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Esclusiva, Aldo Serena: “Nel Milan 82/83 mi divertì parecchio. I campioni di ieri sarebbero tali anche oggi”

Esclusiva, Aldo Serena: “Nel Milan 82/83 mi divertì parecchio. I campioni di ieri sarebbero tali anche oggi”

ESCLUSIVA, ALDO SERENA – Intervista esclusiva di Radio Rossonera ad Aldo Serena. Tanti i temi trattati, tutti relativi al suo passato con la maglia del Milan ma non solo. Qui di seguito le sue dichiarazioni:

Tu hai giocato nel Milan 1982/83 ed in quello dei primi anni ’90, due Milan totalmente diversi. Quale dei due ricordi con maggiore affetto?

L’avventura al Milan nella stagione 1982/83 fu molto particolare perché avevamo un presidente folkloristico che affittava Milanello il sabato e la domenica per i matrimoni. Castagner fu molto bravo ad assemblare una squadra fatta da giocatori giovani e meno giovani e devo dire che quell’anno ci divertimmo parecchio anche grazie al pubblico: mai avremmo immaginato di avere 60000 persone allo stadio al nostro seguito. Nel Milan dei primi anni ’90 ero a fine carriera ed avevo la concorrenza spietata di: Van Basten, Gullit, Papin, Massaro, Savicevic, Lentini e Simone. Quello era un Milan che riusciva ad acquistare i migliori calciatori del mondo (con Berlusconi fu un periodo florido sotto tutti i punti di vista ed un Milan) a cui Sacchi aveva dato le basi e Capello gli accorgimenti“.

Tu sei stato il compagno d’attacco di Joe Jordan, cosa puoi dirci su di lui?

Avevo 22 anni e lo conoscevo solo di fama. Aveva un atteggiamento esteriore burbero ed a volte poteva anche far paura, per questo motivo all’inizio ero un po’ prevenuto nei suoi confronti. Dopo averlo conosciuto compresi di aver di fronte una persona straordinaria pronta a darti una mano in tutto e per tutto. Ricordo ancora il goal che segnai grazie a lui in Coppa Italia contro il Piacenza“.

Tu che hai giocato a calcio prima e dopo “l’avvento di Sacchi”, hai avuto la percezione di quanto il calcio sarebbe cambiato grazie a lui?

Gli anni di Sacchi li ho vissuti da avversario con la maglia dell’Inter, tornai al Milan con Capello. Una volta tornato in rossonero però mi sono reso conto di quanto lo stesso Sacchi avesse anche portato una notevole meticolosità negli allenamenti e nella preparazione delle partite a 360′. Non credo inoltre sia stato facile imporre tale metodologie di lavoro a super campioni. Chissà inoltre cosa sarebbe successo se altri grandissimi campioni come Maradona o Careca si fossero allenati con quelle metodologie“.

Secondo te, i grandi campioni del passato oggi sarebbero tali?

È sempre difficile fare raffronti tra epoche diverse. Probabilmente i giocatori del passato oggi si sarebbero adeguati e sono certo che le qualità innate di base sarebbero rimaste assolutamente identiche e avrebbero senz’altro conteso ai Ronaldo ed ai Messi il titolo di miglior giocatore del mondo“.

Oggi in che ruolo giocheresti ed in quale modulo?

Punta centrale in 4-3-3 o in un 4-2-3-1“.

Puoi raccontarci l’aneddoto relativo a quel famoso concerto di Bruce Springsteen del 1985?

Era il 21 giugno del 1985, avevo acquistato da mesi i biglietti per quel concerto. A quel tempo esisteva una trattativa tra me e l’Inter perché il presidente nerazzurro Pellegrini voleva me mentre la Juventus voleva Tardelli. Mi persi gli ultimi minuti del concerto per poi incontrare il presidente Pellegrini nella sua abitazione in nottata. Se Bruce Springsteen è ancora il mio cantante preferito? Lo era a quell’epoca, poi alcuni gusti cambiano in base al tempo“.

Tu che hai giocato i Derby con le maglie di Milan, Inter, Juventus e Torino, puoi dirci con quale maglia è più bello giocarli?

Faccio un discorso generale: il derby giocato allo stadio Comunale di Torino non è così coinvolgente e agonisticamente è molto duro mentre i derby di Milano sono più spettacolari per lo stadio, i colori ed i tifosi; inoltre, sono molto meno duri“.

 

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Esclusiva, Federico Giunti: “Ho fiducia in Rino. Il Napoli può espugnare lo Stadium”

Esclusiva, Federico Giunti: “Ho fiducia in Rino. Il Napoli può espugnare lo Stadium”

ESCLUSIVA, FEDERICO GIUNTI – Intervista esclusiva di Radio Rossonera all’ex centrocampista del Milan, Federico Giunti nel corso della trasmissione: “Serie A – Il Punto“. Questo il pensiero dello stesso Giunti sui rossoneri e su svariati temi riguardanti il massimo campionato. A seguire le sue dichiarazioni:

Hai visto il Milan in queste prime giornate?

Speravo di sentirvi con 6 punti in cascina ma è stata una partenza un po’ al di sotto delle attese. Le prime due giornate c’è stato lo scontro con due squadre di pari livello, mentre in queste tre partite c’è rammarico perché il Milan ha incontrato squadre che fanno un campionato diverso. Il Milan l’ho visto dal vivo con Atalanta, vedo gioco a sprazzi ma poca continuità anche se penso che abbia i mezzi tecnici per fare un altro tipo di di campionato e cambiare marcia. Ho fiducia in Rino. Potrebbe essere un problema di mentalità però è una cosa che si costruisce col tempo, sono state cambiate tante cose, ripartire non è mai facile. La Juve è inarrivabile per tasso tecnico e potenzialità economica. Il Milan deve fare un altro tipo di ragionamento Ci vuole pazienza e tempo, anche se il Milan non può averla all’infinito  Come è stato affrontato il mercato estivo non mi è dispiaciuto, abbiamo perso un riferimento come Bonucci ma abbiamo risolto la questione attaccante. Bisogna dare il tempo di aumentare la propria autostima , credo che il prossimo turno ci dirà tanto sullo stato del Milan, il Sassuolo concede anche tanto all’avversario nonostante i buoni risultati“.

Cosa ne pensi dell’operato di De Zerbi? Può già essere considerato un grande allenatore?

Io credo che abbia avuto la grande capacità di adattarsi alle varie situazioni che si è trovato davanti. Lui è partito da Foggia dove sembrava un integralista con le proprie idee e un bel gioco anche se poi quel campionato non lo ha vinto. Poi dei periodi in cui ha avuto squadre costruite non secondo il suo modo di pensare ma nonostante ciò ad esempio il Benevento non si disuniva. Quest’anno i giocatori li ha, il Sassuolo gioca bene ma è anche una squadra equilibrata“.

Come vedi lo scontro di sabato tra Juventus e Napoli?

Penso che il Napoli possa espugnare lo Stadium, Carlo riesce a tirare fuori il 110% da ogni giocatore. La partita si farà su duelli individuali, comunque la Juve la vedo favorita“.

Riguardo la lotta per la retrocessione invece pensi che Bologna Frosinone Chievo, le attuali ultime tre, sono quelle più a rischio?

Ci sono anche altre squadre che rischiano la retrocessione anche se la destinata a soffrire di più forse è il Frosinone. Il Chievo farà di tutto per recuperare. Sarà bella anche la lotta per non retrocedere, aspetterei prima di fare nomi però, è ancora presto“.

Cosa ne pensi invece del campionato delle due romane che sabato si scontreranno nel derby?

La Lazio è partita male ma si è ripresa subito, penso abbia i favori del pronostico. La Roma non può permettersi di perdere, la sconfitta di Bologna infatti ha lasciato strascichi. Ma una partita come il derby è tutta un’altra cosa. 
La Roma la dovrà gestire riguardo ai nervi, vedremo di che pasta sarà fatta questa squadra, se avrà voglia di riprendersi o meno“.

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Esclusiva, Fabrizio Corsi: “Il nostro Scudetto è la salvezza. Emp-Mil, vinca il migliore? Speriamo di no”

Esclusiva, Fabrizio Corsi: “Il nostro Scudetto è la salvezza. Emp-Mil, vinca il migliore? Speriamo di no”

ESCLUSIVA, FABRIZIO CORSI – Intervista esclusiva di Radio Rossonera al presidente dell’Empoli, Fabrizio Corsi. Tra i temi trattati dal presidente del club toscano: l’imminente sfida di campionato contro il Milan, le sue aspettative per questa stagione e l’operato di Gennaro Gattuso. Qui di seguito le sue dichiarazioni:

Iniziamo con l’Empoli: la squadra sta raccogliendo meno punti rispetto a quelli che avrebbe meritato?

Sì. È chiaro che se costruisci 8 palle goal come nel match contro il Sassuolo e poi non riesci a concretizzarle, raccogli meno di quanto avresti meritato. Noi qualche problema l’abbiamo ma dobbiamo lavorarci curando nel dettaglio le piccole cose per poi riuscire così ad ottenere i risultati che meritiamo“.

Cosa si aspetta da questa stagione?

La salvezza è il nostro Scudetto ma non mi meraviglierei se la squadra riuscisse a fare anche qualcosa in più. È ancora presto per capire realmente qual è il nostro valore, dobbiamo crescere e per crescere ci vogliono risultati e fiducia. Contro il Cagliari gli episodi ci sono stati favorevoli ma nelle altre partite ci è girata molto male. Il bottino dei nostri punti è magro ma non è corretto appellarsi a fortuna o sfortuna“.

Quanto può pesare domani sera l’assenza di Higuain tra le fila del Milan?

Onestamente, potendo scegliere, al Milan avrei tolto proprio Higuain. Ad ogni modo anche senza di lui il Milan può contare su 5-6 giocatori di alto livello più tanti giovani di prospettiva. Personalmente faccio i complimenti al Milan perché molti giocatori arrivano dal settore giovanile. I rossoneri sono una squadra forte ma ci vorrà un po’ di pazienza per la costruzione del gioco. Nel Milan comunque  ci sono già delle individualità che garantiscono un alto rendimento“.

Che Empoli si aspetta in campo domani sera?

Un Empoli convinto, battagliero e che possa giocare su ritmi alti perché adattarsi al ritmo del Milan potrebbe essere un suicidio sportivo. Proveremo a giocare la partita sfruttando qualche vulnerabilità rossonera ma considero la partita di domani una gara impari, quasi una missione impossibile. Vero è però, che la salvezza passa anche attraverso l’ottenimento di risultati non prevedibili e d’altronde se penso alla partita contro la Lazio direi che abbiamo giocato alla pari e che avremmo meritato di uscire dal campo con 1 punto. Importante domani sarà finalizzare le poche occasioni che ci capiteranno“.

Che effetto le fa il ritorno di Paolo Maldini nel mondo del calcio?

È sicuramente una presenza importante nel Milan per quello che rappresenta e per quello che può trasmettere, ovvero l’attaccamento alla maglia rossonera. Il suo ritorno è certamente una bella cosa ma avrà del lavoro da fare per costruire la squadra e ci vorrà la giusta pazienza“.

Che ne pensa dei tanti cambiamenti che stanno avvenendo nel mondo del calcio?

Non mi piace molto questo nuovo corso ma non mi riferisco al Milan bensì al calcio italiano in generale. Io penso al Milan come al Milan di Berlusconi, all’Inter come all’Inter di Moratti o alla Roma come la Roma di Sensi per fare degli esempi. Gli ingressi delle multinazionali nel calcio potrebbero comunque essere positivi e resto comunque contento della presenza di tanti dirigenti italiani“.

C’è un giocatore dell’Empoli che a breve potrebbe esplodere?

Sì, più di uno. Quelli maggiormente pronti per fisicità credo siano Di Lorenzo e Krunic. Domani sera tra l’altro giocherà trequartista un giovanissimo ragazzo della Costa D’Avorio classe 2000, Traorè; a proposito: nel recente passato qualche squadra ci ha chiesto delle notizie su di lui, anche il Milan“.

Potendolo comprare, quale giocatore del Milan acquisterebbe per la sua squadra?

Non saprei. Se dicessi Higuain mancherei di rispetto ai miei attaccanti che sono forti ma devono convincersi di esserlo. La Gumina non ha raccolto ciò che ha seminato finora ma gli manca solo il goal. Spero inoltre che Mchedlidze domani possa giocare anche pochi minuti, ricordo ancora il goal che ha fatto nell’ultima partita a San Siro sovrastando Zapata sugli sviluppi di un corner“.

Cosa ne pensa dell’operato di Gattuso?

Gattuso mi piace perché è una persona che ha grande passione e personalità. Qualora nel Milan ci siano giocatori fermi al 60/70% delle proprie potenzialità, sono certo che Gattuso sia in grado di farli rendere al 100%“.

Per domani, vinca il migliore?

Speriamo di no (sorride, n.d.r.)“.

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Esclusiva, Filippo Galli: “Milan straordinario nel primo tempo contro l’Atalanta. Mi piacerebbe vedere un baricentro difensivo più alto”

Esclusiva, Filippo Galli: “Milan straordinario nel primo tempo contro l’Atalanta. Mi piacerebbe vedere un baricentro difensivo più alto”

ESCLUSIVA, FILIPPO GALLI – Intervista esclusiva di Radio Rossonera a Filippo Galli. Tra i temi trattati: le difficoltà difensive del Milan in questo inizio di stagione ed il prossimo match di campionato in casa dell’Empoli. Qui di seguito le sue dichiarazioni:

Milan, tanti goal subiti in questo inizio di stagione. Un problema dei singoli o di reparto?

Io credo sia un problema di natura generale e non credo si debba dare la colpa ad un reparto specifico. Indubbiamente nel corso delle partite ci sono stati degli errori individuali, di marcature o di scelte ma in realtà nelle fasi difensive è tutta la squadra ad essere coinvolta. Secondo me la squadra deve abituarsi a difendere più alta ma per farlo è necessaria condizione e convinzione nei propri mezzi. A sensazione, credo che Suso e Calhanoglu facciano fatica a recuperare tutte le corse che fanno in ripiegamento. Entrambi potrebbero essere aiutati dalla squadra qualora difenda col baricentro un po’ più alto“.

Partita con l’Atalanta dai due volti: bene il Milan nel primo tempo, male nel secondo?

“Contro i nerazzurri il Milan ha giocato un primo tempo straordinario da grande squadra, nel secondo ha subito la reazione dell’Atalanta, squadra alla quale va comunque dato il giusto merito di essere rimasta sempre in partita”.

I punti persi contro Cagliari ed Atalanta sono i punti che una grande squadra non può permettersi di non ottenere?

Sì ma non dimentichiamoci che anche altre squadre che lotteranno per un posto in Champions League, come la Roma, stanno attraversando delle difficoltà. Giusto essere un po’ preoccupati per i punti ottenuti finora dal Milan in classifica ma le altre contendenti per il quarto posto non sono così distanti. La cosa importante è dare il giusto tempo alla squadra rossonera“.

Higuain si sta dimostrando un top player?

Assolutamente sì: grande giocatore, finalizzatore e fondamentale nello sviluppo del gioco offensivo di tutta la squadra“.

Il Milan gioca davvero bene come sostiene Gattuso?

“Per l’idea di calcio che ho io, contro l’Atalanta il primo tempo del Milan è stato straordinario. È chiaro però che il Milan deve migliorare in tanti aspetti ma questa questione era preventivabile”.

Giovedì la trasferta contro l’Empoli, come vede la prossima partita?

Penso all’Empoli come quella squadra che ha disputato una bellissima partita in casa del Sassuolo. Giovedì sarà una gara complicata ma il Milan ha tutte le carte in regole per provare a vincerla e proseguire la propria corsa verso l’obiettivo quarto posto“.

Un commento sulla pesante sconfitta della primavera

Peccato per questa sconfitta. Forse sono cambiate un po’ le richieste del nuovo management tecnico della Primavera che dunque potrebbe attraversare una fase di metamorfosi. Ciò potrebbe nei creare nei ragazzi qualche problema in più e le critiche, oltre i campanelli d’allarme, arrivano sempre quando si subiscono sconfitte di questo tipo. Ad ogni modo bisogna dare fiducia ed opportunità a tutti i ragazzi della Primavera che avranno l’occasione di rifarsi“.

Ci sono novità sul tuo futuro professionale?

No, ci sono delle opportunità che si stanno aprendo ma al momento non c’è ancora nulla di concreto“.

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Esclusiva, Massimo Oddo a Lunediluca: “Il Milan è la squadra che mi diverte di più. A volte manca la protezione del centrocampo”

Esclusiva, Massimo Oddo a Lunediluca: “Il Milan è la squadra che mi diverte di più. A volte manca la protezione del centrocampo”

ESCLUSIVA, MASSIMO ODDO – Nel corso della trasmissione “Lunediluca” condotta da Luca Serafini ed in onda su Radio Rossonera tutti i lunedì dalle ore 18 alle 19 è intervenuto in diretta telefonica l’ex difensore del Milan e della Nazionale italiana, Massimo Oddo. Qui di seguito le sue dichiarazioni:

Leonardo e Maldini parlano di personalità, come fa un tecnico a risolvere questo problema?

Onestamente non so se il problema del Milan sia una questione di carattere e personalità. Penso, da tecnico e non da tifoso e non perché Gattuso è un mio amico ed ex compagno, che il Milan è la squadra che gioca meglio in campionato e che dimostra di avere molte idee. Credo ci siano altre problematiche in questo momento: il problema non sono le idee o il gioco perché entrambe le cose si sono viste nelle scorse partite, piuttosto forse a volte viene a mancare la protezione del centrocampo rossonero; finché il centrocampo del Milan regge il Milan regge. Ribadisco: non credo che il Milan abbia problemi di mentalità perché una squadra abituata a costruire gioco dalla propria aree di rigore non può aver paura di subire nei finali di partita. Vero è che il Milan può contare su giocatori di esperienza ma è vero anche che in alcuni ruoli l’esperienza un po’ manca. Faccio un esempio: Romagnoli è un grande giocatore ma è ovvio che non può avere l’esperienza di un Nesta a 30 anni“.

Come può il Milan migliorare nella gestione dei palloni in determinati momenti della partita?

“Parto dal presupposto che nel calcio vince chi sbaglia di meno, tutti possono sbagliare, anche i giocatori di esperienza. Nel primo tempo il Milan ha perso qualche pallone ma la squadra si è comportata bene; viceversa, nel finale di gara è andato in affanno poiché la gamba è venuta meno. Credo comunque che il Milan abbia le capacità per migliorarsi e che non avrà problemi a giocarsi le posizioni avanzate della classifica”.

La sorpresa e la delusione maggiore di questo inizio di campionato?

Come delusione direi la Roma, mi dispiace molto per Eusebio (Di Francesco, n.d.r.) e non credo sia colpa sua ma è sotto gli occhi di tutti che i giallorossi stiano facendo molto meno rispetto a quanto preventivabile. Come sorprese indico sia la Spal che il Sassuolo“.

Quale squadra ti diverte di più?

Il Milan! Quando, da tecnico, vado a vedere il Milan noto tanti aspetti che mi piacciono molto“.

Infine, come valuti in generale Calabria?

È un ottimo giocatore, uno di quei terzini capaci di essere determinanti in fase propositiva. È destinato sicuramente a crescere essendo giovane e può migliorare molto in fase difensiva. Somiglia un po’ a me (sorride, n.d.r.). Ad ogni modo è normale che un giocatore sia destinato a migliorarsi col passare degli anni“.

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Esclusiva, Massimo Taibi: “Gattuso sta facendo un buon lavoro. Maldini-Leonardo grandissima coppia”

Esclusiva, Massimo Taibi: “Gattuso sta facendo un buon lavoro. Maldini-Leonardo grandissima coppia”

ESCLUSIVA, MASSIMO TAIBI – Intervista esclusiva di Radio Rossonera a Massimo Taibi, ex portiere di Milan ed Atalanta. Tra i temi trattati proprio l’imminente sfida di campionato tra rossoneri ed orobici. Qui di seguito le sue dichiarazioni:

Le piace il Milan di Gattuso?

È un Milan che sta nascendo e si sta creando dopo aver cambiato proprietà, società e giocatori. I rossoneri sono una squadra tosta che ancora deve crescere; quest’anno non devono certo vincere lo Scudetto ma arrivare nei primi quattro posti. Gattuso sta facendo un buon lavoro“.

Che ne pensa del ritorno di Maldini?

Paolo è una delle persone più preparate che io abbia mai conosciuto e sicuramente ha il Milan nel cuore e nel sangue. In passato avrà declinato le opportunità di ritornare perché evidentemente gli scorsi progetti non si sposavano con le sue priorità e le sue esigenze. È una persona molto competente e con Leonardo formano una grandissima coppia“.

Quanto è importante per questo Milan poter contare su un centravanti come Gonzalo Higuain?

Higuain è quel giocatore che al Milan mancava perché garantisce un alto numero di goal stagionali. Per vincere ci vuole sia una difesa forte sia un attaccante da doppia cifra“.

Che ne pensa del possibile dualismo tra Donnarumma e Reina?

In generale non sono favorevole ai dualismi in porta. Credo che ci debba essere un primo portiere e un secondo – che non è detto debba essere più debole – pronto a subentrare. Nel caso specifico del Milan però, considerata l’ampia differenza di età tra i due, penso si completino bene. Reina è uno dei migliori portieri in circolazione e Donnarumma il migliore in prospettiva; detto ciò però, credo che Reina sia stato preso dalla vecchia società con l’intenzione nel caso di poter vendere Donnarumma“.

Domenica Milan-Atalanta. Cosa ne pensa del momento non favorevole degli orobici?

Parto dal presupposto che l’Atalanta non è più considerabile come una provinciale ma come una squadra ai livelli di Fiorentina e Sampdoria ad esempio. È una squadra forte che ha subito una grande botta psicologica con l’eliminazione dall’EL ma sono certo che riusciranno a compattarsi ritrovando risultati per un campionato di media-alta classifica“.

Questo Milan può arrivare almeno al quarto posto in questa stagione o serve ancora qualcosa?

Il Milan ha un’ottima rosa. Più che di altri acquisti il Milan ha bisogno di trovare l’amalgama. Juventus a parte, vedo il Napoli come favorita per il secondo posto ma poi ho visto Roma ed Inter in difficoltà in questo inizio di stagione; se il Milan riesce ad amalgamarsi può arrivare quarto“.

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Esclusiva, Giampiero Ventura: “Romagnoli-Caldara coppia del futuro, Higuain e Cutrone potrebbero giocare insieme. Suso mi diverte”

Esclusiva, Giampiero Ventura: “Romagnoli-Caldara coppia del futuro, Higuain e Cutrone potrebbero giocare insieme. Suso mi diverte”

ESCLUSIVA, GIAMPIERO VENTURA – Intervista esclusiva di Radio Rossonera all’ex Ct della Nazionale italiana, Giampiero Ventura. Tra i temi trattati, tanto Milan ed anche qualche commento relativo alle sue passate esperienze professionali con Bari e Cagliari. Qui di seguito le sue dichiarazioni:

Un Milan che con i ritorni di Leonardo, Gattuso e Maldini sembra essere tornato al passato. È la formula giusta per il futuro?

Sì perché mostra di aver ritrovato il senso di appartenenza: 3 parole che possono sembrare banali ma che all’interno racchiudono tanta sostanza. Proprio il senso di appartenenza al Milan negli ultimi anni si era un po’ sbiadito ed i segnali che arrivano oggi invece mostrano un Milan con una grande voglia di ritornare ad essere la grande squadra che è stata“.

Gattuso è l’uomo giusto per portare nuovamente il Milan in alto?

Se è l’uomo giusto non devo dirlo io. Diciamo che, in generale, sei l’uomo giusto quando raggiungi gli obiettivi e viceversa. Il Milan ha fatto una campagna acquisti estremamente intelligente rispetto agli ultimi anni perché tutti gli acquisti si inseriscono perfettamente nel progetto tecnico. I rossoneri hanno inserito giocatori giovani e di talento che con il lavoro potranno diventare grandi protagonisti. Ad ogni modo, sarà sempre il campo a dare il verdetto definitivo“.

La coppia Romagnoli-Caldara può rappresentare il futuro della difesa italiana?

Non può, deve! Tutti e due hanno potenzialità enormi e Caldara quest’anno potrà crescere visto che giocherà nuovamente in Europa League“.

Domenica sera la sfida tra Cagliari e Milan. Che ricordi ha della sua esperienza alla guida dei sardi?

Ho tanti ricordi dei miei 4 anni passati con il Cagliari di Cellino nei quali abbiamo anche conquistato una promozione. Ricordo un Cagliari-Milan di tanti anni fa in cui giocava Bierhoff, sembra la notte dei tempi e mi fa rendere conto della mia età (sorride, n.d.r.). I miei ricordi di Cagliari sono bellissimi anche perché più che una sola città rappresenta tutta l’isola. Quella di domenica sarà una partita delicata perché il Cagliari sarà sereno considerati i 3 punti ottenuti nell’ultima partita di campionato a Bergamo. Di contro però, se il Milan riuscirà a vincere bene imponendo il proprio gioco allora potrà dare un segnale forte al campionato“.

Il Bari sta vivendo un periodo difficile. Che ne pensa?

È un momento di grande sofferenza anche perché io, essendomi trasferito a Bari, mi sento un barese adottato. Ricordo che quando allenavo il Bari ogni domenica c’erano 60000 persone allo stadio e certamente il fatto di dover ripartire dalla D per una piazza come Bari è sportivamente drammatico. C’erano tante persone che volevano acquistare il Bari e per fortuna è arrivato Aurelio De Laurentiis a cui auguro di poter fare a Bari quello che ha fatto a Napoli passando dalla C alla Champions League. Probabilmente sarebbe troppo pensare ad una cosa del genere ma Bari merita di tornare dove deve stare“.

Proprio a Bari c’era la coppia difensiva Bonucci-Caldara. All’epoca quello più forte sembrava Ranocchia, poi secondo lei cos’è successo?

Faccio una premessa: ogni calciatore ha una storia alle spalle. Ranocchia difensivamente aveva più qualità di Bonucci ma Leonardo aveva maggiore tecnica e personalità: si completavamo alla perfezione. Poi Bonucci è andato alla Juventus e ha iniziato a far parte di una squadra vincente prima con Conte e poi con Allegri; se Bonucci fosse arrivato alla Juventus 3 anni prima forse avrebbe incontrato delle difficoltà. Ad ogni modo Ranocchia è ancora un giocatore dell’Inter e penso abbia pagato quell’infortunio che lo bloccò per 6 mesi“.

Possibile per il Milan una coppia d’attacco Higuain-Cutrone?

Nessuno vieta di mettere in campo due punte ma è chiaro che per giocare insieme, due attaccanti devono essere portati a giocare l’uno per l’altro: uno che crea spazio e uno che si infila nello spazio creato dal compagno. Ci sono molti esempi evidenti di ciò nel campionato italiano ma non avendo allenato i due non posso dare un giudizio preciso“.

Lei al Torino trasformò Cerci (un esterno offensivo) in una seconda punta. Crede che con Suso si possa fare lo stesso?

Parto da due presupposti: il primo è che ho condiviso il tipo di campagna acquisti che ha fatto il Milan; il secondo è che tutti i giocatori possono fare maggiore differenza quando gli spazi aumentano. Difficile anche in questo caso entrare nel merito della questione perché non ho mai allenato Suso, posso dire però che è un giocatore che mi diverte perché sa sempre creare situazioni offensive“.

Infine, quale sarà il futuro di Giampiero Ventura?

Per la prima volta dopo 30 anni ho passato un’estate lunghissima, non ero abituato alle vacanze ad agosto (sorride, n.d.r). Mi auguro però che questo sia l’ultimo anno passato così perché spero di riprendermi presto la mia vita che è il calcio. Futuro a Bari? No, il Bari ha una strada troppo lunga davanti a sé ed è giusto che chi è lì in questo momento faccia questo percorso; ad ogni modo del Bari rimango il primo tifoso e faccio un grande in bocca al lupo a tutti coloro i quali stanno lavorando per il suo bene“.

 

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Esclusiva, Luis Oliveira: “Contro il Cagliari partita difficile. Sono un grande tifoso di Gattuso, farà bene”

Esclusiva, Luis Oliveira: “Contro il Cagliari partita difficile. Sono un grande tifoso di Gattuso, farà bene”

ESCLUSIVA, LUIS OLIVEIRA – Intervista esclusiva di Radio Rossonera all’ex attaccante del Cagliari, Luis Oliveira. Tra i temi trattati le vecchie sfide contro i rossoneri ed il match in programma domenica prossima. Qui di seguito le sue dichiarazioni:

Che effetto ti fa vedere Paolo Maldini nel ruolo di dirigente del Milan? Sei contento del suo ritorno tu che hai anche giocato contro di lui?

Maldini è un grandissimo campione, sono contento del fatto che sia tornato al Milan e sono certo che anche la società sarà felice del suo ritorno. È un bene che tanti ex giocatori rossoneri stiano dando una mano a questa grandissima squadra“.

Dopo l’epopea del Milan berlusconiano e la cessione ai cinesi, ora il fondo Elliott; è la strada giusta per provare a tornare grandi?

Il periodo più bello per il Milan è stato senza dubbio quello vissuto col presidente Silvio Berlusconi: grazie alla sua fantasia ha costruito un Milan vincente. Tutti ricordano il Milan dei 3 olandesi e altri campioni fantastici come Baresi, Ancelotti e Maldini solo per citarne alcuni. Speriamo che con questa nuova società il Milan possa fare un salto di qualità, in effetti è tanti anni che non vediamo un Milan in qualità di “prima donna” del campionato italiano“.

Higuain è il leader che serviva al Milan?

Sì, è un giocatore importante. Lui è un attaccante che vive di goal e speriamo possa riprendere a farli al più presto“.

Domenica Cagliari-Milan, che partita ti aspetti?

Il Cagliari in casa è una squadra davvero tosta e la vittoria ottenuta nello scorso turno in casa dell’Atalanta li farà giocare più liberi mentalmente. Partita difficile da affrontare sia per i sardi che per i rossoneri“.

Ti piace il Milan di Gattuso, potrà arrivare tra le prime 4 in campionato?

Sì, mi piace. Io ero un grandissimo tifoso di Gattuso perché un giocatore con quelle caratteristiche è davvero molto raro: ha una grandissima grinta ed un’immensa voglia di vincere che sta trasmettendo ai suoi giocatori. Per il Milan avere un allenatore come lui è sinonimo di garanzia. Gattuso sta facendo bene e farà bene“.

Che ricordi hai della tua doppietta a San Siro?

Ricordo il rigore per fallo di Maldini e la palla in area rimasta lì che ho buttato dentro. Noi eravamo un Cagliari che giocava in contropiede in velocità. Alla fine abbiamo perso la gara per 3-2. Ricordo anche il morso a Savicevic (sorride, n.d.r.)“.

Tu hai giocato anche nel Derthona. Ricordi il goal segnato contro La Spezia?

Sì, feci un goal alla Van Basten anche se la mia posizione non era così angolata. Se non sbaglio quella partita terminò 2-2. Ad ogni modo ovunque sono andato mi sono trovato bene; quell’anno lì feci 16/17 reti“.

Cosa ne pensi dello sviluppo del calcio belga?

Il Belgio ha fatto quello che faceva l’Italia negli anni ’90, ovvero occuparsi dei propri giovani talenti. Per una nazione così piccola i risultati raggiunti meritano in grandissimo chapeau“.

Infine, quando ti vedremo allenare in Italia?

Adesso sto allenando la Floriana a Malta. Per allenare in Italia mi manca ancora da prendere l’ultimo patentino. Il calcio è sempre stato la mia vita e cercherò di fare sempre il massimo“.

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Esclusiva, Giuseppe Pancaro: “Milan squadra forte, potrà fare un campionato da protagonista”

Esclusiva, Giuseppe Pancaro: “Milan squadra forte, potrà fare un campionato da protagonista”

ESCLUSIVA, GIUSEPPE PANCARO – Intervista esclusiva di Radio Rossonera all’ex terzino del Milan, Giuseppe Pancaro. Tra i temi trattati: il ritorno in rossonero di Leonardo e Maldini, l’acquisto di Gonzalo Higuain, la prossima sfida di campionato in casa del Cagliari ed i possibili obiettivi stagionali. Qui di seguito le sue dichiarazioni:

Che effetto ti fa vedere questo Milan in cui sono tornati Leonardo e soprattutto Maldini?

Sicuramente una bellissima sensazione. Il loro ritorno è senz’altro molto positivo per il Milan. Rappresentano una garanzia per tutti i tifosi“.

La strada intrapresa da Elliott può essere quella giusta per far tornare il Milan ai fasti di un tempo?

La sensazione è che la strada sia quella giusta considerando anche l’ingresso in società di personaggi come Leonardo e Maldini. È normale che però bisognerà aspettare il giudizio del campo ma i presupposti sono decisamente positivi come testimonia anche la grande operazione di mercato legata all’acquisto di Gonzalo Higuain. Mi auguro che il Milan potrà tornare a togliersi grandi soddisfazioni“.

Higuain è il top player che mancava al Milan?

Assolutamente sì, nel suo ruolo è davvero un top player. È stato un acquisto mirato che ha rinforzato molto la squadra rossonera“.

Domenica prossima Cagliari-Milan, che partita ti aspetti?

Io ho giocato a Cagliari per 5 anni e storicamente è uno stadio molto difficile da espugnare. Penso però che il Milan possa provare a vincere la partita“.

Ti piace il Milan di Gattuso?

Sì! Mi piace molto perché è una squadra forte in cui vedo tanta qualità e potrà fare un campionato da protagonista“.

Serie A: Juventus favoritissima, e poi…?

La Juventus è 1/2 gradini sopra tutte le altre squadre perché ogni anno ha aggiunto uno o più tasselli di valore ad un organico già molto competitivo; quest’anno addirittura hanno acquistato Cristiano Ronaldo. Dopo la Juventus, penso che Milan, Inter, Roma, Lazio e Napoli si giocheranno i piazzamenti Champions“.

Credits immagine: Acmilan.com

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Esclusiva, Giuliano Giannichedda: “Maldini è un mito, Higuain eccezionale. Sfida Milan-Inter per il secondo posto”

Esclusiva, Giuliano Giannichedda: “Maldini è un mito, Higuain eccezionale. Sfida Milan-Inter per il secondo posto”

ESCLUSIVA, GIULIANO GIANNICHEDDA – Intervista esclusiva di Radio Rossonera al tecnico della Pro Piacenza, Giuliano Giannichedda. Tra i temi trattati non poteva mancare un commento all’amichevole andata in scena sabato scorso e vinta dal Milan per 1-0 grazie alla rete di Fabio Borini.

Quest’anno avete cambiato proprietà passando a Seleco, quali sono i vostri obiettivi per questa stagione?

Innanzitutto bisogna ringraziare questa nuova proprietà perché fino ad un mese fa la Pro Piacenza non aveva nessuno; grazie a Seleco la squadra è rinata. La squadra è ambiziosa, rappresentiamo una bellissima città e cercheremo di fare le cose nel migliore dei modi. A noi il compito di provare a dar fastidio a tutte le squadre cercando di fare la nostra bella figura ogni partita“.

Che effetto ha fatto ai suoi ragazzi la possibilità di poter giocare contro il Milan?

L’amichevole di sabato è stata una bellissima esperienza, anche semplicemente varcare la soglia di Milanello è qualcosa di meraviglioso. È stato bello per i ragazzi poter giocare contro grandi campioni come Reina, Biglia e Higuain. Inoltre è stata un’ottima opportunità per noi per vedere a che punto siamo con la preparazione ed il fatto di aver ben figurato contro i rossoneri è stato un motivo di soddisfazione“.

Che giocatore è Christian Maldini?

Christian ha sulle spalle un cognome molto pesante a livello calcistico ma deve giocare col pensiero di voler arrivare grazie alla sua grande passione per il calcio. Ha la fortuna/sfortuna di essere figlio di uno dei giocatori più forti del mondo e si faranno sempre dei paragoni con suo padre. Lui avrà comunque la possibilità di fare una buonissima carriera ma deve giocare come Christian senza pensare al cognome che porta sulle spalle“.

Che effetto ti ha fatto ritrovare Paolo Maldini al Milan?

Con Paolo ci conosciamo abbastanza bene perché spesso abbiamo giocato sempre. Per me è sempre stato un esempio da seguire perché oltre che un campione è un uomo vero che ha sempre avuto umiltà e voglia; un mito sia come giocatore sia come persona. Ho già parlato con lui quando è ritornato ufficialmente al Milan e gli ho fatto i complimenti; uomini come lui possono fare solo il bene del calcio“.

Il Milan può puntare ad un piazzamento Champions in questa stagione?

Sì, i motivi principalmente sono due: il primo è il grande rapporto che ha Gattuso con tutto l’ambiente visto anche che la società gli sta dando la meritata fiducia; il secondo è l’acquisto di Gonzalo Higuain, uno degli attaccanti migliori del mondo, visto dal vivo è davvero eccezionale per tutti i movimenti che fa e per come attacca la profondità. Anche l’acquisto di Caldara è importante a livello difensivo e dimostra quanto il Milan abbia alzato l’asticella per questa stagione“.

Che impressione ti ha fatto Castillejo?

È un giocatore molto frizzante. Le sue caratteristiche si adattano molto bene alla Liga ma anche in Italia potrà sicuramente far bene diventando uno di quei giocatori che possono spaccare le partite“.

C’è un giocatore che ti ha colpito a sorpresa durante l’amichevole?

Sì! Bakayoko ha uno strapotere fisico impressionante. In Italia c’è bisogno di un giocatore con quelle caratteristiche e potrà essere davvero utile alla causa rossonera“.

Qual è la tua griglia di partenza per questa Serie A?

La Juventus è la favorita perché oltre ad aver vinto gli ultimi 7 Scudetti è riuscita a migliorarsi ancora con l’acquisto di Cristiano Ronaldo che è sicuramente uno dei giocatori più forti al mondo; anche l’acquisto di Emre Can è stato importante anche se è passato un po’ in secondo piano. Dietro la Juventus vedo meno forti dell’anno scorso sia il Napoli che la Roma mentre più competitive, magari per giocarsi il secondo posto, Milan ed Inter. La Lazio? La società ha rifiutato tante offerte riuscendo a trattenere Milinkovic-Savic, Luis Alberto e Ciro Immobile, molto dipenderà dall’approccio mentale che avranno questi giocatori perché riconfermarsi è sempre una cosa difficile”.

Credits immagine: Acmilan.com

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