Tag Archives

3 Articles

Posted by redazionevirtuale on

Pagelle Milan-Hellas Verona 1-1: Rimonta mancata, occasione sprecata.

Pagelle Milan-Hellas Verona 1-1: Rimonta mancata, occasione sprecata.

PAGELLE MILAN-HELLAS VERONA 1-1 – Dopo l’emozionante sfida di Coppa Italia con il Torino, i rossoneri ospitano una delle sorprese del campionato a San Siro. Prima mezz’ora in balla per la squadra di Pioli che viene soffocata dal pressing del Verona e si ritrova ancora una volta costretta a rincorrere il risultato. La fortunata rete di Çalhanoğlu su punizione da coraggio però a Romagnoli e compagni che per poco non chiudono la prima frazione di gioco in vantaggio. Secondo tempo quasi anonimo da parte dei ragazzi di Pioli che non riescono a sfruttare la superiorità numerica. Rimangono le difficoltà nell’approcciare bene le partite e chiudere la porta in casa. Che occasione sprecata visto i passi falsi di Roma e Atalanta. Derby next.

PAGELLE

Donnarumma 6: Non può niente sul goal di Faraoni, deve invece ringraziare entrambi i pali della sua porta nel secondo tempo. #AssentePresente

Calabria 5,5: Torna titolare a sorpresa a causa della tonsillite di Conti. Zaccagni e Lazović gli fanno passare un pomeriggio da incubo su quella fascia. C’è da dire però che si ritrova spesso più di un avversario da fronteggiare. Non riesce ad essere preciso quando si spinge in avanti. #DAIvide

Musacchio 6: Si riprende il posto al fianco di Romagnoli dopo le prime buone prestazioni di Kjær. Non commette errori individuali ma va in affanno anche lui quando il Verona attacca. Petto in fuori nel finale. #WelcomeBack

Romagnoli 7: Prova a suonare la carica dopo il dominio iniziale del Verona. Sfiora il goal di testa su calcio d’angolo. Attento a coprire gli errori dei suoi compagni. Tanta grinta e voglia di vincere. Una delle migliori prestazioni di questa stagione. #CAP

Theo Hernández 6: In assenza di Ibra e con poche idee di squadra, il gioco passa anche dalle sue accelerazioni. Si dimentica di fare la diagonale su Faraoni nell’azione che regala il vantaggio agli ospiti. Esagera con qualche tunnel di troppo. In fase calante, c’è da ricaricare le batterie in vista del derby. #Stanco

Çalhanoğlu 6,5: Chiamato a sostituire Bennacer in cabina di regia. Dopo la doppietta di coppa, ecco la rete su punizione tanto invocata dai tifosi. Fortunato sulla deviazione. Nel secondo tempo non riesce ad incidere. #PiedeÇaldo

Kessié 5,5: Poco preciso e coraggioso. Lotta nel secondo tempo, finendo anche da difensore centrale quando Romagnoli si butta in avanti in cerca di fortuna. #SiPuòFranckDiPiù

Castillejo 6,5: Molto generoso quando c’è da pressare, meno quando c’è da aiutare Calabria in affanno nel primo tempo. La maggior parte degli attacchi rossoneri passano per i suoi piedi. Finisce la partita stremato e prendendo un palo clamoroso. #Maratoneta

Bonaventura 5,5: Si guadagna la punizione del pareggio e poco altro. In crescita comunque rispetto alle ultime prestazioni poco brillanti. Paquetá gli da il cambio per cercare di dare una scossa. #WorkInProgress

Rafael Leão 5,5: Per la prima volta senza Ibra a sostenerlo, Zlatan gli tirerà le orecchie in settimana. Spaesato e sovrastato in avvio, cresce all’interno della prima frazione di gioco. Si spegne invece nel secondo tempo, mostrando poca grinta e il Milan gioca senza centravanti. #Nascondino

Rebić 5,5: Quasi sempre pericoloso quando viene cercato. Si divora un goal clamoroso a tu per tu con Silvestri. Nel secondo tempo si intestardisce con giocate difficile che non portano a niente. #MissYouZlatan

Paquetá SV: Entra dopo i vari malesseri fisici e di mercato. Non riesce a cambiare la partita.

Saelemaekers SV: Esordio per il giovane belga appena arrivato. Qualche buono spunto, un tiro fuori.

Maldini SV: Esordio anche per il figlio di Paolo. Avremmo tutti sperato in un debutto da leggenda.

Pioli 5,5: In piena emergenza, scelte di formazione quasi obbligate. Jurić prepara però la partita molto meglio di lui. Non si può continuare a sperare in rimonte miracolose. La difesa continua ad essere in affanno e senza Zlatan la squadra non attacca con la stessa convinzione. #Peccato

Tommaso Dimiddio

Posted by Redazione Rossonera on

Milan-Hellas Verona: il focus sui nostri avversari della prossima giornata

Milan-Hellas Verona: il focus sui nostri avversari della prossima giornata

MILAN-HELLAS VERONA – Un Milan lanciato dalla rimonta in Coppa Italia si appresta ad affrontare un avversario che sta attraversando un ottimo momento di forma, ha appena due punti in meno dei rossoneri, ma che a San Siro non ha mai vinto. Andiamo a scoprilo meglio.

Ultimo precedente

L’ultima volta del Verona a San Siro con il Milan finì 4 a 1 per il Diavolo con i gol di Calhanoglu, Cutrone, Ababte e Borini e il gol della bandiera per i gialloblu siglato da Lee.

Precedenti famosi

Il pareggio tra Milan e Hellas Verona del marzo 2015 è sicuramente ricordato dai tifosi rossoneri. La sbloccò Toni su rigore con il diavolo che agguantò il pari con un altro penalty, calciato da Menez, e passò in vantaggio con l’autogol di Tachsidis. Al 95esimo arrivò però il pareggio beffa di Nico Lopez.

Ultime gare del Verona

Il Verona arriva allo scontro reduce da tre vittorie e due pareggi. Non perde dal sette dicembre.

Ultime gare del Milan

Il Milan arriva allo scontro reduce dalla rimonta in Coppa Italia e da quattro vittorie di fila in campionato.

Occhio a…

Giampaolo Pazzini, ex dal dente avvelenato in gol su rigore nell’ultima partita dei gialloblù.

Curiosità sugli avversari

Nel 1975 l’Hellas Verona è stata insignita della Stella d’Oro al merito sportivo, onorificenza conferita a chi ha dato lustro allo sport italiano.

Allenatore avversario

Il bilancio di Ivan Juric contro il Milan non è incoraggiante visto che l’attuale tecnico gialloblù ha incontrato 5 volte i rossoneri, ottenendo una vittoria, un pareggio e tre sconfitte. Non va meglio contro l’attuale tecnico rossonero Pioli. Nell’unicio precedente tra i due, risalente al dicembre 2016, l’Inter di Pioli vinse 2 a 0 contro il Genoa di Juric.

Storico arbitro con le due squadre

Ad arbitrare la sfida sarà Daniele Chiffi. Il fischietto padovano ha un solo precedente con il Milan,  risalente a poco più di un mese fa. Bologna Milan, dell’otto dicembre 2019, partita che i rossoneri vinsero per 3 a 2. Quattro sono invece i precedenti di Chiffi con il Verona, tra serie A e serie B. I gialloblù hanno ottenuto due vittorie, un pareggio e una sconfitta.

A coadiuvare Chiffi ci saranno gli assistenti Liberti e Imperiale, il quarto uomo Ghersini, il Var Valeri e l’assistente Var Bindoni.

Ex e doppi ex

Tra gli ex più attesi c’è senza dubbio Ante Rebic, in stato di grazia da un paio di partite, che nel Verona ha giocato all’Hellas dal gennaio al giugno 2016.

Dall’altra parte si attende Giampaolo Pazzini, al Milan dall’agosto 2012 al 2015 passato al Verona nel 2015, e reduce dalla rete contro il Lecce.

Tra chi invece non ci sarà ricordiamo Urby Emanuelson (al Milan dal gennaio 2011 al 2013/2014 e al Verona dal gennaio al giugno 2016, in questo momento all’FC Utrecht), Massimo Oddo (al Verona dal 2000 al 2002 e poi al Milan dal gennaio 2007 al 2009 e dal Milan dal 2009 al 2011) e Alberto Gilardino (al Verona nel 2000/2001 e poi al Milan dal 2004 al 2008).

Giulia Galliano Sacchetto 

Posted by Redazione Rossonera on

Hellas Verona-Milan 0-1, la parola ai protagonisti

Hellas Verona-Milan 0-1, la parola ai protagonisti

HELLAS VERONA-MILAN 0-1, LA PAROLA AI PROTAGONISTI – Vittoria sofferta ma importante per il Milan di Giampaolo in casa di un ottimo Verona.

JURIC a SKY

“Sono contento per i ragazzi, in 11 contro 11 siamo stati migliori nettamente, dopo abbiamo tenuto molto bene. Se c’era una squadra che oggi meritava di far punti, eravamo sicuramente noi”.
Gli episodi?Sono tutti al limite, oggi non era facile neanche per gli arbitri giudicare. Dico solo che il loro rigore era netto, per il resto episodi al limite”.
Continua, poi, il tecnico gialloblù: “Dobbiamo giocare con questo spirito, sempre al massimo, giocare a calcio ed essere così concentrati ed aggressivi. Verre oggi ha fatto bene ma è all’inizio del suo cammino, deve crescere ancora tanto”.
Abbiamo una difesa senza esperienza, ma stanno lavorando bene, hanno il giusto spirito e forza per reggere i contrasti. Devono continuare così”.

GIAMPAOLO a SKY

Quali sono le certezze in vista del derby? “Una squadra che lavora bene, devo renderla equilibrata. So quali sono pregi e difetti, lavoro per migliorare la filosofia e la tenuta di squadra. Nessuno è perfetto. Mi piace l’attaccamento dei giocatori nel fare le cose, poi tutti possono sbagliare, ma sono contento del loro attaccamento”.
Sulla prestazione: “La squadra ha giocato bene nel secondo tempo, abbiamo allargato il campo e tenuto bene le posizioni. Dietro avevamo due centrali e Biglia. Era difficile perchè loro erano chiusi“.
“Il Verona ha fatto la sua onesta partita difensiva, noi non siamo sicuramente stati perfetti. Possiamo migliorare, lo so, non scappo da queste considerazioni. La vittoria è positiva ma non nasconde la polvere sotto il tappeto. Non mi nascondo dietro il risultato positivo”.
Piatek? “Non mi è sembrato di vedere un’esultanza polemica, si è dato da fare, ha lavorato, è un ragazzo a posto, non uno che fa casino”.
4-3-3? “Bsogna lavorare sui sistemi di gioco, lo abbiamo fatto perchè dovevamo allargare il gioco. Non mi piace improvvisare, dobbiamo avere identità precisa. Finora abbiamo lavorato in un certo modo e continueremo a farlo, abbiamo bisogno di certezze. Abbiamo ottime individualità che devo mettere a posto in un contesto collettivo. E loro lavorano perchè io possa completare il mosaico nel migliore dei modi“.
Sul secondo tempo: “Nel secondo tempo ho chiesto di portare Rebic e Suso sulle linee e costruire coi due difensori. Ci siamo presi la metà campo; star lì 90′ per un avversario in 10 non è facile. Avevamo 7 giocatori sopra la linea della palla, siamo stati bravi. Dovevamo aggiustarci per abbassare la loro fase difensiva e lo abbiamo fatto”.
Le partite sono tutte difficili, non ci sono passeggiate di salute, gli avversari sono agguerriti, il Var ha giustamente tolto ogni dubbio o incertezza di una volta quando pesava il blasone della squadra più forte. La squadra crede in quello che facciamo ed il riscontro ce l’ho giornalmente. Se la squadra non mi seguisse, ve lo direi. Bisogna sempre essere onesti intellettualmente. I ragazzi fanno le cose per bene ed hanno tanti ampi margini di miglioramento. Sono un po’ abituati a giocare singolarmente, devo migliorarli nel collettivo. Dobbiamo imparare ad attaccare meglio”.

GIAMPAOLO in conferenza stampa

Squadra imbarazzante? “Mi sembra esagerato, abbiamo fatto gara intelligente dopo superiorità numerica. Abbiamo rischiato molto portando giocatori oltre la linea della palla. Abbiamo praticamente rischiato niente. C’è tanto da migliorare e ci mancherebbe altro. Non ci sono squadre perfette a metà settembre, figuriamoci la nostra. Il tempo ci giudicherà”.
Piatek? “Dopo la partita non parlo mai con i calciatori, è sereno, alla vigilia gli avevo detto che si era allenato bene, era molto più partecipe. Deve star sereno e tranquillo. Un gol cambia l’umore del calciatore ma non tutto. E’ importante quello che fa per la squadra. Se fa bene il collettivo, hai più possibilità di vincere la partita”.
Un solo cambio? “Non pensavo ci fosse bisogno di cambiare, eravamo uno in più, i centrocampisti lavoravano bene ed avevano preso le misure. Stavano bene, non c’era bisogno. Solitamente faccio tre cambi ma oggi non volevo alterare equilibri”.
Biglia al posto di Bennacer? “Biglia è un giocatore forte, un leader carismatico. Sono cose importanti per me. Voi vedete, io vedo e sento. Biglia ha un motivo, alzare il livello carismatico, dell’esperienza e del saper giocare le partite importanti. Bennacer è forte ma io devo costruire le fondamenta di questa squadra e lo faccio con gli uomini che ritengo più funzionali. Ha un ruolo particolare, sta bene, aveva fatto un precampionato straordinario, è un leader riconosciuto dal gruppo. Oggi c’era bisogno di lui, di non annegare nelle difficoltà.
Cori contro Kessie e Donnarumma? “Sono i soliti discorsi, non educo io la gente inqualificabile”.Su Suso: “Lui è bravo nella mattonella, nel dribbling e nei tempi di gioco, non è un giocatore di profondità ma di palla addosso. Contro squadre chiuse hai bisogno di quei calciatori, di sensibilità ed uno contro uno. Lui apre strade che gli altri non vedono“.
Sugli avversari: “Il Verona mi è piaciuto molto di più col Lecce, dove ha dominato e fatto la partita. Stasera ha pensato a non farci giocare e me lo aspettavo anche. Siamo stati bravi ad aver pazienza, nel stancarli e farli correre. Ai ragazzi ho detto che prima o poi avremmo trovato la giocata vincente”.

Enrico Aiello

Photo credits: acmilan.com

it_ITItalian
en_USEnglish it_ITItalian