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Milan-Sampdoria 0-0, the day after! Tra il ritorno di Ibra, la partita di Bennacer e il modulo

Milan-Sampdoria 0-0, the day after! Tra il ritorno di Ibra, la partita di Bennacer e il modulo

MILAN-SAMPDORIA 0-0 – Ed eccoci qui a commentare l’ennesima partita deludente della squadra rossonera. Ce ne sarebbero tante di cose da dire, ma sarebbero anche le stesse cose dette e ridette dall’inizio di questa sciagurata stagione. Ci siamo illusi che l’arrivo di Ibra potesse di colpo risolvere gran parte dei problemi, ma la partita di ieri ha dimostrato che le lacune del Milan in questo momento sono davvero incolmabili. Squadra che non riesce mai ad essere pericolosa negli ultimi 20 metri, giocatori troppo timorosi e con poche idee. Imbarazzante contro la Sampdoria la fascia destra composta da Calabria-Krunic-Suso. Sono mesi che diciamo che serve una svolta, ma ci ritroviamo sempre qui a commentare l’ennesima partita sterile ed inconcludente del Milan.

I 60.000 di S.Siro confermano che nonostante tutto i tifosi continuano a sostenere la squadra con tutta la loro passione… passione che però non si vede nella maggior parte dei giocatori che scendono in campo con la maglia rossonera.

IBRAHIMOVIC – IZ BACK… e ce ne siamo accorti tutti. Al 55′ del secondo tempo il boato dello stadio ha accompagnato il suo ritorno in campo a S.Siro. Dopo il suo ingresso in campo la squadra comincia ad essere più pericolosa. Anche se la corsa non è quella di un tempo e nelle gambe non aveva il ritmo partita, ha preso sempre le decisioni migliori per la squadra cercando sponde, assist, giocate per smarcare il compagno.. gioca per la squadra e invoglia i compagni a dare di più. I vari Suso, Bonaventura, Calhanoglu… ora sanno che possono cercare uno scambio con la punta centrale e sono sicuri che il pallone ritorni a loro in maniera pulita, cosa non scontata con Piatek.

La sua presenza si è sentita subito, sia in campo che fuori… ma non si può chiedere a Zlatan di risolvere tutti i problemi. A questa squadra serve ancora molto per tornare a certi livelli, sia a livello di acquisti sul mercato, sia a livello mentale! Una cosa è certa, Ibra darà una grossa mano a tutto l’ambiente e potrebbe essere il primo passo nella direzione giusta.

BENNACER – Menzione speciale per questo ragazzo che ieri ha messo in mostra gran parte del suo repertorio ed è risultato di gran lunga il migliore in campo, almeno per chi sta scrivendo. In mezzo al campo ha dimostrato personalità, vinto parecchi contrasti, messo la sua dinamicità al servizio della squadra, pulito palloni rendendo giocabili i palloni per i compagni, creato superiorità numerica in mezzo al campo cercando qualche accelerazione.

In questo momento sembra essere l’unico centrocampista inamovibile per la squadra rossonera. Bonaventura, ieri sottotono, e Krunic, partita estremamente negativa, non sono riusciti a dare una mano al talento algerino che contro la Sampdoria ha praticamente lottato da solo in mezzo al campo.

MODULO – Per l’ennesima partita viene confermato il 4-3-3 e per l’ennesima partita il Milan crea poco e non riesce a segnare. A differenza delle ultime partite Pioli cerca di tenere più alti i terzini, ma in contrapposizione le mezz’ali non tentano mai un inserimento. Risulta così troppo semplice per la squadra di Ranieri tenere a bada lo sterile attacco rossonero.

Un cambio di modulo, a questo punto della stagione e dopo l’arrivo di Ibra, sembra la strada da percorrere. Il 4-2-3-1 visto con l’entrata in campo dello svedese e di Leao potrebbe essere la soluzione migliore per ridare un po’ di vivacità alla fase offensiva rossonera. Una considerazione finale arriva spontanea… il 4-3-3 è il modulo su cui sono state costruite tutte le ultime deludenti stagioni, non può essere un caso, che sia l’ora di cambiare?

Cristian Claretti

Photo Credits: AcMilan.com

 

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Milan-Sampdoria, la parola ai protagonisti

Milan-Sampdoria, la parola ai protagonisti

MILAN-SAMPDORIA 0-0, PIOLI: “VOLEVAMO RISCATTARCI, SIAMO DELUSI. LA SQUADRA DEVE ANCORA ABITUARSI ALLA PRESENZA DI IBRAHIMOVIC” 

Non nasconde affatto la delusione, a fine gara, Stefano Pioli, che dalla prima gara del nuovo anno si aspettava una reazione diversa dopo la disfatta di Bergamo mentre ancora una volta si ritrova con qualcosina in più di un pungo di mosche in mano. “Peccato, volevamo vincere ma ci sono mancate qualità e precisione sottoporta – ha esordito il tecnico rossonero -. Abbiamo sempre fatto la partita, giocando costantemente nella loro metà campo ed un numero impressionante di palloni nella loro area. Ma con la sola generosità non si vincono le partite, ci vuole più qualità, più precisione da parte di tutti, ma anche più cattiveria sulle palle sporche in area di rigore”.  

Caratteristiche che Ibrahimovic ha provato a dare nella seconda parte della gara, ma il suo ingresso non è bastato. “Il suo impatto è stato positivo, ha dato presenza e sostegno, è un punto di riferimento – ha detto Pioli -. Ma la squadra non è ancora abituata a questa presenza fisica, nel finale dovevamo cercarlo di più, è chiaro che manchino ancora le conoscenze reciproche che col tempo potranno solo migliorare. Questa squadra ha sempre cercato di proporre  il suo calcio, con Ibra avremo altre soluzioni che dovremo sfruttare meglio. Il suo ruolo? Farà il centravanti, vedremo se da solo o con un’altra punta. Può giocare anche con Piatek, ma bisogna mantenere i giusti equilibri di squadra”. 

A proposito di singoli, il mister si è soffermato anche sul momento no di Jesus Suso. “La presenza di Ibra in area può dare soluzioni importanti per chi va spesso al cross come Jesus. L’importante è mettere i giocatori di qualità in condizione di giocare il pallone. Suso oggi ha avuto diverse palle ma non sempre le ha sfruttate. Non è solo un problema di Suso”.

La disfatta prenatalizia con l’Atalanta sembra intanto aver lasciato il segno nello spogliatoio di Milanello, come confermato dallo stesso mister. “La sconfitta di Bergamo ci è rimasta dentro, ci siamo macerati nell’arrivare a questa partita e dovevamo essere più lucidi”. 

Ed a chi gli fa notare che oltre ad Ibra e ad un difensore questa squadra potrebbe aver bisogno di maggior qualità a centrocampo, Pioli replica: “I centrocampisti del Milan hanno buone caratteristiche, stiamo passando un momento di poca fiducia ma hanno dimostrato di saper giocare buone partite. Ci sono le qualità per far meglio e dobbiamo riuscirci

Si gode la prestazione dei suoi ma con il rammarico di aver solo sfiorato il colpaccio, invece, Claudio Ranieri

“Abbiamo fatto un’ottima prestazione, ma quando vieni a San Siro per vincere devi essere perfetto, mentre a noi è mancata la precisione sottoporta – ha dichiarato il tecnico blucerchiato -. Siamo stati molto compatti, avevamo anche trovato il gol ma in leggero fuorigioco. Le proteste con il quarto uomo? Mi riferivo alle troppe ammonizioni (sei): leggendo il tabellino si potrebbe parlare di partita cattiva, ma non è stato così. E vorrei rivedere il fallo a palla lontana di Krunic su Chabot, che sarebbe potuto essere da secondo giallo”. 

Enrico Aiello

Photo Credits: AcMilan.com

 

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Pagelle Milan-Sampdoria 3-2: Suso decisivo nella ripresa. Bene Biglia, male Kessié

Pagelle Milan-Sampdoria 3-2: Suso decisivo nella ripresa. Bene Biglia, male Kessié

PAGELLE MILAN-SAMPDORIA 3-2 – Importantissima vittoria casalinga quella ottenuta dai rossoneri di Gennaro Gattuso contro la Sampdoria di Marco Giampaolo. Il Milan si porta in vantaggio al 17′ con Cutrone ma subisce la pressoché immediata rimonta blucerchiata prima con Saponara e poi con Quagliarella. Prima dell’intervallo ci pensa Higuain a ristabilire la parità e nel secondo tempo un bel tiro a giro di Suso regala ossigeno puro in classifica.

PAGELLE MILAN-SAMPDORIA 3-2 – I voti della redazione:

Donnarumma 6 – Incolpevole sui due goal doriani, compie un’ottima parata da distanza ravvicinata nella ripresa ma a gioco fermo. #Spettatore

Calabria 6+ – Partita dai due volti per il terzino rossonero: pecca in marcatura ma è sempre propositivo in fase avanzata. Suo il merito di innescare Suso nell’azione che porta al primo goal di Cutrone. #Locomotiva (dal 79′ Abate s.v.)

Musacchio 6 – Qualche colpa in marcatura ce l’ha ma nel complesso la prestazione generale gli garantisce la sufficienza. #CorrenteAlternata

Romagnoli 6,5 – Guida ottimamente il reparto arretrato ma come il suo compagno di reparto potrebbe fare qualcosa in più sui 2 goal subiti. #Condottiero 

Rodriguez 7 – Ormai le sue prestazioni non sorprendono più. Non va mai in affanno e regala cambi campo da lustrarsi gli occhi. Da inizio campionato è senza dubbio il giocatore più continuo per rendimento #K=Costante

Biglia 7+ – Corre per due, recupera una miriade di palloni e contribuisce al pressing alto proposto questa sera da Gattuso in fase di non possesso palla. Manca sempre quel guizzo in più in fase di costruzione ma certamente non gli si poteva chiedere di più. #Abbagliante

Kessié 5 – Sommando le non perfette condizioni fisiche al cambio ruolo, il risultato è una delle peggiori partite disputate da Franck in questa stagione. #Entropia

Suso 7,5 – 1 goal (e che goal) e 1 assist: la dimostrazione che quando la squadra va in difficoltà può aggrapparsi all’estro dell’esterno spagnolo. Prezioso ed ordinato anche in fase di contenimento #JesusPensaciTu

Laxalt 6 – Alterna cosa buone ad altre nettamente meno buone ma lo spirito di sacrifico e l’impegno mostrato per tutta la gara non possono regalargli l’insufficienza. #BeneMaNonBenissimoMaleMaNonMalissimo (dal 90′ Calhanoglu s.v.)

Cutrone 7,5 – L’emblema del suo cuore rossonero è tutto qui: 5 minuti alla fine, Patrick scivola per intercettare un pallone ma non ci riesce. Resta a terra, poi si alza di scatto e va a sradicare un pallone dai piedi degli attaccanti avversari a ridosso della bandierina. Ah, e poi ha fatto ancora goal, ma ormai non è neanche più una notizia. #CertezzaAssoluta (dal 76′ Castilejo 6 – Spariglia un po’ le carte in tutte le zone del campo di sua competenza. Offre ottimi sfoghi alla manovra ma non riesce ad incidere in fase di finalizzazione. #Peperino

Higuain 7 – Cattivo sì, nervoso no; proprio come gli aveva ordinato Gennaro Gattuso nel pre partita. Timbra il cartellino e si mostra molto più partecipe alle manovre difensive ed offensive di squadra rispetto alle ultimissime uscite. #UnPipitaÈPerSempre

Gattuso 7 – Ha il merito di proporre qualcosa di nuovo come il modulo in sé, la ricerca di maggiore ampiezza di gioco ed il pressing alto offensivo in fase di non possesso. Questi 3 punti sono anche merito suo. #8volante

PAGELLE MILAN-SAMPDORIA 3-2 – I voti dei tifosi

Donnaruma 6; Calabria 5,5, Musacchio 5,5, Romagnoli 6,5, Rodriguez 7; Suso 7, Kessié 5,5, Biglia 6,5, Laxalt 6; Cutrone 7,5, Higuain 7; Gattuso 6.

Donato Boccadifuoco

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