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Juventus-Milan 0-0, the day after! Si ritorna in campo… o quasi!

Juventus-Milan 0-0, the day after! Si ritorna in campo… o quasi!

JUVENTUS-MILAN – Dopo 96 giorni si torna in campo… ma il Milan aspetta il secondo tempo per farlo. La squadra rossonera sembra spaesata e la Juventus ne approfitta imponendo il proprio gioco fin dai primi minuti. Douglas Costa sfiora subito il goal e dopo pochi minuti ecco il primo episodio chiave della partita.. un’ingenuità di Conti provoca il calcio il rigore, Ronaldo va alla battuta e Donnarumma con una leggera ma decisiva deviazione spedisce il pallone sul palo e nega la gioia al calciatore portoghese tenendo il Milan a galla. Sullo sviluppo dell’azione però, vuoi per la carica agonistica del rigore sbagliato dagli avversari, o per la rabbia dell’ennesimo rigore assegnato contro, Rebic si avventa su un pallone in modo irruento e scomposto e si prende il cartellino rosso. Il Milan già in difficoltà fin a quel momento, sparisce del tutto fino al secondo tempo e lascia il pallino del gioco in mano alla squadra bianconera, che più volte va vicino alla rete del vantaggio.

Nel secondo tempo, complice un inevitabile calo fisico di entrambe le squadre, i rossoneri sembrano riuscire a tenere leggermente meglio il campo. Pioli ci prova mettendo in campo Leao al posto di Bonaventura, ma la storia della partita non cambia. Il Milan non riesce ad impensierire la difesa bianconera e stenta a creare azioni pericolose. La partita svolge inevitabilmente al termine senza grosse emozioni e la Juventus va in finale… con due pareggi tra andata e ritorno.

Le assenze di T. Hernandez, Ibrahimovic e Castillejo hanno sicuramente pesato non permettendo alla squadra rossonera di aver a disposizione gli unici giocatori che avrebbero potuto sbloccare la partita.

DONNARUMMA – La presenza del ragazzo di Castellammare di Stabia tra i pali è una sicurezza per tutta la difesa e per la squadra. Riesce a neutralizzare il rigore di Cristiano Ronaldo tenendo il Milan in partita fino alla fine. Per lui quello dell’altra sera è il nono rigore parato in partite ufficiali, in Coppa Italia oltre al rigore parato a Ronaldo, spiccano i rigori parati contro la Lazio a Milinkovic Savic e Lucas Leiva che hanno permesso al Milan di andare in finale nella stagione 2017-2018 e 5 rigori in campionato (Belotti, Ljalic, Ciano, Chiesa, Babacar). Per ultimo il rigore più importante, quello parato a Dybala che ha permesso al Milan di alzare la Supercoppa Italiana (2016).

Sarà una lunga estate di calcio, con un occhio al mercato, e il rinnovo di Donnarumma sarà un tassello fondamentale per il futuro del Milan.

LA FASE DIFENSIVA – Buona la prova difensiva della squadra. Romagnoli e Kjaer hanno disputato una buona partita non commettendo particolari errori e dando sicurezza alla squadra. E’ la coppia centrale che offre più garanzie a Pioli e alla quale si affiderà da qui al termine della stagione. Calabria, già in difficoltà nelle ultime uscite a destra, è stato proposto a sinistra con pessimi risultati. Soprattutto nel primo tempo un’infinità di palloni persi non hanno mai permesso al Milan di riuscire a rifiatare gestendo il possesso palla. Nel giudizio di Conti pesa sicuramente l’ingenuità che ha portato al calcio di rigore. Per lui qualche bel recupero in fase difensiva e praticamente nullo in fase offensiva.

La mancanza di T. Hernandez si è fatta sentire, e anche molto, ma dalla prossima partita di campionato sarà lui il titolare fisso. Dall’altro lato fino al termine del campionato Conti e Calabria si giocheranno la loro riconferma per la prossima stagione. I dirigenti del Milan dovranno sicuramente intervenire sul mercato per portare in rossonero un terzino destro che finalmente non faccia rimpiangere i giocatori del passato.

LA FASE OFFENSIVA – C’è poco da dire… praticamente nulla. La squadra di Pioli dopo il lungo stop forzato è scesa in campo con tanta confusione in testa, probabilmente sopraffatta anche dall’aggressività iniziale della Juventus che fin da subito ha tenuto alto il ritmo del pressing e del gioco, lasciando al Milan poco tempo per pensare. Avendo poco tempo per ragionare, e soprattutto non avendo un’idea chiara di gioco in testa, la squadra rossonera ha praticamente lasciato per tutto il primo tempo la palla in mano alla squadra di Torino. L’espulsione di Rebic ha condizionato la prestazione offensiva, ma fino ad un certo punto. Anche nei primi minuti, con le squadre in parità numerica, era chiaro che in fase offensiva il Milan sarebbe stato poco pericoloso.

La sterilità in zona offensiva è purtroppo il problema che ha contraddistinto tutta questa stagione. Con soli 28 goal segnati in campionato il Milan è il 4° peggior attacco del campionato dopo Spal, Brescia e Udinese. Serve un cambio di rotta al più presto per cercare di centrare l’ultimo obbiettivo stagionale che rimane, l’Europa League.

 

Cristian Claretti

Photo Credits: AcMilan.com

 

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Milan-Juventus 1-1, the day after! La prestazione della squadra ed un focus su Rebic e Calhanoglu

Milan-Juventus 1-1, the day after! La prestazione della squadra ed un focus su Rebic e Calhanoglu

MILAN-JUVENTUS – Pioli conferma in blocco la squadra del derby con l’unica eccezione di Calabria al posto di Conti. La squadra inizia alla grande come nella partita contro i nerazzurri, ottime trame di gioco, velocità, aggressività. Chi si aspettava un contraccolpo psicologico dopo la batosta del derby è rimasto deluso, il Milan c’è ed è vivo. La squadra rossonera riesce a creare molto ed impensierire più volte la difesa bianconera. T. Hernandez e Rebic sono una spina nel fianco per la coppia Cuadrado-De Sciglio e dalla loro fascia nascono le occasioni migliori del primo tempo. Nella ripresa arriva meritatamente la rete del vantaggio con Rebic che è abile a trafiggere Buffon sfruttando un assist dalla destra di Castillejo. Al 70′ arriva l’espulsione per somma di ammonizioni di T.Hernandez, che insieme ad Ibra e Castillejo salteranno la gara di ritorno. In inferiorità numerica il Milan sembra comunque riuscire a resistere, ma al 90′ arriva la beffa. Cross in area per Cristiano Ronaldo che si coordina e prova una rovesciata, la palla sbatte sul braccio di Calabria (girato di schiena) e Valeri fischia, dopo la Var-review, il rigore a favore della Juventus. Ronaldo trasforma dal dischetto e rende amara la serata ai tifosi rossoneri.

Un pareggio che sta molto stretto al Milan, la squadra ha dimostrato carattere dopo la sconfitta del derby e ha giocato una grande partita sotto tutti i punti di vista.

LA PRESTAZIONE- Il passaggio al 4-4-1-1 che in fase offensiva si trasforma in un 4-2-3-1 ha dato finalmente un’identità ben precisa alla squadra. Ogni giocatore in campo sa quello che deve fare e riesce a dare il meglio. La squadra sembra più viva e finalmente anche in fase offensiva si vedono grossi miglioramenti. Nel giro di 4 giorni il Milan ha giocato alla pari con le due squadre più forti di questo campionato. Anche sotto dal punto di vista mentale la squadra sta crescendo, dopo la batosta del derby era difficile immaginare una partita come quella di ieri sera, invece la squadra rossonera è riuscita a riprendersi subito ed a dare continuità alla prestazione del primo tempo del derby.

La squadra rossonera ora deve continuare questo percorso di crescita e sfornare prestazioni di questo livello per tornare a competere per le posizioni di alta classifica.

REBIC – Quinta rete per Ante da inizio Gennaio, nessuno poteva immaginare questa crescita imponente del giocatore croato dopo la prima parte del campionato. In poche settimane è diventato un giocatore fondamentale per lo scacchiere di mister Pioli. Importante anche la sua duttilità tattica, malgrado sia un giocatore prettamente offensivo, riesce a dare copertura in fase di non possesso palla e recuperare una discreta quantità di palloni. Deve cercare di migliorare ancora in fase di finalizzazione perché in alcune circostanze perde il momento giusto per provare la conclusione.

Nella semifinale di ritorno tutto il Milan sarà sulle sue spalle vista l’assenza di Zlatan. Sarà una bella sfida per lui e i tifosi del Milan sperano che riuscirà a vincerla.

CALHANOGLU- Con il cambio di modulo finalmente il giocatore turco sembra essersi tolto dal limbo nel quale era finito e partita dopo partita sta ritrovando le giocate che avevano caratterizzato le sue esperienze in Germania. Ora è al centro del gioco, si muove nella sua posizione prediletta, tra le linee, ed è bravo a cercarsi gli spazi giusti per poter far male alle difese avversarie. In questa posizione potrebbe risultare molto più determinante rispetto a quanto visto in questi anni rossoneri.

Se il giocatore dovesse riuscire a trovare la continuità di prestazioni, cosa che gli è sempre mancata, potrebbe davvero essere un nuovo acquisto in vista del finale di stagione e del prossimo campionato.

Cristian Claretti

Photo Credits: AcMilan.com

Posted by Redazione Rossonera on

Milan-Juventus, la parola ai protagonisti

Milan-Juventus, la parola ai protagonisti

MILAN-JUVENTUS, 1-1. PIOLI CONTESTA L’ARBITRAGGIO: “ORGOGLIOSO DELLA SQUADRA, MENO DI ALTRO”. MALDINI: “NON MI SOFFERMO SUGLI EPISODI, STASERA GRANDE MILAN”

Umori diametralmente opposti, a fine gara, in casa rossonera. 

Se Paolo Maldini mantiene il self-control tipico di chi nella propria carriera ne ha vissute tante, evitando di farsi trascinare nella polemica per l’arbitraggio e sottolineando piuttosto l’ottima prestazione della squadra, Stefano Pioli non le manda certamente a dire.

MALDINI

Il rigore? Ci sono regole ancora difficile da interpretare, ma non voglio soffermarmi troppo né sul fallo di mani né sui cartellini gialli ai nostri giocatori in diffida – ha dichiarato il Direttore Tecnico rossonero -. Stasera voglio solo fare i complimenti alla squadra ed all’allenatore per aver fatto una grande partita contro un avversario fortissimo. Ne usciamo sicuramente più forti rispetto a quanto ci sentivamo fino a ieri. Sappiamo di dover ancora migliorare ed essere più cinici: facciamo ancora pochi gol rispetto alle occasioni che costruiamo. Rimane il rammarico di non aver vinto ma contro la Juve ci può stare. Al ritorno avremo assenze importanti, era difficile in una partita così importante pensare alle diffide. Riusciremo comunque a mettere in campo 11 giocatori che daranno battaglia fino alla fine”. 

Maldini si è poi soffermato sui progressi della squadra: “Quello che chiediamo ai nostri ragazzi è di essere sempre battaglieri e questo spirito si è visto nell’ultimo mese. La sconfitta nel derby avrebbe potuto ammazzarci, invece di lì abbiamo ritrovato la forza per poter reagire. I meriti sono di tutti: giocatori, allenatore, società e tifosi. Anche stasera abbiamo giocato davanti a 70mila spettatori, ogni domenica ne facciamo 60mila di media: la gente ha bisogno di ammirare bel calcio e noi lo stiamo esprimendo”.

PIOLI

Si toglie subito qualche sassolino sull’arbitraggio, invece, il tecnico rossonero: “Avevo chiesto alla squadra di uscire dal campo stremati. I ragazzi non devono avere rimpianti, a differenza di qualcun altro. Il rigore nasce da un fallo netto su Ibrahimovic non sanzionato. E’ un episodio identico al fallo di mani di Cerri in Cagliari-Brescia: pochi giorni dopo ci fu una riunione tra arbitri ed allenatori e Rizzoli ci spiegò che non era rigore. Calabria è stato colpito dal pallone prima che cadesse, non può scomparire; continuo a non comprendere quali siano i falli di mano da fischiare e quali no. Ed anche Ronaldo non colpisce bene il pallone che sicuramente non sarebbe finito in porta”. 

Archiviata, si fa per dire, la polemica, il mister si sofferma su uno degli uomini chiave di quest’ultimo mese: “Rebic dopo la sosta è tornato con grande determinazione e disponibilità. Gli abbiamo anche cambiato posizione schierandolo vicino ad Ibra ed esaltandone le caratteristiche. E’ in condizione eccezionale, mi auguro mantenga questa qualità perché un giocatore molto importante per noi

Chiosa finale ancora con una leggera vena polemica: “Sono orgoglioso della mia squadra, molto meno di altre cose” ha concluso Pioli

Enrico Aiello

Photo Credits: AcMilan.com

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Pagelle Milan-Juventus 1-1 (Coppa Italia): Rebić, Ronaldo e rammarico.

Pagelle Milan-Juventus 1-1 (Coppa Italia): Rebić, Ronaldo e rammarico.

PAGELLE MILAN-JUVENTUS 1-1 – Dopo il deludente derby di domenica sera, i rossoneri sono chiamati a salvare la stagione nell’unico trofeo capace di regalare qualche gioia ai tifosi negli ultimi anni. Buona prestazione della squadra di Pioli che in meno di una settimana dimostra di poter tenere testa alle migliori formazioni del campionato. Più equilibrio ed attenzione rispetto alla gara contro l’Inter però, regalano questa volta solo un pareggio. Ancora una volta Rebić decisivo, peccato per il rigore di Ronaldo che gela San Siro al novantesimo. Senza Ibra, Theo e Castillejo al ritorno sarà davvero dura.

PAGELLE

Donnarumma 6: Attento con qualche rischio sul tiro dalla distanza di Cuadrado. Ronaldo lo spiazza dal dischetto. #PiùGigiCheGigio

Calabria 6: Conti è squalificato e quindi tocca a lui. Buffon gli nega la gioia del goal che avrebbe sbloccato la partita. Tutto sommato tiene bene sulla fascia di Ronaldo. Sfortunato nel deviare la palla con la mano all’ultimo minuto. #calaBENE

Kjær 6,5: Supera ancora una volta Musacchio nelle scelte di Pioli. Tiene bene senza sbavature. #Sikjuro

Romagnoli 6: Attento e concreto per tutta la partita. Spesso più efficace che pulito. Non si vergogna a scaraventare qualche pallone in tribuna. #WhenInDoubtKickItOut

Theo Hernández 6: Inizia la partita con un paio di tunnel. Diffidato, è ingenuo nel farsi ammonire per proteste nel primo tempo. Come se non bastasse, lascia la squadra in 10 con un fallo duro su Dybala a centrocampo. #toriNO

Çalhanoğlu 6,5: Spreca una punizione da ottima posizione nel primo tempo. Più corsa che qualità oggi. Si disimpegna bene quando si trova imbottigliato nel traffico a centrocampo. #hakON&OFF

Kessié 6: Per poco non trova la porta con una botta da fuori. Fa fatica a seguire Dybala quando parte. Rischia con una gomitata più che sospetta su Cuadrado. Ha energie da spendere anche quando la squadra finisce in inferiorità numerica. #FranckTank

Castillejo 6,5: Ha il merito di trovare l’assist vincente per Rebić. Nota a margine, peccato la reazione che é costata l’ammonizione e quindi la squalifica. #SAMUrai

Bennacer 6+: Si prende qualche rischio di troppo quando viene chiamato ad impostare. Come per Çalhanoğlu, contro avversari così serve fare una corsa in più e magari un ricamo in meno. #Risiko

Ibrahimović 6: Ci prova subito di testa dopo neanche un minuto di gioco. Fa il regista in attacco. Un braccio largo gli farà saltare il ritorno a Torino. Entra in qualche modo nell’azione del goal visto che il lancio di Castillejo era per lui. #ZFactor

Rebić 7: Scalda i guantoni di Buffon nel primo tempo. Lanciato a rete in solitaria, sfiora il vantaggio in avvio di ripresa. Si riscatta con una bella girata vincente. Lotta su ogni pallonecome un toro. #lampANTE

Laxalt SV: Esordisce di nuovo in maglia rossonera per rimediare all’espulsione di Theo.

Saelemaekers SV: Entra e corre.

Paquetá SV: Entra e non tocca palla.

Pioli 6,5: Conferma quasi in toto la formazione del derby. Ancora una volta la prestazione è più che positiva ma manca sempre qualcosa per agguantare il bottino pieno. Ha capito che questa squadra si esalta quando gioca all’arrembaggio e pressa alto. Non avrà Ibra, Theo e Castillejo a Torino. Raggiungere la finale sarà un’impresa. #inconPIOLI

Tommaso Dimiddio

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Milan-Torino 4-2, the day after! Calhanoglu, la fase difensiva e la semifinale

Milan-Torino 4-2, the day after! Calhanoglu, la fase difensiva e la semifinale

MILAN-TORINOGrandi emozioni ieri sera a S.Siro. La squadra rossonera scende in campo con la coppia Piatek-Rebic. Il croato sembra subito in giornata e dalle sue giocate nascono sempre azioni pericolose, mentre il suo compagno di reparto gioca la partita opposta, sempre fuori dal gioco e quando viene chiamato in causa non riesce ad incidere. Sembra chiaro che Piatek abbia ormai la testa da un’altra parte e già in giornata potrebbero esserci sviluppi importanti. Il Milan passa in vantaggio proprio grazie ad una giocata di Rebic che si libera in area e serve l’assist a Bonaventura, ma non riesce a chiudere il match e il Torino approfitta di una distrazione della difesa rossonera e realizza la rete del pareggio con Bremer. Nella ripresa la squadra di Pioli non riesce a ripetere la buona prestazione del primo tempo e lascia più spazio alle ripartenze del Torino che si porta in vantaggio con un colpo di testa di Bremer, sì proprio lui.. il grande e irreprensibile Bremer! La squadra rossonera cerca di reagire ma crea troppo poco per impensierire la difesa avversaria. Pioli è abile a pescare dalla panchina il jolly Calhanoglu che cambia il corso della partita. Prima realizza il goal del pareggio al 90′ con un tiro da fuori area che porta la partita ai supplementari, e poi realizza la rete del 3-2 che spiana la strada al Milan verso la finale. Come ciliegina finale ecco il primo goal di Ibra a S.Siro sotto la curva… che chiude l’incontro.

I 120 minuti della partita di ieri sera potrebbero pesare nel prossimo turno di campionato contro il Verona, sarà una partita tosta che il Milan dovrà affrontare al massimo della concentrazione per dare continuità a questo filotto di risultati e cercare di rosicchiare ancora qualche punto alle dirette concorrenti.

CALHANOGLU- Risulta difficile giudicare questo ragazzo, dalle potenzialità enormi che spesso non riesce a mettere in mostra durante la partita e non riuscendo a dimostrare tutto il suo valore. Ieri ha dato la sensazione che volesse in tutti i modi essere il protagonista della serata, e ci è riuscito. Oltre ai goal decisivi tante buone giocate. La sua prestazione fa sorgere una domanda… il turco è questo, prendere o lasciare, o ci sono margini di miglioramento e può essere un giocatore su cui puntare anche per le prossime stagioni?

Le novità tattiche portate da mister Pioli nelle ultime partite potrebbero permettere a Calhanoglu di esprimersi al meglio. Ora la squadra rossonera tenta maggiormente la verticalizzazione, puntando molto sulla corsa di Leao e degli esterni, lasciando spazio centralmente con il turco è libero di entrare in mezzo al campo per cercare di trovare l’imbucata giusta o provare il tiro dalla distanza.

LA FASE DIFENSIVA- Nota negativa della partita di ieri. Due amnesie difensive hanno concesso al Torino di portarsi in vantaggio e per poco non sono costate care al Milan. La squadra dopo il 60′ sembra quasi spaccarsi in due lasciando ampi spazi fra i reparti e le squadre avversarie ne approfittano. E’ successo con l’Udinese, a Brescia e anche nella partita di ieri sera. Mister Pioli dovrà essere abile a risolvere questo problema il più in fretta possibile.

Le prossime partite saranno un bivio fondamentale per il proseguo della stagione della squadra rossonera, le distrazioni non sono permesse, il Milan non ha più la possibilità di sbagliare se vuole tornare in corsa per un posto nelle coppe europee.

LA SEMIFINALE- Il Milan disputerà per la quarta volta negli ultimi 5 anni la semifinale di Coppa Italia. Sul nostro cammino verso la finale ci sarà la Juventus, avversaria nelle ultime due finali perse. L’andata si giocherà a S. Siro il 12 febbraio e il ritorno a Torino il 4 marzo, con la Juve che potrebbe avere la testa occupata tra gli ottavi di Champions League e lo scontro scudetto con l’Inter.

Volevo concludere questo articolo cercando di trovare le parole giuste per ricordare un mito come Kobe Bryant, ma a mio avviso le parole giuste non ci sono… i nostri figli e i figli dei nostri figli e le generazioni che verranno.. sentiranno ancora parlare di lui.. perchè lui ha scritto la storia… lui è la storia… e il suo ricordo non svanirà mai…

Cristian Claretti

Photo Credits: AcMilan.com

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Pagelle Milan-Torino 4-2 (dts): una vittoria per Kobe

Pagelle Milan-Torino 4-2 (dts): una vittoria per Kobe

Pagelle Milan-Torino – Si sa, le pagelle solitamente iniziano con un breve riepilogo della partita. Ma questa, di partita, era diversa. E perciò vogliamo iniziare queste pagelle con una pagella, la più importante, non di un singolo, ma di un collettivo:

San Siro, Milan e Torino voto 10: no, non c’è stato alcun minuto di silenzio autorizzato dalla Lega Serie A. Il ricordo di Kobe Bryant se lo sono presi San Siro, Milan e Torino. Autonomamente, nel pre-partita e al 24’. “È un momento in cui abbiamo tutti bisogno di ritrovare qualcosa di condiviso. È un nostro diritto”. Parole di Marco Bucciantini, ieri sera a L’originale. A dimostrarlo anche i giocatori, che, prima del fischio di inizio, si sono riuniti a centrocampo, aspettando quel diritto non concesso. Kobe è stato un tesoro di tutti. Come Pantani, come Tomba, come Phelps è andato oltre il proprio sport, entrando nel mito. Apparteneva a tutti ed il Milan era parte di lui. E allora il Milan ed i milanisti si sono presi quel momento dovuto e voluto da tutti, tranne che da chi avrebbe dovuto autorizzarlo. E come per un coro, puoi trovare il coro di dieci, venti persone che stona, ma è praticamente impossibile trovare cacofonico un coro di centinaia di persone. Ciò che ne uscirà sempre una calda melodia, magari non perfetta, ma in fondo così armonica da cogliere l’essenza di giustizia della profondità umana. E il pubblico di San Siro questa sera l’ha dimostrato, ergendosi a protettore del materiale emotivo, mariatainamente umano, che sarebbe stato insostenibile veder cadere di fronte alla rigidità burocratica. Perché, in fondo, aveva ragione Sir Winston Churchill quando ricordava come la democrazia sia la peggior forma di governo, eccetto tutte quelle sperimentate finora. Ciao Kobe, speriamo che questa sera tu abbia potuto gioire, assieme al Marco ciclista e a quello motociclista, da quel posto speciale che spetta alle leggende, che come si sa, non muoiono mai. #Legendsneverdie

Pagelle:

Donnarumma 5,5: La Coppa Italia, di solito, è dei secondi. Ma Pioli rompe la prassi e lo manda in campo. Begovic avrebbe probabilmente meritato di giocare e, altrettanto probabilmente, sarebbe stato meglio. Non perfetta l’uscita sull’1-1 e altre incertezze. Non il fenomeno che conosciamo, ma a Gigio si perdona questo ed altro. #Teperdoniamotutto

Conti 6,5: Nessun up, nessun down. Partita tutto sommato ordinata. Ma al 114′ va ancora in pressing su Djidji, dimostrando la giusta intensità per riprendersi. Consolidare e limare. #Likearollercoaster

Kjaer 6,5: Nel complesso, una buona prova. Attento e ordinato. Non benissimo su entrambi gol, ma le colpe sono condivise con il reparto. Salva due volte, facendosi ampiamente perdonare. #SImon

Romagnoli 5,5: Come il compagno di reparto, prova nel complesso ordinata. Ma sul primo gol la difesa è messa malissimo. E la difesa la guida lui. #RoadtoRomagnoli

Hernandez 5,5: Meno brillante del solito, qualche sbavatura in fase difensiva e una grande occasione fallita nei supplementari, su cui Sirigu esce benissimo. #Missing

Bonaventura 6,5: Segna il vantaggio e dà un buon apporto per gran parte del primo tempo. Poi si spegne e viene sostituito. #Certezza

Bennacer 6,5: In fase di recupero, pare Van Bommel. Recupera palloni e aggredisce, attaccato alle caviglie come il chihuahua di Tutti pazzi per Mary. Qualche imprecisione in fase di impostazione, ma gioca talmente tanti palloni, che è fisiologico. #IsmaelefigliodiAbramo

Krunic 5,5: Qualche errore di troppo nella sua partita, che rimane generosa, ma imprecisa. Ultimo step da fare per consolidarsi. #KruNIc

Castillejo 6: Corre dal 1′ al 120′, non sempre l’emblema della lucidità, ma per questa sera va bene così. Il nuovo modulo potrà dargli sempre più spazio. #Ok

Piatek 5: Ci prova, eccome se ci prova. Tanti movimenti senza palla, tante azioni a prendersela, la palla. Ma non basta. La fiducia non c’è, la precisione anche meno. #Saluti

Rebic 7: Pronti via e un altro assist. Gli riesce tutto o quasi. E al 100′ è ancora a scattare sulla fascia. A dimostrazione che prima era solo un problema di testa, la qualità c’era e c’è ancora. #Momentodigrazia

Ibrahimovic 6: Un gol lo sbaglia, uno lo fa. Ma quando è in campo, la squadra triplica la produttività. #IZbacktoSanSiro

Leao 6: L’atteggiamento con cui entra è più da Celentano che da calciatore. E Pioli glielo fa notare. Due buone accelerazioni e un assist compensano. #LeON

Calhanoglu 8: Entra all’82’. Segna, manda Theo in porta e ri-segna. E lotta pure su ogni pallone. Più di così, praticamente impossibile. #Faicomevuoi

Kessie 6,5: Sarebbe da SV, ma dopo 30 secondi dall’ingresso manda Calha in porta. E il fantacalcio insegna che bonus = voto. #KesSI

Pioli 6,5: La squadra alterna buone fasi, a fasi di pura sofferenza. Ma mesi fa questa partita la si sarebbe persa. A gennaio qualcosa è cambiato. E lui ed il suo vice Zlatan ne hanno il merito #Piosi

Pasqua 7: Vero, di solito non diamo la pagella all’arbitro, ma Pasqua è stato per distacco il miglior direttore di gara visto a San Siro da mesi. Buon dialogo e metro uniforme. Non si chiede molto. E se la partita è stata così divertente, è anche merito suo. #Thanks

A Kobe

Federico Rosa

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Milan-Spal 3-0, the day after! Piatek, Castillejo e la prestazione della squadra

Milan-Spal 3-0, the day after! Piatek, Castillejo e la prestazione della squadra

MILAN-SPAL – Davanti a 32.000 spettatori esordio in coppa Italia per la squadra di Pioli che lascia spazio ad alcuni giocatori poco utilizzati nell’ultimo periodo mantenendo comunque il 4-4-2. Piatek ritrova la maglia da titolare dopo la panchina di Cagliari e subito con freddezza sfrutta la sua chance portando in vantaggio la squadra rossonera grazie ad un perfetto assist di Bennacer che lo libera davanti al portiere. Il raddoppio arriva con Castillejo sul finire del primo tempo con un tiro a giro perfetto dal limite dell’area. Nella ripresa arriva il terzo goal rossonero con il solito T. Hernandez che si conferma goleador anche in coppa trovando la rete con una rasoiata da fuori area.

La squadra rossonera non può certo nascondersi, la coppa Italia potrebbe essere l’unico vero obiettivo raggiungibile in questa stagione e cercherà in tutti i modi di arrivare fino alla finale. Ai quarti se la vedrà contro il Torino a S. Siro e l’eventuale semifinale sarebbe contro una tra Roma, Parma e Juventus. Il tabellone è delineato, il Milan è pronto?

PIATEK- Torna titolare al fianco di Rebic dopo la panchina di Cagliari. Prime prove anche per lui con il nuovo modulo rossonero. Fin dai primi minuti entra bene in partita e al 20′ trova la rete del vantaggio. Fornisce l’assist per il 2-0 di Castillejo dopo essersi liberato di un paio di avversari. Sembra ancora troppo lento e macchinoso palla al piede, non riuscendo quasi mai ad essere partecipe del gioco di squadra.

Bene dal punto di vista realizzativo, meno dal punto di vista del gioco di squadra. Deve lavorare molto su questo fondamentale per scalare le gerarchie di squadra e riuscire a trovare spazio nelle prossime partite. Vista comunque la buona prestazione in generale, che possa essere d’aiuto anche a lui il passaggio al 4-4-2?…

CASTILLEJO- Lo spagnolo viene riconfermato sulla fascia destra e mantiene l’impressione lasciata negli occhi ai tifosi rossoneri dopo la partita di Cagliari, in questo momento è lui il giocatore su cui puntare per le prossime partite. Nelle ultime due partite ha messo in luce le sue qualità migliori.. aggressività, intensità, agonismo, buona gamba e soprattutto più imprevedibilità rispetto al suo collega Suso.

Per il futuro non è il giocatore su cui puntare per ritornare ai livelli che competono alla squadra rossonera, ma per il presente può risultare una pedina fondamentale nello scacchiere di mister Pioli.

LA PRESTAZIONE- Il Milan ieri sera ha fatto quello che doveva fare, portare a casa la vittoria, evitare gli infortuni e riuscire a non sprecare troppe energie preziose in vista delle prossime partite del campionato. La Spal dal canto suo non ha dato filo da torcere ai rossoneri e ha pensato soprattutto a concentrarsi sul campionato dato la posizione delicata in classifica. La squadra rossonera ha dato continuità alla prestazione di Cagliari, dimostrando che il 4-4-2 in questo momento è il modulo più appropriato per le caratteristiche della squadra.

Da sottolineare, ancora una volta, la prestazione di Bennacer che in mezzo al campo ha dato geometrie alla squadra, recuperato palloni, permesso varie ripartenze e fornito l’assist prezioso per il goal di Piatek.

Cristian Claretti

Photo Credits: AcMilan.com

 

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Pagelle Milan-SPAL 3-0: Il giorno in cui i milanisti riscoprirono la tranquillità nella vittoria

Pagelle Milan-SPAL 3-0: Il giorno in cui i milanisti riscoprirono la tranquillità nella vittoria

Pagelle Milan-SPAL – Nella stagione del Milan, la Coppa Italia può rappresentare l’unico obiettivo stagionale, oltre che l’unico modo per accedere all’Europa. E questa è una notizia, se confrontata con la storia del Milan. Altra notizia è che il Milan torna a fare tre gol. E per una squadra che in campionato ne ha fatti 18 in un girone, è cosa rara. I tifosi tornano a riscoprire la sensazione di tranquillità nella vittoria dopo tempo immemore. SPAL mai in partita e travolta a Milano. I rossoneri iniziano subito forte, sfiorando il vantaggio con Castillejo. Vantaggio che arriva poco dopo, al 31′, con gol di Piatek. Poco prima della fine della prima frazione, arriva anche il raddoppio di Castillejo, su assist del polacco. A chiuderla ci pensa un solitamente strepitoso Theo Hernandez a metà ripresa.

Un buon Milan, per quello che poteva valere il test. Ma squadra e Piatek tornano a segnare come ci aspetterebbe. E per un freddo mercoledì di gennaio, può essere abbastanza.

PAGELLE

A. Donnarumma 6: E anche per quest’anno, il milione ce lo siamo guadagnati #Lifeisbeautiful

Conti 6: Sembra sempre avvertire un po’ troppo la pressione di San Siro. Dopo le buone ultime uscite, un piccolo passo indietro. Ma la prestazione è comunque sufficiente, anche per tenere alta la fiducia #DajeAndre

Kjaer 6,5: Ottima prima prova del centrale danese. Sempre attento e concreto. La speranza è che la sua esperienza e qualità possa aiutare, capitàno in primis. E il riscatto a 2,5 milioni può essere un affare #SImon

Romagnoli 6,5: Leggere sopra. Sia per la prestazione, che per il futuro #Alealealeale

Theo Hernandez 7,5: Difensivamente perfetto e offensivamente il solito treno. Se poi ci aggiungi l’ormai solito gol, stiamo viaggiando su livelli altissimi #Threno

Bonaventura 6,5: Attento e sempre sul pezzo, sia in fase di smistamento che senza palla. L’emblema della partita pulita #King

Bennacer 7: Manda in porta Piatek con un gran lancio e sbaglia pochissimo. Sempre lucido e tiene anche di fisico. In crescita costante, predica in mezzo al campo, come il suo nome gli impone #IsmaelefigliodiAbramo

Krunic 6,5: Ringhia sull’avversario ed è un motorino in fase offensiva. Ottimo sulla quantità, miglioramenti anche sulla qualità. Il posto di Kessie non è inscalfibile #Radaje

Castillejo 6,5: Si mangia un gol, ma se ne inventa un altro. Nel complesso, buona prova, fatta di alti e bassi. Il nuovo modulo sembra piacergli e viceversa #SImu

Piatek 7: Gol, assist e tanti movimenti in profondità, tipo quello che porta all’1-0. Ancora qualcosa da migliorare sulla velocità d’esecuzione, ma la partita è più che buona. E Ibra gli spazi li apre… #Risortof?

Rebic 6,5: Lotta su ogni pallone fino al 90′. E questo già basterebbe, visto che i problemi sembravano più di atteggiamento, che di qualità. Mette anche qualche buona palla, agendo quasi da seconda punta. Il nuovo modulo potrebbe aprirgli nuove porte, ma dovrà sfruttarle #REbic

Suso SV: Solo perchè dare insufficienze in un 3-0 rovinerebbe l’atmosfera. Anìmo Jesus, anìmo. Che le gambe non corrono da sole. E par placare i fischi, basterebbe quello #Giùso

Paquetà SV: Vicari spara un pallone in mezzo al primo rosso, facendo sì che Maldini tocchi più palloni del brasiliano. Le qualità per riprendersi il posto le ha, la voglia non si sa. #LucasCasella

Gabbia SV

Pioli 6,5: La squadra gira e non corre nessun pericolo. Il tutto con Ibra in panchina. Il nuovo modulo sembra ancora oscuro, ma finchè funzi0na… #PulcinoPioli

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Pagelle Milan-Lazio 0-1 (Coppa Italia): Il Milan non c’è più e affonda contro una Lazio ordinata dando addio alla finale di coppa

Pagelle Milan-Lazio 0-1 (Coppa Italia): Il Milan non c’è più e affonda contro una Lazio ordinata dando addio alla finale di coppa

PAGELLE MILAN-LAZIO 0-1 – Il Milan non c’è più. Dopo un mese e mezzo vissuto con la bocca appena sopra il pelo dell’acqua, squadra e allenatore affondano sotto i colpi di un ottimo Correa. Biancocelesti in finale e rossoneri chiamati alla difficile impresa di non trasformare maggio nel mese dell’agonia.

PAGELLE MILAN-LAZIO 0-1 – I voti della nostra redazione:

Reina 7,5 – Se non si affonda anche come punteggio è merito di Pepe. Sfoggia quasi tutto il repertorio del buon portiere ed è l’ultimo ad arrendersi anche a 5 minuti dalla fine. #ProfessionistaVero

Musacchio 5 – A palla scoperta e con decine di metri di campo da coprire i limiti di Mateo vengono amplificati, buon difensore posizionale e di marcatura ma poco altro. #BadLuckMateo

Caldara 6 – La sola ora di gioco che aveva nelle gambe Mattia la porta a casa guadagnandosi la piena sufficienza. Dei tre centrali da l’impressione di essere l’unico ad aver piena coscienza di come si debba comportare una difesa a 3: ha avuto un buon maestro. #LuceNellaNotte

Romagnoli 5 – La peggior partita della stagione per il capitano. Affonda con la sua ciurma senza farsi notare. #Assente

Calabria 5.5 – Uno dei meno peggio fino alla sua uscita dal campo. Ha il merito di fare l’unico tiro in porta, un bel sinistro da fuori area frutto di una iniziativa isolata. #AlmenoCiProvo

Kessiè & Bakayoko 5 – Voto di coppia per i due mediani odierni. Naufragano fisicamente presi in mezzo dalla superiorità numerica avversaria in mezzo al campo ed evidenziano tutti i loro noti limiti tecnici. Sull’intero reparto di centrocampo la riflessione a fine anno deve essere molto molto profonda. Nota di merito aver tenuto la calma nonostante i ripetuti cori e ululati razzisti: bravi. #Travolti

Laxalt 4 – Eppure non era questo il giocatore di Genova. Mah. Se non arriverà un allentore capace di valorizzarlo un minimo (da subentrante sia chiaro) meglio apporre un fiocco sulle sue treccioline e donarlo al primo offerente sul mercato. #AAADiegoOffresi

Suso 4.5 – Ha staccato la spina a novembre e non l’ha più riattaccata. Ah, nel frattempo siamo arrivati a fine aprile. Se esiste un amatore sul mercato mi pare giusto pensare di accontentare le sue volontà. #Plusvalenza

Castillejo 4,5 – Ah, c’era? Incomprensibile spendere milioni e milioni per lui, incomprensibile essere curiosi e interessati alla sua stagione ad inizio anno, incomprensibile rivederlo ai nastri di partenza della prossima stagione. #Incomprensibile

Piatek s.v. – La sua è una partita insufficiente, sbaglia molto e troppo ma sono stufo di dover dare un voto all’attaccante del Milan solo e soltanto per come protegge palla, per come stoppa il pallone e lo smista sulla trequarti o per come lotta sui palloni sporchi. Siamo arrivati a 10 partite senza ricevere una palla all’interno dell’area di rigore e non ha ancora dato di matto. #Eroe

(Conti 4: Calhanoglu 5: Cutrone 5 – Entrano in una partita nefasta senza la possibilità di far meglio dei compagni, nè volendo nè potendo)

Gattuso 4 – Errori e responsabilità, specie dell’ultimo mese e mezzo sono sotto gli occhi di tutti e quindi è inutile evidenziarle ulteriormente. Spero solo di non assistere ad un finale di stagione agonizzante. Massima stima per il Rino uomo ma come allenatore il Milan merita di più e di meglio. Da troppe stagioni non abbiamo un vero allenatore.

PAGELLE MILAN-LAZIO 0-1 – I voti dei tifosi:

Reina 7

Musacchio 5 – Caldara 6 – Romagnoli 5

Calabria 5,5 – Kessiè 5 – Bakayoko 5 – Laxalt 4

Suso 4 – Castillejo 4

Piatek 5.5

(Conti 4 – Calhanoglu 5 – Cutrone 5)

Gattuso 4

Simone Cristao

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Pagelle Lazio-Milan 0-0: I rossoneri non soffrono e non creano: pareggio scritto e qualificazione rimandata al ritorno

Pagelle Lazio-Milan 0-0: I rossoneri non soffrono e non creano: pareggio scritto e qualificazione rimandata al ritorno

PAGELLE LAZIO-MILAN 0-0 – La semifinale d’andata della Coppa Italia è una partita bruttina per entrambe le squadre. Tanti errori tecnici, poco ritmo e discorso qualificazione rimandato a fine aprile nella gara di ritorno a S.Siro. All’Olimpico va di scena un Milan che non crea nulla ma a conti fatti concede all’avversario solo qualche occasione da fuori area e un tiro pericoloso di Immobile.

PAGELLE LAZIO-MILAN 0-0 – I voti della nostra redazione:

DONNARUMMA 6 – Pensateci bene: ricordate parate di Gigio? Un intervento, semplice, a metà secondo tempo su tiro da fuori area. Per il resto non arrivano conclusioni nello specchio e quindi Gigione si fa notare per un giallo per proteste che è specchio dei 20 anni compiuti il giorno prima. #MammaNonHoSporcatoIGuanti

CALABRIA 6 – Davide lascia da parte il fioretto e va di sciabola. Se qualche difettuccio c’è, questo viene compensato dal tanto lavoro oscuro che Cala fa senza l’aiuto di Suso (e poi di Kessiè). C’è da combattere e Davide combatte. #SuLeManiche

MUSACCHIO & ROMAGNOLI 6.5 – Bravi bravi in nostri due centrali. Attaccati in campo aperto, senza il miglior Bakayoko e senza un grosso filtro a centrocampo dopo l’uscita di Franck, Mateo e Alessio lasciano alla Lazio soltanto una conclusione pericolosa di Immobile e un paio di tiri da fuori area. Semplicemente, i migliori in campo. #MU-RO

Laxalt 5.5 – Diego col freno a mano tirato: linea di metacampo oltrepassata con il contacogge, qualche erorre di troppo in impostazione e un paio di incursioni di Romulo che lo sorprendono alle spalle (vedi occasione migliore per la Lazio). #Compitino-ino-ino

Kessiè 6 – Fin quando in campo c’è il gigante Franck, il Milan non subisce nulla, gestisce palla, spazie e ritmi. Poi senza Kessiè il centrocampo si sfalda un po’, filtra meno e cala di fisicità in una partita che invece ne richiedeva abbastanza. La botta alla coscia sembra solo di passaggio. #ColonnaD’Ebano (dal 29 p.t. Calhanoglu 5.5 – Il voto è così composto: media tra il 4.5 del quarto d’ora del primo tempo e il 6 della ripresa più qualche decimale bonus per il momento particolare che sta vivendo – bimba in arrivo – #HoLaTestaAltrove)

Bakayoko 5.5 – Piccolo passaggio a vuoto per Timo. Fin quando in campo c’è il gemello Kessiè regge bene, poi gli spazi aumentano, gli avversari pure e Timouè fatica a chiudere, complice una gamba non brillantissima. Non arriva alla sufficienza anche per qualche pallone perso di troppo. #AVolteRifiatoAnch’Io

Paquetà 6 – L’uscita di Kessiè condiziona anche Lucas. Fino a quando partita e centrocampo sono sotto il nostro controllo Paquetà è uno dei migliori in campo, se non il migliore. Poi alla distanza cala anche lui atleticamente, giunto alla decima partita consecutiva avrebbe bisogno di rifiatare. #Sufficiente (dal 40 s.t. Biglia s.v.)

Suso 4.5 – Susino proprio non va. Lento, senza spunto, gambe e pensieri annebbiati, sbaglia più di una scelta di passaggio e di giocata. La domanda ora è: mancanza di brillantezza fisica o mentale? #FuoriFase (dal 28 s.t. Castillejo 6) – Samu sta meglio di Suso e lo dimostra nei 20 minuti finali. Niente di eccezionale intendiamoci, ma almeno possiede una freschezza atletica ottimale. In questo momento merita di giocare, già dalla gara contro il Sassuolo.

Piatek 5.5 – Combatte, corre e si sbatte per l’intero fronte d’attacco con il compagno più vicino a metri e metri di distanza. Questa volta non gli arriva nemmeno mezza palla decente e  l’unica, sul finire di partita, è il cross in rovesciata di Borini che il Pistolero colpisce male di testa. Meno preciso anche nel lavoro in trequarti spalle alla porta. #SiSonoUmano!

Borini 6 – Fabio ormai lo conosciamo. Chiedigli di fare il soldatino e lui lo farà. La fase difensiva è buona ma, piccolo problema: ieri era schierato esterno alto a sinistra. In teoria dovrebbe offrire anche una proposta offensiva quantomeno discreta. Ieri invece pressochè nulla. #Soldatino

Gattuso 6 – Vecchio adagio del calcio: quando non puoi vincere non devi perdere. Il Milan di Rino non produce nulla dalla metacampo in su ma non subisce che qualche conclusione dalla distanza. In una logica di andata e ritorno può andar bene. Lucida l’analisi nel postpartita (errori in contruzione, trasmissione e abuso della palla lunga): tornerà utile già da sabato quando i 3 pt saranno fondamentali. #Massimizzatore

PAGELLE LAZIO-MILAN 0-0 – I voti dei tifosi:

Donnarumma 6

Calabria 6.5, Musacchio 6.5, Romagnoli 6.5, Laxalt 5.5

Kessiè 6 (Calhanoglu 5), Bakayoko 5, Paquetà 6 (Biglia s.v.)

Suso 4 (Castillejo 6), Piatek 5.5, Borini 5.5

Gattuso 5.5

Simone Cristao

 

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