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Milan-Cagliari 3-0, the day after! Le prestazioni di Leao, i giovani e Bonaventura

Milan-Cagliari 3-0, the day after! Le prestazioni di Leao, i giovani e Bonaventura

MILAN-CAGLIARI- La squadra rossonera torna in campo per l’ultima di campionato e lo fa praticamente con la formazione tipo, unica eccezione l’infortunato Romagnoli. Come nelle ultime apparizzioni il Milan parte forte, tenta subito di trovare la rete del vantaggio e ci riesce. Al 10′ Calhanoglu serve Leao in area che controlla di destro con la suola e di sinistro tira ad incrociare, la palla colpisce il palo e poi carambola sull’incolpevole Klavan che la spedisce nella propria porta. La squadra rossonera tiene alto il ritmo e cerca subito il raddoppio. Ibrahimovic su assist di Calabria tira contro Cagno da pochi passi. Ancora Calabria poco dopo serve una palla al centro area per Leao, che cerca il goal dell’anno e per poco non lo trova, coordinazione perfetta e rovesciata che si stampa sulla traversa. Sul finire del primo tempo calcio di rigore per il Milan che Ibrahimovic si fa parare da Cragno.
Come spesso accaduto nelle ultime partite il Milan torna in campo nella ripresa con la voglia di chiudere subito la partita e nel giro di quindici minuti ci riesce.
Ibrahimovic si fa perdonare gli errori del primo tempo e, ben servito dal rientrante Castillejo, lascia partire una fucilata che Cragno non ha neanche il tempo di cercare di respingere. Con questo goal l’attaccante svedese arriva in doppia cifra per la tredicesima volta nei 5 migliori campionati europei.
Al 57′ arriva la rete del 3-0 con Castillejo che sfrutta un assist di Bonaventura alla sua ultima presenza con la maglia rossonera. Sul finire di gara Pioli lascia spazio ai giovani Maldini e Brascianini.

Solito copione delle ultime partite, squadra che ora ha un’anima e ogni partita fa divertire i tifosi rossoneri. È tornata la voglia di Milan.. e di questo i tifosi ne avevano tanto bisogno. Ora sia la squadra che la dirigenza non devono pensare che la squadra sia già pronta per la prossima stagione, sarebbe un grave errore. Serviranno sicuramente degli innesti importanti in rosa per riuscire a garantire a Pioli almeno 16-17 titolari più qualche giovane.

LEAO- Prima dell’uscita per infortunio quaranta minuti importanti per lui. L’attaccante portoghese si è reso protagonista di numerose giocate importanti e non solo fini a se stesse come spesso è capitato. Propizia il goal del vantaggio, suola con il destro e poi tiro ad incrociare con il sinistro. Un paio di belle progressioni sulla fascia e la giocata del match. Coordinazione perfetta e rovesciata con la palla che si infrange contro la traversa, verrebbe da dire che sarebbe crollato lo stadio con quel goal.. anche se il pubblico purtroppo non c’era.

Conferma la sua crescita e si conferma un grande talento. Pioli e il Milan devono essere bravi a non bruciarlo e a farlo crescere in maniera ancora più importante nella prossima stagione. Ci sono ampi margini di miglioramento e se non si dovesse perdere nei prossimi anni potremmo ritrovarci un giocatore fatto e finito in grado di far paura a qualsiasi avversario.

I GIOVANI- Spazio nell’ultima mezz’ora anche per Brescianini e Maldini. Due giocatori differenti e non solo per la posizione in campo. Brescianini in questo momento sembra essere pronto per il grande salto, mentre per Maldini bisognerà attendere ancora un po’, è apparso timido in alcune giocate che sono alla sua portata, deve ancora crescere e un anno in prestito potrebbe solo fargli bene.
Brescianini ha dimostrato di avere più peso in campo, facendo movimenti importanti e posizionandosi sempre nella posizione migliore per ricevere palla.

Nella prossima stagione potremmo vedere un altro paio di giovani aggregati alla rosa della prima squadra. Pobega, centrocampista di 21 anni di rientro dal prestito al Pordenone, per lui 5 goal e 3 assist in 31 partite nell’ultima stagione in serie B. Colombo, attaccante di 19 anni della primavera già nel giro della prima squadra post lock-down, che ha realizzato 9 reti in 6 partite nel campionato di primavera.

BONAVENTURA- Menzione particolare va a Jack che sabato sera ha disputato, salvo clamorose sorprese, la sua ultima partita con la maglia rossonera. Contro il Cagliari fornisce l’assist per il 3-0 di Castillejo. Nella sua carriera al Milan 184 presenze condite da 35 goal e 30 assist. Un buon bottino considerando che ha giocato nel peggior periodo storico rossonero.

Il suo goal più importante, e che tutti i tifosi ricorderanno, è sicuramente quello realizzato a Doha nella Supercoppa italiana contro la Juventus, vinta poi ai rigori.

L’immagine che sta girando sul web con le sue lacrime dimostra quanto tenesse Bonaventura al Milan a differenza di molti altri giocatori che sono passati ma che non hanno capito l’importanza di questa maglia. Onore a Jack e buona fortuna per il futuro.

Quest’anno abbiamo vissuto parecchie emozioni, dalla partenza horror di Giampaolo, all’arrivo di Pioli ed Ibra, fino all’emozionante cavalcata finale che ha ridato a molti tifosi, me compreso, la voglia di tornare a vedere il nostro grande Milan.

Con la fine dal campionato chiude anche questa rubrica. Volevo ringraziare tutti quelli che almeno una volta hanno perso qualche minuto del loro tempo per leggere questa rubrica e ringraziare tutta la redazione di Radio Rossonera. Ci vediamo la prossima stagione…

Cristian Claretti

Photo Credits: AcMilan.com

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Sampdoria-Milan 1-4, the day after! Ibrahimovic, Leao e i preliminari di Europa League

Sampdoria-Milan 1-4, the day after! Ibrahimovic, Leao e i preliminari di Europa League

SAMPDORIA-MILAN- Il Milan torna in campo contro la squadra blucerchiata per cercare di allungare la serie positiva e avvicinarsi alla Roma. Tornano T. Hernandez e Bennacer. La squadra rossonera parte subito forte e passa in vantaggio con il solito immenso Ibrahimovic che sfrutta un assist di Rebic dal fondo e realizza di testa la rete dell’1-0. Primi dieci minuti straripanti del Milan che sfiora ripetutamente la rete del 2-0. La squadra rossonera conferma la grande forma fisica di questo periodo e continua ad esprimere un ottimo gioco fatto di fraseggi veloci di prima, verticalizzazioni, sponde ed inserimenti.
Nel secondo tempo alza ulteriormente il ritmo e chiude il match nel giro di quindici minuti. Al 52′ Calabria pennella la palla sulla testa di Ibrahimovic che di sponda serve Calhanoglu che non si lascia sfuggire l’occasione e segna la rete del raddoppio. Sei minuti più tardi ripartenza veloce della squadra rossonera con Chalanoglu che serve sul filo del fuorigioco Ibrahimovic che di sinistro trafigge Falcone, all’esordio in serie A.
La partita è chiusa ma le emozioni non finiscono.
Kjaer si lascia sorprendere da Bertolacci e provoca un calcio di rigore. Donnarumma sale in cattedra e neutralizza l’ennesimo rigore stagionale superando così Handanovic e piazzandosi al primo posto in europa come percentuale di rigori neutralizzati.
Askildsen, alla terza presenza in serie A, trova la rete del 1-3 con un gran tiro da fuori area a pochi minuti dal novantesimo. C’è ancora tempo per l’ultima emozione, Bonaventura serve Leao che dal limite dell’area lascia partire uno splendido tiro a giro che si insacca all’incrocio e porta il Milan sul 4-1.

Una partita che il Milan ha voluto vincere fin dall’inizio, nonostante la vittoria potesse servire a poco. La squadra ha dimostrato ancora una volta di avere essere in splendida forma e di aver trovato gli equilibri giusti in ogni singolo reparto. Per la prima volta dopo anni il Milan la prossima stagione non ripartirà da zero, ma da una base solida che può solo migliorare. Servono alcuni tasselli al posto giusto e la dirigenza dovrà essere brava ad individuare sul mercato i giocatori necessari per fare un ulteriore salto di qualità.

IBRAHIMOVIC- Con la doppietta di ieri sera è diventato il primo giocatore nella storia della serie A a girone unico ad aver segnato almeno 50 goal con entrambe le maglie di Milan ed Inter(dati Opta). Ancora una volta è il migliore in campo dispensando grandi giocate per tutto il match. Centroavanti, rifinitore, centrocampista… durante la partita cambia spesso posizione e detta il ritmo del gioco.

Nessuno si sarebbe aspettato un impatto così devastante. Con Ibrahimovic il Milan viaggia ad una media punti di 2,1 a partita frutto di 12 vittorie 6 pareggi e 2 sconfitte. Mentre la media punti senza Zlatan è di 1,2. Ancora più evidente l’impatto analizzando la distribuzione dei goal. Prima del suo arrivo in 17 partite, 16 goal fatti e 24 subiti, mentre con lui in campo il Milan ha realizzato 44 goal subendone 22 in 20 partite. Oltre la sua conferma per la prossima stagione il Milan dovrà trovare il suo erede, e non sarà una cosa semplice.

LEAO- Il talento portoghese continua a mettere in mostra il suo potenziale. Oltre alla pregevolissima rete del 4-1 con un grande tiro da fuori area, con le sue giocate entusiasma i tifosi rossoneri. Ancora un altro anno accanto all’attaccante svedese potrà solo portare ad una crescita del ragazzo.

Oltre che crescere dal punto di vista tecnico-tattico i tifosi rossoneri chiedono anche una crescita mentale che sicuramente porterebbe il ragazzo, solo ventunenne, ad essere uno dei migliori prospetti europei della sua età. Vedremo se il ragazzo riuscirà a fare questo scatto di crescita che potrebbe essere determinante per la sua carriera.

PRELIMINARI- Nella serata di ieri arriva anche la vittoria della Roma e di conseguenza la corsa al quinto posto per il Milan finisce qui. Sarà necessario passare dai preliminari d’Europa League la prossima stagione.
Le gare di qualificazione ai gironi saranno disputate su gara unica a differenza degli scorsi anni.
Appuntamento quindi per il 17 di settembre, mentre la partita successiva sarà il 24, ultimo turno l’1 Ottobre.

Potrebbero incrociare la strada dei rossoneri una tra Tottenham e Wolverhampton, Wolfsburg, Granada, Sporting Lisbona o Psv. Avversarie molto insidiose che sarebbe meglio evitare.

Cristian Claretti

Photo Credits: AcMilan.com

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Milan-Atalanta 1-1, the day after! Le prestazioni di Donnarumma, Kjaer e Laxalt

Milan-Atalanta 1-1, the day after! Le prestazioni di Donnarumma, Kjaer e Laxalt

MILAN-ATALANTA- Venerdì sera sono scese in campo le squadre più in forma del campionato. Per la squadra rossonera ben tre titolari su quattro assenti in difesa e Biglia al posto dello squalificato Bennaccer a centrocampo. Malgrado le numerose assenze il Milan non perde la sua identità di gioco e dopo i minuti iniziali riesce a prendere le misure al pressing dell’Atalanta ed arginare senza troppe difficoltà le azioni offensive della squadra bergamasca. I centrali rossoneri cercano spesso la palla lunga su Ibrahimovic che riesce sempre a ripulire i palloni giocando di sponda verso i compagni, riuscendo così a eludere il pressing avversario. Al 14′ Chalanoglu su un calcio piazzato da posizione defilata trafigge Gollini con una traiettoria che a molti ha ricordato la rete di Beckham contro il Genoa nella stagione 2008-2009. Il turco sembra finalmente essersi tolto l’etichetta d’eterno incompiuto e partita dopo partita sta trascinando il Milan in questo finale di stagione.
Dieci minuti più tardi una clamorosa ingenuità di Biglia provoca il rigore che Donnarumma, alla prima da capitano, neutralizza ipotizzando Malinovsky.
La pressione dell’Atalanta sale e sull’unica disattenzione della difesa rossonera la squadra bergamasca trova il pareggio con Zapata che al 34′ sfrutta un rimpallo in area e si libera davanti a Donnarumma che non riesce ad evitare la rete.
Nel secondo tempo entrambe le squadre hanno l’occasione di portare a casa la vittoria, il Milan ci va vicino con Bonaventura che con un tiro da fuori colpisce il palo, mentre l’Atalanta sfiora il vantaggio con Gomez che spedisce a lato di poco un ottimo assist di Muriel.

Un pareggio che alla squadra rossonera serve a poco. Ci sono comunque molti aspetti positivi che possono dare ancora più consapevolezza a questa squadra. Nonostante le numerose assenze la squadra rossonera è riuscita a mantenere la sua identità riuscendo a non soffrire particolarmente la squadra che a detta di tutti esprime il miglior calcio d’Italia. Un banco di prova importante superato per la squadra di mister Pioli.

DONNARUMMA- Salgono a 3 i rigori parati in questo campionato, 4 se consideriamo anche il rigore parato a Ronaldo nella semifinale di ritorno di Coppa Italia. Alla sua età nessuno come lui era riuscito a neutralizzare così tanti tiri dagli undici metri. Analizzando tutta la carriera, in Europa, risulta secondo solo ad Handanovic per percentuali di rigori neutralizzati, 34,3% contro il 35,7% del cugino interista.

Alla prima apparizione ufficiale con la fascia di capitano Donnarumma si è dimostrato ancora una volta uno dei portieri più forti attualmente in attività. Vista la sua giovane età, solo 21 anni, e ancora tutta la carriera davanti a sé il Milan non deve assolutamente lasciarsi scappare questo ragazzo e cercare in tutti i modi di rinnovare il contratto in scadenza nel 2021 per costruire su di lui il Milan del futuro.

KJAER- Ennesima grande prova del difensore danese. Non in perfette condizioni visti i numerosi assenti è stato praticamente costretto a scendere in campo stringendo i denti dimostrando ancora una volta di essere una pedina fondamentale per la difesa rossonera. Riesce ad annullare Zapata che, tralasciando la rocambolesca azione del goal, non ha mai visto palla. Si fa anche notare in fase d’impostazione con lanci ben calibrati per le sponde di Ibrahimovic.

Prezioso il suo riscatto. Un giocatore di sicuro affidamento sul quale il Milan potrà contare anche per la prossima stagione.

LAXALT- Giusto soffermarsi sulla prestazione del giocatore uruguaiano. Malgrado il suo sicuro addio a fine campionato, salvo colpi di scena, è sceso in campo tra i dubbi e le perplessità della tifoseria rossonera. Non ha di certo sfigurato nonostante le aspettative non molto rosee rendendosi anche pericoloso in fase offensiva con una conclusione da fuori area respinta in corner da Gollini. Ha disputato una partita diligente non cercando giocate rischiose e dando una discreta mano sia in fase difensiva che in fase offensiva.

In questa stagione le sue presenze si possono contare sulle dita di una mano e probabilmente la partita di venerdì è stata la sua ultima con la maglia rossonera. La sua prestazione è stata comunque una nota positiva. Sirene russe per lui, vedremo se la dirigenza rossonera riuscirà a piazzare Laxalt nella prossima sessione di mercato e trovare un degno ricambio a T. Hernandez per il ruolo di terzino sinistro.

Cristian Claretti

Photo Credits: AcMilan.com

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Messaggio in ESCLUSIVA ai microfoni di Radio Rossonera di Ivan Gazidis ai tifosi del Milan

Messaggio in ESCLUSIVA ai microfoni di Radio Rossonera di Ivan Gazidis ai tifosi del Milan

L’Ad del Milan Ivan Gazidis ha voluto lanciare in esclusiva ai microfoni di Radio Rossonera un messaggio diretto a tutti i tifosi e supporters milanisti.

 

Cari Milanisti,

Sono lieto di avere l’opportunità di parlare con voi in linea diretta, soprattutto in un periodo in cui non possiamo condividere le nostre emozioni insieme allo stadio.

Innanzitutto, vorrei ringraziarvi ancora una volta a nome dei giocatori, di Stefano Pioli e di tutta la società per la vostra incredibile passione e il vostro sostegno.  Anche con le tribune vuote, la vostra presenza si fa sentire, e spinge la squadra a lottare e a sacrificarsi per i nostri colori.

Abbiamo una visione chiara per riportare al successo il Milan. Lo faremo giocando un calcio moderno e accattivante, ponendo al tempo stesso solide basi finanziarie a lungo termine.  Abbiamo fatto dei progressi, come hanno dimostrato le ultime partite, ma credo sia solo l’inizio : la sfida che abbiamo di fronte è impegnativa, ci sarà il bisogno di unità e ci vorrà del tempo.  Chiederemo anche un po’ della vostra pazienza e della vostra fiducia, che ci dovremo guadagnare, e che non diamo per scontate.  Sono molto fiducioso che siamo sulla strada giusta e lo sono anche in Pioli: ci siamo assicurati l’uomo giusto per portare avanti il nostro progetto sul campo.

Noi tutti, dirigenti, proprietari, staff e giocatori, siamo dei custodi dei valori di questo grande club, che però appartiene a voi, i tifosi del Milan. Il mio impegno nei vostri confronti sarà quello di lavorare instancabilmente, di mettere il bene del club al di sopra di tutto e di puntare a costruire un Milan di cui tutti possiamo essere orgogliosi.

Forza Milan, sempre. 

Ivan

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Intervista di Radio Rossonera a Ivan Gazidis: “Stiamo imboccando la strada giusta. L’Europa non può fare a meno del Milan.”

Intervista di Radio Rossonera a Ivan Gazidis: “Stiamo imboccando la strada giusta. L’Europa non può fare a meno del Milan.”

L’intervista di Radio Rossonera a Ivan Gazidis ad del Milan, dopo le ultime decisioni di proseguire con Pioli e rinnovare. Si parla di Maldini, di Mercato, di Pioli, obiettivi e tanto altro.

Siamo l’unico sito Milan ad aver avuto l’occasione di intervistare l’Amministratore Delegato del Milan Ivan Gazidis. Lo scriviamo con un pizzico di orgoglio, è una bella soddisfazione per una Radio nata 3 anni fa e che pian piano si è costruita il suo spazio e la sua credibilità e si è posta l’obiettivo di raccontare il Milan ai suoi supporter. Avendo poche domande a disposizione abbiamo cercato di concentrare gli argomenti e di avere le risposte che potessero maggiormente interessare i tifosi del Milan. L’ Ad è stato molto disponibile nel rispondere e soprattutto ha voluto di sua spontanea volontà aggiungere – in un momento delicato sotto tanti punti di vista – un messaggio in esclusiva via Radio Rossonera a tutti i tifosi del Milan.

 

Cosa ha portato la società a scegliere laconferma di Pioli? È “bastato” il buon periodo della squadra post covid, il fatto che le squadra sia con lui o ci sono anche altre considerazioni e con lui sarà confermata anche la direzione tecnica e sportiva?

Stefano ha capito la nostra visione di calcio e abbiamo potuto constatare che ha le capacità e la professionalità di portarla avanti. Stefano ha dimostrato anche di saper gestire bene le difficoltà del lockdown e , in un clima di grande incertezza e caratterizzato da molti rumours , ha reagito facendo bene, mettendo il club davanti a tutto, persino a se stesso. Per quanto riguarda la domanda sulla conferma della direzione tecnica sportiva, Paolo Maldini ha un contratto con il Milan per altri due anni, sarei molto felice di poter continuare a lavorare con lui.

L’anno scorso come obiettivo sportivo si era parlato di migliorare il piazzamento, per l’anno prossimo quali sono gli obiettivi che il club si proporrà di raggiungere?

Tutti quanti stiamo lavorando in un’unica direzione: riportare il Milan ai livelli che gli competono, l’Europa non puo’ fare a meno del Milan. Il nostro obbiettivo è di avere i nostri tifosi orgogliosi di un Milan vincente e che sappia divertire.

Che tipo di calciomercato devono aspettarsi adesso i tifosi? Tra chi resta (ibra? Donnarumma?), chi puó partire e soprattutto chi arriverà. Resta il discorso “futuri” top player giovani e qualcuno di esperienza?

Vogliamo che i nostri tifosi siano orgogliosi del nostro lavoro. Il nostro obiettivo è condurre un mercato di successo , anche perché possiamo contare su una proprietà solida che ci supporterà a fronte di investimenti intelligenti , in linea con quelli fatti la scorsa estate, per esempio.  Abbiamo bisogno del giusto mix di giovani di talento e di giocatori esperti.  Empatia, coinvolgimento e fidelizzazione sono fondamentali per rendere ancora più stretto il rapporto con i nostri tifosi che fin quando sono potuti venire allo stadio non ci hanno mai fatto mancare il loro supporto, e che non mi stancherò di ringraziare per la loro passione e fedeltà.

A che punto è in percentuale il progetto Milan che ha in testa? Tra partnership, sponsor, stadio, ffp e sviluppo sportivo?

Non lo esprimerei in percentuale, ma siamo sulla buona strada. Stiamo uscendo da un periodo molto particolare che ha segnato le nostre vite, ma vedo che c’è grande entusiamo e voglia di ripartire. Lo stadio è un asset fondamentale per il nostro progetto,  giocheremo nel migliore stadio del mondo e questo ci garantirà di raggiungere importanti obiettivi commerciali. E tutto questo servirà a supportare la cosa più importante: la nostra squadra di calcio. Sul fronte sportivo, stiamo vedendo i primi segnali che stiamo imboccando la strada giusta.

Vorrei infine cogliere questa opportunità per salutare e ringraziare tutti i tifosi rossoneri, per la loro vicinanza e fedeltà. Siete davvero tifosi unici, che rendono il Milan una cosa unica al mondo, anche per la forte appartenenza che ci accomuna, un valore ancora più importante in questo periodo così drammatico.

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Sassuolo-Milan 1-2, the day after! Le prestazioni di Ibrahimovic e Calhanoglu…la conferma di Pioli

Sassuolo-Milan 1-2, the day after! Le prestazioni di Ibrahimovic e Calhanoglu…la conferma di Pioli

SASSUOLO-MILAN – La squadra di Mister Pioli scende in campo consapevole che una vittoria significherebbe approdare matematicamente all’Europa League anche se dalla porta secondaria (preliminari). Il Sassuolo parte forte e cerca con rapidi fraseggi di impensierire la difesa rossonera, innescando soprattuto Berardi, giocatore che ha sempre fatto male al Milan. La squadra rossonera dopo un leggero sbandamento iniziale, minuto dopo minuto, torna sui ritmi delle ultime partite e cerca di trovare la rete del vantaggio. Diversamente dalle ultime apparizzioni lascia il possesso palla agli avversari e si affida a ripartenze veloci cercando di recuperare palla in zona avanzata. Proprio da un recupero palla in zona offensiva nasce la rete del vantaggio. Calhanoglu pesca Ibrahimovic al centro dell’area che in tuffo di testa realizza la rete dell’1-0. Passano pochi minuti e lo svedese potrebbe subito raddoppiare ma non riesce a finalizzare al meglio un grande assist di Bennacer. Il Milan sembra aver trovato l’equilibrio giusto e riesce a neutralizzare le azioni del Sassuolo senza troppi problemi, ma sugli sviluppi di un calcio piazzato un’ingenuità di Calhanoglu provoca il rigore che Caputo trasforma portando la partita in parità. Il Milan non si demoralizza e trova subito il vantaggio con gli stessi protagonisti del primo goal. Calhanoglu in contropiede vede una linea di passaggio che in pochi riuscirebbero a vedere e serve a Ibrahimovic un pallone delizioso che l’attaccante svedese sfrutta freddamente scartando Consigli e realizzando la rete del 2-1. Sul finire del primo tempo il Sassuolo rimane in dieci per l’espusione di Bourabia.

Nella ripresa la squadra rossonera torna in campo decisa a chiudere la partita. Il Sassuolo complice anche l’inferiorità numerica non riesce più ad essere incisivo e il Milan risulta padrone del gioco. Fioccano le occasioni da goal. Ibrahimovic sfiora la tripletta dopo un bel fraseggio con Kessie. Bennacer colpisce un palo con un tiro da fuori area dopo una bella azione rossonera. Bonventura per ben due volte non riesce a trafiggere Consigli che respinge in entrambe le occasioni.

Nono risultato utile consecutivo, settima vittoria. Il Milan non è riuscito a chiudere la partita e questo sicuramente è un aspetto su cui si dovrà lavorare. La squadra di Pioli continua nella sua rincorsa al quinto posto e con la vittoria di ieri sera è matematicamente ai preliminari di Europa League. Mancano 3 partite per cercare di superare la Roma. La prossima partita potrebbe già essere decisiva. Mister Pioli contro l’Atalanta dovrà fare a meno degli squalificati T.Hernandez e Bennacer e dello squalificato Romagnoli. Sarà un ulteriore banco di prova per i rossoneri alla ricerca del decimo risultato utile consecutivo.

IBRAHIMOVIC- L’attaccante svedese dopo un paio di partite senza segnare è tornato ad essere decisivo anche sottoporta realizzando una splendida doppietta. Punto di riferimento per l’intera squadra anche nella partita di ieri sera è risucito con le sue giocate ad essere sempre al centro dell’azione. Nella ripresa sfiora addirittura la tripletta, forse troppo semplice per lui il goal che ha voluto complicarsi un po’ la vita.

Con la conferma di Pioli il suo futuro al Milan potrebbe essere diverso. Quasi sicuro di un addio con Rangnick, ora la sua storia al Milan potrebbe essere diversa. La squadra ha bisogno di lui, e forse anche lui ha bisogno del Milan per chiudere una carriera fantastica nel migliore dei modi riportando il Milan dove merita di stare.. in Champions League.

CALHANOGLU- Quattro reti e sette assist dalla ripresa del campionato. Nessun giocatore del Milan è riuscito ad essere incisivo come lui nelle ultime partite. Agendo da trequartista puro con ampi margini di libertà è stato messo da Pioli nelle condizioni di esprimersi al meglio. Il secondo assist contro il Sassuolo è stata una delle più belle giocate di Calhanoglu da quando ha indossato la casacca rossonera. Ritrovando la fiducia in sé stesso è stato in grado di tornare ad essere il giocatore decisivo ed importante che tutti abbiamo apprezzato a Leverkusen.

Con la conferma di Pioli, che ha ridato slancio alla carriera del numero dieci al Milan, la prossima stagione potrebbe essere per lui quella della definitiva consacrazione.. o almeno i tifosi ci sperano..

LA CONFERMA DI PIOLI- Durante la partita di ieri sera sono arrivate le prime indiscrezioni, confermate poi con un comunicato ufficiale del Milan.. Mister Pioli sarà l’allenatore del Milan anche per la prossima stagione. La conferma arriva dallo stesso Pioli che a fine serata esprime tutta la sua felicità per il rinnovo, messo nero su bianco negli scorsi giorni.

Statistiche alla mano le seconde stagioni di Pioli sono sempre le migliori, tutti si augurano che anche questa volta sarà così e permetterà al Milan di raggiungere l’obiettivo prefissato.

Tutti i giocatori sono dalla sua parte e questo sicuramente è un primo passo fondamentale in vista della prossima stagione. Ora toccherà alla dirigenza mettergli a disposizione giocatori che servono al suo progetto tecnico-tattico per permettere in condizioni lui e la squadra di esprimersi al meglio.

Cristian Claretti

Photo Credits: AcMilan.com

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Milan-Bologna 5-1, the day after! Le prestazioni di Bennacer, Saelemaekers e i numeri dalla ripresa

Milan-Bologna 5-1, the day after! Le prestazioni di Bennacer, Saelemaekers e i numeri dalla ripresa

MILAN-BOLOGNA- La squadra rossonera parte subito forte e fin dai primi minuti cerca di indirizzare il match a proprio favore. Nei primi trenta minuti di gioco il Milan sforna la più bella prestazione dall’inizio della stagione, piovono palle da goal una dopo l’altra, cattiveria, agonismo, tenacia e geometrie che non si vedevano da parecchio tempo, degne d’un Milan di altri tempi. Al 10′ Saelemaekers corona al meglio una azione che vede protagonisti prima Rebic, con un prezioso tacco, poi T. Hernandez che arriva sul fondo e mette palla a centro area ed Ibrahimovic che con un velo mette in condizioni il giovane Belga di realizzare la prima rete stagionale e portare il Milan in vantaggio.

Il raddoppio al 24′ arriva con Calhanoglu che sfrutta un maldestro rinvio di Skorupski e scaraventa in rete il meritato 2-0. La squadra rossonera continua a giocare, ma sul finire del primo tempo si lascia sorprendere da un pallone filtrante di Soriano per Tomiyasu, che appena fuori area si libera facilmente di Romagnoli e lascia partire un sinistro che si infila all’incrocio.

Nella ripresa il Milan torna a premere sull’accelleratore e cerca subito di chiudere il match. Bennacer, con un ottimo inserimento e ben servito da Calhanoglu, segna la rete del 3-1 coronando la sua ottima prestazione. Rebic pochi minuti più tardi finalizza al meglio l’ennesima grande azione rossonera sfruttando al meglio un passaggio smarcante di Ibrahimovic.

Azione su azione il Milan dimostra ancora una volta l’ottima forma e il ritrovato gioco di squadra. Sul finire della serata arriva la cigliegina della partita. Una azione partita da Donnarumma e sviluppata con passaggi veloci ed in rapida successione fino ad arrivare a Leao il quale pesca al centro dell’area Calabria che freddamente realizza la rete del 5-1.

Una grande prestazione. La squadra rossonera ha mostrato un ottimo calcio, frutto di verticalizzazioni, passaggi di prima, inserimenti, sponde. Un Milan intenso ed aggressivo che i tifosi non erano più abituati a vedere.

BENNACER- Il talento algerino è di nuovo tra i protagonisti della serata. Una partita perfetta per lui suggellata dalla rete del 3-1. La sua nuova posizione in campo gli permette di avere meno zone da coprire e lascia al centrocampista rossonero più libertà di movimento. La coppia con Kessie sta diventando partita dopo partita sempre più collaudata e le squadre avversarie faticano a superarli ed anche a contenerli quando si propongono in fase offensiva.

Bennacer si è dimostrato un giocatore importante su cui il Milan potrà puntare per la prossima stagione. Nella zona centrale del campo erano parecchi anni che non si vedeva un giocatore così in rosa che riuscisse ad abbinare nel migliore dei modi qualità e quantità.

SAELEMAEKERS- Arrivato a riflettori spenti, il giovane ragazzo belga, sta lasciando intravedere le sue qualità. Talento ancora acerbo e con ampi margini di miglioramento, ma che in questo finale di stagione sta dimostrando il suo valore. Abile nell’inserimento e con un’ottima corsa. Nel goal dell’uno a zero si fa trovare al momento giusto al posto giusto.

Ora dovrà fare un ulteriore salto di qualità e crescere dal punto di vista tecnico-tattico per poter ritagliarsi sempre più spazio nel Milan del futuro.

I NUMERI DALLA RIPRESA- La squadra rossonera nelle prime 26 giornate aveva collezionato 36 punti e soli 28 goal fatti. Dalla ripesa in sole 8 partite ha totalizzato 20 punti realizzando la bellezza di 25 goal, media di 3 reti a partita. Malgrado un calendario proibitivo sono stati recuperati 7 punti alla Roma tornando il piena lotta per l’accesso diretto all’Europa League.

Il cambiamento è sotto gli occhi di tutti, il Milan è finalmente tornato ad essere squadra, tutti giocano per un unico obiettivo e i risultati stanno arrivando. Pioli sta vedendo i frutti del suo lavoro inziato ad Ottobre.

Da capire il futuro del tecnico, ma di una cosa siamo certi, mister Pioli ha ridato ai tifosi la voglia di vedere il Milan giocare, cosa che non succedeva da parecchio tempo.

Cristian Claretti

Photo Credits: AcMilan.com

Posted by Redazione Rossonera on

Milan Femminile e calciomercato: perché può essere l’anno del salto

Milan Femminile e calciomercato: perché può essere l’anno del salto

La prossima stagione del Milan femminile potrebbe non essere come le due passate. La prossima stagione del Milan femminile può, vuole e deve avere tutte le carte in regola per affrontare il salto di qualità tanto atteso, lo step rimasto nel potenziale della squadra ma inespresso nelle due stagioni precedenti. E i motivi per cui il Milan femminile sembra alle porte di un’annata al galoppo si possono trovare proprio in queste due settimane di calciomercato.

Prima di tutto, le già a lungo discusse ingenti uscite, con un totale di dodici addii totali, di cui 10 già annunciati: Zigic, Hovland, Zanzi, Heroum, Manieri, Lady Andrade, Mendes, Carissimi, Thorvalsdottir e Begic hanno già espresso sui social i loro sentimenti e i ringraziamenti nel lasciare Milano, e le prossime indiziate sarebbero Bellucci e Capelli. Torna il discorso già affrontato: puntare in alto significa valutare la rosa a disposizione in ottica europea, e agire di conseguenza significa fare sì che il livello qualitativo di titolari e riserve sia il più omogeneo possibile e conforme all’idea di gioco già immaginata. Su questa base ci sarà poi lo step dello sguardo al futuro, già in qualche modo intrapreso grazie alla conferma delle giovani rossonere (Tamborini, Longo, Coda) da quest’anno fiancheggiate dalle due giocatrici promosse in prima squadra dall’Under 17: se è vero che le attuali e prossime generazioni di calciatrici, cresciute con metodi e strutture inimmaginabili per le compagne più grandi, dipingono un futuro felice per il calcio femminile italiano, sulle spalle di Maria Vittoria Nano e Carolina Morleo sono riposte fiducia ed aspettative per il Milan di domani.

Messi da parte gli addii, sulle giocatrici confermate si punta ora a creare una squadra di qualità in campo e di valore fuori dal terreno di gioco. Questi due giorni hanno infatti visto i social di AC Milan riempirsi di annunci di arrivi nella squadra femminile: Selena Babb, Caroline Rask, Christy Grimshaw, Giorgia Spinelli, Laura Agard e Natasha Dowie le giocatrici ufficialmente in maglia rossonera ed aggregate alla squadra già in fase di allenamento. La prossima indiziata di mercato è invece Julia Simic, classe ’89 di origina tedesca, centrocampista offensiva (#10) del West Ham e giocatrice dall’esperienza e dalle caratteristiche da top player nel campionato italiano.

Di queste giocatrici colpiscono le nazionalità, pressoché di tutta Europa, le squadre da cui provengono e i ruoli da loro occupati: su sei giocatrici annunciate ben tre hanno lasciato un team di cui erano capitani, aspetto eloquente sul fronte della personalità e della mentalità delle atlete portate in rossonero. Quando Natasha Dowie ha salutato il Melbourne Victory da capocannoniere, da capitano e da scarpa d’oro del campionato, la sua pagina Instagram si è riempita di fan carichi di belle parole e auguri di buona fortuna per il suo futuro – dettaglio che paradossalmente parla più del passato che del futuro; Caroline Rask ha salutato il suo Fortuna Hjorring da capitano, dopo aver assaporato il clima Champions League proprio con la squadra danese, qualificata ininterrottamente in UWCL dal 2009. Alla nostra connazionale Giorgia Spinelli è stata assegnata la fascia al braccio dopo pochissimo tempo dal suo arrivo allo Stade de Reims, in seconda divisione francese: è proprio sotto la sua guida che la squadra ha ottenuto la promozione in Division 1. Selena Babb, proveniente dallo Sporting Huelva, ha a sua volta nel suo curriculum l’esperienza europea (con l’Apollon ladies) nonostante abbia solo 24 anni, da unire ad una evidente mentalità da calciatrice professionista.

Nella situazione ibrida in cui vira attualmente il calcio femminile, tra un futuro di blasone e professionismo e i fantasmi di un recente passato poco brillante, un progetto efficace può realmente portare una squadra su palcoscenici importanti nel giro di breve tempo. Inoltre, un disegno lungimirante e soprattutto ambizioso è l’unico modo per non sparire dai radar quando sarà il momento del nostro campionato di fare lo step qualitativo che attualmente sogniamo. Con una squadra forte in campo e forte in spogliatoio, dove per “forza” si intende la professionalità delle atlete, la mentalità vincente e al contempo positiva, il Milan potrebbe davvero riuscire dunque a mettere in pratica lo scatto finale che i tifosi aspettano e che le giocatrici cercano fin dai primi giorni di allenamento. O fin da quando indossano per la prima volta la maglia rossonera.

 

Foto credits: ACMilan.com

Lucia Pirola

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Milan-Parma 3-1, the day after!Le prestazioni di Calhanoglu, Kessie e Romagnoli…

Milan-Parma 3-1, the day after!Le prestazioni di Calhanoglu, Kessie e Romagnoli…

MILAN-PARMA – Mister Pioli concede un turno di riposo a Bennacer e Rebic schierando dal primo minuto Leao, in una inedità posizione di esterno destro, e Biglia. Il Milan parte bene e fin da subito tiene alto il ritmo dimostrando ancora una volta un’ottima condizione fisica. La squadra rossonera sembra determinata a portare a casa il risultato e sfiora il vantaggio prima con Romagnoli, che avrà modo di rifarsi, e poi con Kessie, sfiora il palo con un colpo di testa. In mezzo alle due occasioni una rete annullata a Bonaventura per fuorigioco millimetrico. La partita sembra andare in un’unica direzione, ma il Parma approfitta di un momento di distrazione della difesa rossonera e sul finire del primo tempo trova il vantaggio con Kurtic, abile ad inserisi in area avversaria e colnculedere al meglio una azione di contropiede sviluppata dalla coppa Gervinho-Grassi.

Nel secondo tempo il Milan torna in campo con la voglia di ribaltare il match e ci riesce nel giro di pochi minuti. Al 55′ Kessie lascia partire un bolide dai 25 metri che non lascia scampo a Sepe, quattro minuti più tardi sugli sviluppi di un calcio piazzato, Romagnoli insacca di testa e ribalta il risultato. Il Milan continua a macinare gioco ed occasioni, ma il Parma è pericoloso in contropiede e sfiora il pareggio con Kulusevski prima e Inglese poi.

Al 77′ Calhanoglu chiude il match realizzzando la rete del 3-1 con un perfetto tiro da fuori area che s’insacca all’angolino.

Con la vittoria di ieri la serie positiva del Milan sale a 7 partite, 5 vittorie e 2 pareggi. La squadra ha trovato la sua quadratura e riesce a esprimere un buon calcio facendo felici molti tifosi. I frutti del lavoro di mister Pioli si vedono e la squadra sembra essere concentrata al massimo per raggiungere l’obiettivo dell’Europa League.

CALHANOGLU- Sta diventando un giocatore fondamentale per questo Milan. Ha trovato la continuità che gli è sempre mancata e riesce ad essere importante e decisivo ogni volta che scende in campo. Ieri sera ha dimostrato ancora una volta tutte le sue potenzialità servendo prima l’assist per la rete di Romagnoli e successivamente chiudendo la partita con un gran tiro dal limite dell’area.

Le sue giocate all’interno della partita sono sempre più decisive, merito anche di Mister Pioli che invece di relegarlo sull’esterno gli ha dato più libertà di movimento e Calhanoglu ha sfruttato al meglio le sue occasioni.

KESSIE- Ennesima grande prova dell’ivoriano che anche contro il Parma risulta essere uno dei migliori. In mezzo al campo corre e lotta recuperando molti palloni e ha trovato continuità anche dal punto di vista realizzativo. Il goal di ieri è stato senza alcun dubbio il suo goal più bello come lui stesso ha dichiarato.

Spesso preso di mira dai tifosi, dopo la sosta sembra essere rigenerato, complice anche la pressione che ad un ragazzo come lui può suscitare un S.Siro gremito? Uno stadio vuoto può veramente far cambiare così radicalmente il volto ad un giocatore e alla squadra?

ROMAGNOLI- Il capitano rossonero, come il resto della squadra, sta incanalando una serie di prestazioni importanti. In certe situazioni deve ancora migliorare la sua intesa con Kjaer. I due centrali si stanno dimostrando sempre più affidabili e un punto su cui ripartire anche per la prossima stagione.

Torna al goal dopo molto tempo e corona il suo buon periodo.

La fase difensiva del Milan può ancora crescere e lui deve essere abile a dirigere la difesa nel migliore dei modi per far fare un ulteriore salto di qualità al Milan in vista della prossima stagione

Cristian Claretti

Photo Credits: AcMilan.com

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#MercoledìMeteora: Lucas Ocampos, l’oggetto misterioso che ci consegna 24 milioni

#MercoledìMeteora: Lucas Ocampos, l’oggetto misterioso che ci consegna 24 milioni

Acerbo. Nascosto. Impalpabile.

La storia d’amore tra Lucas Ocampos e il calcio nasce in Argentina, al River Plate. È la Francia però il paese che, fino a poco tempo fa, ha regalato più gioie a livello calcistico al talento argentino. Gioca tre stagioni al Monaco, mettendo in mostra ottime doti fisiche e tecniche, prima di passare al Marsiglia. La prima avventura in Costa Azzurra non gli porta troppo bene e, dopo un solo anno, finisce in prestito prima al Genoa e poi al Milan.

La parentesi rossonera di Ocampos è tutt’altro che felice. 12 presenze, 0 reti e più apparizioni in Piazza Duomo con la fidanzata che nell’area avversaria. Sembra che abbia vissuto una sorta di involuzione rispetto ai tempi del principato, e il passaggio da tre squadre diverse in poco più di un anno sicuramente non lo ha aiutato.

Nel 2017 torna come un figliol prodigo al Marsiglia, dove sembra ritrovarsi in termini di continuità e sostanza. Dopo due stagioni relativamente positive decide nuovamente di cambiare aria, optando per il Siviglia.

È forse qui che Ocampos regala la soddisfazione più grande a tanti tifosi rossoneri. Gioca una stagione da assoluto protagonista, segnando 14 gol in 31 presenze (stagione ancora in corso, n.d.r.) e trascinando il Siviglia alla qualificazione in Champions League, facendo scattare l’obbligo di riscatto per la cessione di Suso, per la cifra complessiva di 24 milioni di euro. Nella partita vinta per 1-0 contro l’Eibar si è perfino improvvisato portiere nei minuti finali, salvando il risultato (dopo aver segnato quando era ancora in campo) e regalando 3 punti pesantissimi alla sua squadra.

Si è trasformato, è cresciuto, migliorato. È un grande peccato che sia diventato un giocatore interessante solo lontano da San Siro. Nonostante ciò, è comunque riuscito a regalare una soddisfazione al Milan, o perlomeno alle sue casse.

Photo Credits: acmilan.com

Enrico Boiani

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