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Lazio-Milan 0-3, The day after! Il ritorno di Ibrahimovic, la prestazione di Kessie e la fase difensiva

Lazio-Milan 0-3, The day after! Il ritorno di Ibrahimovic, la prestazione di Kessie e la fase difensiva

LAZIO-MILAN – La squadra rossonera si presenta all’Olimpico con il dovere di riscattare la poco convincente partita di Ferrara. Ibrahimovic e Kjaer scendono in campo dal primo minuto. Nei primi venti minuti succede poco, le due squadre sembrano studiarsi e non vogliono rischiare di scoprirsi. È Calhanoglu a sbloccare la partita con un tiro da fuori, deviato, a portare il Milan in vantaggio. Dopo il goal la squadra rossonera aumenta il ritmo con un possesso palla ragionato e verticalizzazioni improvvise riuscendo a creare buone trame di gioco. Ibrahimovic su rigore porta il Milan sul 2-0 al 34’ e mette in ginocchio la Lazio.

Nel secondo tempo la squadra di Pioli continua ad esprimere un buon calcio, occupando bene tutti gli spazi e riuscendo spesso e volentieri a fare buone ripartenze che tengono la difesa biancoceleste in apprensione. T. Hernandez è una spina nel fianco per la squadra di Simone Inzaghi, nella ripresa spinge molto, e proprio da una delle sue discese nasce il goal del 3-0 che chiude la partita. Il terzino francese è abile a creare superiorità numerica e a scaricare palla su Bonaventura, il quale serve Rebic davanti al portiere che con freddezza non sbaglia.

In casa biancoceleste hanno sicuramente pesato le assenze per squalifica di Immobile e Caicedo, ma non tolgono valore alla prestazione della squadra rossonera. Il Milan contro la Lazio ha disputato la miglior partita stagionale, tanta intensità, qualità e molta concentrazione. La squadra di mister Pioli voleva assolutamente ottenere i 3 punti e ci è riuscita nel migliore dei modi.

IBRAHIMOVIC – Il ritorno dello svedese in campo si è sentito. La sua prestazione non è stata certo delle migliori anche per via della sua non ottimale condizione fisica. La sua presenza però ha permesso al Milan di cercare spesso la verticalizzazione trovando in lui un punto di riferimento fondamentale. Quando in attacco non è riuscito a trovare gli spazi è venuto in mezzo al campo a gestire la manovra e dettare il tempo delle giocate ai compagni. Fortunato sul rigore esce per un cambio programmato alla fine del primo tempo.

La sua condizione fisica non gli permette di fare quello che nella sua testa vuole e questo in campo lo si percepisce, ma la squadra sembra sempre dare quel qualcosa in più quando lo svedese è in campo. Speriamo torni presto ad avere una condizione accettabile e garantisca al Milan i goal e le prestazioni necessarie per centrare l’Europa League.

KESSIE- Con il passaggio al 4-2-3-1 è riuscito a trovare più continuità nelle sue prestazioni. Mister Pioli piazzando Kessie davanti alla difesa con compiti prettamente difensivi ha permesso al ragazzo di riuscire a dosare al meglio le sue energie. Senza grossi compiti offensivi riesce ad essere molto più lucido e determinate nei momenti chiave della partita dando molta più continuità alla sua prestazione. Contro la Lazio sfodera una grande prestazione annullando Milinkovic Savic e non è la prima volta che succede.

Se dovesse confermare le sue buone ultime prestazioni anche nelle prossime partite potrebbe anche riuscire a convincere la dirigenza rossonera a puntare ancora su di lui per la prossima stagione, non come un titolare fisso, ma come un giocatore importante all’interno della rosa.

LA FASE DIFENSIVA – Torna Kjaer al centro della difesa e la squadra ritrova il suo equilibrio. Un’ottima prestazione difensiva di tutta la squadra che praticamente annulla l’attacco della Lazio per l’intera partita. Dopo un breve periodo di rodaggio la coppia Kjaer-Romagnoli sembrano aver trovato la giusta intesa e stanno inanellando partita dopo partita ottime prestazioni. Sulla sinistra T.Hernandez è tornato a spingere e con le sue progressioni riesce sempre a creare superiorità numerica in fase offensiva permettendo al Milan di essere pericoloso quando decide di accelerare. Una buona prestazione anche per Conti che nelle ultime partite sembra aver ritrovato una buona condizione. Bravo a mettere in fuorigioco Lazzari durante un contropiede della Lazio che poteva riaprire il match.

La squadra rossonera sembra aver ritrovato solidità difensiva e più sicurezza rispetto all’inizio della stagione. Le ultime prestazioni hanno permesso alla squadra rossonera di ritrovarsi a soli 2 punti dal 5° posto che significherebbe accedere direttamente ai gironi di Europa League. Le partite contro Juventus e Napoli arrivano forse nel momento migliore della stagione per il Milan e la squadra di Pioli deve essere abile a sfruttare questo momento per riuscire a strappare ulteriori punti preziosi.

Cristian Claretti

Photo Credits: AcMilan.com

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Milan-Roma 2-0, the day after! Le prestazioni di Kjaer, T. Hernandez e Rebic

Milan-Roma 2-0, the day after! Le prestazioni di Kjaer, T. Hernandez e Rebic

MILAN-ROMA – Pioli torna in campo con gli stessi undici di Lecce, recuperando all’ultimo secondo Kjaer. Nel primo tempo poche le azioni degne di nota, l’orario del match ed il caldo hanno sicuramente inciso sull’inizio sottotono della partita. Sembra avere poche idee la squadra rossonera nel primo tempo, cerca molto il lancio lungo che, in assenza di un attaccante di peso come Ibrahimovic, finisce spesso in mano alla difesa della Roma con Smalling e Mancini sempre attenti. Per il Milan solo una bella azione che porta al tiro Bonaventura e un’occasione per Calhanoglu che di testa, non il suo forte, spreca un ottimo assist di Theo Hernandez. Anche la Roma dal canto suo ha l’occasione per sbloccare il match con Dzeko che spreca malamente un’ottima occasione di testa da distanza ravvicinata.

Nel secondo tempo il Milan sembra riuscire a prendere minuto dopo minuto le redini del gioco e sfiora due volte il vantaggio. Prima Calhanoglu, ben servito da un ottimo Saelemaeker, si fa ipnotizzare da Mirante. Poi Paquetà impensierisce ancora il portiere della Roma dopo una bella percussione tra la difesa giallorossa.

La Roma sembra in difficoltà e il Milan cerca di alzare il ritmo. Al 76’ la squadra rossonera passa meritatamente in vantaggio. Mirante respinge per due volte, prima su Kessie e poi su Rebic con l’aiuto del palo, ma la palla torna al bomber croato che scaraventa la palla in rete.

Fonseca prova ad inserire forze fresche con Diawara e Pastore, ma la Roma non riesce ad essere pericolosa merito anche dell’ottima fase difensiva della squadra rossonera. All’88’ Theo Hernandez ha ancora la forza di spingere e si procura il rigore, trasformato da Calhanoglu, che chiude il match.

La squadra di Pioli riesce finalmente a vincere una partita contro una grande della serie A e porta a casa tre punti fondamentali per la rincorsa all’Europa League.

KJAER– Una menzione speciale oggi va al giocatore danese. Scende il campo stringendo i denti dopo l’infortunio di Lecce e disputa una grande partita. Neanche una sbavatura, riesce a reggere bene Dzeko quando l’attaccante si trova dalle sua parte e anche in fase di impostazione si fa notare per un paio di aperture preziose. Qualche lancio di troppo nel primo tempo, dovuti forse ad indicazioni ben precise di mister Pioli.

Il suo recupero è stato fondamentale per la partita di ieri. Visto le defezioni di Musacchio, stagione finita, e di Duarte, ennesimo infortunio, Kjaer rimane l’unico centrale affidabile al fianco di Romagnoli. Mancano ancora molte partite fino al termine della stagione e la sua integrità fisica sarà essenziale per le sorti rossonere.

T. HERNANDEZ– Siamo ancora lontani dalle prestazioni alle quali siamo abituati, ma la sua presenza in campo si fa sentire e anche tanto. Nel primo tempo sforna un grande assist per la testa di Calhanoglu che spreca malamente. Nella ripresa, complice anche il calo fisico della Roma, riesce a crescere e impensierire la difesa giallorossa. Si conquista il rigore che chiude il match con uno dei suoi inserimenti.

La sua condizione fisica non è ottimale e si vede. Nelle prossime partite deve cercare di ritrovare la sua miglior condizione per dare al Milan la spinta che serve per rimanere in scia alla Roma e tentare il sorpasso evitando così i preliminari di Europa League.

REBIC – Ancora lui. Ben 8 goal nelle ultime 9 partite di campionato. Dopo un girone di andata con molte ombre, un girone di ritorno da protagonista assoluto. Dopo l’infortunio di Ibrahimovic, che lo ha costretto a saltare le prime partite dopo la ripresa, in molti si sono chiesti se l’attaccante croato fosse in grado di reggere l’intero peso dell’attacco rossonero. La risposta Rebic l’ha data sul campo, subito due goal in due partite e 6 punti preziosi per la squadra rossonera.

Con il rientro di Zlatan, Ante potrebbe aumentare ancora di più la sua pericolosità in zona goal agendo alle spalle dello svedese. Tutti si augurano che il suo momento magico possa continuare a lungo. La dirigenza deve riuscire a riscattare Rebic il prima possibile dopo le ottime prestazioni che lo hanno reso una pedina fondamentale nello scacchiere rossonero.

Cristian Claretti

Photo Credits: AcMilan.com

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Juventus-Milan 0-0, the day after! Si ritorna in campo… o quasi!

Juventus-Milan 0-0, the day after! Si ritorna in campo… o quasi!

JUVENTUS-MILAN – Dopo 96 giorni si torna in campo… ma il Milan aspetta il secondo tempo per farlo. La squadra rossonera sembra spaesata e la Juventus ne approfitta imponendo il proprio gioco fin dai primi minuti. Douglas Costa sfiora subito il goal e dopo pochi minuti ecco il primo episodio chiave della partita.. un’ingenuità di Conti provoca il calcio il rigore, Ronaldo va alla battuta e Donnarumma con una leggera ma decisiva deviazione spedisce il pallone sul palo e nega la gioia al calciatore portoghese tenendo il Milan a galla. Sullo sviluppo dell’azione però, vuoi per la carica agonistica del rigore sbagliato dagli avversari, o per la rabbia dell’ennesimo rigore assegnato contro, Rebic si avventa su un pallone in modo irruento e scomposto e si prende il cartellino rosso. Il Milan già in difficoltà fin a quel momento, sparisce del tutto fino al secondo tempo e lascia il pallino del gioco in mano alla squadra bianconera, che più volte va vicino alla rete del vantaggio.

Nel secondo tempo, complice un inevitabile calo fisico di entrambe le squadre, i rossoneri sembrano riuscire a tenere leggermente meglio il campo. Pioli ci prova mettendo in campo Leao al posto di Bonaventura, ma la storia della partita non cambia. Il Milan non riesce ad impensierire la difesa bianconera e stenta a creare azioni pericolose. La partita svolge inevitabilmente al termine senza grosse emozioni e la Juventus va in finale… con due pareggi tra andata e ritorno.

Le assenze di T. Hernandez, Ibrahimovic e Castillejo hanno sicuramente pesato non permettendo alla squadra rossonera di aver a disposizione gli unici giocatori che avrebbero potuto sbloccare la partita.

DONNARUMMA – La presenza del ragazzo di Castellammare di Stabia tra i pali è una sicurezza per tutta la difesa e per la squadra. Riesce a neutralizzare il rigore di Cristiano Ronaldo tenendo il Milan in partita fino alla fine. Per lui quello dell’altra sera è il nono rigore parato in partite ufficiali, in Coppa Italia oltre al rigore parato a Ronaldo, spiccano i rigori parati contro la Lazio a Milinkovic Savic e Lucas Leiva che hanno permesso al Milan di andare in finale nella stagione 2017-2018 e 5 rigori in campionato (Belotti, Ljalic, Ciano, Chiesa, Babacar). Per ultimo il rigore più importante, quello parato a Dybala che ha permesso al Milan di alzare la Supercoppa Italiana (2016).

Sarà una lunga estate di calcio, con un occhio al mercato, e il rinnovo di Donnarumma sarà un tassello fondamentale per il futuro del Milan.

LA FASE DIFENSIVA – Buona la prova difensiva della squadra. Romagnoli e Kjaer hanno disputato una buona partita non commettendo particolari errori e dando sicurezza alla squadra. E’ la coppia centrale che offre più garanzie a Pioli e alla quale si affiderà da qui al termine della stagione. Calabria, già in difficoltà nelle ultime uscite a destra, è stato proposto a sinistra con pessimi risultati. Soprattutto nel primo tempo un’infinità di palloni persi non hanno mai permesso al Milan di riuscire a rifiatare gestendo il possesso palla. Nel giudizio di Conti pesa sicuramente l’ingenuità che ha portato al calcio di rigore. Per lui qualche bel recupero in fase difensiva e praticamente nullo in fase offensiva.

La mancanza di T. Hernandez si è fatta sentire, e anche molto, ma dalla prossima partita di campionato sarà lui il titolare fisso. Dall’altro lato fino al termine del campionato Conti e Calabria si giocheranno la loro riconferma per la prossima stagione. I dirigenti del Milan dovranno sicuramente intervenire sul mercato per portare in rossonero un terzino destro che finalmente non faccia rimpiangere i giocatori del passato.

LA FASE OFFENSIVA – C’è poco da dire… praticamente nulla. La squadra di Pioli dopo il lungo stop forzato è scesa in campo con tanta confusione in testa, probabilmente sopraffatta anche dall’aggressività iniziale della Juventus che fin da subito ha tenuto alto il ritmo del pressing e del gioco, lasciando al Milan poco tempo per pensare. Avendo poco tempo per ragionare, e soprattutto non avendo un’idea chiara di gioco in testa, la squadra rossonera ha praticamente lasciato per tutto il primo tempo la palla in mano alla squadra di Torino. L’espulsione di Rebic ha condizionato la prestazione offensiva, ma fino ad un certo punto. Anche nei primi minuti, con le squadre in parità numerica, era chiaro che in fase offensiva il Milan sarebbe stato poco pericoloso.

La sterilità in zona offensiva è purtroppo il problema che ha contraddistinto tutta questa stagione. Con soli 28 goal segnati in campionato il Milan è il 4° peggior attacco del campionato dopo Spal, Brescia e Udinese. Serve un cambio di rotta al più presto per cercare di centrare l’ultimo obbiettivo stagionale che rimane, l’Europa League.

 

Cristian Claretti

Photo Credits: AcMilan.com

 

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