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Cesena-Milan 0-0: pari senza emozioni a reti inviolate

Cesena-Milan 0-0: pari senza emozioni a reti inviolate

CESENA-MILAN 0-0 – Il Milan non va oltre lo 0-0 in trasferta contro il Cesena, squadra di serie C. Nell’ultimo test prima dell’inizio del campionato, mister Giampaolo schiera il solito 4-3-1-2 con Suso trequartista alle spalle di Castillejo e Piatek. La squadra appare però abbastanza lenta e compassata e gli uomini di maggiore qualità sono in ombra.

Nel primo tempo da segnalare praticamente solo una punizione di Suso e un’accelerazione di Musacchio, dalla quale nasce un’occasione pericolosa per Castillejo anticipato sotto porta. Nel secondo tempo entra Paquetà per Biglia, con Calhanoglu spostato nella posizione di regista. Suso si rende ancora pericoloso con un tiro dal limite respinto da Agliardi, anche Piatek prova a farsi vedere con un tiro da fuori deviato in calcio d’angolo da un difensore. Paquetà sfiora il gol con un bel colpo di testa su cross di Kessie, entrato al posto di Borini; la conclusione del brasiliano viene salvata miracolosamente da Agliardi. Tra i diversi cambi fa il suo esordio in maglia rossonera Leo Duarte. Nel finale di gara, Donnarumma salva alla grandissima su una conclusione ravvicinata di Butic.

TOP E FLOP

TOP:

Donnarumma: Riflesso fantastico per Gigio sulla conclusione ravvicinata di Butic, salva il Milan dalla sconfitta.

Paquetà: Rende un po’ più viva la manovra rossonera nella ripresa, si rende protagonista di qualche bella giocata. Da schierare assolutamente titolare a Udine

FLOP:

Castillejo: Poco incisivo da seconda punta, molta confusione quando ha il pallone tra i piedi.

André Silva: Entra ancora una volta molto svogliato, ha un pallone da scagliare in porta ma con poca cattiveria se lo fa soffiare.

Suso: Si rende protagonista con una punizione nel primo tempo, sparisce praticamente dal campo nella ripresa.

Tabellino:

Cesena-Milan 0-0

CESENA (3-4-3): Agliardi; Maddaloni, Brignani, Sabato; Capellini (46′ Butic), Franco, Rosaia, Valeri; Borello, Sarao (57′ Valencia), Cortesi. A disposizione: Olivieri, Russini, De Feudis, Butic, Valencia, Franchini Ricci, Pantaleoni, Ciofi, Brunetti, Stefanelli. All.: Modesto
MILAN (4-3-1-2): G. Donnarumma; Calabria, Musacchio (75′ Duarte), Romagnoli, Rodriguez; Borini (72′ Kessie), Biglia (46′ Paquetà), Calhanoglu; Suso; Castillejo (75′ André Silva), Piatek (85′ Maldini). A disposizione: A. Donnarumma, Soncin, Conti, Strinic, Duarte, Gabbia, Brescianini, Paquetà, Kessie, Mionic, Maldini, A. Silva. All.:Giampaolo

ARBITRO: D’Ascanio (Ancona)

Photo Credits: AcMilan.com

Andrea Propato

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Feronikeli-Milan 0-2: decidono le reti di Suso e Borini

Feronikeli-Milan 0-2: decidono le reti di Suso e Borini

FERONIKELI-MILAN 0-2 – Prima partita giocata in Kosovo per il Milan e primo successo in queste amichevoli d’estate. L’avversario è il Feronikeli contro il quale Giampaolo decide di schierare il solito 4-3-1-2, con Gabbia e Romagnoli difensori centrali, Castillejo e Andre Silva in avanti.

Primo tempo non esaltante, da sottolineare una conclusione di Calhanoglu da fuori area e un tiro di prima intenzione di Andre Silva terminato a lato di poco. A sbloccare il match è una punizione di Suso al 26’.

Nel secondo tempo via alla girandola di cambi, con solo Romagnoli e Biglia ancora in campo rispetto alla formazione iniziale. Il Milan nella seconda frazione di gioco è più pimpante grazie alle giocate di Paquetà e Bonaventura, apparso in forma dopo il lungo infortunio. Il nuovo acquisto Leao si rende protagonista per l’assist decisivo per il 2-0 di Borini. Da sottolineare poi una traversa colpita da Conti e una dal Feronikeli, da parte di Rexha.

TOP E FLOP

TOP

Suso: altro gol in amichevole per lo spagnolo, oltre a molto movimento tra le linee. Dimostra di trovarsi bene nella posizione di trequartista.

Paquetà: giocate di classe per il brasiliano dal suo ingresso in campo nel secondo tempo, molto vivo nella manovra offensiva. Giampaolo nell’intervista post partita fa capire che punterà moltissimo su di lui.

Leao: dimostra di possedere forza fisica e velocità, sbaglia un gol facile ma è suo l’assist per il 2-0 di Borini. Ha sicuramente talento

FLOP

André Silva: poco vivo e incisivo nella manovra rossonera, destinato quasi sicuramente alla cessione.

Castillejo: non riesce a sfruttare degli ottimi suggerimenti da parte di Suso, tanto movimento ma diversi errori negli appoggi.

TABELLINO

FERONIKELI-MILAN: 0-2
25′ Suso (M), 57′ Borini (M)

FERONIKELI (4-2-3-1): Smakiqi (18’ st Troshupa); Hioxha, Lladrovci (26’ st Thaqi), Prekazi, Islami (41’ st Morina); Dabiqaj (12’ st Morina), Faziliu (18’ st Zeka, dal 41’ st Doshlaku); Hoti (10’ st Malaj), Krkotic, Jean Carioca (19’ st Shala); Rexha. A disposizione.: Bojku, Perfasesque, Shabani. Allenatore: Ramadani

MILAN (4-3-1-2): G. Donnarumma (1’ st A. Donnarumma); Calabria (1’ st Conti), Gabbia (1’ st Musacchio), Romagnoli (38’ st Laxalt), Rodriguez (1’ st Strinic); Krunic (1’ st Borini), Biglia (38’ st Brescianini), Calhanoglu (1’ st Paquetà); Suso (1’ st Bonaventura, 38’ st Maldini); Castillejo (1’ st Piatek), André Silva (1’ st Leao). A disposizione:  Soncin. Allenatore: Giampaolo

Photo Credits: AcMilan.com

Andrea Propato 

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Icc, Manchester-Milan 7-6 (d.c.r.): vittoria ai rigori per i Red Devils

Icc, Manchester-Milan 7-6 (d.c.r.): vittoria ai rigori per i Red Devils

ICC, MANCHESTER-MILAN – Al cospetto di una squadra ampiamente più avanti nella preparazione, il Milan di mister Giampaolo dimostra di saper mettere in mostra ottime trame di gioco, difesa alta e pressing. Dopo i primi minuti non semplici per la squadra rossonera, in cui arriva il gol di Rashford, il Milan esce a testa alta dimostrando grandi proprietà di palleggio, così come avevamo visto contro il Benfica.

Il giocatore che si mette più in mostra nel ruolo di trequartista è Suso, che prima ci prova con uno splendido tiro a giro che esce di poco, poi trafigge De Gea con un perfetto sinistro, da un’azione nata da un ottimo pressing degli uomini di Giampaolo. Poco dopo ancora lo spagnolo fornisce un assist a Piatek, che non arriva per pochissimo all’appuntamento di testa.

Nella ripresa, sempre su cross del solito Suso, arriva il 2-1 del Milan grazie ad un colpo di testa di Castillejo, con una deviazione decisiva di Lindelof. Dopo la girandola dei cambi, cala un po’ il Milan, questo permette allo United di pareggiare: sulla rete non perfetti in marcatura Calabria e Musacchio. Tra i cambi rossoneri da segnalare un ispirato Daniel Maldini e il rientro dopo diversi mesi dall’infortunio di Jack Bonaventura.

La partita termina ai rigori dove vince il Manchester United, grazie all’errore di Maldini sull’ultimo rigore, tradito dall’emozione.

TOP E FLOP DEL MATCH

 TOP

Ancora una volta tra i top inseriamo Biglia, molto positiva la sua prova in cabina di regia; Giampaolo lo ha anche elogiato nella conferenza post partita. Da sottolineare anche la prova di Borini, il quale mette in mostra grande sacrificio, duttilità e inserimenti.

Anche Suso sicuramente va inserito tra i top, apparso molto ispirato: sua la rete dell’1-1 e suo l’assist per il colpo di testa di Castillejo dal quale nasce il 2-1 rossonero. Lo spagnolo sfiora anche la doppietta con un’altra conclusione nel primo tempo.

FLOP

Tra i flop da segnalare Musacchio apparso abbastanza insicuro in fase difensiva: evidente il suo errore sul primo gol di Rashford.

Anche Piatek deve ritrovare la migliore condizione e adattarsi alle idee di mister Giampaolo; nel secondo tempo ha una grande occasione solo davanti al portiere ma la spreca pensando di essere in fuorigioco.

Calabria possiamo inserirlo tra i flop per la copertura in fase difensiva, anche lui non perfetto sulle marcature dello United, ma in fase di spinta è come al solito molto propositivo.

TABELLINO

MANCHESTER UNITED-MILAN 7-6 dopo rigori

PRIMO TEMPO 1-1 AL 90’ 2-2

Marcatori Rashford (MU) al 14’, Suso (MI) al 26’ p.t.; Lindelof (MU) autogol al 15’, Lingard (MU) al 27’ s.t.

 Sequenza rigori Calhanoglu (MI) gol, Lingard (MU) gol, Bonaventura (MI) gol, Young (MU) gol, André Silva (MI) gol, Greenwood (MU) gol, Krunic (MI) gol, Gomes (MU) gol, Maldini (MI) parato, James (MU) gol.

Manchester United (4-2-3-1): De Gea; Wan-Bissaka (dal 19’ s.t. Young), Lindelof, Rojo (dal 19’ s.t. Tuanzebe), Shaw; McTominay, Matic (dal 19’ s.t. Fred); A. Pereira (dal 19’ s.t. James), Mata (dal 19’ s.t. Lingard), Rashford (dal 36’ s.t. Gomes); Martial (dal 36’ s.t. Greenwood).

Panchina: Romero, Grant, Jones, Smalling, Dalot, Chong.

Allenatore: Solskjaer.

Ammoniti: Fred

Milan (4-3-1-2): G. Donnarumma (dal 18’ s.t. Reina); Calabria (dal 32’ s.t. Conti), Musacchio (dal 32’ s.t. Strinic), Romagnoli (dal 32’ s.t. Gabbia), Rodriguez; Borini (dal 31’ s.t. Brescianini), Biglia (dal 18’ s.t. Krunic), Calhanoglu; Suso (dal 32’ s.t. Bonaventura); Castillejo (dal 18’ s.t. André Silva), Piatek (dal 32’ s.t. Maldini).

Panchina: A. Donnarumma, Mionic, Leao.

Allenatore: Giampaolo.

Ammoniti: Calhanoglu

Arbitro: Griffith (Galles).

Photo Credits: AcMilan.com

Andrea Propato

 

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Milan, Ismaël Bennacer: ciak, si gira, ecco il regista dell’era Giampaolo

Milan, Ismaël Bennacer:  ciak, si gira, ecco il regista dell’era Giampaolo

MILAN, ISMAËL BENNACER – La lente di ingrandimento di Radio Rossonera si posa sul quarto (in ordine di ufficialità) acquisto di questa sessione di mercato, il nazionale algerino classe ’97 fresco vincitore della Coppa D’Africa.

È lui il regista chiesto a gran voce da mister Giampaolo, un allenatore che basa la sua idea di gioco proprio sul perno di centrocampo: un diktat, quello del neo tecnico rossonero, che assume dunque i contorni di una importante investitura. Centrocampista classe ’97 nato ad Arles, cittadina francese celebre per aver ispirato i dipinti di Vincent Van Gogh, e neo vincitore della Coppa d’Africa. “Ismaël è un professionista serio che non molla mai e ha tutte le caratteristiche per essere un giocatore importante” racconta ai nostri microfoni mister Iachini, che lo ha allenato a Empoli.

Un giocatore importante“: aggettivo che il ragazzo si sta conquistando sul campo giorno dopo giorno, partita dopo partita. In base ai dati raccolti da Opta, Ismaël è il giocatore di movimento con più palloni recuperati della scorsa Serie A (312) ma non solo, la vittoria della Coppa d’Africa ha sicuramente coronato la sua splendida annata.

Facciamo un passo indietro sul percorso in nazionale, perché la sua storia con le “Volpi del deserto” ha un inizio travagliato: è infatti con l’under 18 francese che partecipa alle prime selezioni (2 gare e 1 gol), per poi proseguire con l’under 19 (5 gare e 1 gol). Nell’estate 2016 però l’Algeria lo chiama (in virtù delle origini della madre) e lui risponde presente! Le reti sono ancora a quota zero ma proprio qualche giorno fa, il 19 luglio, alza al cielo la sua prima Coppa d’Africa, titolo che mancava all’Algeria da ben 29 anni, battendo per 1-0 in finale il Senegal. È proprio lui ad avviare l’azione che porterà la sua nazionale a segnare il gol decisivo per la vittoria, ma non solo, dopo esser stato nominato MVP in due gare del girone eliminatorio contro Kenya e Senegal, Ismaël viene anche eletto miglior giocatore del torneo.

Grazie a tutti coloro che hanno contribuito a questo successo da vicino o da lontano. Il futuro di questa nazionale sarà ancora più brillante” scrive sulle sue pagine social.

Chissà se riuscirà a rendere più brillante anche il futuro dei rossoneri. A questo proposito, Giuseppe Iachini non ha dubbi: “Può essere benissimo un titolare al Milan, perché sa unire tecnica e dinamismo, ha imparato bene anche a fare la fase di transizione, in più la personalità non gli manca, non è un timido, sa tirare fuori il carattere giusto anche per affrontare situazioni importanti”.

Lo stesso Ismaël e tutti i tifosi rossoneri, non sono gli unici ad avere alte aspettative: il quotidiano spagnolo AS lo inserisce tra i giocatori della Serie A con più alto valore di mercato, ma non solo, Di Francesco, ex allenatore della Roma, lo definì, durante la sessione invernale di calciomercato, la rivelazione della prima metà del campionato e il presidente dell’Empoli, Fabrizio Corsi, riguardo l’interesse del Genoa per il giocatore, commentò con un “È troppo poco per lui”. Parole non da poco.

Stesso pensiero quello di Rade Krunic, suo compagno a Empoli, che lo aspetta a Milanello: “Quando è arrivato all’Empoli, si è visto subito che era un giocatore di qualità, ma durante la sua prima stagione, da mezzala, non si faceva notare, in due anni poi è cresciuto tanto e da playmaker. All’Empoli ho conosciuto tantissimi giocatori forti, ma Bennacer per me ha qualcosa di più ed è pronto per questo salto”.

L’arrivo di Ismaël Bennacer alla clinica “La Madonnina” per le visite mediche di rito

Tirando le somme: un regista con dinamismo e piede buono, uno dei tanti ex trequartisti arretrati sulla linea di centrocampo come conferma ancora Iachini: “Bennacer nasce trequartista, è un giocatore offensivo ma lo scorso anno a Empoli ho visto in lui la possibilità e la capacità di poter interpretare il ruolo del regista davanti alla difesa, un Torreira mancino insomma. È un ragazzo molto disponibile, spesso si fermava dopo gli allenamenti per capire quali movimenti fare per rendere al meglio in quel ruolo che gli avevo affidato e arrivare preparato per la gara successiva”.

Il grande salto”, parole che potrebbero intimorirlo ma stimolarlo giorno dopo giorno a far meglio e non potrebbe essere altrimenti considerando la maglia che indosserà la prossima stagione: quella gloriosa dell’A.C. Milan!

Beatrice Sarti

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Milan, Duarte è il nuovo difensore rossonero. Così Cahe Mota (Globo Esporte): “Grande potenziale, bravo nell’uno contro uno”

Milan, Duarte è il nuovo difensore rossonero. Così Cahe Mota (Globo Esporte): “Grande potenziale, bravo nell’uno contro uno”

MILAN, DUARTE – Il Milan – come tutti sanno – ha ufficializzato l’acquisto di Léo Duarte. Per conoscerlo meglio abbiamo contattato il collega di Globo Esporte, Cahe Mota, esperto del Flamengo, per farci raccontare tutto del difensore ex Fla.

Il Milan ha preso Léo Duarte: pensi sia un giocatore già pronto per il calcio europeo? Che tipo di difensore è?

Penso che Léo abbia un grande potenziale. Può migliorare ed il calcio italiano sarà una grandissima opportunità per crescere e diventare il difensore che potrà sicuramente essere“.

Quali sono i suoi maggiori pregi e quali i suoi difetti?

È un difensore simile a Samir, che ha lasciato il Flamengo per l’Udinese. Molto veloce e bravo negli uno contro uno. A volte però commette qualche errore come capita a tutti i giocatori giovani. Il suo più grande difetto è che in qualche occasione non ha fornito prestazioni maiuscole nelle partite importanti non ripagando la fiducia dei suoi tifosi“.

In cosa dovrà migliorare in questo Milan e come potrà crescere?

Ha mostrato delle debolezze contro i centravanti fisici e forti come Paolo Guerrero ad esempio; in pratica contro quegli attaccanti che usano molto il corpo e cercano il contatto. Deve imparare a gestire queste situazioni facendo più esperienza“.

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Milan, infortunio Theo Hernandez: facciamo chiarezza

Milan, infortunio Theo Hernandez: facciamo chiarezza

MILAN, INFORTUNIO THEO HERNANDEZ – “Il difensore di AC Milan Theo Hernández ha sostenuto oggi una risonanza magnetica alla caviglia destra a seguito dell’infortunio subito nel corso del recente incontro del torneo ICC contro il Bayern Monaco. L’esame ha evidenziato una lesione capsulo-legamentosa, per la quale verrà effettuata una ulteriore valutazione clinica e strumentale fra due settimane.”

Così, in una nota ufficiale apparsa il 27 luglio 2019 sul sito ufficiale, il Milan ha rilasciato un aggiornamento sulle condizioni fisiche del neo acquisto rossonero.

Riavvolgiamo il nastro: durante la sfida contro il Bayern Monaco, il 24 luglio, Theo Hernandez ha subito un infortunio alla caviglia destra; riguardando le immagini si nota come ci sia stato un duplice meccanismo traumatico: un importante inversione, con rotazione interna del piede ed una rotazione verso l’esterno della caviglia.
È verosimile che ciò abbia determinato un interessamento non solo della parte laterale, ma anche della porzione anteriore della caviglia, con il coinvolgimento di una struttura “nobile”: la sindesmosi tra tibia e perone ed in particolare il legamento tibio-fibulare anteroinferiore.

In infortuni di questo tipo, è fondamentale gestire nel modo giusto le prime settimane successive al trauma, immobilizzando la caviglia ed utilizzando le stampelle, per non rischiare un’instabilità residua che sarebbe fastidiosa per tutta la stagione. È inoltre richiesta una rivalutazione strumentale con risonanza magnetica dopo 1-2 settimane dall’evento traumatico, per poter monitorare la lesione e guidare il processo di riabilitazione del calciatore.

È con queste premesse che appare più chiaro il motivo per il quale il 31 luglio, ad una settimana esatta dall’infortunio, Theo Hernandez sia entrato alla Clinica “La Madonnina” sorretto dalle stampelle, senza appoggiare il peso del corpo sulla caviglia infortunata. All’uscita dal controllo, il calciatore ha iniziato un carico parziale sull’arto: è molto probabile, dunque, che la valutazione clinica abbia avuto esito positivo e che, verificato il miglioramento del dolore e del gonfiore della caviglia, i medici abbiano dato il via libera al calciatore per procedere nella riabilitazione.

La risonanza magnetica che verrà effettuata a circa 14 giorni dall’infortunio, fornirà una stima più precisa della prognosi e delle tempistiche di recupero. Ad oggi possiamo dire che è verosimile pensare che il calciatore possa tornare disponibile in circa 6 settimane, è chiaro però che c’è una variabilità intrinseca al processo di riabilitazione e alla risposta dell’articolazione nel corso delle settimane. Inutile parlare di una giornata di campionato specifica; di certo lo staff medico del Milan si prenderà tutto il tempo necessario per far tornare in campo il calciatore senza alcun rischio. Dunque, non ci resta che aspettare, lo faremo con impazienza, con le sue prime “sgroppate” sulla fascia sinistra negli occhi.

Si ringrazia il Dott. Marco Marano per la collaborazione

Alessandro Molinaro

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ICC, Milan-Benfica 0-1: l’analisi del match, decide una rete di Taarabt

ICC, Milan-Benfica 0-1: l’analisi del match, decide una rete di Taarabt

ICC, MILAN-BENFICA 0-1 – Archiviata la gara contro il Bayern Monaco, il Milan scende in campo nella seconda gara della ICC contro il Benfica: mister Giampaolo schiera il suo 4-3-1-2, con Ricardo Rodriguez al posto dell’infortunato Theo Hernandez, i rientranti in difesa Musacchio e Romagnoli e Suso dietro le punte.

I rossoneri dimostrano di essere in palla e di seguire già molto bene i dettami del nuovo allenatore, con la costante ricerca di verticalizzazioni e delle vie centrali. Al 17’ grandissima occasione per Calhanoglu che colpisce in pieno il palo dalla distanza; Borini molto duttile impiegato come mezzala si rende protagonista prima con una conclusione di destro al volo e poi con un colpo di testa da pochi passi, risponde molto bene il portiere Vlachodimos. Anche Suso ci prova con una conclusione da 30 metri che esce di poco alla sinistra del portiere del Benfica. Il Milan domina il primo tempo, ma nel finale della prima frazione di rende grandissimo protagonista Donnarumma con importanti interventi su Gabriel e Rafa Silva.

Nell’intervallo entrano in campo Conti e Reina al posto di Calabria e Donnarumma; nelle innumerevoli sostituzioni del match fa il suo esordio in maglia rossonera Rade Krunic. Dopo un’importante occasione per Castillejo, è il Benfica a portarsi in vantaggio grazie ad una conclusione di Taaarabt deviata da Biglia sulla quale Reina non può nulla. Biglia cerca di ristabilire la parità con una stupenda punizione dal limite che si stampa sulla traversa, all’81’ conclusione a giro di Suso che termina a lato di poco.

Molto buone ancora una volta nel complesso le indicazioni per mister Giampaolo, nonostante la sconfitta.

TOP E FLOP DEL MATCH

TOP

Per i top di questa gara decidiamo di premiare Gigio Donnarumma e Davide Calabria: il primo si rende protagonista di due interventi miracolosi al termine della prima frazione di gioco, il secondo dimostra già quasi di essere in forma campionato, con chiusure perfette in fase difensiva e anche diverse sovrapposizioni sulla fascia di competenza.

In mezzo al campo si rende anche molto duttile Fabio Borini sia in fase di copertura, sia in fase di inserimento, sfiorando il gol in almeno due circostanze. Voto da 7 pieno per lui.

FLOP

Come contro il Bayern Monaco, Piatek si dimostra ancora abbastanza macchinoso in avanti; l’attaccante, anche considerando la propria fisicità, ci metterà ancora un po’ ad entrare nella migliore condizione.

Non perfetta la prestazione di Conti: non sicuro in fase difensiva e anche poco propositivo in fase di spinta, anche lui deve sicuramente ritrovare la forma fisica adeguata.

TABELLINO

MARCATORI: 70′ Taarabt (Benfica)

MILAN (4-3-1-2): G. Donnarumma (46′ Reina); Calabria (46′ A. Conti), Musacchio (64′ Gabbia), Romagnoli, R. Rodríguez (64′ Strinic); Borini (86′ Brescianini), Biglia, Calhanoglu (64′ Krunic); Suso; Castillejo; Piatek (86′ Maldini). A disposizione: A. Donnarumma, Bonaventura, Mionic, Capanni, Capone. Allenatore: Giampaolo.

BENFICA (4-2-3-1): Vlachodimos; Nuno Tavares, Rúben Dias, Ferro (73′ Jardel), Grimaldo (73′ Ebuehi); Fejsa (73′ Florentino), Gabriel (73′ Samaris); Pizzi (73′ Chiquinho), Rafa Silva (73′ Caio), Taarabt (86′ Zivkovic); Seferovic (86′ Jota). A disposizione: Svilar, Zlobin, Almeida, G. Conti, Ferreira, Dantas. Allenatore: Lage.

ARBITRO: Stoica (ROM)

Photo Credits: AcMilan.com

Andrea Propato

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Milan Femminile, Ganz si presenta in conferenza – Astenersi pregiudizi

Milan Femminile, Ganz si presenta in conferenza – Astenersi pregiudizi

MILAN FEMMINILE, GANZ – Essere l’allenatore del Milan Femminile non è un ruolo facile, e Maurizio Ganz l’ha capito benissimo. Diventare l’allenatore del Milan Femminile dopo Carolina Morace, dopo l’amaro finale di stagione di pochi mesi fa, dopo gli addii di giocatrici dalle grandi qualità e dopo le grandi aspettative portate dai mondiali femminili, lo sarà ancora meno.

Ma Maurizio Ganz lo sa, l’ha capito benissimo. Ed è per questo che in 30 minuti di presentazione come nuovo coach del Milan Femminile ha delicatamente lasciato cadere i pregiudizi che circondano questa stagione, rispondendo in maniera serena -emozionata, ma serena- alle domande dei giornalisti con umiltà, apertura e professionalità.

«Ringrazio il Milan per aver pensato a me. Sono orgoglioso di essere qua oggi, e sono orgoglioso anche del percorso fatto in passato» ha dichiarato in apertura Ganz: sì, il suo percorso di allenatore non lo avrà portato a calcare grandi palcoscenici, ma ciò non gli impedisce di poter essere l’uomo giusto nel posto giusto per questa grande occasione.

«Maurizio si è approcciato con estrema umiltà, sensibilità, compassione e professionalità» ha dichiarato Elisabet Spina -responsabile del settore femminile- nel presentare il neo allenatore, anticipando delle qualità poi facilmente riscontrabili.

Ganz dice di sé: «Pretenderò tanto, sono un uomo di campo» e anche «sono un allenatore un po’ focoso, grintoso, ho moltissima passione», ma al tempo stesso riconosce l’importanza di ciò che eccede, o forse precede, il campo di calcio: «Il mio pensiero è quello di fare gruppo. Poi verrà la base tecnica e fisica, ma il gruppo è fondamentale, e so che nel mondo femminile è la prima cosa». Non facciamoci ingannare però, non c’è tanto spazio per lasciarsi andare ad elucubrazioni di genere: «Credo che non sia giusto parlare di calcio maschile e femminile, ma solo di calcio -ha infatti dichiarato- Scoprirò questo mondo e l’approccio sarà fondamentale, ma sarà un approccio di calcio».

E poi tanto campo, obiettivi («Migliorarsi, rispettare il valore del club e la storia del club» dice Spina), consolidamento e costruzione della squadra, tifosi allo stadio («l’obiettivo è anche riempire gli stadi con i colori rossoneri» dice Ganz), moduli e idee di gioco per permettere ad ogni giocatrice di rendere al meglio possibile, nel ruolo più corretto per ognuna di loro. Utilizzare poi la maggior parte di organico possibile, contando molto sui nuovi acquisti -quantificabili con 6 nuove giocatrici, per il momento-. Tutto ciò però tenendo a mente che prima del modulo viene l’atteggiamento, la professionalità, intesa in senso bilaterale: «Verità, non bugie. Sono stato un giocatore e sono un allenatore pulito, non sopporto le bugie»

Liberati dai pregiudizi, la nuova stagione del Milan Femminile è pronta a salpare verso nuove sfide. E adesso, che parli sia il campo a parlare.

Lucia Pirola

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ICC, Bayern-Milan 1-0: l’analisi del match. Decide una rete di Goretzka

ICC, Bayern-Milan 1-0: l’analisi del match. Decide una rete di Goretzka

ICC, BAYERN-MILAN 1-0 – Dopo la sgambata contro il Novara terminata 1-1, il Milan disputa la sua prima amichevole ufficiale della stagione contro il Bayern Monaco. La gara termina 1-0 per i tedeschi grazie alla realizzazione di Leon Goretzka.

Giampaolo schiera una formazione decisamente rimaneggiata, considerando anche le assenze di Suso, Romagnoli, Musacchio e Rodriguez. Titolare viene schierato Daniel Maldini dietro le punte e l’inedita coppia difensiva composta da Gabbia e Strinic.

A Kansas City i ritmi sono alti, inizialmente fa il Bayern la partita, ma alla lunga il Milan esce fuori, collezionando un’occasione per Piatek, che prova a sfruttare una indecisione tra Neuer e Pavard e una palla gol non finalizzata da Maldini con un tiro di piatto. Il Milan, nonostante momenti di sofferenza, ha provato comunque a giocare sempre la palla partendo dalle retrovie, su volontà di mister Giampaolo.

Nel finale di primo tempo il Bayern trova la rete grazie alla marcatura di Goretzka che sfrutta una imbeccata di Kimmich, con Strinic colpevole in marcatura. Hernandez prima dell’intervallo è costretto ad abbandonare il terreno di gioco per una distorsione alla caviglia destra, al suo posto Conti in campo sulla fascia sinistra.

Nella ripresa da sottolineare un pregevole velo di Daniel Maldini che favorisce la conclusione di Piatek, con il pallone che termina alto sopra la traversa; Cutrone si divora invece un gol davanti ad Ulreich, dopo aver approfittato di un errore in disimpegno di Sule. Nel finale rete annullata al Bayern per un evidente fallo di mano di Arp.

TOP E FLOP DEL MATCH

TOP

Il migliore del Milan è stato senza dubbio Theo Hernandez, che ha messo in mostra una grande spinta sulla corsia mancina, mettendo in mostra forza fisica, velocità e tecnica. L’ex giocatore del Real è dovuto poi uscire per un infortunio alla caviglia, si spera niente di serio per lui. Queste le dichiarazioni di Giampaolo su di lui a Milan TV: “Mi è piaciuto molto. Grande qualità e grande forza, peccato che si sia fatto male, ma mi è piaciuto tanto nei minuti in cui ha giocato”.

Positiva anche la prova di Daniel Maldini, che ha mostrato grande personalità, sfiorando anche la rete con una conclusione dentro l’area.

Buona la prestazione di Biglia in cabina di regia, così come quella di Gabbia al centro della difesa.

FLOP

In difesa errore evidente di Strinic sulla rete del Bayern Monaco in marcatura, ma l’ex giocatore della Samp paga il fatto di essere stato schierato in un ruolo non suo. Piatek non un flop, ma ha avuto comunque poco modo di incidere. Giampaolo lavorerà molto sui movimenti del polacco.

TABELLINO: BAYERN-MILAN 1-0 

MARCATORI Goretzka al 48’ p.t.

BAYERN (4-3-3): Neuer (dal 1’ s.t. Ulreich); Kimmich (dal 1’ s.t. Mihaljevic), Sule, Pavard, Davies; Goretzka, Tolisso (dal 1’ s.t. Thiago), Sanches (dal 14’ s.t. Singh); Arp, Müller (dal 35’ s.t. Stiller), Coman (dal 14’ s.t. Alaba). (Hoffmann, Kehl, Poznanski, Zaiser, Lewandowski, Johansson). All. Kovac.

MILAN (4-3-1-2): G. Donnarumma; Calabria, Gabbia, Strinic, Theo Hernandez (dal 45’ p.t. Conti); Calhanoglu, Biglia, Borini (dal 46’ s.t. Brescianini); Maldini (dal 14’ s.t. Cutrone); Castillejo (dal 46’ s.t. Mionic), Piatek. (A. Donnarumma, Plizzari, Capanni, Capone). All. Giampaolo.

ARBITRO: Chapman (Usa).

Photo Credits: AcMilan.com

Andrea Propato

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Calciomercato Milan Femminile: inizia l’era Ganz tra rinnovi, addii e nuovi acquisti

Calciomercato Milan Femminile: inizia l’era Ganz tra rinnovi, addii e nuovi acquisti

CALCIOMERCATO MILAN FEMMINILE – La nuova stagione calcistica 2019-2020 del Milan Femminile è ormai alle porte e la rosa a disposizione di mister Maurizio Ganz sembra prendere forma giorno dopo giorno, alternando importanti colpi di mercato in uscita e in possibile entrata. In previsione del 24 luglio, giorno in cui si apriranno le attività della squadra femminile con le visite mediche e i primi test fisici, ricapitoliamo le possibili evoluzioni di mercato del Milan Femminile.

Negli ultimi giorni i movimenti più discussi di mercato sono stati quelli in uscita: Thaisa Moreno è stata la prima giocatrice ad ufficializzare la sua dipartita dal Milan Femminile, seguita da Manuela Giugliano e da Camelia Ceasar, mentre la prossima giocatrice in odor di cambiamento potrebbe essere Lisa Alborghetti. Nessuna notizia certa sul futuro di Daniela Sabatino, con una possibilità di vederla il prossimo anno lontano dai colori rossoneri.

La conformazione della rosa per la prossima stagione calcistica inizia invece a prendere forma a partire dai rinnovi, tra cui spiccano nomi di alto rango: Giacinti e Fusetti sono tra le giocatrici più utilizzate nella scorsa stagione che proseguiranno la propria carriera sportiva in rossonero, affiancate da Francesca Zanzi, Raffaella Manieri e Mia Bellucci. Ancora non ufficiale ma probabilmente ben avviato è anche il rinnovo di Maria Korenciova, volta a difendere i pali del nuovo Milan Femminile.

Il reparto più scoppiettante sembra però essere quello degli arrivi in rossonero, dove numerosi sono i nomi atti a rimpolpare tutti i settori del campo. Partendo dalla retroguardia, il parco portieri del Milan Femminile potrebbe essere rinvigorito dall’arrivo di Alessia Piazza, classe ’98, in uscita dal Tavagnacco, con cui ha disputato un’ottima stagione prima dell’infortunio al crociato rimediato a novembre 2018. Nel reparto difensivo i nomi caldi sono quelli della ventottenne norvegese Stine Hovland e dell’ex Atalanta Mozzanica Francesca Vitale, trattative in entrambi i casi in stato avanzato. Tra centrocampo e reparto offensivo gli obiettivi del Milan Femminile sembrano essere diversi, alternando nomi italiani a profili internazionali: Lady Andrade è la giocatrice già nota per i passati tentativi di portarla in rossonero, e finalmente potrebbe essere la stagione giusta per portare in Italia le sue indubbie qualità; nel reparto centrale destano interesse anche i nomi di Lidija Kulis, bosniaca classe ’92, e di Refiloe Jane, centrocampista sudafricana reduce dalla Coppa del Mondo femminile con la sua nazionale. Nel reparto offensivo continua a avere rilievo il nome di Deborah Salvatori Rinaldi, attaccante classe ’91 che ha disputato l’ultima stagione con il Florentia. Da seguire nei prossimi giorni l’effettivo svolgimento finale delle trattative, per dare sempre più una solidità competitiva alla rosa a disposizione di mister Ganz.

A fronte dei movimenti di mercato, molta è stata la polemica recente legata ai trasferimenti in uscita dal Milan Femminile, certamente non di poco conto finora, specie pensando all’altissimo livello qualitativo del centrocampo rossonero nella stagione passata. I trasferimenti finora annunciati, tuttavia, sono sembrati sostanzialmente inevitabili, poiché dettati dalla netta volontà delle giocatrici stesse. Infatti, secondo le normative dei dilettanti -sotto cui ricade il calcio femminile in Italia-, ciò che ad inizio stagione viene stipulato con le giocatrici non è un vero e proprio contratto, ma un accordo economico, nella maggior parte dei casi della durata di un solo anno. Al termine della stagione, ovvero sia il 30 di giugno, l’accordo scade, e a dettare il futuro delle giocatrici è sostanzialmente la volontà di ciascuna di esse: è possibile rinnovare il contratto con il medesimo club, ma è altrettanto possibile scegliere un nuovo club di destinazione in base alle offerte ricevute. Per questo motivo non è corretto parlare di “cessioni” in ambito di calcio femminile, ma si può tuttalpiù discutere di trasferimenti. Nell’eventualità in cui una giocatrice fosse determinata a sposare un nuovo progetto, il club potrebbe provare a trattare il rinnovo, seppur senza impugnare reali vincoli: in casa Milan Femminile è stato sostanzialmente questo l’andamento della trattativa con Manuela Giugliano, giocatrice dal valore inestimabile e che ha deciso di sposare il progetto della Roma Femminile nonostante i tentativi mossi dal club rossonero.

Photo Credits: AcMilan.com

Lucia Pirola

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