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Giovanni Audiffredi (Dir. GQ Italia) a Radio Rossonera: “Ibra al Milan al 70% Può essere la soluzione ed è in una forma pazzesca”

Giovanni Audiffredi (Dir. GQ Italia) a Radio Rossonera: “Ibra al Milan al 70% Può essere la soluzione ed è in una forma pazzesca”

GIOVANNI AUDIFFREDI A RADIO ROSSONERA – Si continua a parlare del possibile ritorno al Milan di Zlatan Ibrahimovic e, a tal proposito, le recenti dichiarazioni del nazionale svedese a GQ Italia sembrano accreditare questa teoria. Per cercare di capirne di più, la redazione di Radio Rossonera ha deciso di chiedere ulteriori spiegazioni proprio al direttore della nota testata, Giovanni Audiffredi. Qui di seguito l’intervista completa:

Come interpreti le parole che vi ha detto Zlatan Ibrahimovic?

Io sarei molto fiducioso sul suo ritorno al Milan. Nel tempo ha detto che non sarebbe mai andato via dal Milan e da Milano e che anche la sua famiglia si è sempre trovata bene, ora dice di voler tornare a giocare in Italia per una squadra che deve ritornare a vincere seguendo quella che è stata la sua storia, a voi che squadra vi viene in mente? Il Milan ovviamente. Il Bologna lo escludo, l’Inter non mi sembra probabile. Inoltre, basta dire che è vecchio perché l’ho visto incredibilmente in forma. Negli ultimi 2 anni si è mantenuto in una forma pazzesca e lo ha dimostrato facendo più di 50 goal. Secondo me sta molto bene e al Milan darebbe un bel contributo”.

A quando risale l’intervista?

L’intervista non è assolutamente vecchia. Inizialmente abbiamo fatto lo shooting a Los Angeles e quando fai quel tipo di servizio ti tieni sempre delle finestre temporali aperte per utilizzare il materiale. Poi il testo lo abbiamo aggiornato sotto data ricontattandolo e portando a casa pensieri molto positivi e indizi sul suo possibile ritorno al Milan e sul fatto che vuole tornare a giocare in Italia”.

È stato contattato da dirigenti del Milan?

No, non è che mi ha chiamato Boban! Mi hanno chiamato degli amici da casa Milan e la deduzione che faccio io è che quando mi viene chiesta qualcosa magari è perché qualcuno ha qualcosa da dirmi oppure è molto interessato a capire. Se ho ricevuto telefonate anche da amici di altri club? No”.

Che impressione ti ha fatto Zlatan Ibrahimovic?

Lo definirei un guascone. Fa parte di quella tipologia di uomini che non le manda a dire e che a volte fa la voce grossa ma secondo me lui è un buono: persona corretta e professionista serissimo. Ibrahimovic è consapevole di essere un fuoriclasse con un ego importante ma d’altronde è normale sia così, ha vinto ovunque”.

Considerato il personaggio, ti aspetti qualche colpo di scena sul suo futuro calcistico?

No, ho capito che Zlatan vuole tornare a giocare in Italia. Essendo lui un uomo di cuore magari ha pensato di voler andare a giocare per il suo amico Mihajlovic che sta sicuramente vivendo un momento particolare ma allora perché dirci che sarebbe andato in una squadra con un certo tipo di storia. Senza nulla togliere a Bologna o magari Napoli, quando si parla di storia del calcio italiano fondamentalmente si parla o di Milan o di Juventus o di Inter”.

Puoi regalarci qualche anticipazione relativa all’intervista completa?

Tenderei ad escludere la Juventus per una piccola punturina relativa a Cristiano Ronaldo. Quando gli abbiamo chiesto quale fosse il suo giocatore preferito la sua risposta è stata Ronaldo…il brasiliano. Ronaldo perché ci ha raccontato di come da ragazzino lo guardasse per mosse, scatti e finte che di fatto ha inventato”.

Ibrahimovic può davvero essere la soluzione ai problemi del Milan?

Difficile rispondere. Credo che nel calcio la forza di un gruppo sia altrettanto risolutiva come un grande campione. L’Inter ha una bella squadra ma stiamo vedendo come Conte sia un elemento incredibile. Il Milan è una squadra giovane piena di talento e consiglio ai tifosi di non buttarsi giù. Piatek è un campioncino, se non segna per 10 partite consecutive non deve essere un problema. Ibrahimovic per questo Milan può essere la certezza offensiva di chi segna non appena inquadra la porta. Davvero, mi è sembrato un ragazzino, ha un fisico pazzesco per avere 38 anni. In altre squadre magari farebbe panchina e di certo è ad un punto della sua carriera dove può far quello che vuole d’altronde ha già fama e denaro a sufficienza”.

Ci confermi che anche la moglie verrebbe volentieri a Milano?

La moglie di Zlatan è simpaticissima, molto intelligente ed è sempre stata innamorata di Milano”.

Infine, giusto per giocare. Quale percentuale daresti al ritorno al Milan di Zlatan Ibrahimovic?

70%

Ascolta l’intervista completa a questo link https://www.spreaker.com/user/radiorossonera/04-12-2019-radio-rossonera-talk-in-coll-

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Pagelle Parma-Milan 0-1: Theo gratias!

Pagelle Parma-Milan 0-1: Theo gratias!

Pagelle Parma-Milan. La partita col Napoli ha dato un po’ di sollievo, ma anche la dimensione della stagione del Milan: mediocre. La partita col Parma segnava l’inizio di un treno di partite cruciali. Fondamentale trovare il filotto di vittorie, se si vuole sperare nell’Europa. Last call per il passeggero Pioli, che nella sua città cercava la prima vittoria in trasferta.

Il primo tempo vede il Milan spingere per i primi dieci minuti. Poi encefalogramma piatto per entrambe le squadre. Il secondo tempo si apre con ritmi bassissimi, che il Milan spezza con qualche forcing, ma serve, finalmente, un po’ di fortuna per sbloccarla. A questa squadra manca determinazione, voglia di vincere. A questa squadra manca una vera punta, un vero leader. A questa squadra manca Ibrahimovic. Non sarà certo la soluzione a tutti i mali, soprattutto vista l’età, ma dev’essere un punto di partenza, soprattutto fuori dal campo.

La classifica in campionato rende difficili le speranze europee. L’unica motivazione, l’unica speranza per riscatto ed Europa può chiamarsi Coppa Italia. Diventerà la nostra Champions League. E questo dice tutto, ma proprio tutto, sul momento rossonero

Pagelle:

Donnarumma 6,5: Salva su Gervinho, che però era in fuorigioco. Per il resto, spettatore non pagante. #Sìgio

Conti 7: Salva in due occasioni, soprattutto su Cornelius. Partita attenta in fase difensiva e buona in fase propositiva. In ottica futura, questo Andrea Conti può essere fondamentale. #cONti

Musacchio 7: Suona la carica, in difesa è duro il giusto e non concede nulla. Si porta spesso in avanti ed è più pericoloso di Piatek. #Nopasaran

Romagnoli 6,5: Guida la difesa in un’ottima prestazione dietro. Salva in un’occasione quasi sulla linea. #Ricomiciodaqui

Theo Hernandez 7: Su azione ha segnato più lui di Piatek. Da inizio stagione sempre uno dei migliori per voglia e qualità. #Theogratias

Kessie 5: Ritrova il posto, ma non cambia atteggiamento. Spesso in ritardo o molle, palla al piede commette degli errori degni della Gialappa’s. #Krusic

Bennacer 6,5: Palla al piede si dimostra uno dei pochissimi in grado di dare qualità in impostazione. Valeri grazia mezzo Parma e grazia pure lui del secondo giallo. Su questo, serve più attenzione. #Benecer

Calhanoglu 6: Buon primo tempo, cala nel secondo. Ma è uno dei pochi a provarci con qualità. Ed in questo Milan è già molto. #Moveon

Bonaventura 6: Lotta con grinta, porta su l’attacco da solo. Ancora un po’ di brillantezza da recuperare, ma questo Jack sarà fondamentale. #CuorediJack

Piatek 4,5: Sbaglia tutto o quasi. Si aggira tra l’errore e l’impalpabilità. L’anno scorso prendeva la porta da ogni luogo, quest’anno non la trova nemmeno da pochi metri. Non è il peggiore solo perché Valeri sbaglia due fischi su tre. #Incomprensibile

Suso 5,5: Viene da chiedersi se lo vedremo mai ricevere il pallone non spalle alla porta. Prova ancora la giocata della domenica, ma sempre da solo. E la sbaglia. O torna a deciderle da solo o deve cambiare. Per essere individualisti, bisogna essere campioni. #Suno

Leao 5: Entra al posto di Piatek ed è un fantasma al pari del polacco. L’eventuale arrivo di Ibra sarà determinante anche per lui. #Cosìno

Krunic 6: Dà sicuramente più sostanza e qualità rispetto a Kessie. Il titolare dev’essere lui. #Grrunic

Pioli 6: La squadra crea, ma non è quasi mai pericolosa. Serve cinismo e probabilmente una punta. In difesa, però, non rischia mai. #Stefasì

Federico Rosa

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Milan-Napoli 1-1, the day after! Tra telefonini, il ritorno di Bonaventura e la fase offensiva

MILAN-NAPOLI 1-1 – La squadra rossonera si presenta in campo con alcune novità rispetto alla partita con la Juventus. Musacchio torna al centro della difesa, Biglia e Bonaventura sostituiscono gli squalificati Calhanoglu e Bennacer, mentre Rebic a sorpresa si ritrova titolare al posto di Suso. La partenza per il Milan è delle migliori, buone geometrie, squadra concentrata in campo, ma come al solito la fase offensiva, o meglio gli ultimi 15 metri, lasciano a desiderare. Alla prima disattenzione difensiva la squadra rossonera subisce il goal, come succede ormai dall’inizio del campionato. Insigne si libera facilmente di Biglia al limite dell’area e lascia partire un sinistro che si stampa sulla traversa, sulla ribattuta Lozano si avventa sul pallone sorprendendo la difesa del Milan. Il pareggio arriva subito grazie al ritrovato Jack che con un gran bolide dal limite dell’area scaraventa in rete la rabbia per il calvario dell’ultimo anno. Nella ripresa entrambe le squadre danno la sensazione di volersi accontentare del pareggio e la partita piano piano si spegne.

TELEFONINI – Le riprese negli spogliatoi andate in onda prima del fischio d’inizio hanno portato alla luce quello che da tempo si sapeva. Giocatori non attaccati alla maglia che pensano solo a loro stessi fino a pochi minuti prima dell’inizio della partita. Rebic, Biglia e Kessie ripresi con il cellulare in mano, segno che i tempi sono cambiati, segno che in questo Milan i giocatori veri si contano sulle dita di una mano. Ibrahimovic se fosse stato negli spogliatoi avrebbe appeso i tre giocatori ai loro armadietti e sarebbe entrato in campo sputando l’anima.

Al Milan in questo momento servono giocatori che diano esempio di serietà ed attaccamento alla maglia, servono giocatori che dimostrino cosa significhi indossare la maglia del Milan.

BONAVENTURA – Finalmente Jack torna in campo dal primo minuto e si riprende la scena. I primi minuti mostrano subito un Bonaventura in palla, accelerazioni, dribbling, cambi di direzione.. entra subito in partita e fino a quando la condizione regge è al centro del gioco. Realizza di prepotenza sfogando tutta la sua rabbia il goal che regala il pareggio al Milan.

Il rientro di Bonaventura a pieno regime sarà fondamentale per questo Milan, troppo importanti le sue giocate in mezzo al campo, troppo importante la sua propensione al goal. Deve solo riuscire a trovare un po’ di continuità di prestazioni e potremo finalmente tornare a rivedere il Jack che tutti conosciamo.

LA FASE OFFENSIVA – Tante volte in questi mesi, su queste pagine, abbiamo parlato grosso problema della squadra in fase di realizzazione. Troppo poche 12 reti in 13 partite, peggio della squadra rossonera solo Brescia, Sampdoria, Spal, Udinese e Verona. Piatek, malgrado le recenti dichiarazioni, è sempre più l’ombra di se stesso. Leao e Rebic fanno più da comparsa che altro.

La fase offensiva sembra funzionare fino agli ultimi 15 metri, dove poi si infrange spesso e volentieri contro la difesa avversaria. Serve sicuramente un intervento sul mercato, forse il solo Ibrahimovic non basterà a cambiare questa tendenza, ma sicuramente potrà essere un buon inizio…

Cristian Claretti

Photo Credits: AcMilan.com

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Esclusiva, Jennifer Wegerup: “Ibra di nuovo al Milan? Improbabile ma non impossibile. In Usa non del tutto contento”

Esclusiva, Jennifer Wegerup: “Ibra di nuovo al Milan? Improbabile ma non impossibile. In Usa non del tutto contento”

ESCLUSIVA, JENNIFER WEGERUP – Intervista esclusiva di Radio Rossonera a Jennifer Wegerup: giornalista svedese e grande amica dell’ex attaccante del Milan, Zlatan Ibrahimovic. Qui di seguito le sue dichiarazioni:

Al momento Zlatan è contento della sua avventura in Mls?

Al momento non del tutto perché la squadra non sta andando benissimo. Lui ha recuperato dall’infortunio e gli manca giocare in Europa dove può attirare molte attenzioni su di sé. In America fa una vita ugualmente importante ma leggermente più anonima”.

Oggi il Corriere della Sera ha lanciato l’indiscrezione secondo la quale il Milan starebbe pensando di offrire ad Ibrahimovic un contratto per 6 mesi. È un’operazione fattibile?

Probabilmente no ma non è impossibile perché non costa come 2-3 anni fa sia come cartellino che come stipendio. Adesso non soffre più dell’infortunio ed è rimasto un vincente. Il Milan prendendolo avrebbe sicuramente un giocatore capace di far vincere la squadra; ricordiamoci che lui amava davvero il Milan e non avrebbe mai voluto lasciare il club nel 2012“.

D’altronde Zlatan è molto amico di Gattuso

Sì, oltre ad aver giocato insieme si stimano davvero molto“.

Zlatan tornerebbe volentieri a Milano?

Sì, lui ha amato molto Milano, città che piace anche molto alla sua compagna e nella quale i suoi figli (allora piccoli) si sono sempre trovati bene“.

Ti immagini un possibile finale della sua carriera proprio a Milano?

“Come ho detto prima è una cosa poco probabile ma non assolutamente impossibile. Bisognerà anche vedere cosa vorrà fare il Milan sul mercato, e si sa che il mercato è sempre complicato. Ad ogni modo questa è un’indiscrezione che arriva dall’Italia e non da lui o dal suo attuale club“.

Secondo te Zlatan tornerebbe al Milan anche essendo consapevole di non poter essere sempre titolare?

Due anni fa vi avrei risposto assolutamente no perché lui vuole essere sempre, giustamente, il numero 1 ma è una persona molto intelligente. Oggi compie 37 anni e lui stesso sa di non poter chiedere le stesse cose che poteva chiedere a 30 anni. Dipenderà da tante cose ma non è un’operazione impossibile come avrebbe potuto esserlo due anni fa“.

C’è la possibilità che Zlatan, magari dopo 6 mesi al Milan da giocatore, possa intraprendere una carriera da dirigente?

“Dipenderà da cosa in caso gli offrirà il Milan. Chiaro che è adulto, ha una famiglia e magari potrebbe volersi fermare più a lungo in uno stesso posto“.

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