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Pagelle Lazio-Milan 0-0: I rossoneri non soffrono e non creano: pareggio scritto e qualificazione rimandata al ritorno

Pagelle Lazio-Milan 0-0: I rossoneri non soffrono e non creano: pareggio scritto e qualificazione rimandata al ritorno

PAGELLE LAZIO-MILAN 0-0 – La semifinale d’andata della Coppa Italia è una partita bruttina per entrambe le squadre. Tanti errori tecnici, poco ritmo e discorso qualificazione rimandato a fine aprile nella gara di ritorno a S.Siro. All’Olimpico va di scena un Milan che non crea nulla ma a conti fatti concede all’avversario solo qualche occasione da fuori area e un tiro pericoloso di Immobile.

PAGELLE LAZIO-MILAN 0-0 – I voti della nostra redazione:

DONNARUMMA 6 – Pensateci bene: ricordate parate di Gigio? Un intervento, semplice, a metà secondo tempo su tiro da fuori area. Per il resto non arrivano conclusioni nello specchio e quindi Gigione si fa notare per un giallo per proteste che è specchio dei 20 anni compiuti il giorno prima. #MammaNonHoSporcatoIGuanti

CALABRIA 6 – Davide lascia da parte il fioretto e va di sciabola. Se qualche difettuccio c’è, questo viene compensato dal tanto lavoro oscuro che Cala fa senza l’aiuto di Suso (e poi di Kessiè). C’è da combattere e Davide combatte. #SuLeManiche

MUSACCHIO & ROMAGNOLI 6.5 – Bravi bravi in nostri due centrali. Attaccati in campo aperto, senza il miglior Bakayoko e senza un grosso filtro a centrocampo dopo l’uscita di Franck, Mateo e Alessio lasciano alla Lazio soltanto una conclusione pericolosa di Immobile e un paio di tiri da fuori area. Semplicemente, i migliori in campo. #MU-RO

Laxalt 5.5 – Diego col freno a mano tirato: linea di metacampo oltrepassata con il contacogge, qualche erorre di troppo in impostazione e un paio di incursioni di Romulo che lo sorprendono alle spalle (vedi occasione migliore per la Lazio). #Compitino-ino-ino

Kessiè 6 – Fin quando in campo c’è il gigante Franck, il Milan non subisce nulla, gestisce palla, spazie e ritmi. Poi senza Kessiè il centrocampo si sfalda un po’, filtra meno e cala di fisicità in una partita che invece ne richiedeva abbastanza. La botta alla coscia sembra solo di passaggio. #ColonnaD’Ebano (dal 29 p.t. Calhanoglu 5.5 – Il voto è così composto: media tra il 4.5 del quarto d’ora del primo tempo e il 6 della ripresa più qualche decimale bonus per il momento particolare che sta vivendo – bimba in arrivo – #HoLaTestaAltrove)

Bakayoko 5.5 – Piccolo passaggio a vuoto per Timo. Fin quando in campo c’è il gemello Kessiè regge bene, poi gli spazi aumentano, gli avversari pure e Timouè fatica a chiudere, complice una gamba non brillantissima. Non arriva alla sufficienza anche per qualche pallone perso di troppo. #AVolteRifiatoAnch’Io

Paquetà 6 – L’uscita di Kessiè condiziona anche Lucas. Fino a quando partita e centrocampo sono sotto il nostro controllo Paquetà è uno dei migliori in campo, se non il migliore. Poi alla distanza cala anche lui atleticamente, giunto alla decima partita consecutiva avrebbe bisogno di rifiatare. #Sufficiente (dal 40 s.t. Biglia s.v.)

Suso 4.5 – Susino proprio non va. Lento, senza spunto, gambe e pensieri annebbiati, sbaglia più di una scelta di passaggio e di giocata. La domanda ora è: mancanza di brillantezza fisica o mentale? #FuoriFase (dal 28 s.t. Castillejo 6) – Samu sta meglio di Suso e lo dimostra nei 20 minuti finali. Niente di eccezionale intendiamoci, ma almeno possiede una freschezza atletica ottimale. In questo momento merita di giocare, già dalla gara contro il Sassuolo.

Piatek 5.5 – Combatte, corre e si sbatte per l’intero fronte d’attacco con il compagno più vicino a metri e metri di distanza. Questa volta non gli arriva nemmeno mezza palla decente e  l’unica, sul finire di partita, è il cross in rovesciata di Borini che il Pistolero colpisce male di testa. Meno preciso anche nel lavoro in trequarti spalle alla porta. #SiSonoUmano!

Borini 6 – Fabio ormai lo conosciamo. Chiedigli di fare il soldatino e lui lo farà. La fase difensiva è buona ma, piccolo problema: ieri era schierato esterno alto a sinistra. In teoria dovrebbe offrire anche una proposta offensiva quantomeno discreta. Ieri invece pressochè nulla. #Soldatino

Gattuso 6 – Vecchio adagio del calcio: quando non puoi vincere non devi perdere. Il Milan di Rino non produce nulla dalla metacampo in su ma non subisce che qualche conclusione dalla distanza. In una logica di andata e ritorno può andar bene. Lucida l’analisi nel postpartita (errori in contruzione, trasmissione e abuso della palla lunga): tornerà utile già da sabato quando i 3 pt saranno fondamentali. #Massimizzatore

PAGELLE LAZIO-MILAN 0-0 – I voti dei tifosi:

Donnarumma 6

Calabria 6.5, Musacchio 6.5, Romagnoli 6.5, Laxalt 5.5

Kessiè 6 (Calhanoglu 5), Bakayoko 5, Paquetà 6 (Biglia s.v.)

Suso 4 (Castillejo 6), Piatek 5.5, Borini 5.5

Gattuso 5.5

Simone Cristao

 

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Milan Highlights (rubrica): goal, partita, eroe e stella del mese di novembre

Milan Highlights (rubrica): goal, partita, eroe e stella del mese di novembre

MILAN HIGHLIGHTS – Nuovo appuntamento con “Milan Highlights” la rubrica di Radio Rossonera che ripercorre gli avvenimenti principali del mese appena conclusosi. Come sempre dedichiamo i nostri piccoli focus a: goal del mese, partita della svolta, l’eroe che non ti aspetti e la stella del mese.

Il goal del mese: ROMAGNOLI VS UDINESE

Dopo la rete siglata nel recupero contro il Genoa, Alessio Romagnoli si ripete ad Udine negli ultimi palpitanti istanti di gara con una realizzazione dopo un’azione costruita in contropiede da Suso. Il capitano fa letteralmente esplodere di gioia tutti i tifosi rossoneri e permette al Milan di restare in scia per il quarto posto.

La partita della svolta: LAZIO-MILAN 1-1

L’ultima partita di campionato disputata allo stadio Olimpico contro la Lazio può essere considerata la partita della svolta del mese rossonero: in una situazione di totale emergenza, con un solo difensore di ruolo nel pacchetto a tre arretrato, gli uomini di mister Gattuso dimostrano di poter tenere testa ad una squadra molto attrezzata come la Lazio, nonostante gli innumerevoli problemi di infortuni. Rimanendo attaccati al treno Champions e con un mercato di gennaio che si prospetta interessante, il Milan potrà essere in grado di raggiungere il proprio obiettivo.

L’eroe che non ti aspetti: ROMAGNOLI

Anche per l’eroe che non ti aspetti, decidiamo di premiare, così come per il mese di ottobre, Alessio Romagnoli: il gol al 97’ contro l’Udinese è davvero troppo importante per la squadra. Il capitano attualmente è fermo per infortunio, ma potrebbe rientrare a disposizione prima di Natale; la sua presenza è assolutamente fondamentale per la squadra.

La stella del mese: BAKAYOKO

Il centrocampista ex Chelsea ha nettamente migliorato il rendimento delle sue prestazioni: nel mese di novembre si è dimostrato una vera diga in mezzo al campo, con forza fisica e tanti palloni recuperati. Non è ancora sicuramente al livello di rendimento degli anni al Monaco, ma ora sta senza dubbio sta iniziando a diventare un punto di forza per il centrocampo rossonero. Se dimostrerà continuità nel corso della stagione, potrebbero salire le possibilità di riscatto del suo cartellino a fine campionato da parte della società.

Andrea Propato

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Pagelle Lazio-Milan 1-1: Correa gela i rossoneri al 94′

Pagelle Lazio-Milan 1-1:  Correa gela i rossoneri al 94′

PAGELLE LAZIO-MILAN 1-1 – Pareggio beffa per il Milan in quel dell’Olimpico. I rossoneri si portano in vantaggio con una rete di Kessiè al 78′ e vengono raggiunti dalla Lazio con una bella rete di Correa ben oltre il 90′. Gara ben interpretata dai rossoneri di Gennaro Gattuso nonostante le moltissime defezioni, risultato che più che demoralizzare deve inorgoglire per la personalità con il quale è arrivato. La corsa Champions rimane apertissima.

PAGELLE LAZIO-MILAN 1-1 – I voti della nostra redazione:

DONNARUMMA 7 – Prestazione di altissimo livello per il numero 99, da vedere e rivedere la splendida parata su Wallace. Oggettivamente incolpevole sul goal subito. #Gattorumma

ABATE 6,5 – Gara attenta e diligente per il terzino rossonero. Ottimo in fase di copertura e quasi mai in affanno contro i diretti avversari. #Sorprendente 

ZAPATA 6,5 – Guida il reparto arretrato con grande personalità giganteggiando sui palloni alti. Piccole sbavature qua e là ma niente che possa inficiare una sufficienza pienissima. #Fosforo

RODRIGUEZ 7 – Le sue prestazioni non sorprendono più: ogni pallone nei piedi dello svizzero è in cassaforte. Leggermente meno bene di altre volte (ma sono sottigliezze) in fase difensiva, per il resto nessun sbavatura. #ZeroErrori

CALABRIA 6,5 – Partita dai due volti: nella prima frazione di gara soffre costantemente le scorribande biancoceleste; nella ripresa acquista personalità, consapevolezza e confeziona l’assist vincente per Kessié. #Golia

KESSIÈ 7+ – Il “+” è il giusto premio per essere riuscito a spedire la palla in fondo al sacco; il voto è frutto di una partita esemplare specie in fase di interdizione. #CertezzaAssoluta

BAKAYOKO 7 – Con la gara dell’Olimpico salgono a 4 le partite consecutive in cui il centrocampista rossonero si contraddistingue come uno dei migliori in campo. Così come Zapata, perde raramente un contrasto aereo (e non solo), preziosissimo il suo apporto agonistico per tutti i 90′. #ChiedeteScusaATiémoué

BORINI 5 – Colleziona una serie di errori grossolani nei primi 45′ poi sale di ritmo ed intensità garantendo equilibrio tattico e sfiorando la rete nella ripresa con un bel destro da fuori area. Troppo poco per garantirgli la sufficienza. #FuoriContesto

CALHANOGLU 6+ – Dei 3 d’attacco è sicuramente il più vivo come dimostra il suo continuo svariare lungo il fronte offensivo e qualche giocata di buon livello. Intendiamoci: è ancora il lontano parente del giocatore visto nella seconda parte della scorsa stagione ma il sentiero romano imboccato ieri dal numero 10 potrebbe essere quello giusto. #ScintillaVitale

SUSO 5,5 – Troppo spento per essere vero nella prima frazione di gara, leggermente meglio nella ripresa ma mai incisivo e nel vivo del gioco. Un passaggio a vuoto può sicuramente starci, peccato sia arrivato in una partita così importante. #Nebbia

CUTRONE 5+ – Gara incredibilmente complicata per il giovane attaccante rossonero: in area avversaria circolano pochi palloni ma anche quei pochi li sbaglia controllandoli male. Utile a tratti in fase di ripartenza ma davvero troppo poco per potergli garantire un voto più alto.  #PesceFuorDAcqua

GATTUSO 7 – Gli alibi non andrebbero elencati ma sono talmente importanti da non poter essere nascosti sotto al tappeto. Praticamente perfetto nella preparazione della gara e nel trasmettere ai “comprimari” scesi in campo il giusto spirito di gruppo. Mancano dei cambi? Probabile, ma ricordatevi cosa accadde nei minuti finali del derby. #MaestroMiyagi

PAGELLE LAZIO-MILAN 1-1 – I voti dei tifosi:

Donnarumma 7; Abate 6,5, Zapata 6,5, Rodriguez 7; Calabria 6,5, Kessiè 7, Bakayoko 7, Borini 5; Calhanoglu 6, Suso 6, Cutrone 5,5; Gattuso 6,5.

Donato Boccadifuoco

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Esclusiva, Luciano Zauri: “La Lazio ha trovato la quadratura ma il Milan è molto forte. Dei rossoneri mi piace Romagnoli”.

Esclusiva, Luciano Zauri: “La Lazio ha trovato la quadratura ma il Milan è molto forte. Dei rossoneri mi piace Romagnoli”.

ESCLUSIVA, LUCIANO ZAURI – Intervista esclusiva di Radio Rossonera all’ex difensore della Lazio (e non solo), Luciano Zauri. Tra i temi trattati non poteva mancare l’imminente big match di campionato tra i biancocelesti ed il Milan. Qui di seguito l’intervista completa:

Domenica Lazio-Milan, i biancocelesti arrivano meglio alla gara? Ti sta piacendo la squadra di Inzaghi?

Sì, ha iniziato questo campionato a corrente alternata ma ora ha trovato la quadratura del cerchio. La Lazio arriva meglio alla sfida di domenica ma il Milan è una squadra forte che avrà grandissima voglia di sopravanzare proprio i biancoceleste in classifica“.

Da allenatore, come si affronta una situazione che vede una lunga lista di giocatori infortunati?

È sicuramente una situazione difficile perché c’è poca possibilità di scelta e tante scelte obbligate. Ad ogni modo andranno comunque in campo giocatori forti e forse ci sarà la necessità di trovare qualche situazione forzata. Per quanto riguarda il match di domenica però, sarà talmente stimolante che ne sono certo: i rossoneri faranno una grande partita“.

C’è un giocatore del Milan che ti sta particolarmente piacendo?

Direi Romagnoli. Non tanto per la fase realizzativa ma per la responsabilità che è riuscito a prendersi dopo la partenza di Bonucci. È un giocatore molto importante per questo Milan“.

Come ti spieghi il “nervosismo” di Gonzalo Higuain?

Higuain è un giocatore molto carismatico e lo è dai tempi del Real Madrid. Al Napoli è stato un protagonista assoluto così come dovrà esserlo in questo Milan, ragion per cui si sente super responsabilizzato come è giusto che sia. È normale che quando alcuni risultati non arrivano può venir fuori qualche malumore come testimonia la sua espulsione contro la Juventus ma da grande campione qual è si è scusato subito“.

Hai un ricordo particolare di uno dei vecchi Lazio-Milan che hai giocato?

Certo. In quegli anni ho affrontato un Milan di un livello mostruoso. Ricordo la finale di Supercoppa italiana persa con la tripletta di Shevchenko. Ad ogni modo ricordo sempre con piacere tutte le sfide giocate contro i rossoneri“.

Tu che sei stato un difensore molto duttile, può un terzino fare il centrale in una difesa a 3?

Sì, è una situazione che ho vissuto sulla mia pelle nel mio ultimo anno. Vi posso assicurare che il ruolo di terzino è cambiato in positivo e che un terzino può fare anche il centrale di una difesa a 3: perdi qualcosa in fase difensiva ma ti garantisce ampiezza in fase di costruzione. È chiaro però che il quinto di centrocampo deve aiutarlo“.

Infine, come sta andando la tua avventura sulla panchina della Primavera del Pescara?

Sta andando molto bene ma lo diciamo piano, speriamo di continuare in questo modo. Sono molto contento: volevo provare un’esperienza da solo iniziando questa nuova avventura“.

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Esclusiva, Riccardo Cucchi: “Lazio-Milan non sarà decisiva. Ibrahimovic utile ma nel breve periodo”

Esclusiva, Riccardo Cucchi: “Lazio-Milan non sarà decisiva. Ibrahimovic utile ma nel breve periodo”

ESCLUSIVA, RICCARDO CUCCHI – Intervista esclusiva di Radio Rossonera a Riccardo Cucchi: voce storica del calcio italiano. Tra i temi trattati non poteva mancare un commento sull’imminente big match di campionato tra Lazio e Milan. Qui di seguito l’intervista completa:

Iniziamo dalla Nazionale, Mancini sta trovando la strada giusta del gioco e della qualità?

Sì, il grande problema della Nazionale italiana forse è quello di riuscire a trovare un attaccante con grande capacità realizzativa. Consideriamo inoltre che per Mancini non è certamente facile ricostruire dopo la grande delusione del Mondiale mancato; in più gli è stato chiesto di provare a lanciare qualche giovane e lo sta facendo. La strada è quella giusta: piacevole dal punto di vista del gioco ma sarà importante trovare maggiore concretezza. Auguro comunque al nostro Commissario Tecnico tutto il successo che merita“.

Domenica Lazio-Milan, scontro diretto per la Champions?

Sono dell’avviso che il campionato è ancora lungo e da qui a maggio si possono conquistare e perdere tanti punti. Lazio-Milan sarà sicuramente una sfida bella ed affascinante ma non decisiva per il quarto posto. Si affronteranno due squadre in grado di divertirsi e divertire e con ambizioni simili“.

Corsa Champions. Sarà una poltrona per 3: Milan, Lazio e Roma?

Sicuramente sì, a meno che non accada qualcosa di poco prevedibile. Juventus, Inter e Napoli hanno già dimostrato di avere maggiore qualità. Milan-Lazio e Roma se la giocheranno e sarà una sfida interessante; attenzione ai giallorossi: stanno rendendo al di sotto delle aspettative e credo che dal punto di vista dell’organico abbiano qualcosa in più rispetto alle altre due contendenti ma come sempre sarà il campo in qualità di giudice supremo a dare il verdetto a fine stagione“.

Secondo lei come mai la Lazio fa così fatica contro le big?

Il verdetto del campo è sempre attendibile. La Lazio in questo campionato ha perso contro squadre più forti. Rispetto all’anno scorso però non ha ancora recuperato appieno giocatori che sono stati fondamentali come Milinkovic-Savic e Luis Alberto; viceversa mi sembra invece che Acerbi abbia sostituito ottimamente De Vrij. La Lazio dell’anno scorso era una squadra difficilmente prevedibile, ora è conosciuta dagli avversari; forse Inzaghi potrebbe pensare di poterla rendere meno prevedibile“.

Complici gli infortuni, il momento del Milan non è proprio positivo. Quando dovrà essere bravo Gattuso nel tentativo di rimediare a tale problematica?

Milan sfortunatissimo! Il lavoro di Gattuso, del quale ho grande stima, sarà complicato. Il tecnico rossonero ha fatto bene e potrà sicuramente far bene ma dovrà far ricorso a tutta la fantasia e l’esperienza maturata. Personalmente il Milan mi piace perché è una squadra che ha dimostrato di potersela giocare anche se non è il Milan al quale i tifosi erano abituati: quello che fino a qualche anno fa vinceva tanti trofei. Ad ogni modo il Milan si trova in un periodo di transizione e credo che il percorso di crescita per tornare grande prima o poi verrà concluso“.

Ibrahimovic può essere utile a questo Milan?

Ibrahimovic, così come Cavani ed altri grandi campioni che sono già passati per i nostri campi, può essere importante anche oggi nonostante qualche anno in più sulle spalle. Credo però, pur con tutto il rispetto per un campione straordinario come lo svedese, il Milan abbia la necessità di costruire una squadra forte capace di durare nel tempo; il contributo di Ibrahimovic potrebbe durare pochi mesi“.

Ci racconta cos’è “Radiogol. Trentacinque anni di calcio minuto per minuto”?

Non è un’autobiografia, è un libro che esprime la mia storia d’amore con la radio mediante la complicità del calcio. Un libro di narrativa, un romanzo che vive intorno alle passioni di noi tutti che raccontiamo, viviamo e vediamo il calcio. Il mio è un libro emotivo nel quale spero che le parole scritte possano riuscire ad emozionare“.

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Esclusiva, Giuseppe Pancaro: “Lazio-Milan scontro diretto per la Champions. Higuain deve togliersi responsabilità”

Esclusiva, Giuseppe Pancaro: “Lazio-Milan scontro diretto per la Champions. Higuain deve togliersi responsabilità”

ESCLUSIVA, GIUSEPPE PANCARO – Intervista esclusiva di Radio Rossonera all’ex difensore di Milan e Lazio, Giuseppe Pancaro. Tra i temi trattati non poteva ovviamente mancare la partita di domenica prossima tra le due contendenti. Qui di seguito l’intervista completa:

Com’era Gattuso da compagno di squadra, pensi possa essere diventato più “saggio” in qualità di allenatore?

Era il classico compagno di squadra che ogni giocatore e ogni allenatore avrebbe voluto avere con sé: un generoso e un trascinatore. Da allenatore sta facendo grandi cose perché è arrivato ad allenare il Milan facendo un percorso partendo dal basso. Tra di noi c’è un bel rapporto di amicizia e sono davvero contento per lui“.

Ti piace il Milan di Gattuso?

Assolutamente sì, sono anche convinto che ancora non sia riuscito ad esprimere tutto il suo potenziale a causa di tutti gli infortuni che stanno condizionando le prestazioni della squadra nell’ultimo periodo“.

Come te li spieghi tutti questi infortuni?

In questi casi è sempre difficile trovare una spiegazione logica o scientifica. Gli staff tecnici al giorno d’oggi sono talmente competenti che è difficile si sbagli qualcosa dal punto di vista della preparazione. A volte ci sono annate che nascono storte, le reputo delle coincidenze sfortunate“.

La rosa decimata dagli infortuni, può in qualche modo compattare il gruppo?

Può succedere ma quando ti mancano 4/5 giocatori importanti qualcosa viene meno per forza di cose. Ci sta comunque che nelle difficoltà il gruppo si possa fortificare ma alla lunga la differenza la fanno i giocatori forti“.

Cosa succede a Gonzalo Higuain? Quale può essere la ragione del suo nervosismo di fondo?

Secondo me sente molto il peso delle responsabilità, forse per la prima volta in carriera si trova ad essere leader assoluto forse unico. Higuain vorrebbe sempre trascinare la squadra alla vittoria ma deve realizzare che l’ultimo giocatore capace di vincere le partite da solo nel calcio fu Maradona. Deve togliersi delle responsabilità e pensare solamente a fare goal; a far quello è uno dei migliori giocatori al mondo“.

Da grande terzino, puoi descriverci quanto cambia per un difensore passare dalla difesa a 4 a quella a 3?

Noi siamo abituati a pensare che questo sia un limite e un problema ma in verità nel calcio di oggi il cambio modulo è un valore aggiunto. All’estero è tanti anni che non si parla più di numeri ma di principi di gioco; in questo devo dire che stiamo migliorando“.

Ti sta piacendo la Lazio di quest’anno?

La Lazio sta molto bene e l’aspetto positivo è che non ha ancora espresso il suo pieno potenziale: non è ancora la Lazio dell’anno scorso specie per quanto riguarda la condizione non al top di qualche suo giocatore importante“.

Che partita ti aspetti per domenica prossima? Lazio favorita visto il Milan decimato dagli infortuni?

La Lazio arriverà alla gara di domenica in migliori condizioni rispetto ad un Milan decimato dagli infortuni e senza Higuain. Mi aspetto comunque una partita equilibrata e combattuta perché Lazio-Milan sarà uno scontro diretto per la Champions; gli infortuni solitamente si pagano alla lunga e non in una partita secca“.

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