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Milan, Ismaël Bennacer: ciak, si gira, ecco il regista dell’era Giampaolo

Milan, Ismaël Bennacer:  ciak, si gira, ecco il regista dell’era Giampaolo

MILAN, ISMAËL BENNACER – La lente di ingrandimento di Radio Rossonera si posa sul quarto (in ordine di ufficialità) acquisto di questa sessione di mercato, il nazionale algerino classe ’97 fresco vincitore della Coppa D’Africa.

È lui il regista chiesto a gran voce da mister Giampaolo, un allenatore che basa la sua idea di gioco proprio sul perno di centrocampo: un diktat, quello del neo tecnico rossonero, che assume dunque i contorni di una importante investitura. Centrocampista classe ’97 nato ad Arles, cittadina francese celebre per aver ispirato i dipinti di Vincent Van Gogh, e neo vincitore della Coppa d’Africa. “Ismaël è un professionista serio che non molla mai e ha tutte le caratteristiche per essere un giocatore importante” racconta ai nostri microfoni mister Iachini, che lo ha allenato a Empoli.

Un giocatore importante“: aggettivo che il ragazzo si sta conquistando sul campo giorno dopo giorno, partita dopo partita. In base ai dati raccolti da Opta, Ismaël è il giocatore di movimento con più palloni recuperati della scorsa Serie A (312) ma non solo, la vittoria della Coppa d’Africa ha sicuramente coronato la sua splendida annata.

Facciamo un passo indietro sul percorso in nazionale, perché la sua storia con le “Volpi del deserto” ha un inizio travagliato: è infatti con l’under 18 francese che partecipa alle prime selezioni (2 gare e 1 gol), per poi proseguire con l’under 19 (5 gare e 1 gol). Nell’estate 2016 però l’Algeria lo chiama (in virtù delle origini della madre) e lui risponde presente! Le reti sono ancora a quota zero ma proprio qualche giorno fa, il 19 luglio, alza al cielo la sua prima Coppa d’Africa, titolo che mancava all’Algeria da ben 29 anni, battendo per 1-0 in finale il Senegal. È proprio lui ad avviare l’azione che porterà la sua nazionale a segnare il gol decisivo per la vittoria, ma non solo, dopo esser stato nominato MVP in due gare del girone eliminatorio contro Kenya e Senegal, Ismaël viene anche eletto miglior giocatore del torneo.

Grazie a tutti coloro che hanno contribuito a questo successo da vicino o da lontano. Il futuro di questa nazionale sarà ancora più brillante” scrive sulle sue pagine social.

Chissà se riuscirà a rendere più brillante anche il futuro dei rossoneri. A questo proposito, Giuseppe Iachini non ha dubbi: “Può essere benissimo un titolare al Milan, perché sa unire tecnica e dinamismo, ha imparato bene anche a fare la fase di transizione, in più la personalità non gli manca, non è un timido, sa tirare fuori il carattere giusto anche per affrontare situazioni importanti”.

Lo stesso Ismaël e tutti i tifosi rossoneri, non sono gli unici ad avere alte aspettative: il quotidiano spagnolo AS lo inserisce tra i giocatori della Serie A con più alto valore di mercato, ma non solo, Di Francesco, ex allenatore della Roma, lo definì, durante la sessione invernale di calciomercato, la rivelazione della prima metà del campionato e il presidente dell’Empoli, Fabrizio Corsi, riguardo l’interesse del Genoa per il giocatore, commentò con un “È troppo poco per lui”. Parole non da poco.

Stesso pensiero quello di Rade Krunic, suo compagno a Empoli, che lo aspetta a Milanello: “Quando è arrivato all’Empoli, si è visto subito che era un giocatore di qualità, ma durante la sua prima stagione, da mezzala, non si faceva notare, in due anni poi è cresciuto tanto e da playmaker. All’Empoli ho conosciuto tantissimi giocatori forti, ma Bennacer per me ha qualcosa di più ed è pronto per questo salto”.

L’arrivo di Ismaël Bennacer alla clinica “La Madonnina” per le visite mediche di rito

Tirando le somme: un regista con dinamismo e piede buono, uno dei tanti ex trequartisti arretrati sulla linea di centrocampo come conferma ancora Iachini: “Bennacer nasce trequartista, è un giocatore offensivo ma lo scorso anno a Empoli ho visto in lui la possibilità e la capacità di poter interpretare il ruolo del regista davanti alla difesa, un Torreira mancino insomma. È un ragazzo molto disponibile, spesso si fermava dopo gli allenamenti per capire quali movimenti fare per rendere al meglio in quel ruolo che gli avevo affidato e arrivare preparato per la gara successiva”.

Il grande salto”, parole che potrebbero intimorirlo ma stimolarlo giorno dopo giorno a far meglio e non potrebbe essere altrimenti considerando la maglia che indosserà la prossima stagione: quella gloriosa dell’A.C. Milan!

Beatrice Sarti

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