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Cagliari-Milan 0-2, the day after! Il cambio modulo, la coppia Ibra-Leao e il mercato

Cagliari-Milan 0-2, the day after! Il cambio modulo, la coppia Ibra-Leao e il mercato

CAGLIARI-MILAN – Pioli dopo la partita con la Sampdoria di settimana scorsa attua una mezza rivoluzione e cambia 4 giocatori virando su un più compatto 4-4-2. La squadra rossonera fin dai primi minuti sembra molto più aggressiva e solida rispetto alle ultime uscite. Ibra e Leao davanti si cercano spesso, Castillejo è molto meno prevedibile di Suso e spesso tiene in apprensione la difesa cagliaritana. Da una sua intuizione nasce il goal del vantaggio rossonero, Leao è abile a sfruttare la gran palla dello spagnolo e a realizzare il goal dell’uno a zero. Al 64′ arriva il goal che tutti i tifosi rossoneri stavano aspettando, Hernandez va sul fondo e mette in mezzo, Ibra di sinistro colpisce di prima e indirizza la palla al lato opposto… alza le braccia… esulta.. e da un segnale a tutti.. ZLATAN È TORNATO!!!!

CAMBIO MODULO – Proprio in queste pagine, settimana scorsa, indicavamo il cambio di modulo come una possibile soluzione al momento negativo della squadra rossonera. E sembra averlo capito anche Pioli che schiera un inedito 4-4-2 con la coppia Ibra-Leao davanti e Castillejo e Calhanoglu sugli esterni. La squadra ha dato subito l’impressione di essere più aggressiva, più compatta, meno legata alle giocate individuali e meno prevedibile. La vivacità di Castillejo, le sponde preziose di Ibra per i compagni e soprattutto l’intesa con Leao, sono stati i punti chiave del match. Sia chiaro i nostri occhi sono abituati a ben altro, ma la prima prestazione con questo nuovo assetto può considerarsi positiva.

Potrebbe essere la strada giusta da percorrere per riuscire a dare un cambio di direzione a quasta stagione. Ora serve continuità di prestazioni e di risultati per dare morale alla squadra e cercare di dare un po’ di sicurezze alla squadra e all’ambiente.

IBRA-LEAO – Zlatan fin dai primi allenamenti ha preso sotto le sue ali il giovane attaccante portoghese e i risultati si sono visti subito.
Con la Sampdoria Leao è entrato in campo con lo spirito giusto, diversamente da quanto accaduto in altre partite, e nella partita di sabato ha fatto vedere, anche se in modo ancora molto discontinuo, che cosa è in grando di fare. Le indicazioni di Pioli sembrano molto chiare Ibra rimane più centrale e Leao gira intorno allo svedese cercando si sfruttare le sue giocate.

La loro intesa nelle prossime partite può solo crescere. Il nostro augurio è che l’arrivo di Ibra oltre a giovare al talento portoghese, faccia crescere anche gli altri giovani.

MERCATO – Sembra chiara la strategia della dirigenza in questi giorni, liberarsi degli esuberi e di quei giocatori che non credono più al progetto o che non ne faranno parte in futuro. Dal mercato invernale ci aspettiamo un rafforzamento sugli esterni se Pioli decidesse di proseguire con il 4-4-2. Suso, Rodriguez, Piatek sembrano avere le valige pronte.. vedremo cosa succederà in questi ultimi giorni di mercato.

Ci asteniamo per il momento da commentare la campagna acquisti\cessioni e lasciamo il nostro giudizio per la fine del mercato.

Cristian Claretti

Photo Credits: AcMilan.com

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Pagelle Cagliari Milan 0-2: Ibra & Leão, il duo funziona. Super Castillejo.

Pagelle Cagliari Milan 0-2: Ibra & Leão, il duo funziona. Super Castillejo.

PAGELLE CAGLIARI MILAN – Dopo il deludente pareggio con la Sampdoria a San Siro, i rossoneri sono ancora una volta chiamati a reagire in questa stagione. Buona prestazione da parte dei rossoneri, che trovano la vittoria e finalmente le reti degli attaccanti su un campo dove in tanti hanno faticato in questo campionato. Nuovo modulo e qualche interprete diverso (Castillejo) sembrano funzionare. Il ritorno di Ibra sta già dando i primi frutti, dominatore e influenza positiva sui compagni. Adesso sotto con la Spal in Coppa Italia, vero obiettivo di questa stagione?

PAGELLE

Donnarumma 6: Rischia tantissimo quando si scontra con Romagnoli nell’area piccola. Rischia ancora di più con un’uscita titubante ed il pallonetto di Nandez per poco non lo punisce. Attento nelle altre situazioni in cui viene coinvolto. #Risiko

Calabria 6: Confermato a destra da ormai un paio di partite al posto di Conti. Non è ancora il terzino quasi perfetto dei tempi di Gattuso ma è in crescita e si vede. Peccato vederlo ancora una volta uscire per infortunio, sperando che non sia niente di grave. #DAIvide

Musacchio 6: In confusione quando c’è da spazzare gli attacchi avversari. Cresce con il passare dei minuti e non commette errori fatali. Sempre uno degli ultimi a mollare anche se dolorante nei minuti di recupero. #Benino

Romagnoli 6,5: Subito chiamato agli straordinari dopo un solo minuto di gioco. Autorevole come non lo si vedeva da tanto tempo. Chissà che la leadership di Ibra non sia d’aiuto anche alla sua crescita. #Pulito

Theo Hernández 6: Classico Theo, prima causa un contropiede sardo e poi per poco non trova l’ennesimo guizzo vincente della sua stagione. Altra prestazione comunque positiva, non gli si può sempre chiedere di fare goal. #VeroTheo

Bennacer 6,5: Alterna cose buone a cose meno buone nella prima frazione di gioco. Gioca un grande secondo tempo però, quando di solito si decidono le partite. Sembra non patire la fatica, a differenza degli altri 21 in campo. #Serbatoio

Kessié 6: Attento e presente in avvio di gara quando viene chiamato a difendere e battagliare. Poco incisivo quando c’è da attaccare. Anche lui come Bennacer cresce nel secondo tempo. Finisce la partita stremato. #Gladiatore

Castillejo 7: Si rivede Samu dal primo minuto dopo l’infortunio nel match casalingo contro la Lazio. Solita voglia di fare che di questi tempi è sempre ben accetta. L’assist furbo e vincente per Leão è l’emblema di una prestazione molto positiva. Suso prenda nota. #Vamos

Çalhanoğlu 5,5: Generoso quando recupera su Simeone lanciato a rete nel primo tempo. Poco brillante in fase offensiva, forse il peggiore oggi. Quando Bonaventura avrà recuperato la migliore condizione, servirà molto di più per meritarsi il posto su quella fascia. Scivola tanto, tacchetti sbagliati? #TuttiGiùPerTerra

Ibrahimović 7,5: Non lo si vedeva titolare con la maglia rossonera da Maggio 2012. Quando decide di mettersi in moto, il suo connazionale Olsen ed il palo gli negano la gioia del goal. Fa venire i brividi ai tifosi rossoneri, segnando la rete del raddoppio. Classico piattone sul secondo palo che sembra facile, ma solo per lui. Il fuorigioco gli nega la doppietta. #IZBack

Rafael Leão 6,5: Si muove su tutto il fronte d’attacco, girando attorno ad Ibra. Regala un grande assist a Ibra, dimostrando una buona intesa tra i due. Si divora la rete del vantaggio in spaccata dopo la spizzata di Romagnoli. Una deviazione fortunata gli regala la seconda gioia di questa stagione. #LeãoMeravigliao

Bonaventura SV: Entra giusto in tempo per festeggiare il goal di Ibra.

Rebić SV: Ibra lo manda subito in porta.

Pioli 6,5: Decide di sparigliare le carte, cambiano modulo e affidandosi alle due punte. Ha finalmente il coraggio di rinunciare a Suso e lancia Zlatan dal primo minuto. Aver ritrovato i goal delle punte è già una grande notizia. Con un Ibra così, tutto diventa più facile… #Rivoluzione

Tommaso Dimiddio

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Milan-Sampdoria 0-0, the day after! Tra il ritorno di Ibra, la partita di Bennacer e il modulo

Milan-Sampdoria 0-0, the day after! Tra il ritorno di Ibra, la partita di Bennacer e il modulo

MILAN-SAMPDORIA 0-0 – Ed eccoci qui a commentare l’ennesima partita deludente della squadra rossonera. Ce ne sarebbero tante di cose da dire, ma sarebbero anche le stesse cose dette e ridette dall’inizio di questa sciagurata stagione. Ci siamo illusi che l’arrivo di Ibra potesse di colpo risolvere gran parte dei problemi, ma la partita di ieri ha dimostrato che le lacune del Milan in questo momento sono davvero incolmabili. Squadra che non riesce mai ad essere pericolosa negli ultimi 20 metri, giocatori troppo timorosi e con poche idee. Imbarazzante contro la Sampdoria la fascia destra composta da Calabria-Krunic-Suso. Sono mesi che diciamo che serve una svolta, ma ci ritroviamo sempre qui a commentare l’ennesima partita sterile ed inconcludente del Milan.

I 60.000 di S.Siro confermano che nonostante tutto i tifosi continuano a sostenere la squadra con tutta la loro passione… passione che però non si vede nella maggior parte dei giocatori che scendono in campo con la maglia rossonera.

IBRAHIMOVIC – IZ BACK… e ce ne siamo accorti tutti. Al 55′ del secondo tempo il boato dello stadio ha accompagnato il suo ritorno in campo a S.Siro. Dopo il suo ingresso in campo la squadra comincia ad essere più pericolosa. Anche se la corsa non è quella di un tempo e nelle gambe non aveva il ritmo partita, ha preso sempre le decisioni migliori per la squadra cercando sponde, assist, giocate per smarcare il compagno.. gioca per la squadra e invoglia i compagni a dare di più. I vari Suso, Bonaventura, Calhanoglu… ora sanno che possono cercare uno scambio con la punta centrale e sono sicuri che il pallone ritorni a loro in maniera pulita, cosa non scontata con Piatek.

La sua presenza si è sentita subito, sia in campo che fuori… ma non si può chiedere a Zlatan di risolvere tutti i problemi. A questa squadra serve ancora molto per tornare a certi livelli, sia a livello di acquisti sul mercato, sia a livello mentale! Una cosa è certa, Ibra darà una grossa mano a tutto l’ambiente e potrebbe essere il primo passo nella direzione giusta.

BENNACER – Menzione speciale per questo ragazzo che ieri ha messo in mostra gran parte del suo repertorio ed è risultato di gran lunga il migliore in campo, almeno per chi sta scrivendo. In mezzo al campo ha dimostrato personalità, vinto parecchi contrasti, messo la sua dinamicità al servizio della squadra, pulito palloni rendendo giocabili i palloni per i compagni, creato superiorità numerica in mezzo al campo cercando qualche accelerazione.

In questo momento sembra essere l’unico centrocampista inamovibile per la squadra rossonera. Bonaventura, ieri sottotono, e Krunic, partita estremamente negativa, non sono riusciti a dare una mano al talento algerino che contro la Sampdoria ha praticamente lottato da solo in mezzo al campo.

MODULO – Per l’ennesima partita viene confermato il 4-3-3 e per l’ennesima partita il Milan crea poco e non riesce a segnare. A differenza delle ultime partite Pioli cerca di tenere più alti i terzini, ma in contrapposizione le mezz’ali non tentano mai un inserimento. Risulta così troppo semplice per la squadra di Ranieri tenere a bada lo sterile attacco rossonero.

Un cambio di modulo, a questo punto della stagione e dopo l’arrivo di Ibra, sembra la strada da percorrere. Il 4-2-3-1 visto con l’entrata in campo dello svedese e di Leao potrebbe essere la soluzione migliore per ridare un po’ di vivacità alla fase offensiva rossonera. Una considerazione finale arriva spontanea… il 4-3-3 è il modulo su cui sono state costruite tutte le ultime deludenti stagioni, non può essere un caso, che sia l’ora di cambiare?

Cristian Claretti

Photo Credits: AcMilan.com

 

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Atalanta – Milan 5-0, the day after! Donnarumma, le scelte di Pioli ed il mercato

Atalanta – Milan 5-0, the day after! Donnarumma, le scelte di Pioli ed il mercato

ATALANTA-MILAN – Il 06.04.1997 ero seduto al secondo anello arancio nel tracollo più clamoroso della storia del Milan, fino a ieri, Milan-Juventus 1-6. Ricordo il senso di impotenza e di frustrazione che circondava noi tifosi, quella stagione fu una delle peggiori della storia del Milan, e si concluse con un decimo posto, più 9 dalla zona retrocessione e 30 punti dalla Juve campione d’Italia. Ieri pomeriggio, seduto davanti al televisore, ho rivissuto quello provato 22 anni fa, impotenza, frustrazione, senso di smarrimento… ma è questo il nostro Milan? come abbiamo fatto a ridurci così?… domande che noi tifosi abbiamo intesta ogni giorno da qualche anno, ma ieri più che mai…

La partita di ieri ha visto scendere in campo Donnarumma, e 10 fantasmi. Gomez ha aperto subito le danze saltando come un birillo Conti e scagliando la palla all’incrocio. Il Milan non è mai sceso in campo, squadra assente per tutta la partita, ogni rinvio dal fondo, un pallone perso.. ogni rimessa laterale, un pallone perso… ogni lancio lungo, un pallone perso… neanche una azione degna di nota. Onore all’Atalanta che ha festeggiato il passaggio dei gironi Champions con una partita incredibile dal punto di vista dell’intensità, del palleggio e della tattica. Nel secondo tempo dopo il goal di Pasalic, la squadra rossonera si sfalda definitivamente e nel giro di 20 minuti subisce altri tre goal (Doppietta di Ilicic e Muriel).

Rimane poco da dire, ieri abbiamo assistito alla peggior partita del secolo del Milan, sicuramente il punto più basso della nostra storia recente.

DONNARUMMA – Dopo tutto quello che si è letto e scritto su di lui per le vicende del contratto e non solo, ieri si è dimostrato l’unico vero giocatore (e uomo) legato nel profondo alla nostra maglia.

A fine partita è l’unico che ha il coraggio di presentarsi sotto la curva e chiedere scusa in lacrime ai tifosi per la pessima figuraccia fatta… servono uomini così..

LE SCELTE – Pioli parte con due nuovi innesti rispetto alle ultime uscite, Rodriguez per lo squalificato T. Hernandez e a sorpresa Leao per Piatek. Al contrario delle ultime uscite sembra chiara l’indicazione del mister di giocare palla lunga su Leao, per cercare l’uno contro uno con i difensori avversari, ma la scelta risulta totalmente sbagliata. Leao, anche poco sorretto dai compagni e visto anche la poca esperienza, viene stretto dalla morsa dei tre centrali atalantini e non riesce mai ad essere pericoloso.

Ogni pallone lanciato alla ricerca di Leao, è di fatto consegnato in mano all’Atalanta che praticamente ha attaccato tutto il match senza lasciare respirare la difesa rossonera. Le scelte di mister Pioli hanno condizionato la partita fino ad un certo punto, impossibile trovare un singolo colpevole per il tracollo di ieri. Serve sicuramente che ognuno si prenda le sue responsabilità per uscire da questo momento nero.

IL MERCATO – Come riportato da radiorossonera sicuramente la dirigenza cercherà di trovare qualche innesto che possa dare una mano a rialzare la testa in questo momento difficile. Le idee sono chiare: un difensore centrale possibilmente giovane, da affiancare a Romagnoli e Musacchio mentre si aspetta il rientro di Caldara, sembra aperta una trattativa per Todibo, difensore del Barcellona; un centrocampista che possa agire anche davanti alla difesa; un attaccante di esperienza, si attende la risposta di Ibrahimovic, o un esterno offensivo. In uscita potrebbero esserci Paquetà, direzione PSG, e Kessie, Premier.

Non sarà un bel Natale per noi tifosi milanisti, ma una cosa è sicura… sempre e comunque noi ci saremo… FORZA MILAN!!!!

Cristian Claretti

Photo Credits: AcMilan.com

 

 

 

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Pagelle Atalanta Milan 5-0: Nightmare Before Christmas.

Pagelle Atalanta Milan 5-0: Nightmare Before Christmas.

PAGELLE,ATALANTA,MILAN – Dopo il pareggio con il Sassuolo ed i festeggiamenti per i 120 anni di storia, c’è l’Atalanta nell’ultima sfida dell’anno solare. Dal fischio d’inizio, la squadra di Pioli non è mai in partita. La differenza atletica e tattica con gli avversari è quasi imbarazzante. Poco da dire, una sconfitta così non si vedeva dal 1998 in campionato. L’Europa si allontana sempre di più, sarà un triste Natale in casa Rossonera.

PAGELLE

Donnarumma 5,5: Dopo 44 secondi si deve subito distendere sul tiro pericoloso di Iličić. Non può niente su quasi tutte le reti bergamasche. Prima salva il 5-0, poi sbaglia l’uscita su Muriel e quindi niente sufficienza. #HomeAlone

Conti 4,5: Subito beccato dai suoi ex tifosi. Gomez lo salta come un birillo nell’azione che porta al vantaggio bergamasco. Dalla sua parte gli avversari fanno quello che vogliono. Brutto passo indietro. #Sbornia

Musacchio 4,5: Sembrava in dubbio per un leggero problema alla caviglia nella vigilia di gara. Petto in fuori quando si propone in avanti, ma di ruolo fa il difensore e oggi non riesce quasi mai a contenere i suoi avversari. #MateMale

Romagnoli 4,5: Ancora incerottato sulla fronte, questa volta sono gli attacchi bergamaschi a fargli girare la testa. Ha il vizio di ricominciare l’azione sempre l’azione da Donnarumma e quindi di rallentarla. #Colpito&Affondato

Ricardo Rodríguez 5: Si rivede il terzino svizzero dopo tre mesi di panchina. Ci prova da fuori e non soffre tanto come Conti sulla fascia opposta. Esce nell’intervallo per un problema fisico. Lo rivedremo in maglia rossonera? #Addio?

Bennacer 4,5: Meglio in fase difensiva che quando viene chiamato ad impostare. Sono però molti di più i palloni persi rispetto a quelli recuperati. Forse la peggiore prestazione da quando indossa la maglia del Milan. #Apnea

Bonaventura 5: Ritorno a Bergamo per Jack. Sembra pagare un po’ di stanchezza dopo diverse prestazioni di alto livello. Nemmeno lui riesce ad accendere il Natale rossonero. #Stanco

Kessié 4: Anche lui come Bonaventura, conosce bene stadio e avversari. A certi livelli però non si possono vedere certi errori di imprecisione. Chissà se dopo il mercato invernale, farà ancora parte di questa squadra. #Prank

Suso 4: Poco preciso, spreca diverse transizioni offensive. Perde sempre un tempo di gioco e rallenta l’azione rossonera. Forse è giunto il momento che anche la sua titolarità venga messa in dubbio. #Sveglia

Çalhanoğlu 4.5: Nella sfida dell’anno scorso trovò un grande goal da fuori area. Oggi per poco non manda Suso in porta nel primo tempo. Leggermente più voglioso rispetto ad altri, manca però di qualità. #SuLaTesta

Piątek 4,5: Inizialmente in panchina, non incide sulla partita quando entra. Perde tutti i duelli fisici e fa fatica a tenere una palla. Dove è finito il pistolero Polacco che trafiggeva l’Atalanta con una magia al volo? La maledizione della numero 9 è ufficialmente verità. #BlueKrzyszmas

Rafael Leão 5: Schierato a sorpresa da Pioli al centro dell’attacco. Ha vita dura contro le marcature strette dei difensori di Gasperini. C’è da dire che non viene quasi mai servito con precisione. Lui ci prova anche. #SoloSoletto

Calabria 4,5: Entra al posto di Ricardo Rodríguez nell’intervallo. Al contrario di Conti, ha l’alibi di giocare sulla fascia che meno preferisce. Si fa però anche lui saltare troppo facilmente. #Involuto

Castillejo SV

Pioli 4: Bruttissimo passo indietro. Squadra mai in partita, che soffre l’avversario sotto tutti i punti di vista. Nel 2017 vinse 7-1 contro l’Atalanta, adesso è Gasperini a ridere e saltare sull’altra panchina. Risultato imbarazzante e duro da digerire a pochi giorni dal cenone di Natale. Si spera non si sia buttato via ciò che di buono era stato fatto fino ad oggi. #stefaNO

Tommaso Dimiddio

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Milan-Sassuolo 0-0, the day after! Leao, la sfortuna e i 120 anni del Milan

Milan-Sassuolo 0-0, the day after! Leao, la sfortuna e i 120 anni del Milan

MILAN-SASSUOLO – Pioli per la terza volta consecutiva conferma la stessa squadra cercando di puntare alla terza vittoria consecutiva. La squadra rossonera sembra meno incisiva rispetto alle ultime uscite e lascia spesso spazio per le ripartenze del Sassuolo che fortunatamente non sfrutta quasi mai. Il Milan ha numerose occasioni per passare in vantaggio, ma non vengono mai sfruttate. La chance più clamorosa nel primo tempo è sui piedi di Bennacer che sfruttando un maldestro retropassaggio di Manganelli, supera il portiere in uscita, ma non ha la freddezza necessaria e si fa respingere il tiro da Berardi. Nel secondo tempo la musica non cambia, il Milan ha le occasioni più pericolose e il Sassuolo in contropiede non sfrutta gli spazi concessi. Pegolo diventa improvvisamente Spiderman e neutralizza una dopo l’altra tutte le clamorose occasioni della squadra rossonera, se non ci pensa Pegolo sono i legni a negare il goal alla squadra rossonera. La partita termina con un pareggio dal sapore amaro nella giornata dei festeggiamenti per i 120 anni del Milan.

LEAOGli bastano 15 minuti per lasciare intravedere quello che può fare se entra in campo concentrato e dando il massimo, un paio di buone sponde, ma soprattutto i due legni colpiti. Il primo su un bellissimo tiro a giro appena dentro l’area che si stampa sulla traversa, il secondo con un tiro di sinistro da fuori area che colpisce il palo.

Forse con il Milan che doveva a tutti i costi portare a casa i tre punti per rilanciarsi in campionato sarebbe stata una scelta migliore farlo giocare in coppia con Piatek per cercare di sbloccare il match.

SFORTUNA – In queste pagine non ci siamo mai appellati alla sfortuna, ma dopo la partita di ieri possiamo tranquillamente dire che non siamo sotto una buona stella. Oltre al goal annullato dal var che lascia qualche dubbio, la squadra rossonera ha avuto innumerevoli occasioni che è riuscita a sfruttare per un soffio.

Oltre alla fortuna nella partita di ieri è mancata la giocata chiave di un campione che il Milan al momento in rosa non ha e che altre squadre hanno, Maldini e Boban ne sono consapevoli… vedremo se il mercato di gennaio porterà quello che serve per completare la squadra.

120 ANNIParte della storia del Milan ieri era seduta sugli spalti, i tifosi hanno gremito lo stadio come nelle migliori occasioni per festeggiare tutti insieme il compleanno della squadra rossonera. Una festa piena di colori e storia che ci ha ricordato quello che eravamo e quello che un giorno ritorneremo ad essere.. FORZA MILAN SEMPRE E PER SEMPRE!!!

Cristian Claretti

Photo Credits: AcMilan.com

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Pagelle Milan-Sassuolo 0-0: Mani-ganiello e i legni fermano il Milan

Pagelle Milan-Sassuolo 0-0: Mani-ganiello e i legni fermano il Milan

Pagelle Milan-Sassuolo – Il Milan torna a casa dopo la vittoriosa via Emilia, per sfidare la terza emiliana nelle ultime tre. Nel giorno della festa dei 120 anni, Pioli riconferma l’undici di Bologna. Il Milan inizia bene il primo tempo, aggressivo e ordinato. Passa in vantaggio a metà della prima frazione con Theo, ma Manganiello, autore di una discutibile direzione di gara, annulla dopo on-field review. Nel secondo tempo, il Sassuolo inizia meglio, ma il Milan cresce e viene fermato da Pegolo più volte e dai legni su due conclusioni di Leao. Sfortuna, ma anche poco cinismo.

Ora serve non far calare morale ed attenzione. Nella speranza che aver ricordato cosa sia stato il Milan nei suoi 120 anni, possa aver fatto capire il valore di quei colori a chi li indossa ogni domenica.

Pagelle:

Donnarumma 6,5: Chiamato poco in causa, ma per quel poco, si fa trovare sempre pronto. #GD99

Conti 6: Altra prova convincente del terzino bergamasco. Tiene bene la velocità di Boga e sbaglia poco. Siamo sulla strada giusta. #Daje

Musacchio 5: Probabilmente la peggior prova da inizio stagione. Tanti errori e poca lucidità. Urge tornare quello delle scorse uscite. #Backtothefuture

Romagnoli 6: Difesa poco sollecitata, ma il capitano commette pochi errori. Tiene bene la linea. Forse serviva farsi sentire di più con Manganiello. #Cap

Theo 6: Era andato a segno anche oggi, ma un mani di Kessie gli nega il quinto gol stagionale. Quando spinge è sempre tra i più pericolosi. #TrenoHernandez

Kessie 5: Continua ad essere costantemente tra i peggiori. Ha un difficile rapporto con la voglia di lottare e con Manganiello, ma almeno su questo non è l’unico. #Nonva

Bennacer 4,5: Una delle peggiori prestazioni da quando è al Milan. Tanti errori, che aprono più volte il contropiede del Sassuolo, e un gol clamorosamente mangiato. #BenNOcer

Bonaventura 6: Quando il Milan attacca, è il più pericoloso. Ha una grande occasione a metà ripresa, ma Pegolo dice di no. Rimane uno dei migliori anche oggi. #Beneventura

Calhanoglu 5,5: Oggi poca lucidità, ma almeno ci prova e lo fa convinto.Da qualche partita è in calando, ma serve non demoralizzarsi. #Keepitup

Piatek 5,5: Non trova il gol, ma fa un buon lavoro di costruzione in fase offensiva. Tiene palloni, porta via l’uomo e si fa vedere. Ora serve ritrovare il cinismo. #Stepup

Suso 4,5: Tanti, troppi errori. Perde due palloni su tre. Si intestardsice e forza la giocata. Esce tra i fischi assordanti di San Siro. Meritati #SuNO

Paquetà 5,5: La qualità è sempre quella. E quando entra dà subito una scossa. Ma anche i difetti son sempre gli stessi. Troppo lezioso, serve più concretezza. #Pochetà

Leao 6,5: Entra ed in 15 minuti prende un palo ed una traversa. Più di così era difficile. Sfortunato. Unire talento al lavoro e sarà presto titolare. #Workhard

Castillejo SV

All. Pioli 5,5: Un mezzo passo indietro rispetto alle due uscite emiliane, sia dal punto di vista difensivo, sia sul cinismo. Ora sarà fondamentale tenere alto il morale e lavorare a testa bassa. #Trusthim

Federico Rosa

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Bologna-Milan 2-3, the day after! Piatek, Bonaventura e la fase difensiva

BOLOGNA-MILAN – Pioli riparte con lo stesso undici di Parma, la squadra sembra rodata al punto giusto e infatti inizia molto bene. Piatek fa capire subito di essere in partita, un paio di buone sponde prima di guadagnarsi il rigore che sblocca la partita al 15°. Il Milan tiene alto il ritmo e raddoppia meritatamente con il solito T.Hernandez che sfrutta un grande assist di Suso. Sul finire del primo tempo però su calcio d’angolo il Bologna accorcia le distanze grazie ad un errore del disattento T.Hernandez che non copre l’inserimento di Denswil e per recuperare posizione provoca l’autorete. Il goal sul finire del primo tempo in altre partite avrebbe intimorito la squadra rossonera, ma la sicurezza ritrovata nelle ultime partite ha permesso alla squadra di Pioli di ripartire nei migliore dei modi anche nel secondo tempo, trovando subito il 3-1 con un gran goal di Bonaventura dal limite dell’area. Un’altro errore di Teo riapre il match a pochi minuti dalla fine, un fallo da rigore ingenuo che permette a Sansone di accorciare dal dischetto. La difesa rossonera nel finale non concede più nulla e il diavolo si aggiudica i tre punti.

PIATEK – Doveroso fermarsi a commentare la partita del pistolero. Fin dai primi palloni giocati ha lasciato intravedere il Piatek dello scorso anno, movimenti e scelte giuste, sponde e contromovimenti per andare in profondità.. è entrato in campo con la testa giusta e finalmente ha fatto la partita che tutti si aspettavano da lui da parecchio tempo. Da sottolineare anche gli ultimi 20 minuti, dove il polacco è riuscito spesso a tenere palla avanti, facendo salire la squadra e permettendo alla difesa di respirare.

È stato utile per lui scendere in campo senza la pressione di S.Siro, ora deve ritrovare la continuità che ha contraddistinto le sue prestazioni lo scorso anno. La cosa sicura è che la squadra rossonera avrebbe una marcia in più per la ricorsa europea se dovesse ritrovare il vero pistolero.

BONAVENTURA – Per Jack la quarta partita stagionale con la maglia da titolare.. 10 punti in 4 partite frutto delle vittorie con Genoa, Parma e Bologna (tutte il trasferta) e del pareggio con il Napoli. Sicuramente non è un caso.. troppo importate un giocatore come lui in mezzo al campo. Dopo la buona prestazione con il Napoli, si sperava che Bonaventura trovasse continuità in campo e nelle prestazioni e così è stato. Geometrie, scambi veloci, dribbling per creare superiorità numerica, giocate che mancavano a questo Milan e che ora finalmente ci sono e danno imprevedibilità alla manovra offensiva rossonera.

Mister Pioli dovrà essere bravo a dosare le energie di Jack nelle prossime partite, perché dopo un anno di stop sarà dura per lui giocarle tutte e soprattutto a questi ritmi, ma in questo momento risulta essere un giocatore fondamentale per questa squadra e risulterà difficile farne a meno.

LA FASE DIFENSIVA – La partita di ieri sera ha dato ottimi segnali anche dal punto di vista difensivo. Pochissime opportunità concesse al Bologna, soltanto due sbavature, entrambe di T. Hernandez (ma visto quello che sta facendo non gliene facciamo una colpa), hanno permesso al Bologna di trovare la rete. I due goal al passivo sono una punizione troppo severa per l’ottima prestazione della difesa rossonera. Conti sembra crescere sempre di più partita dopo partita. La coppia Romagnoli-Musacchio è ormai affiatata e Bennacer in mezzo al campo da una grande equilibrio con la sua fase difensiva e la sua ottima prestazione in impostazione.

Sicuramente si può, e si deve, migliorare ancora qualcosa. Mister Pioli sembra aver oliato bene i meccanismi e ora la squadra rossonera dovrà cominciare anche a curare i piccoli dettagli per poter ricominciare a tornare ai livelli di classifica e di rendimento che le competono.

Cristian Claretti

Photo Credits: AcMilan.com

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Pagelle Bologna-Milan 2-3: Emilia Rossonera, stagione riaperta?

Pagelle Bologna-Milan 2-3: Emilia Rossonera, stagione riaperta?

PAGELLE,BOLOGNA,MILAN – Dopo la vittoria di Parma, l’Emilia Romagna si conferma terra fortunata per i rossoneri. Piątek torna al goal, Theo e Jack si confermano i migliori. Peccato per le due reti regalate al Bologna e le tante occasione sprecate nei minuti finali. Dopo aver trovato le prestazioni, adesso iniziano ad arrivare anche i risultati e la classifica non è più un tabù.

PAGELLE

Donnarumma 6: Non precisissimo in avvio di partita quando viene chiamato ad impostare ma gli avversari non lo puniscono come a Genova con la Samp nella passata stagione. Salva su Poli ad inizio ripresa, di più non può sulle due reti avversarie. #PocoDaFare

Conti 6: Confermato a destra dopo l’ottima prova al Tardini con il Parma. È in fiducia e si vede quando mette il turbo sulla fascia. Sansone è però un difficile cliente da arginare. #CONTInuare

Musacchio 6-: Duello tutto argentino tra lui e Palacio. Non commette grossi errori ma da l’impressione di essere più in difficoltà del solito. #TurnoDiRiposo

Romagnoli 6: Si presenta al Dall’Ara con un vistoso bendaggio post-incidente stradale in settimana. Come Musacchio, sembra soffrire gli attacchi bolognesi. Petto in fuori nei minuti di recupero. #Pirata

Theo Hernández 6,5: Si fa trovare pronto sotto porta per la quarta volta in questo campionato. Fiuto del gol da vero attaccante, altro che terzino. Infatti sbaglia porta e rimette il Bologna in partita. Ci riprova tamponando ingenuamente Orsolini in aerea di rigore. Va vicino alla doppietta nel finale quando ha ancora benzina nel serbatoio. #TurboTheo

Bennacer 6,5: Accetta la sfida con i più ruvidi centrocampisti bolognesi e ne fa le spese venendo subito ammonito. Si riprende con la solita precisione e caparbietà. A rischio espulsione per tutta la partita, Pioli saggiamente lo sostituisce. #CarISMAEL

Kessié 6: Tanta corsa nel primo tempo, peccato non vederlo sempre così voglioso e motivato. Gli si può perdonare qualche passaggio di prima meno preciso se lascia i polmoni sul campo. #KesSI

Bonaventura 7: Rinnovategli il contratto al più presto. Da qualche settimana, stabilmente tra i migliori. Altro grande gol, altro grande tiro da fuori. Questa volta più precisione che potenza. #JackDiCuori

Suso 6,5: Contro l’allenatore che meno ha creduto in lui in carriera, si riscatta servendo un cioccolatino a Theo per il raddoppio rossonero nel primo tempo. In crescita, cala però nel finale come Çalha quando c’è da difendere il risultato. #Vamos

Çalhanoğlu 6+: Ha il merito di recuperare la palla che porta al rigore di Piątek. Precisione e tecnica al servizio della squadra. Paga un pò di stanchezza nel finale quando il Bologna lancia l’arrembaggio. #Geometra

Piątek 6,5: Entra subito in partita procurandosi e realizzando il rigore che sblocca la partita. Vince il duello tutto polacco con Skorupski, spiazzandolo dal dischetto. Prende tante botte ma non molla. #KrzysztofÈRisorto

Biglia SV: Si rivede Lucas negli ultimi 20 minuti di partita per evitare brutte sorprese da Bennacer.

Paquetá SV: Con un Bonaventura così rischia di diventarne l’alternativa. 

Castillejo SV: Entra con la solita foga ma pecca di egoismo quando non serve Suso per il quarto gol che avrebbe chiuso definitivamente la partita.

Pioli 6,5: Conferma l’undici vittorioso di Parma, per provare a dare continuità non solo alle prestazioni ma anche ai risultati. Ci riesce. Insiste su Piątek e fa bene. Adesso il Milan è una squadra. #AvantiCosì

Tommaso Dimiddio

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Parma – Milan 0-1, the day after! Tra la partita di Conti, le occasioni e la classifica

PARMA – MILAN 0-1 – La squadra rossonera scende in campo con due novità rispetto alla partita con il Napoli, Suso si riprende la sua mattonella e Calhanoglu sostituisce Paquetá. Parte bene il Milan, buone geometrie, recupero di palla veloce e tutti sul pezzo. Il copione della partita è chiaro, Milan con baricentro alto e che tenta di sbloccare la partita e il Parma che gioca in contropiede per sfruttare le sue armi migliori, ma la difesa rossonera lascia pochi spazi per le ripartenze della squadra di D’Aversa. Nella ripresa il copione non cambia, anche se il Milan non sembra avere la stessa intensità mostrata nel primo tempo. A pochi secondi dalla fine arriva il goal di T. Hernandez che si conferma il miglior acquisto di questa stagione e probabilmente anche degli ultimi anni.

CONTI – Finalmente il ragazzo vede la luce in fondo al tunnel. La continuità d’impiego nelle ultime partite gli ha permesso di ritrovare una condizione fisica accettabile e di conseguenza le sue prestazioni stanno crescendo a vista d’occhio. Ieri probabilmente la sua miglior partita post infortunio, per intensità, concentrazione e senso della posizione.

Ritrovare il vero Conti sarebbe un’ulteriore spinta per la squadra che piano piano sta trovando la sua identità in campo. Risulta ancora poco propositivo in fase offensiva, ma partita dopo partita riuscirà a trovare il giusto equilibrio tra la fase difensiva e quella offensiva.

LE OCCASIONI – I dati della gazzetta dicono 8 tiri nello specchio della porta, e 10 fuori. La netta supremazia territoriale di ieri (baricentro molto alto 56,5 metri, possesso palla 66,4%) non si è trasformata in una sonora vittoria per la poca precisione in fase offensiva che sta ormai caratterizzando la stagione della squadra rossonera. Piatek continua il suo periodo no, e a questo punto c’è da chiedersi se sia giusto continuare ad insistere in questa direzione o provare a cambiare qualcosa. I centrocampisti e gli esterni, visto il poco movimento in fase offensiva, provano spesso il tiro dalla media-lunga distanza, e spesso non portano preoccupazione alla difesa avversaria.

Sembra ormai chiaro che la poca precisione, e idee, in fase offensiva siano il problema principale. Mister Pioli ha lavorato molto per ridare equilibrio ed entusiasmo ad una squadra ormai spenta, ora serve una svolta anche in fase realizzativa.

CLASSIFICA – Dopo la partita con la Roma, proprio in queste pagine, avevamo indicato che il calendario avrebbe potuto affondare il Milan ancora più in basso in classifica, e così è stato. Sembrano però esserci ampie possibilità di risalita se le prestazioni continueranno ad essere convincenti come nelle ultime partite contro Juventus, Napoli e Parma.

La zona europa ora dista 8 punti, mentre la zona Champions è a 11 punti. Calendario alla mano, da qui al derby di ritorno del 9 Febbraio, la squadra rossonera ha la possibilità di rilanciarsi in classifica inanellando una serie di risultati utili consecutivi. Prima del derby, e dopo il mercato di Gennaio, potremmo capire se il Milan avrà ancora qualcosa da chiedere a questo campionato.

Cristian Claretti

Photo Credits: AcMilan.com 

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