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Maroni a Radio Rossonera: “Dobbiamo tornare a vivere grandi emozioni. Assolutamente contrario all’abbattimento di San Siro”

Maroni a Radio Rossonera: “Dobbiamo tornare a vivere grandi emozioni. Assolutamente contrario all’abbattimento di San Siro”

MARONI A RADIO ROSSONERA –  “Mi aspetto una stagione che ci faccia rivivere le grandi gioie del passato. L’ultima risale a troppi anni fa, ad Atene con il Liverpool. Da allora abbiamo sofferto troppo. Mi auguro che la nuova società faccia le scelte giuste, noi milanisti non ci accontentiamo”.

Lo ha dichiarato il già Ministro dell’Interno ed ex Presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, noto tifoso milanista, ai microfoni di Radio Rossonera in occasione della presentazione del suo libro “Il rito ambrosiano. Per una politica della concretezza”, tenutasi a Bisceglie (Bt, Puglia) nella kermesse letteraria “Libri nel Borgo Antico”.

Inevitabile, poi, una battuta sul futuro di San Siro. “San Siro è la scala del calcio, un’istituzione – ha affermato Maroni -. Sono assolutamente contrario al suo abbattimento, a Milano ci sono tante aree dove realizzare il nuovo stadio, San Siro lo lascerei lì. Non mi convince neanche l’idea di fare un nuovo stadio con l’Inter: andare allo stadio significa andare a casa propria, non in quella che è anche dei tuoi cugini”.

Immagine articolo tratta dal sito: theitaliantimes

Intervista a cura di Enrico Aiello

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Cesena-Milan 0-0: pari senza emozioni a reti inviolate

Cesena-Milan 0-0: pari senza emozioni a reti inviolate

CESENA-MILAN 0-0 – Il Milan non va oltre lo 0-0 in trasferta contro il Cesena, squadra di serie C. Nell’ultimo test prima dell’inizio del campionato, mister Giampaolo schiera il solito 4-3-1-2 con Suso trequartista alle spalle di Castillejo e Piatek. La squadra appare però abbastanza lenta e compassata e gli uomini di maggiore qualità sono in ombra.

Nel primo tempo da segnalare praticamente solo una punizione di Suso e un’accelerazione di Musacchio, dalla quale nasce un’occasione pericolosa per Castillejo anticipato sotto porta. Nel secondo tempo entra Paquetà per Biglia, con Calhanoglu spostato nella posizione di regista. Suso si rende ancora pericoloso con un tiro dal limite respinto da Agliardi, anche Piatek prova a farsi vedere con un tiro da fuori deviato in calcio d’angolo da un difensore. Paquetà sfiora il gol con un bel colpo di testa su cross di Kessie, entrato al posto di Borini; la conclusione del brasiliano viene salvata miracolosamente da Agliardi. Tra i diversi cambi fa il suo esordio in maglia rossonera Leo Duarte. Nel finale di gara, Donnarumma salva alla grandissima su una conclusione ravvicinata di Butic.

TOP E FLOP

TOP:

Donnarumma: Riflesso fantastico per Gigio sulla conclusione ravvicinata di Butic, salva il Milan dalla sconfitta.

Paquetà: Rende un po’ più viva la manovra rossonera nella ripresa, si rende protagonista di qualche bella giocata. Da schierare assolutamente titolare a Udine

FLOP:

Castillejo: Poco incisivo da seconda punta, molta confusione quando ha il pallone tra i piedi.

André Silva: Entra ancora una volta molto svogliato, ha un pallone da scagliare in porta ma con poca cattiveria se lo fa soffiare.

Suso: Si rende protagonista con una punizione nel primo tempo, sparisce praticamente dal campo nella ripresa.

Tabellino:

Cesena-Milan 0-0

CESENA (3-4-3): Agliardi; Maddaloni, Brignani, Sabato; Capellini (46′ Butic), Franco, Rosaia, Valeri; Borello, Sarao (57′ Valencia), Cortesi. A disposizione: Olivieri, Russini, De Feudis, Butic, Valencia, Franchini Ricci, Pantaleoni, Ciofi, Brunetti, Stefanelli. All.: Modesto
MILAN (4-3-1-2): G. Donnarumma; Calabria, Musacchio (75′ Duarte), Romagnoli, Rodriguez; Borini (72′ Kessie), Biglia (46′ Paquetà), Calhanoglu; Suso; Castillejo (75′ André Silva), Piatek (85′ Maldini). A disposizione: A. Donnarumma, Soncin, Conti, Strinic, Duarte, Gabbia, Brescianini, Paquetà, Kessie, Mionic, Maldini, A. Silva. All.:Giampaolo

ARBITRO: D’Ascanio (Ancona)

Photo Credits: AcMilan.com

Andrea Propato

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Feronikeli-Milan 0-2: decidono le reti di Suso e Borini

Feronikeli-Milan 0-2: decidono le reti di Suso e Borini

FERONIKELI-MILAN 0-2 – Prima partita giocata in Kosovo per il Milan e primo successo in queste amichevoli d’estate. L’avversario è il Feronikeli contro il quale Giampaolo decide di schierare il solito 4-3-1-2, con Gabbia e Romagnoli difensori centrali, Castillejo e Andre Silva in avanti.

Primo tempo non esaltante, da sottolineare una conclusione di Calhanoglu da fuori area e un tiro di prima intenzione di Andre Silva terminato a lato di poco. A sbloccare il match è una punizione di Suso al 26’.

Nel secondo tempo via alla girandola di cambi, con solo Romagnoli e Biglia ancora in campo rispetto alla formazione iniziale. Il Milan nella seconda frazione di gioco è più pimpante grazie alle giocate di Paquetà e Bonaventura, apparso in forma dopo il lungo infortunio. Il nuovo acquisto Leao si rende protagonista per l’assist decisivo per il 2-0 di Borini. Da sottolineare poi una traversa colpita da Conti e una dal Feronikeli, da parte di Rexha.

TOP E FLOP

TOP

Suso: altro gol in amichevole per lo spagnolo, oltre a molto movimento tra le linee. Dimostra di trovarsi bene nella posizione di trequartista.

Paquetà: giocate di classe per il brasiliano dal suo ingresso in campo nel secondo tempo, molto vivo nella manovra offensiva. Giampaolo nell’intervista post partita fa capire che punterà moltissimo su di lui.

Leao: dimostra di possedere forza fisica e velocità, sbaglia un gol facile ma è suo l’assist per il 2-0 di Borini. Ha sicuramente talento

FLOP

André Silva: poco vivo e incisivo nella manovra rossonera, destinato quasi sicuramente alla cessione.

Castillejo: non riesce a sfruttare degli ottimi suggerimenti da parte di Suso, tanto movimento ma diversi errori negli appoggi.

TABELLINO

FERONIKELI-MILAN: 0-2
25′ Suso (M), 57′ Borini (M)

FERONIKELI (4-2-3-1): Smakiqi (18’ st Troshupa); Hioxha, Lladrovci (26’ st Thaqi), Prekazi, Islami (41’ st Morina); Dabiqaj (12’ st Morina), Faziliu (18’ st Zeka, dal 41’ st Doshlaku); Hoti (10’ st Malaj), Krkotic, Jean Carioca (19’ st Shala); Rexha. A disposizione.: Bojku, Perfasesque, Shabani. Allenatore: Ramadani

MILAN (4-3-1-2): G. Donnarumma (1’ st A. Donnarumma); Calabria (1’ st Conti), Gabbia (1’ st Musacchio), Romagnoli (38’ st Laxalt), Rodriguez (1’ st Strinic); Krunic (1’ st Borini), Biglia (38’ st Brescianini), Calhanoglu (1’ st Paquetà); Suso (1’ st Bonaventura, 38’ st Maldini); Castillejo (1’ st Piatek), André Silva (1’ st Leao). A disposizione:  Soncin. Allenatore: Giampaolo

Photo Credits: AcMilan.com

Andrea Propato 

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Icc, Manchester-Milan 7-6 (d.c.r.): vittoria ai rigori per i Red Devils

Icc, Manchester-Milan 7-6 (d.c.r.): vittoria ai rigori per i Red Devils

ICC, MANCHESTER-MILAN – Al cospetto di una squadra ampiamente più avanti nella preparazione, il Milan di mister Giampaolo dimostra di saper mettere in mostra ottime trame di gioco, difesa alta e pressing. Dopo i primi minuti non semplici per la squadra rossonera, in cui arriva il gol di Rashford, il Milan esce a testa alta dimostrando grandi proprietà di palleggio, così come avevamo visto contro il Benfica.

Il giocatore che si mette più in mostra nel ruolo di trequartista è Suso, che prima ci prova con uno splendido tiro a giro che esce di poco, poi trafigge De Gea con un perfetto sinistro, da un’azione nata da un ottimo pressing degli uomini di Giampaolo. Poco dopo ancora lo spagnolo fornisce un assist a Piatek, che non arriva per pochissimo all’appuntamento di testa.

Nella ripresa, sempre su cross del solito Suso, arriva il 2-1 del Milan grazie ad un colpo di testa di Castillejo, con una deviazione decisiva di Lindelof. Dopo la girandola dei cambi, cala un po’ il Milan, questo permette allo United di pareggiare: sulla rete non perfetti in marcatura Calabria e Musacchio. Tra i cambi rossoneri da segnalare un ispirato Daniel Maldini e il rientro dopo diversi mesi dall’infortunio di Jack Bonaventura.

La partita termina ai rigori dove vince il Manchester United, grazie all’errore di Maldini sull’ultimo rigore, tradito dall’emozione.

TOP E FLOP DEL MATCH

 TOP

Ancora una volta tra i top inseriamo Biglia, molto positiva la sua prova in cabina di regia; Giampaolo lo ha anche elogiato nella conferenza post partita. Da sottolineare anche la prova di Borini, il quale mette in mostra grande sacrificio, duttilità e inserimenti.

Anche Suso sicuramente va inserito tra i top, apparso molto ispirato: sua la rete dell’1-1 e suo l’assist per il colpo di testa di Castillejo dal quale nasce il 2-1 rossonero. Lo spagnolo sfiora anche la doppietta con un’altra conclusione nel primo tempo.

FLOP

Tra i flop da segnalare Musacchio apparso abbastanza insicuro in fase difensiva: evidente il suo errore sul primo gol di Rashford.

Anche Piatek deve ritrovare la migliore condizione e adattarsi alle idee di mister Giampaolo; nel secondo tempo ha una grande occasione solo davanti al portiere ma la spreca pensando di essere in fuorigioco.

Calabria possiamo inserirlo tra i flop per la copertura in fase difensiva, anche lui non perfetto sulle marcature dello United, ma in fase di spinta è come al solito molto propositivo.

TABELLINO

MANCHESTER UNITED-MILAN 7-6 dopo rigori

PRIMO TEMPO 1-1 AL 90’ 2-2

Marcatori Rashford (MU) al 14’, Suso (MI) al 26’ p.t.; Lindelof (MU) autogol al 15’, Lingard (MU) al 27’ s.t.

 Sequenza rigori Calhanoglu (MI) gol, Lingard (MU) gol, Bonaventura (MI) gol, Young (MU) gol, André Silva (MI) gol, Greenwood (MU) gol, Krunic (MI) gol, Gomes (MU) gol, Maldini (MI) parato, James (MU) gol.

Manchester United (4-2-3-1): De Gea; Wan-Bissaka (dal 19’ s.t. Young), Lindelof, Rojo (dal 19’ s.t. Tuanzebe), Shaw; McTominay, Matic (dal 19’ s.t. Fred); A. Pereira (dal 19’ s.t. James), Mata (dal 19’ s.t. Lingard), Rashford (dal 36’ s.t. Gomes); Martial (dal 36’ s.t. Greenwood).

Panchina: Romero, Grant, Jones, Smalling, Dalot, Chong.

Allenatore: Solskjaer.

Ammoniti: Fred

Milan (4-3-1-2): G. Donnarumma (dal 18’ s.t. Reina); Calabria (dal 32’ s.t. Conti), Musacchio (dal 32’ s.t. Strinic), Romagnoli (dal 32’ s.t. Gabbia), Rodriguez; Borini (dal 31’ s.t. Brescianini), Biglia (dal 18’ s.t. Krunic), Calhanoglu; Suso (dal 32’ s.t. Bonaventura); Castillejo (dal 18’ s.t. André Silva), Piatek (dal 32’ s.t. Maldini).

Panchina: A. Donnarumma, Mionic, Leao.

Allenatore: Giampaolo.

Ammoniti: Calhanoglu

Arbitro: Griffith (Galles).

Photo Credits: AcMilan.com

Andrea Propato

 

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Milan, Ismaël Bennacer: ciak, si gira, ecco il regista dell’era Giampaolo

Milan, Ismaël Bennacer:  ciak, si gira, ecco il regista dell’era Giampaolo

MILAN, ISMAËL BENNACER – La lente di ingrandimento di Radio Rossonera si posa sul quarto (in ordine di ufficialità) acquisto di questa sessione di mercato, il nazionale algerino classe ’97 fresco vincitore della Coppa D’Africa.

È lui il regista chiesto a gran voce da mister Giampaolo, un allenatore che basa la sua idea di gioco proprio sul perno di centrocampo: un diktat, quello del neo tecnico rossonero, che assume dunque i contorni di una importante investitura. Centrocampista classe ’97 nato ad Arles, cittadina francese celebre per aver ispirato i dipinti di Vincent Van Gogh, e neo vincitore della Coppa d’Africa. “Ismaël è un professionista serio che non molla mai e ha tutte le caratteristiche per essere un giocatore importante” racconta ai nostri microfoni mister Iachini, che lo ha allenato a Empoli.

Un giocatore importante“: aggettivo che il ragazzo si sta conquistando sul campo giorno dopo giorno, partita dopo partita. In base ai dati raccolti da Opta, Ismaël è il giocatore di movimento con più palloni recuperati della scorsa Serie A (312) ma non solo, la vittoria della Coppa d’Africa ha sicuramente coronato la sua splendida annata.

Facciamo un passo indietro sul percorso in nazionale, perché la sua storia con le “Volpi del deserto” ha un inizio travagliato: è infatti con l’under 18 francese che partecipa alle prime selezioni (2 gare e 1 gol), per poi proseguire con l’under 19 (5 gare e 1 gol). Nell’estate 2016 però l’Algeria lo chiama (in virtù delle origini della madre) e lui risponde presente! Le reti sono ancora a quota zero ma proprio qualche giorno fa, il 19 luglio, alza al cielo la sua prima Coppa d’Africa, titolo che mancava all’Algeria da ben 29 anni, battendo per 1-0 in finale il Senegal. È proprio lui ad avviare l’azione che porterà la sua nazionale a segnare il gol decisivo per la vittoria, ma non solo, dopo esser stato nominato MVP in due gare del girone eliminatorio contro Kenya e Senegal, Ismaël viene anche eletto miglior giocatore del torneo.

Grazie a tutti coloro che hanno contribuito a questo successo da vicino o da lontano. Il futuro di questa nazionale sarà ancora più brillante” scrive sulle sue pagine social.

Chissà se riuscirà a rendere più brillante anche il futuro dei rossoneri. A questo proposito, Giuseppe Iachini non ha dubbi: “Può essere benissimo un titolare al Milan, perché sa unire tecnica e dinamismo, ha imparato bene anche a fare la fase di transizione, in più la personalità non gli manca, non è un timido, sa tirare fuori il carattere giusto anche per affrontare situazioni importanti”.

Lo stesso Ismaël e tutti i tifosi rossoneri, non sono gli unici ad avere alte aspettative: il quotidiano spagnolo AS lo inserisce tra i giocatori della Serie A con più alto valore di mercato, ma non solo, Di Francesco, ex allenatore della Roma, lo definì, durante la sessione invernale di calciomercato, la rivelazione della prima metà del campionato e il presidente dell’Empoli, Fabrizio Corsi, riguardo l’interesse del Genoa per il giocatore, commentò con un “È troppo poco per lui”. Parole non da poco.

Stesso pensiero quello di Rade Krunic, suo compagno a Empoli, che lo aspetta a Milanello: “Quando è arrivato all’Empoli, si è visto subito che era un giocatore di qualità, ma durante la sua prima stagione, da mezzala, non si faceva notare, in due anni poi è cresciuto tanto e da playmaker. All’Empoli ho conosciuto tantissimi giocatori forti, ma Bennacer per me ha qualcosa di più ed è pronto per questo salto”.

L’arrivo di Ismaël Bennacer alla clinica “La Madonnina” per le visite mediche di rito

Tirando le somme: un regista con dinamismo e piede buono, uno dei tanti ex trequartisti arretrati sulla linea di centrocampo come conferma ancora Iachini: “Bennacer nasce trequartista, è un giocatore offensivo ma lo scorso anno a Empoli ho visto in lui la possibilità e la capacità di poter interpretare il ruolo del regista davanti alla difesa, un Torreira mancino insomma. È un ragazzo molto disponibile, spesso si fermava dopo gli allenamenti per capire quali movimenti fare per rendere al meglio in quel ruolo che gli avevo affidato e arrivare preparato per la gara successiva”.

Il grande salto”, parole che potrebbero intimorirlo ma stimolarlo giorno dopo giorno a far meglio e non potrebbe essere altrimenti considerando la maglia che indosserà la prossima stagione: quella gloriosa dell’A.C. Milan!

Beatrice Sarti

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Milan, Duarte è il nuovo difensore rossonero. Così Cahe Mota (Globo Esporte): “Grande potenziale, bravo nell’uno contro uno”

Milan, Duarte è il nuovo difensore rossonero. Così Cahe Mota (Globo Esporte): “Grande potenziale, bravo nell’uno contro uno”

MILAN, DUARTE – Il Milan – come tutti sanno – ha ufficializzato l’acquisto di Léo Duarte. Per conoscerlo meglio abbiamo contattato il collega di Globo Esporte, Cahe Mota, esperto del Flamengo, per farci raccontare tutto del difensore ex Fla.

Il Milan ha preso Léo Duarte: pensi sia un giocatore già pronto per il calcio europeo? Che tipo di difensore è?

Penso che Léo abbia un grande potenziale. Può migliorare ed il calcio italiano sarà una grandissima opportunità per crescere e diventare il difensore che potrà sicuramente essere“.

Quali sono i suoi maggiori pregi e quali i suoi difetti?

È un difensore simile a Samir, che ha lasciato il Flamengo per l’Udinese. Molto veloce e bravo negli uno contro uno. A volte però commette qualche errore come capita a tutti i giocatori giovani. Il suo più grande difetto è che in qualche occasione non ha fornito prestazioni maiuscole nelle partite importanti non ripagando la fiducia dei suoi tifosi“.

In cosa dovrà migliorare in questo Milan e come potrà crescere?

Ha mostrato delle debolezze contro i centravanti fisici e forti come Paolo Guerrero ad esempio; in pratica contro quegli attaccanti che usano molto il corpo e cercano il contatto. Deve imparare a gestire queste situazioni facendo più esperienza“.

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Milan, infortunio Theo Hernandez: facciamo chiarezza

Milan, infortunio Theo Hernandez: facciamo chiarezza

MILAN, INFORTUNIO THEO HERNANDEZ – “Il difensore di AC Milan Theo Hernández ha sostenuto oggi una risonanza magnetica alla caviglia destra a seguito dell’infortunio subito nel corso del recente incontro del torneo ICC contro il Bayern Monaco. L’esame ha evidenziato una lesione capsulo-legamentosa, per la quale verrà effettuata una ulteriore valutazione clinica e strumentale fra due settimane.”

Così, in una nota ufficiale apparsa il 27 luglio 2019 sul sito ufficiale, il Milan ha rilasciato un aggiornamento sulle condizioni fisiche del neo acquisto rossonero.

Riavvolgiamo il nastro: durante la sfida contro il Bayern Monaco, il 24 luglio, Theo Hernandez ha subito un infortunio alla caviglia destra; riguardando le immagini si nota come ci sia stato un duplice meccanismo traumatico: un importante inversione, con rotazione interna del piede ed una rotazione verso l’esterno della caviglia.
È verosimile che ciò abbia determinato un interessamento non solo della parte laterale, ma anche della porzione anteriore della caviglia, con il coinvolgimento di una struttura “nobile”: la sindesmosi tra tibia e perone ed in particolare il legamento tibio-fibulare anteroinferiore.

In infortuni di questo tipo, è fondamentale gestire nel modo giusto le prime settimane successive al trauma, immobilizzando la caviglia ed utilizzando le stampelle, per non rischiare un’instabilità residua che sarebbe fastidiosa per tutta la stagione. È inoltre richiesta una rivalutazione strumentale con risonanza magnetica dopo 1-2 settimane dall’evento traumatico, per poter monitorare la lesione e guidare il processo di riabilitazione del calciatore.

È con queste premesse che appare più chiaro il motivo per il quale il 31 luglio, ad una settimana esatta dall’infortunio, Theo Hernandez sia entrato alla Clinica “La Madonnina” sorretto dalle stampelle, senza appoggiare il peso del corpo sulla caviglia infortunata. All’uscita dal controllo, il calciatore ha iniziato un carico parziale sull’arto: è molto probabile, dunque, che la valutazione clinica abbia avuto esito positivo e che, verificato il miglioramento del dolore e del gonfiore della caviglia, i medici abbiano dato il via libera al calciatore per procedere nella riabilitazione.

La risonanza magnetica che verrà effettuata a circa 14 giorni dall’infortunio, fornirà una stima più precisa della prognosi e delle tempistiche di recupero. Ad oggi possiamo dire che è verosimile pensare che il calciatore possa tornare disponibile in circa 6 settimane, è chiaro però che c’è una variabilità intrinseca al processo di riabilitazione e alla risposta dell’articolazione nel corso delle settimane. Inutile parlare di una giornata di campionato specifica; di certo lo staff medico del Milan si prenderà tutto il tempo necessario per far tornare in campo il calciatore senza alcun rischio. Dunque, non ci resta che aspettare, lo faremo con impazienza, con le sue prime “sgroppate” sulla fascia sinistra negli occhi.

Si ringrazia il Dott. Marco Marano per la collaborazione

Alessandro Molinaro

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Milan Femminile, intervista a Monica Mendes: “Super carica per la nuova stagione”

Milan Femminile, intervista a Monica Mendes: “Super carica per la nuova stagione”

MILAN FEMMINILE: NEWS DAL RITIRO – Procede a gonfie vele il ritiro del Milan Femminile presso il Centro Sportivo di Temù a Ponte di Legno: due sedute quotidiane di allenamento sotto la guida di mister Ganz per preparare al meglio la condizione atletica delle rossonere in previsione della prossima Serie A femminile, al via il 14 settembre.

L’atmosfera di entusiasmo, grande voglia e sintonia del gruppo è tangibile, e le nuove arrivate finora -Piazza, Rinaldi, Vitale, Hovland, Conc- sembrano già essersi ambientate perfettamente dopo appena due giorni di allenamento, regalando una limpida impressione di serenità nonostante la fatica e l’impegno messi in campo ad ogni sessione di allenamento.

L’INTERVISTA A MONICA MENDES – In esclusiva per Radio Rossonera, ecco l’intervista al difensore del Milan Femminile  Monica Mendes, direttamente dal ritiro a Ponte di Legno.

Monica, hai avuto un infortunio alla fine della scorsa stagione che ti ha tenuto impegnata in questi mesi: come ti senti adesso? E come prevedi di iniziare la stagione?
«Bene, ho avuto un infortunio ma adesso mi sento molto bene e sono super carica per la nuova stagione. Ho lavorato molto bene e lo staff del Milan è stato davvero molto professionista, mi hanno aiutato tanto e grazie a Dio adesso sono al 100%. Adesso iniziamo e con il tempo sarò nella mia migliore performance».

Abbiamo visto che sono arrivate anche tante ragazze nuove nella squadra, abbiamo visto un bel gruppo che si sta formando. Vi trovate bene?
«Si, molto bene fino ad adesso! C’è una nuova stagione, un nuovo gruppo, una nuova storia che comincia adesso, un nuovo allenatore. Quindi è lo stesso club, la stessa voglia di vincere, ma con un gruppo ancora più carico, ancora più con voglia di vincere e di fare tante cose belle per il Milan».

Hai parlato del nuovo allenatore, che abbiamo visto presentare pochi giorni fa: adesso sono solo due giorni che fate allenamento con lui in ritiro, ma avete già visto che tipo di allenatore è? È veramente grintoso e focoso come dice lui?
«Si si, fino ad adesso abbiamo fatto solo due giorni, ma credo che sia un allenatore da Milan, perché ha la grinta, la voglia di vincere, di portare il Milan al top e di fare questo club grande anche nel calcio femminile. Sappiamo che dobbiamo ancora lavorare tanto, abbiamo ancora tanto da migliorare, ma secondo me siamo sulla strada giusta. Stiamo creando un gruppo molto forte, e quando si riesce a fare un gruppo forte con il tempo riusciremo a fare buone cose per il Milan e magari ancora meglio dell’anno scorso».

Quindi, speranze per la prossima stagione?

«Siamo sempre tutte qui per vincere e per portare il Milan il più in alto possibile».

 

Ringraziamo AC Milan e Monica Mendes per l’intervista

 

 

Lucia Pirola

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ICC, Milan-Benfica 0-1: l’analisi del match, decide una rete di Taarabt

ICC, Milan-Benfica 0-1: l’analisi del match, decide una rete di Taarabt

ICC, MILAN-BENFICA 0-1 – Archiviata la gara contro il Bayern Monaco, il Milan scende in campo nella seconda gara della ICC contro il Benfica: mister Giampaolo schiera il suo 4-3-1-2, con Ricardo Rodriguez al posto dell’infortunato Theo Hernandez, i rientranti in difesa Musacchio e Romagnoli e Suso dietro le punte.

I rossoneri dimostrano di essere in palla e di seguire già molto bene i dettami del nuovo allenatore, con la costante ricerca di verticalizzazioni e delle vie centrali. Al 17’ grandissima occasione per Calhanoglu che colpisce in pieno il palo dalla distanza; Borini molto duttile impiegato come mezzala si rende protagonista prima con una conclusione di destro al volo e poi con un colpo di testa da pochi passi, risponde molto bene il portiere Vlachodimos. Anche Suso ci prova con una conclusione da 30 metri che esce di poco alla sinistra del portiere del Benfica. Il Milan domina il primo tempo, ma nel finale della prima frazione di rende grandissimo protagonista Donnarumma con importanti interventi su Gabriel e Rafa Silva.

Nell’intervallo entrano in campo Conti e Reina al posto di Calabria e Donnarumma; nelle innumerevoli sostituzioni del match fa il suo esordio in maglia rossonera Rade Krunic. Dopo un’importante occasione per Castillejo, è il Benfica a portarsi in vantaggio grazie ad una conclusione di Taaarabt deviata da Biglia sulla quale Reina non può nulla. Biglia cerca di ristabilire la parità con una stupenda punizione dal limite che si stampa sulla traversa, all’81’ conclusione a giro di Suso che termina a lato di poco.

Molto buone ancora una volta nel complesso le indicazioni per mister Giampaolo, nonostante la sconfitta.

TOP E FLOP DEL MATCH

TOP

Per i top di questa gara decidiamo di premiare Gigio Donnarumma e Davide Calabria: il primo si rende protagonista di due interventi miracolosi al termine della prima frazione di gioco, il secondo dimostra già quasi di essere in forma campionato, con chiusure perfette in fase difensiva e anche diverse sovrapposizioni sulla fascia di competenza.

In mezzo al campo si rende anche molto duttile Fabio Borini sia in fase di copertura, sia in fase di inserimento, sfiorando il gol in almeno due circostanze. Voto da 7 pieno per lui.

FLOP

Come contro il Bayern Monaco, Piatek si dimostra ancora abbastanza macchinoso in avanti; l’attaccante, anche considerando la propria fisicità, ci metterà ancora un po’ ad entrare nella migliore condizione.

Non perfetta la prestazione di Conti: non sicuro in fase difensiva e anche poco propositivo in fase di spinta, anche lui deve sicuramente ritrovare la forma fisica adeguata.

TABELLINO

MARCATORI: 70′ Taarabt (Benfica)

MILAN (4-3-1-2): G. Donnarumma (46′ Reina); Calabria (46′ A. Conti), Musacchio (64′ Gabbia), Romagnoli, R. Rodríguez (64′ Strinic); Borini (86′ Brescianini), Biglia, Calhanoglu (64′ Krunic); Suso; Castillejo; Piatek (86′ Maldini). A disposizione: A. Donnarumma, Bonaventura, Mionic, Capanni, Capone. Allenatore: Giampaolo.

BENFICA (4-2-3-1): Vlachodimos; Nuno Tavares, Rúben Dias, Ferro (73′ Jardel), Grimaldo (73′ Ebuehi); Fejsa (73′ Florentino), Gabriel (73′ Samaris); Pizzi (73′ Chiquinho), Rafa Silva (73′ Caio), Taarabt (86′ Zivkovic); Seferovic (86′ Jota). A disposizione: Svilar, Zlobin, Almeida, G. Conti, Ferreira, Dantas. Allenatore: Lage.

ARBITRO: Stoica (ROM)

Photo Credits: AcMilan.com

Andrea Propato

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Milan Femminile, Ganz si presenta in conferenza – Astenersi pregiudizi

Milan Femminile, Ganz si presenta in conferenza – Astenersi pregiudizi

MILAN FEMMINILE, GANZ – Essere l’allenatore del Milan Femminile non è un ruolo facile, e Maurizio Ganz l’ha capito benissimo. Diventare l’allenatore del Milan Femminile dopo Carolina Morace, dopo l’amaro finale di stagione di pochi mesi fa, dopo gli addii di giocatrici dalle grandi qualità e dopo le grandi aspettative portate dai mondiali femminili, lo sarà ancora meno.

Ma Maurizio Ganz lo sa, l’ha capito benissimo. Ed è per questo che in 30 minuti di presentazione come nuovo coach del Milan Femminile ha delicatamente lasciato cadere i pregiudizi che circondano questa stagione, rispondendo in maniera serena -emozionata, ma serena- alle domande dei giornalisti con umiltà, apertura e professionalità.

«Ringrazio il Milan per aver pensato a me. Sono orgoglioso di essere qua oggi, e sono orgoglioso anche del percorso fatto in passato» ha dichiarato in apertura Ganz: sì, il suo percorso di allenatore non lo avrà portato a calcare grandi palcoscenici, ma ciò non gli impedisce di poter essere l’uomo giusto nel posto giusto per questa grande occasione.

«Maurizio si è approcciato con estrema umiltà, sensibilità, compassione e professionalità» ha dichiarato Elisabet Spina -responsabile del settore femminile- nel presentare il neo allenatore, anticipando delle qualità poi facilmente riscontrabili.

Ganz dice di sé: «Pretenderò tanto, sono un uomo di campo» e anche «sono un allenatore un po’ focoso, grintoso, ho moltissima passione», ma al tempo stesso riconosce l’importanza di ciò che eccede, o forse precede, il campo di calcio: «Il mio pensiero è quello di fare gruppo. Poi verrà la base tecnica e fisica, ma il gruppo è fondamentale, e so che nel mondo femminile è la prima cosa». Non facciamoci ingannare però, non c’è tanto spazio per lasciarsi andare ad elucubrazioni di genere: «Credo che non sia giusto parlare di calcio maschile e femminile, ma solo di calcio -ha infatti dichiarato- Scoprirò questo mondo e l’approccio sarà fondamentale, ma sarà un approccio di calcio».

E poi tanto campo, obiettivi («Migliorarsi, rispettare il valore del club e la storia del club» dice Spina), consolidamento e costruzione della squadra, tifosi allo stadio («l’obiettivo è anche riempire gli stadi con i colori rossoneri» dice Ganz), moduli e idee di gioco per permettere ad ogni giocatrice di rendere al meglio possibile, nel ruolo più corretto per ognuna di loro. Utilizzare poi la maggior parte di organico possibile, contando molto sui nuovi acquisti -quantificabili con 6 nuove giocatrici, per il momento-. Tutto ciò però tenendo a mente che prima del modulo viene l’atteggiamento, la professionalità, intesa in senso bilaterale: «Verità, non bugie. Sono stato un giocatore e sono un allenatore pulito, non sopporto le bugie»

Liberati dai pregiudizi, la nuova stagione del Milan Femminile è pronta a salpare verso nuove sfide. E adesso, che parli sia il campo a parlare.

Lucia Pirola

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