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Milan-Lazio 1-2, the day after! Tra la partita di Piatek, il centrocampo e il cambio decisivo

Milan-Lazio 1-2, the day after! Tra la partita di Piatek, il centrocampo e il cambio decisivo

MILAN LAZIO – Mister Pioli cambia due uomini rispetto alla partita contro la Spal, Calabria prende il posto di Musacchio con Duarte al centro della difesa e Krunic prende il posto di uno spento Kessie. Il Milan parte bene, sfiora il goal con Paqueta, ma la Lazio davanti ha giocatori molto tecnici che riescono spesso a trovare la giocata che impensierisce la difesa rossonera. Immobile di testa porta in vantaggio la Lazio, ma Piatek con un tocco in area deviato poi da Bastos pareggia subito. Nella ripresa entrambe le squadre danno l’impressione di voler vincere la partita. Pioli ci prova togliendo Paquetà e inserendo Leao, ma proprio questo cambio toglie palleggio in mezzo al campo alla squadra rossonera e permette alla Lazio di impossessarsi piano piano del gioco . Il Milan lascia ampi spazi per le ripartenze, e da una di queste nasce il goal di Correa sfrutta nel migliore dei modi una gran palla di Luis Alberto. La Lazio torna a vincere a S. Siro dopo 30 anni.

PIATEK – A differenza di altre partite sembra entrare di più nel vivo del gioco, soprattutto nel primo tempo. Prova qualche sponda interessante per i compagni e prova un paio di volte il tiro. Mette lo zampino sul goal del pareggio, ma nella ripresa sparisce insieme alla maggior parte dei suoi compagni.

Ancora troppo poco questo Piatek, spesso pasticcia con il pallone e perde tempi decisivi per giocate importanti. Il polacco non riesce ad uscire da suo momento negativo, i tifosi rossoneri sperano in un rapido cambio di tendenza.

IL CENTROCAMPO – La sorpresa nella formazione iniziale è l’inserimento nell’undici titolare di Krunic. L’ex giocatore dell’Empoli ha dato più dinamismo al centrocampo e più soluzioni in fase offensiva, almeno fino a quando la condizione ha retto è stato uno dei più positivi della partita. La prova di Bennacer è stata a due facce, un primo tempo abbastanza negativo con alcune palle insidiose perse e un secondo tempo molto più positivo a lottare in mezzo al campo e a far girare la squadra.

Sembra che a questo Milan manchi ancora qualcosa in mezzo al campo, manca quell’esperienza che sicuramente nella partita di ieri sera avrebbe portato un maggiore equilibrio in mezzo al campo. Manca personalità nella zona centrale del campo ed Elliot a Gennaio dovrà cercare di intervenire anche qui, regalando a Pioli quel giocatore di esperienza e tecnica in mezzo al campo che alla squadra rossonera manca da parecchio tempo.

IL CAMBIOLa partita cambia al minuto 53, fuori Paquetà, dentro Leao. Mister Pioli cerca di trovare il cambio vincente, ma invece trova l’esatto opposto. Leao, forse sconsolato per la seconda panchina consecutiva, non riesce a dare quella scossa che gli chiedeva Pioli, anzi, spesso risulta fuori dal gioco, si fa vedere troppo poco e quando ha la palla nei piedi risulta poco incisivo. Con l’uscita di Paquetà il Milan perde qualità nel palleggio in mezzo al campo e lascia spesso il pallino del gioco in mano alla squadra biancoceleste.

Nel provare a vincere la partita Pioli la perde. Bisogna però riconoscere del coraggio in questa sostituzione, probabilmente la posizione così deficitaria in classifica ha fatto propendere per questa scelta così offensiva, il Milan come non mai ha bisogno di punti per risollevarsi, la scorsa sera è andata male, speriamo che la prossima volta un cambio così “azzardato” porti i suoi frutti.

Cristian Claretti

Photo Credits: AcMilan.com 

 

 

 

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Milan-Lazio, le parole dei protagonisti

Milan-Lazio, le parole dei protagonisti

MILAN-LAZIO, PIOLI: “CHE ERRORI SUI GOL, MA VEDO UNA SQUADRA IN CRESCITA”

Rammaricato per il risultato ma soddisfatto per la prestazione dei suoi ragazzi. Stefano Pioli vede una squadra in crescita, al termine della sconfitta con la Lazio, ma i risultati continuano a latitare.

“Non mi sento in un labirinto, vedo una squadra in crescita – ha detto il tecnico rossonero -. Oggi un risultato positivo sarebbe stato importantissimo ma c’è stata la prestazione. Abbiamo cercato di ribattere colpo su colpo contro una squadra forte, prendendoci rischi ma facendoli anche correre alla Lazio. La strada è quella giusta, dobbiamo solo pensare ad alzare ancora il nostro livello di prestazioni”.

Analizzando la gara, Pioli prova a trovare una spiegazione sui gol subiti: “In entrambi i gol della Lazio siamo in superiorità numerica ma non leggiamo bene la situazione. Dobbiamo interpretare meglio le situazioni ed essere più veloci. A 10′ dalla fine una squadra che sta facendo quella prestazione non deve prendere quel gol. E’ vero che Theo Hernandez va sfruttato di più in fase di spinta ma bisogna essere anche bravi a coprire la sua posizione. Oggi nel secondo tempo eravamo a 3, Calabria era il terzo difensore e Rebic a centrocampo. Ma non è una questione di numeri. E’ grave il modo in cui prendiamo il secondo gol, ci è costato la partita. Ce la siamo giocata alla pari con una squadra molto forte, che deve arrivare tra le prime 4 se non vuole incorrere in una grande delusione”.

Molto deludente, invece, l’apporto dei calciatori subentrati, a cominciare da Rafael Leao. “Ma non voglio puntare il dito contro nessuno – ha spiegato Pioli -. Certo, da Leao mi aspettavo di più, doveva darci profondità, strappi ed uno contro uno. Deve far meglio, oggi il suo ingresso non è stato all’altezza delle sue potenzialità. Questa squadra non avrà grandissimi campioni ma ci sono ottimi giocatori, di gran qualità. Siamo una squadra giovane ma di giovani maturi che devono capire come si interpreta ed approccia una partita: e questo vale sia per i titolari che per chi entra in campo a partita in corsa”.

Ed a chi gli chiede se i problemi del Milan siano più tecnici o di testa dei calciatori, Pioli replica. “Si parla tanto della testa dei giocatori ma oggi la squadra ha battagliato per 90′, non si è arresa, ha giocato e lottato pur commettendo errori. Dobbiamo essere più precisi, a volte sbagliamo alcune scelte. Dobbiamo crescere ma non vedo una squadra impaurita. L’unico momento in cui forse ho visto una squadra impaurita è stato quando sono arrivato, ma adesso vedo giocatori convinti. Ieri ho parlato di squadra che ci crede, stasera abbiamo lottato contro una squadra molto forte. I ragazzi sono usciti dal campo ed avevano la testa bassa per la sconfitta ma erano convinti del proprio percorso di crescita”.

INZAGHI

Si gode il successo della Lazio dopo 29 anni di digiuno a San Siro in campionato, invece, il Simone Inzaghi.

“Volevamo sfatare questo tabù, avevo detto alla squadra che si poteva fare, anche perché qui avevamo vinto lo scorso anno in Coppa Italia. Abbiamo vinto meritatamente, il Milan ha fatto una buona gara ma noi abbiamo fatto di tutto per vincere, pur subendo un gol fortuito – ha esordito il tecnico biancoceleste -. I cambi ci hanno aiutato, nonostante li abbiamo fatti per alcuni problemini fisici. Quando comandiamo la partita, 9 volte su 10 la vinciamo. Vogliamo costruire, spesso riusciamo a farlo altre volte meno. Oggi non era facile, il Milan alzava Bennacer su Leiva e non era facile. Nel primo tempo potevamo far meglio, sapevamo che il Milan sarebbe calato nella ripresa avendo giocato giovedì”.

Photo Credits: AcMilan.com

Enrico Aiello

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Pagelle Milan-Lazio 1-2: Amaro e delusione

Pagelle Milan-Lazio 1-2: Amaro e delusione

Pagelle Milan-Lazio 1-2 – Dopo la prima vittoria della stagione Pioli, il Milan era chiamato a dare continuità più nei risultati che nelle prestazioni, visto il pochissimo gioco messo in mostra contro la SPAL. Pioli ritrova la Lazio, che aveva portato in Champions, ed è chiamato ad un’insperata vittoria per poter tenere acceso un lumicino per portarci il Milan, in Champions.

Il primo tempo rossonero è più che buono. Abolito il possesso di palla sterile, il Milan è veloce come non mai in stagione. Al 20’ arriva il vantaggio Lazio con Immobile, che gira benissimo di testa. Tre minuti dopo, il pareggio rossonero con l’autogol di Bastos. C’è stata una reazione ed è forse il segnale che più si voleva vedere. Il secondo tempo, il Milan gioca bene e rischia poco, ma subisce il 2-1 in contropiede da Correa. Sconfitta immeritata, che lascia però qualche buona impressione per il futuro. Manca, però, il carattere, sempre di più.

L’ultima sconfitta casalinga con la Lazio era datata 1989, firmata da un autogol di Paolo Maldini. Ora la Champions sembra impossibile. Gravissime lacune difensive e di personalità. E al prossimo turno c’è la Juve…

 

Pagelle

Donnarumma 6: Incolpevole sui gol. Qualche uscita sbagliata, ma rimedia. Rimane indubbiamente il punto fermo della squadra. #GigiOne

Calabria 5: Ritrova la fascia, dopo l’esperimento Duarte. In fase difensiva sembra ancora un po’ insicuro, meglio le sovrapposizioni. Ma ancora tanti, troppi errori. I fischi, però, non aiutano, anzi… #Daivide

Duarte 5: Torna al centro dal primo minuto. Malissimo sul gol di Immobile, che gli stacca in faccia. Male anche nel secondo tempo, viene puntato e soffre tantissimo, rischiando il secondo giallo. #Dualipa

Romagnoli 6: Meglio delle uscite precedenti, molto bene su Correa a fine primo tempo. In area, da manuale il non uso delle braccia. E, viste altre squadre, è già molto. La svolta mentale del Milan deve passare dal suo capitano. #Laziognoli

Theo 6: Meno treno del solito, ma è comunque una delle certezze di questo Milan. Benissimo le sovrapposizioni e la spinta, da rivedere le coperture difensive. Corre molto, forse troppo. #Almenotu

Krunic 6,5: Rileva probabilmente il peggiore di inizio stagione, soprattutto per l’atteggiamento. Bene gli inserimenti ed i movimenti senza palla. Molto più nel gioco di Kessie. #Titolareprego

Bennacer 6,5: Inizia a far intravedere qualcosa. Bene nel seguire le azioni, ma ancora un po’ troppa timidezza. Serve anche ridurre un po’ i tocchi pre-giocata, ma è presente nel gioco. Ha bisogno di continuare a giocare per acquisire fiducia ed automatismi. #Ni

Paquetà 6: Ok, la qualità ce l’hai, ma un po’ di concretezza sottoporta non guasterebbe. Molto bene quando smista a centrocampo, meno quando basterebbe la bordata per segnare, oggi come contro la SPAL. #Puntazzadai

Castillejo 7: Qualità, corsa e profondità. I 32 minuti che gioca sono tra i migliori da quando è al Milan. Si fa male nel suo miglior momento #Annamobene

Piatek 5: Mette lo zampino sul pareggio, ma forse nemmeno lui sa come. Bene nella partecipazione al gioco, male palla al piede, troppo macchinoso. Deve tornare il king dell’area di rigore dell’anno scorso. #Krysztzofincroce

Calhanoglu 6,5: È in un momento di grazia. Nel primo tempo gli riesce tutto, fa quello che vuole, compresi vari cambi di gioco Milano-Roma. Deve solo tenere di testa. #Calhasiglu

Rebic 5: Vero mistero del mercato estivo, entra al 32’ per l’infortunio di Castillejo e ha subito una buona occasione, che spara a lato di testa. Tatticamente benino, ma deve trovare la cattiveria e la corsa palla al piede che lo contraddistinguono. È un giocatore di livello, ha tutta la qualità e personalità per essere titolare nel Milan. #Fantasmadellopera

Leao 5: Poco, pochissimo da quando entra. Male anche nell’atteggiamento, zero palloni cercati. Enorme passo indietro. #Cosìno

Bonaventura SV

Pioli 5,5: La squadra gira meglio che a Roma, qualche buona impressione c’è. Ma ancora troppi errori e pochissima rabbia dopo il 2-1. Troppo fragili mentalmente, quasi rassegnati. Serve più #inc*zzatura

Federico Rosa

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Pagelle Milan-Lazio 0-1 (Coppa Italia): Il Milan non c’è più e affonda contro una Lazio ordinata dando addio alla finale di coppa

Pagelle Milan-Lazio 0-1 (Coppa Italia): Il Milan non c’è più e affonda contro una Lazio ordinata dando addio alla finale di coppa

PAGELLE MILAN-LAZIO 0-1 – Il Milan non c’è più. Dopo un mese e mezzo vissuto con la bocca appena sopra il pelo dell’acqua, squadra e allenatore affondano sotto i colpi di un ottimo Correa. Biancocelesti in finale e rossoneri chiamati alla difficile impresa di non trasformare maggio nel mese dell’agonia.

PAGELLE MILAN-LAZIO 0-1 – I voti della nostra redazione:

Reina 7,5 – Se non si affonda anche come punteggio è merito di Pepe. Sfoggia quasi tutto il repertorio del buon portiere ed è l’ultimo ad arrendersi anche a 5 minuti dalla fine. #ProfessionistaVero

Musacchio 5 – A palla scoperta e con decine di metri di campo da coprire i limiti di Mateo vengono amplificati, buon difensore posizionale e di marcatura ma poco altro. #BadLuckMateo

Caldara 6 – La sola ora di gioco che aveva nelle gambe Mattia la porta a casa guadagnandosi la piena sufficienza. Dei tre centrali da l’impressione di essere l’unico ad aver piena coscienza di come si debba comportare una difesa a 3: ha avuto un buon maestro. #LuceNellaNotte

Romagnoli 5 – La peggior partita della stagione per il capitano. Affonda con la sua ciurma senza farsi notare. #Assente

Calabria 5.5 – Uno dei meno peggio fino alla sua uscita dal campo. Ha il merito di fare l’unico tiro in porta, un bel sinistro da fuori area frutto di una iniziativa isolata. #AlmenoCiProvo

Kessiè & Bakayoko 5 – Voto di coppia per i due mediani odierni. Naufragano fisicamente presi in mezzo dalla superiorità numerica avversaria in mezzo al campo ed evidenziano tutti i loro noti limiti tecnici. Sull’intero reparto di centrocampo la riflessione a fine anno deve essere molto molto profonda. Nota di merito aver tenuto la calma nonostante i ripetuti cori e ululati razzisti: bravi. #Travolti

Laxalt 4 – Eppure non era questo il giocatore di Genova. Mah. Se non arriverà un allentore capace di valorizzarlo un minimo (da subentrante sia chiaro) meglio apporre un fiocco sulle sue treccioline e donarlo al primo offerente sul mercato. #AAADiegoOffresi

Suso 4.5 – Ha staccato la spina a novembre e non l’ha più riattaccata. Ah, nel frattempo siamo arrivati a fine aprile. Se esiste un amatore sul mercato mi pare giusto pensare di accontentare le sue volontà. #Plusvalenza

Castillejo 4,5 – Ah, c’era? Incomprensibile spendere milioni e milioni per lui, incomprensibile essere curiosi e interessati alla sua stagione ad inizio anno, incomprensibile rivederlo ai nastri di partenza della prossima stagione. #Incomprensibile

Piatek s.v. – La sua è una partita insufficiente, sbaglia molto e troppo ma sono stufo di dover dare un voto all’attaccante del Milan solo e soltanto per come protegge palla, per come stoppa il pallone e lo smista sulla trequarti o per come lotta sui palloni sporchi. Siamo arrivati a 10 partite senza ricevere una palla all’interno dell’area di rigore e non ha ancora dato di matto. #Eroe

(Conti 4: Calhanoglu 5: Cutrone 5 – Entrano in una partita nefasta senza la possibilità di far meglio dei compagni, nè volendo nè potendo)

Gattuso 4 – Errori e responsabilità, specie dell’ultimo mese e mezzo sono sotto gli occhi di tutti e quindi è inutile evidenziarle ulteriormente. Spero solo di non assistere ad un finale di stagione agonizzante. Massima stima per il Rino uomo ma come allenatore il Milan merita di più e di meglio. Da troppe stagioni non abbiamo un vero allenatore.

PAGELLE MILAN-LAZIO 0-1 – I voti dei tifosi:

Reina 7

Musacchio 5 – Caldara 6 – Romagnoli 5

Calabria 5,5 – Kessiè 5 – Bakayoko 5 – Laxalt 4

Suso 4 – Castillejo 4

Piatek 5.5

(Conti 4 – Calhanoglu 5 – Cutrone 5)

Gattuso 4

Simone Cristao

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Pagelle Milan-Lazio 1-0: Decisivo Kessiè dal dischetto

Pagelle Milan-Lazio 1-0: Decisivo Kessiè dal dischetto

PAGELLE MILAN-LAZIO 1-0 – Al minuto 79, il numero 79 Franck Kessié regala dal dischetto al Milan il successo di misura per 1-0 contro la Lazio in quello che alla vigilia era descritto come un vero e proprio scontro diretto per la zona Champions. Oltre al centrocampista rossonero, tra i migliori del match anche Fabio Borini, Tiemoué Bakayoko e José Manuel Reina.

PAGELLE MILAN-LAZIO 1-0 – I voti della nostra redazione:

Reina 7 – Pronti via e dopo 3′ è subito “Super Pepe” su Immobile. Para tutto quello che c’è da parare e si rende preziosissimo in fase di impostazione sia con le mani che con i piedi. #PepePrice

Calabria 5,5 – Non commette particolari errori ma del pacchetto difensivo è sicuramente quello che soffre di più le scorribande biancocelesti. Propositivo ma poco preciso nella trequarti offensiva. #RisoInBianco (dal 67′ Laxalt 6 – Dimostra di essere a suo agio nel ruolo di esterno di centrocampo. Quasi 30 minuti di pura sostanza e corsa. #Trenino)

Romagnoli 6+ – Pro: una strepitosa scivolata in recupero su Immobile nella prima frazione di gara; contro: buca un facile intervento su una rimessa laterale in zona centrale, fortunatamente la Lazio non ne approfitta. Meno sicuro del solito ma ugualmente efficace. #Medagliato (dal 67′ Zapata 6+ – Protagonista di un esaltante “Coast to Coast” a pochi secondi dal suo ingresso in campo. Dona sicurezza e serenità nel modulo difensivo a 3. #NataleConITuoiPasquaConZapata

Musacchio 6,5 – Difensivamente rende meno del proprio compagno di reparto ma dei due è quello che si assume (riuscendoci) più rischi nel giro palla in fase di costruzione. Ha il merito di procurarsi il calcio di rigore che decide la partita. #Agente0022LicenzaDiOffendere

Rodriguez 6+ – L’intervento su Milinkovic-Savic oltre il 90′ è da brividi ma risulta efficace. Gestisce con serenità tutti i palloni che giungono dalle sue parti. #Conferma

Bakayoko 7 – Primo tempo giocato da assoluto padrone del centrocampo. Cala leggermente in spavalderia nella ripresa ma la prestazione resta di assoluto livello. #PuntoEsclamativo

Kessiè 7 -Sornione e poco appariscente nei primi 45′, la sua prestazione cresce vistosamente con il passare dei minuti. Preciso e glaciale dagli 11 metri, lo zero assoluto gli fa un baffo. #-273Gradi

Calhanoglu 6,5 – Tante cose buone miste ad errori evitabili nella partita del numero 10 rossonero. L’impressione però resta sempre la stessa delle scorse partite: nel ruolo di mezzala si trova nettamente a suo agio. Nel primo tempo inoltre è sicuramente il giocatore più pericoloso. #YesWeCalha

Suso 6,5 – Decisamente più vivo ed al centro del gioco, specie quando con il cambio modulo si trova ad agire tra le linee e non solamente calpestando la sua mattonella preferita. Sul finire del match, Strakosha gli nega un goal su un preciso tiro a giro. #Ispirato

Borini 7 – Se parliamo di costanza di rendimento pur dovendo ricoprire due ruoli diversi nell’arco dei 90′, probabilmente Fabio può essere descritto come il migliore in campo. Mancano spunti degni di nota ma corsa, ordine e costanza fanno parte del suo vocabolario. #Sorprendente 

Piatek 6- – Meno incisivo del solito e soprattutto meno mobile ed incline a buttarsi negli spazi; non è sempre e solo colpa degli esterni quando non segna. #DuckHunt (dall’83 Cutrone 6+ – Entra svolgendo appieno il compito comandato dal canovaccio del match: pressing, corsa e cuore oltre l’ostacolo, sempre! #Tarantolato)

Gattuso 7 – Giusto sottolineare l’ottima lettura tattica del match effettuata nella ripresa. Il passaggio al 3-4-2-1 permette a tutti gli interpreti in campo di procedere alla volata finale che porta al rigore ed ai 3 punti. #Stratega

PAGELLE MILAN-LAZIO 1-0 – I voti dei tifosi

Reina 7;

Calabria 5; Musacchio 6,5; Romagnoli 6, Rodriguez 6;

Kessiè 7; Bakayoko 7,5; Calhanoglu 6;

Suso 5,5; Piatek 6; Borini 6,5;

Zapata 6; Laxalt 6; Cutrone 6;

Gattuso 6,5

Donato Boccadifuoco

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