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Higuain: Il Milan, il mercato e il grande incubo…

Higuain: Il Milan, il mercato e il grande incubo…

Non lo so come finirà questa storia. Dico davvero. So però con certezza che Gonzalo Gerardo Higuain è uno degli attaccanti più forti d’Europa, uno di quelli che al Milan non vedevamo dai tempi di Ibrahimovic.

Gonzalo Higuain: 13 su 35 nel River, 107 su 190 nel Real, 71 su 104 nel Napoli, 40 su 73 nella Juve, uno score devastante. A prescindere dagli 8 gol stagionali e dalle prestazioni altalenanti in rossonero, reputo davvero Higuain uno dei top 10 attaccanti mondiali.

Passo indietro.
Simone Cristao, caporedattore di Radio Rossonera, era a Casa Milan fino a tarda notte quando uscì Leo con Nicolas Higuain, era all’hotel la sera dell’arrivo del Pipita. Ricordo gli scambi di whatsapp: “è arrivato un campione”.
Il pipita in forma splendida, sorridente, magro, asciutto. In presentazione, parole perfette: “Voglio ringraziare la società per il grande sforzo che ha fatto per portarmi qui, questo progetto mi ha motivato molto, a questo punto della mia carriera è una bellissima sfida per me e spero di ripagare tutta la fiducia che mi hanno dimostrato. Arrivo in una squadra con una storia immensa, quando mi hanno detto di venire qui per riportare il Milan dove merita è stato un motivo di orgoglio. Spero di fare al Milan grandissime cose perché è una società che merita di ritornare in alto. Leonardo lo conoscevo e ha inciso tanto nella mia decisione, mi ha convinto la sua onestà e la sua fiducia.”

L’esordio, i primi goal, le esultanze e poi la sfida con la Juve: da li il blackout, completo.
Mal di pancia, mugugni, le continue telefonate di Sarri, quella discussione col mister a Milanello fino alla pace definitiva sancita con l’abbraccio post Goal vittoria con la Spal.
Con quel boato di San Siro, quel gesto di scrollarsi di dosso tutto e poi?
E poi, di nuovo il baratro: “deve prendersi le sue responsabilità, deve pedalare. Non stare dietro alle voci,visto che stai qua, stai qua e fai”. Parole dure, durissime, che suonano come uno schiaffone. Giuste? Sbagliate? Non sta a me giudicarle, ma non tutti hanno apprezzato. Nemmeno il Pipita.
Detto questo, torno all’inizio di questo pezzo, non chiamiamolo Editoriale, che gli editoriali li scrivono quelli bravi, comunque ho aperto dicendo che non so come finirà questa storia. Gli spifferi sono tanti, ma i fatti al momento dicono che Higuain si allena a Milanello, sereno e sorridente. Il fratello a Londra ? Può essere, non lo so. Stanotte su Instagram si è “registrato” a Buenos Aires, ma all’aeroporto.

In moltissimi mi chiedete in Radio e sui social: “Pietro dicci qualcosa, ma Gonzalo cosa fa? Resta? Se ne va?”. Non lo so.

Personalmente sono combattuto, fatico a prendere una posizione: da un lato mi ripeto costantemente “ragazzi, è il Pipita, Gonzalo Higuain, non possiamo perderlo per nulla al mondo, facciamogli una carezza in più” poi ci rifletto a fondo e penso a quei due colori, quella maglia rossonera che forse e ripeto forse Gonzalo non ha ancora compreso cosa sia per davvero. Il Milan, signore e signori, uno dei club che ha vinto di più al mondo, la storia del calcio, una maglia che va onorata e rispettata e forse questo a Higuain andrebbe spiegato.

Ma proviamo a immaginare gli scenari:

Scenario 1
Higuain lascia il Milan.
L’uomo indicato per riportare il Milan in champions, abbandona il progetto dopo soli 4 mesi. Leonardo si ritrova, apparentemente bloccato dal FFP, a 20 giorni dalla fine del mercato, senza il suo bomber titolare e con l’obbligo di sostituirlo per puntare alla champions ma – forse – senza poter spendere e sapendo quindi di prendere un attaccante meno forte.

Scenario 2.
Higuain resta (controvoglia).
Il rischio è di trovarci un Higuain svogliato, nervoso, tipo quello degli ultimi 2 mesi. Ad ogni palla persa un “vaffa”, ad ogni gol sbagliato un muso lungo, ad ogni non vittoria un mugugno. Sareste pronti a sopportarlo?

Scenario 3.
Higuain resta (e con la testa giusta).
Purga la Juve a Gedda, ingrana, fa quello per cui è stato preso: una valanga di goal. E trascina il Milan in Champions.

Scenario 4.
Higuain resta controvoglia ma stringe un patto di ferro con Gattuso e il gruppo.
A giugno poi, sarà quel che sarà, ma visto il rapporto con mister e gruppo resta e collabora, trascinando la squadra con i suoi goal.

A voi la scelta, decidete su cosa scommettere ma concedetemi una nota a margine: se scenario 1 sarà, se – quindi – il giocatore simbolo (per svariate motivazioni, economiche, di prestigio, come nome, caratura) deciderà di mollare il colpo dopo soli 4 mesi , beh, signori abbiamo un problema e anche grave. E la proprietà vorrà delle risposte.

Al post mercato l’ardua sentenza.

PBP

Credits Photo: AcMilan

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Pagelle Milan-Juventus 0-2: Mandzukic apre, Ronaldo chiude. Higuain sbaglia un rigore e si fa espellere

Pagelle Milan-Juventus 0-2: Mandzukic apre, Ronaldo chiude. Higuain sbaglia un rigore e si fa espellere

PAGELLE MILAN-JUVENTUS 0-2 – Niente da fare per i rossoneri di Gennaro Gattuso, la Juventus espugna San Siro grazie alle reti di Mandzukic e Cristiano Ronaldo. Un Milan che nel complesso ha disputato una prova sufficiente ma pecca nelle sue individualità più importanti: Suso sparisce, Higuain prima sbaglia un rigore (calciato male) e poi si fa espellere per proteste. Tra le note positive di serata: la buona prestazione della diga di centrocampo KessièBakayoko e un quarto posto distante solo 1 punto.

PAGELLE MILAN-JUVENTUS 0-2I voti della nostra redazione:

DONNARUMMA 5,5 – L’errore sul goal di Mandzukic è evidente: o si esce o si sta in porta, mai mezze misure. Tolto questo, il portiere rossonero è stato protagonista di buone parate. #StaseraNonEsco

ABATE 6 – Considerando il cliente scomodo da fronteggiare, offre una prova più che discreta in fase difensiva ma altamente lacunosa dalla metacampo in su. #SulPezzo (dal 74′ Borini 6 – Prestazione senza infamia e senza lode, difficile scendere nel dettaglio dei suoi 20′ in campo #CartellinoTimbrato

ZAPATA 6+  – Concentrato e puntuale nelle chiusure. Partita attenta e di sacrificio per il difensore colombiano apparso in buona serata. #Fosforo

ROMAGNOLI 6,5 – Dalle sue parti Ronaldo non sfonda mai! Guida il reparto con autorità e trattiene Higuain da ulteriori reazioni dopo la sua espulsione. #Maturo

RODRIGUEZ 5,5 – Probabilmente la sua prestazione peggiore di questa stagione. Contrasta in ritardo Mandzukic sul primo goal bianconero e perde qualche pallone in fase di impostazione. #OraSolare

KESSIÈ 6,5 – Infaticabile come non mai in fase di recupero palla. Prestazione leggermente macchiata da qualche palla persa e troppa fretta nel volersi liberare della stessa. #ForestaAmazzonica

BAKAYOKO 7 – Partita dopo partita il centrocampista rossonero sta pian piano dimostrando i motivi per cui è stato acquistato (seppur in prestito). Vince diversi contrasti a centrocampo (sia di piede che di testa) e, al netto, di qualche sbavatura sulla propria trequarti è senza dubbio il miglior milanista in campo. #BakaYoukoso*

*In giapponese “Youkoso” si traduce letteralmente con “felice di vederti”

SUSO 5 – L’unica sua giocata degna di nota è un tunnel sopraffino a metacampo, per il resto scompare praticamente per tutta la partita. #BocciatoAllEsame

CALHANOGLU 5+ – Gioca non al massimo della forma e si vede. Prova a rendersi protagonista di intercetti e verticalizzazioni ma i suoi tentativi sono assolutamente vani. Sembra che qualcuno gli abbia rubato il talento #SpaceJam (dal 74′ Laxalt 4,5 – In 20 minuti commette più errori di tutti i suoi compagni messi insieme favorendo, peraltro, il raddoppio bianconero. #Marchiano

CASTILLEJO 6 – Dà l’anima per tutta l’ora di gioco in cui resta in campo. Non che si sia contraddistinto per chissà quali giocate ma la sua presenza in pressing offensivo e difensivo è costante e va premiata. #Jalapeno (dal 61′ Cutrone 5,5- – Entra con lo stesso atteggiamento di sempre ma sbaglia qualche stop che avrebbe consentito alcune ripartenze importanti. #Ingolfato

HIGUAIN 4 – Si appropria di un rigore non suo, lo calcia male e si fa espellere per troppo nervosismo. Credo non si debba aggiungere altro. #Delusione

GATTUSO 6,5 – Prepara bene il piano partita , tant’è che la squadra continua a giocare nonostante lo svantaggio iniziale. Nella ripresa mescola il mazzo di carte a propria disposizione nel tentativo di riprendere la gara ma senza jolly era davvero tosta. #Cresciuto

PAGELLE MILAN-JUVENTUS 0-2 I voti dei tifosi:

Donnarumma 5,5; Abate 5, Zapata 6, Romagnoli 6, Rodriguez 5; Calhanoglu 4,5, Kessiè 6,5, Bakayoko 7, Suso 5; Higuain 4, Castillejo 5,5; Laxalt 4, Cutrone 6.

Donato Boccadifuoco

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Pagelle Milan-Chievo 3-1: che partita di Suso e Biglia! Calha e Kessiè non convincenti

Pagelle Milan-Chievo 3-1: che partita di Suso e Biglia! Calha e Kessiè non convincenti

PAGELLE MILAN-CHIEVO 3-1 – Terza vittoria in 7 giorni per il Milan di Gennaro Gattuso. Dopo i successi contro Sassuolo ed Olympiakos, i rossoneri vincono e convincono contro un Chievo sempre più fanalino di coda della nostra Serie A. Partita in discesa grazie alla doppietta di Higuain nel primo tempo, poi tocca a Bonaventura chiudere virtualmente i conti con un sinistro da fuori area; nel finale di gara arriva però il solito goal subito, problema sul quale si dovrà lavorare durante la sosta pre derby.

PAGELLE MILAN-CHIEVO 3-1 – I voti della nostra redazione:

DONNARUMMA 6 – Una buona parata su un tentativo di autorete di Abate, qualche pasticcio con i piedi e una buona uscita bassa nella ripresa. Nulla può sulla rete di Pellissier, la sufficienza è d’obbligo. #PomeriggioDomenicale

ABATE 5,5 – Nel primo tempo sbaglia praticamente…tutto! Nella ripresa contiene bene le scorribande clivensi e nel complesso offre una serie di buone sovrapposizioni che permettono a Suso di esprimersi al meglio. #Riserva

MUSACCHIO 6+ – Con l’assenza di Romagnoli diventa il principale leader difensivo, compito che lo rende tutt’altro che timido. Preciso e concentrato per 90′, forse qualche scorribanda offensiva di troppo però. #Affidabile

ZAPATA 6 – È ancora lontano dal ritmo partita ma non incorre in clamorosi errori, anzi si fa notare per qualche discreto recupero in scivolata e per la pulizia di alcuni passaggi. #OttimeIntenzioni

RODRIGUEZ 7 – Non sbaglia un pallone che sia uno! Impressionante in fase difensiva, leggermente timido dalla trequarti in su ma si alza sempre nei momenti più opportuni. #CertezzaSvizzera (dall’87’ Laxalt s.v.)

BIGLIA  7,5 – Pomeriggio mistico per il biondo mediano rossonero. 90′ perfetti disputati in pura trance agonistica. Giocasse sempre così accetterei di buonissimo grado l’assenza di un registra di costruzione nel 4-3-3 gattusiano. #BigliaDOro

KESSIÈ 5,5 – A conti fatti, il riposo di giovedì non gli ha giovato. Fa davvero fatica ad entrare in partita e ha il demerito di essere decisivo in occasione del goal di Pellissier. #RiposareFaMale

BONAVENTURA 6,5 – Non la sua partita migliore dall’inizio della stagione ma il suo compito lo svolge sempre con egregia dedizione. Si divora un goal nel primo tempo ma rimedia con un bel sinistro da fuori area (deviato) che chiude virtualmente la partita. #MezzalaOTuttala? (dal 76′ Cutrone 6 – Aiuta a tenere alto il baricentro ma non si contraddistingue per azioni offensive degne di nota. #Riscaldamento

SUSO 8-  – Altra partita da migliore in campo per l’esterno offensivo rossonero. Dipinge calcio dal 1′ al 90′, fa 2 assist (il secondo, meraviglioso) e non si intestardisce in azioni personali senza senso. Ottima inoltre l’intesa mostrata con il “Pipita”. #InJesusWeTrust (dal 90′ Castillejo s.v.)

CALHANOGLU 5,5 – A piccolissimi passi si sta avvicinando alla sua forma migliore ma anche oggi pomeriggio appare spento e sfiduciato. Di certo è cresciuta la sua condizione fisica e peccato per il goal annullato nel finale, gli avrebbe fatto davvero bene. #Aspettatemi

HIGUAIN 7+ – Non la sua miglior gara dal punto di vista tecnico ma questo giocatore sotto porta è veramente letale. Nei momenti difficili del match si carica tutti sulle spalle: tifosi e compagni di squadra. #ReMida

GATTUSO 7 – 3 indizi fanno una prova! Sassuolo, Olympiakos e Chievo: poco giro palla in difesa, baricentro più alto e pressione offensiva sui portatori di palla avversari. Cambiare idea non è da tutti, applausi a lui per averlo fatto. #Comandante

PAGELLE MILAN-CHIEVO 3-1 – I voti dei tifosi:

Donnarumma 6

Abate 5,5, Musacchio 6,5, Zapata 6, Rodriguez 6,5;

Kessiè 5,5, Biglia 7,5, Bonaventura 6,5;

Calhanoglu 5,5, Higuain 8, Suso 8;

Gattuso 6,5.

Donato Boccadifuoco

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Pagelle Cagliari-Milan 1-1: Higuain non basta, Jack e Calha in serata no

Pagelle Cagliari-Milan 1-1: Higuain non basta, Jack e Calha in serata no

PAGELLE CAGLIARI-MILAN 1-1 – I rossoneri di Gennaro Gattuso non riescono ad andare oltre il pareggio in casa di un Cagliari ottimamente messo in campo da Rolando Maran. Dopo un’inizio shock coinciso con la rete rossoblu di Joao Perdo, il Milan si rimette in partita nella ripresa grazia al guizzo di Gonzalo Higuain (al primo goal ufficiale in maglia rossonera). Non basta il disordinato arrembaggio finale per ottenere la vittoria.

PAGELLE CAGLIARI-MILAN 1-1 – I voti della nostra redazione:

DONNARUMMA 5 – Continua la “maledizione” dei tiri bassi alla sua destra, sulla rete di Joao Pedro poteva fare molto di più. Inoltre, non riesce a trasmettere sicurezza sulle uscite alte. PERSEVERARE È DIABOLICO

CALABRIA 6- – Certamente non tra i peggiori del pacchetto arretrato. Troppo confusionario in fase offensiva, difensivamente limita i danni per quanto può. PALLIDO

ROMAGNOLI 5 – Primi 20′ in totale black out. Nella ripresa nessuna azione, positiva o negativa, degna di nota. COSE CHE CÀPITANO

MUSACCHIO 5,5 – Vedi sopra. La differenza, in positivo, rispetto al suo compagno di reparto sono i due ottimi recuperi difensivi effettuati nei secondi 45′ di gara. INTERMITTENTE

RODRIGUEZ 6,5 – Altra buona prestazione per il terzino svizzero. Non sempre precisissimo in fase offensiva ma dietro non sbaglia assolutamente nulla. POLLICE IN SU (dal minuto 85, Laxalt S.V.)

BIGLIA 5 – Si nota molto meno di quanto siamo abituati a vedere. Poco lucido in fase difensiva, decisamente spento col pallone tra i piedi. Il ritmo di gara dei rossoneri ne risente: niente assoli rock, solo lenti. IL TEMPO DELLE MELE

KESSIÈ 6+ – Se solo avesse maggior acutezza tattica e finezza nei piedi staremmo parlando di un grandissimo giocatore. Ahinoi però non possiede (ancora?) quelle caratteristiche ma la sufficienza, per quanto fatto, è sicuramente meritata. DOPPIONE

BONAVENTURA 4,5 – Due goal sbagliati di cui uno davvero clamoroso. Appoggi imprecisi e poco aiuto in fase di copertura. Decisamente una delle peggiori partite di Jack in maglia rossonera. 2 DI COPPE CON LA BRISCOLA A BASTONI (dal minuto 66 Bakayoko 6 – Decisamente meglio sia rispetto al suo esordio, sia rispetto al giocatore sostituito. Mette il fisico a servizio della fase offensiva e recupera qualche palla interessante, poco tecnico e lucido al momento di passare la palla ai propri compagni. DISORDINE E PROGRESSO

SUSO 6 – Confusionario? Sì. Ripetitivo? Sì, ma è l’unico giocatore di qualità che prova a combinare qualcosa in fase offensiva. Pecca in fase di rifinitura ma resta uno dei punti di riferimento principali della squadra per tutti i 90′. Inoltre, costringe Cragno al miracolo al 91′. PREDEFINITO

CALHANOGLU 4,5 – Assente ingiustificato per tutta la partita. Tocca pochissimi palloni e della sua gara l’unico episodio degno di nota è un tiro strozzato di prima intenzione nel primo tempo. CASPER (dal minuto 73′ Castillejo 5,5 – Di correre, corre; il problema è che questa sera il più delle volte lo ha fatto senza criterio. Perde qualche pallone di troppo e non incide mai in fase offensiva. SGASATO

HIGUAIN 6,5 – Viene incontro, lotta, sgomita, fa salire la squadra, detta il passaggio, si lamenta con i propri compagni, piazza la zampata e quasi si ripete di testa sull’ultima occasione utile. Più di così è difficile pretendere. INDEMONIATO

GATTUSO 5 – Non riesce a trasmettere ai propri ragazzi il giusto approccio alla partita, tarda i cambi (specie quello di Laxalt) e continuano a non vedersi soluzioni offensive diverse rispetto a quelle che tutti noi conosciamo. RE SENZA TRONO

PAGELLE CAGLIARI-MILAN 1-1 – I voti dei tifosi:

DONNARUMMA 5;
CALABRIA 6, MUSACCHIO 5,5, ROMAGNOLI 5, RODRIGUEZ 6;
KESSIÈ 6,5, BIGLIA 5,5, BONAVENTURA 4;
SUSO 5, CALHANOGLI 4,5; HIGUAIN 7;
BAKAYOKO 6, CASTILLEJO 5,5, LAXALT S.V.;
GATTUSO 5

Donato Boccadifuoco

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Pagelle Milan-Roma 2-1: Higuain trascinatore, Suso sottotono

Pagelle Milan-Roma 2-1: Higuain trascinatore, Suso sottotono

PAGELLE MILAN-ROMA 2-1 – Dopo la sconfitta in rimonta subita al San Paolo contro il Napoli, il Milan rialza la testa e lo fa nel modo più emozionante: una vittoria all’ultimo respiro grazie al guizzo di Patrick Cutrone al 95′. Ottima la prova di Higuain (autore dell’assist decisivo), un po’ meno quella di Suso, mai incisivo negli ultimi 20 metri. La classifica inizia a sorridere ai rossoneri e dopo la sosta per le nazionali ci sarà la trasferta di Cagliari.

PAGELLE MILAN-ROMA 2-1, I VOTI DELLA NOSTRA REDAZIONE:

DONNARUMMA 6+ – Partita di ordinaria amministrazione per il portiere rossonero. Il “+” è il frutto di un’ottima uscita oltre l’area di rigore per stoppare un contropiede giallorosso nella ripresa. LUCIDO

CALABRIA 6,5 – Primo tempo di corsa, sacrificio e inserimenti. Resta più guardingo nei secondi 45′ ma ha il grandissimo merito di recuperare in fase offensiva il pallone che dà il là all’azione del 2-1. 4 POLMONI

MUSACCHIO 6,5 – Perde la marcatura di Dzeko solo 1 volta in 90′. Nessuna sbavatura significativa per il resto match. AFFIDABILE

ROMAGNOLI 6,5 – Comanda la linea difensiva in maniera impeccabile. Gara praticamente perfetta per il centrale rossonero. CAPITANO

RODRIGUEZ 7 – Forse la miglior partita del terzino svizzero con i colori rossoneri. Spinge costantemente sulla fascia di competenza e regala a Kessié l’assist del momentaneo 1-0. RIVELAZIONE (dal 76′ LAXALT 6 – Entra ancora una volta con la giusta voglia ed il giusto atteggiamento. Regala freschezza alla fascia sinistra rossonera nel finale di partita. DODICESIMO

BIGLIA 7- – È come il vento: non si vede ma si percepisce (Cit.). Guida, corregge, incita e si dimostra cerniera imprescindibile dello scacchiere tattico di Rino Gattuso. LEADER SILENZIOSO

KESSIÈ 6,5 – Partita ordinata e concreta per il nazionale ivoriano. Ha il merito di sbloccare la gara con un suo inserimento. Nella ripresa il suo apporto al centrocampo rossonero resta immutato. QUANTITÀ E QUALITÀ

BONAVENTURA 6+ – Meno lucido del solito in fase di impostazione e ripiegamento ma gestisce benissimo il pallone che dà il là all’azione del primo goal rossonero e verticalizza ottimamente per Higuain nella ripresa; peccato che il Var vanifichi tutto. OPERATIVO (dal 84′ CUTRONE 6,5 – Al suo ingresso in campo si carica sia il pubblico di San Siro sia la squadra. Gli basta un solo pallone all’ultimo minuto di recupero per dimostrare, come sempre, quanto può essere letale all’interno dell’area avversaria. ADRENALINA

CALHANOGLU 7- – Prima frazione di gara sontuosa: difende, inventa, dribbla e crea. Cala nella ripresa ma la sua prestazione non può e non deve passare inosservata. NUMERO 10 (dal 81′ CASTILLEJO 6,5 – Esordisce in Serie A con la sfrontatezza necessaria ad entrare immediatamente nel vivo della gara. Insieme a Laxalt garantisce importanti sfoghi offensivi sulla sinistra. FRIZZANTINO

SUSO 5,5 – Partita di fatica per l’esterno spagnolo. In zona offensiva pecca di precisione e non riesce ad incidere, pienamente sufficiente invece la sua prova in fase di ripiegamento. SOTTOTONO

HIGUAIN 7,5 – Gioca con la serenità di chi sa di essere un campione: imposta, protegge, sgomita ed illumina. Non tutti i grandi bomber all’ultimo minuto di una partita hanno la lucidità di alzare la testa e dispensare assist al bacio. TRASCINATORE

GATTUSO 7+ – Prepara la gara in maniera impeccabile e nella ripresa risponde a Di Francesco con 3 mosse che portano allo scacco matto. La vittoria è anche, forse soprattutto, merito suo. OCEAN’S ELEVEN

MILAN-ROMA 2-1, LE PAGELLE DEI TIFOSI:

Donnarumma 6,5; Calabria 7-, Romagnoli 7, Musacchio 6,5, Rodriguez 7; Kessié 7-, Biglia 7,5, Bonaventura 6+; Suso 5, Calhanoglu 7-, Higuain 8; Laxalt 6,5, Castillejo 6,5, Cutrone 7, Gattuso 7+.

Donato Boccadifuoco

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“A New Milan”: Bravo Leonardo!

“A New Milan”: Bravo Leonardo!

“A new Milan” questa è lo slogan del nuovo sponsor tecnico rossonero Puma, che tra l’altro – concedetemelo – è riuscito nella missione di creare una delle maglie più belle degli ultimi anni, la prima.
Un nuovo Milan che nasce, che riparte e lo fa dal nuovo presidente Scaroni (presente ad entrambe le conferenze stampa, sia quella di presentazione di Leo che di Higuain e Caldara) e dall’eleganza di Leonardo, nuovo direttore dell’area tecnica.

Un Leo che da la sensazione di essere totalmente a suo agio e che cala già il primo “bluff”: “Morata? Higuain? No, non credo che siano colpi fattibili ora..” o qualcosa del genere, questo disse con sguardo serio durante la sua prima conferenza. E poi? Il resto è storia, oggi era seduto affianco a Caldara e proprio a quel Gonzalo Higuain “infattibile”, giustificandosi con un sereno “durante la prima conferenza era infattibile, poi son cambiate le cose…è il mercato..”.
Certo, è il mercato, è vero. E leonardo ha gestito la prima trattativa da dirigente rossonero in maniera esemplare:
– Volete Bonucci? Ci date Caldara.
– Caldara con Recompra? Nemmeno per sogno.
– Higuain? Sì, ma dobbiamo rispettare il FFP, troviamo la quadra.

Ed eccoli qua, al Milan arrivano tra tifosi in festa, Caldara e Higuain.
Uno dei top difensori italiani dei prossimi 5/10 anni (perlomeno così considerato dall’opinione pubblica quando stava arrivando in Italia, vedremo ora..) e poi uno dei 10 top bomber in Europa.
Ma il mercato rossonero non è finito qui: una cosa è chiara, prima di “sognare” bisogna vendere.
L’ulteriore cambiamento che mi ha colpito durante la conferenza odierna è il messaggio che si è voluto mandare. Recupero  dei valori che hanno reso il Milan grande, lo si percepiva da molte parole (studiate, se ne accorgono i più attenti) utilizzate, dalle frasi sulla “grandezza e importanza” di questi colori e di questo club pronunciate sia da Leonardo che da Higuain (Vedi “La dimensione che ha il la capisci quando sei dentro” ad esempio). Ah, concedetemelo, l’argentino mi è sembrato già leader, carico a molle e con una voglia di rivalsa senza pari.

Capitolo Cessioni
A quanto sappiamo è un Leonardo costantemente al telefono, lavora per sfoltire la rosa, per portare a casa un tesoretto e per continuare a rinforzare il Milan in maniera importante. Oggi, è stato ufficializzato Gustavo Gomez dal Palmeiras, prestito con obbligo, ma non solo.
Tanti altri i partenti: ancora da capire in difesa la situazione di Antonelli, nella lista dei partenti. A centrocampo, dopo essere stato lasciato a casa dalla tournee americana, in partenza c’è Riccardo Montolivo:  in un paio di telefonate di Leo al suo entourage è stato ribadito che è considerato “fuori dal progetto” e che si dovrà trovare una soluzione/squadra. Soluzione che non escludiamo possa essere anche la rescissione, ma ovviamente il Milan preferirebbe una cessione (leggero interesse di qualche club italiano, tra cui Bologna, ma pesa lo stipendio.. e anche all’estero).
In partenza a centrocampo anche Jose Mauri (contatti col Parma e non solo), mentre davanti nella lista dei possibili partenti sono in 3:  Bacca, Kalinic e Andre Silva.
Se per i primi due è veramente complicato pensare ad un futuro in rossonero (ripresi i contatti con l’atletico per Kalinic, direzione Villareal per Bacca), per il giovane portoghese ci potrebbe essere un meeting (con lui presente) con Jorge Mendes per valutare il da farsi: estimatori per il ragazzo, ce ne sono, ma resta anche una piccola speranza di rivederlo in rossonero. Il Milan non vorrebbe “perderci”, ci sarebbe anche la curiosità di provare a rilanciare il ragazzo (che da “ragazzo intelligente, ha capito” e ha lasciato 9 a Gonzalo Higuain, dopo una telefonata di Leonardo), ma di fronte ad un’offerta congrua i rossoneri lo lascerebbero andare. Deciderà il mercato.

Parola d’ordine: rinforzare

Leonardo lo sa, la squadra va rinforzata e pensa già in grande.
Un esterno e un centrocampista “consistente”, bisogna alzare il livello e si cercherà di farlo.
“Il Milan sul mercato deve avere obiettivi come Higuain…poi magari non si possono realizzare, ma questi devono essere i nostri obiettivi” queste le sue parole in conferenza.
Per l’esterno ci sono diversi obiettivi: parecchi i contatti con l’entourage di Bernard, ex Shaktar a parametro, ma le richieste molto alte di commissione degli agenti non sono piaciute. Pista che si potrebbe riaprire, ma gli occhi di Leo sono anche per altri. Si cerca un buon colpo in rapporto qualità/prezzo, in molti mi hanno chiesto di Lozano e posso dire che il suo “fascicolo” è finito sul tavolo di Leonardo dopo una lunga telefonata, ma nel caso sarebbero da comprendere i costi dell’operazione che potrebbero ostacolare il tutto. Leo comunquue ha molti nomi in mente, anche qualcuno a sorpresa, ma qui l’idea è di non esagerare a livello economico.
E il centrocampista?
Facciamo chiarezza: mi è stato detto solo che si cerca un giocatore “consistente”. Dietro a questa parola c’è un mondo. La verità è che nella testa di Leo c’è la voglia di prendere un centrocampista importante ed europeo, dinamico, fisico e con piedi buoni.
Tra le informazioni che ho ricevuto, c’è anche quella di una possibile missione fuori da Milano nei prossimi giorni, non so se fuori dall’Italia o fuori dall’Europa.
In molti parlano di Milinkovic-Savic, ma i costi sono probitivi, possiamo dire che è vero che piace a Leonardo ma che Lotito chiedere una valanga di soldi e questo rende l’operazione quasi impossibile.  Noi, non ce la sentiamo ancora di fare il toto-nomi, è un compito complicato e poco produttivo per ora, possiamo dire che ci son stati contatti sia con il Real Madrid che con lo sceicco del Psg, la logica porterebbe a pensare a Kovacic (possibile partente) e a Rabiot (che potrebbe andare in scadenza), ma chissà. Le vie del mercato sono infinite e l’idea di replicare un’operazione alla Higuain, con un acquisto mascherato da prestito, piace molto, moltissimo e consente anche di pensare in grande, molto in grande. Magari si sogna, ma infondo come dico sempre “sognare è gratis” e chissà che non possa spuntare qualche sorpresa.
Ultimi aneddoti: in questi giorni Leonardo ha ricevuto valanghe di telefonate di agenti ma anche di giocatori, che si sono interessati sia ad un possibile “ritorno” al Milan, sia ad un possibile primo approdo. Ci stiamo lavorando, stiamo indagando, ma la missione di Leo è chiara: riportare il Milan in alto, come valori e come forza sul campo e non.
Ah, a porposito: settimana prossima a Milano ci sarà Gordon Singer, per conoscere da vicino squadra, allenatore, dirigenti…e chissà.

PBP

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Milan, dal cda al mercato: al via l’era Elliott

Milan, dal cda al mercato: al via l’era Elliott

Il 21 luglio 2018 è nata una nuova era per il Milan, quella targata Elliott.
Un anno e 3 mesi dopo la cessione da Berlusconi a Li Yonghong, il club rossonero è passato nuovamente di mano.


ASSEMBLEA E CDA

Come ampiamente raccontato, oggi in via Aldo Rossi Elliott ha dato il via alla sua “era”.
Scelto Scaroni come nuovo presidente con deleghe da Ad, revocato il mandato a Marco Fassone e alla parte cinese per “giusta causa”, anche Mirabelli verso l’addio. Domani potrebbe essere il giorno delle ufficialità, ci dovrebbe essere un incontro dell’attuale ds con la nuova società e si potrebbe sancire l’addio ufficiale, mentre con ogni probabilità potrebbe essere annunciato Leonardo come nuovo responsabile dell’area tecnica.
Per quanto riguarda il Cda, i nomi son stati detti: Cerchione e D’avanzo (Blue Skye), Franck Tuil e Giorgio Furlani di Elliott e poi Alfredo Craca e Stefano Cocirio, oltre a Patuano e Scaroni già presenti nel precedente. Manca il possibile Ad e dovrebbe essere una corsa a due: Gazidis (Arsenal) e la soluzione italiana Umberto Gandini, che secondo indiscrezioni avrebbe dato le dimissioni dalla Roma.
In settimana sicuramente si avranno novità a riguardo.

CAMPO E MERCATO
La squadra è in partenza per gli stati uniti: stasera alle 21 circa, inizierà la spedizione statunitense del Milan.
Ci sarà il nuovo acquisto Pepe Reina, oltre a Bonucci (da capire il futuro) e Kalinic (sempre in partenza), mancherà invece un po’ a sorpresa Riccardo Montolivo. Il centrocampista risulta tenuto fuori per “scelta tecnica”, una situazione che porta a pensare ad un prossimo addio. Branchini ne parlerà con Leonardo, l’input della proprietà è di tagliare stipendi pesanti soprattutto se a giocatori non futuribili. Potrebbe anche arrivare una rescissione, ma è meglio aspettare i colloqui tra entourage giocatore e Milan, resta sempre libero Badelj che non era tra gli obiettivi di Mirabelli, ma potrebbe diventarlo con il nuovo management.
Nei giorni scorsi Gianluca Di Marzio ha lanciato la bomba “Benzema” ed era tutto vero: trattativa impostata e portata avanti da Fattizzo e Mirabelli, con il benestare di Gattuso. C’era anche il “sì” del giocatore ed un’intesa di massima a 9milioni a stagione (più o meno lo stipendio di Bonucci, possibile partente), ora con Leonardo vedremo se il Milan deciderà di percorrere questa strada o di puntare su altri obiettivi (Morata? Higuain?), resta comunque l’idea di fare una punta “importante”.
Intanto, secondo voci e indiscrezioni potrebbe esserci già stato un incontro tra Leonardo e Gattuso per decidere come muoversi sul mercato, quel che è certo è che è nato un nuovo Milan e che si ripartirà da zero, sotto tutti i punti di vista, con l’obiettivo di riportare il club a lottare lì in alto, dove è sempre stato abituato.

 

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