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Milan Femminile, intervista a Monica Mendes: “Super carica per la nuova stagione”

Milan Femminile, intervista a Monica Mendes: “Super carica per la nuova stagione”

MILAN FEMMINILE: NEWS DAL RITIRO – Procede a gonfie vele il ritiro del Milan Femminile presso il Centro Sportivo di Temù a Ponte di Legno: due sedute quotidiane di allenamento sotto la guida di mister Ganz per preparare al meglio la condizione atletica delle rossonere in previsione della prossima Serie A femminile, al via il 14 settembre.

L’atmosfera di entusiasmo, grande voglia e sintonia del gruppo è tangibile, e le nuove arrivate finora -Piazza, Rinaldi, Vitale, Hovland, Conc- sembrano già essersi ambientate perfettamente dopo appena due giorni di allenamento, regalando una limpida impressione di serenità nonostante la fatica e l’impegno messi in campo ad ogni sessione di allenamento.

L’INTERVISTA A MONICA MENDES – In esclusiva per Radio Rossonera, ecco l’intervista al difensore del Milan Femminile  Monica Mendes, direttamente dal ritiro a Ponte di Legno.

Monica, hai avuto un infortunio alla fine della scorsa stagione che ti ha tenuto impegnata in questi mesi: come ti senti adesso? E come prevedi di iniziare la stagione?
«Bene, ho avuto un infortunio ma adesso mi sento molto bene e sono super carica per la nuova stagione. Ho lavorato molto bene e lo staff del Milan è stato davvero molto professionista, mi hanno aiutato tanto e grazie a Dio adesso sono al 100%. Adesso iniziamo e con il tempo sarò nella mia migliore performance».

Abbiamo visto che sono arrivate anche tante ragazze nuove nella squadra, abbiamo visto un bel gruppo che si sta formando. Vi trovate bene?
«Si, molto bene fino ad adesso! C’è una nuova stagione, un nuovo gruppo, una nuova storia che comincia adesso, un nuovo allenatore. Quindi è lo stesso club, la stessa voglia di vincere, ma con un gruppo ancora più carico, ancora più con voglia di vincere e di fare tante cose belle per il Milan».

Hai parlato del nuovo allenatore, che abbiamo visto presentare pochi giorni fa: adesso sono solo due giorni che fate allenamento con lui in ritiro, ma avete già visto che tipo di allenatore è? È veramente grintoso e focoso come dice lui?
«Si si, fino ad adesso abbiamo fatto solo due giorni, ma credo che sia un allenatore da Milan, perché ha la grinta, la voglia di vincere, di portare il Milan al top e di fare questo club grande anche nel calcio femminile. Sappiamo che dobbiamo ancora lavorare tanto, abbiamo ancora tanto da migliorare, ma secondo me siamo sulla strada giusta. Stiamo creando un gruppo molto forte, e quando si riesce a fare un gruppo forte con il tempo riusciremo a fare buone cose per il Milan e magari ancora meglio dell’anno scorso».

Quindi, speranze per la prossima stagione?

«Siamo sempre tutte qui per vincere e per portare il Milan il più in alto possibile».

 

Ringraziamo AC Milan e Monica Mendes per l’intervista

 

 

Lucia Pirola

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Milan Femminile, Ganz si presenta in conferenza – Astenersi pregiudizi

Milan Femminile, Ganz si presenta in conferenza – Astenersi pregiudizi

MILAN FEMMINILE, GANZ – Essere l’allenatore del Milan Femminile non è un ruolo facile, e Maurizio Ganz l’ha capito benissimo. Diventare l’allenatore del Milan Femminile dopo Carolina Morace, dopo l’amaro finale di stagione di pochi mesi fa, dopo gli addii di giocatrici dalle grandi qualità e dopo le grandi aspettative portate dai mondiali femminili, lo sarà ancora meno.

Ma Maurizio Ganz lo sa, l’ha capito benissimo. Ed è per questo che in 30 minuti di presentazione come nuovo coach del Milan Femminile ha delicatamente lasciato cadere i pregiudizi che circondano questa stagione, rispondendo in maniera serena -emozionata, ma serena- alle domande dei giornalisti con umiltà, apertura e professionalità.

«Ringrazio il Milan per aver pensato a me. Sono orgoglioso di essere qua oggi, e sono orgoglioso anche del percorso fatto in passato» ha dichiarato in apertura Ganz: sì, il suo percorso di allenatore non lo avrà portato a calcare grandi palcoscenici, ma ciò non gli impedisce di poter essere l’uomo giusto nel posto giusto per questa grande occasione.

«Maurizio si è approcciato con estrema umiltà, sensibilità, compassione e professionalità» ha dichiarato Elisabet Spina -responsabile del settore femminile- nel presentare il neo allenatore, anticipando delle qualità poi facilmente riscontrabili.

Ganz dice di sé: «Pretenderò tanto, sono un uomo di campo» e anche «sono un allenatore un po’ focoso, grintoso, ho moltissima passione», ma al tempo stesso riconosce l’importanza di ciò che eccede, o forse precede, il campo di calcio: «Il mio pensiero è quello di fare gruppo. Poi verrà la base tecnica e fisica, ma il gruppo è fondamentale, e so che nel mondo femminile è la prima cosa». Non facciamoci ingannare però, non c’è tanto spazio per lasciarsi andare ad elucubrazioni di genere: «Credo che non sia giusto parlare di calcio maschile e femminile, ma solo di calcio -ha infatti dichiarato- Scoprirò questo mondo e l’approccio sarà fondamentale, ma sarà un approccio di calcio».

E poi tanto campo, obiettivi («Migliorarsi, rispettare il valore del club e la storia del club» dice Spina), consolidamento e costruzione della squadra, tifosi allo stadio («l’obiettivo è anche riempire gli stadi con i colori rossoneri» dice Ganz), moduli e idee di gioco per permettere ad ogni giocatrice di rendere al meglio possibile, nel ruolo più corretto per ognuna di loro. Utilizzare poi la maggior parte di organico possibile, contando molto sui nuovi acquisti -quantificabili con 6 nuove giocatrici, per il momento-. Tutto ciò però tenendo a mente che prima del modulo viene l’atteggiamento, la professionalità, intesa in senso bilaterale: «Verità, non bugie. Sono stato un giocatore e sono un allenatore pulito, non sopporto le bugie»

Liberati dai pregiudizi, la nuova stagione del Milan Femminile è pronta a salpare verso nuove sfide. E adesso, che parli sia il campo a parlare.

Lucia Pirola

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Calciomercato Milan Femminile: inizia l’era Ganz tra rinnovi, addii e nuovi acquisti

Calciomercato Milan Femminile: inizia l’era Ganz tra rinnovi, addii e nuovi acquisti

CALCIOMERCATO MILAN FEMMINILE – La nuova stagione calcistica 2019-2020 del Milan Femminile è ormai alle porte e la rosa a disposizione di mister Maurizio Ganz sembra prendere forma giorno dopo giorno, alternando importanti colpi di mercato in uscita e in possibile entrata. In previsione del 24 luglio, giorno in cui si apriranno le attività della squadra femminile con le visite mediche e i primi test fisici, ricapitoliamo le possibili evoluzioni di mercato del Milan Femminile.

Negli ultimi giorni i movimenti più discussi di mercato sono stati quelli in uscita: Thaisa Moreno è stata la prima giocatrice ad ufficializzare la sua dipartita dal Milan Femminile, seguita da Manuela Giugliano e da Camelia Ceasar, mentre la prossima giocatrice in odor di cambiamento potrebbe essere Lisa Alborghetti. Nessuna notizia certa sul futuro di Daniela Sabatino, con una possibilità di vederla il prossimo anno lontano dai colori rossoneri.

La conformazione della rosa per la prossima stagione calcistica inizia invece a prendere forma a partire dai rinnovi, tra cui spiccano nomi di alto rango: Giacinti e Fusetti sono tra le giocatrici più utilizzate nella scorsa stagione che proseguiranno la propria carriera sportiva in rossonero, affiancate da Francesca Zanzi, Raffaella Manieri e Mia Bellucci. Ancora non ufficiale ma probabilmente ben avviato è anche il rinnovo di Maria Korenciova, volta a difendere i pali del nuovo Milan Femminile.

Il reparto più scoppiettante sembra però essere quello degli arrivi in rossonero, dove numerosi sono i nomi atti a rimpolpare tutti i settori del campo. Partendo dalla retroguardia, il parco portieri del Milan Femminile potrebbe essere rinvigorito dall’arrivo di Alessia Piazza, classe ’98, in uscita dal Tavagnacco, con cui ha disputato un’ottima stagione prima dell’infortunio al crociato rimediato a novembre 2018. Nel reparto difensivo i nomi caldi sono quelli della ventottenne norvegese Stine Hovland e dell’ex Atalanta Mozzanica Francesca Vitale, trattative in entrambi i casi in stato avanzato. Tra centrocampo e reparto offensivo gli obiettivi del Milan Femminile sembrano essere diversi, alternando nomi italiani a profili internazionali: Lady Andrade è la giocatrice già nota per i passati tentativi di portarla in rossonero, e finalmente potrebbe essere la stagione giusta per portare in Italia le sue indubbie qualità; nel reparto centrale destano interesse anche i nomi di Lidija Kulis, bosniaca classe ’92, e di Refiloe Jane, centrocampista sudafricana reduce dalla Coppa del Mondo femminile con la sua nazionale. Nel reparto offensivo continua a avere rilievo il nome di Deborah Salvatori Rinaldi, attaccante classe ’91 che ha disputato l’ultima stagione con il Florentia. Da seguire nei prossimi giorni l’effettivo svolgimento finale delle trattative, per dare sempre più una solidità competitiva alla rosa a disposizione di mister Ganz.

A fronte dei movimenti di mercato, molta è stata la polemica recente legata ai trasferimenti in uscita dal Milan Femminile, certamente non di poco conto finora, specie pensando all’altissimo livello qualitativo del centrocampo rossonero nella stagione passata. I trasferimenti finora annunciati, tuttavia, sono sembrati sostanzialmente inevitabili, poiché dettati dalla netta volontà delle giocatrici stesse. Infatti, secondo le normative dei dilettanti -sotto cui ricade il calcio femminile in Italia-, ciò che ad inizio stagione viene stipulato con le giocatrici non è un vero e proprio contratto, ma un accordo economico, nella maggior parte dei casi della durata di un solo anno. Al termine della stagione, ovvero sia il 30 di giugno, l’accordo scade, e a dettare il futuro delle giocatrici è sostanzialmente la volontà di ciascuna di esse: è possibile rinnovare il contratto con il medesimo club, ma è altrettanto possibile scegliere un nuovo club di destinazione in base alle offerte ricevute. Per questo motivo non è corretto parlare di “cessioni” in ambito di calcio femminile, ma si può tuttalpiù discutere di trasferimenti. Nell’eventualità in cui una giocatrice fosse determinata a sposare un nuovo progetto, il club potrebbe provare a trattare il rinnovo, seppur senza impugnare reali vincoli: in casa Milan Femminile è stato sostanzialmente questo l’andamento della trattativa con Manuela Giugliano, giocatrice dal valore inestimabile e che ha deciso di sposare il progetto della Roma Femminile nonostante i tentativi mossi dal club rossonero.

Photo Credits: AcMilan.com

Lucia Pirola

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Coppa Italia femminile, Juventus-Milan 1-1: come uscire di scena a testa alta (Editoriale)

Coppa Italia femminile, Juventus-Milan 1-1: come uscire di scena a testa alta (Editoriale)

COPPA ITALIA FEMMINILE – 17 aprile 2019 – Il Milan Femminile -o Milan Women che dir si voglia- non accede alla finale di Coppa Italia. La semifinale di ritorno, a Vinovo contro la Juventus, termina 1-1, un pareggio che nega alle rossonere la gioia del passaggio del turno e ne determina l’uscita di scena dalla competizione a causa della sconfitta rimediata nella semifinale di andata, a Monza, quando le bianconere hanno trionfato per 2-1.

Il risultato rende giustizia ad una gara condotta con grande coraggio da entrambe le squadre: la sblocca Benedetta Glionna, appena entrata, al 59’, mentre è Manuela Giugliano ad agguantare il gol del pareggio al 82’, grazie ad una bellissima punizione dal limite dell’area.

Oltre il risultato c’è di più, anzi c’è tantissimo! La prestazione del Milan Femminile regala tanta soddisfazione alle ragazze in campo, ma anche agli spettatori e a tutti i tifosi, che a Vinovo assistono ad una gara intensa e ricca di emozioni.

Gli infortuni di Tucceri, Mendes e Thaisa Moreno hanno costretto le ragazze in campo a fare a meno di pedine fondamentali, ciascuna a modo proprio per posizione e personalità, difficilmente sostituibili e meno che mai in una sola decisiva gara. Ma i cambi applicati da coach Morace hanno saputo interpretare al meglio la gara, dando tutto per la squadra ed elevando all’ennesima potenza quella che poteva essere una semplice somma delle singole forze in campo. Specie quando non si è in grado di rispondere ad un cambio di carattere come quello di Glionna per Aluko, mossa vincente per le bianconere di Rita Guarino.

Le ragazze allenate da Carolina Morace giocano così una partita di valore assoluto, una prestazione maiuscola a 360°. Dimostrano di essere più forti dei numerosi infortuni, più forti della stanchezza, più forti della rosa corta e delle soluzioni che mancano quando ce n’è più bisogno. Da Korenciova a Sabatino, da Giugliano a Giacinti, da Alborghetti a Bergamaschi: tutte le giocatrici mettono in campo testa, cuore, gambe ed anima. Non bastano per passare il turno né per battere la Juventus, ma bastano per far emozionare ed uscire di scena tra gli applausi, a testa alta e con rincuorante volto rilassato e orgoglioso. Tutto ciò non basta, è vero, ma è tantissimo.

Lucia Pirola

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