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Stefano Del Corona (Dir.Fiorentinanews.com) a Radio Rossonera: “La nuova proprietà ha avuto un impatto ottimo. Attenzione all’ex Rebic”

Stefano Del Corona (Dir.Fiorentinanews.com) a Radio Rossonera: “La nuova proprietà ha avuto un impatto ottimo. Attenzione all’ex Rebic”

STEFANO DEL CORONA, MILAN-FIORENTINA A due giorni dalla gara tra Milan e Fiorentina, sfida valevole per la sesta giornata di serie A, la redazione di Radio Rossonera ha contattato il direttore di Fiorentinanews.com, Stefano Del Corona, per affrontare alcuni temi relativi al match che si giocherà domenica sera alle 20:45. Qui di seguito, l’intervista completa.

Cosa ne pensi della nuova proprietà della Fiorentina e quali pensi siano gli obiettivi stagionali?

“Per quanto riguarda la nuova proprietà della Fiorentina penso che l’impatto sia stato più che buono, direi ottimo, perché questa nuova proprietà è arrivata con idee piuttosto chiare sul da farsi, ha riportato entusiasmo in una piazza in cui si era venuto a creare un clima sinceramente irrespirabile; c’era stata infatti una grossa e totale divisione tra la vecchia proprietà e gran parte della tifoseria. Si sono presentati facendo tutto quello che i tifosi della Fiorentina richiedevano alla propria proprietà, cioè attenzione alla squadra, alla vita societaria, essere presenti a Firenze, essere presenti allo stadio, rispondere quando c’è da rispondere; tutte queste cose erano venute meno nel corso dell’ultima parte della gestione Della Valle. Per gli obiettivi stagionali è stato detto più e più volte che questa è una stagione di ricostruzione, anche se mi viene da pensare che guardando la rosa a disposizione di Montella, la Fiorentina non sia l’ultima arrivata. Se si creassero una serie di coincidenze favorevoli, posso dire che la Fiorentina potrebbe anche ambire ad entrare in zona Europa League. La formazione viola è partita un po’ in ritardo, dal punto di vista dei risultati non del gioco, ma c’è tutto il tempo per sistemarsi per recuperare e per lavorare”.

Cosa ne pensi della rosa a disposizione di mister Montella? A quanti gol potrebbe arrivare la coppia Ribery-Chiesa?

“La Fiorentina pur partendo sul mercato con ritardo rispetto a tutti, ricordando che la cessione della società è arrivata solamente a inizio giugno e questo ritardo l’ha pagato in termini di costruzione della squadra, ha però una rosa di buona levatura a disposizione di mister Montella, su tutti ovviamente Ribery e la permanenza di Chiesa. Ribery e Chiesa stanno costruendo una coppia che si intende molto bene, due giocatori con caratteristiche diverse, perché stiamo parlando di un ragazzo del 97’ e di un altro che ha 36 anni, ma stanno bene insieme, sanno dialogare e viaggiano ad una intelligenza calcistica che non è normale, ma è al di sopra del comune; nel particolare caso di Ribery stiamo parlando ancora di un fuoriclasse, perché quello è Ribery, quando ha la palla al piede è difficile che la perda, è difficile che faccia una giocata banale, è difficile che faccia una giocata che non abbia senso. Quando vediamo cose del genere capiamo ancora di più di essere davanti ad un fuoriclasse

Domenica Milan-Fiorentina: cosa temi di più della squadra rossonera e quale giocatore in particolare?

“In questi casi parto sempre dalla mia squadra, spero che la Fiorentina riesca a ripetere prestazioni come quella contro il Napoli e la Juventus e in parte contro la Sampdoria e questo sarebbe un punto di partenza per non temere nessun giocatore del Milan, ma non perché non ci sono giocatori di classe all’interno della squadra rossonera, ma il mio pensiero è che mi interessa maggiormente che la mia squadra riesca ad esprimersi molto bene indipendentemente dall’avversario, dal contesto, dallo stadio in cui si trova. Se dovessi dar retta alla tradizione che abbiamo vissuto più e più volte, la Fiorentina dovrebbe star attenta agli ex, in questo caso mi verrebbe da dire di fare attenzione a Rebic, perché la tradizione della Fiorentina in questo senso non è sicuramente buona, se c’è da rilanciare un giocatore la squadra viola è spesso riuscita nell’impresa di farlo, c’è una lista interminabile di precedenti storici”.

Andrea Propato

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Milan – Fiorentina: il focus sui nostri avversari della prossima giornata

Milan – Fiorentina: il focus sui nostri avversari della prossima giornata

MILAN-FIORENTINA – In attesa della partita di domenica sera andiamo conoscere meglio la squadra avversaria.

Ultimo precedente

L’ultimo precedente tra Milan e Fiorentina risale al 22 dicembre 2018 con la Fiorentina che sbancò il Meazza con un gol di Federico Chiesa.

Precedenti famosi

Tra i precedenti rimasti nella memoria, c’è sicuramente quello del 1996 che sancì la vittoria del quindicesimo scudetto rossonero. Finì 3-1 con i gol di Savićević, Baggio e Simone in rimonta alla rete di Rui Costa: i toscani avevano lasciato a riposo Batistuta per preservarlo in vista della finale di Coppa Italia vinta poi in gare di andata e ritorno contro l’Atalanta.

Ultime gare Fiorentina

La Viola arriva allo scontro confortata dalla prima vittoria, ottenuta contro la Sampdoria che segue i due ottimi pareggi con Atalanta e Juventus.

Ultime gare Milan

Il Milan arriva allo scontro dopo le due sconfitte di fila con l’Inter in casa e con il Toro nel turno infrasettimanel. I rossoneri sono obbligati a vincere o perlomeno a fornire una prestazione convincente.

Occhio a…

Federico Chiesa e Franck Ribery, i due novelli gemelli del gol daranno filo da torcere alla difesa rossonera.

Allenatore avversario

Vincenzo Montella, ha allenato il Milan nel 2016/2017 chiudendo al sesto posto in classifica. Da avversario ha affrontato il Milan 13 volte, vincendo tre volte, pareggiando 4 volte e perdendo 6 volte. Contro Giampaolo ha vinto 2 volte, perso altrettanto e pareggiato una volta.

Nel 200 Montella è stato testimonial del videogioco Fifa, apparendo in copertina con la maglia della nazionale e nel 2002 è comparso con Fabio Cannavaro e Ciro Ferrara nel film di Vincenzo Salemme “Volesse il cielo!”. I tre calciatori napoletani sono presenti nella scena della partita di calcio tra detenuti e poliziotti.

Curiosità sugli avversari

Il colore viola caratteristico della divisa della squadra viene spesso erroneamente associato anche a Firenze, i cui colori invece sono il bianco e il rosso. Colori che vennero utilizzati dalla squadra agli inizi, poi nel 1929 in un’amichevole contro la Roma i toscani indossarono per la prima volta la maglia viola. Tradizione vuole che questa scelta sarebbe il risultato di un lavaggio errato delle maglie bianco rosse in un fiume. In realtà il viola era stato scelto direttamente dall’allora patron Luigi Ridolfi, in seguito ad un’amichevole con una squadra ungherese.

Storico arbitro con e due squadre

Ad arbitrare la sfida sarà Piero Giacomelli, che ha diretto il Milan 14 volte, con il diavolo che ha vinto 9 volte, pareggiato 3 e perso 2. L’episodio forse più dubbio è un rosso non dato a de Sciglio nel 2015 in uno 0 a 0 con l’Atalanta. Meno fortunato il bilancio dei viola con il fischietto triestino che li ha diretti 15 volte, con il bilancio dei toscani in perfetto equilibrio: 5 vittorie, 5 pareggi e 5 sconfitte. Con i viola si ricorda l’espulsione dell’allora allenatore Paulo Sousa in uno 0 a 0 del 2016 contro il Genoa.

A coadiuvare Giacomelli ci saranno gli assistenti Preti e Longo, il quarto uomo Abbattista, il var Maresca e l’assistente Var Vivenzi.

Ex e doppi ex

Oltre al già citato Vincenzo Montella sull’asse Milano Firenze si sono mossi molti giocatori. Da quelli storici come Pierino Prati, al Milan dal 1967 al 1973 e poi alla Fiorentina nel 1977/78, Roberto Baggio, alla Fiorentina dal 1985 al 1990 e poi in rossonero dal 1995 al 1997, Manuel Rui Costa, alla Fiorentina dal 1994 al 2001 e poi al Milan dal 2001 al 2006 e Daniele Massaro, alla Fiorentina dal 1981 al 1986 e poi al Milan dal 1986 al 1988 e ancora dal 1989 al 1995, all’attuale allenatore del Milan femminile Maurizio Ganz, al Milan dal gennaio 1998 al 1999 e poi alla Fiorentina nel 2001/2002 fino al compianto Stefano Borgonovo, alla Fiorentina in due periodi differenti: nella stagione 1988/89 e poi dal 1990 al 1992. Al Milan nel campionato 1989/1990 e deceduto nel 2013 a causa della Sla. Tra i trasferimenti meno felici ricordiamo Riccardo Montolivo, alla Fiorentina dal 2005 al 2012 anno in cui passa al Milan dove non riuscirà mai ad imporsi su alti livelli. E infine non dimentichiamo Ante Rebic, ex viola che potrebbe scendere in campo domenica.

Giulia Galliano Sacchetto

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