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Juventus-Milan 1-0, the day after! Tra la prestazione, i singoli e il modulo

Juventus-Milan 1-0, the day after! Tra la prestazione, i singoli e il modulo

JUVENTUS-MILAN 1-0 – Ed eccoci qui a commentare l’ennesima sconfitta del Milan. Questa volta a differenza di altre molti tifosi, me compreso, eravamo consapevoli che sarebbe arrivata la sconfitta. Troppo superiore la Juventus oltre che nell’undici titolare anche nelle riserve. Chiamare riserve i vari Dybala, Douglas Costa e Rabiot è un’eresia.. lo sappiamo.. infatti quando ti puoi permettere di togliere un affaticato Ronaldo e mettere Dybala vuol dire che non hai 11 titolari, ma 17-18.. cosa che al Milan manca ormai da parecchi anni.
Ieri sera alla fine del primo tempo praticamente giocato a senso unico dal Milan, apro il cellulare e mando un messaggio a mio padre, tifoso juventino, e gli scrivo: “Stiamo dominando e perderemo.. la partita è già scritta…”. Il mio presagio, come penso quello di numerosi tifosi, si è avverato. Nel secondo tempo Dybala realizza il goal sull’unica sbavatura difensiva della squadra e decide la partita.

LA PRESTAZIONE – La squadra rossonera ieri sera ha dato il massimo, ed il massimo purtroppo non è servito a portare a casa punti importanti. La prestazione però servirà a dare carica a questo Milan malato, servirà a dare consapevolezza ai giocatori ed al mister. Giocando al massimo delle proprie potenzialità e concentrati dal primo all’ultimo minuto questa squadra se la può giocare con tutte e rialzarsi in fretta da questa brutta situazione.

Il campionato è ancora lungo, le posizioni da scalare in classifica sono tante, ma per la prima volta ieri, dopo tanto tempo, si è visto un Milan con carattere e personalità che è riuscito a tratti ad imporsi sulla squadra più forte del campionato. Ora serve la continuità delle prestazioni per poter risalire presto posizioni in classifica e a marzo vedremo se questo Milan potrà ancora chiedere qualcosa a questo campionato.

I SINGOLI – Oltre alla prestazione di squadra nella partita di ieri spiccano le prestazioni di Conti, Bennacer e Krunic. Conti ha dato ampi segni di risveglio dopo le pessime ultime uscite, ha retto bene tutti i 90 minuti senza cali di concentrazione ed è risultato uno dei migliori in campo della squadra rossonera, peccato solo per un paio di passaggi sbagliati nel primo tempo in occasioni che potevano diventare molto pericolose, con la fiducia del mister potrebbe tornare presto il giocatore che tutti stiamo aspettando da due anni.
Bennacer ha fatto una grande partita contro il centrocampo più forte del campionato, si è dimostrato in grado di reggere, anche nel migliore dei modi, la pressione di indossare la maglia rossonera in partite così importanti, personalità e qualità al servizio della squadra. La sua giovane età lo portano ogni tanto a prendere delle decisioni non perfette, ma con il tempo regalerà grandi soddisfazioni alla squadra rossonera.
Krunic è la vera sorpresa di queste ultime due partite, sia con la Lazio che nella partita di ieri sera, ha dimostrato che Boban e Maldini non hanno sbagliato a puntare su di lui, il suo dinamismo e forza in mezzo al campo hanno dato al Milan nuove geometrie di gioco, ora anche per lui servirà continuità e ritrovare la sua miglior condizione fisica.

Nella partita di ieri si sono visti miglioramenti individuali da tutta la squadra, se ad ogni partita gli errori individuali cominceranno a diminuire, il Milan tornerà finalmente a poter dire qualcosa in questo campionato.

IL MODULO – Mister Pioli sembra mettere apposto un pezzo del puzzle ad ogni partita, sta studiando le soluzioni migliori per far rendere al meglio tutta la squadra e i singoli interpreti. Ci sarà ancora un lungo lavoro da fare, ma l’importante è che il Milan cresca partita dopo partita.

Rumori di questi giorni dicono che Pioli stia preparando la squadra per un 3-4-2-1… il passaggio a questo modulo consentirebbe a Conti ed Hernandez di spingere sulla fascia e dare molte più soluzioni alla fase offensiva del Milan e permetterebbe anche a Piatek di avere più palloni giocabili all’interno dell’area avversaria per tornare ad essere il pistolero che tutti conosciamo.. pum pum pum

Cristian Claretti

Photo Credits: AcMilan.com

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Pagelle Juventus-Milan 1-0: Sconfitta immeritata. Manca solo il gol

Pagelle Juventus-Milan 1-0: Sconfitta immeritata. Manca solo il gol

Pagelle Juventus, Milan – Poche volte, nella storia rossonera, si era arrivati alla vigilia di un Juventus-Milan con così poca fiducia, così poca attesa. Merito, si fa per dire, di un disastroso inizio di campionato, che ha portato grande sconforto tra i tifosi e, soprattutto, tra i giocatori del Milan, sembrati quasi rassegnati ed incapaci di ogni reazione mentale alle difficoltà. Vigilia accompagnata dall’esclusione di Kessie, meritata quanto necessaria per riportare impegno e voglia al centro del villaggio.

Pioli si affida al 4-3-3. Il primo tempo vede un buon Milan. Ben organizzato e propositivo, è sicuramente più pericoloso della Juve in varie occasioni. Szczesny si supera su un colpo di testa di Paquetà a metà della prima frazione. Nel secondo tempo, Milan meno brillante, soffre un po’ di più e la Juve passa con Dybala. Nel complesso, buona prestazione, il Milan gioca meglio della Juve a Torino.

Dopo la sosta ci sarà il Napoli, senza Bennacer e Calhanoglu. E il terzultimo posto è a -4. I segnali di ripresa si intravedono, ora servono i punti.

Pagelle:

Donnarumma 6,5: Inoperoso per tutta la partita, incolpevole sul gol, miracolo su Dybala all’ultimo. #CRNostro

Conti 6,5: Torna titolare in una partita che si preannuncia un incubo. Prova molto solida. Buone sovrapposizioni, buoni palloni in mezzo e buone coperture dietro. #Daje

Duarte 6: Malissimo contro la Lazio, nella prima viene sollecitato pochissimo, ma non sbava. #Bene

Romagnoli 5,5: Buona personalità, ottima attenzione. Si attacca ad Higuain come una felpa a Salvini. Mezzo voto in meno perché  l’errore su Dyabala pesa come un macigno, imposta i piedi male ed è sbilanciato. #Quasicomeprima

Hernandez 6: Più bloccato del solito, riesce comunque a farsi vedere in avanti. Lascia la fascia un po’ troppo scoperta in un paio di occasioni che costano i gialli a Bennacer e Krunic. #Certezza

Paquetà 6: Che faccia rima con qualità lo sanno pure gli indigeni di Vanuatu. Che debba aggiungerci un po’ di concretezza, pure. Nel primo tempo illumina il gioco con grandi cambi. Nel secondo tempo cala e non poco. Dev’essere più lucido. #Poquetà

Bennacer 6,5: Sempre più sicuro. Molto bene palla al piede. Sta crescendo, peccato salti Napoli #Arbitrooo

Krunic 6: Buona prova di sostanza. Sicuramente una lezione di impegno a Kessie. Se continua così, il posto è suo. #Krusic

Suso 5,5: Critiche, gol, infortunio. Questo il recente passato dello spagnolo. Aggiunge qualità e palloni alla manovra, ma deve essere più partecipe sia in fase di possesso che di non possesso. Pressing quasi nullo. #SuNo

Piatek 5: Ha una buona palla di testa che spara inspiegabilmente a lato. Lo scorso anno vedeva la porta bendato, quest’anno nemmeno al microscopio. Bene nel tenere su la squadra, ma non basta affatto. #Piangek

Calhanoglu 6: Il migliore di inizio stagione, questa sera un po’ sottotono. Impegna Szczesny con qualche buon tiro. Ci prova e fa bene. Mantenere la fiducia. #Calhasiglu

Bonaventura 5: Entra che peggio non si può. Molle e impreciso. Lontanissimo parente del Jack che conosciamo. #Change

Leao 4,5: Entra, ma non ce ne si accorge se non per un colpo di tacco inutile. Tornare a metterci la testa, visto che la qualità c’è. Altrimenti applicare la dottrina Kessie. #Sveglia

Rebic SV

Pioli 6,5: Passo avanti deciso. Ci si aspettava la dèbacle, invece arriva una prestazione solida. Buoni segnali per il futuro. In attesa della difesa a 3, anche se con questo Conti, potrebbe non servire. #Alleluja

Federico Rosa

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Juventus-Milan, il focus sui nostri avversari della prossima giornata

Juventus-Milan, il focus sui nostri avversari della prossima giornata

Juventus-Milan – A pochi giorni da una classica del nostro campionato andiamo a scoprire meglio i nostri prossimi avversari.

Ultimo precedente

L’ultimo precedente tra Juve e Milan risale al sei aprile scorso e terminò due a uno per i bianconeri con i gol di Dybala e Kean a rimontare il momentaneo vantaggio firmato Piatek.

Precedenti famosi

Uno dei precedenti più memorabili è sicuramente quello del cinque febbraio 1950, terminato con un incredibile 1 a 7 per i rossoneri che segnano tre gol nel giro di dieci minuti con il leggendario trio d’attacco Gre-No-Li rimontando il vantaggio iniziale dei bianconeri.

Ultime gare della Juventus

La Juve capolista arriva alla sfida reduce dalle fatiche del derby e della trasferta di Champions con la Lokomotiv Mosca.

Ultime gare del Milan

Il Milan arriva allo scontro dopo la sconfitta interna contro la Lazio che ha spento nuovamente le speranze accese dalla sofferta vittoria con la Spal.

Occhio a…

Paulo Dybala, autore dell’ 1 a 1 nell’ultimo precedente tra le due squadre sta attraversando un momento di grazia, ha incrociato il Milan 14 volte in carriera segnando sette reti.

Curiosità sugli avversari

Fino al 1903 la divisa della Juve era composta da pantaloni neri e camicia rosa. Quest’ultima però a causa dei frequenti lavaggi tendeva a scolorire e venne quindi deciso di cambiare colore. La società chiese perciò ad uno dei suoi membri, l’inglese Savage, di cercare in Inghilterra un divisa da gioco più resistente all’usura. Savage aveva un amico tifoso del Notts County, la cui maglia è a strisce bianconere, che gli spedì a Torino una serie di uniformi di questi colori che divennero così quelli ufficiali.

Allenatore avversario

Maurizio Sarri ha affrontato 10 volte il Milan ottenendo 5 vittorie, 4 pareggi e una sola sconfitta. Cinque sono anche le sue vittorie nei nove scontri con Stefano Pioli, completati da un pareggio e 3 sconfitte.

Storico arbitro con le due squadre

Ad arbitrare la sfida sarà Fabio Maresca. Il fischietto di Napoli ha diretto il Milan sei volte con un bilancio decisamente positivo per il diavolo: tre vittorie, tre pareggi e nessuna sconfitta. Cinque sono invece gli incroci tra Maresca e la Juve con i bianconeri che vantano quattro vittorie e una sconfitta. Proprio in una di queste vittorie, Juve-Cagliari del 19 agosto 2017, Maresca è stato il primo arbitro ad assegnare un rigore con l’ausilio della Var. Un paio di giornate dopo diventerà anche il primo fischietto ad espellere un calciatore con l’aiuto della tecnologia. A coadiuvare Maresca ci saranno gli assistenti Preti e Carbone, il quarto uomo Mariani, il Var Mazzoleni e l’assistente Var Ranghetti.

Ex e doppi ex

La lista dei giocatori che si sono mossi sull’asse Torino-Milano è lunga. Gli ultimi ,e forse più clamorosi, trasferimenti riguardano due giocatori che quasi sicuramente saranno della partita: Gonzalo Higuain, alla Juve dal 2016 al 2018, passato al Milan per sei mesi nel 2018-2019 e tornato alla base quest’estate, e Leonardo Bonucci, alla Juve dal 2010 al 2017 anno in cui passa al Milan dove rimane solo una stagione per poi far ritorno a Torino.

Chi invece ci sarà, ma probabilmente in panchina, è Mattia de Sciglio, cresciuto nelle giovanili del Milan e aggregato alla prima squadra dal 2011 al 2017, anno in cui si è trasferito alla Juventus.

Tra chi invece non ci sarà ricordiamo Andrea Pirlo, al Milan dal 2001 al 2011 anno in cui viene ceduto alla Juve dove rimane fino al 2015, e Pippo Inzaghi, alla Juve dal 1997 al 2001 anno in cui passa all Milan dove rimane fino al 2012, anno del ritiro.

Infine non si può non citare gli ex della panchina: da Giovanni Trapattoni, che fu vice allenatore al Milan nel 1974-1975 e primo allenatore l’anno successivo, al termine del quale venne ingaggiato dalla Juve dove rimase per dieci anni, fino a Massimiliano Allegri, al Mila dal 2010 al 2014 anno in cui passa alla Juve dove è rimasto fino a quest’estate.

Giulia Galliano Sacchetto

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Coppa Italia femminile, Juventus-Milan 1-1: come uscire di scena a testa alta (Editoriale)

Coppa Italia femminile, Juventus-Milan 1-1: come uscire di scena a testa alta (Editoriale)

COPPA ITALIA FEMMINILE – 17 aprile 2019 – Il Milan Femminile -o Milan Women che dir si voglia- non accede alla finale di Coppa Italia. La semifinale di ritorno, a Vinovo contro la Juventus, termina 1-1, un pareggio che nega alle rossonere la gioia del passaggio del turno e ne determina l’uscita di scena dalla competizione a causa della sconfitta rimediata nella semifinale di andata, a Monza, quando le bianconere hanno trionfato per 2-1.

Il risultato rende giustizia ad una gara condotta con grande coraggio da entrambe le squadre: la sblocca Benedetta Glionna, appena entrata, al 59’, mentre è Manuela Giugliano ad agguantare il gol del pareggio al 82’, grazie ad una bellissima punizione dal limite dell’area.

Oltre il risultato c’è di più, anzi c’è tantissimo! La prestazione del Milan Femminile regala tanta soddisfazione alle ragazze in campo, ma anche agli spettatori e a tutti i tifosi, che a Vinovo assistono ad una gara intensa e ricca di emozioni.

Gli infortuni di Tucceri, Mendes e Thaisa Moreno hanno costretto le ragazze in campo a fare a meno di pedine fondamentali, ciascuna a modo proprio per posizione e personalità, difficilmente sostituibili e meno che mai in una sola decisiva gara. Ma i cambi applicati da coach Morace hanno saputo interpretare al meglio la gara, dando tutto per la squadra ed elevando all’ennesima potenza quella che poteva essere una semplice somma delle singole forze in campo. Specie quando non si è in grado di rispondere ad un cambio di carattere come quello di Glionna per Aluko, mossa vincente per le bianconere di Rita Guarino.

Le ragazze allenate da Carolina Morace giocano così una partita di valore assoluto, una prestazione maiuscola a 360°. Dimostrano di essere più forti dei numerosi infortuni, più forti della stanchezza, più forti della rosa corta e delle soluzioni che mancano quando ce n’è più bisogno. Da Korenciova a Sabatino, da Giugliano a Giacinti, da Alborghetti a Bergamaschi: tutte le giocatrici mettono in campo testa, cuore, gambe ed anima. Non bastano per passare il turno né per battere la Juventus, ma bastano per far emozionare ed uscire di scena tra gli applausi, a testa alta e con rincuorante volto rilassato e orgoglioso. Tutto ciò non basta, è vero, ma è tantissimo.

Lucia Pirola

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Pagelle Juventus-Milan 2-1: la sblocca Piatek, la ribaltano Dybala e Kean

Pagelle Juventus-Milan 2-1: la sblocca Piatek, la ribaltano Dybala e Kean

PAGELLE JUVENTUS-MILAN 2-1 – A nulla vale la buona prova dei rossoneri di Gennaro Gattuso, il Milan esce ancora una volta sconfitto dall’Allianz Stadium perdendo per 2-1 contro la Juventus. A sbloccare la gara è Piatek, a pareggiarla è Dybala su rigore ed a ribaltare è Kean, bravo a sfruttare un bell’assist di Pjanic a seguito di un disimpegno errato di Calabria. Dopo 1 solo punto conquistato in 4 partite, la lotta per il quarto posto si fa sempre più complicata.

PAGELLE JUVENTUS-MILAN 2-1 – I voti della nostra redazione:

REINA 6,5 – Una splendida parata su una girata volante di Mandzukic nella prima frazione di gara, poi ordinaria amministrazione. Commette qualche piccolo errore di lettura sulla palle alte ma rimedia prontamente. #Peperino

CALABRIA 4,5 – L’errore in disimpegno con il quale innesca la rete che decide l’incontro pesa come fosse un’autorete. La diligente partita giocata nel complesso non vive mai di picchi significativi. #MatitaRossa  (dall’85’ Cutrone s.v)

MUSACCHIO 5+ – Limitiamoci al campo: non si interviene mai su un avversario in area di rigore in posizione defilata, è un’ingenuità che non può garantirgli la sufficienza. Al netto di ciò, appare in affanno ma ha il merito di salvare in scivolata un pericolosissimo contropiede bianconero. #Rigoroso

ROMAGNOLI 6+ – Prestazione di grinta e sostanza da parte del capitano rossonero. Non si registrano errori o giocate degne di nota. Merita sicuramente un applauso per non aver perso la testa nel finale di gara #Serafico

RODRIGUEZ  6,5 – Cancella con un colpo di spugna la pessima prestazione di Marassi. Sicurissimo con il pallone tra i piedi, permette alla squadra ampio respiro in fase di manovra e si dimostra molto più propositivo del solito nella metacampo avversaria. #WelcomeBackRichie

KESSIÈ 7+ – Sommando corsa, applicazione, dedizione e proposizione offensiva è probabilmente il migliore in campo. È ampiamente dimostrato come senza di lui sia un altro (brutto) Milan. #PietraAngolare

BAKAYOKO 7 – Domina a metacampo e si permette il lusso di riuscire spesso in giocate difficili. Suo l’assist per il momentaneo 0-1 di Piatek. #GranSasso

CALHANOGLU 6,5 – Se solo non gli mancasse il coraggio a ridosso dei 16 metri avversari e fosse più preciso nei momenti decisivi sarebbe un signor numero 10; ma ahinoi (almeno per il momento) non è così. Per il resto, assolutamente ineccepibile. #AAACercasiMagoDiOz

SUSO 6+ – Sia chiaro: non basta! La sua prestazione (fatta di poche ma efficaci giocate) fa ben sperare per il finale di stagione. #SiAccettanoMiracoli (76′ Castillejo s.v)

BORINI 6,5 – Tiene bene la fascia di competenza ed è autore di un paio di incursioni offensive che quasi terminano in rete. Potrebbe essere una validissima alternativa per le prossime e decisive partite. #CiSonoAnchIo

PIATEK 7 – Sfiora la rete di testa dopo 1′ e ne realizza una con la sua solita ed implacabile freddezza. Lotta e si sbatte per la propria squadra, lavorando molti più palloni del solito (quando non viene abbattuto). Dopo l’intervento di Mandzukic su Romagnoli scopriamo la sua natura da essere umano: a quanto pare anche lui ha dei sentimenti. #UomoBicentenario

GATTUSO 7,5 – Voto altissimo per la preparazione tattica del match: nei primi 25′ di partita lancia lo “scacco al re” ma non essendo “matto”, il collega bianconero riesce prima ad “arroccarsi” e poi a promuovere i propri pedoni negli alfieri che decidono la gara. Mezzo voto in più per essersi morso la lingua davanti alle telecamere nel dopo partita. #DiamoARinoQuelloCheÈDiRino

PAGELLE JUVENTUS-MILAN 2-1 – I voti dei tifosi:

Reina 6,5;

Calabria 4, Musacchio 4,5, Romagnoli 6,5, Rodriguez 6;

Kessiè 7, Bakayoko 7, Calhanoglu 6,5;

Suso 6, Borini 6, Piatek 7;

Cutrone s.v., Castillejo s.v.;

Gattuso 7

Donato Boccadifuoco

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Pagelle Juventus-Milan 1-0: la Supercoppa è bianconera, decide C.Ronaldo al 61′

Pagelle Juventus-Milan 1-0: la Supercoppa è bianconera, decide C.Ronaldo al 61′

PAGELLE JUVENTUS-MILAN 1-0 – È La Juventus a sollevare al cielo di Gedda la Supercoppa Italiana. A decidere la sfida, in favore dei bianconeri, un colpo di testa di Cristiano Ronaldo al 61′ sul quale Donnarumma non riesce ad intervenire. Milan che termina la sfida in 10 a causa dell’espulsione di Franck Kessiè ma che, nonostante tutto, riesce a tenere viva la sfida fino all’ultimo secondo.

PAGELLE JUVENTUS-MILAN 1-0 –  I voti della nostra redazione:

DONNARUMMA 5 – Buona gestione sia nelle palle alte sia in fase di fase di costruzione, sulla sua valutazione complessiva pesa l’aver sbucciato il pallone decisivo della partita colpito di testa da Cristiano Ronaldo. #Saponetta

CALABRIA 6- – Fa il suo contro un cliente scomodissimo, tiene bene la posizione anche nella parte finale del match agendo praticamente da mezzala. Difficile pretendere di più stasera. #DiPiùNonPosso

ZAPATA 6+ – Buona nel complesso la prestazione del centrale colombiano. Nessun errore degno di nota, lavora bene in coppia col compagno di reparto specie nella gestione della linea difensiva. #Vigile

ROMAGNOLI 6,5 – Nel primo tempo pulisce di testa l’area più e più volte con ottimi interventi. Al 90′ suona la carica andando a pressare a tuttocampo in posizione di centravanti. #IlNostroCapitano

RODRIGUEZ 5,5 – Serata non certamente positiva per il terzino svizzero: commette qualche errore di valutazione e di marcatura. Non contribuisce allo sviluppo dell’azione offensiva. #FusoOrario

KESSIÈ 4,5 – Primo tempo da dimenticare con diversi errori in fase di chiusura ed impostazione. Nella ripresa paga un contropiede gestito male e l’entrata che gli causa il cartellino rosso. #AssenteIngiustificato 

BAKAYOKO 6,5 – In valore assoluto, probabilmente il migliore in campo di stasera con addosso la maglia rossonera. Oltre ad agire da diga difensiva, riesce anche a far girare la palla discretamente bene in fase di transizione. #PuntoEsclamativo

PAQUETÀ 6+ – Seconda prestazione consecutiva convincente per il neo centrocampista rossonero. Lucido in fase di gestione palla dalla metacampo in su, regala giocate di qualità e tanta speranza per il prossimo futuro. #GraditaConferma (dal 70′ Higuain 5,5 – un centravanti non può, e non deve, giocare da centrocampista centrale #NoComment).

CASTILLEJO 4,5 – La sua partita è caratterizzata da un’infinità di decisioni insensate con e senza la palla tra i piedi. #SusoTornaPresto (dal 70′ Borini s.v.)

CALHANOGLU 5,5 – Alterna cose discrete a cose decisamente meno buone. Al termine dei 90′ la bilancia pende verso l’insufficienza ma è giusto dire che qualche piccolo segnale di miglioramento si è visto. #WaitingForGodot

CUTRONE 6+ – Primo tempo abbastanza incolore (eccezion fatta per quel fuorigioco fischiato davanti a Szczesny). Nella ripresa spruzza veleno e colpisce una traversa con un gran tiro. #Sfortunato (dal 79′ Conti s.v.)

GATTUSO 6 – Nulla da eccepire sulla preparazione della partita e sulla gestione iniziale delle forze in campo. Forse ha il demerito di ritardare i cambi ma nulla che stasera possa giustificare un’insufficienza. Lucidissimo inoltre nelle interviste post partita. #OscarPerLaDiplomazia

PAGELLE JUVENTUS-MILAN 1-0 –  I voti dei tifosi:

Donnarumma 5,5

Calabria 6, Zapata 6, Romagnoli 6,5, Rodriguez 5

Kessiè 4,5, Bakayoko 6,5, Paquetà 6,5

Castillejo 4, Calhanoglu 6, Cutrone 7

Borini 6, Higuain 5, Conti s.v.

Donato Boccadifuoco

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Esclusiva, Alessandro Costacurta: “Ginko persona speciale. Supercoppa? Juve squadrone ma con un po’ di fortuna…”

Esclusiva, Alessandro Costacurta: “Ginko persona speciale. Supercoppa? Juve squadrone ma con un po’ di fortuna…”

ESCLUSIVA, ALESSANDRO COSTACURTA – Intervista esclusiva di Radio Rossonera all’ex difensore del Milan, Alessandro Costacurta; intervenuto in diretta nel corso della trasmissione “Lunedìluca” condotta da Luca Serafini. Qui di seguito, riportiamo le sue dichiarazioni:

Iniziamo con un pensiero su Giovanni Battista Monti, ex medico del Milan soprannominato “Ginko” e recentemente scomparso:

Io sono arrivato al Milan nel 1979 e lui è rimasto fino al 1998 credo, per un certo periodo ho continuato lo stesso ad andare da lui. L’ho vissuto come medico della prima squadra: una persona per bene, garbata e un bravissimo dottore. Ciò che sorprendeva di lui era l’ironia: spesso scherzava quando avevi qualche infortunio e questa cosa in qualche modo ti aiutava a superare i momenti difficili“.

Ambrosini disse che con le mani era più preciso di un ecografo, capiva gli infortuni con uno sguardo…

Sì, lo confermo. Spesso vedeva da lontano un infortunio e ipotizzava cosa fosse, poi regolarmente era esattamente quello dopo i controlli strumentali. Quando una cosa del genera capita 1/2 volte pensi possa essere un caso, quando capita 60/70 ti rendi conto di avere davanti un dottore davvero molto bravo. Ginko era una persona davvero speciale, lo si dice tante volte per chi passa a miglior vita ma lui credetemi era davvero di un altro livello“.

Come giudichi l’esordio di Paquetà e quale contributo potrà dare al Milan?

Pensavo si potesse presentare peggio e invece… Ha tanta personalità e sono convinto che ogni tanto farà tremare i tifosi del Milan quando gestirà il pallone vicino all’area di rigore e proverà la giocata. Una cosa del genere io l’ho vissuta con Pirlo, certe volte si prendeva certi vaffa da noi (sorride, n.d.r.). Penso che Paquetà sia un giocatore di qualità e quantità; contro la Sampdoria l’ho visto correre ed impegnarsi e credo inoltre che possa fare ottime cose insieme a Calhanoglu. Proprio a proposito del numero 10: ho l’impressione che abbia bisogno di sbloccarsi; in teoria il suo pezzo migliore è il tiro ma credo arrivi sempre troppo stanco alla conclusione perché ripiega molto in fase difensiva. Probabilmente ha perso fiducia ma a me continua a piacere molto per quello che fa in campo e per come gestisce il pallone“.

Infine, un incoraggiamento ai tifosi del Milan in vista della finale di Supercoppa Italiana contro la Juventus…

La Juventus è uno squadrone, una delle 4 squadre attualmente più forti d’Europa. Ci vorrà un po’ di fortuna ma è anche vero che ogni tanto la sorte potrebbe girare in favore del Milan. Castillejo arma in più? La Juventus sa bene come ingabbiare Suso, Castillejo potrebbe sorprenderli in qualche modo“.

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