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Esclusiva, Luciano Zauri: “La Lazio ha trovato la quadratura ma il Milan è molto forte. Dei rossoneri mi piace Romagnoli”.

Esclusiva, Luciano Zauri: “La Lazio ha trovato la quadratura ma il Milan è molto forte. Dei rossoneri mi piace Romagnoli”.

ESCLUSIVA, LUCIANO ZAURI – Intervista esclusiva di Radio Rossonera all’ex difensore della Lazio (e non solo), Luciano Zauri. Tra i temi trattati non poteva mancare l’imminente big match di campionato tra i biancocelesti ed il Milan. Qui di seguito l’intervista completa:

Domenica Lazio-Milan, i biancocelesti arrivano meglio alla gara? Ti sta piacendo la squadra di Inzaghi?

Sì, ha iniziato questo campionato a corrente alternata ma ora ha trovato la quadratura del cerchio. La Lazio arriva meglio alla sfida di domenica ma il Milan è una squadra forte che avrà grandissima voglia di sopravanzare proprio i biancoceleste in classifica“.

Da allenatore, come si affronta una situazione che vede una lunga lista di giocatori infortunati?

È sicuramente una situazione difficile perché c’è poca possibilità di scelta e tante scelte obbligate. Ad ogni modo andranno comunque in campo giocatori forti e forse ci sarà la necessità di trovare qualche situazione forzata. Per quanto riguarda il match di domenica però, sarà talmente stimolante che ne sono certo: i rossoneri faranno una grande partita“.

C’è un giocatore del Milan che ti sta particolarmente piacendo?

Direi Romagnoli. Non tanto per la fase realizzativa ma per la responsabilità che è riuscito a prendersi dopo la partenza di Bonucci. È un giocatore molto importante per questo Milan“.

Come ti spieghi il “nervosismo” di Gonzalo Higuain?

Higuain è un giocatore molto carismatico e lo è dai tempi del Real Madrid. Al Napoli è stato un protagonista assoluto così come dovrà esserlo in questo Milan, ragion per cui si sente super responsabilizzato come è giusto che sia. È normale che quando alcuni risultati non arrivano può venir fuori qualche malumore come testimonia la sua espulsione contro la Juventus ma da grande campione qual è si è scusato subito“.

Hai un ricordo particolare di uno dei vecchi Lazio-Milan che hai giocato?

Certo. In quegli anni ho affrontato un Milan di un livello mostruoso. Ricordo la finale di Supercoppa italiana persa con la tripletta di Shevchenko. Ad ogni modo ricordo sempre con piacere tutte le sfide giocate contro i rossoneri“.

Tu che sei stato un difensore molto duttile, può un terzino fare il centrale in una difesa a 3?

Sì, è una situazione che ho vissuto sulla mia pelle nel mio ultimo anno. Vi posso assicurare che il ruolo di terzino è cambiato in positivo e che un terzino può fare anche il centrale di una difesa a 3: perdi qualcosa in fase difensiva ma ti garantisce ampiezza in fase di costruzione. È chiaro però che il quinto di centrocampo deve aiutarlo“.

Infine, come sta andando la tua avventura sulla panchina della Primavera del Pescara?

Sta andando molto bene ma lo diciamo piano, speriamo di continuare in questo modo. Sono molto contento: volevo provare un’esperienza da solo iniziando questa nuova avventura“.

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Esclusiva, Riccardo Cucchi: “Lazio-Milan non sarà decisiva. Ibrahimovic utile ma nel breve periodo”

Esclusiva, Riccardo Cucchi: “Lazio-Milan non sarà decisiva. Ibrahimovic utile ma nel breve periodo”

ESCLUSIVA, RICCARDO CUCCHI – Intervista esclusiva di Radio Rossonera a Riccardo Cucchi: voce storica del calcio italiano. Tra i temi trattati non poteva mancare un commento sull’imminente big match di campionato tra Lazio e Milan. Qui di seguito l’intervista completa:

Iniziamo dalla Nazionale, Mancini sta trovando la strada giusta del gioco e della qualità?

Sì, il grande problema della Nazionale italiana forse è quello di riuscire a trovare un attaccante con grande capacità realizzativa. Consideriamo inoltre che per Mancini non è certamente facile ricostruire dopo la grande delusione del Mondiale mancato; in più gli è stato chiesto di provare a lanciare qualche giovane e lo sta facendo. La strada è quella giusta: piacevole dal punto di vista del gioco ma sarà importante trovare maggiore concretezza. Auguro comunque al nostro Commissario Tecnico tutto il successo che merita“.

Domenica Lazio-Milan, scontro diretto per la Champions?

Sono dell’avviso che il campionato è ancora lungo e da qui a maggio si possono conquistare e perdere tanti punti. Lazio-Milan sarà sicuramente una sfida bella ed affascinante ma non decisiva per il quarto posto. Si affronteranno due squadre in grado di divertirsi e divertire e con ambizioni simili“.

Corsa Champions. Sarà una poltrona per 3: Milan, Lazio e Roma?

Sicuramente sì, a meno che non accada qualcosa di poco prevedibile. Juventus, Inter e Napoli hanno già dimostrato di avere maggiore qualità. Milan-Lazio e Roma se la giocheranno e sarà una sfida interessante; attenzione ai giallorossi: stanno rendendo al di sotto delle aspettative e credo che dal punto di vista dell’organico abbiano qualcosa in più rispetto alle altre due contendenti ma come sempre sarà il campo in qualità di giudice supremo a dare il verdetto a fine stagione“.

Secondo lei come mai la Lazio fa così fatica contro le big?

Il verdetto del campo è sempre attendibile. La Lazio in questo campionato ha perso contro squadre più forti. Rispetto all’anno scorso però non ha ancora recuperato appieno giocatori che sono stati fondamentali come Milinkovic-Savic e Luis Alberto; viceversa mi sembra invece che Acerbi abbia sostituito ottimamente De Vrij. La Lazio dell’anno scorso era una squadra difficilmente prevedibile, ora è conosciuta dagli avversari; forse Inzaghi potrebbe pensare di poterla rendere meno prevedibile“.

Complici gli infortuni, il momento del Milan non è proprio positivo. Quando dovrà essere bravo Gattuso nel tentativo di rimediare a tale problematica?

Milan sfortunatissimo! Il lavoro di Gattuso, del quale ho grande stima, sarà complicato. Il tecnico rossonero ha fatto bene e potrà sicuramente far bene ma dovrà far ricorso a tutta la fantasia e l’esperienza maturata. Personalmente il Milan mi piace perché è una squadra che ha dimostrato di potersela giocare anche se non è il Milan al quale i tifosi erano abituati: quello che fino a qualche anno fa vinceva tanti trofei. Ad ogni modo il Milan si trova in un periodo di transizione e credo che il percorso di crescita per tornare grande prima o poi verrà concluso“.

Ibrahimovic può essere utile a questo Milan?

Ibrahimovic, così come Cavani ed altri grandi campioni che sono già passati per i nostri campi, può essere importante anche oggi nonostante qualche anno in più sulle spalle. Credo però, pur con tutto il rispetto per un campione straordinario come lo svedese, il Milan abbia la necessità di costruire una squadra forte capace di durare nel tempo; il contributo di Ibrahimovic potrebbe durare pochi mesi“.

Ci racconta cos’è “Radiogol. Trentacinque anni di calcio minuto per minuto”?

Non è un’autobiografia, è un libro che esprime la mia storia d’amore con la radio mediante la complicità del calcio. Un libro di narrativa, un romanzo che vive intorno alle passioni di noi tutti che raccontiamo, viviamo e vediamo il calcio. Il mio è un libro emotivo nel quale spero che le parole scritte possano riuscire ad emozionare“.

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Esclusiva, Giuseppe Pancaro: “Lazio-Milan scontro diretto per la Champions. Higuain deve togliersi responsabilità”

Esclusiva, Giuseppe Pancaro: “Lazio-Milan scontro diretto per la Champions. Higuain deve togliersi responsabilità”

ESCLUSIVA, GIUSEPPE PANCARO – Intervista esclusiva di Radio Rossonera all’ex difensore di Milan e Lazio, Giuseppe Pancaro. Tra i temi trattati non poteva ovviamente mancare la partita di domenica prossima tra le due contendenti. Qui di seguito l’intervista completa:

Com’era Gattuso da compagno di squadra, pensi possa essere diventato più “saggio” in qualità di allenatore?

Era il classico compagno di squadra che ogni giocatore e ogni allenatore avrebbe voluto avere con sé: un generoso e un trascinatore. Da allenatore sta facendo grandi cose perché è arrivato ad allenare il Milan facendo un percorso partendo dal basso. Tra di noi c’è un bel rapporto di amicizia e sono davvero contento per lui“.

Ti piace il Milan di Gattuso?

Assolutamente sì, sono anche convinto che ancora non sia riuscito ad esprimere tutto il suo potenziale a causa di tutti gli infortuni che stanno condizionando le prestazioni della squadra nell’ultimo periodo“.

Come te li spieghi tutti questi infortuni?

In questi casi è sempre difficile trovare una spiegazione logica o scientifica. Gli staff tecnici al giorno d’oggi sono talmente competenti che è difficile si sbagli qualcosa dal punto di vista della preparazione. A volte ci sono annate che nascono storte, le reputo delle coincidenze sfortunate“.

La rosa decimata dagli infortuni, può in qualche modo compattare il gruppo?

Può succedere ma quando ti mancano 4/5 giocatori importanti qualcosa viene meno per forza di cose. Ci sta comunque che nelle difficoltà il gruppo si possa fortificare ma alla lunga la differenza la fanno i giocatori forti“.

Cosa succede a Gonzalo Higuain? Quale può essere la ragione del suo nervosismo di fondo?

Secondo me sente molto il peso delle responsabilità, forse per la prima volta in carriera si trova ad essere leader assoluto forse unico. Higuain vorrebbe sempre trascinare la squadra alla vittoria ma deve realizzare che l’ultimo giocatore capace di vincere le partite da solo nel calcio fu Maradona. Deve togliersi delle responsabilità e pensare solamente a fare goal; a far quello è uno dei migliori giocatori al mondo“.

Da grande terzino, puoi descriverci quanto cambia per un difensore passare dalla difesa a 4 a quella a 3?

Noi siamo abituati a pensare che questo sia un limite e un problema ma in verità nel calcio di oggi il cambio modulo è un valore aggiunto. All’estero è tanti anni che non si parla più di numeri ma di principi di gioco; in questo devo dire che stiamo migliorando“.

Ti sta piacendo la Lazio di quest’anno?

La Lazio sta molto bene e l’aspetto positivo è che non ha ancora espresso il suo pieno potenziale: non è ancora la Lazio dell’anno scorso specie per quanto riguarda la condizione non al top di qualche suo giocatore importante“.

Che partita ti aspetti per domenica prossima? Lazio favorita visto il Milan decimato dagli infortuni?

La Lazio arriverà alla gara di domenica in migliori condizioni rispetto ad un Milan decimato dagli infortuni e senza Higuain. Mi aspetto comunque una partita equilibrata e combattuta perché Lazio-Milan sarà uno scontro diretto per la Champions; gli infortuni solitamente si pagano alla lunga e non in una partita secca“.

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Esclusiva, Luigi Delneri: “Gattuso sta facendo un lavoro importante, l’importante contro la Juventus sarà fare una prestazione di livello. Avrei allenato volentieri Cutrone”

Esclusiva, Luigi Delneri: “Gattuso sta facendo un lavoro importante, l’importante contro la Juventus sarà fare una prestazione di livello. Avrei allenato volentieri Cutrone”

ESCLUSIVA, LUIGI DELNERI – Intervista esclusiva di Radio Rossonera all’allenatore Luigi Delneri. Tra i temi trattati: il lavoro svolto da Gennaro Gattuso, l’imminente big match di campionato Milan-Juventus ed il 4-4-2 di matrice rossonera; ma non solo. Qui di seguito le sue dichiarazioni:

Come valuta l’ultima partita di campionato tra Udinese e Milan?

Il Milan ha un po’ sofferto ma è comunque riuscito a creare occasioni da rete. Alla fine del match ha approfittato di un errore avversario e ha vinto una partita che poteva finire sul risultato di 0-0. Non dimentichiamoci comunque che al Milan mancavano giocatori molto importanti ma nonostante ciò è riuscito a far prevalere il carattere“.

Domenica prossima Milan-Juventus, come vede questa partita?

Sarà sicuramente un impegno complicato per il Milan perché la Juventus è forse la squadra più forte d’Europa. Sono gare che comunque possono darti tanto a livello psicologico se riesci a vincerle perché tutto sommato puoi anche mettere in conto di perderle: ciò potrebbe far giocare il Milan libero di mente. La cosa importante per i rossoneri sarà fornire una prestazione di alto livello“.

Come valuta il 4-4-2 di matrice rossonera?

Il calcio non è una questione di moduli ma di interpreti e di organizzazione: a tal proposito Cutrone aiuta molto la squadra e credo che per tale modello di gioco possa perdurare per tutta la stagione. Il Milan ha degli esterni offensivi importanti e di qualità come Suso e Calhanoglu e tanta qualità e quantità in mezzo al campo con Kessiè e Bonaventura“.

Cosa ne pensa dell’operato di Gattuso?

Gattuso ha fatto un grande lavoro. Nel calcio non si vive di sola tecnica e tattica ma anche di psicologia. Il suo gioco mi piace: il tecnico rossonero sta dimostrando di saper fare il proprio mestiere; le critiche sono comunque sempre dietro l’angolo perché se fai bene va bene, viceversa no“.

Corsa Champions, chi arriverà a conquistare i primi 4 posti?

Quello di quest’anno è davvero un campionato tosto. Tolta la Juventus credo che Inter e Napoli lotteranno per le altre due posizioni di vertice; poi il Milan lotterà con le romane ma può starci anche qualche outsider; sto pensando ad Atalanta, Sampdoria, Torino e Fiorentina ad esempio allargando il discorso ai posti che danno accesso alle competizioni europee”.

Quale giocatore del Milan avrebbe voluto allenare?

Da giovane ho avuto la fortuna di allenare Bonaventura ed averlo seguito nel suo percorso di crescita. Reputo Cutrone molto interessante perché ha il senso del goal, si muove bene lungo il fronte offensivo e ha l’area di rigore nel suo dna. In generale però qualsiasi allenatore vorrebbe allenare i grandi giocatori perché guardandoli giocare si riesce sempre ad imparare qualcosa“.

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Esclusiva, Pietro Paolo Virdis: “Higuain può decidere il derby ma spero sia Cutrone a farlo”

Esclusiva, Pietro Paolo Virdis: “Higuain può decidere il derby ma spero sia Cutrone a farlo”

ESCLUSIVA, PIETRO PAOLO VIRDIS – Intervista esclusiva di Radio Rossonera all’ex attaccante del Milan, Pietro Paolo Virdis. Tanti i temi trattati, immancabile un commento sull’imminente derby della Madonnina. Qui di seguito le sue dichiarazioni:

Lei che spesso è stato uomo decisivo, come si vince un derby?

Bella domanda, non so rispondere. Logico che per vincere un derby bisogna giocare al meglio delle proprie possibilità. Un piccolo segreto potrebbe però essere quello di lasciarsi trascinare dall’ambiente“.

Le piace il Milan di Gennaro Gattuso?

Sì. Il lavoro sta procedendo nel migliore dei modi. Faccio solo una piccola critica: io da attaccante sono sempre stato abituato a giocare con un compagno vicino e vedere il centravanti isolato in area non è il massimo anche se mi rendo conto che con a disposizione solo Higuain e Cutrone è difficile scegliere di giocare col doppio attaccante“.

Higuain può essere l’uomo derby?

Non saprei ma sicuramente può essere decisivo in qualsiasi maniera. È un giocatore importante che sa partecipare alla manovra e concretizzare le occasioni sotto porta. Ad ogni modo, mi piacerebbe assistere ad un derby risolto da Cutrone”.

Sfida Higuain-Icardi, chi preferisce?

Nelle loro caratteristiche sono due grandi attaccanti: Higuain è più partecipe alla manovra di squadra, Icardi è un finalizzatore tremendo“.

Che effetto le fa ritrovare Paolo Maldini al Milan?

Sentimentalmente mi fa molto piacere, gli auguro di contribuire come in passato ai successi del Milan“.

Se il Milan fosse un vino, quale sarebbe?

Frizzantino, di quelli che a poco a poco possono crescere d’intensità. Direi un Barbera Piemontese, mosso ma non troppo“.

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Esclusiva, Enzo Bucchioni: “Con Elliott il Milan è ripartito. Ibra? Le parti stanno lavorando, derby aperto ad ogni risultato”

Esclusiva, Enzo Bucchioni: “Con Elliott il Milan è ripartito. Ibra? Le parti stanno lavorando, derby aperto ad ogni risultato”

ESCLUSIVA, ENZO BUCCHIONI – Intervista esclusiva di Radio Rossonera ad Enzo Bucchioni: direttore di QS. Tanti i temi trattati in chiave Milan, ma non solo. Qui di seguito le sue dichiarazioni:

Cosa ne pensa dell’acquisto di Paquetà?

Non voglio fare il fenomeno perché di Paquetà ho visto solo qualche video però mi fido del giudizio di Leonardo. Bisognerà anche vedere come il giocatore saprà esprimersi nel campionato italiano; avrà certamente bisogno di un periodo di adattamento. Penso però che il pagare quella cifra un giocatore così giovane sia frutto di una lunga riflessione; Leonardo da questo punto di vista è un’assoluta garanzia. Mi sembra inoltre che Paquetà abbia quelle caratteristiche tecnica che ad oggi mancano nel centrocampo rossonero: molto tecnico e rapido sia di piede che di testa. Nel Milan di oggi mi sarei aspettato quel tipo di apporto tecnico da un giocatore come Calhanoglu“.

Il modo in cui il Milan ha acquistato Paquetà può essere il segno di un Elliott non semplicemente di passaggio?

Per come sta agendo, sembra che Elliott sia nel calcio da sempre. Intanto ha organizzato bene la società con dirigenti di alto livello come Leonardo, bandiere come Maldini e manager importantissimi come Scaroni. Con Elliott sono finiti gli anni delle incertezze, il Milan è ripartito come meglio non poteva; stanno lucidando il diamante per rimetterlo sul mercato rientrando dall’investimento: è un’operazione molto elementare pensandoci. Il tifoso è contento perché hanno intenzione di costruire una squadra all’altezza, poi certo bisognerà anche vedere quali provvedimenti arriveranno dalla Uefa“.

Crede che il calcio italiano possa mai arrivare ai livelli della Premier League: ovvero riuscire ad investire per costruire realtà rivendibili alle giuste cifre?

Intanto Elliott ha pagato il Milan meno rispetto a quanto fatto da Yonghong Li (bravo Berlusconi a venderlo a quella cifra). Credo che il brand Milan abbia una valenza molto importante oltre il contesto del nostro calcio. Pensando al nostro calcio penso a ciò che non funziona: la federcalcio è commissariata da gennaio e la Lega si sta ristrutturando: siamo all’anno zero del calcio italiano. È anche vero però che la Juventus funziona a prescindere da questo contesto: stadio di proprietà, aumento del fatturato ed acquisto di Cristiano Ronaldo lo dimostrano. Non so se i bianconeri quest’anno vinceranno la Champions League ma di certo potranno competere per farlo. Ecco, la strada del Milan la immagino molto simile. Il calcio italiano dovrebbe ripartite dalle cose principali come gli stadi: renderli belli, pieni di gente e capaci di trasmettere calore anche a chi decide di godersi lo spettacolo dal divano di casa“.

Cosa ne pensa degli interessamenti del Milan per Ibrahimovic e Ramsey?

Su Ibrahimovic si sta lavorando. Mi sembra che gli interessi di tutti possano coincidere: Raiola è tornato a lavorare con il Milan; lo svedese vuole lasciare un campionato minore considerato che è sempre stato abituato a lavorare in contesti diversi ed il Milan potrebbe trovare in lui quel giocatore dalla grande personalità capace di dare la scossa sia dentro che fuori dal campo. Credo che questa trattativa possa andare in porto anche se bisognerà vedere quali saranno le richieste di Ibrahimovic a livello di tempistica del contratto; d’altronde lo svedese ha sempre dichiarato di voler finire la carriera al Malmoe. Ramsey è in scadenza di contratto ed oltre al Milan piace anche all’Inter ed alla Juventus. Il problema principale è l’ingaggio, si parla di cifre sopra i 10 mln di euro all’anno e non credo che, Juve a parte, le squadre italiane possano permetterselo“.

Come si immagina il prossimo derby di Milano?

Aperto a qualsiasi risultato. L’Inter è più forte dal punto di vista fisico e sta vivendo un periodo in cui gli riesce tutto anche grazie ad un pizzico di fortuna; il Milan gioca meglio a calcio e si trova con un Suso in grande condizione e un Higuain che riesce sempre a buttarla dentro. Vincerà chi mostrerà di avere maggiore personalità in campo. Spero sia una partita diverte, potrebbe farci capire quale delle due squadre potrà avere una chance di insediarsi in alto in classifica dietro la Juventus“.

 

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Esclusiva, Cahê Mota su Paquetà: “Confermo l’accordo tra le due società. Credo che sia pronto per il calcio italiano”

Esclusiva, Cahê Mota su Paquetà: “Confermo l’accordo tra le due società. Credo che sia pronto per il calcio italiano”

Esclusiva, Cahê Mota – Intervista esclusiva di Radio Rossonera a Cahê Mota, noto giornalista di Globoesporte. Tema dell’intervista l’affare tra Milan e Flamengo per l’acquisto del gioiello brasiliano, Lucas Paquetà. Qui di seguito le sue dichiarazioni:

Milan-Flamengo per Paqueta: Affare fatto? Quando è iniziata la trattativa? Contratto di 5 anni? e qual è il prezzo finale?

Ciao a tutti! è un piacere parlare a Radio Rossonera! Mi manca davvero il periodo in cui sono stato a Milanello nel 2011 e nel 2012 per intervistare Thiago Silva e Robihno. è stata un’esperienza incredibile. Confermo che sì, è già stato fatto un accordo con tra i direttori sportivi del Flamengo che hanno accettato di lasciare andare il giocatore e Leonardo per la parte Milan ed entrambe le parti stanno soltanto aspettando che gli avvocati definiscano gli ultimi detagli del contratto. Leonardo è stato l’uomo incaricato della trattativa ed è stato anche colui che ha presentato Lucas a Gattuso. Il primo segnale di questo interesse è stato all’inizio di agosto e in questo momento la dirigenza del Flamengo e Lucas credono che pochi club siano in un momento migliore del Milan. Nessuno ha raggiunto i 35 milioni che società e giocatore chiedevano, solo il PSG ma il loro tentativo di render l’offerta ufficiale è arrivato tardi a causa del FFP e così il Milan ha potuto vincere il duello. I 35 milioni sono così suddivisi: 70% al Flamengo e 30% a Lucas e all’agenzia del suo agente“.

Qual è stata la reazione dei tifosi del Flamengo alla notizia della cessione di Paquetà?

I fan del Flamengo sono un po’ sorpresi, soprattutto perché non si aspettavano di perdere Lucas a questo punto della stagione. Il Flamengo sta ancora lottando per il titolo e lui è il giocatore principale. Ma ciò che li preoccupa di più è il motivo per cui Flamengo lo ha venduto a un prezzo inferiore alla clausola. Quindi credo che siano per metà tristi per aver perso il giocatore e per metà poiché credevano che avrebbero potuto guadagnare di più. Il Flamengo ha appena perso Vinícius al Real Madrid e sicuramente non è bello vedere i nuovi talenti che lasciano il club così giovani. Ma d’altronde è così che funziona il mercato“.

Paquetà è pronto per il calcio italiano? Qual e la sua posizione/ruolo preferita/o?

Credo che sia pronto per il calcio italiano ma allo stesso tempo ha molte potenzialità e può ancora migliorare. Lucas è un giocatore molto moderno che è in grado di giocare le tre posizioni del centrocampo e giocare anche come trequartista. Penso che la posizione in cui si sente più a suo agio sia la mezzala. In questo ruolo può esser in grado di fornire assist per i compagni di squadra, di giocare tra le linee e negli spazi con la libertà di inserirsi e concludere. è un giocatore ancora in fase di costruzione e dipende da come e quanto il Milan riuscirà ad insegnare a Lucas il calcio italiano ed europeo costruendo un giocatore ancor migliore di quanto non lo sia già“.

È davvero un craque? È paragonabile a Kaka?

Credo abbia un grande potenziale per poter diventare un “craque”, ma dobbiamo essere corretti e vedere cosa ci dimostrerà il tempo. Ha solo 21 anni, non ha nemmeno 100 partite da professionista e deve essere più naturale sul campo.Come detto è molto sicuro di sé, ma tutto dipenderà da come il Milan lavorerà su questo.  Sul paragone con Kakà, hanno stili differenti, Kakà tendeva a correre palla al piede, Lucas ha più intensità ed è più per il passaggio veloce, per l’imbucata e, per me, è più tecnico di Kakà. Sono davvero convinto che Lucas possa diventare persino meglio di Kakà, ai miei occhi per quello che mostra è più tecnico ma dobbiamo essere onesti e aspettare, ha bisogno di lavorare tanto per poter essere davvero al livello di questo confronto. Dobbiamo sempre ricordare che Lucas ha solo 88 presenze con il Flamengo, non ha mai vinto un trofeo, ha poche presenze in under 20 e solo 2 in nazionale maggiore, quindi deve dimostrare ancora tanto. Ma io credo abbia più “skills” e perché no anche più potenziale di Kakà. Quando Kakà arrivò al Milan era una situazione più facile rispetto a com’è all’arrivo di Lucas, perché era un altro Milan, un altro momento storico, oggi invece Lucas arriverà con più responsabilità di Kakà, ma come ho detto, dipende da come il Milan ci lavorerà su“.

È vero che anche Barca e Psg erano sul giocatore? Perché Flamengo e Lucas hanno scelto il Milan?

Assolutamente si. Il Barcellona ha fatto un’offerta di circa 25 milioni di euro tra la fine di luglio e l’inizio di agosto. Il Flamengo non l’ha ritenuta soddisfacente e quindi ha rifiutato. In realtà credo che i dirigenti blaugrana pensassero che il “fattore Barcellona” avrebbe fatto la differenza. Allo stesso tempo il PSG e due Club della Premier League chiedevano informazioni sulla sua situazione. PSG, Flamengo e il giocatore avevano raggiunto un accordo di massima sulle cifre dell’affare ma il Club francese non le ha messe su carta perchè stavano aspettando di esser più vicini al mercato di gennaio e la causa di questa attesa è la preoccupazione per il FFP. In questo momento d’empasse Leonardo ha presentato un’offerta simile, già formalizzata nero su bianco e ciò ha fatto la differenza. Oltre a questo Lucas al Milan è visto come un giocatore importante e probabilmente giocherà molti più minuti di quelli che avrebbe potuto giocare al PSG“.

Si ringrazia per la disponibilità Cahê Mota:

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Esclusiva, Maurizio Pistocchi: “Il Milan deve crescere in palleggio e manovra. Higuain è un minotauro calcistico”

Esclusiva, Maurizio Pistocchi: “Il Milan deve crescere in palleggio e manovra. Higuain è un minotauro calcistico”

ESCLUSIVA, MAURIZIO PISTOCCHI – Intervista esclusiva di Radio Rossonera al noto giornalista, Maurizio Pistocchi. Tanti i temi trattati riguardanti il Milan di questo inizio di stagione. Qui di seguito le sue dichiarazioni:

Si dice che il Milan “si è svegliato”: la pensi così anche tu o secondo te non si era mai addormentato? Come valuti la situazione Milan a livello di campo?

Il Milan ha prima di tutto ritrovato Higuain, che fa la differenza: non è solo un goleador ma è soprattutto un giocatore che permette di giocare bene a calcio. Lo ha fatto a Napoli, alla Juve e lo sta facendo al Milan. Lui è un “Minotauro calcistico”: un calciatore mitologico mezzo 10 e mezzo 9: ha la tecnica individuale da 10, la capacità di giocare tra le linee del 10 e capacità di segnare e risolvere in area di rigore da 9.

È  un giocatore che ho sempre amato, e fin da quando era a Napoli ho visto che ha bisogno di due cose fondamentalmente: prima un’idea di gioco forte, perché in una situazione così è straordinario – fa legare il gioco con i centrocampisti, prende palla, la difende, la gioca sul compagno e va a rifinire. Come seconda cosa ha bisogno di grande affetto, perché è un uomo di carattere particolare: sente molto la differenza tra chi lo stima e chi no – lo ha sentito a Napoli, dove il pubblico lo adorava e ha fatto delle cose straordinarie, ha battuto un record che durava da 50 anni; ha fatto meno alla Juve dove l’ambiente è più freddo, e adesso a San Siro l’entusiasmo del pubblico lo sta scaldando tanto. Bisogna partire da quello per un giudizio sul Milan, prima ancora delle cose tecniche“.

Tu hai detto che Higuain per rendere al meglio ha bisogno di un’idea di gioco forte. C’è al Milan quest’idea di gioco forte? Gattuso la sta imprimendo?

Io voglio molto bene a Gattuso, perchè è una persona per bene, nelle cose che fa noto sempre molto cuore e molto sentimento, cosa che eleva una persona nel mondo del calcio legato molto agli interessi e al denaro. Però sul piano del gioco non vedo ancora un Milan all’altezza del suo nome e della sua tradizione. Il Milan è diventato ciò che è nel mondo non solo per quello che ha vinto, ma per come ha vinto: dopo la vittoria per 4-0 del Milan sullo Steaua a Barcellona, FranceFootball titolò: “Dopo questo Milan il calcio non sarà più come prima”. Per la prima volta il calcio italiano si esprimeva con dei valori e dei contenuti europei. Noi siamo sempre stati abituati ad un calcio risultatista, di contropiede, brutti da vedere ma efficaci, non ci hanno mai gratificato del bel calcio, ma il Milan ce l’ha fatta e ha aperto un ciclo durato tanto, dall’87/88, epopea straordinaria.

Il Milan ancora non è all’altezza di questo, non è padrone, è un Milan che alterna prestazioni positive a prestazioni meno positive. Io non mi scaldo per le vittorie contro Sassuolo e Chievo. Contro il Sassuolo il Milan è stato molto preciso difensivamente, micidiale nelle ripartenze; mi è piaciuta la posizione in campo delle mezze ali, molto alte, tanto che la squadra quando non era in possesso di palla faceva un 4-1-4-1 con mezze ali ad affiancare la punta centrale in caso di pressing sui difensori in uscita di palla. È stato un Milan con contenuti importanti, ha vinto la partita in maniera strategica e l’ha vinta nettamente.

Deve crescere secondo me nella manovra, nel palleggio e a livello del gioco, perché su quel fronte sembra che manchi ancora un grande centrocampista in mezzo al campo: mi piacerebbe vedere un giocatore di maggiore qualità lì in mezzo al campo con Biglia, per cercare di migliorare questa squadra, che non è male ma con i tempi che corrono….Ballardini è appena stato esonerato, e il Genoa ha gli stessi punti del Milan“.

In ogni caso il Milan deve crescere senza dubbio, perché ha buone potenzialità, ha una buona rosa. Io proverei insieme Cutrone e Higuain: perché Higuain sa rifinire, viene fuori, si fa dare palla e va in profondità, come successe con il Tottenham l’anno scorso: la Juventus vince una partita dove era stata dominata per 70 minuti, lui viene fuori dalla zona cruciale, viene a metà campo, si fa dare palla e va in profondità a Dybala. Lui ha questa capacità“.

Varrebbe la pena usare due punte, ma avere solo due punte centrali vere e come terza Borini ti costringerebbe a cambiare schema, nel caso dovessi fare in cambio in corsa in partita. Può essere che la dirigenza non abbia quello come scopo?

Sotto le caratteristiche tecniche anche Bonaventura e Calhanoglu possono fare quel ruolo, quindi in realtà le alternative ci sono. Credo che Gattuso preferisca i 3 centrocampisti, ma non vuol dire escludere le due punte, perché si può sempre provare a giocare con il trequartista. Tuttavia siamo ad ottobre, e si può tranquillamente arrivare al mercato di gennaio“.

Secondo te, come si fa a migliorare questa squadra? Cosa manca al Milan per essere davvero top? Cosa fa una società in questo caso, grossi investimenti? La Rosa sulla carta è buona, tuttavia..

Una società in questo caso deve avere idee, progetto e cura nella ricerca del talento. I talenti ci sono. Per esempio vedendo il PSV contro l’Inter ho notato che ci sono giocatori bravissimi: il terzino destro per esempio giocava nei dilettanti, ed e veloce, fisico e con ottima tecnica. Anche vedendo la SPAL, Lazzari è un giocatore da grande squadra. L’ultimo Milan che ha vinto e convinto aveva Cafù e Pancaro sugli esterni: per giocare con il 433 i due esterni devono essere forti, fare la fascia avanti e indietro, dare continuità, qualità e fisicità.

Gli italiani tendono tanto a comprare giocatori già fatti, mentre a me è capitato in passato di vedere e segnalare giocatori importantissimi: a Braida e Marotta, segnalai uno in Brasile interessante, si chiamava Serginho. Dopo un anno l’hanno preso. Similmente con Thiago Silva, e in quelle trattative fu fondamentale Leonardo.

In una società servono persone che identificano il talento, anche quello nascosto (esempio: Cancelo, fino a due anni fa sconosciuto)“.

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Esclusiva, Paolo Condò: “Con Conti e Caldara rossoneri da Champions. Elliott ha intravisto nel Milan grandi potenzialità”

Esclusiva, Paolo Condò: “Con Conti e Caldara rossoneri da Champions. Elliott ha intravisto nel Milan grandi potenzialità”

ESCLUSIVA, PAOLO CONDÒ – Intervista esclusiva di Radio Rossonera a Paolo Condò: giornalista ed opinionista per Sky Sport. Tanti i temi trattati: la crescita del Milan di Gattuso, l’avvento di Elliott e il derby della Madonnina; ma non solo. Qui di seguito le sue dichiarazioni:

Il Milan di Gattuso è finalmente sulla strada giusta?

Sì, perché inoltre la reputo una strada sicura: di fatto è la stessa dell’anno scorso con la differenza che il problema del goal è stato risolto da Gonzalo Higuain; nello scorso anno il Milan di fatto poteva affidarsi al solo Cutrone, giocatore tra l’altro che ha vissuto la stagione del suo debutto. In questa stagione i rossoneri possono contare su uno dei 3 centravanti migliori del nostro campionato e, più in generale, al mondo. Lo stesso Higuain, oltre a segnare, è bravo a dettare il passaggio ai propri compagni come abbiamo visto in occasione del secondo goal realizzato al Chievo“.

Un Higuain che sta impressionando per la sua leadership

Quando hai giocato per anni in squadre abituate ad essere dominanti nelle rispettive nazioni come River Plate, Real Madrid e Juventus è normale sviluppare quel tipo di atteggiamento. Di sicuro un leader del genere mancava al Milan e, da centravanti di razza, ti garantisce freddezza in area di rigore ed abilità nel trovare i giusti spazi offensivi“.

Un Milan che è finalmente pronto per raggiungere la zona Champions?

Qualora nel Milan riuscissero ad entrare a regime giocatori come Conti e Caldara, aggiungo anche Laxalt che a parer mio entrerà in ballottaggio con Rodriguez, allora probabilmente sì. Secondo me ci sono 5 squadre per 4 posti perché al momento tengo sospeso il giudizio sulla Lazio che ha comunque meritato di combattere per i primi 4 posti nelle scorse stagioni. Esclusa la Juventus, che sicuramente entrerà tra le prime 4, solo una squadra resterà delusa a meno che Milan o Lazio sappiano vincere l’Europa League; impresa non impossibile considerando cosa è riuscito a fare il Manchester United“.

È un Milan che con Elliott sta lavorando per tornare grande a partire dalle proprie fondamenta?

Sì, era ora! Sono ancora curioso di sapere chi fosse Yonghong Li e di chi fossero i suoi soldi; la storia dei cinesi mi è sembrata una colossale mascherata. Adesso vedo grande serietà e solidità in questa nuova proprietà e vedo degli orizzonti leggermente diversi da quelli preventivati: non più un Elliott che avrebbe venduto il Milan entro un anno, ma un Elliott che ha intravisto grandi potenzialità nel Milan per un progetto almeno triennale. D’altronde, oltre all’entrata in società di Leonardo e Maldini, questa cosa è dimostrata dall’ingaggio di Gazidis dall’Arsenal a cui avrà certamente fatto un’offerta competitiva. L’unica cosa in cui non credo è la favola secondo la quale il figlio di Elliott si sarebbe appassionato al calcio“.

Domenica 21 ottobre ci sarà Inter-Milan. C’è una squadra che reputi superiore?

Vedo l’Inter molto superiore al Milan dal punto di vista fisico ed un Milan leggermente superiore dal punto di vista tecnico. Vedremo come i due allenatori decideranno di impostare la partita, sono proprio curioso. Mi viene da pensare che i tifosi milanisti debbano sperare nel bel tempo mentre quelli interisti nella pioggia“.

Su Totti: per lei è contento del suo attuale ruolo alla Roma o preferirebbe un ruolo più operativo alla Maldini nel Milan?

Totti ha vissuto una prima stagione da dirigente un po’ nostalgica e certamente di apprendistato. Immagino che stia studiando il ruolo da Monchi e potrà essere adatto per star vicino a Di Francesco ed alla squadra. Una volta i ruoli di Direttore Tecnico e Direttore Sportivo erano molto diversi, nel calcio di oggi invece sono quasi fusi insieme“.

Chi vincerà il prossimo Pallone D’oro?

Proprio oggi ho ricevuto la scheda di France Football. Noi giornalisti voteremo solo per il Pallone D’oro canonico e non per quello relativo alle donne ed ai giovani. Non posso dire per chi voterò ma dalle sensazioni che si respirano in giro, quest’anno ci sono 4 seri candidati alla vittoria: Modric, Ronaldo, Griezmann e Mbappé. Rispetto agli ultimi anni spicca la potenziale assenza di Messi considerati i flop della scorsa stagione di Barcellona ed Argentina“.

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Esclusiva, Jennifer Wegerup: “Ibra di nuovo al Milan? Improbabile ma non impossibile. In Usa non del tutto contento”

Esclusiva, Jennifer Wegerup: “Ibra di nuovo al Milan? Improbabile ma non impossibile. In Usa non del tutto contento”

ESCLUSIVA, JENNIFER WEGERUP – Intervista esclusiva di Radio Rossonera a Jennifer Wegerup: giornalista svedese e grande amica dell’ex attaccante del Milan, Zlatan Ibrahimovic. Qui di seguito le sue dichiarazioni:

Al momento Zlatan è contento della sua avventura in Mls?

Al momento non del tutto perché la squadra non sta andando benissimo. Lui ha recuperato dall’infortunio e gli manca giocare in Europa dove può attirare molte attenzioni su di sé. In America fa una vita ugualmente importante ma leggermente più anonima”.

Oggi il Corriere della Sera ha lanciato l’indiscrezione secondo la quale il Milan starebbe pensando di offrire ad Ibrahimovic un contratto per 6 mesi. È un’operazione fattibile?

Probabilmente no ma non è impossibile perché non costa come 2-3 anni fa sia come cartellino che come stipendio. Adesso non soffre più dell’infortunio ed è rimasto un vincente. Il Milan prendendolo avrebbe sicuramente un giocatore capace di far vincere la squadra; ricordiamoci che lui amava davvero il Milan e non avrebbe mai voluto lasciare il club nel 2012“.

D’altronde Zlatan è molto amico di Gattuso

Sì, oltre ad aver giocato insieme si stimano davvero molto“.

Zlatan tornerebbe volentieri a Milano?

Sì, lui ha amato molto Milano, città che piace anche molto alla sua compagna e nella quale i suoi figli (allora piccoli) si sono sempre trovati bene“.

Ti immagini un possibile finale della sua carriera proprio a Milano?

“Come ho detto prima è una cosa poco probabile ma non assolutamente impossibile. Bisognerà anche vedere cosa vorrà fare il Milan sul mercato, e si sa che il mercato è sempre complicato. Ad ogni modo questa è un’indiscrezione che arriva dall’Italia e non da lui o dal suo attuale club“.

Secondo te Zlatan tornerebbe al Milan anche essendo consapevole di non poter essere sempre titolare?

Due anni fa vi avrei risposto assolutamente no perché lui vuole essere sempre, giustamente, il numero 1 ma è una persona molto intelligente. Oggi compie 37 anni e lui stesso sa di non poter chiedere le stesse cose che poteva chiedere a 30 anni. Dipenderà da tante cose ma non è un’operazione impossibile come avrebbe potuto esserlo due anni fa“.

C’è la possibilità che Zlatan, magari dopo 6 mesi al Milan da giocatore, possa intraprendere una carriera da dirigente?

“Dipenderà da cosa in caso gli offrirà il Milan. Chiaro che è adulto, ha una famiglia e magari potrebbe volersi fermare più a lungo in uno stesso posto“.

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