario integrale delle Obbligazioni ai sensi dell’art. 9.2 dei rispettivi regolamenti delle Obbligazioni.

La data di rimborso delle Obbligazioni è fissata al 28 settembre 2018.”

Con questo comunicato l’AC Milan ha affermato di aver completamente rimborsato i due bond quotati sul terzo mercato di Vienna. Ma per comprendere bene cosa sia realmente accaduto è necessario fare un passo indietro: nell’aprile del 2017 il Milan di Mr Li contraeva con Elliott Management un finanziamento per un debito complessivo pari a 308M circa, dei quali 180M a carico della proprietà (Mr Li), prestito resosi necessario per completare l’acquisto del club.

Ed altri 128M a carico del club, con l’emissione di due bond interamente sottoscritti da Elliott:

– un bond da 73M a copertura dell’indebitamento bancario diretto

– un bond da 55M a copertura delle prime tranche delle operazioni di mercato estive

E’ bene specificare ulteriormente quanto segue:

– L’AC Milan al 31.12.2016 aveva una posizione finanziaria netta (di seguito PFN) composta da 110M di debiti da factoring (anticipazione bancarie da crediti futuri, quali ad esempio diritti tv o contratti commerciali) e 70M di indebitamento finanziario diretto. Quindi, al netto del saldo delle operazioni di mercato (che all’epoca registrava un -26M) la PFN del Milan era di circa 180M.

– L’AC Milan al 30.06.2017 aveva una PFN composta dai 73M di finanziamento (primo bond emesso da Elliott che ha coperto l’indebitamento bancario diretto), 10M di debito soci e 68M di factoring per un totale di circa 150M al netto del saldo mercato. Attenzione: come potete vedere le anticipazioni bancarie sono scese di circa 40M, il che vuol dire semplicemente che il Milan in quel frangente non utilizzava più il factoring per gestire la società, bensì accedeva ad altre fonti di credito: aumenti di capitale, fatturato e i bond emessi da Elliott.

 

– L’AC Milan al 31.12.2017 aveva una PFN di 165M. Questo lo abbiamo scoperto dalla lettura della semestrale pubblicata dalla società, che quindi ci fornisce un assist perfetto per ricavare un altro dato: infatti la società nei successivi mesi al 30.06.17 imputava a bilancio anche il secondo bond da 55M (quello utilizzato per il mercato) portando quindi l’esposizione finanziaria a 128M.

Se quindi sottraiamo 128M da 165M, otteniamo 36M che rappresenta la cifra massima che il Milan all’epoca poteva avere per quanto riguarda i debiti da factoring (sempre al netto delle operazioni di mercato). A questo punto è necessario fare una ulteriore riflessione: è ragionevole immaginare che la società dal 31.12.17 al 30.06.18 abbia continuato ad utilizzare altre forme di accesso al credito, infatti fino al crack finale estivo, Mr Li ha sempre versato aumenti di capitale. Quindi – pur non potendolo sapere con certezza – è presumibile immaginare che Fassone non abbia utilizzato le anticipazioni bancarie, che conseguentemente anche oltre al 30.06.18, visto che è già trascorso un trimestre del nuovo esercizio, oggi, potrebbero essere scese fino a 30M circa.

Ciò vuol dire che l’AC Milan nel bilancio 2018/2019 (l’attuale, che verrà approvato ad ottobre del 2019) potrebbe avere una PFN in cui risulteranno solo debiti da factoring, quindi il residuo di quei 36M. Gli altri debiti finanziari, invece, non saranno più presenti giacché con l’aumento di capitale effettuato in questi giorni, Elliott ha trasformato in capitale il credito che aveva nei confronti del club, ossia quei 128M relativi ai due bond. Quindi ha trasformato in valore quella che fino a poco fa era una pendenza prima verso terzi e poi – dopo l’escussione – verso soci.

Per quanto riguarda i rapporti con la UEFA, il bilancio 2018/2019 è in linea con quanto previsto dall’art. 62, comma 4, del FPF ediz. 2015 e 2018. In base al succitato regolamento, l’indebitamento di natura finanziaria al netto delle disponibilità liquide, con l’aggiunta del saldo tra crediti e debiti da calciomercato, non deve essere superiore al fatturato netto (somma tra ricavi tv/commerciali/gare/altri ricavi).

Ebbene, dalla lettura del bilancio al 30.06.17, che contiene anche le anticipazioni delle spese sostenute successivamente alla chiusura dell’esercizio, è possibile dedurre che l’AC Milan al 30.06.2018 abbia un saldo tra crediti e debiti da calciomercato pari a circa 130/140M.

Questa somma deriva dalle operazioni in entrata e in uscita svolta nella prima estate cinese, ossia 126,5M al 30.06.17 e altri 52,9 dal 1 luglio ‘17 in poi, scontata della prima tranches di rate pari a circa il 30% del totale. Quest’ultimo non dovrebbe essere cambiato dopo la recente campagna acquisti, giacché (come già abbiamo specificato in un altro approfondimento) Leonardo è stato molto abile nell’effettuare una campagna acquisti praticamente quasi a costo zero. Ma ipotizziamo pure che il nostro DS abbia peggiorato questo saldo di 10/20M.

Detto quindi che il Milan al 30.06.19 dovrebbe avere un saldo da mercato negativo pari a -140/160M (a meno che a gennaio non si investa pesantemente), questa cifra sommata al probabile -30M relativo ai debiti da factoring presenti nel bilancio 18/19, porterebbe l’indebitamento finanziario netto, ai fini del FPF, quindi con l’aggiunta del saldo da mercato, a circa 170/190M.

Questa somma, tuttavia, è ben inferiore al fatturato che la società si aspetta di ottenere già quest’anno (quindi nel bilancio 17/18) e che dalle stime diramate dallo stesso club dovrebbe aumentare di 20M, quindi passare dagli attuali 236M a 256M che, al netto delle plusvalenze (dall’ultima semestrale risultano pari a 36M) portano il fatturato netto a circa 220M. Quindi 50M in più rispetto all’indebitamento finanziario netto ai fini del FPF. In definitiva: esame UEFA superato.

Proprio per questo motivo, ossia avendo il Milan una PFN praticamente vicina allo zero e potendo contare su un margine di circa 60M rispetto al fatturato netto, abbondantemente superiore all’indebitamento finanziario comprensivo del calciomercato, è lecito ipotizzare che la UEFA valuti attentamente l’opportunità di poter concedere al Milan una “chiacchierata” con la Camera Investigativa, proprio come appena fatto con il PSG che è stato rimandato sotto investigazione dalla Camera Giudicante (che ha preferito approfondire la situazione del club parigino).

Di certo è che il Milan dovrà subire una sanzione, ma anche il VA lo è: semplicemente rappresenta la sanzione più leggera ma, soprattutto, più idonea alla luce dell’attuale situazione finanziaria del club. In caso contrario, quindi qualora al Milan venga applicato un SA o semplicemente delle sanzioni simili, la UEFA perderebbe un’occasione unica per applicare un istituto che fino ad oggi è stato soltanto lettera morta.

MILANISTI 1899

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Milan, budget 2018-2019: in-depth analysis by Milanisti 1899

Milan, budget 2018-2019: in-depth analysis by Milanisti 1899

…We talked a lot, often inappropriately, of the Milan market just ended. We at Milanisti 1899 also want to contribute to the debate, a contribution not based on sensations but on numbers: enjoy the reading and thanks to those who worked on it.

MILAN, BUDGET 2018-2019 – The purpose of this analysis is to assess the impact of the latest market maneuvers on the 2018-19 financial statements together with other previously concluded transactions: the contract extensions of Gattuso, Cutrone, Calabria and Romagnoli; for the latter, among other things, the variation on its amortization quota was also taken into account.

Please note that, with the exception of the residues to be depreciated for the individual contracts, and the relative share, or official amounts taken from the Milan budget, while in the cases of Niang and Kalinic from the results obtained on those, Turin and Fiorentina respectively, the data shown here, above all the compensation to the players, are an average of what is learned from the press.

There is, therefore, no claim to audit, but simply a forecast of the spending trends and any savings compared to the previous financial year 17-18.

To do this, in the Final Summaries box at the end of this document, four cells have been emphasized that respectively represent

  • Depreciation and amortization (if negative, decreased compared to the previous year)
  • Gross Wages (if positive are up compared to the previous year)
  • Capital gains
  • Onerous Loans (temporary transfers or the algebraic sum between incoming and outgoing ones)

It should be remembered that each definitive purchase, in addition to increasing the amount of the salary, generates an annual depreciation rate resulting from the contract value divided by its duration, which will feed the group described above. On the contrary, each sale will decrease the amount of wages, with the exception of loans, as well as amortization for the annual portion, calculating  whether it will generate a minus or capital gain,also highlighted in the specific cell.

PURCHASES AND SALES BOX

 

Notes on the operations listed above:

  • The salaries of Higuain and Bonucci, at least for the current season, are equivalent, as well as the values of the contracts exchanged between Bonucci and Caldara himself.
  • Bakayoko’s salary is an average of what is reported. In the first instance, from the CorSera (2.5M) and, subsequently, from the Gazzetta dello Sport (3.5M)
  • The purchase of Castillejo is outright. From what is learned from AS, Milan would have demanded an evaluation of the contract of Bacca equal to an amount of 15M increasing, therefore, the value of that of the Spaniard. The former Villareal has been set at 31 and the Colombian at 13, which is sufficient to avoid generating an immediate loss.

 

  • The higher cost of the Castillejo purchase contract would be diluted over time.

 

  • From what has been learned from an interview of Cairo, Niang’s ransom took place in July 2018 and from the Turin budget it is clear that the amount is 12M.

 

  • We learn from the financial statements of Fiorentina, closed on 31.12.2017, how the club has recorded a capital gain on the sale of Kalinic on a valuation of its contract equal to 20M. We therefore proceeded to account for six months of amortization which led to the highlighted residual.

 

  • For the sales of Antonelli, Bacca, Gabriel and Vergara, all from one year of contract expiry, we proceeded with the “free list” so that the loss of the transfer corresponds to the same saving on the depreciation and the decrease in Gross Salaries.

 

  • Bertolacci is considered a purchase, in reality a loan repayment, in order to insert its emolument among the increases in Gross Wages. In fact, having been sold to Genoa last year, it is presumed that it will not contribute to the Personnel expenses accounted for as at 30.06.2018.

 

  • The salary of Bacca, similar to what happened with Bertolacci, the Colombian had been loaned to Villareal and, for the past financial year, it is assumed that it was paid by the Spaniards, it was not considered a savings. The remainder also included the month of July 2018.

 

  • Locatelli is considered a loan and, although stipulated with obligation, for consistency with the Lapadula and Niang operations, started in the previous year but with capital gains accounted for in the following one, the same is done in its case.

 

TEAM TRANSFERABLE

In this table, highlighted in bold, the contract extension operations that led to an increase in net salaries and, in the case of Romagnoli, a recalculation with consequent savings on its previous amortization rate.

In the case of Calabria, as the player extended in December 2017, we counted half of his net increase.

Suso is excluded because the agreement dates back to September 2017 and, essentially, irrelevant

 

FINAL SUMMARIES

 

 

In conclusion, the savings on amortization and capital gains on disposals offset, almost entirely, the higher costs for salaries and charges for loans.

With regards to the personnel expenses, it is noted that according to the latest official figures closed as of 31.12.2016, they amounted to 157.802M. In relation to gross sales (236M), these generated a% index of around 67.

Waiting to know the official data for the year 17-18, on the basis of previous assessments made also in the light of the information disseminated by the media, we assume that the aforementioned expenses can be attested to around 140M. Given the latest communications of the company, in which, compared to the previous management, it was claimed to have increased revenues by about 20M, the gross turnover would be quantifiable in 255M. The% index, therefore, could drop to around 55.

To obtain the same index in the year 18-19, if the forecast on the increase in Gross Wages should prove to be correct, the gross turnover should be around 288M.

Associazione Milanisti 1899

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Milan, bilancio 2018-19: l’analisi approfondita di Milanisti 1899

Milan, bilancio 2018-19: l’analisi approfondita di Milanisti 1899

… Si è parlato molto, spesso a sproposito, del mercato del Milan appena concluso. Anche noi di Milanisti 1899 vogliamo dare il nostro contributo al dibattito, un contributo non basato sulle sensazioni ma sui numeri: buona lettura e grazie a chi ci ha lavorato.

MILAN, BILANCIO 2018-19 -Lo scopo di questa analisi è quello di valutare l’impatto delle ultime manovre di mercato sul bilancio 2018-19 insieme ad altre operazioni precedentemente concluse: i prolungamenti di contratto di Gattuso, Cutrone, Calabria e Romagnoli; per quest’ultimo, tra l’altro, si è tenuto conto pure della variazione sulla sua quota d’ammortamento.

Si tenga presente che, ad eccezione dei residui da ammortare per i singoli contratti, e relativa quota, ovvero importi ufficiali prelevati dal bilancio del Milan, mentre nei casi di Niang e Kalinic da riscontri effettuati su quelli, rispettivamente, di Torino e Fiorentina, i dati qui esposti, soprattutto i compensi ai calciatori, sono una media di quanto si apprende dai vari organi di stampa.

Non vi è, pertanto, nessuna pretesa di verifica contabile ma semplicemente una previsione dei trend di spesa ed eventuali risparmi rispetto al precedente esercizio 17-18.

Per far questo, nel riquadro Riepiloghi Finali in chiusura del presente documento, sono state enfatizzate quattro celle che, rispettivamente, rappresentano

  • Gli Ammortamenti (se negativi sono in diminuzione rispetto al precedente esercizio)
  • Gli Stipendi Lordi (se positivi sono in aumento rispetto al precedente esercizio)
  • Le Plusvalenze
  • I Prestiti Onerosi (le cessioni temporanee ovvero la somma algebrica tra quelli in entrata e quelli in uscita )

Si ricorda che ogni acquisto definitivo, oltre ad incrementare il monte stipendi, genera una quota d’ammortamento annuale scaturita dal valore del contratto diviso la sua durata, che alimenterà l’insieme sopra descritto. Ogni cessione, al contrario, decrementerà il monte stipendi, e ad eccezione dei prestiti, pure gli ammortamenti per la quota annuale calcolando, infine, se avrà generato una minus o plusvalenza anch’essa evidenziata nella apposita cella.

RIQUADRO ACQUISTI E CESSIONI

Note sulle operazioni sopra elencate:

  • Gli stipendi di Higuain e Bonucci, almeno per la stagione corrente, si equivalgono, così come per i valori dei contratti scambiati tra lo stesso Bonucci e Caldara.
  • Lo stipendio di Bakayoko è una media di quanto riportato. in prima istanza, dal Corsera (2,5M) e, successivamente, dalla Gazzetta dello Sport (3,5M)
  • L’acquisto di Castillejo è a titolo definitivo. Da quanto si apprende da AS, il Milan avrebbe preteso una valutazione del contratto di Bacca pari ad un importo di 15M aumentando, di conseguenza, il valore di quello dello spagnolo. Si è fissato a 31 quello dell’ex Villareal e a 13 quello del colombiano ovvero un importo sufficiente per non generare una minusvalenza immediata. Il maggior costo del contratto d’acquisto di Castillejo verrebbe diluito nel tempo.
  • Da quanto si è appreso da un’intervista a Cairo, il riscatto di Niang è avvenuto nel luglio 2018 e dal bilancio del Torino si evince che l’importo è di 12M
  • Si apprende dal bilancio della Fiorentina, chiuso al 31.12.2017, come il club abbia contabilizzato una plusvalenza sulla cessione di Kalinic su una valutazione del suo contratto pari a 20M. Si è proceduto, pertanto, a contabilizzare sei mesi di ammortamento che hanno portato al residuo evidenziato.
  • Per le cessioni di Antonelli, Bacca, Gabriel e Vergara, tutti ad un anno di scadenza contrattuale, si è proceduto con la “lista gratuita” così che alla minusvalenza della cessione corrisponde ugual risparmio sulla quota d’ammortamento e il decremento dagli Stipendi Lordi.
  • Bertolacci è considerato un acquisto, in realtà un rientro da prestito, per poter inserire il suo emolumento tra gli incrementi degli Stipendi Lordi. Ceduto l’anno scorso al Genoa, infatti, è presumibile che non contribuisca alle Spese del Personale contabilizzate al 30.06.2018.
  • Lo stipendio di Bacca, analogamente a quanto accaduto con Bertolacci, il colombiano era stato ceduto in prestito al Villareal e, per l’esercizio trascorso, si presume che fosse pagato dagli spagnoli, non è stato considerato un risparmio. Nel suo residuo è stato computato pure il mese di luglio 2018.
  • Locatelli è considerato un prestito e, sebbene stipulato con obbligo, per coerenza con le operazioni Lapadula e Niang, iniziate nel precedente esercizio ma con plusvalenze contabilizzate in quello successivo, altrettanto viene fatto nel suo caso

RIQUADRO ROSA CEDIBILI

In questa tabella, evidenziati in grassetto, le operazioni di prolungamento contratto che hanno portato ad un incremento degli stipendi netti e, nel caso di Romagnoli, un ricalcolo con conseguente risparmio sulla sua quota d’ammortamento precedente.

Nel caso di Calabria, poiché il calciatore ha prolungato nel dicembre 2017, abbiamo conteggiato la metà del suo incremento netto.

Suso viene escluso perché l’accordo risale a settembre 2017 e, sostanzialmente, ininfluente

RIEPILOGHI FINALI

In conclusione, i risparmi degli ammortamenti e le plusvalenze da cessioni compensano, quasi interamente, i maggiori costi per gli stipendi e gli oneri per i prestiti.

Circa le Spese del personale si fa notare che, secondo gli ultimi dati ufficiali chiusi al 31.12.2016, ammontavano a 157,802M. In rapporto al fatturato lordo (236M), queste, hanno generato un indice % di circa 67.

In attesa di conoscere i dati ufficiali per l’esercizio 17-18, sulla scorta di precedenti valutazioni fatte anche alla luce delle informazioni diffuse dai media, presumiamo che le predette spese si possano attestare a circa 140M. Viste le ultime comunicazioni della società, nelle quali, rispetto alla precedente gestione, si affermava di aver incrementato i ricavi di circa 20M, il fatturato lordo sarebbe quantificabile in 255M. L’indice %, dunque, potrebbe scendere a circa 55.

Per ottenere nell’esercizio 18-19 lo stesso indice, se la previsione sull’incremento degli Stipendi Lordi dovesse rivelarsi esatta, il fatturato lordo si dovrebbe attestare sui 288M circa.

Associazione Milanisti 1899

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APA Milan: la lettera dei piccoli azionisti a seguito della sentenza Uefa

APA Milan: la lettera dei piccoli azionisti a seguito della sentenza Uefa

APA MILAN, LETTERA PICCOLI AZIONISTI – Edoardo Barone  e Giuseppe La Scala  sono, rispettivamente, Presidente e Vice Presidente dell’ Associazione Piccoli Azionisti del Milan.

Il secondo è anche Presidente di “Milanisti 1899”, l’ associazione di circa 1100 supporter rossoneri che ha promosso “Radio Rossonera” e che, dopo avere sottoscritto circa 50.000 azioni della società, ha iniziato ad assegnarle ai propri aderenti, lanciando la prima campagna di azionariato diffuso del Milan.

Essi hanno congiuntamente dichiarato:

“Anche se la sentenza dell’ UEFA – che ha comminato al Milan una sanzione sproporzionata rispetto ai suoi precedenti – ha punito il Club per le violazioni alle norme sul pareggio di bilancio compiute dalla precedente gestione Berlusconi – Galliani, è ovvio che la situazione pretende comunque, e in tempi brevissimi, un definitivo chiarimento dell’ assetto proprietario.

Già alcune settimane fa i Piccoli Azionisti del Milan indirizzarono al Socio di Maggioranza una lettera aperta – rimasta inopinatamente senza risposta – nella quale gli chiedevano o di assicurare la sua capacità, finanziaria e progettuale, di guidare la società, ovvero di farsi da parte, passando la mano.

Oggi che la sanzione UEFA – anche nella sperata ipotesi che essa sia “alleggerita” dal TAS – obbliga i vertici societari a fare i conti con una programmazione sportiva ed economica ancora più accurata e, comunque, di medio/lungo periodo, i Piccoli Azionisti rinnovano per l’ ultima volta il loro appello.

O la Rossoneri Sport Investment Lux dimostra inequivocabilmente e definitivamente di poter garantire:

  • il rifinanziamento dei debiti contratti dal Milan e scadenti nel prossimo ottobre;
  • il rifinanziamento dei debiti propri, a garanzia dei quali ha costituito in pegno il proprio pacchetto delle azioni sociali, e in difetto del quale si aprirebbe una nuova stagione di insopportabile incertezza sull’ assetto proprietario;
  • un progetto imprenditoriale chiaro e sostenibile, con un orizzonte temporale adeguato all’ effettivo e stabile rilancio del Club nella elite del calcio mondiale;

oppure noi ci auguriamo che l’ Azionista di Maggioranza, dimostrando il proprio senso di responsabilità e l’ avere a cuore gli interessi dei supporter rossoneri – che sono i veri proprietari del Club e i cui sentimenti e passioni devono essere tenuti nella massima considerazione – concluda al più presto le trattative per la cessione della propria partecipazione e consenta il trasferimento del controllo a chi possa garantire al Milan il futuro che esso e i suoi tifosi si meritano”

Edoardo Barone

Giuseppe La Scala

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