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Lecce-Milan 1-4, The day after! Un focus sulle prestazioni di Castillejo e Calhanoglu… e della squadra!

Lecce-Milan 1-4, The day after! Un focus sulle prestazioni di Castillejo e Calhanoglu… e della squadra!

LECCE-MILAN – Mister Pioli ritrova gli squalificati T. Hernandez e Castillejo che prendono il posto di Calabria e Paquetà. Con loro in campo si nota fin dai primi minuti uno spirito diverso della squadra rispetto alla semifinale contro la Juventus. Due tasselli fondamentali che permettono al Milan di essere più propositivo e aggressivo, puntando spesso al recupero palla in fase avanzata, e che garantiscono spesso superiorità numerica saltando l’uomo in velocità o con un dribbling. La partita di ieri sera non deve però illudere, malgrado sia stato un buon Milan, dobbiamo anche ammettere che l’avversario non è stato dei più ostici, riuscendo a creare occasioni pericolose solo grazie ad errori difensivi o d’impostazione della squadra rossonera.

Dopo aver trovato il vantaggio con Castillejo che sfrutta un grande assist del redivivo Calhanoglu, il Milan non riesce a chiudere la partita malgrado le numerose palle goal e nel secondo tempo il Lecce, grazie ad un dubbio rigore, torna in partita con la rete di Mancosu. Non passano neanche sessanta secondi che la squadra di Pioli torna in vantaggio con Bonaventura, che si fa trovare pronto e al posto giusto e ribatte in rete dopo una respinta di Gabriel su tiro di Calhanoglu. Lo stesso Calhanoglu due minuti dopo la rete del vantaggio rossonero lancia Rebic solo davanti al portiere e l’attaccante croato non perdona. Il Lecce non rientra più in partita e il Milan gestisce il possesso palla senza grosse preoccupazioni riuscendo anche a trovare la rete del 4-1 con Leao che di testa insacca su assist di Conti.

Buona prova della squadra rossonera che trova subito i 3 punti alla ripresa di questo mini girone di ritorno. Il calendario ora vedrà il Milan affrontare in serie: Roma, Spal, Lazio, Juventus e Napoli. Sarà un bel banco di prova per la squadra di Pioli e solo dopo la partita contro il Napoli potremo capire se il Milan potrà essere ancora in corsa per un posto in Europa League.

CASTILLEJO – La sua assenza contro la Juventus si è fatta sentire e anche molto. La sua tenacia e determinazione, unita alla sua aggressività e voglia di dimostrare che può essere un giocatore da Milan stanno facendo la differenza nelle ultime partite di campionato. Risulta uno dei pochi in rosa in grado di creare superiorità numerica e riuscire a dare imprevidibilità alle azioni offensive rossonere. Realizza la rete dell’1-0 da attaccante puro, sfruttando un assist perfetto di Calhanoglu. Fino a che il fiato regge si trova sempre nel vivo dell’azione e cerca sempre la palla nei piedi, effettuando anche spesso buoni ripiegamenti difensivi.

Questo ragazzo, partita dopo partita, è uno dei pochi giocatori in rosa che sta dimostrando attaccamento alla maglia… e di giocatori così il Milan ne ha assolutamente bisogno.

CALHANOGLU – Il migliore in campo nella partita di ieri sera. Mette il piede in tutti e 4 i goal rossoneri. Fornisce l’assist per Castillejo e Rebic per il primo e terzo goal, impensierisce con un tiro da fuori area Gabriel sul terzo goal, e libera Conti con un perfetto lancio per il cross che porta al quarto goal di Leao. Oltre a queste giocate risulta sempre nel vivo del gioco, cercando sempre di farsi trovare tra le linee e dando sempre una possibilità di passaggio ai compagni. Quando la squadra si dispone con un 4-2-3-1 e lui alza il suo raggio d’azione di dieci metri riesce spesso ad essere determinate nelle trame di gioco offensive rossonere.

Alla terza stagione con la squadra rossonera non è ancora riuscito ad esprimere tutte le sue potenzialità con continuità. Spesso ci siamo trovati, anche in questa rubrica, a chiederci chi sia davvero Calhanoglu. Il giocatore che ieri sera ha letteralmente preso per le mani il Milan e ha dato saggio della sua tecnica o il giocatore che spesso sparisce dalla partita e non riesce a prendersi delle responsabilità?

LA SQUADRA – Risulta difficile giudicare una partita come quella di ieri sera. Il Lecce non è stato l’avversario che tutti attendavamo. La squadra di Liverani ha giocato sotto ritmo tutta la partita, permettendo alla squadra rossonera di gestire il match a suo piacimento. Nonostante questo la squadra di Pioli è riuscita comunque a commettere alcuni errori che in un contesto diverso, contro avversari di altra caratura, avrebbero portato a subire goal o quantomeno azioni pericolose. Tanti piccoli errori  di concentrazione difensiva, e d’impostazione a centrocampo, che non dovrebbero far dormire sonni tranquilli a mister Pioli.

Come spesso è capitato in questa stagione, e nonostante i quattro goal segnati, il Milan si perde quando arriva a ridosso dell’area avversaria. Manca sempre l’ultimo passaggio, la giocata che taglia la difesa avversaria. Vedremo se nelle prossime partite qualcosa cambierà o dovremo attendere, come ormai facciamo da parecchi anni, la prossima stagione!

 

Cristian Claretti

Photo Credits: AcMilan.com

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Milan-Juventus 1-1, the day after! La prestazione della squadra ed un focus su Rebic e Calhanoglu

Milan-Juventus 1-1, the day after! La prestazione della squadra ed un focus su Rebic e Calhanoglu

MILAN-JUVENTUS – Pioli conferma in blocco la squadra del derby con l’unica eccezione di Calabria al posto di Conti. La squadra inizia alla grande come nella partita contro i nerazzurri, ottime trame di gioco, velocità, aggressività. Chi si aspettava un contraccolpo psicologico dopo la batosta del derby è rimasto deluso, il Milan c’è ed è vivo. La squadra rossonera riesce a creare molto ed impensierire più volte la difesa bianconera. T. Hernandez e Rebic sono una spina nel fianco per la coppia Cuadrado-De Sciglio e dalla loro fascia nascono le occasioni migliori del primo tempo. Nella ripresa arriva meritatamente la rete del vantaggio con Rebic che è abile a trafiggere Buffon sfruttando un assist dalla destra di Castillejo. Al 70′ arriva l’espulsione per somma di ammonizioni di T.Hernandez, che insieme ad Ibra e Castillejo salteranno la gara di ritorno. In inferiorità numerica il Milan sembra comunque riuscire a resistere, ma al 90′ arriva la beffa. Cross in area per Cristiano Ronaldo che si coordina e prova una rovesciata, la palla sbatte sul braccio di Calabria (girato di schiena) e Valeri fischia, dopo la Var-review, il rigore a favore della Juventus. Ronaldo trasforma dal dischetto e rende amara la serata ai tifosi rossoneri.

Un pareggio che sta molto stretto al Milan, la squadra ha dimostrato carattere dopo la sconfitta del derby e ha giocato una grande partita sotto tutti i punti di vista.

LA PRESTAZIONE- Il passaggio al 4-4-1-1 che in fase offensiva si trasforma in un 4-2-3-1 ha dato finalmente un’identità ben precisa alla squadra. Ogni giocatore in campo sa quello che deve fare e riesce a dare il meglio. La squadra sembra più viva e finalmente anche in fase offensiva si vedono grossi miglioramenti. Nel giro di 4 giorni il Milan ha giocato alla pari con le due squadre più forti di questo campionato. Anche sotto dal punto di vista mentale la squadra sta crescendo, dopo la batosta del derby era difficile immaginare una partita come quella di ieri sera, invece la squadra rossonera è riuscita a riprendersi subito ed a dare continuità alla prestazione del primo tempo del derby.

La squadra rossonera ora deve continuare questo percorso di crescita e sfornare prestazioni di questo livello per tornare a competere per le posizioni di alta classifica.

REBIC – Quinta rete per Ante da inizio Gennaio, nessuno poteva immaginare questa crescita imponente del giocatore croato dopo la prima parte del campionato. In poche settimane è diventato un giocatore fondamentale per lo scacchiere di mister Pioli. Importante anche la sua duttilità tattica, malgrado sia un giocatore prettamente offensivo, riesce a dare copertura in fase di non possesso palla e recuperare una discreta quantità di palloni. Deve cercare di migliorare ancora in fase di finalizzazione perché in alcune circostanze perde il momento giusto per provare la conclusione.

Nella semifinale di ritorno tutto il Milan sarà sulle sue spalle vista l’assenza di Zlatan. Sarà una bella sfida per lui e i tifosi del Milan sperano che riuscirà a vincerla.

CALHANOGLU- Con il cambio di modulo finalmente il giocatore turco sembra essersi tolto dal limbo nel quale era finito e partita dopo partita sta ritrovando le giocate che avevano caratterizzato le sue esperienze in Germania. Ora è al centro del gioco, si muove nella sua posizione prediletta, tra le linee, ed è bravo a cercarsi gli spazi giusti per poter far male alle difese avversarie. In questa posizione potrebbe risultare molto più determinante rispetto a quanto visto in questi anni rossoneri.

Se il giocatore dovesse riuscire a trovare la continuità di prestazioni, cosa che gli è sempre mancata, potrebbe davvero essere un nuovo acquisto in vista del finale di stagione e del prossimo campionato.

Cristian Claretti

Photo Credits: AcMilan.com

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Milan-Torino 4-2, the day after! Calhanoglu, la fase difensiva e la semifinale

Milan-Torino 4-2, the day after! Calhanoglu, la fase difensiva e la semifinale

MILAN-TORINOGrandi emozioni ieri sera a S.Siro. La squadra rossonera scende in campo con la coppia Piatek-Rebic. Il croato sembra subito in giornata e dalle sue giocate nascono sempre azioni pericolose, mentre il suo compagno di reparto gioca la partita opposta, sempre fuori dal gioco e quando viene chiamato in causa non riesce ad incidere. Sembra chiaro che Piatek abbia ormai la testa da un’altra parte e già in giornata potrebbero esserci sviluppi importanti. Il Milan passa in vantaggio proprio grazie ad una giocata di Rebic che si libera in area e serve l’assist a Bonaventura, ma non riesce a chiudere il match e il Torino approfitta di una distrazione della difesa rossonera e realizza la rete del pareggio con Bremer. Nella ripresa la squadra di Pioli non riesce a ripetere la buona prestazione del primo tempo e lascia più spazio alle ripartenze del Torino che si porta in vantaggio con un colpo di testa di Bremer, sì proprio lui.. il grande e irreprensibile Bremer! La squadra rossonera cerca di reagire ma crea troppo poco per impensierire la difesa avversaria. Pioli è abile a pescare dalla panchina il jolly Calhanoglu che cambia il corso della partita. Prima realizza il goal del pareggio al 90′ con un tiro da fuori area che porta la partita ai supplementari, e poi realizza la rete del 3-2 che spiana la strada al Milan verso la finale. Come ciliegina finale ecco il primo goal di Ibra a S.Siro sotto la curva… che chiude l’incontro.

I 120 minuti della partita di ieri sera potrebbero pesare nel prossimo turno di campionato contro il Verona, sarà una partita tosta che il Milan dovrà affrontare al massimo della concentrazione per dare continuità a questo filotto di risultati e cercare di rosicchiare ancora qualche punto alle dirette concorrenti.

CALHANOGLU- Risulta difficile giudicare questo ragazzo, dalle potenzialità enormi che spesso non riesce a mettere in mostra durante la partita e non riuscendo a dimostrare tutto il suo valore. Ieri ha dato la sensazione che volesse in tutti i modi essere il protagonista della serata, e ci è riuscito. Oltre ai goal decisivi tante buone giocate. La sua prestazione fa sorgere una domanda… il turco è questo, prendere o lasciare, o ci sono margini di miglioramento e può essere un giocatore su cui puntare anche per le prossime stagioni?

Le novità tattiche portate da mister Pioli nelle ultime partite potrebbero permettere a Calhanoglu di esprimersi al meglio. Ora la squadra rossonera tenta maggiormente la verticalizzazione, puntando molto sulla corsa di Leao e degli esterni, lasciando spazio centralmente con il turco è libero di entrare in mezzo al campo per cercare di trovare l’imbucata giusta o provare il tiro dalla distanza.

LA FASE DIFENSIVA- Nota negativa della partita di ieri. Due amnesie difensive hanno concesso al Torino di portarsi in vantaggio e per poco non sono costate care al Milan. La squadra dopo il 60′ sembra quasi spaccarsi in due lasciando ampi spazi fra i reparti e le squadre avversarie ne approfittano. E’ successo con l’Udinese, a Brescia e anche nella partita di ieri sera. Mister Pioli dovrà essere abile a risolvere questo problema il più in fretta possibile.

Le prossime partite saranno un bivio fondamentale per il proseguo della stagione della squadra rossonera, le distrazioni non sono permesse, il Milan non ha più la possibilità di sbagliare se vuole tornare in corsa per un posto nelle coppe europee.

LA SEMIFINALE- Il Milan disputerà per la quarta volta negli ultimi 5 anni la semifinale di Coppa Italia. Sul nostro cammino verso la finale ci sarà la Juventus, avversaria nelle ultime due finali perse. L’andata si giocherà a S. Siro il 12 febbraio e il ritorno a Torino il 4 marzo, con la Juve che potrebbe avere la testa occupata tra gli ottavi di Champions League e lo scontro scudetto con l’Inter.

Volevo concludere questo articolo cercando di trovare le parole giuste per ricordare un mito come Kobe Bryant, ma a mio avviso le parole giuste non ci sono… i nostri figli e i figli dei nostri figli e le generazioni che verranno.. sentiranno ancora parlare di lui.. perchè lui ha scritto la storia… lui è la storia… e il suo ricordo non svanirà mai…

Cristian Claretti

Photo Credits: AcMilan.com

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Milan, Hakan Çalhanoğlu: la “colpa” del n°10. Focus atletico

Milan, Hakan Çalhanoğlu: la “colpa” del n°10. Focus atletico

Milan, Hakan Çalhanoğlu– Durante l’estate del 2017, negli occhi dei tifosi rossoneri, c’erano le punizioni calciate dal destro fatato di un calciatore dal cognome difficile da pronunciare, ma che, nei mesi successivi, avrebbero iniziato a vedere sulla schiena del numero 10 del Milan. Gullit, Donadoni, Baggio, Savicevic, Boban, Rui Costa, Seedorf: sono solo alcuni dei nomi che, prima di Hakan Çalhanoğlu, hanno riempito gli occhi dei tifosi rossoneri con il 10 sulle spalle. Si sa, nel calcio, è un numero che fa storia a sé. Quando si pensa al 10, si materializza il trequartista talentuoso che risolve le partite, tirando fuori il coniglio dal cilindro.

In realtà, nel corso di queste due stagioni in rossonero, Hakan ha giocato raramente a supporto degli attaccanti. Il ruolo che ha ricoperto più spesso, quest’anno, è stato quello di esterno sinistro d’attacco e, soprattutto nei momenti in cui mancavano Bonaventura prima e Paquetà poi, è stato schierato mezz’ala sinistra.

La stagione di Çalhanoğlu, vede come spartiacque il Derby di andata: era il 21 ottobre e al 74’ Hakan è costretto ad uscire dal campo a causa di un “pestone” alla caviglia, infortunio che lo costringerà a saltare la sfida casalinga contro la Sampdoria e la trasferta di Udine, rispettivamente decima ed undicesima giornata del campionato. Fino a quel momento, la sua stagione era stata tutt’altro che entusiasmante: schierato sempre come esterno d’attacco, aveva deluso le aspettative sia da un punto di vista tattico, che in quanto a prestazioni atletiche.

Dalla dodicesima giornata in poi, la musica cambia: nelle restanti 27 partite, Çalhanoğlu è per ben venti volte nella top 3 rossonera come chilometri percorsi ad alta intensità nei 90 minuti. È un dato incontrovertibile: Hakan ha portato tanta “legna” a casa quest’anno, prestazioni che, al di là di considerazioni personali, hanno dato spessore e quantità al centrocampo del Milan.

Possiamo dire, senza il rischio di essere smentiti, che sono anche questi dati ad aver portato mister Gattuso a schierare titolare il suo numero 10 per ben 26 partite delle ultime 27 del campionato. E le aspettative non sono state deluse: nella metà di queste partite, Çalhanoğlu ha corso più di 1 km ad alta intensità, un dato significativo, senz’altro da inquadrare all’interno del match, ma certamente indicativo di un’ottima forma fisica e di una buona prestazione globale.

Fa ancor più riflettere il fatto che, quando è stato schierato mezz’ala sinistra, Hakan ha sempre fornito prestazioni maiuscole da un punto di vista atletico. Dunque, sorge spontanea una domanda: siamo sicuri che il numero 10 sia il numero adatto ad Hakan Çalhanoğlu?

È chiaramente una provocazione, parliamo di un calciatore dalla tecnica sopraffina, capace di far stare per diversi secondi i 70mila di San Siro con il naso all’insù, quando disegna geometrie perfette, facendo recapitare il pallone ad un Suso distante quasi 50 metri. Però attenzione a considerare Hakan necessariamente un trequartista: i dati ci descrivono un calciatore con un “motore” decisamente superiore alla media, uno che, quando la condizione fisica glielo permette, corre per 90 minuti e lo fa alla grande.

Un centrocampista “moderno”, con una tecnica pregiata, ma con tanti chilometri nelle gambe: un perfetto numero 8 dei nostri tempi.

È chiaro che i numeri sulle spalle dei calciatori, soprattutto nel calcio moderno, lasciano il tempo che trovano. Ma non lasciamoci ingannare: il futuro del nostro numero 10 potrebbe essere proprio sulla linea dei centrocampisti, e chissà che questa non possa essere la vera svolta del futuro centrocampo del Milan. I numeri dicono di sì.

Alessandro Molinaro

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Pagelle Fiorentina-Milan 0-1: decide un colpo di testa di Calhanoglu al 35′

Pagelle Fiorentina-Milan 0-1: decide un colpo di testa di Calhanoglu al 35′

PAGELLE FIORENTINA-MILAN 0-1 – Nell’anticipo serale della 36^ giornata di Serie A, il Milan espugna il campo del Franchi battendo la Fiorentina per 1-0; decide la gara un colpo di testa di Calhanoglu su assist di Suso al 35′. Nonostante la vittoria dell’Atalanta contro il Genoa, i rossoneri possono ancora mantenere viva la speranza di acciuffare in extremis il quarto posto finale che vale l’ingresso alla prossima Champions League.

PAGELLE FIORENTINA-MILAN 0-1 – I voti della redazione:

Donnarumma 7 – Preciso e reattivo sulle conclusioni di Muriel e Mirallas; provvidenziale al 73′ nell’evitare una clamorosa autorete sulla scoordinata zampata di Kessié. #Garage

Abate 7- – Nei primi 45′ è sicuramente uno dei migliori in campo; nella ripresa cala fisicamente di rendimento ma riesce costantemente ad aiutare i propri compagni in fase difensiva. #VecchioCuore

Musacchio 5,5 – Soffre maledettamente le scorribande di Chiesa e compagni, spesso viene saltato e colto alla sprovvista ma, ad onor del vero, non commette alcun grave errore. #SudoriFreddi

Romagnoli 6,5 – Tolti un paio di episodi marginali, guida con grinta e puntualità l’intero reparto. Nel momento di massima spinta viola, è autore di due importanti salvataggi difensivi, uno in scivolata davvero spettacolare! #Salvagente

Rodriguez 5+ – Sicuro e concreto con la palla tra i piedi nella prima frazione di gara; nel secondo tempo però sbaglia un pallone dietro l’altro creando notevole apprensione ai propri compagni di reparto. #Ansia

Bakayoko 6 – Si riprende da titolare la zona nevralgica del campo e lo fa senza infamia e senza lode. Se è vero che ha il merito di non strafare, ha il demerito di non tentare mai alcuna giocata potenzialmente pericolosa. #Pastasciutta

Kessiè 6,5 – Fino al 45′ non si registra alcun episodio degno di nota nel bene o nel male. Nei secondi 45′, come spesso fa, si carica la squadra sulle spalle facendosi trovare all’occorrenza in ogni zona del campo. Parte della sua piena sufficienza resta comunque merito di Gigio. #Ubiquità

Calhanoglu 6,5 – Rispetto ad altre prestazioni stagionali mostra una certa continuità di rendimento per tutti e 90 i minuti di gioco. Protagonista di una bella conclusione da fuori area al 24′; 10 minuti dopo esegue un bel taglio al centro dell’area piazzando la palla di testa all’angolo opposto. #ProfessioneBomber

Suso 6+ – Tanti palloni gestiti male ma altrettanti propositivi forniti ai propri compagni come in occasione del cross per Calhanoglu che sblocca e decide la gara. Non è certamente una delle sue migliori prestazioni stagionali ma nemmeno lontanamente una delle peggiori. #BigUp  (dall’81’ Castillejo s.v.)

Borini 7+ – Nulla di trascendentale nella sua prestazione ma i compiti “normali” li svolge in maniera eccezionale. In un secondo tempo di lotta e di governo è il principale protagonista di lunghi ripiegamenti difensivi e spunti offensivi degni di nota. #SangueSudoreEPiedi (dall’88 Laxalt s.v.)

Piatek 6- – Prestazione in linea con le ultime uscite: prezioso punto di riferimento in zona offensiva per i propri compagni ma alla sua “pistola” continuano a mancare i proiettili #LaSolituineDeiNumeri19 (dal 74′ Cutrone 6- – Nei circa 20 minuti disputati riesce ad adempiere al “lavoro sporco” richiestogli, peccato però che nell’unica occasione buona per chiudere la gara pecchi di imprecisione nei movimenti e nella finalizzazione #Innocuo)

Gattuso 6,5 – Il gruppo è ancora con lui e si vede Al di là di espressioni e parole in conferenza stampa si percepisce la voglia di non mollare, voglia che pare davvero aver trasmesso ai suoi. Questo Milan è ancora ben lontano dal trovare la quadratura del cerchio ma nelle ultime due partite abbiamo assistito a qualcosa di simile. #CerchiaturaDelQuadro

PAGELLE FIORENTINA-MILAN 0-1 – I voti dei tifosi

Donnarumma 7;

Abate 7, Musacchio 5,5, Romagnoli 7, Rodriguez 5;

Bakayoko 6,5, Kessiè 6,5, Calhanoglu 6,5;

Suso 6,5, Borini 7, Piatek 5,5;

Cutrone 5,5, Castillejo s.v., Laxalt s.v.

Gattuso 6

Donato Boccadifuoco

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Pagelle Atalanta-Milan 1-3: Calhanoglu spacca il match, Piatek fenomenale

Pagelle Atalanta-Milan 1-3: Calhanoglu spacca il match, Piatek fenomenale

PAGELLE ATALANTA-MILAN 1-3 – Il Milan espugna il campo dell’Atalanta per 3-1, consolida la quarta posizione in classifica e finalmente lancia un forte segnale in chiave Champions League. I rossoneri di Gennaro Gattuso rimontano l’iniziale svantaggio targato Freuler grazie ad una doppietta del solito Piatek ed alla prima rete in questo campionato di Calhanoglu. Tra i migliori in campo anche Calabria e Paquetà.

PAGELLE ATALANTA-MILAN 1-3 – I voti della nostra redazione:

DONNARUMMA G. 5,5 – Sicuro, anzi sicurissimo, nelle uscite alte; non irresistibile sulla rete orobica: il tiro di Freuler è centrale e si distende per intervenire con evidente ritardo. #Buffering

CALABRIA 7- – Altra prova maiuscola del terzino rossonero. Nei primi 45′ è uno dei pochi a navigare ampiamente sopra la sufficienza e si conferma su altissimi livelli anche nella ripresa. #Golia

MUSACCHIO 6 – Perde qualche pallone di troppo in zone pericolose ma sopperisce con la consueta precisione nei tackle difensivi. #AltiEBassi

ROMAGNOLI 6+ – Della sua partita non si ricordano grandi interventi ma se Zapata non si è reso mai pericoloso un motivo certamente ci sarà. #Plexiglass

RODRIGUEZ 6,5 – Abbocca alla finta di Ilicic in occasione della rete del momentaneo 1-0, tolto ciò solidissima prestazione difensiva e cross al bacio per il “Pistolero Polacco” nell’azione che cambia l’inerzia del match. #Cioccolatino

KESSIÈ 6- – Primo tempo da peggiore in campo: tanti errori e un goal fallito. Nella ripresa, più passano i minuti e più riesce a imporsi sia nei duelli individuali sia nello sviluppo della manovra offensiva. #Inossidabile

BAKAYOKO 5,5 – Anche per il nazionale francese primo tempo di grande sofferenza su tutti i fronti. Cresce in confidenza e giocate insieme con tutta la squadra nei secondi 45′. #Appannato

PAQUETÀ 7 – Regala giocate da fuoriclasse ed è uno dei pochissimi in maglia rossonera a meritare solo applausi già dalla prima frazione di gara. Preziosissimo sia in fase difensiva che in fase di impostazione e rifinitura. #Tacco12 (dall’87’ Laxalt s.v.)

SUSO 5 – Il peggiore in campo per distacco. Fatta eccezione per un buon cross sulla testa di Kessié, la partita dello spagnolo è un’accozzaglia di tentativi non riusciti in tutte le zone del campo. #DallaPaellaAllaBrace (dal 77′ Castillejo 6 – Entra con il giusto spirito e prova a portare avanti il pallone ogni volta che ne ha l’occasione. #6PerLImpegno)

CALHANOGLU 6,5 – Diciamoci la verità, la sua prestazione ricalca per larghi tratti quella di Suso, ma dalla sua ha il bellissimo goal che spacca la partita e tutti i minuti successivi in cui si è rivisto il giocatore della seconda parte della scorsa stagione. #Fenice

PIATEK 8 – La girata al volo di sinistro che regala al Milan l’1 a 1 prima dell’intervallo sarà probabilmente inserita nella top 10 dei goal più belli di questa stagione. Come se non bastasse, letale anche sui palloni alti come dimostra la sua seconda rete. #CalcioTotale (dal 68′ Cutrone 6 – Pecca in frenesia e voglia di far bene a tutti i costi ma la prestazione nel complesso resta sufficiente. #BassoVoltaggio)

GATTUSO 7 – Quando le squadre non mollano dopo uno svantaggio è SEMPRE merito degli allenatori. Buona la preparazione della partita, ottima la lettura a gara in corso. #BiondoOcchiAzzurri

PAGELLE ATALANTA-MILAN 1-3 – I voti dei tifosi:

Donnarumma 6;

Calabria 6, Musacchio 6,5, Romagnoli 6,5, Rodriguez 6;

Bakayoko 6,5, Kessiè 6, Paquetà 7

Suso 5, Calhanoglu 7, Piatek 9

Gattuso 8

Donato Boccadifuoco

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Pagelle Milan-Torino 0-0: Gigio salva tutto, Calhanoglu irriconoscibile

Pagelle Milan-Torino 0-0: Gigio salva tutto, Calhanoglu irriconoscibile

PAGELLE MILAN-TORINO 0-0 – Termina a reti bianche il posticipo della 15^ giornata di Serie A tra Milan e Torino. Occasione persa dunque per i rossoneri di Gennaro Gattuso che restano comunque al quarto posto della classifica a +1 sulla Lazio. Tra i migliori in campo: Donnarumma ed Abate; tra i peggiori i giocatori di maggiore qualità: Higuain, Suso e Calhanoglu.

PAGELLE MILAN-TORINO 0-0 I voti della nostra redazione:

DONNARUMMA 7 – Nel primo tempo un miracolo su un colpo di testa ravvicinato di Iago Falque e una bella parate su un diagonale di Belotti; ripresa passata senza affanni. #VolareOhOh

CALABRIA 6,5 – Qualche sbavatura in fase di costruzione ma sempre preciso e puntuale sia nelle chiusure che in fase di ripartenza. #Trenino

ZAPATA 6+ – Buona gestione difensiva, specie sui palloni alti. Contiene “Il Gallo” granata senza troppa fatica. #Conferma

ABATE 7- – Alta prestazione di altissima qualità per il “neo” difensore centrale. Non solo sradica palloni a raffica ma risulta essere molto propositivo fino alla metacampo avversaria. #EquivocoTattico

RODRIGUEZ 6,5 – Primi 45′ costellati da diversi errori difensivi; nella ripresa non sbaglia un colpo e dimostra di avere gamba conducendo gli assalti finali alla porta del Toro. #Certezza

BAKAYOKO 6+ – Non la prestazione alla quale siamo ormai piacevolmente abituati ma tanta corsa e tanta quantità in mezzo al campo. #Imprescindibile

KESSIÈ 6 – Soffre maggiormente rispetto al suo compagno di reparto. Leggermente meglio di “Baka” in fase di copertura ma nettamente impreciso in fase offensiva. #Metodista

CALHANOGLU 4,5 – In 90′ colleziona una serie numerosissima di giocate sbagliate. Guadagna “mezzo voto” per un paio di cambi gioco di alta qualità. #WeMissYou (dal 71′ CASTILLEJO 6,5 – Entra con l’atteggiamento di chi ha voglia di spaccare il mondo ed in parte gli riesce. Spariglia qualche carta sul finale, peccato l’impatto mancato col pallone a centro area che avrebbe potuto cambiare le sorti del match. #Frizzantissimo)

SUSO 5 – Sbaglia diverse giocate e non riesce a garantire neanche il solito apporto in fase difensiva. Lento e prevedibile, non impensierisce mai la difesa del Torino. #Off

CUTRONE 6+ – Primo tempo da assoluto migliore in campo per grinta, lotta e corsa. Nella ripresa, cala d’intensità e si divora una clamorosa occasione da rete. #Innocuo

HIGUAIN 5 – Si impegna, lotta e sgomita ma sbaglia il 90% dei palloni che gli arrivano. Da un bomber di razza come lui ci aspetta ben altro. #TantoFumoPocoArrosto

GATTUSO 5 – La colpa maggiore che gli si può imputare è il non aver sostituito prima l’evanescente Calhanoglu. La seconda, è l’atteggiamento tattico di inizio partita, quando (onestamente) il Torino avrebbe meritato la rete del vantaggio. #Ostinato

PAGELLE MILAN-TORINO 0-0 I voti dei tifosi:

Donnarumma 7,5

Calabria 6, Zapata 6,5, Abate 6,5, Rodriguez 6,5

Suso 4, Kessié 5,5, Bakayoko 5,5, Calhanoglu 4

Cutrone 6, Higuain 5

Castillejo 6,5

Gattuso 5

Donato Boccadifuoco

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Pagelle Cagliari-Milan 1-1: Higuain non basta, Jack e Calha in serata no

Pagelle Cagliari-Milan 1-1: Higuain non basta, Jack e Calha in serata no

PAGELLE CAGLIARI-MILAN 1-1 – I rossoneri di Gennaro Gattuso non riescono ad andare oltre il pareggio in casa di un Cagliari ottimamente messo in campo da Rolando Maran. Dopo un’inizio shock coinciso con la rete rossoblu di Joao Perdo, il Milan si rimette in partita nella ripresa grazia al guizzo di Gonzalo Higuain (al primo goal ufficiale in maglia rossonera). Non basta il disordinato arrembaggio finale per ottenere la vittoria.

PAGELLE CAGLIARI-MILAN 1-1 – I voti della nostra redazione:

DONNARUMMA 5 – Continua la “maledizione” dei tiri bassi alla sua destra, sulla rete di Joao Pedro poteva fare molto di più. Inoltre, non riesce a trasmettere sicurezza sulle uscite alte. PERSEVERARE È DIABOLICO

CALABRIA 6- – Certamente non tra i peggiori del pacchetto arretrato. Troppo confusionario in fase offensiva, difensivamente limita i danni per quanto può. PALLIDO

ROMAGNOLI 5 – Primi 20′ in totale black out. Nella ripresa nessuna azione, positiva o negativa, degna di nota. COSE CHE CÀPITANO

MUSACCHIO 5,5 – Vedi sopra. La differenza, in positivo, rispetto al suo compagno di reparto sono i due ottimi recuperi difensivi effettuati nei secondi 45′ di gara. INTERMITTENTE

RODRIGUEZ 6,5 – Altra buona prestazione per il terzino svizzero. Non sempre precisissimo in fase offensiva ma dietro non sbaglia assolutamente nulla. POLLICE IN SU (dal minuto 85, Laxalt S.V.)

BIGLIA 5 – Si nota molto meno di quanto siamo abituati a vedere. Poco lucido in fase difensiva, decisamente spento col pallone tra i piedi. Il ritmo di gara dei rossoneri ne risente: niente assoli rock, solo lenti. IL TEMPO DELLE MELE

KESSIÈ 6+ – Se solo avesse maggior acutezza tattica e finezza nei piedi staremmo parlando di un grandissimo giocatore. Ahinoi però non possiede (ancora?) quelle caratteristiche ma la sufficienza, per quanto fatto, è sicuramente meritata. DOPPIONE

BONAVENTURA 4,5 – Due goal sbagliati di cui uno davvero clamoroso. Appoggi imprecisi e poco aiuto in fase di copertura. Decisamente una delle peggiori partite di Jack in maglia rossonera. 2 DI COPPE CON LA BRISCOLA A BASTONI (dal minuto 66 Bakayoko 6 – Decisamente meglio sia rispetto al suo esordio, sia rispetto al giocatore sostituito. Mette il fisico a servizio della fase offensiva e recupera qualche palla interessante, poco tecnico e lucido al momento di passare la palla ai propri compagni. DISORDINE E PROGRESSO

SUSO 6 – Confusionario? Sì. Ripetitivo? Sì, ma è l’unico giocatore di qualità che prova a combinare qualcosa in fase offensiva. Pecca in fase di rifinitura ma resta uno dei punti di riferimento principali della squadra per tutti i 90′. Inoltre, costringe Cragno al miracolo al 91′. PREDEFINITO

CALHANOGLU 4,5 – Assente ingiustificato per tutta la partita. Tocca pochissimi palloni e della sua gara l’unico episodio degno di nota è un tiro strozzato di prima intenzione nel primo tempo. CASPER (dal minuto 73′ Castillejo 5,5 – Di correre, corre; il problema è che questa sera il più delle volte lo ha fatto senza criterio. Perde qualche pallone di troppo e non incide mai in fase offensiva. SGASATO

HIGUAIN 6,5 – Viene incontro, lotta, sgomita, fa salire la squadra, detta il passaggio, si lamenta con i propri compagni, piazza la zampata e quasi si ripete di testa sull’ultima occasione utile. Più di così è difficile pretendere. INDEMONIATO

GATTUSO 5 – Non riesce a trasmettere ai propri ragazzi il giusto approccio alla partita, tarda i cambi (specie quello di Laxalt) e continuano a non vedersi soluzioni offensive diverse rispetto a quelle che tutti noi conosciamo. RE SENZA TRONO

PAGELLE CAGLIARI-MILAN 1-1 – I voti dei tifosi:

DONNARUMMA 5;
CALABRIA 6, MUSACCHIO 5,5, ROMAGNOLI 5, RODRIGUEZ 6;
KESSIÈ 6,5, BIGLIA 5,5, BONAVENTURA 4;
SUSO 5, CALHANOGLI 4,5; HIGUAIN 7;
BAKAYOKO 6, CASTILLEJO 5,5, LAXALT S.V.;
GATTUSO 5

Donato Boccadifuoco

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