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Inter-Milan femminile: le cinque cose da sapere per questo Derby

Inter-Milan femminile: le cinque cose da sapere per questo Derby

INTER-MILAN FEMMINILE – Mancano ormai meno di due giorni al derby femminile di Milano: domenica pomeriggio, alle ore 15, Inter Women e Milan Femminile si sfideranno per la terza giornata di campionato. Di ritorno dalla sosta nazionali ritorna in scena la Serie A femminile con il big match di settimana riservato proprio al derby di Milano. Tanti gli aspetti interessanti legati al match, alcuni di questi imprescindibili per comprendere appieno l’importanza di questa partita: ecco 5 aspetti da conoscere sul derby femminile:

Il primo bis:
Stiamo per assistere al primo derby femminile di Serie A, il primo incontro ufficiale di campionato tra le squadre femminili di Milan e Inter, la stracittadina per eccellenza. Una prima volta importante, che si contende la dicitura di “primo derby femminile” con il debutto del Milan Femminile in coppa Italia dello scorso anno, quando per gli ottavi di finale incontrò proprio l’Inter femminile, ancora in serie B. La partita dello scorso 9 dicembre terminò 5-3 per il Milan Femminile, con una gara rocambolesca ma conclusasi con il sorriso, e il passaggio del turno ad eliminazione diretta, per le rossonere.

Derby vagabondo:
L’incidenza non casuale del big match di Serie A femminile con la pausa nazionale del campionato maschile regala una ghiotta occasione per portare un grande pubblico allo stadio, e proprio per questo era stata avanzata la possibilità di disputare il derby femminile a San Siro. L’occasione non si è tuttavia concretizzata, per questioni legate al mantenimento e rifinitura del manto erboso: le due squadre si affronteranno dunque dall’altro capo di Milano, a Sesto San Giovanni, nello stadio Ernesto Breda. Un po’ di delusione senza dubbio avrà preso piede negli spogliatoi di Inter e Milan femminile, dopo una sorta di rotta illusione durata poco più di un mese, ma non è tutto perso: ci saranno certamente altre occasioni di aprire San Siro al calcio femminile, presto o tardi. Sperando che, un giorno, il derby femminile non sia più vagabondo.

L’incontro con l’ex:

Il Milan femminile ha appena un anno di vita e anche la storia dell’Inter Women, nella sua parte strettamente legata ad FC Internazionale, non può vantare più di un anno di vita, ma il primo (bis) derby femminile vedrà già il fatidico incontro con una ex. Si tratta di Lisa Alborghetti, centrocampista arruolata in rossonero lo scorso anno, titolare inamovibile nel Milan di Carolina Morace e protagonista in più di una occasione nel corso della stagione -ah, quel gol contro il Sassuolo! Alborghetti ha sposato quest’anno il progetto Inter Women, oltrepassando il confine del naviglio, approdando alla corte delle nerazzurre di Attilio Sorbi. Fisicità e buona tecnica sono le corde migliori della ex rossonera, e la sua personalità a centrocampo è certamente un aspetto non secondario. Ma le sue ex compagne conoscono bene Lisa Alborghetti, nei suoi punti forti e nei suoi punti deboli: sapranno contenere i primi e sfruttare i secondi?

Fattore Rinaldi:
Tra i tanti pensieri che affollano la mente di Maurizio Ganz ci sarà certamente il modo in cui far fronte all’infortunio di Federica Rizza, terzino destro di fiducia in queste due partite per la retroguardia del Milan Femminile. Diverse le opportunità per ridisegnare la squadra, sostituendo la giocatrice con più possibili pedine, da Vitale a Mendes o Bergamaschi. Ma il fattore Rinaldi è in agguato: la numero 22 rossonera è stata la principale mossa vincente nelle scorse partite, inserita nel corso del secondo tempo e dilagante con la sua velocità e imprevedibilità, perfetta per cambiare le sorti della partita e voltarla, finora, a vantaggio delle rossonere. Sarà questa l’occasione per Deborah Salvatori Rinaldi di partire titolare, all’interno di un Milan Femminile ridisegnato in assenza di Rizza? O il suo valore come cambio a partita in corso è troppo grande per essere sacrificato proprio nel derby? Nelle mani di Ganz sta la risposta, ancora per poco meno di due giorni.

Il “mondo dei grandi”:
Il derby è una di quelle partite che non necessita di tante presentazioni: citare la stracittadina milanese implica evocare significati ormai assodati nel senso comune, che rimandano alle grande giornate di calcio famose in tutto il mondo. Il derby femminile si trova così ad un varco importantissimo, il primo di tanti, che proietta il calcio femminile Italiano in uno scenario molto più grande alla dimensione a cui siamo abituati. La qualità di questa partita sarà eloquente in fatto di sviluppo: ci affacciamo al “mondo dei grandi”, quello dei derby che muovono una città intera, quello de “Il Derby di Milano” con migliaia di persone allo stadio, quello delle coreografie pre partita e dei risultati che svoltano una stagione intera. Il cammino per arrivarci è ancora molto lungo, ma bisogna essere preparati perché il domani non ci colga di sorpresa.

Photo Credits: AcMilan.com

Lucia Pirola

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Refiloe Jane al Milan Weekly Podcast: “Il Milan è un grandissimo club. Mendes la più divertente”

Refiloe Jane al Milan Weekly Podcast: “Il Milan è un grandissimo club. Mendes la più divertente”

REFILOE JANE AL MILAN WEEKLY PODCAST – La centrocampista del Milan Femminile, Refiloe Jane, ha rilasciato alcune dichiarazioni durante “Milan Weekly Podcast“, trasmissione a cura di Radio Rossonera International. Qui di seguito, l’intervista completa sia in lingua italiana che in lingua inglese.

Per tutti gli ascoltatori che non ti conoscono, ci potresti dire da dove vieni?

Vengo da Kliptown in Sud Africa. Siamo una famiglia composta da sei persone.

A quale età hai iniziato a giocare a calcio? Cosa ti ha spinto a fare questo sport?

Ho iniziato a giocare quando avevo sei anni. È grazie ai miei fratelli che mi hanno fatto innamorare del calcio.

Crescendo, avevi un idolo?

No, non seguivo o idolatravo nessuno. Seguivo solamente i miei fratelli, volevo solo ed esclusivamente giocare a calcio.

Sei la prima giocatrice Sud Africana a far parte della Serie A Femminile. Cosa significa per te rappresentare il tuo Paese nella Serie A per la prima volta?

È un onore e un privilegio. Chiunque poteva arrivarci ma sono stata fortunata ad essere la prima. Ho tanto peso sulle spalle proprio per questo. Devo far bene per dare possibilità alle ragazze del mio paese di avere le mie stesse opportunità di giocare in Italia. Devo giocare bene e mostrare il mio talento per far sì che i tifosi di Milano e del mondo possano vedere che anche in Sud Africa abbia tanto talento. Ci sono tanti giocatori che sanno come giocare bene ma hanno solamente bisogno dell’opportunità per mostrarlo.

Il calcio femminile ha avuto una crescita esponenziale negli ultimi anni. Ci sono più donne che mai e sta diventando mainstream. Cosa ne pensi dello stato attuale del Calcio Femminile e dei cambiamenti visti negli ultimi anni?

Il Calcio Femminile sta crescendo e grandi passi avanti sono stati fatti. Quando iniziai non avevamo tutto questo supporto. Ora pure i media seguono il Calcio Femminile, abbiamo sponsor importanti ed atleti. Ci sono tante opportunità per far parte nel mondo del calcio e non tutti sono nel campo da gioco.

Hai firmato con il Milan ad inizio Settembre. Perché proprio il Milan?

Prima di arrivare al Milan giocavo in Australia per i Canberra United. Quando il mio contratto finì avrei potuto facilmente firmare con qualsiasi Club Europeo. Ho preso il mio tempo con il mio agente per trovare una squadra adatta a me. Successivamente ho avuto questa opportunità di giocare in Italia, per il Milan.

È la prima volta che giochi in Europa. Come ti sei adattata al modo di vivere, il cibo, la lingua e la cultura?

È stato un sogno che si è avverato. Il Milan è un grandissimo Club con una storia ricca. Quando si parla del Milan in Sud Africa la prima cosa che ti viene in mente sono tutti i campioni che hanno giocato per questo Club e farne parte significa molto per me. Fino ad ora sta andando tutto bene. Il cibo non è tanto diverso da quello a cui sono abituata. L’unica difficoltà è imparare la lingua. Al momento sto cercando di imparare parole che si usano dentro al campo, come: sinistra, destra, sola, ecc. Nel calcio non è difficile comunicare, puoi semplicemente gesticolare.

Sei superstiziosa? Segui dei riti pre-partita? Tipo mangiare qualcosa di particolare, il mio in cui ti allacci le scarpe, ecc. ?

Non penso di essere superstiziosa, ma prima delle partite ho voglia di pasta. Prima di entrare nel tunnel dedico sempre un po’ di tempo per fare una preghiera per la partita e prima di entrare nel campo da gioco guardo il cielo, mi bacio la mano e me la metto sul petto. Vengo da una famiglia praticante e credo tanto nelle preghiere, sono una persona religiosa. Pregare fa parte di un importante insieme di cose nella mia vita.

Fino ad ora nella stagione il Milan è primo a pari punti con un record di 2-0. L’obiettivo è arrivare in Champions League. Cosa nel pensi dell’inizio di campionato e della possibilità di raggiungere quest’obiettivo?

Abbiamo iniziato bene. Stiamo tutti lavorando duramente per raggiungere i vari obiettivi. L’anno scorso non siamo andate in Champions per un punto. Speriamo di vincere lo Scudetto. Siamo concentrate sugli obiettivi e ragioniamo partita per partita.

Giochi a centrocampo e hai scelto maglia numero 15. Perché? Ha qualche significato per te?

Ho sempre giocato con la 15. Mi fa sentire come se fossi a casa e con la famiglia al mio fianco.

Domande in rapida successione.

  • Città preferita? Città del Capo.
  • Film preferiti? Qualsiasi film con Johnny English (Mr. Bean)
  • Qualcosa che hai sempre nel frigo. L’acqua.
  • Qualcosa che hai sempre voluto fare ma hai paura di farlo. Paracadutismo.
  • La tua canzone per i karaoke? Major – Why I love you

Ora parliamo delle tue colleghe.

  • Chi si fa sentire di più nello spogliatoio? Nessuna, ascoltiamo la musica.
  • La più seria? Marta Carissimi
  • Chi si veste meglio? Deborah Rinaldi
  • Chi ha bisogno di qualche consiglio di moda? (Ride) Nessuna.
  • La più divertente? Monica Mendes

Photo Credits: AcMilan.com

  • English Version

Milan Weekly Podcast – Interview with Refiloe Jane

Midfielder, AC Milan Women’s Team

For the benefit of the listeners who do not know you, please share a bit of your background.

I come from Kliptown, South Africa. We are a family of six.

At what age did you start playing football, and what attracted you to the sport? 

I started playing when I was six years old. I fell in love with football thanks to my brothers.

Did you have an idol growing up, a particular player you looked up to?

Growing up I didn’t have any idol or anyone I looked up to. I followed my brothers. I wasn’t into following anyone, I just wanted to play.

You are the first South African player to feature in the women’s Serie A. What does that mean for you to represent your country in Serie A for the first time?

It’s an honour and a privilege. It could have been anyone, but I was blessed enough to be chosen as the first. It comes with a lot of responsibility. I have to do well so it opens the doors for other women footballers in our country. Play well and showcase my talent so people from Milan and other parts of the world can see we have talent in South Africa. There are many other players that can play and just need an opportunity.

Women’s football has enjoyed tremendous growth and popularity over the past few years. More and more women are playing it and it is starting to become more mainstream. Your thoughts on the state of women’s football today compared to when you started?

Women’s football is growing and big steps have been taken. Back then when I was playing, we did not have the support that we have right now. Now the media is following women’s football, we got corporate sponsors sponsoring teams and athletes. There are many jobs you can now get in football, it is not only limited to the field of play.

You signed with Milan at the beginning of September. Why did you choose Milan?

Before coming to Milan I was in Australia playing for Canberra United. When my contract ended in Australia we could have easily signed with any other team in Europe. We took our time with my agent and we wanted a team suitable for me. The opportunity came up to play in Italy with Milan.

It is your first time playing in Europe. How has it been adapting to life in Italy, the food, the language, the culture?

It has been a dream come true. AC Milan is a big club with a rich history. When someone mentions AC Milan back in South Africa, we think of the greatest players that ever came out of Milan. To be playing now for this club means a lot to me. So far everything has been going really well. The food is not that different from what I am used to. The real challenge I have is learning the language.

I have been learning words used on the field: sinistra, destra, sola etc. Football is not difficult to understand you can also communicate with your hands.

Are you superstitious, do you have a pre-game ritual/routine you follow, example pre-game meal, how you tie your shoes, etc. ?

I wouldn’t necessarily say this is superstitious, I want to eat pasta before the match. Also before going in the tunnel I want to give myself a bit of time for a moment of prayer just to pray about the game. Before stepping on the field I like to look up, kiss my hand and put it on my chest. I come from a praying family and I believe so much in prayer, I am a religious person. Prayer plays an important role in my life.

Looking at the season so far, Milan is 2-0 tied for first. The goal is to make the Champions League. Your thoughts on Milan’s start so far and your confidence in reaching the objective?

So far we have started well as a team. Everyone is working hard to achieve those goals. Last year we missed the Champions League by one point. We are hoping to win the title. We are focusing on the task at hand, taking it one game at a time.

You play as a midfielder and you have chosen #15, your favourite number. Any particular meaning associated with that number?

All my life I have been playing with number 15. It feels close to home and it feels like I am carrying my family with me.

Rapid fire questions

  • What is your favorite city? Cape Town
  • Favorite movie? I like anything with Johnny English (Mr. Bean)
  • Something you have to have in your fridge at all times? Water
  • Something you’ve always wanted to try but too scared to do it? Sky diving
  • What is your karaoke song? Major – Why I love you

Now about your teammates

  • Who talks the loudest in the locker room? No one necessarily we play music
  • Who is the most serious? Marta Carissimi
  • Who is the best dressed? Deborah Rinaldi
  • Who needs fashion advice? (Laughs… no one)
  • Who is the funniest? Monica Mendes
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Milan Femminile, Rinaldi: la “carta in più” a disposizione di mister Ganz

Milan Femminile, Rinaldi: la “carta in più” a disposizione di mister Ganz

MILAN FEMMINILE, RINALDI – Sabato 21 febbraio, stadio Brianteo, ore 16 circa: il Milan femminile è avanti per una rete a zero sull’Orobica, ma sembra soffrire e non riuscire a rinforzare il risultato. Al 65’ Luana Merli sola davanti a Korenciova sigla il gol dell’1-1: sembra l’inizio di una sciagura per le rossonere, ma quella sensazione si rivela effimera perché pochi minuti prima Lady Andrade ha lasciato il campo per Deborah Salvatori Rinaldi. Ed è da qui che dilaga il talento.

La numero 22 rossonera impiega meno di 2 minuti a ribaltare la situazione, e alla prima palla utile trafigge Pilato segnando il 2-1: veloce, fulmineo ed entusiasmante. La sua esultanza è contagiosa, regala nuova linfa alle compagne, cambia le carte in tavola e soprattutto l’inerzia della partita, poi vinta con il risultato finale di 4-1.

Deborah Salvatori Rinaldi, classe 1991, è certamente una delle giocatrici più interessanti tra gli arrivi in casa Milan femminile nella finestra di mercato estiva: numero 22 sulla maglia a strisce rossonere -dettaglio che già in sé richiama alla memoria buoni ricordi-, esperienza di lunga data in Italia e non solo, personalità da vendere, tempismo, agilità ed intuizione. Un connubio di elementi di cui la squadra ha sentito il bisogno già lo scorso anno, a causa di un attacco senza dubbio formidabile, ma lacunoso in fatto di cambi all’altezza.

La “carta in più” -come lei stessa si definisce- è ciò che finora ha regalato una marcia diversa al Milan proprio nel momento in cui ce n’era più bisogno. Non è certamente un caso che anche al debutto in campionato a Roma il primo gol sia arrivato al 69’, tre minuti dopo l’entrata in campo di Rinaldi: la numero 22 con il suo movimento sul primo palo ha “portato via” il difensore e liberato lo spazio per Nora Heroum, bravissima nell’inserimento per realizzare il gol dell’1-0. Nell’ultima gara Milan-Orobica il suo operato è ancora più evidente, grazie alla firma sul gol del 2-1 che ha avviato la goleada rossonera.

L’importanza del ruolo di Rinaldi inoltre è anche di natura tattica: la sua entrata in campo riesce a cambiare le carte in tavola e far perdere i riferimenti agli avversari grazie alla ridisposizione tattica della squadra, che dal 4-3-3 iniziale arriva a disegnare un 4-4-2, portando in avanti la coppia Giacinti-Rinaldi, duo dalle smisurate potenzialità.

«Sono un attaccante diverso da Vale (Giacinti, ndr), e quindi mi piace pensare che abbiamo una carta in più» ha infatti dichiarato Rinaldi nel post Milan-Orobica, con il benestare di mister Ganz, che apre alla possibilità di vedere la coppia titolare, prima o poi.

E anche sull’essere soddisfatta del ruolo ricoperto in queste due partite Deborah non nasconde umiltà ed ambizione: «Mi piace mettere in difficoltà l’allenatore, in senso buono. È una mia caratteristica quella di essere una carta in più, però ovviamente entrare tra le titolari credo sia l’ambizione di tutti i calciatori, e forse è proprio quella ambizione che fa mettere in campo il “di più”»

Così Alessandro Pennestri, responsabile Italia della LTA Agency ltd che segue moltissime calciatrici professioniste in giro nel mondo: «Di Deborah conosciamo le qualità, sappiamo che una delle sue forze è proprio quella di accettare le sfide e motivarsi nel perseguire i propri obiettivi, quindi siamo sempre stati fiduciosi. Per la sua stagione come per il futuro professionale, siamo convinti che le qualità tecniche ed umane alla fine paghino sempre, serve solo pazienza e molta disciplina. Ormai il calcio femminile anche in Italia ha connotati professionali che trascendono il campo e vedono le calciatrici sempre più atlete nel loro quotidiano. In questo Deborah ha mostrato sempre grande maturità e professionalità».

Photo Credits: AcMilan.Com

Lucia Pirola

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Milan Femminile, Coca (agente): “Lady Andrade è pura magia, Conc ha intensità e sacrificio. Kulis sarà la sorpresa”

Milan Femminile, Coca (agente): “Lady Andrade è pura magia, Conc ha intensità e sacrificio. Kulis sarà la sorpresa”

MILAN FEMMINILE, COCA – Weekend di debutto per la Serie A Femminile e per il Milan femminile: le rossonere hanno avviato il campionato con una solenne vittoria contro la Roma. Il trionfo per 3-0 sulla squadra dell’ex Manuela Giugliano ha certamente scritto una importante pagina di storia per il club rossonero, giunto al secondo anno di vita.

La vittoria di Roma è maturata principalmente nel secondo tempo, con tre reti dal peso specifico di enorme valore: Nora Heroum ha aperto le marcature al minuto 69, poi il raddoppio di Dominika Conc all’83’ e infine il sigillo di capitan Giacinti, per archiviare la pratica all’88’. Proprio la slovena Conc ha ricoperto un ruolo fondamentale nella gara, siglando forse la rete più importante del match, quella che ha dato un giro di chiave al successo già ipotecato da Heroum e messo al sicuro da Giacinti.
La centrocampista rossonera figura tra i nuovi arrivi dell’estate bollente del Milan Femminile sul mercato: Conc è infatti tra le giocatrici più interessanti giunte alla corte di Ganz, grazie alle sue qualità di fisico e tecnica.

Per farci raccontare qualcosa in più sul calcio femminile, sul mercato del Milan Femminile e su tre nuove rossonere tra cui proprio Conc, abbiamo avuto il piacere di intervistare Arkaitz Coca, procuratore della IFootballPro e agente di Dominica Conc, Lady Andrade e Lidija Kulis.

Con l’agenzia IFootballPro hai portato al Milan tre giocatrici: Lady Andrade, Lidija Kulis e Dominika Conc. Come è nato il tuo rapporto con l’AC Milan?
«Quando abbiamo saputo che il Brescia aveva venduto il titolo sportivo al Milan abbiamo lavorato per sapere chi avrebbe gestito la sezione femminile del club. Quindi si è trattato di ricerche, chiamare le persone giuste e presentarci per sapere quali fossero i bisogni e come potessimo dare le giuste soluzioni. È così che abbiamo iniziato il nostro rapporto»

Quali sono, secondo te, le migliori caratteristiche delle tre giocatrici? Contando che Lidija per noi è ancora tutta da scoprire…
«Lady Andrade è pura magia, molto verticale, è facile da associare ad altre attaccanti. Soprattutto, un sacco di dribbling e gol. Per noi è la bomber del calcio femminile in Italia. Dominika Conc è una centrocampista che ha la capacità di distruggere e costruire, molta intensità e sacrificio. Noi commentiamo sempre, scherzando, che assomiglia a Gennaro Gattuso, così è perfetta per il Milan. Lidija Kulis è sicuramente la giocatrice meno conosciuta delle tre, ha capacità di creazione di gioco unendo la linea del centrocampo con gli attaccanti, penso possa essere una delle sorprese della competizione, anzi ne sono sicuro»

Dominika ha avuto un debutto meraviglioso domenica, contro la Roma: ti aspettavi sarebbe partita così forte?
«In verità sì! La mattina, presto, prima della partita, abbiamo parlato e commentato di essere calmi e tranquilli, di giocare il calcio che lei sa e soprattutto di fidarsi del lavoro fatto collettivamente. Le ho detto che avrebbe segnato un gol, e l’ho indovinato! Un debutto perfetto»

Quanto è importante secondo te l’esperienza internazionale delle ragazze?
«Si, ovviamente è importante. Giocare in altre nazioni è difficile, contro avversari e con sistemi di gioco diversi ti rendono una giocatrice più completa e che crea meccanismi molto evidenti, specie quando giochi in una lunga competizione come il campionato. L’esperienza internazionale è molto importante, anche per tutte le situazioni di cui necessita una giocatrice per crescere»

Come sta cambiando il ruolo dell’agente nel calcio femminile? Cosa ci puoi raccontare su questo mestiere?
«È un lavoro molto eccitante, soprattutto poterlo fare da vicino, aiutando le giocatrici. La verità è che il calcio femminile è cambiato molto da quando ho iniziato, ma siamo contenti che sempre più stia dando migliore visibilità e stia diventando più professionale. Questo ci richiede, come procuratori, di essere veri professionisti. La verità è che è un lavoro complesso, è molto gratificante aiutarle a realizzare i loro sogni. Ad esempio, non solo negoziamo contratti con il club, negoziamo anche contratti con brand di sponsorizzazione, pubblicità televisive, forniamo consulenza economica e legale, offriamo servizi di scouting, creiamo progetti per promuovere il calcio femminile. E la lista è ancora lunga, ma tutto sarebbe impossibile senza il nostro team di lavoro»

Quale futuro attende il calcio femminile italiano, secondo te?
«Penso che diventerà una delle migliori competizioni mondiali a livello di concorrenza nei prossimi anni, se le cose andranno bene. L’Italia ha grandi club che rendono molto attraente il fatto che molte giocatrici vogliano venire qui per giocare. Se a questo si aggiungono un buon clima, del cibo spettacolare e un bel paese, e aggiungiamo che la federazione e le leggi del Paese contribuiscano a promuovere il calcio femminile l’Italia avrà un campionato mondiale di primo livello, ne sono sicuro»

Ringraziamo Arkaitz Coca e la IFootballPro per la disponibilità.

Lucia Pirola

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Milan, Refiloe Jane è la nuova numero 15 rossonera. Conosciamola meglio dentro e fuori dal campo

Milan, Refiloe Jane è la nuova numero 15 rossonera. Conosciamola meglio dentro e fuori dal campo

MILAN, REFILOE JANE – Nel corso di quest’estate abbiamo rincorso, seguito e anticipato le voci che portavano Refiloe Jane, ventisettenne centrocampista sudafricana, dritta dritta fino a Milano, per vestire la maglia rossonera per la stagione 2019/2020. Pochi giorni fa queste voci sono diventate una granitica certezza, e la rosa del Milan Femminile ha accolto per la prima volta una giocatrice sudafricana nella propria famiglia.

Refiloe Jane, detta “Fifinho”, classe ’92, ha recentemente compiuto 27 anni (il 4 agosto); non può vantare un fisico statuario grazie al suo 1.60 m di altezza, ma ciò non le impedisce di essere una vera e propria pedina inamovibile nel centrocampo di qualsiasi formazione competitiva. La sua esperienza la proietta inoltre molto in alto nelle gerarchie del calcio internazionale, grazie alla sua militanza pluriennale nella nazionale del Sudafrica, con la quale ha registrato lo scorso febbraio la sua centesima presenza. Refiloe è inoltre vicecapitano della sua nazionale, e in diverse occasioni, in assenza di Janine Van Wyk -titolare della fascia-, ha indossato con orgoglio la fascia di capitano.

Il ruolo di Refiloe Jane in campo è principalmente quello di interna di centrocampo in una formazione a 4, o di vertice basso davanti alla difesa in un modulo come il 4-1-4-1 di Maurizio Ganz con il Milan Femminile. È stato proprio quello infatti il ruolo che ha ricoperto -egregiamente- sabato 7 settembre, debuttando con la nuova maglia sul campo di Sedriano, contro il Napoli, per l’ultima amichevole pre campionato delle rossonere.
Il ruolo di ago della bilancia e barriera davanti alla difesa sembra perfettamente cucito sulle sue caratteristiche: visione in fase di impostazione, gestione del pallone con velocità e intelligenza, recupero palla e riequilibrio in fase di transizione. I 45’ disputati sabato sono stati senza dubbio rivelatori di quanto sia importante una giocatrice del suo calibro in un ruolo delicato come quello del mediano basso, apportando sicurezza nel reparto grazie alle giocate semplici ma efficaci.

La grandezza di Refiloe Jane ha però anche un’altra unità di misura: l’amore incondizionato, il supporto e l’orgoglio palesati in occasione dell’ufficialità dell’arrivo al Milan sono evidenti segnali di quanto il talento di Jane sia riconosciuto e la sua stima sia profondamente radicata nei suoi fan. Dal Sudafrica si leva un coro che recita “Shine, girl!”, ovvero “brilla, stella!”, spesso reiterato nei commenti estasiati sui social. Fifinho è pronta a portare alta la bandiera del Sudafrica e, chissà, magari anche quella del Milan.

Photo Credits: AcMilan.Com

Lucia Pirola

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Milan Femminile, il punto a -11 dall’inizio del campionato tra amichevoli e nuovi arrivi

Milan Femminile, il punto a -11 dall’inizio del campionato tra amichevoli e nuovi arrivi

MILAN FEMMINILE – Mancano 11 giorni all’avvio della Serie A femminile 2019/2020, e al Centro Sportivo Vismara fervono i preparativi per la nuova stagione del Milan Femminile.

La squadra lavora ogni giorno sotto l’egida di mister Ganz per farsi trovare nella miglior condizione possibile atletica e mentale all’avvio del campionato, testando i vari step di preparazione con amichevoli a cadenza settimanale: dopo gli impegni internazionali di Women’s Cup, il Milan Femminile ha affrontato il Cittadella e il Como, lasciando come ultimo avversario il Napoli. Le rossonere incontreranno la squadra partenopea il prossimo sabato 7 settembre, appena una settimana prima dell’esordio in campionato.

Le due amichevoli contro Como e Cittadella hanno portato grandi successi (2-0 e 6-1) nonostante le defezioni: diverse infatti le giocatrici titolari che non sono state presenti in occasione delle due gare a causa degli impegni con le rispettive nazionali, tra amichevoli di lusso e qualificazioni agli Europei del 2020.

In previsione della prossima partita contro il Napoli, terminati gli impegni con le nazionali, la rosa delle rossonere potrà operare a pieno regime, disponendo di un nuova occasione per affinare le dinamiche e i movimenti in campo in preparazione della prima di campionato contro la AS Roma Femminile.

Tante le punte di diamante che i tifosi non vedono l’ora di poter osservare in campo in maglia rossonera, a partire dalla già nota Valentina Giacinti -da quest’anno con indosso la numero 9 e la fascia di capitano- fino alla tanto attesa Lady Andrade, finalmente approdata al Milan Femminile dopo mesi di incertezze burocratiche. Dovrebbe essere ormai certo anche l’arrivo del nuovo acquisto rossonero Refiloe Jane, centrocampista di origine sudafricana, prelevata dal club del Canberra United in Australia. L’arrivo di Refiloe andrebbe certamente ad arricchire una rosa già ampiamente ristrutturata in tutti i reparti, avendo visto sostituire le partenze illustri di Thaisa Moreno, Giugliano, Sabatino e Alborghetti con ulteriori rinforzi difensivi.

Ora non resta che attendere i giorni che ci separano dall’avvio del campionato, osservando gli sviluppi dell’ultimo test match contro il Napoli fissato per sabato 7 settembre, ore 18.00, a Sedriano.

Photo Credits: AcMilan.com

Lucia Pirola

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Milan Femminile, intervista a Monica Mendes: “Super carica per la nuova stagione”

Milan Femminile, intervista a Monica Mendes: “Super carica per la nuova stagione”

MILAN FEMMINILE: NEWS DAL RITIRO – Procede a gonfie vele il ritiro del Milan Femminile presso il Centro Sportivo di Temù a Ponte di Legno: due sedute quotidiane di allenamento sotto la guida di mister Ganz per preparare al meglio la condizione atletica delle rossonere in previsione della prossima Serie A femminile, al via il 14 settembre.

L’atmosfera di entusiasmo, grande voglia e sintonia del gruppo è tangibile, e le nuove arrivate finora -Piazza, Rinaldi, Vitale, Hovland, Conc- sembrano già essersi ambientate perfettamente dopo appena due giorni di allenamento, regalando una limpida impressione di serenità nonostante la fatica e l’impegno messi in campo ad ogni sessione di allenamento.

L’INTERVISTA A MONICA MENDES – In esclusiva per Radio Rossonera, ecco l’intervista al difensore del Milan Femminile  Monica Mendes, direttamente dal ritiro a Ponte di Legno.

Monica, hai avuto un infortunio alla fine della scorsa stagione che ti ha tenuto impegnata in questi mesi: come ti senti adesso? E come prevedi di iniziare la stagione?
«Bene, ho avuto un infortunio ma adesso mi sento molto bene e sono super carica per la nuova stagione. Ho lavorato molto bene e lo staff del Milan è stato davvero molto professionista, mi hanno aiutato tanto e grazie a Dio adesso sono al 100%. Adesso iniziamo e con il tempo sarò nella mia migliore performance».

Abbiamo visto che sono arrivate anche tante ragazze nuove nella squadra, abbiamo visto un bel gruppo che si sta formando. Vi trovate bene?
«Si, molto bene fino ad adesso! C’è una nuova stagione, un nuovo gruppo, una nuova storia che comincia adesso, un nuovo allenatore. Quindi è lo stesso club, la stessa voglia di vincere, ma con un gruppo ancora più carico, ancora più con voglia di vincere e di fare tante cose belle per il Milan».

Hai parlato del nuovo allenatore, che abbiamo visto presentare pochi giorni fa: adesso sono solo due giorni che fate allenamento con lui in ritiro, ma avete già visto che tipo di allenatore è? È veramente grintoso e focoso come dice lui?
«Si si, fino ad adesso abbiamo fatto solo due giorni, ma credo che sia un allenatore da Milan, perché ha la grinta, la voglia di vincere, di portare il Milan al top e di fare questo club grande anche nel calcio femminile. Sappiamo che dobbiamo ancora lavorare tanto, abbiamo ancora tanto da migliorare, ma secondo me siamo sulla strada giusta. Stiamo creando un gruppo molto forte, e quando si riesce a fare un gruppo forte con il tempo riusciremo a fare buone cose per il Milan e magari ancora meglio dell’anno scorso».

Quindi, speranze per la prossima stagione?

«Siamo sempre tutte qui per vincere e per portare il Milan il più in alto possibile».

 

Ringraziamo AC Milan e Monica Mendes per l’intervista

 

 

Lucia Pirola

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Milan Femminile, Ganz si presenta in conferenza – Astenersi pregiudizi

Milan Femminile, Ganz si presenta in conferenza – Astenersi pregiudizi

MILAN FEMMINILE, GANZ – Essere l’allenatore del Milan Femminile non è un ruolo facile, e Maurizio Ganz l’ha capito benissimo. Diventare l’allenatore del Milan Femminile dopo Carolina Morace, dopo l’amaro finale di stagione di pochi mesi fa, dopo gli addii di giocatrici dalle grandi qualità e dopo le grandi aspettative portate dai mondiali femminili, lo sarà ancora meno.

Ma Maurizio Ganz lo sa, l’ha capito benissimo. Ed è per questo che in 30 minuti di presentazione come nuovo coach del Milan Femminile ha delicatamente lasciato cadere i pregiudizi che circondano questa stagione, rispondendo in maniera serena -emozionata, ma serena- alle domande dei giornalisti con umiltà, apertura e professionalità.

«Ringrazio il Milan per aver pensato a me. Sono orgoglioso di essere qua oggi, e sono orgoglioso anche del percorso fatto in passato» ha dichiarato in apertura Ganz: sì, il suo percorso di allenatore non lo avrà portato a calcare grandi palcoscenici, ma ciò non gli impedisce di poter essere l’uomo giusto nel posto giusto per questa grande occasione.

«Maurizio si è approcciato con estrema umiltà, sensibilità, compassione e professionalità» ha dichiarato Elisabet Spina -responsabile del settore femminile- nel presentare il neo allenatore, anticipando delle qualità poi facilmente riscontrabili.

Ganz dice di sé: «Pretenderò tanto, sono un uomo di campo» e anche «sono un allenatore un po’ focoso, grintoso, ho moltissima passione», ma al tempo stesso riconosce l’importanza di ciò che eccede, o forse precede, il campo di calcio: «Il mio pensiero è quello di fare gruppo. Poi verrà la base tecnica e fisica, ma il gruppo è fondamentale, e so che nel mondo femminile è la prima cosa». Non facciamoci ingannare però, non c’è tanto spazio per lasciarsi andare ad elucubrazioni di genere: «Credo che non sia giusto parlare di calcio maschile e femminile, ma solo di calcio -ha infatti dichiarato- Scoprirò questo mondo e l’approccio sarà fondamentale, ma sarà un approccio di calcio».

E poi tanto campo, obiettivi («Migliorarsi, rispettare il valore del club e la storia del club» dice Spina), consolidamento e costruzione della squadra, tifosi allo stadio («l’obiettivo è anche riempire gli stadi con i colori rossoneri» dice Ganz), moduli e idee di gioco per permettere ad ogni giocatrice di rendere al meglio possibile, nel ruolo più corretto per ognuna di loro. Utilizzare poi la maggior parte di organico possibile, contando molto sui nuovi acquisti -quantificabili con 6 nuove giocatrici, per il momento-. Tutto ciò però tenendo a mente che prima del modulo viene l’atteggiamento, la professionalità, intesa in senso bilaterale: «Verità, non bugie. Sono stato un giocatore e sono un allenatore pulito, non sopporto le bugie»

Liberati dai pregiudizi, la nuova stagione del Milan Femminile è pronta a salpare verso nuove sfide. E adesso, che parli sia il campo a parlare.

Lucia Pirola

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Calciomercato Milan Femminile: inizia l’era Ganz tra rinnovi, addii e nuovi acquisti

Calciomercato Milan Femminile: inizia l’era Ganz tra rinnovi, addii e nuovi acquisti

CALCIOMERCATO MILAN FEMMINILE – La nuova stagione calcistica 2019-2020 del Milan Femminile è ormai alle porte e la rosa a disposizione di mister Maurizio Ganz sembra prendere forma giorno dopo giorno, alternando importanti colpi di mercato in uscita e in possibile entrata. In previsione del 24 luglio, giorno in cui si apriranno le attività della squadra femminile con le visite mediche e i primi test fisici, ricapitoliamo le possibili evoluzioni di mercato del Milan Femminile.

Negli ultimi giorni i movimenti più discussi di mercato sono stati quelli in uscita: Thaisa Moreno è stata la prima giocatrice ad ufficializzare la sua dipartita dal Milan Femminile, seguita da Manuela Giugliano e da Camelia Ceasar, mentre la prossima giocatrice in odor di cambiamento potrebbe essere Lisa Alborghetti. Nessuna notizia certa sul futuro di Daniela Sabatino, con una possibilità di vederla il prossimo anno lontano dai colori rossoneri.

La conformazione della rosa per la prossima stagione calcistica inizia invece a prendere forma a partire dai rinnovi, tra cui spiccano nomi di alto rango: Giacinti e Fusetti sono tra le giocatrici più utilizzate nella scorsa stagione che proseguiranno la propria carriera sportiva in rossonero, affiancate da Francesca Zanzi, Raffaella Manieri e Mia Bellucci. Ancora non ufficiale ma probabilmente ben avviato è anche il rinnovo di Maria Korenciova, volta a difendere i pali del nuovo Milan Femminile.

Il reparto più scoppiettante sembra però essere quello degli arrivi in rossonero, dove numerosi sono i nomi atti a rimpolpare tutti i settori del campo. Partendo dalla retroguardia, il parco portieri del Milan Femminile potrebbe essere rinvigorito dall’arrivo di Alessia Piazza, classe ’98, in uscita dal Tavagnacco, con cui ha disputato un’ottima stagione prima dell’infortunio al crociato rimediato a novembre 2018. Nel reparto difensivo i nomi caldi sono quelli della ventottenne norvegese Stine Hovland e dell’ex Atalanta Mozzanica Francesca Vitale, trattative in entrambi i casi in stato avanzato. Tra centrocampo e reparto offensivo gli obiettivi del Milan Femminile sembrano essere diversi, alternando nomi italiani a profili internazionali: Lady Andrade è la giocatrice già nota per i passati tentativi di portarla in rossonero, e finalmente potrebbe essere la stagione giusta per portare in Italia le sue indubbie qualità; nel reparto centrale destano interesse anche i nomi di Lidija Kulis, bosniaca classe ’92, e di Refiloe Jane, centrocampista sudafricana reduce dalla Coppa del Mondo femminile con la sua nazionale. Nel reparto offensivo continua a avere rilievo il nome di Deborah Salvatori Rinaldi, attaccante classe ’91 che ha disputato l’ultima stagione con il Florentia. Da seguire nei prossimi giorni l’effettivo svolgimento finale delle trattative, per dare sempre più una solidità competitiva alla rosa a disposizione di mister Ganz.

A fronte dei movimenti di mercato, molta è stata la polemica recente legata ai trasferimenti in uscita dal Milan Femminile, certamente non di poco conto finora, specie pensando all’altissimo livello qualitativo del centrocampo rossonero nella stagione passata. I trasferimenti finora annunciati, tuttavia, sono sembrati sostanzialmente inevitabili, poiché dettati dalla netta volontà delle giocatrici stesse. Infatti, secondo le normative dei dilettanti -sotto cui ricade il calcio femminile in Italia-, ciò che ad inizio stagione viene stipulato con le giocatrici non è un vero e proprio contratto, ma un accordo economico, nella maggior parte dei casi della durata di un solo anno. Al termine della stagione, ovvero sia il 30 di giugno, l’accordo scade, e a dettare il futuro delle giocatrici è sostanzialmente la volontà di ciascuna di esse: è possibile rinnovare il contratto con il medesimo club, ma è altrettanto possibile scegliere un nuovo club di destinazione in base alle offerte ricevute. Per questo motivo non è corretto parlare di “cessioni” in ambito di calcio femminile, ma si può tuttalpiù discutere di trasferimenti. Nell’eventualità in cui una giocatrice fosse determinata a sposare un nuovo progetto, il club potrebbe provare a trattare il rinnovo, seppur senza impugnare reali vincoli: in casa Milan Femminile è stato sostanzialmente questo l’andamento della trattativa con Manuela Giugliano, giocatrice dal valore inestimabile e che ha deciso di sposare il progetto della Roma Femminile nonostante i tentativi mossi dal club rossonero.

Photo Credits: AcMilan.com

Lucia Pirola

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Coppa Italia femminile, Juventus-Milan 1-1: come uscire di scena a testa alta (Editoriale)

Coppa Italia femminile, Juventus-Milan 1-1: come uscire di scena a testa alta (Editoriale)

COPPA ITALIA FEMMINILE – 17 aprile 2019 – Il Milan Femminile -o Milan Women che dir si voglia- non accede alla finale di Coppa Italia. La semifinale di ritorno, a Vinovo contro la Juventus, termina 1-1, un pareggio che nega alle rossonere la gioia del passaggio del turno e ne determina l’uscita di scena dalla competizione a causa della sconfitta rimediata nella semifinale di andata, a Monza, quando le bianconere hanno trionfato per 2-1.

Il risultato rende giustizia ad una gara condotta con grande coraggio da entrambe le squadre: la sblocca Benedetta Glionna, appena entrata, al 59’, mentre è Manuela Giugliano ad agguantare il gol del pareggio al 82’, grazie ad una bellissima punizione dal limite dell’area.

Oltre il risultato c’è di più, anzi c’è tantissimo! La prestazione del Milan Femminile regala tanta soddisfazione alle ragazze in campo, ma anche agli spettatori e a tutti i tifosi, che a Vinovo assistono ad una gara intensa e ricca di emozioni.

Gli infortuni di Tucceri, Mendes e Thaisa Moreno hanno costretto le ragazze in campo a fare a meno di pedine fondamentali, ciascuna a modo proprio per posizione e personalità, difficilmente sostituibili e meno che mai in una sola decisiva gara. Ma i cambi applicati da coach Morace hanno saputo interpretare al meglio la gara, dando tutto per la squadra ed elevando all’ennesima potenza quella che poteva essere una semplice somma delle singole forze in campo. Specie quando non si è in grado di rispondere ad un cambio di carattere come quello di Glionna per Aluko, mossa vincente per le bianconere di Rita Guarino.

Le ragazze allenate da Carolina Morace giocano così una partita di valore assoluto, una prestazione maiuscola a 360°. Dimostrano di essere più forti dei numerosi infortuni, più forti della stanchezza, più forti della rosa corta e delle soluzioni che mancano quando ce n’è più bisogno. Da Korenciova a Sabatino, da Giugliano a Giacinti, da Alborghetti a Bergamaschi: tutte le giocatrici mettono in campo testa, cuore, gambe ed anima. Non bastano per passare il turno né per battere la Juventus, ma bastano per far emozionare ed uscire di scena tra gli applausi, a testa alta e con rincuorante volto rilassato e orgoglioso. Tutto ciò non basta, è vero, ma è tantissimo.

Lucia Pirola

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