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Milan-Sampdoria, la parola ai protagonisti

Milan-Sampdoria, la parola ai protagonisti

MILAN-SAMPDORIA 0-0, PIOLI: “VOLEVAMO RISCATTARCI, SIAMO DELUSI. LA SQUADRA DEVE ANCORA ABITUARSI ALLA PRESENZA DI IBRAHIMOVIC” 

Non nasconde affatto la delusione, a fine gara, Stefano Pioli, che dalla prima gara del nuovo anno si aspettava una reazione diversa dopo la disfatta di Bergamo mentre ancora una volta si ritrova con qualcosina in più di un pungo di mosche in mano. “Peccato, volevamo vincere ma ci sono mancate qualità e precisione sottoporta – ha esordito il tecnico rossonero -. Abbiamo sempre fatto la partita, giocando costantemente nella loro metà campo ed un numero impressionante di palloni nella loro area. Ma con la sola generosità non si vincono le partite, ci vuole più qualità, più precisione da parte di tutti, ma anche più cattiveria sulle palle sporche in area di rigore”.  

Caratteristiche che Ibrahimovic ha provato a dare nella seconda parte della gara, ma il suo ingresso non è bastato. “Il suo impatto è stato positivo, ha dato presenza e sostegno, è un punto di riferimento – ha detto Pioli -. Ma la squadra non è ancora abituata a questa presenza fisica, nel finale dovevamo cercarlo di più, è chiaro che manchino ancora le conoscenze reciproche che col tempo potranno solo migliorare. Questa squadra ha sempre cercato di proporre  il suo calcio, con Ibra avremo altre soluzioni che dovremo sfruttare meglio. Il suo ruolo? Farà il centravanti, vedremo se da solo o con un’altra punta. Può giocare anche con Piatek, ma bisogna mantenere i giusti equilibri di squadra”. 

A proposito di singoli, il mister si è soffermato anche sul momento no di Jesus Suso. “La presenza di Ibra in area può dare soluzioni importanti per chi va spesso al cross come Jesus. L’importante è mettere i giocatori di qualità in condizione di giocare il pallone. Suso oggi ha avuto diverse palle ma non sempre le ha sfruttate. Non è solo un problema di Suso”.

La disfatta prenatalizia con l’Atalanta sembra intanto aver lasciato il segno nello spogliatoio di Milanello, come confermato dallo stesso mister. “La sconfitta di Bergamo ci è rimasta dentro, ci siamo macerati nell’arrivare a questa partita e dovevamo essere più lucidi”. 

Ed a chi gli fa notare che oltre ad Ibra e ad un difensore questa squadra potrebbe aver bisogno di maggior qualità a centrocampo, Pioli replica: “I centrocampisti del Milan hanno buone caratteristiche, stiamo passando un momento di poca fiducia ma hanno dimostrato di saper giocare buone partite. Ci sono le qualità per far meglio e dobbiamo riuscirci

Si gode la prestazione dei suoi ma con il rammarico di aver solo sfiorato il colpaccio, invece, Claudio Ranieri

“Abbiamo fatto un’ottima prestazione, ma quando vieni a San Siro per vincere devi essere perfetto, mentre a noi è mancata la precisione sottoporta – ha dichiarato il tecnico blucerchiato -. Siamo stati molto compatti, avevamo anche trovato il gol ma in leggero fuorigioco. Le proteste con il quarto uomo? Mi riferivo alle troppe ammonizioni (sei): leggendo il tabellino si potrebbe parlare di partita cattiva, ma non è stato così. E vorrei rivedere il fallo a palla lontana di Krunic su Chabot, che sarebbe potuto essere da secondo giallo”. 

Enrico Aiello

Photo Credits: AcMilan.com

 

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Ibrahimovic, M.Pasquetti (Ds Rhodense): “I colpi li ha sempre, bella intesa con Theo. Carismatico anche senza parlare”

Ibrahimovic, M.Pasquetti (Ds Rhodense): “I colpi li ha sempre, bella intesa con Theo. Carismatico anche senza parlare”

MASSIMO PASQUETTI (DS RHODENSE) A RADIO ROSSONERA SU IBRAHIMOVIC – Nella giornata di ieri si è svolta la conferenza stampa di presentazione di Zlatan Ibrahimovic e nel pomeriggio un’amichevole tra Milan e Rhodense, partita alla quale lo stesso Ibrahimovic ha partecipato scendendo in campo tra gli 11 titolari e siglando una rete. Proprio per cercare di capirne di più in merito allo stato di forma del nazionale svedese, la redazione di Radio Rossonera ha contattato Massimo Pasquetti, Direttore Sportivo della Rhodense. Qui di seguito, l’intervista completa.

Dopo averlo visto da vicino, Ibra è un giocatore pronto atleticamente e fisicamente per la Serie A?

Non è più l’Ibra di 10 anni fa però i colpi ci sono sempre. Ha fatto delle belle giocate ed è già in sintonia coi compagni. Direi che magari non subito da lunedì però nel giro di una settimana o dieci giorni è un giocatore che servirà al Milan lì davanti. Ad ogni modo l’ho trovato molto bene fisicamente“.

C’è un dettaglio che l’ha colpita particolarmente di Zlatan durante la partita ieri?

Quello che colpisce di questo giocatore è il carisma che trasmette anche senza parlare, in campo è sicuramente già un punto di riferimento. Ho notato una bella intesa con Hernandez sulla fascia sinistra e con Paquetà. Gioca molto di prima quindi dovranno capire le sue giocate perché spesso sono molto difficili da interpretare. Si nota già il suo essere leader ma l’ho trovato anche molto disponibile“.

Spesso è capitato di vedere un Milan crollare psicologicamente durante questa stagione. È questo l’aspetto dove lo svedese può aiutare maggiormente i suoi compagni?

Da questo punto di vista sarà devastante perché secondo me quello che manca a questa squadra è proprio il carisma che potrebbe trasmettere. Il Milan ha bisogno di gente con un po’ di esperienza perché è una squadra che di grande esperienza non ne ha. Penso che in spogliatoio si farà sentire“.

C’è stato un giocatore o magari più di uno che Zlatan ha cercato maggiormente sul campo durante la partita di ieri?

Sulla fascia sinistra duettava bene con Hernadez, uno dei più forti giocatori che ci siano in circolazione a mio parere, quindi è anche facile giocare con lui ma devo dire che anche con Bonaventura e Paquetà nello scambio spalle alla porta si è mosso bene“.

Poi ovviamente deve ancora inserirsi negli schemi. Ieri il Milan ha giocato con lui davanti, a fianco Suso e dietro Calhanoglu. Non so se ci sarà anche la soluzione con Piatek, ma so che lui ieri ha giocato sempre i palloni di prima, non ha mai tentato il tiro da fuori proprio perché cercava di giocarla“.

I ritorni al Milan non sono andati bene negli ultimi anni, perchè un tifoso del Milan dovrebbe pensare che questa volta andrà diversamente?

Io sono tifoso del Milan da sempre, devo dire che lui potrà portare quel qualcosa in più a livello psicologico e carismatico che alla squadra serve per risollevarsi dalle situazioni. Sono sicuro che con Ibra in campo a Bergamo la squadra cinque gol non li avrebbe presi perchè Zlatan li avrebbe svegliati tutti. È vero, i ritorni non sono andati bene ultimamente ma mi auguro che questa volta sarà l’eccezione che conferma la regola“.

Photo Credits: AcMilan.com

Beatrice Sarti

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Milan, conferenza stampa Ibrahimovic: “Questa è casa mia, sono qui per aiutare. Sono pronto, mi aspetto tanto dai miei compagni”

Milan, conferenza stampa Ibrahimovic: “Questa è casa mia, sono qui per aiutare. Sono pronto, mi aspetto tanto dai miei compagni”

MILAN, CONFERENZA STAMPA IBRAHIMOVIC – Questa mattina a Casa Milan è andata in scena la conferenza stampa di presentazione di Zlatan Ibrahimovic. È tutto vero, l’asso svedese torna ufficialmente a vestire i colori rossoneri del Diavolo. Qui di seguito, le dichiarazioni rilasciate a giornalisti ed addetti ai lavori presenti in Via Aldo Rossi.

I tifosi ti hanno accolto come un leader ed un condottiero. Hai avvertito il loro entusiasmo? Sei già pronto per giocare?

Sì, l’ho avvertito, ho sempre avuto un bel rapporto con i tifosi del Milan. Avere il supporto dei tifosi è una cosa molto importante e rende le cose più facili. Sono pronto per giocare, spero di farlo anche oggi in amichevole“.

Quando hai effettivamente deciso di tornare al Milan?

Dopo aver giocato la mia ultima partita a Los Angeles ho ricevuto una chiamata da Paolo Maldini e abbiamo parlato un bel po’. Ho ricevuto più richieste a 38 anni piuttosto che a 28 e ho scelto l’adrenalina che potesse darmi una nuova esperienza. Alla mia età non giochi per il denaro o per altro, giochi soprattutto per l’adrenalina. Ho parlato tanto anche con Boban e dopo Atalanta-Milan ci sono state tante altre telefonate. Quella di tornare al Milan non è stata una decisione difficile perché l’ultima volta che sono stato qui non volevo andare via ma non ho potuto far nulla. La cosa importante è essere qui e fare di tutto per migliorare le cose. Ho sempre detto che il Milan è come casa mia, è stata la squadra che dopo esser stato al Barcellona mi ha ridato la gioia di giocare a calcio; al Milan io voglio bene”.

Riportare il Milan in Europa può essere una sfida esaltante?

Bisogna pensare un giorno alla volta, partita dopo partita. Sono qui per cercare di migliorare le cose. Ho visto la squadra da lontano e per me c’è la qualità per fare meglio. Bisogna pensare ad una maratona non ai 100 metri: lavorare tanto e crederci“.

Al Milan sono ritornati nel tempo giocatori amatissimi ma nessuno ha fatto la differenza, perché con te dovrebbe andare diversamente?

Perché non ho perso passione per quello che faccio“.

Cosa pensi su questo nuovo corso del Milan?

La storia non si cambia: il Milan è sempre il Milan. Le cose importanti sono quelle che accadono in campo e io sono convinto e positivo al 200%“.

Cosa non ha funzionato secondo te in questa prima parte di stagione per il Milan e cosa potresti riuscire a far funzionare tu?

Difficile rispondere perché da fuori si possono avere delle opinioni ma non sapendo come stanno le cose. Non ho la risposta ma il Milan è sempre il Milan“.

A distanza di 10 anni ti senti più buono o cattivo?

Molto più cattivo perché ora avendo i bambini ho capito come sia difficile farli crescere (sorride ndr). Io sono sempre lo stesso, i miei compagni sanno come gioco e mi alleno. La cosa importante è lavorare tanto, duro e forte. Bisogna saper soffrire anche se non a tutti piace soffrire, a me sì. Mi aspetto tanto dai miei compagni ma l’importante è che diano sempre il massimo“.

Mino Raiola ha definito il tuo ritorno al Milan come l’ultima tournée dei Queen, tu come lo definiresti?

Quando mi sono infortunato seriamente in molti mi hanno detto che sarebbe stato impossibile tornare ad alti livelli. Io però ho lavorato tanto ed a lungo e sono tornato in campo. Posso giocare fin quando avrò grande voglia, spirito e mentalità anche se, ovviamente, non posso giocare come quando avevo 28 anni; ad esempio al posto di correre puoi sempre tirare da 40 metri“.

Cosa ti renderebbe soddisfatto alla fine di questi 6 mesi?

Dal punto di vista collettivo migliorare la situazione; dal punto di vista personale divertirmi in campo e stare bene. Voglio sentire l’erba perché quando stai fuori 1 anno per infortunio è molto difficile star lontano dal campo di gioco. Mi piace anche sentire l’atmosfera dei tifosi, sia gli applausi che i fischi“.

Credi di poter fare ancora la differenza in Serie A? Il confronto con Cristiano Ronaldo può essere uno stimolo in più per te?

Io sto bene, dopo aver giocato la mia ultima partita mi sono sempre allenato perché mi piace stare attivo. Bello che in Serie A ci sia anche Cristiano Ronaldo, vedremo cosa succederà“.

C’è la possibilità, o l’idea per la tua famiglia, che la tua esperienza a Milano si possa prolungare anche dopo?

Non si sa mai, quando hai un bel rapporto con club e dirigenti c’è la possibilità. Al momento cerco le sfide in cui posso riuscire a dare qualcosa. Non mi interessa essere qua perché mi chiamo Ibrahimovic, quello che ho fatto in passato ora non mi aiuta e parto nella stessa situazione degli altri. La sfida è contro me stesso, voglio vincerla e per farlo devo lavorare con voglia e giusta mentalità”.

Hai già parlato con Pioli della tua collocazione tattica?

Ieri ho visto il mister solo per pochi minuti. Ci siamo parlati un po’ ma riparleremo sicuramente a breve per capire cosa serve a lui e a me affinché io possa dare il massimo“.

L’anno scorso, o in passato, c’è stata la possibilità concreta di un tuo ritorno al Milan?

L’anno scorso ho parlato con Leonardo ma non mi sentivo ancora pronto per tornare. Avevo bisogno di un altro campionato per sentirmi bene dopo l’infortunio, sono andato in America per sentirmi vivo. Dopo 2 stagioni però mi sono sentito molto vivo e pronto per tornare a giocare in Italia e aiutare il Milan. Contatti e possibilità di tornare al Milan prima dell’anno scorso? No, nessun contatto. Non ho visto tanti giocatori firmare per il Milan a 38 anni, significa che ho ancora qualcosa da dare e che credono in me. Non vengo qui come una mascotte per stare affianco al Diavolo e ballare…”.

Il prossimo 9 febbraio ci sarà il Derby, sensazioni?

Il Derby è sempre una bella partita, è speciale. Ne ho giocati tanti e dico sempre che è il Derby più bello del mondo. Non so come andrà, penso solo all’oggi e al domani: l’oggi è l’amichevole e il domani Milan-Sampdoria“.

Non hai mai vinto la Coppa Italia, vorresti vincerla?

Ogni inizio di stagione l’obiettivo è sempre quello di riuscire a vincere qualcosa, normale che vorrei farlo. L’obiettivo principale però è aiutare la squadra a crescere alzandone anche il livello mentale e farò di tutto per riuscirci“.

Nel tuo secondo anno al Milan ti sei trovato benissimo con Nocerino, c’è un giocatore di questo Milan con cui potresti avere una sinergia simile?

Più che altro lui si è trovato bene con me, ho fatto tutto io (sorride ndr). Non conosco ancora bene i giocatori in squadra, prima devo giocare insieme a loro e poi vedremo come andranno le cose. Il calcio è uno sport collettivo e da solo non si può far nulla altrimenti avrei scelto un altro sport. Spero di aiutare la squadra che sia con i goal, con gli assist o con altro”.

IN CHIUSURA LE PAROLE DEL CFO, ZVONIMIR BOBAN:

Siamo orgogliosi di poter riabbracciare un giocatore unico come Zlatan e siamo super positivi sugli effetti che avrà su squadra e ambiente. Chiaro però che l’obiettivo primario è fare risultati perché non vorrei che si scordasse facilmente una sconfitta orrenda ed inaccettabile come quella di Bergamo; nessuno deve nascondersi dietro le spalle larghissime di Zlatan. Speriamo che il corso della stagione possa cambiare e siamo convinti che Zlatan ci darà una grossa mano a farlo“.

Photo Credits: AcMilan.com

Donato Boccadifuoco

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Atalanta – Milan 5-0, the day after! Donnarumma, le scelte di Pioli ed il mercato

Atalanta – Milan 5-0, the day after! Donnarumma, le scelte di Pioli ed il mercato

ATALANTA-MILAN – Il 06.04.1997 ero seduto al secondo anello arancio nel tracollo più clamoroso della storia del Milan, fino a ieri, Milan-Juventus 1-6. Ricordo il senso di impotenza e di frustrazione che circondava noi tifosi, quella stagione fu una delle peggiori della storia del Milan, e si concluse con un decimo posto, più 9 dalla zona retrocessione e 30 punti dalla Juve campione d’Italia. Ieri pomeriggio, seduto davanti al televisore, ho rivissuto quello provato 22 anni fa, impotenza, frustrazione, senso di smarrimento… ma è questo il nostro Milan? come abbiamo fatto a ridurci così?… domande che noi tifosi abbiamo intesta ogni giorno da qualche anno, ma ieri più che mai…

La partita di ieri ha visto scendere in campo Donnarumma, e 10 fantasmi. Gomez ha aperto subito le danze saltando come un birillo Conti e scagliando la palla all’incrocio. Il Milan non è mai sceso in campo, squadra assente per tutta la partita, ogni rinvio dal fondo, un pallone perso.. ogni rimessa laterale, un pallone perso… ogni lancio lungo, un pallone perso… neanche una azione degna di nota. Onore all’Atalanta che ha festeggiato il passaggio dei gironi Champions con una partita incredibile dal punto di vista dell’intensità, del palleggio e della tattica. Nel secondo tempo dopo il goal di Pasalic, la squadra rossonera si sfalda definitivamente e nel giro di 20 minuti subisce altri tre goal (Doppietta di Ilicic e Muriel).

Rimane poco da dire, ieri abbiamo assistito alla peggior partita del secolo del Milan, sicuramente il punto più basso della nostra storia recente.

DONNARUMMA – Dopo tutto quello che si è letto e scritto su di lui per le vicende del contratto e non solo, ieri si è dimostrato l’unico vero giocatore (e uomo) legato nel profondo alla nostra maglia.

A fine partita è l’unico che ha il coraggio di presentarsi sotto la curva e chiedere scusa in lacrime ai tifosi per la pessima figuraccia fatta… servono uomini così..

LE SCELTE – Pioli parte con due nuovi innesti rispetto alle ultime uscite, Rodriguez per lo squalificato T. Hernandez e a sorpresa Leao per Piatek. Al contrario delle ultime uscite sembra chiara l’indicazione del mister di giocare palla lunga su Leao, per cercare l’uno contro uno con i difensori avversari, ma la scelta risulta totalmente sbagliata. Leao, anche poco sorretto dai compagni e visto anche la poca esperienza, viene stretto dalla morsa dei tre centrali atalantini e non riesce mai ad essere pericoloso.

Ogni pallone lanciato alla ricerca di Leao, è di fatto consegnato in mano all’Atalanta che praticamente ha attaccato tutto il match senza lasciare respirare la difesa rossonera. Le scelte di mister Pioli hanno condizionato la partita fino ad un certo punto, impossibile trovare un singolo colpevole per il tracollo di ieri. Serve sicuramente che ognuno si prenda le sue responsabilità per uscire da questo momento nero.

IL MERCATO – Come riportato da radiorossonera sicuramente la dirigenza cercherà di trovare qualche innesto che possa dare una mano a rialzare la testa in questo momento difficile. Le idee sono chiare: un difensore centrale possibilmente giovane, da affiancare a Romagnoli e Musacchio mentre si aspetta il rientro di Caldara, sembra aperta una trattativa per Todibo, difensore del Barcellona; un centrocampista che possa agire anche davanti alla difesa; un attaccante di esperienza, si attende la risposta di Ibrahimovic, o un esterno offensivo. In uscita potrebbero esserci Paquetà, direzione PSG, e Kessie, Premier.

Non sarà un bel Natale per noi tifosi milanisti, ma una cosa è sicura… sempre e comunque noi ci saremo… FORZA MILAN!!!!

Cristian Claretti

Photo Credits: AcMilan.com

 

 

 

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Pagelle Atalanta Milan 5-0: Nightmare Before Christmas.

Pagelle Atalanta Milan 5-0: Nightmare Before Christmas.

PAGELLE,ATALANTA,MILAN – Dopo il pareggio con il Sassuolo ed i festeggiamenti per i 120 anni di storia, c’è l’Atalanta nell’ultima sfida dell’anno solare. Dal fischio d’inizio, la squadra di Pioli non è mai in partita. La differenza atletica e tattica con gli avversari è quasi imbarazzante. Poco da dire, una sconfitta così non si vedeva dal 1998 in campionato. L’Europa si allontana sempre di più, sarà un triste Natale in casa Rossonera.

PAGELLE

Donnarumma 5,5: Dopo 44 secondi si deve subito distendere sul tiro pericoloso di Iličić. Non può niente su quasi tutte le reti bergamasche. Prima salva il 5-0, poi sbaglia l’uscita su Muriel e quindi niente sufficienza. #HomeAlone

Conti 4,5: Subito beccato dai suoi ex tifosi. Gomez lo salta come un birillo nell’azione che porta al vantaggio bergamasco. Dalla sua parte gli avversari fanno quello che vogliono. Brutto passo indietro. #Sbornia

Musacchio 4,5: Sembrava in dubbio per un leggero problema alla caviglia nella vigilia di gara. Petto in fuori quando si propone in avanti, ma di ruolo fa il difensore e oggi non riesce quasi mai a contenere i suoi avversari. #MateMale

Romagnoli 4,5: Ancora incerottato sulla fronte, questa volta sono gli attacchi bergamaschi a fargli girare la testa. Ha il vizio di ricominciare l’azione sempre l’azione da Donnarumma e quindi di rallentarla. #Colpito&Affondato

Ricardo Rodríguez 5: Si rivede il terzino svizzero dopo tre mesi di panchina. Ci prova da fuori e non soffre tanto come Conti sulla fascia opposta. Esce nell’intervallo per un problema fisico. Lo rivedremo in maglia rossonera? #Addio?

Bennacer 4,5: Meglio in fase difensiva che quando viene chiamato ad impostare. Sono però molti di più i palloni persi rispetto a quelli recuperati. Forse la peggiore prestazione da quando indossa la maglia del Milan. #Apnea

Bonaventura 5: Ritorno a Bergamo per Jack. Sembra pagare un po’ di stanchezza dopo diverse prestazioni di alto livello. Nemmeno lui riesce ad accendere il Natale rossonero. #Stanco

Kessié 4: Anche lui come Bonaventura, conosce bene stadio e avversari. A certi livelli però non si possono vedere certi errori di imprecisione. Chissà se dopo il mercato invernale, farà ancora parte di questa squadra. #Prank

Suso 4: Poco preciso, spreca diverse transizioni offensive. Perde sempre un tempo di gioco e rallenta l’azione rossonera. Forse è giunto il momento che anche la sua titolarità venga messa in dubbio. #Sveglia

Çalhanoğlu 4.5: Nella sfida dell’anno scorso trovò un grande goal da fuori area. Oggi per poco non manda Suso in porta nel primo tempo. Leggermente più voglioso rispetto ad altri, manca però di qualità. #SuLaTesta

Piątek 4,5: Inizialmente in panchina, non incide sulla partita quando entra. Perde tutti i duelli fisici e fa fatica a tenere una palla. Dove è finito il pistolero Polacco che trafiggeva l’Atalanta con una magia al volo? La maledizione della numero 9 è ufficialmente verità. #BlueKrzyszmas

Rafael Leão 5: Schierato a sorpresa da Pioli al centro dell’attacco. Ha vita dura contro le marcature strette dei difensori di Gasperini. C’è da dire che non viene quasi mai servito con precisione. Lui ci prova anche. #SoloSoletto

Calabria 4,5: Entra al posto di Ricardo Rodríguez nell’intervallo. Al contrario di Conti, ha l’alibi di giocare sulla fascia che meno preferisce. Si fa però anche lui saltare troppo facilmente. #Involuto

Castillejo SV

Pioli 4: Bruttissimo passo indietro. Squadra mai in partita, che soffre l’avversario sotto tutti i punti di vista. Nel 2017 vinse 7-1 contro l’Atalanta, adesso è Gasperini a ridere e saltare sull’altra panchina. Risultato imbarazzante e duro da digerire a pochi giorni dal cenone di Natale. Si spera non si sia buttato via ciò che di buono era stato fatto fino ad oggi. #stefaNO

Tommaso Dimiddio

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Atalanta-Milan, il focus sui nostri avversari della prossima giornata

Atalanta-Milan, il focus sui nostri avversari della prossima giornata

ATALANTA-MILAN – Dopo il pareggio beffa con a San Siro con il Sassuolo il Milan va nuovamente a caccia dei tre punti. Andiamo a scoprire meglio il prossimo avversario dei rossoneri.

Ultimo precedente

L’ultimo precedente a Bergamo tra Milan e Atalanta risale al 16 febbraio scorso e terminò 1 a 3 per i rossoneri che smontarono il vantaggio iniziale della Dea con i gol di Calhanoglu e la doppietta dell’allora neo acquisto Piatek.

Precedenti famosi

Fra i match storici disputati d queste due formazioni ricordiamo quello del 24 dicembre 1950 che terminò con l’incredibile risultati di 4 a 7 per il Milan. La partita si sbloccò con un calcio di rigore causato da un fallo dell’atalantino Berti Nordahl sul suo più famoso fratello Gunnar Nordahl, allora giocatore del Milan.

Ultime gare dell’Atalanta

L’Atalanta arriva allo scontro dopo la sconfitta con il Bologna seguita alla vittoria jn casa dello Shakhtar che ha permesso alla Dea di proseguire il cammino in Champions.

Ultime gare del Milan

Il Milan arriva allo scontro reduce dal pareggio interno a reti bianche contro il Sassuolo che ha seguito due belle vittorie con Bologna e Parma.

Curiosità sugli avversari

Quando viene fondata l’Atalanta adotta inizialmente una casacca a strisce verticali bianconere. Nel 1920, dopo la fusione con la Bergamasca i colori sociali cambiano: viene eliminato il bianco, che entrambe le società avevano come colore distintivo, e vengono scelti il nero e l’azzurro. Per i primi anni di vita la neo società indosserà una divisa nerazzurra quarti. Le strisce come le conosciamo oggi arriveranno qualche anno più tardi.

Allenatore avversario

Giampiero Gasperini ha incrociato il Milan 21 volte, ottenendo 6 vittorie, 7 pareggi e 8 sconfitte. Sono 16 invece i precedenti tra il tecnico atalantino e Stefano Pioli, terminati per Gasperini con 5 vittorie, 4 pareggi e 7 sconfitte.

Storico arbitro con le due squadre

A dirigere la sfida sarà Federico La Penna. Il fischietto di Roma ha un solo precedente con il Milan, risalente al febbraio scorso: Milan Cagliari, 3 a 0. Sono invece 4, tra Serie A e Coppa Italia, gli incroci con l’Atalanta, con un bilancio decisamente pistillo per i bergamaschi: 3 vittorie e un pareggio.

A coadiuvare La Penna ci saranno gli assistenti Meli e Fiorito, il quarto uomo Mariani, il Var Irrati e l’assistente Var Di Paolo.

Ex e doppi ex

Gli ex che potrebbero rendere in campo nella sfilza di domenica sono parecchi.

Partiamo da un ex rossonero diventato punto fermo dell’Atalanta, cioè Mario Pasalic, al Milan nella stagione 2016/2017 è tesserato con i bergamaschi dal 2018.

Tanti anche gli ex atalantini presenti nel Milan di oggi: da Mattia Caldara, all’Atalanta dal 2013 al 2014 e dal 2016 al 2018 anno in cui è passato al Milan vedendo pochissimo il campo a causa di una serie di infortuni, a Franck Kessié, all’Atalanta nel 2015 e nel 2016/2017 anno in cui è passato al Milan, passando per il redivivo Andrea Conti, nerazzurro dal 2015 al 2017 anno in cui è passato al Milan, fino a Giacomo Bonaventura, che ha vestito la casacca nerazzurra dal 2007 al 2014 con in mezzo vari prestiti, ed è tesserato con il Milan dal 2014.

Tra gli ex che non ci saranno ricordiamo Riccardo Montolivo, atalantino dal 2003 al 2005 e rossonero dal 2012 al 2019.

Giulia Galliano Sacchetto

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Milan Femminile, due vittorie per chiudere bene il 2019

Milan Femminile, due vittorie per chiudere bene il 2019

MILAN FEMMINILE – Settimana positiva per il Milan Femminile quella appena passata, marchiata a fuoco da due vittorie molto importanti appena prima della sosta invernale, utile a giocatrici, staff e società per valutare quanto fatto finora e quanto c’è e ci sarà da fare nei prossimi mesi.

La prima vittoria, maturata nel turno infrasettimanale di Coppa Italia femminile contro l’Inter, ha sancito ormai la definitiva supremazia delle rossonere nei confronti delle cugine, vincendo il secondo derby nell’arco di due mesi ed il terzo nell’arco di un anno considerando anche lo scontro di Coppa Italia femminile disputato nel dicembre 2018 e vinto con il rocambolesco risultato di 3-5. Con l’apertura delle marcature dopo appena 20 secondi dal fischio d’inizio, la giovanissima Miriam Longo ha dato il via ad una goleada culminata con la raggiante vittoria del Milan Femminile per 1-4, utile per il passaggio ai quarti di finale di Coppa Italia femminile. Le rossonere dovranno affrontare la Fiorentina in doppia sfida per puntare ad accedere alle semifinali: non certo un cammino facile né tantomeno scontato, soprattutto se unito alla contemporanea lotta per il secondo posto in campionato.

Anche l’ultima giornata di Serie A femminile ha sorriso al Milan Femminile, che è riuscito ad imporsi sull’Hellas Verona per 1-0, portando a casa i tanto desiderati 3 punti e chiudendo così il 2019 con una vittoria. Certo, il match ha evidenziato le difficoltà che la squadra sta riscontrando soprattutto nel reparto offensivo, facendo spesso fatica a trovare la via del gol: questa tendenza sembra invertire l’andamento iniziale della squadra di mister Ganz, che non mostrava alcuna difficoltà a segnare nella prima parte di campionato, grazie all’avvio molto prolifico in fatto di gol realizzati.

Provvidenziale dunque la pausa invernale per il Milan Femminile, che ha ora davanti a sé un mese per radunare le energie, riprendere le forze necessarie e presentarsi a gennaio, alla ripresa del campionato, in forma smagliante per battagliare acremente con le rivali ponte a premere per ottenere la medaglia d’argento della Serie A femminile. E, chissà, magari munite di qualche rossonera in più a disposizione del mister: l’apertura del calciomercato femminile è ormai alle porte.

Photo Credits: AcMilan.com

Lucia Pirola

 

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Milan-Sassuolo 0-0, the day after! Leao, la sfortuna e i 120 anni del Milan

Milan-Sassuolo 0-0, the day after! Leao, la sfortuna e i 120 anni del Milan

MILAN-SASSUOLO – Pioli per la terza volta consecutiva conferma la stessa squadra cercando di puntare alla terza vittoria consecutiva. La squadra rossonera sembra meno incisiva rispetto alle ultime uscite e lascia spesso spazio per le ripartenze del Sassuolo che fortunatamente non sfrutta quasi mai. Il Milan ha numerose occasioni per passare in vantaggio, ma non vengono mai sfruttate. La chance più clamorosa nel primo tempo è sui piedi di Bennacer che sfruttando un maldestro retropassaggio di Manganelli, supera il portiere in uscita, ma non ha la freddezza necessaria e si fa respingere il tiro da Berardi. Nel secondo tempo la musica non cambia, il Milan ha le occasioni più pericolose e il Sassuolo in contropiede non sfrutta gli spazi concessi. Pegolo diventa improvvisamente Spiderman e neutralizza una dopo l’altra tutte le clamorose occasioni della squadra rossonera, se non ci pensa Pegolo sono i legni a negare il goal alla squadra rossonera. La partita termina con un pareggio dal sapore amaro nella giornata dei festeggiamenti per i 120 anni del Milan.

LEAOGli bastano 15 minuti per lasciare intravedere quello che può fare se entra in campo concentrato e dando il massimo, un paio di buone sponde, ma soprattutto i due legni colpiti. Il primo su un bellissimo tiro a giro appena dentro l’area che si stampa sulla traversa, il secondo con un tiro di sinistro da fuori area che colpisce il palo.

Forse con il Milan che doveva a tutti i costi portare a casa i tre punti per rilanciarsi in campionato sarebbe stata una scelta migliore farlo giocare in coppia con Piatek per cercare di sbloccare il match.

SFORTUNA – In queste pagine non ci siamo mai appellati alla sfortuna, ma dopo la partita di ieri possiamo tranquillamente dire che non siamo sotto una buona stella. Oltre al goal annullato dal var che lascia qualche dubbio, la squadra rossonera ha avuto innumerevoli occasioni che è riuscita a sfruttare per un soffio.

Oltre alla fortuna nella partita di ieri è mancata la giocata chiave di un campione che il Milan al momento in rosa non ha e che altre squadre hanno, Maldini e Boban ne sono consapevoli… vedremo se il mercato di gennaio porterà quello che serve per completare la squadra.

120 ANNIParte della storia del Milan ieri era seduta sugli spalti, i tifosi hanno gremito lo stadio come nelle migliori occasioni per festeggiare tutti insieme il compleanno della squadra rossonera. Una festa piena di colori e storia che ci ha ricordato quello che eravamo e quello che un giorno ritorneremo ad essere.. FORZA MILAN SEMPRE E PER SEMPRE!!!

Cristian Claretti

Photo Credits: AcMilan.com

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Milan-Sassuolo, le parole dei protagonisti

Milan-Sassuolo, le parole dei protagonisti

MILAN-SASSUOLO 0-0, PIOLI: “PECCATO, CREIAMO TANTO MA NON RIUSCIAMO A SEGNARE”. DE ZERBI: “ANCHE NOI POSSIAMO RECRIMINARE, PARI MERITATO”

Avrebbe voluto regalare un compleanno più felice ai tifosi rossoneri e Stefano Pioli non fa nulla per nasconderlo al termine di Milan-Sassuolo.

Sono rammaricato soprattutto per il primo tempo, in cui potevamo far qualcosa in più, essere più veloci e precisi – ha spiegato il tecnico rossonero -. Nella ripresa, invece, abbiamo fatto quello che dovevamo, tirando molto in porta con quasi 10 occasioni molto chiare. Dovevamo e volevamo vincere, non ci siamo riusciti e ci dispiace, ma questo vuol dire che dobbiamo cercare di fare ancora meglio nelle prossime partite”.

Il problema del Milan continua ad essere quello del gol, ma Pioli non ha alcuna intenzione di crocifiggere il suo centravanti. “Purtroppo il nostro problema in questo momento è che dobbiamo produrre tanto per riuscire a segnare. Nel complesso abbiamo fatto una buona partita, tranne alcune imprecisioni che potevano costar care, ma ci è mancata precisione e lucidità sottoporta. Non è solo un problema di punta. Piatek nelle ultime settimane è cresciuto molto, ci vorrebbe  più equilibrio nei giudizi: domenica scorsa lo si descriveva come il salvatore della patria,  oggi sembra sia tutta colpa sua. Credo che abbia fatto una buona partita, lavorando tanto per la squadra anche se sottoporta  è stato impreciso come i suoi compagni”.

A chi gli chiede se questo Leao potrà essere più utilizzato rispetto alle ultime settimane, Pioli risponde: “C’è possibilità per tutti di farsi trovare pronti ed essere schierati. Ci sono tanti buoni giocatori in rosa, io devo scegliere. Altre volte in cui era entrato, non avevate gli stessi giudizi su di lui”.

Non ci sta affatto a recitare la parte della squadra che è arrivata a Milano solo per strappare il pareggio, il tecnico del Sassuolo Roberto De Zerbi.

“Non solo il Milan ha qualcosa da recriminare, anche noi abbiamo sprecato diversi contropiedi – ha detto l’allenatore dei neroverdi -. Nella prima parte del primo tempo abbiamo costretto il Milan nella loro metà campo, nella seconda parte della ripresa ci hanno schiacciato loro perché sono venuti fuori i reali valori delle squadre in campo. Nel complesso, però, credo che questo pareggio sia meritato”.

Enrico Aiello

Photo Credits: AcMilan.com

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Pagelle Milan-Sassuolo 0-0: Mani-ganiello e i legni fermano il Milan

Pagelle Milan-Sassuolo 0-0: Mani-ganiello e i legni fermano il Milan

Pagelle Milan-Sassuolo – Il Milan torna a casa dopo la vittoriosa via Emilia, per sfidare la terza emiliana nelle ultime tre. Nel giorno della festa dei 120 anni, Pioli riconferma l’undici di Bologna. Il Milan inizia bene il primo tempo, aggressivo e ordinato. Passa in vantaggio a metà della prima frazione con Theo, ma Manganiello, autore di una discutibile direzione di gara, annulla dopo on-field review. Nel secondo tempo, il Sassuolo inizia meglio, ma il Milan cresce e viene fermato da Pegolo più volte e dai legni su due conclusioni di Leao. Sfortuna, ma anche poco cinismo.

Ora serve non far calare morale ed attenzione. Nella speranza che aver ricordato cosa sia stato il Milan nei suoi 120 anni, possa aver fatto capire il valore di quei colori a chi li indossa ogni domenica.

Pagelle:

Donnarumma 6,5: Chiamato poco in causa, ma per quel poco, si fa trovare sempre pronto. #GD99

Conti 6: Altra prova convincente del terzino bergamasco. Tiene bene la velocità di Boga e sbaglia poco. Siamo sulla strada giusta. #Daje

Musacchio 5: Probabilmente la peggior prova da inizio stagione. Tanti errori e poca lucidità. Urge tornare quello delle scorse uscite. #Backtothefuture

Romagnoli 6: Difesa poco sollecitata, ma il capitano commette pochi errori. Tiene bene la linea. Forse serviva farsi sentire di più con Manganiello. #Cap

Theo 6: Era andato a segno anche oggi, ma un mani di Kessie gli nega il quinto gol stagionale. Quando spinge è sempre tra i più pericolosi. #TrenoHernandez

Kessie 5: Continua ad essere costantemente tra i peggiori. Ha un difficile rapporto con la voglia di lottare e con Manganiello, ma almeno su questo non è l’unico. #Nonva

Bennacer 4,5: Una delle peggiori prestazioni da quando è al Milan. Tanti errori, che aprono più volte il contropiede del Sassuolo, e un gol clamorosamente mangiato. #BenNOcer

Bonaventura 6: Quando il Milan attacca, è il più pericoloso. Ha una grande occasione a metà ripresa, ma Pegolo dice di no. Rimane uno dei migliori anche oggi. #Beneventura

Calhanoglu 5,5: Oggi poca lucidità, ma almeno ci prova e lo fa convinto.Da qualche partita è in calando, ma serve non demoralizzarsi. #Keepitup

Piatek 5,5: Non trova il gol, ma fa un buon lavoro di costruzione in fase offensiva. Tiene palloni, porta via l’uomo e si fa vedere. Ora serve ritrovare il cinismo. #Stepup

Suso 4,5: Tanti, troppi errori. Perde due palloni su tre. Si intestardsice e forza la giocata. Esce tra i fischi assordanti di San Siro. Meritati #SuNO

Paquetà 5,5: La qualità è sempre quella. E quando entra dà subito una scossa. Ma anche i difetti son sempre gli stessi. Troppo lezioso, serve più concretezza. #Pochetà

Leao 6,5: Entra ed in 15 minuti prende un palo ed una traversa. Più di così era difficile. Sfortunato. Unire talento al lavoro e sarà presto titolare. #Workhard

Castillejo SV

All. Pioli 5,5: Un mezzo passo indietro rispetto alle due uscite emiliane, sia dal punto di vista difensivo, sia sul cinismo. Ora sarà fondamentale tenere alto il morale e lavorare a testa bassa. #Trusthim

Federico Rosa

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